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TWF - Tex Willer Forum

[Texone N. 11] L'ultima Frontiera


ymalpas

Voto alla storia  

58 members have voted

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Quoto Diablero: "Ora, chi ha letto questo Texone, ha letto anche Wheeling? Si tratta di un vero e proprio plagio come con il Texone di Brindisi?"

 

Non ho letto né wheeling né questo texone, però a leggere la sinossi sul sito SBE (Il mezzosangue Jesus Zane, figlio della donna indiana Cuore D'Anatra e di un trapper che l'aveva violentata, è fuggito dopo aver accoltellato un prete della missione dov'era cresciuto e ora, arricchitosi con il traffico di armi e whisky nel Saskatchewan, sta facendo scorrere il sangue degli odiati bianchi. Una bella grana per le Giubbe Rosse di Jim Brandon. Tex e Carson, affiancati da Gros-Jean, devono agguantare il vendicativo meticcio prima che possa far male a Sheewa, un'indiana che Jesus amava da giovane e che a lui aveva preferito l'amico comune Nat) a me, dei personaggi di Pratt, viene in mente il Jesuit Joe de L'uomo del Grande Nord (da Wikipedia: Jesuit Joe è un Métis, mezzo Mohawk e mezzo francese. Porta la divisa delle Giubbe rosse, ma non è un poliziotto, e l'ha semplicemente trovata in un rifugio. Joe è invece uno psicopatico, capace di alternare momenti di generosità ad altri di violenza eccessiva e gratuita) se non come trama, almeno come figura ispiratrice. Ma anche un po' come trama: Joe raggiunge in seguito un piccolo insediamento sulle rive di Artillery Lake e fa visita al parroco locale, padre La Salle. Il meticcio frequentava il suo catechismo quand'era giovane, e si ricorda dei suoi sermoni sulla penitenza: ritenendo che il prelato sia troppo tranquillo, lo pugnala a una mano affinché provi realmente il dolore di cui tanto si riempiva la bocca (sempre da Wikipedia).

Edited by Il sassaroli
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Mi sa che è un misto: anche il nome "Jesus Zane", pare un misto fra "Jesuit Joe" e "Jonathan Zane" di Wheeling, che gli dà anche l'aspetto fisico:

8023151627_87a2df0d9b_z.jpg

E anche il triangolo sentimentale (in wheeling si chiama Mohena) pare prendere da lì.

 

Però dalla descrizione il personaggio sembra essere molto più ispirato a Jesuit Joe, mentre il nome Zane e l'aspetto presi da Wheeling sembrano distrazioni messe appunto per dire che è un omaggio a Wheeling...

 

(comunque alla fine indipendentemente dall'ispirazione di Nizzi, la morale della favola è "leggetevi Wheeling, Gesuit Joe e pure la Ballata del Mare Salato"...  :lol: )

 

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  • co fondatore

Diably, aspetto il tuo commento sul Texone di Ticci (prima leggiti il mio vecchio intervento in quel thread).

Edited by Mister P
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Just now, Mister P said:

Diably, aspetto il tuo commento sul Texone di Ticci (prima leggiti il mio vecchio intervento in quel thread).

Ah, il finale copiato da Blueberry...  :lol:

 

Nizzi se ne è sempre approfittato parecchio del fatto che "il lettore tipo" di Tex non aveva mai letto Pratt o Blueberry o altri fumetti western (a parte forse Zagor)

 

Meno comprensibile il fatto che in redazione gliele lasciassero passare, e Sergio Bonelli li aveva sicuramente letti, sia Jesuit Joe (era stato persino pubblicato dalla Bonelli su "un uomo un avventura"...) che Blueberry, e non diceva bau... tutto pur di non doverli scrivere lui, i Tex...  :rolleyes:

 

(circa in quello stesso periodo Serra, Vigna e Medda facevano la stessa cosa su Nathan Never, saccheggiando decenni di romanzi e film di fantascienza per ogni albo della testata, ma lì è più credibile che Sergio Bonelli, che non era mai stato un grande amante della fantascienza, non riconoscesse da dove si erano "ispirati"...)

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Il 23/5/2024 at 12:39, Diablero dice:

A questo proposito: per stessa ammissione di Nizzi, dopo la "crisi" TUTTE le sue storie sarebbero in una di queste tre categorie:

1) Soggetto scritto da un ghost writer non accreditato (si sa il nome di uno in particolare ma non me lo ricordo e non so se è sempre stato solo lui, a parte le idee suggerite da Civitelli e Villa).

 

Il nome è Mauro Traversa. 

Oltre a lui, ha scritto un soggetto, quello di "Delitto nel porto" anche lo scrittore Stefano Di Marino, meglio noto agli appassionati del genere, come Stephen Gunn, per anni colonna di Segretissimo.

"L'oro dei Monti San Juan" è invece ispirato da "Generale Testa Gialla" di Jean Michel Charlier

  • +1 1
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Just now, Carlo Monni said:

Il nome è Mauro Traversa. 

Ma è quello che scriveva su uBC o è un caso di omonimia?

 

Just now, Carlo Monni said:

"L'oro dei Monti San Juan" è invece ispirato da "Generale Testa Gialla" di Jean Michel Charlier

Mi sa che sono poche le storie di Blueberry non "riutilizzate" da Nizzi...  ci vorrebbe un articolo comparativo con la corrispondenza texiana di ogni storia (o un articolo più generale che identifichi la provenienza del soggetto in ogni storia di Nizzi, almeno quando sia nota...)

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Diablero dice:
4 ore fa, Carlo Monni dice:

Il nome è Mauro Traversa. 

Ma è quello che scriveva su uBC o è un caso di omonimia?

 

Nessuna omonimia: è lui.

Per come la vedo io, i soggetti in sé non erano male, ma le sceneggiature potrebbero essere utilizzate in un manuale per spiegare come si può rovinare una buona idea .:D

 

<span style="color:red">4 ore fa</span>, Diablero dice:
4 ore fa, Carlo Monni dice:

"L'oro dei Monti San Juan" è invece ispirato da "Generale Testa Gialla" di Jean Michel Charlier

Mi sa che sono poche le storie di Blueberry non "riutilizzate" da Nizzi...  ci vorrebbe un articolo comparativo con la corrispondenza texiana di ogni storia (o un articolo più generale che identifichi la provenienza del soggetto in ogni storia di Nizzi, almeno quando sia nota...)

 

Riciclare un'idea, uno spunto, ecc... è una cosa che hanno fatto tutti. Il punto è sempre come lo si fa.

In ogni caso, non è male la tua idea .

  • +1 1
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  • 1 year later...

Storia-capolavoro sotto tutti i punti di vista: soggetto, sceneggiatura, dialoghi, parte grafica. Anche le didascalie fanno il loro dovere in maniera molto moderna per l'epoca. Magnifiche le recensioni di @ymalpas, @Leo e @paco ordonez che intenzionalmente ho letto soltanto al termine di questo texone. Consiglierei a tutti coloro che conoscono questa storia di rileggerla, a chi non l'ha mai acquistata di farsi questo regalo, a chi non può permettersi di comprare l'arretrato oppure fosse così pigro d'andarlo a cercare fra le proprie cose, di procurarselo perfino in digitale.

 

Un Nizzi che nulla aveva a che spartire con "Il Soldato Fuggiasco" del dicembre 2024, ultima sua storia ad oggi edita, mentre presentava una certa affinità con lo stile successivo di @borden.

 

Disegni di Parlov semplici, efficaci e soprattutto "filmici".

 

Voto finale: 10 e lode

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6 hours ago, Jeff_Weber said:

Voto finale: 10 e lode

 

Se ti è piaciuta tanto questa storia, ribadisco il mio consiglio da un mio post precedente:

On 5/23/2024 at 2:24 PM, Diablero said:

(comunque alla fine indipendentemente dall'ispirazione di Nizzi, la morale della favola è "leggetevi Wheeling, Gesuit Joe e pure la Ballata del Mare Salato"...  :lol: )

 

Non tanto per fare il solito giochino del "scopriamo da dove ha copiato stavolta Nizzi", un gioco che ha senso fatto una volta (e qui l'abbiamo fatto) senza ribadire le "influenze" poi ogni post (e poi qui almeno ha "rimescolato" più fonti invece di copiarne pedissequamente una), ma piuttosto perchè... se dai dieci a questa, a quelle potresti dare dodici!  :lol:

 

Le fonti principali di questa storia sembrano essere Wheeling e L'Uomo Del Grande Nord (che in questo thread abbiamo chiamato "Jesuit Joe" perchè è il personaggio principale), ti consiglio soprattutto il primo (in una edizione non rimontata in bianco e nero possibilmente, ma non so se ne esistono ancora trovabili a prezzi umani... altrimenti con i mestiferi colori della Zanotto si trova molto facilmente, l'hanno ristampato anche un paio di anni fa...))

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Se ti è piaciuta tanto questa storia, ribadisco il mio consiglio da un mio post precedente:

 

Non tanto per fare il solito giochino del "scopriamo da dove ha copiato stavolta Nizzi", un gioco che ha senso fatto una volta (e qui l'abbiamo fatto) senza ribadire le "influenze" poi ogni post (e poi qui almeno ha "rimescolato" più fonti invece di copiarne pedissequamente una), ma piuttosto perchè... se dai dieci a questa, a quelle potresti dare dodici!  :lol:

 

Le fonti principali di questa storia sembrano essere Wheeling e L'Uomo Del Grande Nord (che in questo thread abbiamo chiamato "Jesuit Joe" perchè è il personaggio principale), ti consiglio soprattutto il primo (in una edizione non rimontata in bianco e nero possibilmente, ma non so se ne esistono ancora trovabili a prezzi umani... altrimenti con i mestiferi colori della Zanotto si trova molto facilmente, l'hanno ristampato anche un paio di anni fa...))

 

Ho entrambi i volumi, grazie. Di Wheeling ho due copie, come di quasi tutti i volumi di quella serie, e ovviamente tutti gli albi di Un Uomo un'Avventura. 

 

Che Nizzi si sia ispirato a quelle storie è palese anche dalla lettura dell'introduzione (per piacere... leggilo questo texone, comunque), ma sono storie diverse con un fil rouge che passa dalla prima vicenda alla seconda. Certo, dovrei rileggere quelle storie fonti d'ispirazione per verificare tutto scena per scena, vignetta per vignetta. Ma per quale motivo? A cosa servirebbe?

 

Le dinamiche sincopate e l'effetto finale di questo texone sono per certo totalmente diversi. Fra l'altro, non vi sono salvataggi di bambini e specifiche scene di tortura, ogni personaggio ha delle motivazioni molto chiare come nelle storie di @bordene più che le vicende, tutte interessanti, risaltano nell'albo di Nizzi i sentimenti come nelle migliori storie di Robin Wood per Dago. 

 

Anzi, se vogliamo cogliere l'essenza di questa storia, lasciando da parte l'esattezza di certi snodi con le vicende che citi tu, io vedo una maggiore affinità ideale con il romanzo Cime Tempestose della Bronte. Vedi dove siamo andati a parare? A centinaia di chilometri da questa bella storia !

 

In realtà basterebbe citare Iliade e Odissea per dire che d'allora null'altro di nuovo sia stato scritto o sottolineare con disappunto che quasi tutte le bellissime copertine di Galleppini siano trasposizioni esatte di albi precedenti, americani e inglesi, oppure disegni di Walter Molino per La Domenica del Corriere e Grand Hotel. Tutti gli scrittori e disegnatori sono allora soltanto dei plagiatori? Non credo ...

 

Nella mia lettura dissennata di fumetti negli ultimi quasi 25 anni (dissennata perché ho voluto recuperare ad ogni costo il tempo perduto) posso confermare che siano state più le storie che mi abbiano deluso di Nizzi, rispetto quelle apprezzate. 

 

In questo periodo, invece, sto leggendo e rileggendo sue storie grandiose, me ne sono meravigliato, ma ovviamente avevo torto. Nizzi dei tempi andati era l'autore anche di questi capolavori e non avrei dovuto avere così tanti pregiudizi soltanto perché ho letto più sue storie banali o per sentito dire.

 

Un pizzico di umiltà credo che non guasti mai.

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Perfettamente d'accordo con te Jeff. Anche Sangue sul Colorado fu definito una scopiazzatura, quando invece è una storia palesemente ispirata a un determinato film (in un periodo in cui Nizzi era in crisi con i soggetti e cercava di ispirarsi alle opere del genere western), in cui la sceneggiatura, molto bella e drammatica, fa la differenza. È come hai detto tu citando Omero, le opere si parlano tutte tra di loro e i temi e le situazioni non differiscono poi molto, a ben guardare e a scandagliare in profondità. La differenza la fa la sceneggiatura, il ritmo, i dialoghi, il modo di interagire dei personaggi. E tutti i texoni citati in questi giorni per me sono delle grandi storie.

 

Capisco che fino ad ora tu abbia trovato un Nizzi deludente. È stato una delusione per tutti, una sciatteria professionale unita a un'arroganza sgradevole ha contraddistinto l'ultima fase del suo arco narrativo. Ma se stai per affrontare la prima parte della sua vita texiana, beh, ti invidio un po'...

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8 hours ago, Jeff_Weber said:

In realtà basterebbe citare Iliade e Odissea per dire che d'allora null'altro di nuovo sia stato scritto

 

7 hours ago, Leo said:

Perfettamente d'accordo con te Jeff. Anche Sangue sul Colorado fu definito una scopiazzatura, quando invece è una storia palesemente ispirata a un determinato film

 

Sarà, ma "l'ispirazione" a "il cavaliere pallido" scena per scena (tranne quando devia dal film perchè, caso strano, Eastwood non viene ridicolizzato nel film) mi pare un tantino più evidente di quella a l'Odissea...  :lol:

 

7 hours ago, Leo said:

(in un periodo in cui Nizzi era in crisi con i soggetti e cercava di ispirarsi alle opere del genere western)

Chiamalo "un periodo"... secondo lo stesso Nizzi è dal 1994 ad oggi, sono 31 anni, in cui ha sempre e solo usato soggetti altrui (ghost-writer o film o fumetti) o riciclato i suoi... :rolleyes:

 

Dire che "fanno tutti così" mi sembra un minimo insultante verso tutti gli altri autori che non fanno così... non vorrei che qua per difendere Nizzi a tutti i costi si inizi a insultare tutti gli altri...

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<span style="color:red">34 minuti fa</span>, Diablero dice:

non vorrei che qua per difendere Nizzi a tutti i costi si inizi a insultare tutti gli altri...

 

Ma no, non stiamo insultando nessuno, tranquillo. Guardiamo solo forse con più indulgenza ad alcuni "attingimenti" (perdonate il neologismo) di Nizzi che hanno comunque il merito di averci fatto leggere ottime (a nostro sindacabile giudizio) storie di Tex. 

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