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TWF - Tex Willer Forum

[710/711] L'assedio di Mezcali


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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, pecos dice:

Perché posso ben immaginare come si è sentito il buon @Leo nel leggere nella scena iniziale di un Carson che non solo si apposta fuori dal trading post in un punto da cui non può nemmeno tener d'occhio l'uscita, lasciando così scappare il bandito superstite, ma poi si fa uccellare come un pivello dallo stesso bandito in fuga.

 

Guarda, mi sono cadute le braccia. Dopo anni di Boselli (ma in questo senso anche di Ruju), tornare al peggior Carson nizziano è stato uno sgradevole tuffo nel passato. Non sono contro Nizzi, anzi amo il Tex di Nizzi e sono diventato un appassionato di Carson SOTTO Nizzi. Storie come La leggenda della vecchia missione, Gli uomini che uccisero Lincoln, La Congiura, in cui c'e' un Vecchio Cammello in grande spolvero, mi hanno fatto innamorare del pard più anziano. Ma non posso dimenticare Delitto sul porto, in cui Carson soccombe in maniera poco dignitoso davanti al pugile nero, né potrò mai scordare Topeka, storia indigeribile per la figuraccia che fa il vecchio Cammello contro il vilain della storia. E or, purtroppo, sembra si torni alle vecchie abitudini...Vabbe va, vado a rileggermi I Giustizieri di Vegas.

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<span style="color:red;">17 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Caro Carlo... Ehm, ehm, sono uno studioso della Costituzione, lo sapevo, ma visto che siamo sotto Natale vado fuori tema e vi racconto una storia - vera - che pochi forse conoscono ma che la dice lunga su quel periodo. Preciso e preannuncio: faccio nomi di politici, ma erano quelli della Costituente, non esiste alcun nesso con il 2019. Storia che ho riferito in un intervento durante un corso del mio Ordine, quello dei giornalisti, alla vigilia del referendum dl 2016.
Primi giorni di dicembre del 1947. Palmiro Togliatti chiede che i lavori si fermino, perché il testo già concordato venga proposto ad un esperto linguistico e poi, dove nel caso, doverosamente reso e trasformato perché sia il più chiaro possibile, a tutti. L'assemblea, tutta, approva e si ferma una settimana per dare modo al professor Concetto Marchesi, parlamentare e insigne linguista, di limare e semplificare il testo.Che entra in vigore l'1 gennaio 1948
Chiedo scusa per la digressione, ma è una vicenda che mi è piaciuto ricordare

Chiedo scusa anche per la sovrapposizione/confusione nelle risposte ma oggi il mio computer ha deciso di andare in ferie a momenti alternati. Beh, Buon Natale a tutti!

 

Ho come l'impressione che postura e fisionomia dell'indiano all'attacco sulla copertina del numero di gennaio siano molto simili a qualcuno/qualcosa visto molto di recente, diciamo a novembre. Qualcuno ha avuto la mia stessa impressione? 
Ah, Buon Natale a tutti

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

E or, purtroppo, sembra si torni alle vecchie abitudini...Vabbe va, vado a rileggermi I Giustizieri di Vegas.

Bravo! Gran bella storia I Giustizieri di Vegas, una delle mie preferite, la rileggo sempre volentieri.:D

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<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, lety dice:

Bravo! Gran bella storia I Giustizieri di Vegas, una delle mie preferite, la rileggo sempre volentieri.:D

 

Io la adoro non solo per un grandissimo Carson, ma anche per i due antagonisti, eccellenti. Comunque c'è un grandissimo Carson :D

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Grande Tex dice:

ma io questa figuraccia di Carson non l' ho vista!

 

Però c'è ;) nella sequenza iniziale 

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, Leo dice:

 

Io la adoro non solo per un grandissimo Carson, ma anche per i due antagonisti, eccellenti. Comunque c'è un grandissimo Carson :D

Sei...senza speranze!:lol:

Nei I Giustizieri di Vegas...tutti sono grandissimi perchè è una grandissima storia!

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, lety dice:

Sei...senza speranze!:lol:

Nei I Giustizieri di Vegas...tutti sono grandissimi perchè è una grandissima storia!

 

Sono d'accordo, scherzavo per far capire di essere psicopatico per Carson :D

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  • 2 weeks later...
  • Sceriffi

Occhio agli SPOILER... ;)

 

 

 

Che dire, leggendo l'albo mi veniva da ricredermi rispetto a quanto scritto nel commento alla prima parte della storia,

 

Cita

un Carson che non solo si apposta fuori dal trading post in un punto da cui non può nemmeno tener d'occhio l'uscita, lasciando così scappare il bandito superstite, ma poi si fa uccellare come un pivello dallo stesso bandito in fuga

 

 

perché in questa seconda parte ritroviamo il vero Carson, che si riscatta decisamente con un paio di azioni da protagonista. Fino... fino all'ultima scena, che è un'altra piccionata indigeribile. Mettendo insieme le figure barbine di Carson in questi due albi otteniamo davvero una delle peggiori prestazioni del vecchio cammello da diversi anni a questa parte.

 

A parte questo primo, inevitabile commento, Nizzi scrive una storia intrisa di tragedia da cima a fondo; nessuno si salva davvero dall'assedio di Mezcali, nemmeno Linda, uscita indenne solo fisicamente. C'è tanta azione, tanti morti, ma anche - come ci si aspetta da una storia di questo tipo - tanta incertezza su quello che faranno i protagonisti, chi saranno i vigliacchi“ e chi gli “eroi“. È questo il vero fulcro della storia, perché non abbiamo invece dubbi sull'esito dell'assedio, sentiamo suonare la tromba della cavalleria che segna il finale dell'assedio fin da quando Carson riesce a sganciarsi. Finale "telefonato" ma non per questo finale sbagliato, è d'altra parte il più classico dei finali e a noi vecchi lettori fa sempre piacere rivedere l'arrivo della cavalleria.

 

I personaggi invece, i vigliacchi e gli eroi, che dovrebbero costituire la parte più originale e incerta della vicenda, sono però delineati in maniera un po' grossolana. Ma soprattutto mi fa storcere un po' il naso il colpo di scena finale, e per quanto Nizzi metta in bocca a Tex una ragionevole spiegazione, ritengo eccessivo e del tutto inverosimile il comportamento di Parson.

Sceneggiatura un po' carente anche in un paio di passaggi: mi riferisco a quando inspiegabilmente gli Yaqui decidono di inseguire Tex e Carson a piedi, mentre a cavallo li avrebbero ben più facilmente raggiunti; e a quando viene dato fuoco alla porta della locanda, ma poche pagine dopo la ritroviamo integra.

 

Ritorno di Nizzi che, al netto di diversi difetti, strappa una piena sufficienza, ma davvero niente più.

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Lettura più che discreta...;)

 

Storia "dannata" per le tinte fosche e le atmosfere e...d'annata,nel senso che ricorda molto la trama di film western anni '50....e per me questo è un bene.

Tutto torna, compreso il finale che secondo me è il più giusto e texiano possibile,con Tex che giustamente non uccide Parson, sia perché il saltimbancho è instabile di mente sia soprattutto per non dare un ulteriore dolore a Linda,la figlia

 

La storia è godibile ma velocissima da leggere,con dialoghi ridotti all'osso.

18 ore fa, pecos dice:

Finale "telefonato" ma non per questo finale sbagliato, è d'altra parte il più classico dei finali e a noi vecchi lettori fa sempre piacere rivedere l'arrivo della cavalleria.

Esattamente...un finale da :cowboy: classico per una storia di Tex classica...anche GLB più volte ha fatto intervenire la cavalleria in sue storie passate.

 

Carson più sul pezzo, avversari volutamente appena abbozzati, viene da Nizzi il più possibile riservato un "palco di proscenio" ai difensori e alle loro sfaccettature caratteriali.un po' abbozzati ma tutto sommato resi bene.

18 ore fa, pecos dice:

 

Per concludere: storia vecchio stile ma interessante,senza infamia.ci sta

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so che mi giudicherete esagerato, ma per me questa storia e' quasi un capolavoro! ho letto gli albi di fila e, a parte Filippucci molto bravo, personaggi dalla psicologia perfettamente delineata , trama tutt' altro che scontata   ( a parte il finale ma deve essere cosi' e' un classico)  un Carson ottimo( ripeto che io non ritengo ci sia nessuna sua figuraccia: per me uno dei migliori degli ultimi tempi) sceneggiatura ottima.

forse dare un voto dopo averla letta una volta sola e' un po' azzardato ma per me ora come ora sarebbe una storia da 9.5

  • Confused (0) 4
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Perdonami, ma se per te questa è una storia da 9 e mezzo, che voto dai a ,"Il passato di Carson", "Il giuramento", "Gli Invincibili" "La cella della morte"? 15? Questa è una bella storia, ben scritta e ben disegnata. I capolavori son ben altri

 

 

 

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Letta in 15 minuti.

Secondo me per regalare emozioni in una situazione di assedio indiano, e quindi di costante pericolo, devi proporre dei personaggi carismatici affianco all'eroe Tex ( come accade nella storia "Gli eroi del Texas" di Boselli e Marcello). o un racconto epico  come  "Il Tranello" dei maestri Bonelli  e Galep

Qui tutto questo non accade...e la tragedia proposta sa già tutto di dejavù sopporifero..se poi aggiungiamo le due figuracce di Carson, che si potevano tranquillamente evitare..

Insomma, dopo i colpi di scena della"maschera di cera" questo è un colpo di sonno.

 

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Comprata la seconda ed ultima parte di questa avventura, che anche io ho letto a tempo di record. Espressione, quest'ultima, che di norma vuole far risaltare una lettura come avvincente ed appagante, ma non è decisamente questo il caso: dopo un primo albo non certo trascendentale, ma tutto sommato dignitoso, il secondo albo si è rivelato di una tale piattezza nel dipanarsi degli eventi da risultare leggibile in una ventina di minuti scarsi, al punto da anestetizzare il risultato complessivo. Nizzi, chiamato a riscattarsi dopo la scialba prova dello scorso Color estivo, ha fatto un piccolissimo, quasi impercettibile, saltino in avanti rispetto ad allora, ma si è purtroppo mantenuto ben distante dagli standard con cui ci ha deliziati - e forse viziati - negli anni d'oro. In questa doppia, il Maestro di Fiumalbo (in virtù dei superlativi lavori prodotti in passato, ritengo doveroso continuare a chiamarlo così) è sembrato a tratti quasi rincorrere sé stesso, prima lasciando intendere che tipo di dinamiche avrebbero potuto evolversi, poi cercando di regalare colpi di scena che però, alla resa dei conti, nulla tolgono e nulla aggiungono ad una vicenda che scorre via velocemente senza eccessivi sussulti.

 

Evito volutamente di scendere in particolari per non fornire spoiler a quanti non avessero ancora letto, aggiungo solamente che dal mio punto di vista Nizzi ha avuto un'altra mezza battuta d'arresto. Sin dal primo albo avevo il sentore che avremmo letto una storia dal sapore di dejavu, ma dotata di tutti gli elementi per risultare più che dignitosa, e che mai mi sarei aspettato di vedersi appiattire tanto mano a mano che si scorrevano le pagine, al punto da tirare quasi un sospiro di sollievo nel leggere in fondo all'ultima tavola "Fine dell'episodio".

  • Confused (0) 1
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Secondo me storia da 6/7... certo che i capolavori sono ben altri, scherziamo???

1 ora fa, laredo dice:

Secondo me per regalare emozioni in una situazione di assedio indiano, e quindi di costante pericolo, devi proporre dei personaggi carismatici affianco all'eroe Tex ( come accade nella storia "Gli eroi del Texas" di Boselli e Marcello). o un racconto epico  come  "Il Tranello" dei maestri Bonelli  e Galep

Premesso che quella storia è un ottima storia, ha avuto un albo in più per sviluppare la trama...

 

In ogni caso, lo schema che usa Nizzi è sempre lo stesso:Tex centrale,tutto il resto gira intorno a lui,compresi i cattivi...che praticamente si riducono a mere comparse e ombre malvagie, come ad esempio i Comanches in "Sentieri Selvaggi"...;) e questo mi piace MOLTO, OGNI TANTO non sempre.. 

31 minuti fa, juanraza85 dice:

i cercando di regalare colpi di scena che però, alla resa dei conti, nulla tolgono e nulla aggiungono ad una vicenda che scorre via velocemente senza eccessivi sussulti.

In due albi soli non è facile riuscire a "scavare"la psicologia di una decina di comprimari...ma non ho detto che non sia POSSIBILE per nessuno :lol:

 

Il finale è stato invece abbastanza interessante,molto Texiano...un uomo in preda alla follia per le perdite di averi e persone care,la bramosia dell' oro,la cupidigia,la vigliaccheria...un cervello finito in segatura,e Tex giustamente lo risparmia...

Sarò un inguaribile "habitue",ma un'atmosfera così Fordiana mi dà sempre gioia...quanto meno la storia ha il giusto piglio western

 

Edited by Barbanera
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  • Rangers

Ho letto anch'io la seconda parte.

Occhio allo

S
P
O
I
L
E
R

 

Non ci troviamo sicuramente davanti ad un capolavoro, ma come dicono altri pards intervenuti prima di me, è una storia classica e abbastanza lineare.

Non ha la pretesa di essere o diventare un capolavoro memorabile (come tante altre storie del passato, per quanto mi riguarda ogni autore su Tex ha scritto il suo).

 

Comunque una storia così ogni tanto ci vuole, si respirano atmosfere classiche, tipo quei vecchi films western classici che non ti stanchi di guardare.

 

A me son piaciuti i vari colpi di scena e il finale amaro, con Nizzi era da un pò mi sembra che una storia non finisce a tarallucci e vino e tutti felici e contenti.

 

Buonissimi i disegni del mitico e simpatico Lucio, con il suo bel tratto pulito e personale.

Per quanto mi riguarda una storia buona e le "piccionate" di Carson non mi sembrano così terribili da strapparsi i capelli, non come quelle di altri periodi Nizziani almeno.

Anzi ,si nota pure un certo interesse a rivalutare Carson .

Senza la sua idea di svicolarsi e andare a cercare rinforzi al forte più vicino, i nostri non ce l'avrebbero mai fatta.

Poi ovvio che la trovata l'ha usata mille volte anche Tex, quindi nulla di nuovo, però da apprezzare il fatto che l'abbia fatto fare a Carson per una volta e non l'abbia relegato al ruolo di vecchietto che spara solo domande e si slaccia il cinturone.

 

Mi è piaciuto anche il finale folle e amaro.

Ogni tanto ci vuole, io sono soddisfatto!

  • +1 1
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<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Secondo me storia da 6/7... certo che i capolavori sono ben altri, scherziamo???

Premesso che quella storia è un ottima storia, ha avuto un albo in più per sviluppare la trama...

 

In ogni caso, lo schema che usa Nizzi è sempre lo stesso:Tex centrale,tutto il resto gira intorno a lui,compresi i cattivi...che praticamente si riducono a mere comparse e ombre malvagie, come ad esempio i Comanches in "Sentieri Selvaggi"...;) e questo mi piace MOLTO, OGNI TANTO non sempre.. 


 


 

Caro Barbanera..ho visto almeno una trentina di volte "Sentieri Selvaggi" e i comanches non si riducono mai a mere comparse,  fin dal rapimento della bimba , il capo Scout è uno dei protagonisti del  capolavoro di Ford, e il suo duello con Wayne-Ethan è uno dei temi centrali! E ogni volta che rivedo la scena dove s'incontrano faccia a faccia mi vengono i brividi..

Ok Tex centrale ma se non hai coprotagonisti con un minimo di carisma il risultato finale non è granchè..

<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Il finale è stato invece abbastanza interessante,molto Texiano...un uomo in preda alla follia per le perdite di averi e persone care,la bramosia dell' oro,la cupidigia,la vigliaccheria...un cervello finito in segatura,e Tex giustamente lo risparmia...

Sarò un inguaribile "habitue",ma un'atmosfera così Fordiana mi dà sempre gioia...quanto meno la storia ha il giusto piglio western

Io sinceramente non ho visto nessuna atmosfera fordiana..un piglio da western classico sicuramente si..ma di un livello basso..Ford è all'apice, poi arrivano Hawks e Mann

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11 minuti fa, laredo dice:

fin dal rapimento della bimba , il capo Scout è uno dei protagonisti del  capolavoro di Ford, e il suo duello con Wayne-Ethan è uno dei temi centrali!

Intendevo dire la tipologia di avversari... sfuggenti e spietati.che poi è la stessa della "Trilogia della cavalleria" dello stesso Ford.

 

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<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, Sam Stone dice:

Non ha la pretesa di essere o diventare un capolavoro memorabile (come tante altre storie del passato, per quanto mi riguarda ogni autore su Tex ha scritto il suo).

 

Comunque una storia così ogni tanto ci vuole, si respirano atmosfere classiche, tipo quei vecchi films western classici che non ti stanchi di guardare.

 

Credo che nessuno di noi appassionati, e più specificamente quelli tra noi che non hanno apprezzato più di tanto questa storia, pretenda di voler leggere sempre e comunque capolavori memorabili, ed anzi accolga di buon grado storie nella norma, anche ed anzi a maggior ragione se classiche. Il problema si presenta semmai, almeno dal mio punto di vista, quando una qualsiasi storia si appiattisce via via che scorrono le pagine, al punto da leggerla in un battito di ciglia senza che questa ti trasmetta alcunché. 

 

Poiché in più di uno avevamo ipotizzato e abbiamo successivamente riscontrato similitudini tra L'assedio di Mezcali ed una storia - anch'essa nizziana - tra le più amate della saga quale I diavoli rossi, mi viene da chiedermi come mai la seconda è stata recensita e viene ricordata più che positivamente dalla maggioranza di noi texiani, mentre invece la prima, salvo eventuali future rivalutazioni, dai commenti - ancora pochi, in verità - postati sinora sembra destinata a finire nell'anonimato, o quasi. La risposta a mio avviso è semplice: ne I diavoli rossi tutti gli elementi - trama e valorizzazione dei personaggi - sono stati amalgamati quasi alla perfezione, ne L'assedio di Mezcali invece questo amalgama non lo si riscontra.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Sam Stone dice:

A me son piaciuti i vari colpi di scena e il finale amaro, con Nizzi era da un pò mi sembra che una storia non finisce a tarallucci e vino e tutti felici e contenti.

 

Senza dubbio, e l'ho evidenziato anche in precedenza, un tentativo di conferire alla sceneggiatura elementi che potessero sorprendere il lettore Nizzi lo ha effettuato, ma a mio parere non hanno risollevato una storia rimasta sostanzialmente priva di mordente.

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