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TWF - Tex Willer Forum

[18/23] L'agente federale


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  • 3 weeks later...

Letto il primo albo di questa storia. Posso solo dire che sara una sofferenza attendere mese per mese per sei mesi questa storia.Sto gia contando i giorni che mancano al uscita del prossimo albo. Ma ce la faro.:ok:

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Nell'editoriale finalmente Boselli fa un po' di chiarezza  sui vari tutori della legge nel West. All'interno della storia commette, però, al riguardo, un errore che però tanto errore non è. Non è esattamente uno SPOILER ma se non vi va, non leggete oltre.

 

A pag. 20,parlando degli U.S. Marshall, un vice sceriffo dice che è un corpo istituito di recente ma non è vero. In realtà è il corpo di polizia federale più antico di tutti risalendo addirittura al 1789 con  legge (il Judiciary act) firmata nientemeno che da George Washington. Ce n'era e ce n'è uno per ogni distretto giudiziario federale. Oltre ai compiti di tutela della legge federale ne avevano svariati altri tra cui alcuni assimilabili a quelli del nostro Ufficiale Giudiziario ,e dei moderni funzionari  del Fisco e si occupavano anche di raccogliere i dati del censimento decennale. e poi della caccia ai fuggitivi oltre i confini di uno Stato e degli evasi. Oggi hanno tre compiti principali: la custodia dei prigionieri in carceri federali, la caccia ai latitanti e la gestione del Programma Protezione Testimone Federale. I più famosi U.S. Marshall della fiction sono indubbiamente Rooster Cogburn detto il Grinta dell'omonimo film con John Wayne e Sam Gerard de "Il fuggitivo" interpretato al cinema da Tommy Lee Jones ed in TV negli Anni Sessanta da Barry Morse.

Il primo U.S. Marshall arrivò in Texas nel 1846 pochi mesi dopo l'annessione agli Stati Uniti ed ebbe sede a Galveston. con giurisdizione su tutto il Texas. Considerata la distanza tra Galveston e la Nueces Valley  ci sta che il giovane Tex non lo avesse mai sentito noininare. Anche per il censimento del 1850, quando Tex aveva 12 anni è assai improbabile che lo U.S. Marshall del Texas si sia mosso personalmente, avrà delegato le autorità locali di raccogliere i dati ed inviargleli e comunque è una faccenda di cui si sarà occupato Ken Willer.

Nel 1857 il Texas fu diviso in due distretti giudiziari ,orientale ed occidentale, ciascuno con il suo U.S. Marshall. ed ecco che quello che dice il vice sceriffo acquista senso perché l'ufficio di U.S. Marshall per quella porzione di Texas era stato in effetti istituito solo di  recente  e così, alla fine, Borden non ha sbagliato.🤣

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Nell'editoriale finalmente Boselli fa un po' di chiarezza  sui vari tutori della legge nel West. All'interno della storia commette, però, al riguardo, un errore che però tanto errore non è. Non è esattamente uno SPOILER ma se non vi va, non leggete oltre.

 

A pag. 20,parlando degli U.S. Marshall, un vice sceriffo dice che è un corpo istituito di recente ma non è vero. In realtà è il corpo di polizia federale più antico di tutti risalendo addirittura al 1789 con  legge (il Judiciary act) firmata nientemeno che da George Washington. Ce n'era e ce n'è uno per ogni distretto giudiziario federale. Oltre ai compiti di tutela della legge federale ne avevano svariati altri tra cui alcuni assimilabili a quelli del nostro Ufficiale Giudiziario ,e dei moderni funzionari  del Fisco e si occupavano anche di raccogliere i dati del censimento decennale. e poi della caccia ai fuggitivi oltre i confini di uno Stato e degli evasi. Oggi hanno tre compiti principali: la custodia dei prigionieri in carceri federali, la caccia ai latitanti e la gestione del Programma Protezione Testimone Federale. I più famosi U.S. Marshall della fiction sono indubbiamente Rooster Cogburn detto il Grinta dell'omonimo film con John Wayne e Sam Gerard de "Il fuggitivo" interpretato al cinema da Tommy Lee Jones ed in TV negli Anni Sessanta da Barry Morse.

Il primo U.S. Marshall arrivò in Texas nel 1846 pochi mesi dopo l'annessione agli Stati Uniti ed ebbe sede a Galveston. con giurisdizione su tutto il Texas. Considerata la distanza tra Galveston e la Nueces Valley  ci sta che il giovane Tex non lo avesse mai sentito noininare. Anche per il censimento del 1850, quando Tex aveva 12 anni è assai improbabile che lo U.S. Marshall del Texas si sia mosso personalmente, avrà delegato le autorità locali di raccogliere i dati ed inviargleli e comunque è una faccenda di cui si sarà occupato Ken Willer.

Nel 1857 il Texas fu diviso in due distretti giudiziari ,orientale ed occidentale, ciascuno con il suo U.S. Marshall. ed ecco che quello che dice il vice sceriffo acquista senso perché l'ufficio di U.S. Marshall per quella porzione di Texas era stato in effetti istituito solo di  recente  e così, alla fine, Borden non ha sbagliato.🤣

E io che speravo ci parlassi invece della sarta e infermiera e psicologa o assistente sociale, per capirci infine di  quella brava ragazza che e' Anita.😃

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Con calma arriva tutto.:P

 

Intanto registro con piacere la comparsa di Milton Faver.

E' uno nuovo o e' gia comparso in qualche altra storia?

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<span style="color:red;">53 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

E' uno nuovo o e' gia comparso in qualche altra storia?

 

<Ahi , ahi! Non ci siamo!

Nominato ma non visto in "Nueces Valley" e comparso per la prima effettiva volta, ovviamente da anziano, nel Texone di Majo del 2018. Non dirmi che non l'hai letto? 

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

<Ahi , ahi! Non ci siamo!

Nominato ma non visto in "Nueces Valley" e comparso per la prima effettiva volta, ovviamente da anziano, nel Texone di Majo del 2018. Non dirmi che non l'hai letto? 

Letto tutto di Tex, e' la mia memoria che lascia un po a desiderare.🙌

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On 3/4/2020 at 10:08 PM, Carlo Monni said:

Ma manco per idea.. Questa è l'immagine che ti sei costruita tu ed è palesemente sbagliata.

 

E su questo concordo perfettamente. Il Tex che non pensa mai alle donne è una riscrittura successiva, imposta modificando le vecchie storie per evitare problemi con i preti, ma persino nel periodo peggiore della censura non erano così rigorosi come Dix Leroy...  :lol:

 

Sul resto invece no, è un rovesciamento della realtà, questi nolittiani che prendono spunto da Nolitta anche nel cambiare le storie..   :old:

 

Quote

GLB, che era nato nel 1908 ed aveva maturato la sua esperienza di narratore in un contesto particolare non aveva un particolare interesse a narrare avventure sentimentali o anche solo ad inserire donne nelle sue storie. Era una sua preferenza personale non un comandamento. Già il fatto che abbia lui , sia pure su sollecitazione altrui, per primo fatto vedere una storia d'amore di Kit Willer è la dimostrazione che lui non era di per sé contrario a certe cose , ma che, semplicemente, non lo interessavano. Già suo figlio, di 24 anni più giovane, pur non rinnegando questa impostazione già era più aperto

 

In realtà è palese il contrario.  A parte le preferenze personale di Sergio Bonelli, che come lettore apprezzava cose che non avrebbe mai pubblicato come Torpedo, come editore è stato un vero "braghettone", come il braghettone storico copriva le opere di Michelangelo, lui andava in giro a coprire le opere di suo padre per cancellare tutte le donnine discinte che il padre ci piazzava!

 

Il moralismo e la censura non sono una cosa che è sempre andata in calo, come sembrano pensare oggi molti ragazzi (inconsapevoli della roba che si poteva vedere in tutte le edicole negli anni 70 e che oggi farebbe finire in galera l'editore). Negli anni 40 si potevano tranquillamente pubblicare fumetti come Pantera Bionda, che solo pochi anni dopo fu costretta a volare di liana in liana con la gonna lunga (???) perchè il suo bikini non era più accettabile. Dopo arrivarono i "neri" e i gli erotici da edicola degli anni 70, ma poi da allora, almeno nel campo dell'editoria, il pendolo è tornato a pendere dalla parte dei bigotti, spesso ormai travestiti da progressisti (pensaci: sarebbe pubblicabile oggi un fumetto in cui protagonista si fa una ragazza diversa tutti gli albi come Dylan Dog negli anni 80?)

 

Proprio perchè è nato nel 1908, GL Bonelli non si era formato nell'Italia democristiana e bacchettona degli anni 50. La letteratura avventurosa della sua epoca era piena di dark ladies tentatrici, e di sesso ce n'era tanto, più o meno esplicito (dubito che GLBonelli l'abbia mai letto visto che fu riscoperto solo negli anni 60, ma R.E.Howard negli anni 30 non solo riempiva le storie di Conan di donne seminude o proprio nude, ma metteva personaggi tipo Belit che combatte tette al vento, e dopo aver catturato Conan praticamente abusa di lui sulla tolda della nave davanti a tutti i marinai...  anche senza arrivare ad REHoward, i film degli anni 30 sono più disinibiti di quelli degli anni 50 in maniera plateale! Ho fatto vedere film degli anni 30 a persone che non li avevano mai visti e ci rimanevano sconvolti!)

 

Ovvio quindi che le prime storie di Tex sono strapiene non solo di donne più o meno svestite, ma anche di situazioni scabrose. Non solo riguardo alle donne che Tex incontra tipo Mary Gold, ma anche in villain come Bill Mohican, noto per rapire ragazze, il tentativo di stupro della figlia del giornalista, etc.

 

Sergio Bonelli è quello che ha fatto CANCELLARE gran parte di quelle cose, negli anni 50, altro che "mentalità più aperta!"  :angry:

 

Anche come autore, basta vedere la presenza femminile nelle storie di Zagor...  Zagor presenta per anni un universo in cui, tranne qualche rarissima eccezione (che non insidia mai Zagor), di donne proprio non ce ne sono! Raduni di trapper, tribù in rivolta, forti militari... sono tutti uomini! Anche nei saloon visitati da Zagor, si trovano un sacco di brutyti ceffi, ma di belle donne come quelle nei saloon di G.L.Bonelli, manco l'ombra!  Bisogna aspettare gli anni 70 per vedere Zagor con qualche ragazza, dopo che aveva già scritto Mister No.

 

Ma anche in seguito...   non so se aveva mai incontrato Dix Leroy e si fosse spaventato pensando che tutti i lettori di Tex fossero così, ma per quanti anni Sergio Bonelli ha tenuto nel cassetto il Texone di Sejias, solo perchè c'erano per lui troppe donne?

 

GLBonelli intanto si era dovuto adeguare, aveva dovuto smettere di far concupire Tex da una ragazza ogni avventura, aveva dovuto autocensurarsi, ma comunque... donne in Tex ce le mettava lo stesso, anche se doveva metterle fra le "cattive"...   abbiamno parlato recentemente di Mitla, hai presente come appare nel primo albo, per attirare l'indiano che verrà poi ucciso? E non è certo l'unica strega seducente delle storie di Tex, basta pensare a Loa...  (nel frattempo, su Zagor al massimo si vedeva Dharma...  :laugh: )

 

Vabbè, adesso che ho ripristinato la verità storica...  parlando di questo albo posso dire di essere finalmente sollevato, e più tranquillo, che a furia di censurare e braghettonare fra un po' quando ristampavano il matrimonio di Tex avevo paura me lo mettessero in abito bianco che diceva che era vergine...    :laugh:

Edited by Diablero
  • +1 1
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Che dire di questo "Agente Federale",primo albo di una serie di cinque,se non tutto il bene del mondo,sia per sceneggiatura che per i disegni ?! 

Segnalo un Dinamite in grande spolvero,vero protagonista di questo albo,grande Pard ed anche grande ....attore !!!

Mi è piaciuta tantissimo la comparsata di Milton Faver che,tra l'altro,spiega benissimo come era inteso in quegli anni il Corpo dei Texas Rangers : si poteva entrare con semplicità per contrastare desperados o razziatori e si poteva uscire altrettanto semplicemente per ritornare a casa a curare il proprio ranch.

 

 

Ricordo che una distinzione fra Us Marshal e Town Marshal l'aveva già fatta GLB,e precisamente nel numero 179,"Assalto al treno",a pagina 89.

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1 ora fa, Havasu dice:

Ricordo che una distinzione fra Us Marshal e Town Marshal l'aveva già fatta GLB,e precisamente nel numero 179,"Assalto al treno",a pagina 89.

 

Vero , una delle poche volte che in cui si  fa la distinzione tra sceriffo di Contea e Maìrshal di Città 

.Anche lo U.S. Marshal è stato quasi sempre tradotta come sceriffo federale 

Edited by Carlo Monni
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Havasu dice:

Che dire di questo "Agente Federale",primo albo di una serie di cinque,se non tutto il bene del mondo,sia per sceneggiatura che per i disegni ?! 

Segnalo un Dinamite in grande spolvero,vero protagonista di questo albo,grande Pard ed anche grande ....attore !!!

Mi è piaciuta tantissimo la comparsata di Milton Faver che,tra l'altro,spiega benissimo come era inteso in quegli anni il Corpo dei Texas Rangers : si poteva entrare con semplicità per contrastare desperados o razziatori e si poteva uscire altrettanto semplicemente per ritornare a casa a curare il proprio ranch.

 

 

Ricordo che una distinzione fra Us Marshal e Town Marshal l'aveva già fatta GLB,e precisamente nel numero 179,"Assalto al treno",a pagina 89.

Anche io ho visto un grande Dinamite, quasi esagerato nel recitare la parte dell' animale sfinito. Comunque Tex  puo  fare sonni tranquilli con una guardia del corpo cosi. Per me una partenza fantastica  Trama Top, disegni Top.A dimenticavo, Anita Top. 🙋

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Ottimo Inizio! Un Tex giovane che usa bene mani, pistole e cervello. e finalmente anche qualche altra cosa, ...   😊Mi piace la continuity che Boselli sta seguendo.

Grande Merito anche al giovane Rubini , le sue tavole sono bellissime!

Al riguardo noto come il Curatore abbia selezionato un mix di autori di grande esperienza ( De Angelis, Brindisi, Del Vecchio,...) e giovani promesse ( Ghion, Rubini, ...) che pur conservando una propria identità grafica riescono ad offrirci un giovane Tex sempre riconoscibile con tavole curatissime e ricche di dettagli. Possiamo dire che i disegnatori mettono il proprio stile e la loro arte al servizio del personaggio.

Non può dirsi lo stesso con il Tex (gigante) dove a volte noto autori che non riescono o vogliono mettersi al servizio del personaggio

 

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, ciro dice:

Non può dirsi lo stesso con il Tex (gigante) dove a volte noto autori che non riescono o vogliono mettersi al servizio del personaggio

 

Opinione tua che io non condivido nella maniera più assoluta.

 

Peraltro ora Rubini è al lavoro su una storia di Burattini che ancora non si sa se è per la serie classica o per un Maxi , si sa solo che è lunga.

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On 20/4/2020 at 10:49, Carlo Monni dice:

Con calma arriva tutto.:P

 

Intanto registro con piacere la comparsa di Milton Faver.

Scusa Monni , ma in Nueces Valley, dove si parla di Milton Faver ? l'ho sfogliato cercando di trovarlo e non ci sono riuscito, non vorrei rileggerlo daccapo . Grazie 🤩

<span style="color:red;">19 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Opinione tua che io non condivido nella maniera più assoluta.

 

Peraltro ora Rubini è al lavoro su una storia di Burattini che ancora non si sa se è per la serie classica o per un Maxi , si sa solo che è lunga.

Mi spiego meglio . su Tex noto grandi differenze di rappresentazione di Tex  e company tra Mastantuono, Font Seijas  e Villa , Ticci, Civitelli,... Mentre su TW ho notato una maggiore omogeneità rappresntativa tra i vari autori. 

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8 minuti fa, ciro dice:

Scusa Monni , ma in Nueces Valley, dove si parla di Milton Faver ? l'ho sfogliato cercando di trovarlo e non ci sono riuscito, non vorrei rileggerlo daccapo

 

Pagina  145 . Vignetta 3.

Il sedicenne Tex dice agli amici Hutch e Rod che... "Milton Faver sta arruolando Rangers per dar la caccia a Juan Cortina." (altra citazione tra l'altro).

Edited by Carlo Monni
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<span style="color:red;">17 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Pagina  145 . Vignetta 3.

Il sedicenne Tex dice agli amici Hutch e Rod che... "Milton Faver sta arruolando Rangers per dar la caccia a Juan Cortina." (altra citazione tra l'altro).

grazieeee , 😊sei un vero Mostro di conoscenza del mondo di TEX👏👏👏

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<span style="color:red;">36 minuti fa</span>, ciro dice:

grazieeee , 😊sei un vero Mostro di conoscenza del mondo di TEX👏👏👏

 

Ho solo una buona memoria fotografica. Ricordavo la situazione e sono andato a ricercarla nell'albo.

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Ottimo primo episodio, in cui davvero nulla è mancato: dinamismo, azione, scazzottate, colpi di scena, cavalleria, il tutto illustrato dai disegni di gran livello di Rubini.

 

Se poi finalmente (intra)vediamo Tex che si lascia andare un po' 😉...

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Bell'avvio di storia!
Si intuisce che ci sarà molto da sviluppare negli altri albi.

POSSIBILE SPOILER

 

 

La vicenda affronta un nodo quanto mai intrigante per i lettori di Tex, che deve vedersela con suoi "futuri colleghi" caparbi e che non intendono mai mollare l'osso. Insomma, un Tex che quasi deve lottare contro una versione "speculare" di quello che sarà lui nella maturità (anche un po' prima, a dire il vero), anche se lui avrà delle connotazioni di intuizione nel comprendere il vero valore degli uomini maggiore rispetto ai suoi attuali inseguitori .

Al momento, la figura di Carswell appare quanto mai sfuggente (a parte la bombetta, di lui si coglie ben poco, se non appunto l'estrema determinazione). Di sicuro, noi possiamo sorridere un poco degli assistenti piuttosto ingenui che l'agente federale sembra impiegare, cui fa invece da contraltare a pro' di Tex un Dinamite che figura come un vero mattatore... Ma forse il lato più interessante è il chiarissimo senso di giustizia e l'incapacità di scendere a compromessi da parte di Tex, anche a costo di doversi sobbarcare nuovi sacrifici e sempre nuovi spostamenti.

Molto gradevole l'intermezzo con la bella e seducente messicana Anita, personaggio decisamente intrigante: dapprima sembra un po' scontrosa, ma al momento opportuno si dà decisamente da fare, ricorrendo a quanto pare a tutte le sue notevoli armi per poter permettere al giovane texano di fuggire con maggiore agio.

Chissà se sarà destinata a farsi rivedere? In fondo, nell'andarsene Tex, per la fretta, non l'ha nemmeno ringraziata come si deve... 😜

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