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TWF - Tex Willer Forum

[Romanzi A Fumetti 03] Painted Desert


Sam Stone

I voti alla storia:  

41 members have voted

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Sono sorpreso di leggere così pochi commenti su questo cartonato... significa che la maggior parte degli utenti del forum ha snobbato questa uscita?

Io sono riuscito a leggerlo soltanto nei giorni scorsi, e confermo la bontà di questo prodotto editoriale nuovo e innovativo, che già mi aveva convinto nella sua prima uscita "Frontera!" (quello di Serpieri lo considero una cosa a parte, che non c'entra nulla). Ovviamente la parte grafica è l'elemento principale: molto belli i disegni di Stano, nel suo personalissimo stile, e ottima anche la colorazione. Per un confronto, devo dire che mi sembrano però di livello inferiore a quelli di "Frontera!" (secondo il mio gusto personale), dove Alberti aveva optato per una maggior libertà grafica e scelte molto innovative. Il lavoro di Stano mi sembra invece più nel solco della tradizione, forse per questo tipo di volume si poteva cercare di "osare di più".
La storia è buona, divertente, scorrevole, non si può chiedere molto di più a una storia di questa lunghezza. Come hanno rilevato alcuni lettori nei post precedenti, anch'io devo dire che non mi è risultato del tutto chiaro il "triangolo amoroso" al centro della storia, né le motivazioni della ragazza...

E nessuno si è sorpreso, nessuno ha niente da dire sul termine "puttana" che compare a pagina 32? Mi sa che è la prima volta, in una storia di Tex...

Lo è ed il fatto che nessuno lo abbia commentato è una prova della nostra maturità.

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  • 4 years later...

Ho letto oggi questo terzo cartonato: devo dire, anzitutto, che la carta lucida su cui è stampato rende molto meglio di quella utilizzata attualmente, che "mangia" il colore, mentre quella lucida lo esalta. Forse meglio ritoccare di qualcosa il prezzo piuttosto che risparmiare sulla carta. Buoni, anche se non eccelsi, i disegni di Stano, disegnatore che, non leggendo Dylan Dog, non conoscevo: mi sono piaciuti particolarmente i paesaggi, grazie anche alla resa del colore, qui molto ben utilizzato. Da ultimo la storia, da sufficienza stiracchiata. Anche buono lo spunto, apprezzabili il personaggio di Silent Foot e del vecchio indiano, ma privo di ogni credibilità quello di Debra: va bene la sindrome di Stoccolma, ma qui la moglie del mite sceriffo si trasforma in poco tempo in una sanguinaria delinquente di prima categoria.  Anche parte della grotta del tesoro non mi è piaciuta: la scena del ritrovamento ricordava più che altro il deposito di zio Paperone e, vedendo l'ombra del ragno gigante, ho temuto per un attimo di trovarmi davanti un altro pupazzone gigante sul modello del mitico Hamatsa di Alaska: per fortuna stavolta era solo un peluche. Il guardiano Kokopelli sembrava invece uscito da Twin Peaks. Boselli ha scritto di molto meglio.

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  • 5 months later...

Molto riuscito questo cartonato, che, come nel caso del precedente numero, presenta una bella storia accompagnata da dei disegni spettacolari valorizzati ulteriormente da una colorazione mozzafiato. 
La storia di Boselli è, a mio parere, inferiore a quella di "Frontera!" (che avevo trovato eccellente), ma è comunque avvincente e godibile. Le pagine a disposizione sono affatto molte, eppure Boselli, oltre a creare un intreccio molto interessante, riesce a caratterizzare bene i personaggi, soprattutto Silent Foot e Debra. Quest'ultima è davvero sorprendente per come riesca a sfruttare ogni occasione a proprio vantaggio. Molto affascinanti anche le situazioni "già viste" del pueblo misterioso e del tesoro nascosto. Ottimi i richiami alla mitologia indiana (la nascita del deserto, Kokopelli, la Donna Ragno) e l'alone di mistero presente nella parte finale, che tuttavia viene spiegato in modo perfettamente razionale. Bello il finale, in cui il simpatico sceriffo Scott ritroverà di nuovo la felicità (si spera!) ricominciando una nuova vita.
Splendidi i disegni di Stano, che, come nelle splendide tavole di "Mohawk River" e del suo seguito, cura anche la colorazione degli stessi. Il risultato è eccezionale! L'unica pecca l'ho trovata nel volto di Tex, non sempre convincente in tutte le vignette.
Ottima la copertina, anche se Tex pare un po' troppo giovane. 

 

Storia: 7,5
Disegni: 9

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  • 5 months later...

Allora...Letto oggi, l'ho trovato intrigante come trama e con molti personaggi sfiziosi (Silent Foot in primis). Disegni e colori meravigliosi (il vero plus del cartonato alla francese) quelli di Stano, con varie colorazioni (giorno, tramonto, sera). Boselli sviluppa una storia ad uso di Stano, ci mette un po' di spiritismo, di colpi di scena, uno sceriffo ostinato e con valori. Globalmente un buon cartonato.

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  • 11 months later...

Formato elegante, bella carta, storia "condensata ma sensata" come tipico di questa collana.

 

Molto interessante il personaggio spietato e voltagabbana della moglie dello sceriffo,

sempre piacevole rivedere il grande Silent Foot.

 

Disegni che non mi hanno entusiasmato,

Stano l'ho preferito sui due Rivers e il suo Tiger proprio non mi è piaciuto, capita.

 

Comunque sempre un bel leggere/guardare.

 

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  • 1 year later...
Guest Hellingen

Letta in seguito ai consigli ricevuti riguardo questa collana.

Buona storia, piuttosto "cruda", e buoni disegni. Si poteva dire qualcosa in più sulla donna dello sceriffo, non si capisce infatti se la donna ha tradito dopo essere stata catturata o se era già d'accordo con il capo dei banditi. Oltre ai colori (molto buoni, solo un pizzico piatti per i miei gusti) mi sono piaciuti molto i volti che Stano ha dato ai personaggi, protagonisti compresi. Anche certe inquadrature della città perduta e del deserto devo dire che colpiscono parecchio. 

Il personaggio di Silent Foot se gestito bene come in questo caso fa bella figura con il duo Tex e Tiger Jack. 

 

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  • 1 year later...

Cartonato letto di recente.

La curiosità di vedere Stano all'opera su Tex era tanta e il formato particolare, più adatto a una visione fuori dagli schemi, la stuzzicava oltremodo.

 

Mauro, che di solito è a suo agio nelle sceneggiature più ariose e complesse, dimostra anche in questo caso di sapersi adattare benissimo alla foliazione ridotta e al ritmo più serrato del format.

 

Storia breve, ma intensa con un nugolo di personaggi di tutto rispetto.

Oltre al coraggioso sceriffo (che purtroppo spenderà male il suo interessamento per il salvataggio della moglie visto che si ritroverà "cervo a primavera" :lol:) rivediamo all'opera anche  l'interessante cacciatore di uomini Silent Foot e tutto sommato la banda dei banditi, sebbene non del tutto memorabile, assolve al suo compito.

 

Fughe, tradimenti, pueblo nascosti e misteriosi, fantasie oniriche e qualche sprazzo di apparente soprannaturale, vengono mescolati molto bene da Borden che ci offre così un "Drink" stuzzicante ed effervescente.

 

Su tutti, Tex e Tiger sono abilissimi a tenere le fila della trama e sul rovente finale, ove accelerano drammaticamente gli eventi, fungono da buoni comprimari a quello che sembra essere un piano arcaico del destino degli antichi, atto a punire i profanatori del tesoro.

 

La moglie dello sceriffo rappresenta la pedina più imprevedibile del lotto, visto che apparentemente sembra essere in combutta con i rapitori, ma poi scopriamo che no, è solo soggiogata dal fascino del capo banda, con cui non esita a unirsi anche carnalmente, sul finale mostra pure un fitto pelo sul cuore che la porta a sparare al prossimo senza remore pur di salvarsi. Figura un tantino troppo controversa, a cui Borden fa fare una fine non eroica ma che in qualche modo richiama quella sorta di "destino punitore" per chi nel pueblo degli antichi entrava con fini non positivi.

 

Episodio che, sebbene non sia il sottoscritto un grande fan di questo formato, mi è tutto sommato piaciuto.

 

I disegni di Stano sono all'altezza del suo stile e fama.

 

Mi ha molto convinto la sua prova e, non perdendo le caretteristiche pecuniari del suo stile personale, l'artista ha dato una bella rappresentazione dell'universo western contraddistinto da paesaggi polverosi e desertici, puebli antichi incastonati fra le rocce e grinze di tutto rispetto per i suoi personaggi.

 

Anche la colorazione, che in principio mi aveva un po' disturbato, nel complesso è azzeccata per dare quel tocco in più alla particolare trama.

Buona la sua visione di Tex, accettabile quella di Tiger, ho trovato solo poco piacevoli i lineamenti della moglie dello sceriffo, ma questo giudizio è figlio del gusto, non certo un presunto errore.

 

Stano promosso a sua volta e peccato non ci sia stato più un suo seguito sulla testata, un texone illustrato da lui sarebbe stato davvero invitante. Il mio voto finale è 7

 

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