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[Color Tex N. 16] Teton Pass e altre storie


Sam Stone

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, juanraza85 dice:

Non ha decisamente deluso le mie aspettative quest'ultimo Color di storie brevi, uscita confermatasi ancora una volta - e lo dico con una puntina di rammarico - di livello decisamente superiore rispetto al Color estivo contenente un'unica storia: sarà perché il formato di fatto costringe gli autori a saper condensare in un ristrettissimo numero di pagine i contenuti che una storia deve trasmettere in termini di qualità ed esaustività (in altre parole, storie belle e complete), ma è pressoché assodato che tra le due tipologie di Color non vi è davvero confronto.

 

D'accordo con te, Juan. Il Color storie brevi è nettamente migliore del Color estivo. A costo di fare incavolare il buon Carlo Monni ( :P ) ribadisco la mia ferrea convinzione che le storie di 110 120  pagine non sono da Tex. Come minimo ci vogliono due albi. Le storie nettamente più brevi sono invece un formato più felice perché sono qualcosa di totalmente diverso rispetto alla norma, costringono l'autore a pensare a una vicenda serrata e svelta, con la conseguenza che le storie sono sempre piacevoli e divertenti e, anche per via della lunghezza (o meglio, della brevità), raramente noiose.

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  • 1 month later...

Sono anni che non acquisto più i Color con storie brevi - lo ammetto - perché cominciavo a trovarli sempre più superflui, una spesa da tagliare senza rimorsi. Anche quest'ultimo, avuto in regalo, non smentisce questa considerazione; a lettura finita, ho avuto la solita impressione di trovarmi di fronte a due tipi di storie: 1) storielle inutili; 2) storie con buoni spunti ma castrate dall'esiguità delle 32 pagine. 

Nella prima categoria ci va "Attenti al lupo", la cui mancanza di dialoghi non mi è parsa scelta né originale né poetica; una storiella insipida che davvero non mi ha lasciato nulla, se non la voglia di rivedere su Tex la Mandanici, molto brava. Idem per "Una trappola per Kit", che si risolve in poche pagine con un massacro stile Rambo; unica nota positiva i disegni di Della Monica, che da anni vorrei rivedere su Tex in pianta stabile. La migliore storia dell'albo è certamente quella di Boselli, anche se l'eccessiva brevità l'ha penalizzata (ad esempio la "love story" tra Carson e la vedova sembra ben poco preparata, ma buttata lì all'improvviso per via delle poche pagine); Font è sempre un bel disegnatore, ma la vecchiaia temo cominci a farsi sentire. Le altre storie onestamente mi annoio anche a commentarle, dico solo che i disegni mi sono sembrati tutt'altro che esaltanti (e, ci tengo a precisare, Trevisan e Mayo li stimo molto; di quest'ultimo non ho letto il Texone).

 

Insomma, in conclusione, i Color brevi mi sembrano l'esempio migliore di quanto la bulimica sovrapproduzione di speciali degli ultimi anni stia portando a pubblicazioni molto spesso inutili, spese - come dicevo all'inizio - da tagliare senza traumi. Peccato solo che in alcuni casi ci siano bei soggetti sprecati.

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  • 3 months later...

Ho finito di leggere questo color, i disegni sono molto belli, e pure la colorazione (non sono amante del colore), ma purtroppo vedo che si stanno moltiplicando le storie sentimentali, io di Tex amo le vicende con sviluppo di carattere western, anche quelle a sfondo magico/sovrannaturale, per questo non credo che continuerò ad acquistare la serie color, costa molto e offre contenuti... Come dire "terra terra" 🤣

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