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TWF - Tex Willer Forum

[Texone N. 06] La Grande Rapina


ymalpas

Voto alla storia  

59 members have voted

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'sera al forum,
continuo nelle mie esposizioni sui Texoni riletti di volta in volta in ordine cronologico.
Bella storia, molto movimentata e ricca di colpi di scena, difficilmente si poteva prevedere lo svolgersi della storia, anche questa arricchita da tradimenti e rincorse sul filo di lana.
I disegni di Ortiz sono particolari e molti precisi ... ma vorrei fare una piccola puntualizzazione: i volti maschili sono sempre piuttosto scuri, diversamente dal volto di Linda che è sempre risplendente ... che sia colpa della barba?

La mia classifica personale aggiornata a questo albo:
Trama.....................................Disegni
Fiamme sull'Arizona................. La Grande Rapina
La Grande Rapina..................... Terra senza Legge
Terra senza Legge.................... Il Segno del Serpente
Il Segno del Serpente............... Fiamme sull'Arizona
Tex il Grande........................... Tex il Grande
Piombo Rovente....................... Piombo Rovente
;)

Alla prossima,
ilbor

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  • 2 years later...
  • Sceriffi

Ho appena riletto questo Texone che reputo uno dei migliori dell'intera serie. Nizzi ci propone una storia davvero eccellente, con uno dei cattivi più memorabili usciti dalla sua penna - un misto di astuzia, scaltrezza, freddezza e cinismo che riesce quasi a mettere a segno il colpo del secolo, e ha solo la sfortuna di incontrare sulla sua strada i due mastini più rognosi del West :D

Perfetti i tempi della sceneggiatura, che mescola scene di azione, anche piuttosto cupe e violente, con altre più leggere e divertenti, come l'episodio dello sfortunato postiglione della diligenza. Magari un po' in ombra Tex e Carson, che non sono spesso nel vivo dell'azione, incentrata invece principalmente su Linch Weyss - ma a me sta bene così!

 

Ottimi anche i disegni di Ortiz, che dopo il texone diventerà una colonna anche della serie inedita (e dei maxi). Sono convinto che il suo West sporco, polveroso, duro e violento sia una delle migliori rappresentazioni che abbiamo potuto apprezzare sulle pagine di Tex, perfetta per questa magnifica storia.

 

Il mio voto è un 9 pieno, sia alla sceneggiatura che ai disegni.

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  • 1 year later...

Letto per la prima volta oggi. Devo dire che mi è rimasto molto impresso positivamente. Ritmi altissimi, finale bellissimo, da film. Accoppiata Nizzi/Ortiz fenomenale!

io lo ritengo uno dei texoni più belli di tutti i tempi,  un grande capolavoro western. Hai detto bene: è un film. Accoppiata di autori superlativa 

  • +1 1
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d'accordissimo. Un Ortiz immenso secondo me. E un Nizzi d'annata. Una bella storia che appassiona e avvince. Ricordo quando vidi la copertina in edicola: maestosa.

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Letto per la prima volta oggi. Devo dire che mi è rimasto molto impresso positivamente. Ritmi altissimi, finale bellissimo, da film. Accoppiata Nizzi/Ortiz fenomenale!

io lo ritengo uno dei texoni più belli di tutti i tempi,  un grande capolavoro western. Hai detto bene: è un film. Accoppiata di autori superlativa 

grazie Leo, quando le storie mi rimangono particolarmente impresse, non posso fare a meno di esprimere il mio giudizio.

Letto per la prima volta oggi. Devo dire che mi è rimasto molto impresso positivamente. Ritmi altissimi, finale bellissimo, da film. Accoppiata Nizzi/Ortiz fenomenale!

;)

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  • 1 month later...

Riletto ora (versione a colori di Repubblica), questo Texone è veramente una storia ben scritta, sceneggiata e disegnata... Invito tutti i lettori del forum ad andare a scovarlo nella libreria e rileggerlo. Voto 10 (con lode).

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  • 1 year later...

Non posso che accodarmi ai giudizi espressi dagli altri amigos:un texone splendido,per me il migliore in assoluto!

L ho letto credo 50 volte,ne conosco ogni singola tavola,non mi stanca letteralmente MAI.

Una trama perfetta,con il duo Tex e Carson dannatamente ispirato.Tex è un vero duro, Ortiz ne ha reso perfetti i lineamenti (soprattutto nella sfida nella città morta contro i tre scampaforche di Thorton)

Concordo sul fatto che in parte Weyss ruba la scena a Tex e che si fa beccare solo nel finale ma la bellezza della storia sta proprio nell inseguimento e nel duello sul treno finale,con il salto nel vuoto del gambler e della ballerina...

Qui Nizzi ha superato se stesso sia nella sceneggiatura sia nella caratterizzazione di Tex e dei personaggi,per non parlare dell esordio felice di Ortiz

Edited by Barbanera
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  • 11 months later...

Storia western decisamente gradevole, non eccezionale ma gradevole nel farti passare un pi' di tempo in compagnia di Tex. La definirei una storia rilassante, dopo averla letta la prima volta, quando invece fai fatica a capire il complicatissimo intrigo organizzato da un Nizzi ispirato, e che dimostra di essere anche uno scrittore molto intelligente oltre che bravo( non è da tutti presentare un intrigo complicato in questa maniera cosi complessa.)  Comunque, la storia si mantiene rilassante solo fino all' adrenalinico finale,  che invece tiene col fiato sospeso, sembra un moderno thriller. Grandissimo personaggio Linch Weyss, flemmatico, astuto e sornione. Disegni di Ortiz li ho solo a colori, sono semplicemente splendidi, anche la colorazione è ottima, e in particolare apprezzo come ha carattetizzato i banditi, soprattutto Weyss.

Voto 8

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Molto bella! Assolutamente non un capolavoro!
La particolarità di questa storia è che Tex e Carson non vedono mai in faccia il loro nemico, cioè il rapinatore, prima che lo stesso muoia sfracellato. Non so se é la prima volta, ma sicuramente è molto raro.
La sceneggiatura scorre via molto fluida in un New Mexico polveroso che di più non si può, e di questo bisogna rendere onore ad Ortiz, i cui disegni, a dir la verità, non mi hanno mai entusiasmato, ma che in questo albo, complici anche le vignette giganti, fanno la loro figura.
Voto alla storia: 7,6
Voto ai disegni: 7,5

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  • 1 year later...

Riletta nella versione a colori, che ne esalta ancor di più il valore, se possibile.

Bellissimo. Davvero ben caratterizzata la figura dei cattivi, degli assassini senza scrupoli, che si tradiscono e si uccidono a vicenda, e indimenticabile la figura di Linch il vero protagonista della storia. Una storia "Boselliana", in cui i protagonisti non sono i pard ma i cattivi. Storia che si differenzia quindi moltissimo dalle precedenti di Nizzi sul Texone, che erano molto più ricche di siparietti e più divertenti, ma certamente meno pregnanti e complesse di questa. Bellissimo poi il finale, con la coppia fuggitiva che si sfracella nel burrone ricoperta dai soldi rubati, che piovono su di loro a mò di pioggia macabra. Un capolavoro.

Bellissimi anche i disegni di Ortiz. Le facce dei cattivi sono davvero spaventose, bellissimi i giochi di luci e ombre, soprattutto sui loro volti. Tex ha qualcosa di Ticciano invece. A me Ortiz piace molto.

Uno dei Texoni più beli in assoluto.

Nizzi 9

Ortiz 9

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, valerio dice:

Riletta nella versione a colori, che ne esalta ancor di più il valore, se possibile.

Bellissimo. Davvero ben caratterizzata la figura dei cattivi, degli assassini senza scrupoli, che si tradiscono e si uccidono a vicenda, e indimenticabile la figura di Linch il vero protagonista della storia. Una storia "Boselliana", in cui i protagonisti non sono i pard ma i cattivi. Storia che si differenzia quindi moltissimo dalle precedenti di Nizzi sul Texone, che erano molto più ricche di siparietti e più divertenti, ma certamente meno pregnanti e complesse di questa. Bellissimo poi il finale, con la coppia fuggitiva che si sfracella nel burrone ricoperta dai soldi rubati, che piovono su di loro a mò di pioggia macabra. Un capolavoro.

Bellissimi anche i disegni di Ortiz. Le facce dei cattivi sono davvero spaventose, bellissimi i giochi di luci e ombre, soprattutto sui loro volti. Tex ha qualcosa di Ticciano invece. A me Ortiz piace molto.

Uno dei Texoni più beli in assoluto.

Nizzi 9

Ortiz 9

 

Dissento su tutta la linea ;) 

Nizzi 10

Ortiz 10

 

:D 

 

  • Haha (0) 1
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Storia adrenalinica, una caccia all'uomo di quelle senza un attimo di respiro dalla rapina fino all'ultima pagina, valorizzata anche dai disegni di Ortiz dinamici e in un chiaroscuro più scuro che chiaro che ben si addicono ad un western sporco e cattivo come quello di questa storia.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Leo dice:

 

Dissento su tutta la linea ;) 

Nizzi 10

Ortiz 10

 

:D 

 

 

Dissento su tutta la linea :capricci:

Nizzi 100

Ortiz 100

:lol2:

  • Haha (0) 1
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  • 6 months later...

Storia che presenta al suo interno tutta l'anima del western: i treni polverosi, cavalcate a rotta di collo, esplosioni con dinamite, assalti alla diligenza, rapine, agguati, inseguimenti, ghost towns. Aver tenuto insieme tutto questo con una trama ben sviluppata e personaggi ben caratterizzati è un autentico miracolo. Tra i Texoni è indubbiamente uno dei migliori di tutti i tempi. Impossibile non emozionarsi mentre gli eventi si susseguono uno all'altro senza soluzione di continuità fino a terminare in modo solenne, con una sepoltura a base di oro. Finale epico eppur romantico. 

 

A me Ortiz è sempre piaciuto, grazie ad un tratto sporco e fumoso che rende perfettamente le atmosfere western. Ho notato un piccolo errore al momento dell'uccisione del banchiere, visto che, benché gli venga sparato un solo colpo al petto, alla fine è riverso a terra con due buchi. Ma poco importa, questa storia è un vero gioiellino. 

 

Voto complessivo: 9

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  • 1 month later...

Rapinare un treno è un soggetto molto classico per un racconto western che rischiava di avere una sviluppo piuttosto banale, ma in questo Texone Nizzi compie una lavoro di buona fattura, un racconto che scorre via veloce e pieno d'azione. Trama ben gestita con alcuni 'colpi di scena' degni di nota. un Tex in gran forma e un Carson discreto ma, lasciatemelo dire, troppo nizziano. Cattivi rappresentati bene, postiglione a parte, non ho visto altri personaggi macchiettistici.

 

Ottima prova di Oritz, mi è piaciuta soprattutto l'ottima sequenza iniziale con i vari primi piani dei protagonisti, il treno ed in generale ottima rappresentazione polverosa del west, un po' meno colpito dai campi lunghi ma si mantiene sempre su livelli alti.

 

Soggetto 6

Sceneggiatura 8

Disegni 9

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  • 3 months later...

“La grande rapina” comincia con questo scambio di battute tra Carson e Tex in treno:

Kit: - Dormi?

Tex: - Dormi anche tu!

- Come si può dormire su questa traballante baracca?

- Si può… a patto di non avere accanto un rompiscatole.

Carson si addormenta, russa forte e Tex: - Peste! Faceva meno baccano da sveglio!

 

Il tono ironico dell’avventura è impostato fin da subito e non riguarda solo i due pards, ma un po’ tutti i personaggi che agiscono e si esprimono per tutta la vicenda con battute sarcastiche, brevi, secche, spesso ciniche ma sempre senza esagerare, per non scadere nel grottesco o nella caricatura, per non annacquare il dramma e la tensione della storia. Ironia  a volte involontaria:

- Tutto sotto controllo – dice l’ufficiale ignaro che in quel momento i rapinatori stanno staccando la locomotiva.

- Siamo in una botte di ferro! – dice l’uomo che custodisce i soldi poco prima che il vagone venga fatto saltare con la dinamite.

E il direttore della banca che viene tradito dalla ragazza: - Dimmi che non è vero Linda! Tu… tu avevi giurato di amarmi!…

- Non prendertela, Henry caro… L’ho giurato a tanti uomini!

 

Meraviglioso Texone, con dialoghi splendidi, divertenti, non scontanti, uno stile asciutto, senza fronzoli, che non annoia neanche un secondo. Tex e Carson in perfetta sintonia tra loro, sempre all’inseguimento di avversari che lasciano dietro di sé una scia di cadaveri. Carson: - E lo abbandoniamo qui [il cadavere]?

Tex: - Ci penseremo più tardi. Non possiamo passare il nostro tempo a fare i becchini...

 

Un inseguimento entusiasmante (disegni di Ortiz da oscar del fumetto) in cui gli avversari, spietati e calcolatori, resteranno sempre sconosciuti ai nostri due segugi, compresa Linda, la complice. - Bella pupattola? - chiede informazioni un insolito Tex.

- Da mozzare il fiato – gli rispondono

E Carson, lisciandosi i baffi: -  Darei volentieri una buona sbirciata a questa pupattola!

- Una sbirciata e nient’altro? - insiste Tex

- Bah! Si fa per dire – taglia corto Carson.

 

Una storia in crescendo, che migliora e appassiona più si va avanti e si sfogliano le pagine (di solito avviene il contrario), imprevedibile non perché abbia in serbo chissà quali sorprese, ma perché l’autore nasconde bene le sue carte, non lasciando immaginare in anticipo cosa accadrà nelle scene successive.

 

Anche il finale - uno dei migliori di sempre - è emozionante e imprevedibile e non delude (anche questo purtroppo non accade spesso), lasciando il lettore quasi con l’amaro in bocca davanti all’ultima vignetta, con i corpi morti della coppia di rapinatori ricoperti di soldi e le mani vicine fin quasi a toccarsi.

Se fossero sopravvissuti - viene da chiedersi - si sarebbero uccisi a vicenda anche loro, come hanno fatto tutti i banditi, o il loro amore era l’unico sentimento vero in questa storia di inganni, imbrogli e avidità?

D’altra parte Linda l’aveva detto a Lynch: - Sei una vera carogna, lo sai?... Ma mi piaci per questo!

 

Tex è ancora più lapidario nel vedere i due amanti morti ricoperti di monete: - Volevano l’oro e l’hanno avuto…

Edited by Poe
  • +1 3
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  • 2 years later...

Riletto dopo trent’anni, periodo sufficiente a renderla quasi una lettura ex novo.

 

Texone favoloso, tema classico sviluppato benissimo da un Nizzi ancora in buona forma (da cinefilo ho apprezzato l’omaggio al Mucchio Selvaggio), ottimo ritmo, dialoghi secchi e taglienti conditi da una dose adeguata di ironia e supportati al meglio da una strepitosa lectio magistralis di Ortiz, che esordisce su Tex in maniera scintillante*.

 

Nella polverosissima matrioska di tradimenti ed inseguimenti i pards sono duri ed implacabili (vedi Tex che “rimanda” la sepoltura del damerino complice) ed è di ottimo livello anche la galleria di personaggi secondari, con i pennelli di Ortiz a differenziare adeguatamente i diversi gruppi di complici, ma a fare la parte del leone è il cattivissimo Linch Weyss, vero protagonista del volume, cervello fino freddo come un cobra e sempre un passo avanti a tutti.

 

Se mi è permessa l’ironia direi che è un peccato che la sua fine appaia così definitiva, altrimenti visti i chiari di luna ci sarebbe sicuramente scappato un ritorno… :laughing:

 

Il finale è davvero bello, nella sua drammaticità l’ho decisamente preferito al classico duello a pistolettate, e l’ultima vignetta con i due criminali coperti di monete e le mani quasi a toccarsi, è a mio parere una delle migliori mai viste.

 

Opinione personale, volume sicuramente da top ten della collana (e probabilmente anche qualcosa in più).

 

 

 

*

Unico neo che mi ha fatto alzare il sopracciglio, nell’ultima vignetta di pagina 238 la posizione delle mani della coppia criminale è “invertita” rispetto a quanto si vede poi a pagina 239 e 240. Capita anche ai migliori… :rolleyes:

Edited by Augustus McCrae
  • +1 1
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On 8/12/2023 at 6:44 AM, Augustus McCrae said:

 

*

Unico neo che mi ha fatto alzare il sopracciglio, nell’ultima vignetta di pagina 238 la posizione delle mani della coppia criminale è “invertita” rispetto a quanto si vede poi a pagina 239 e 240. Capita anche ai migliori… :rolleyes:

D'accordissimo per quanto riguarda i commenti sulla qualita' di  questo speciale. Stupenda prova di Nizzi ed Ortiz. Pero' mi sto scervellando su questa cosa delle mani. Vado avanti e indietro e non la vedo. (per onor di verita' lo sto leggendo online).

Edited by Lucero
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<span style="color:red">42 minuti fa</span>, Lucero dice:

Pero' mi sto scervellando su questa cosa delle mani. Vado avanti e indietro e non la vedo. (per onor di verita' lo sto leggendo online).


E hai perfettamente ragione :D

ho verificato la versione Bonelli Digital Classic e l’incongruenza è stata corretta (probabilmente già nelle ristampe).

 

io ho riletto la storia nella sua ormai ingiallita edizione originale da edicola  :old: 

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Il 12/8/2023 at 12:44, Augustus McCrae dice:

Riletto dopo trent’anni, periodo sufficiente a renderla quasi una lettura ex novo.

 

Texone favoloso, tema classico sviluppato benissimo da un Nizzi ancora in buona forma (da cinefilo ho apprezzato l’omaggio al Mucchio Selvaggio), ottimo ritmo, dialoghi secchi e taglienti conditi da una dose adeguata di ironia e supportati al meglio da una strepitosa lectio magistralis di Ortiz, che esordisce su Tex in maniera scintillante*.

 

Parere personalissimo e quindi soggetto a giustificabili critiche: quando ha scritto questa storia, ossia prima della sua famigerata crisi, Nizzi tendeva a modellare le sue  trame sulle esigenze del disegnatore di turno e qui confeziona una sceneggiatura e dei personaggi che rimandano allo stile dello sceneggiatore che in quel periodo era il partner abituale di Ortiz ossia Antonio Segura .

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  • 7 months later...

La grande rapina lo considero il mio Texone preferito. Una storia stupenda, una grande prova d'autore di entrambi gli autori. Oggi me lo sono ritrovato tra le mani, non ho potuto per ragioni di tempo leggerne che una minima parte, ma ricordo l'entusiasmo che in me hanno prodotto le varie letture nel corso di questi oltre trent'anni. Mi innamorai di Ortiz, un amore che non è mai venuto meno anche in futuro, nonostante le ultime prove non fossero all'altezza del periodo iniziale. Nizzi ispiratissimo, autore credo di un vero e proprio capolavoro della saga. Era ancora il suo periodo migliore, e credo che questa sua storia, un western sporco e cattivo come poche altre avventure del nostro, sia da annoverare tra le sue vette più alte. Magnifico.

  • +1 1
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Guest Hellingen
Il 23/3/2024 at 19:48, Leo dice:

. Una storia stupenda, una grande prova d'autore di entrambi gli autori.

Giusto, è davvero una bellissima storia, con anche un certo valore storico nel racconto del vecchio west. 

Questa è una di quelle storie che tengono incollato il lettore, in cui i personaggi devono usare la testa ma si lasciano anche travolgere dalle emozioni del momento (come accade nella vita reale).

Una scena per me indimenticabile (oltre al finale) è quella in cui i fratelli ladri vengono raggiunti dal moribondo che li avvisa del tradimento del loro ex socio. 

Sfumature di un' epoca in cui la vita della frontiera scorreva più o meno tranquilla fino a che qualcosa o qualcuno , giunti magari dal deserto, non arrivavano a portarti sulla pista dell' oro, della vendetta o di chissà cos'altro.

 

 

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  • 1 year later...

Appena riletto dopo parecchi anni questo texone del 1993.

 

L'introduzione è subito piacevole per la presenza di un breve saggio di @borden sulla storia delle ferrovie nel West.

 

Quanto alla storia, il ricordo sfumato delle vicende aveva lasciato posto ad un senso di nostalgia per l'intrigo, fatto di molteplici tradimenti da parte di gran parte dei personaggi coinvolti, una spietatezza di fondo e un profondo pathos, frutto del perfetto connubio tra i disegni sferzanti di Ortiz e la sceneggiatura di Nizzi, fatta di scene adrenaliniche, fatti tragici e umorismo macabro. 

 

Segnalo tuttavia due ingenuità che fanno avanzare "facilmente" la trama: il postiglione, fulcro e testimone di tutte le dinamiche delinquenziali, lasciato vivere con troppa facilità e uno dei deliquenti colpito a morte che riesce a cavalcare per ore, raggiungere i complici e spiattellare ogni cosa.

 

Divertente quando Tex dice a Carson di essere stufo di fare da becchino a tutti i morti che gli capitano per strada.

 

Voto complessivo: 9

  • +1 1
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