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TWF - Tex Willer Forum

[34/36] Atascosa Mountains


Sam Stone

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Ma sempre meglio, a mio avviso, di certe storielline scritte ultimamente dal "grande vecchio". :old:

 

Da notare che hai avuto l'accortezza di non scrivere esplicitamente quel nome :laugh:, altrimenti possiamo ben immaginare..!

4 ore fa, Loriano Lorenzutti dice:

Ma sempre meglio, a mio avviso, di certe storielline scritte ultimamente dal "grande vecchio". :old:

 

Da notare che hai avuto l'accortezza di non scrivere esplicitamente quel nome :laugh:, altrimenti possiamo ben immaginare..!

 

E comunque concordo nella maniera più assoluta.

  • +1 1
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1 ora fa, Grande Tex dice:

Non sono d' accordo

Chissà perché ci avrei giurato 

<span style="color:red">40 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

Da notare che hai avuto l'accortezza di non scrivere esplicitamente quel nome :laugh:, altrimenti possiamo ben immaginare..!

:)

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Il 21/10/2021 at 18:17, Loriano Lorenzutti dice:

Classica storia Western senza fronzoli scritta e sceneggiata bene da Rauch. Disegni molto buoni. 

Approfitto di questo numero 36 per dire che dopo 3 anni e 9 storie complete questa e' certamente la serie che più mi soddisfa. 

Concordo pienamente. Rauch ha fatto un buon lavoro, magari non molto originale come soggetto e come personaggi, ma una storia ben costruita, piacevole da leggere e con il ritmo giusto. E quando anche le storie meno ambiziose sono scritte e disegnate bene, e sono curate come le più importanti, vuol dire che una serie è in piena forma.

Qui forse la riconciliazione tra lo sceriffo e Tex forse poteva essere ritardata un altro po', facendo crescere di più la tensione e la rabbia dello sceriffo, ma va bene anche così...

De Angelis è sempre grandissimo, il migliore della serie, ma finora tutti i disegnatori di "Tex Willer" hanno convinto pienamente. Spero solo che prima o poi ritorni a disegnare "Tex Willer" Andreucci. Anche Biglia lo vedrei bene, più ancora che sulla regolare.

 

Bilancio dopo 3 anni e 36 numeri? Solo una storia non mi è piaciuta molto, "I lupi della frontiera" (comunque sufficiente), per il resto solo belle o bellissime storie (le migliori "Pinkerton Lady" e "L'agente federale"). Ottimo il primo Speciale, discreto il secondo.

Spero solo che la serie non si adagi sugli allori, ma cresca e si mantenga viva. E con le future storie di Montales e sulla Guerra Civile si osi ancora di più (in quanto a vicende ambiziose). Già sono molto curioso di leggere la prossima su "Hutch", sia per l'argomento sia per vedere all'opera Giusfredi e capire se potrà essere un valido supporto alla serie come Rauch e Ruju o persino qualcosa di più...

 

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  • 1 month later...

Rauch conferma anche qui quanto di buono aveva fatto sulla regolare, proponendo una storia molto western, con i ritmi giusti e senza molti fronzoli, e introducendo la bella anche se non originalissima figura dello sceriffo Page. Quest'ultimo e Tex danno così vita a un'avventura solida, splendidamente resa graficamente da un De Angelis eccezionale, in evidente stato di grazia.

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La storia sarebbe bellina, e Rauch dimostra di saper scrivere belle sparatorie ; non fosse per le solite leggerezze cadute di stile riscontrabili troppo spesso ultimamente...ossia il fatto che TUTTI i personaggi (quindi non solo Tex) siano in grado di disarmare gli avversari a pistolettate senza colpirne le mani, tipo Jigen Daisuke...e il fatto che TUTTI i personaggi (quindi non solo Tex) siano praticamente invulnerabili alle ferite, che si rimarginano da sole tempo zero, tipo Wolverine. Questo dilagante infantilismo post-moderno, per quanto mi riguarda, ammazza completamente la sospensione dell'incredulità, minando pesantemente la capacità di coinvolgimento della storia...

Sui disegni di De Angelis, invece, non si può che dire tutto il bene del mondo...un fuoriclasse, passato dalla fantascienza al western con immutata maestria.

Voto : 5

 

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  • 2 weeks later...
  • Sceriffi
Il 13/12/2021 at 15:41, Testa di Vitello dice:

La storia sarebbe bellina, e Rauch dimostra di saper scrivere belle sparatorie ; non fosse per le solite leggerezze cadute di stile riscontrabili troppo spesso ultimamente...ossia il fatto che TUTTI i personaggi (quindi non solo Tex) siano in grado di disarmare gli avversari a pistolettate senza colpirne le mani, tipo Jigen Daisuke...

 

Sono d'accordo, anch'io sono rimasto basito nel vedere ben DUE personaggi, in un albetto di 60 pagine, in grado di disarmare gli avversari facendo saltare l'arma dalle mani con un colpo di pistola... Quello capace di far saltare le pistole dalle mani degli avversari è SOLO Tex, qua invece comincia ad esserne capace il primo ladro di polli della frontiera...

A parte questo, comunque, la storia non è affatto male.

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Il 24/12/2021 at 15:04, pecos dice:

 

Sono d'accordo, anch'io sono rimasto basito nel vedere ben DUE personaggi, in un albetto di 60 pagine, in grado di disarmare gli avversari facendo saltare l'arma dalle mani con un colpo di pistola... Quello capace di far saltare le pistole dalle mani degli avversari è SOLO Tex, qua invece comincia ad esserne capace il primo ladro di polli della frontiera...

A parte questo, comunque, la storia non è affatto male.

Infatti...anche secondo me questo dovrebbe essere un "superpotere" appannaggio del solo Tex, ed eventualmente di Carson...anche se preferisco che gli fracassi le mani, come faceva nel primo GLB...invece che ste pistole che saltano come molle stile cartoon...ma poi le ferite che scompaiono ? Ne "Lo sceriffo di Tubac" a pag. 58, lo sceriffo viene centrato da un proiettile in pieno a una spalla...a partire dalla vignetta dopo la ferita è scomparsa, e non se ne parla mai più...nell'albo successivo viene passato da parte a parte al fianco, e sembra abbastanza serio, ma "qualche giorno dopo" è già montato a cavallo come fosse stato ne più ne meno di un graffio...boh...

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  • 4 weeks later...

Pirotecnica avventura piena di azione e di personaggi positivi e negativi. Rauch dimostra di essere a suo agio col personaggio, rivelandosi autore poliedrico e di razza. Tre albi che si leggono tutto d’un fiato, anche grazie allo splendido tratto dell’ormai collaudato De Angelis, probabilmente il miglior disegnatore della nuova serie.

Voto alla storia: 8,2

Voto ai disegni: 9,5

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  • pecos changed the title to [Tex Willer N. 34 / 36] Atascosa Mountains
  • 1 year later...

Buon esordio nella collana di Rauch, con una storia classica ma piena di ritmo e di azione (come tipico di questa serie dagli albetti "compressi"),

è evidente che l'autore conosce benissimo la materia.

 

De Angelis, che seguo dalle prime prove su Nathan Never, torna in collana dopo un paio d'anni confermandosi su un buonissimo livello (anche se personalmente, nel complesso, ho trovato questa storia leggermente inferiore rispetto alle sue due precedenti).

 

Con il terzo albo la serie compiva 3 anni, fino a quel momento raggiunti con con un livello medio decisamente alto.

 

Concordo con quelli che hanno fatto notare le troppe pistole saltate senza mutilazione delle mani o i poteri di rigenerazione delle ferite decisamente poco credibili, ma per ora riesco ancora a sopportarlo... :laugh:

 

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  • Sam Stone changed the title to [34/36] Atascosa Mountains
  • 6 months later...
  • Sceriffi

Nella mia rilettura della serie ho trovato una particolarità. Nel primo numero di questa storia viene introdotto Bill Garner, personaggio mai visto prima ma che parla di Robbers’ Nest e viene messa sotto la didascalia “Vedi Tex Willer Extra 1”, penso che sia la prima (e unica) volta in cui viene detto al lettore di vedere una ristampa invece della storia originale (Texone 32). Inoltre, il numero 34 e il TW Extra sono usciti lo stesso mese e lo stesso anno, forse è stato chiesto a Rauch di inserire un riferimento nella serie principale per pubblicizzare la nuova ristampa. Che poi se non è sbaglio è anche l’unica riedizione che presenta tavole inedite, le altre sono normalissime ristampe.

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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, MacParland dice:

Nella mia rilettura della serie ho trovato una particolarità. Nel primo numero di questa storia viene introdotto Bill Garner, personaggio mai visto prima ma che parla di Robbers’ Nest e viene messa sotto la didascalia “Vedi Tex Willer Extra 1”, penso che sia la prima (e unica) volta in cui viene detto al lettore di vedere una ristampa invece della storia originale (Texone 32). Inoltre, il numero 34 e il TW Extra sono usciti lo stesso mese e lo stesso anno, forse è stato chiesto a Rauch di inserire un riferimento nella serie principale per pubblicizzare la nuova ristampa. Che poi se non è sbaglio è anche l’unica riedizione che presenta tavole inedite, le altre sono normalissime ristampe.

Ma no. Un caso. Volete i riferimenti o no? Mettetevi d’accordo. 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">6 ore fa</span>, borden dice:

Ma no. Un caso. Volete i riferimenti o no? Mettetevi d’accordo. 

Ho per caso detto che avete fatto schifo mettendo una nota di una ristampa? No. Ho notato una cosa curiosa e l’ho riportata nel topic. E basta. Se il forum ha meno messaggi è anche perché quando si commenta, non so perché, si leggono dei sottotesti negativi che non ci sono. E sto parlando in generale.

  • +1 1
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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, MacParland dice:

Ho per caso detto che avete fatto schifo mettendo una nota di una ristampa? No. Ho notato una cosa curiosa e l’ho riportata nel topic. E basta. Se il forum ha meno messaggi è anche perché quando si commenta, non so perché, si leggono dei sottotesti negativi che non ci sono. E sto parlando in generale.

Ah beh. 

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<span style="color:red">15 ore fa</span>, MacParland dice:

Nella mia rilettura della serie ho trovato una particolarità. Nel primo numero di questa storia viene introdotto Bill Garner, personaggio mai visto prima ma che parla di Robbers’ Nest e viene messa sotto la didascalia “Vedi Tex Willer Extra 1”, penso che sia la prima (e unica) volta in cui viene detto al lettore di vedere una ristampa invece della storia originale (Texone 32). Inoltre, il numero 34 e il TW Extra sono usciti lo stesso mese e lo stesso anno, forse è stato chiesto a Rauch di inserire un riferimento nella serie principale per pubblicizzare la nuova ristampa. Che poi se non è sbaglio è anche l’unica riedizione che presenta tavole inedite, le altre sono normalissime ristampe.

<span style="color:red">15 ore fa</span>, MacParland dice:

Nella mia rilettura della serie ho trovato una particolarità. Nel primo numero di questa storia viene introdotto Bill Garner, personaggio mai visto prima ma che parla di Robbers’ Nest e viene messa sotto la didascalia “Vedi Tex Willer Extra 1”, penso che sia la prima (e unica) volta in cui viene detto al lettore di vedere una ristampa invece della storia originale (Texone 32). Inoltre, il numero 34 e il TW Extra sono usciti lo stesso mese e lo stesso anno, forse è stato chiesto a Rauch di inserire un riferimento nella serie principale per pubblicizzare la nuova ristampa. Che poi se non è sbaglio è anche l’unica riedizione che presenta tavole inedite, le altre sono normalissime ristampe.

Secondo me la questione è filologica. Le testate Tex e Tex Willer seguono cronologie formalmente diverse. Tex Willer rinarra alcuni fatti della serie regolare, ma ha una cronologia sua. Difficilmente vedrai un albo di Tex citato in una didascalia, forse non è mai successo (negli editoriali invece succede spesso).

D'altro canto alla questione da te sollevata fa da contraltare una domanda gemella: perché alcune storie della serie Tex ricevono una ristampa all'interno di una collana con il titolo di Tex Willer e non di Tex? Perché queste sono storie che vengono sdoganate ufficialmente come parte della cronologia di Tex Willer ed ad essa assorbite e quindi sono così citabili all'interno degli albi.

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<span style="color:red">16 ore fa</span>, borden dice:

Ma no. Un caso. Volete i riferimenti o no? Mettetevi d’accordo. 

Noi fan non siamo una massa uniforme, ognuno ha la sua idea, non dobbiamo per forza metterci d'accordo :P

 

Io sono uno di quelli che non disdegnerebbe le didascalie con i riferimenti agli specifici albi. Ancora meglio se coadiuvate da un breve cenno nell'editoriale.

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  • Sceriffi
<span style="color:red">3 ore fa</span>, frank_one dice:

Secondo me la questione è filologica. Le testate Tex e Tex Willer seguono cronologie formalmente diverse. Tex Willer rinarra alcuni fatti della serie regolare, ma ha una cronologia sua. Difficilmente vedrai un albo di Tex citato in una didascalia, forse non è mai successo (negli editoriali invece succede spesso).

D'altro canto alla questione da te sollevata fa da contraltare una domanda gemella: perché alcune storie della serie Tex ricevono una ristampa all'interno di una collana con il titolo di Tex Willer e non di Tex? Perché queste sono storie che vengono sdoganate ufficialmente come parte della cronologia di Tex Willer ed ad essa assorbite e quindi sono così citabili all'interno degli albi.

Tex è uno. Ciò che succede in Tex Willer e poi valido in Tex normale, ci sono già vari esempi.

  • +1 1
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<span style="color:red">32 minuti fa</span>, MacParland dice:

Tex è uno. Ciò che succede in Tex Willer e poi valido in Tex normale, ci sono già vari esempi.

Sì, ma mi sembra ci sia l'intenzione di tenere le due testate formalmente separate, autonome. Su Tex non troverai mai un "vedi Tex Willer 16". Eventualmente solo nell'editoriale.

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  • Sceriffi
<span style="color:red">5 minuti fa</span>, frank_one dice:

Sì, ma mi sembra ci sia l'intenzione di tenere le due testate formalmente separate, autonome. Su Tex non troverai mai un "vedi Tex Willer 16". Eventualmente solo nell'editoriale.

Si, c’è già stato. Tex 700 vedi Tex Willer 4. E nel Maxi Tex dei tre Bill “storie che vedrete su Tex Willer”.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, MacParland dice:

Si, c’è già stato. Tex 700 vedi Tex Willer 4. E nel Maxi Tex dei tre Bill “storie che vedrete su Tex Willer”.

Interessante, non lo sapevo. Li considero comunque casi particolari: il primo è un numero speciale essendo un centenario, il secondo fa un riferimento abbastanza generico.

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9 hours ago, MacParland said:

Tex è uno. Ciò che succede in Tex Willer e poi valido in Tex normale, ci sono già vari esempi.

Sì, e per me è un gravissimo errore, e l'ennesimo "sputo in faccia" ai fan texiani di vecchia data.

 

Si da che, per quanto abbia avuto un ottimo successo almeno all'inizio, la serie Tex Willer vende una PICCOLA FRAZIONE di quanto venda Tex. La maggior parte dei "vecchi fan" che segue la testata da decenni non è stata interessata alle avventure di un Tex "alternativo" e l'ha lasciata in edicola.

 

Mettersi a riportare eventi di una testata CHE NON SEGUONO e che all'inizio pareva NON FOSSERO OBBLIGATI A SEGUIRE come "versione aggiornata" di eventi passati al posto della versione "canonica" sancita da decenni, pare una ripicca. "Ah sì? Non volete comprarvi la serie Tex Willer? E io ve la piazzo nella serie regolare!!"

 

Mi pare analogo a quando Burattini, dopo le polemiche per la sua "versione revisionata e stravolta" di Zagor Racconta nelle sue "origini", invece di accettare che non era stata gradita, si è cocciutamente intestardito a citarla a sproposito nella serie regolare, facendo incazzare ogni volta di più i lettori zagoriani rimasti.

 

O come quando Masiero, per "celebrare" i 50 anni di Mister No...  ristampa la SUA versione "moderna" e indigeribile, già rifiutata più volte dal pubblico.

 

Ma davvero sono convinti che far incazzare i lettori sia una strategia lungimirante?

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12 ore fa, Diablero dice:

Sì, e per me è un gravissimo errore, e l'ennesimo "sputo in faccia" ai fan texiani di vecchia data.

 

Si da che, per quanto abbia avuto un ottimo successo almeno all'inizio, la serie Tex Willer vende una PICCOLA FRAZIONE di quanto venda Tex. La maggior parte dei "vecchi fan" che segue la testata da decenni non è stata interessata alle avventure di un Tex "alternativo" e l'ha lasciata in edicola.

 

Mettersi a riportare eventi di una testata CHE NON SEGUONO e che all'inizio pareva NON FOSSERO OBBLIGATI A SEGUIRE come "versione aggiornata" di eventi passati al posto della versione "canonica" sancita da decenni, pare una ripicca. "Ah sì? Non volete comprarvi la serie Tex Willer? E io ve la piazzo nella serie regolare!!"

 

Mi pare analogo a quando Burattini, dopo le polemiche per la sua "versione revisionata e stravolta" di Zagor Racconta nelle sue "origini", invece di accettare che non era stata gradita, si è cocciutamente intestardito a citarla a sproposito nella serie regolare, facendo incazzare ogni volta di più i lettori zagoriani rimasti.

 

O come quando Masiero, per "celebrare" i 50 anni di Mister No...  ristampa la SUA versione "moderna" e indigeribile, già rifiutata più volte dal pubblico.

 

Ma davvero sono convinti che far incazzare i lettori sia una strategia lungimirante?

Parlare di “sputo in faccia” è di offesa ai lettori è una violenza gratuita e un’affermazione grave e falsa.  Nessuno ha mai detto che Tex Willer era “alternativa “ al Tex regolare. Al contrario, come molti sanno o hanno capito, ho sempre avuto l’intenzione di usare gli stessi personaggi nelle due eroe. Da subito. Complice il mio malumore agostano, trovo che queste ultime uscite di Diablero siano davvero imperdonabili. 

E tutto nasce da innocenti domande sulle didascalie. Forse capirete adesso perché trovavo delicato l’argomento. Avevo già immaginato dove qualcuno sarebbe andato a parare. 
 

Mi spiace per te, Diablero, ma la tua acrimonia non mi impedirà di continuare a scrivere storie complesse come il Texone o Shark Island e di portare Tex Willer almeno fino al matrimonio con Lilyth. Certo dipenderà dalla salute, in questo momento non al massimo 

 

 

 

Invece mi impegno fin d’ora a scrivere in futuro almeno una storia con pochi dialoghi e interminabili sparatorie e qualche facile passaggio per vedere l’effetto che fa. 😂. Questo non c’entra con Diablero. Dipende dal mio malumore generale. 

Edited by borden
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, borden dice:

 

Mi spiace per te, Diablero, ma la tua acrimonia non mi impedirà di continuare a scrivere storie complesse come il Texone o Shark Island e di portare Tex Willer almeno fino al matrimonio con Lilyth. Certo dipenderà dalla salute, in questo momento non al massimo.

E noi lettori affezionati ti ringraziamo per questo. È ovvio che i gusti sono soggettivi, ma sarebbe assurdo farsi influenzare da chi non apprezza la tua opera. 

Chi non ama più Tex, libero di non comprarlo  ma non può parlare anche a nome di chi ancora trova nella saga un ottimo svago e il piacere di una lettura che allontana la mente dalle tribolazioni quotidiane.

 

In quanto al tuo stato di salute, mi dispiace molto Mauro, spero di cuore sia solo una cosa temporanea e che tu possa riprenderti al più presto.

  • +1 3
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