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[Texone N. 09] La Valle Del Terrore


ymalpas

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Magnus mi è sempre piaciuto e sempre mi piacerà. Ti prego di non mettermi in bocca parole non mie.

 

Tenevo soltanto a sottolineare che Magnus non si sia sforzato così tanto "da raggelargli il sangue nelle vene" per illustrare questo grandioso texone, avendo scelto la strada per lui più facile, sebbene di altissimo livello.

 

Quindi giudizio estremamente positivo, il mio.

 

Invece, tanti anni addietro si diceva che i 7 anni per pubblicare questo speciale non fossero principalmente da imputare ai tempi di produzione e purtroppo alla salute di Magnus, ma ad altri fattori molto più venuti intercorsi fra lui e Sergio Bonelli.

 

Tu cosa ne sai in merito, dato che hai vissuto da lettore quegli anni e bazzicato quell'ambiente?

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37 minuti fa, Jeff_Weber dice:

Tenevo soltanto a sottolineare che Magnus non si sia sforzato così tanto "da raggelargli il sangue nelle vene" per illustrare questo grandioso texone, avendo scelto la strada per lui più facile, sebbene di altissimo livello.

Consideri "più facile" rappresentare i boscosi appennini romagnoli rispetto agli aridi paesaggi del sud-est americano? Mah... Non è che quello che vedi fuori dalla finestra sia "più facile" rispetto ad altro. 

Comunque Galep disegnava le Dolomiti e Magnus la Romagna. Non è forse proprio questo "fare come ha fatto lui" un rispettoso omaggio del Sommo al Maestro?

 

 

 

Edited by Il sassaroli
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Ciao @Jeff_Weber sono un paio di messaggi in cui parli di altri problemi. Io di questa cosa non avevo mai sentito parlare. Ho appena visto anche il doc su Magnus- il segno del viandante-, e nessuno sembra farne menzione (quello di cui si fa menzione, da parte dei fumettari è che invece di fare il Texone, secondo gli eminenti fumettari, Magnus avrebbe dovuto fare altri 3 capolavori del fumetto... Ma gli eminenti fumettologi sono quelli che dicono urbi et orbi che l'Eternauta è invecchiato male e che non segue la regola Show Don't Tell, e che si sarebbero bagnati se Magnus avesse perso 7 anni a fare una storiella di Superman)...
Quindi la domanda è: quali sarebbero questi attriti di cui hai sentito parlare?

Grazie

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Geronimo dice:

Ciao @Jeff_Weber sono un paio di messaggi in cui parli di altri problemi. Io di questa cosa non avevo mai sentito parlare. Ho appena visto anche il doc su Magnus- il segno del viandante-, e nessuno sembra farne menzione (quello di cui si fa menzione, da parte dei fumettari è che invece di fare il Texone, secondo gli eminenti fumettari, Magnus avrebbe dovuto fare altri 3 capolavori del fumetto... Ma gli eminenti fumettologi sono quelli che dicono urbi et orbi che l'Eternauta è invecchiato male e che non segue la regola Show Don't Tell, e che si sarebbero bagnati se Magnus avesse perso 7 anni a fare una storiella di Superman)...
Quindi la domanda è: quali sarebbero questi attriti di cui hai sentito parlare?

Grazie

 

 

Hai ragione, nell'ultimo mio messaggio il termine "venali" è diventato un "venuti". Una questione economica, per intenderci. Non credo che dopo la morte del povero Magnus, Sergio Bonelli, con la sua etica di serio editore, potesse scrivere altro se non parole di esclusivo encomio per lui.

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3 hours ago, Jeff_Weber said:

Invece, tanti anni addietro si diceva che i 7 anni per pubblicare questo speciale non fossero principalmente da imputare ai tempi di produzione e purtroppo alla salute di Magnus, ma ad altri fattori molto più venuti intercorsi fra lui e Sergio Bonelli.

 

Tu cosa ne sai in merito, dato che hai vissuto da lettore quegli anni e bazzicato quell'ambiente?

 

Mai sentito dire nulla su questo, sei la primissima persona da cui lo sento dire.

 

E ho potuto parlare direttamente ad una cena con Romanini che ha collaborato con Magnus all'opera. Ovviamente non gli ho fatto nessuna domanda su questioni economiche, ma ha parlato delle difficoltà di Magnus a terminare l'opera (e dell'eremitaggio a Castel del Rio per poterla terminare senza la distrazione dei problemi familiari o sociali) e non ha fatto alcun cenno a questioni simili. Come non ne hanno mai fatto alcun cenno gli altri con cui ho parlato che conoscevano Magnus.

 

So invece che L'ENORME CIFRA (per gli standard di Max Bunker, quindi quel maiuscolo è anche ironico) che Bonelli pagò a Magnus per il Texone , fu uno dei (tanti) motivi di astio di Luciano Secchi verso Sergio Bonelli: Secchi aveva intenzione di far disegnare un altro "anniversario" di Alan Ford a Magnus (suppongo il numero 300), ma essendo impegnato per il Texone Magnus rifiutò. Nella versione raccontata da Bunker, perchè Bonelli pagava molto di più (ma questa è una lamentela ricorrente di Bunker su Sergio Bonelli, in generale). Secondo me comunque la "sfida" rappresentata dal Texone (e il suo ritardo...) potevano benissimo giustificare la scelta di concentrarsi su di esso (ma è comunque indubbio che Bonelli pagasse di più, Bonelli pagava PIÙ DI TUTTI in Italia...)

 

Inoltre si sa che Sergio Bonelli avesse chiesto più volte a Magnus di semplificare i disegni per velocizzare il lavoro, e che quindi tutte quelle foglioline in più Magnus le metteva non solo gratis, ma a spese suo e a suo danno (guadagnava di meno e faceva incavolare l'editore), mi pare improbabile che qualcuno che chiede più soldi poi faccia tutto quello sforzo per guadagnarne meno (disegnando meno pagine ogni mese)

 

Altri dati che cozzano contro questa che ritengo quindi una fake news conclamata: il fatto che sia stato Magnus a offrirsi per il Texone, il fatto che Sergio Bonelli e tutta la redazione erano convinti che non l'avrebbe mai finito (e quindi perchè pagarlo di più per non avere niente?), il fatto che non c'erano altri editori in quel momento che potessero pagare Magnus cifre paragonabili, e le cose che ha fatto durante la realizzazione del Texone se non erano beneficenza poco ci mancava...

 

È vero che Magnus si trovò senza soldi nell'ultimo periodo, ma era per i costi delle cure mediche (e questo causò anche la morte di Bonvi, quando si dice che la sfiga ci vede benissimo e prende la mira...) e questo fa più pensare a qualcuno che non si sia fatto pagare abbastanza in vita per il suo lavoro, più che il contrario...

 

Insomma: per me bufala. Una bufala assolutamente poco credibile e ingiuriosa.

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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Mai sentito dire nulla su questo, sei la primissima persona da cui lo sento dire.

 

E ho potuto parlare direttamente ad una cena con Romanini che ha collaborato con Magnus all'opera. Ovviamente non gli ho fatto nessuna domanda su questioni economiche, ma ha parlato delle difficoltà di Magnus a terminare l'opera (e dell'eremitaggio a Castel del Rio per poterla terminare senza la distrazione dei problemi familiari o sociali) e non ha fatto alcun cenno a questioni simili. Come non ne hanno mai fatto alcun cenno gli altri con cui ho parlato che conoscevano Magnus.

 

So invece che L'ENORME CIFRA (per gli standard di Max Bunker, quindi quel maiuscolo è anche ironico) che Bonelli pagò a Magnus per il Texone , fu uno dei (tanti) motivi di astio di Luciano Secchi verso Sergio Bonelli: Secchi aveva intenzione di far disegnare un altro "anniversario" di Alan Ford a Magnus (suppongo il numero 300), ma essendo impegnato per il Texone Magnus rifiutò. Nella versione raccontata da Bunker, perchè Bonelli pagava molto di più (ma questa è una lamentela ricorrente di Bunker su Sergio Bonelli, in generale). Secondo me comunque la "sfida" rappresentata dal Texone (e il suo ritardo...) potevano benissimo giustificare la scelta di concentrarsi su di esso (ma è comunque indubbio che Bonelli pagasse di più, Bonelli pagava PIÙ DI TUTTI in Italia...)

 

Inoltre si sa che Sergio Bonelli avesse chiesto più volte a Magnus di semplificare i disegni per velocizzare il lavoro, e che quindi tutte quelle foglioline in più Magnus le metteva non solo gratis, ma a spese suo e a suo danno (guadagnava di meno e faceva incavolare l'editore), mi pare improbabile che qualcuno che chiede più soldi poi faccia tutto quello sforzo per guadagnarne meno (disegnando meno pagine ogni mese)

 

Altri dati che cozzano contro questa che ritengo quindi una fake news conclamata: il fatto che sia stato Magnus a offrirsi per il Texone, il fatto che Sergio Bonelli e tutta la redazione erano convinti che non l'avrebbe mai finito (e quindi perchè pagarlo di più per non avere niente?), il fatto che non c'erano altri editori in quel momento che potessero pagare Magnus cifre paragonabili, e le cose che ha fatto durante la realizzazione del Texone se non erano beneficenza poco ci mancava...

 

È vero che Magnus si trovò senza soldi nell'ultimo periodo, ma era per i costi delle cure mediche (e questo causò anche la morte di Bonvi, quando si dice che la sfiga ci vede benissimo e prende la mira...) e questo fa più pensare a qualcuno che non si sia fatto pagare abbastanza in vita per il suo lavoro, più che il contrario...

 

Insomma: per me bufala. Una bufala assolutamente poco credibile e ingiuriosa.

 

Grazie mille, quindi una bufala. L'ultima parte non mi era nota, il resto lo scrive Sergio Bonelli come introduzione allo stesso texone.

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  • 4 months later...

Sulle modifiche di Magnus alla sceneggiatura di Nizzi:

 

Pagina della sceneggiatura originale di Nizzi

IMG-20251011-1141544.jpg

 

Tavola finita di Magnus

IMG-20251011-1352522.jpg

 

[foto scattate alla mostra Il segno di Magnus al Palazzo del Fumetto di Pordenone. Non siete andati a vederla? Shame on you]

 

 

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Amico d'infanzia della moglie di Giovanni Romanini, ho avuto modo di parlare con lui in maniera approfondita della lunga gestazione del Texone. Ricordo che oltre che collaboratore, ma in questo caso dovremmo dire coautore, di Magnus, Giovanni per era forse l'amico più intimo. Ebbene, da quello che ho appreso Magnus era totalmente coinvolto nel compito, quasi stregato, sicuramente molti altri pensieri, non tutti purtroppo, non incidevano minimamente sulla realizzazione di questo capolavoro. L'unico crucci di Magnus, paradossalmente, all'inizio fu disegnare i cavalli che gli venivano sempre grotteschi, compito che infatti affidò a Romanini. Nei particolari degli esterni di quelle tavole Magnus ci mise tutto il mondo che aveva intorno a sé a Castel del Rio. Senza spingermi troppo oltre e senza fare parallelismi perché sarebbero inopportuni non avendo conosciuto direttamente Magnus, una persona molto religiosa che conosco, afflitta da un male forse incurabile, ha iniziato a cercare di perpetrare la natura con fotografie e acquerelli ringraziando il Cielo per averle fatto comprendere la grandezza del creato In una qualche scala e senza tirare in ballo il sovrannaturale, Magnus ha creato qualcosa di grande e non sono state piccolezze della vita a interferire nel suo lavoro.

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Grazie e complimenti per quello che hai scritto.

23 ore fa, San Antonio Spurs dice:

Amico d'infanzia della moglie di Giovanni Romanini, ho avuto modo di parlare con lui in maniera approfondita della lunga gestazione del Texone. Ricordo che oltre che collaboratore, ma in questo caso dovremmo dire coautore, di Magnus, Giovanni per era forse l'amico più intimo. Ebbene, da quello che ho appreso Magnus era totalmente coinvolto nel compito, quasi stregato, sicuramente molti altri pensieri, non tutti purtroppo, non incidevano minimamente sulla realizzazione di questo capolavoro. L'unico crucci di Magnus, paradossalmente, all'inizio fu disegnare i cavalli che gli venivano sempre grotteschi, compito che infatti affidò a Romanini. Nei particolari degli esterni di quelle tavole Magnus ci mise tutto il mondo che aveva intorno a sé a Castel del Rio. Senza spingermi troppo oltre e senza fare parallelismi perché sarebbero inopportuni non avendo conosciuto direttamente Magnus, una persona molto religiosa che conosco, afflitta da un male forse incurabile, ha iniziato a cercare di perpetrare la natura con fotografie e acquerelli ringraziando il Cielo per averle fatto comprendere la grandezza del creato In una qualche scala e senza tirare in ballo il sovrannaturale, Magnus ha creato qualcosa di grande e non sono state piccolezze della vita a interferire nel suo lavoro.

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