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TWF - Tex Willer Forum

[Strisce Anastatiche di Tex]


Diablero

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La Sergio Bonelli Editore dà informazioni diverse!!!!!

 

https://www.sergiobonelli.it/tex/2025/06/27/gallery/le-strisce-di-tex-1026191/#1

 

1 luglio 2025

 

L'ottimo riscontro di pubblico ottenuto dall'iniziativa di RCS, Gazzetta dello Sport/Corriere della Sera, ha prodotto il risultato che tutti gli appassionati si auspicavano: la collana Tex a Strisce, inizialmente annunciata in 197 uscite, proseguirà fino al suo naturale completamento!

Il piano dell'opera, infatti, prevede ora di giungere a 326 uscite totali, andando dunque a pubblicare tutte le strisce che compongono la Collana del Tex. Una volta conclusa la XXIII serie Dakota, si proseguirà con le successive: Città d'Oro, Drago Nero, Alabama... e così via, fino a raggiungere le ultime strisce, originariamente presentate nel 1967 tra le uscite della Serie Rodeo.

 

------------

 

Secondo questo annuncio, sono 326 uscite, quindi si dovrebbe proseguire con 3 strisce ogni volta (totale 326 x 3 = 978, meno le 6 inedite sono 972, quindi ci sarà un uscita con quattro strisce (credo l'ultima delle spillate) e le brossurate saranno ancora a tre per tre! Gaudio!

 

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

La Sergio Bonelli Editore dà informazioni diverse!!!!!

 

https://www.sergiobonelli.it/tex/2025/06/27/gallery/le-strisce-di-tex-1026191/#1

 

1 luglio 2025

 

L'ottimo riscontro di pubblico ottenuto dall'iniziativa di RCS, Gazzetta dello Sport/Corriere della Sera, ha prodotto il risultato che tutti gli appassionati si auspicavano: la collana Tex a Strisce, inizialmente annunciata in 197 uscite, proseguirà fino al suo naturale completamento!

Il piano dell'opera, infatti, prevede ora di giungere a 326 uscite totali, andando dunque a pubblicare tutte le strisce che compongono la Collana del Tex. Una volta conclusa la XXIII serie Dakota, si proseguirà con le successive: Città d'Oro, Drago Nero, Alabama... e così via, fino a raggiungere le ultime strisce, originariamente presentate nel 1967 tra le uscite della Serie Rodeo.

 

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Secondo questo annuncio, sono 326 uscite, quindi si dovrebbe proseguire con 3 strisce ogni volta (totale 326 x 3 = 978, meno le 6 inedite sono 972, quindi ci sarà un uscita con quattro strisce (credo l'ultima delle spillate) e le brossurate saranno ancora a tre per tre! Gaudio!

 

 

Ottima notizia !

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<span style="color:red">19 ore fa</span>, Diablero dice:

Adesso bisogna solo capire perchè la Gazzetta e la SBE danno un numero di uscite diverso...  

 

La comunicazione sul sito SBE è abbastanza circostanziata per essere credibile. Mi fiderei ...

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  • 2 months later...

Nell’uscita 205 sono allegate le prime 3 strisce della serie Drago Nero.
Nelle copertine però non viene riportato, sotto il prezzo e il numero, il nome della serie.

Qualcuno sa se è un refuso di stampa oppure se era così anche nelle strisce originali?

Grazie

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Gas dice:

Nell’uscita 205 sono allegate le prime 3 strisce della serie Drago Nero.
Nelle copertine però non viene riportato, sotto il prezzo e il numero, il nome della serie.

Qualcuno sa se è un refuso di stampa oppure se era così anche nelle strisce originali?

Grazie

Guardando qualche foto su internet sembra che la dicitura con il nome della serie comparve solo dal quarto episodio, "Prime indagini". 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, frank_one dice:

Guardando qualche foto su internet sembra che la dicitura con il nome della serie comparve solo dal quarto episodio, "Prime indagini". 

Anche guardando sul retro del fascicoletto, nelle immagini delle copertine delle prossime strisce, il nome della serie inizia ad essere scritto con il n. 4; ed è anche logico dato che, all'epoca, le tipografie stampavano le strisce a tre a tre (i nn. 1, 2 e 3, poi i nn. 4, 5, e 6, ecc. ecc.), si saranno accorti in ritardo dell'errore ed hanno aggiunto il titolo a partire dalla "terzina" successiva

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  • 1 month later...

Sto confrontanto i disegni delle prime strisce della Terza serie con quelli di TuttoTex N. 10. La resa grafica nel TuttoTex (Ristampa delle Ristampe) è sicuramente più apprezzabile che in queste strisce, le quali sono troppo cariche nell'inchiostratura. La Prima e la Seconda Serie mi sembrano migliori;  non so se è un difetto riscontrabile solo della 3° Serie o se prosegue anche nelle serie successive.

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6 ore fa, Carlo64 dice:

Sto confrontanto i disegni delle prime strisce della Terza serie con quelli di TuttoTex N. 10. La resa grafica nel TuttoTex (Ristampa delle Ristampe) è sicuramente più apprezzabile che in queste strisce, le quali sono troppo cariche nell'inchiostratura. La Prima e la Seconda Serie mi sembrano migliori;  non so se è un difetto riscontrabile solo della 3° Serie o se prosegue anche nelle serie successive.

Devi tener presente una cosa: La TuttoTex, la nuova ristampa, il TreStelle sono edizioni che partono da disegni originali oppure fotocopie di redazione per apporre migliorie o correzioni.

Soltanto da qualche decennio le ristampe provengono dallo stesso file digitale servito a realizzare il mensile inedito (con perdita di qualità prossima allo zero).

La ristampa anastatica ha come originale di partenza una copia da edicola, proveniente da una o più collezioni conservate probabilmente bene, ma che presentano tutte le imperfezioni dovute ai vecchi processi di stampa, all'usura dell'albo, all'invecchiamento di carta e inchiostro.

Per fare un esempio pratico è come comparare un cd a una copia in cassetta (ma registrata da un trentatregiri in vinile): ha le stesse canzoni, ma dietro c'è una storia completamente diversa.

Edited by Dix Leroy
  • +1 2
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  • 4 months later...

Uscita numero 227, striscia 14 serie Mexico, "Il monti della Luna", la mia copia è 1 cm buono più alta del normale (con più spazio bianco supra la tavola), anche la vostra è così o è una copia fallata?

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, Diablero dice:

Uscita numero 227, striscia 14 serie Mexico, "Il monti della Luna", la mia copia è 1 cm buono più alta del normale (con più spazio bianco supra la tavola), anche la vostra è così o è una copia fallata?

 

La mia copia ha perfettamente la stessa altezza delle altre, ma all'interno lo spazio bianco di alcune pagine è risicatissimo.

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Io ho ceduto le strisce (le ho sempre trovate scomodissime, zero appeal) e preso le otto serie dell’Albo d’Oro di Piacentini. Ripartito dall’inizio, stesse emozioni.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Marcello R. dice:

Io ho ceduto le strisce (le ho sempre trovate scomodissime, zero appeal) e preso le otto serie dell’Albo d’Oro di Piacentini. Ripartito dall’inizio, stesse emozioni.

 

Anch'io avevo già le 8 serie Albo d'Oro di Piacentini, ma ho acquistato anni addietro oltre la metà delle serie a striscia. Adesso con questa iniziativa sto completando la collezione con le serie mancanti. Se vuoi conoscere veramente bene e dall'inizio Tex, a mio parere, non si può prescindere dalle strisce, sebbene non siano proprio gli originali.

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Io ovviamente ho SIA le strisce SIA gli albi d'oro di Piacentini...  :lol:

 

Gli albi d'Oro hanno copertine bellissime, ma purtroppo sono censurati (anche se ancora poco rispetto al futuro), l'unica maniera di leggere il Tex originale sono le strisce.

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12 ore fa, Jeff_Weber dice:

 

Anch'io avevo già le 8 serie Albo d'Oro di Piacentini, ma ho acquistato anni addietro oltre la metà delle serie a striscia. Adesso con questa iniziativa sto completando la collezione con le serie mancanti. Se vuoi conoscere veramente bene e dall'inizio Tex, a mio parere, non si può prescindere dalle strisce, sebbene non siano proprio gli originali.

Le strisce le ho lette, almeno un paio di volte fino al 23 dellla serie gigante (Piutes, per intenderci); ma non è mai scattata l’empatia come per gli Albi d’Oro, presi e ceduti diverse volte. Per la rilettura dall’inizio, ho optato per il riacquisto delle otto serie sbarazzandomi delle strisce, dato che non le avrei mai rilette.

Edited by Marcello R.
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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Marcello R. dice:

Non discuto, ma l’albo d’oro ha un fascino inarrivabile.

 

A mio avviso l'Albo d'Oro ha l'unico fascino, non indifferente, di bellissime copertine in parte riutilizzate per la Serie Gigante.

 

Le strisce hanno un fascino "completo" essendo realmente ciò che scrisse GL Bonelli, con relativa scansione dei tempi, strategie nel racconto, dialoghi originali, ecc., e alla stessa maniera per la parte grafica, ciò che disegnò concretamente Galeppini, dalle copertine fino ad ogni vignetta e particolare, talvolta poi soppresso.

 

Copertine ideate da lui stesso, ispirate ad altro o totalmente copiate con poche modifiche.

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  • 3 weeks later...

In questi giorni stanno ristampando la serie Navajo ("Sangue Navajo"...), stupende...

 

Nell'ultimo numero nel fascicolo allegato (dove da tempo EVITANO ACCURATAMENTE di parlare di Tex, riempiendolo di osanna su qualunque altra cosa abbia fatto la Bonelli... ma come gli viene in mente che gli acquirenti di una anastatica di Tex degli agli 60 siano interessati di a Legs che a Tex?), mi sa che a Gianni Bono è scappata una "frecciatina" ad Airoldi...  :lol:

 

Giudicate voi: "Airoldi non tradisce le aspettative, portando in Bonelli tutto il suo bagaglio professionale che si traduce immediatamente nello sviluppo di variant cover, edizioni speciali, packaging originali e inediti, gadgettistica promozionale"

 

Non avrei saputo fare un elenco migliore di cosa ha portato Airoldi alla Bonelli...  :P

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Io che, oltre ad essere un lettore, amo conservare bene ciò che acquisto, non ho mai avuto cura per questi bizzarri fascicoli allegati alle strisce di Tex.

 

Poche stringate parole a commento dei film western, una copertina della serie regolare di Tex con il prezzo stampigliato e non bianchettato, poi "cavolate" varie sulle serie Bonelli e altro.

 

Ripenso spesso e con nostalgia ai redazionali della serie storica a colori de La Repubblica. Ormai tutto un altro mondo !

Edited by Jeff_Weber
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Sì, davvero, è una occasione persa, sembra non siano capaci di "vendere" questo "strano" prodotto... avrebbero mille cose da dire sulle censure, le varie modifiche, gli interventi dei vari altri disegnatori che hanno aiutato Galep, sulla vita degli autori (quando GL Bonelli è tornato a Milano, quando se ne è andato Galep, etc.)...

 

...e non sanno metterci altro che una rubrica cinematografica con giudizi spesso molto discutibili e una rubrica di "propaganda aziendale" che parla di qualunque altra cosa che non sia Tex...

 

Se avessi voglia, ci sarebbe da controllare i vari fascicoli per vedere quante volte in quei redazionali compare il nome "Tex", secondo me passano anche decine e decine di uscite senza mai nominarlo, e quando lo nominano è per una uscita "moderna"...

  • +1 2
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4 ore fa, Diablero dice:

Sì, davvero, è una occasione persa, sembra non siano capaci di "vendere" questo "strano" prodotto... avrebbero mille cose da dire sulle censure, le varie modifiche, gli interventi dei vari altri disegnatori che hanno aiutato Galep, sulla vita degli autori (quando GL Bonelli è tornato a Milano, quando se ne è andato Galep, etc.)...

 

...e non sanno metterci altro che una rubrica cinematografica con giudizi spesso molto discutibili e una rubrica di "propaganda aziendale" che parla di qualunque altra cosa che non sia Tex...

 

Se avessi voglia, ci sarebbe da controllare i vari fascicoli per vedere quante volte in quei redazionali compare il nome "Tex", secondo me passano anche decine e decine di uscite senza mai nominarlo, e quando lo nominano è per una uscita "moderna"...

E ogni tanto buttavano (almeno quando compravo le strisce) nella busta il contenitore (sempre uguale) per conservare con cura questi opuscoli. Non mi ricordo neanche dove li ho messi.

Continuo a ritenere Gianni Bono un pilastro della cultura fumettistica, ma qui di certo non fa quasi niente per dimostrarlo.

Edited by Dix Leroy
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Non ho mai preso queste strisce, ma mi è capitato di leggere qualche redazionale della Collezione storica a colori, sono eccezionali, ci si potrebbe creare una enciclopedia del fumetto con quei contenuti.

Sono proprio di un'altra epoca, quando ancora c'era passione, voglia di fare cultura. Oggi siamo ad un passo dal baratro, nell'epoca dell'aridità, della facciata per nascondere il vuoto. Consideriamoci fortunati ogni volta che possiamo ancora leggere un testo scritto da un essere umano, non siamo molto lontani dai redazionali scritti con l'intelligenza artificiale.

  • +1 1
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, frank_one dice:

Non ho mai preso queste strisce, ma mi è capitato di leggere qualche redazionale della Collezione storica a colori, sono eccezionali, ci si potrebbe creare una enciclopedia del fumetto con quei contenuti.

Sono proprio di un'altra epoca, quando ancora c'era passione, voglia di fare cultura. Oggi siamo ad un passo dal baratro, nell'epoca dell'aridità, della facciata per nascondere il vuoto. Consideriamoci fortunati ogni volta che possiamo ancora leggere un testo scritto da un essere umano, non siamo molto lontani dai redazionali scritti con l'intelligenza artificiale.

Parlo per sentito dire quindi il mio pensiero vale quello che vale. Al tempo della Collezione Storica si disse che non tutto quello che veniva scritto era in realtà opera di Sergio Bonelli (si tratta veramente di un sacco di testo). Quindi deduco che c'erano altre persone in grado di recuperare memoria storica, aneddoti e curiosità interessanti da leggere.

Nell'anastatica a strisce la cosa presto si è ridimensionata a favore di articoli che veramente hanno a che fare con i fumetti di cui sono compendio. Come se o nessuno conserva più memoria di quei tempi, o che si è valutato che al pubblico pagante la cosa non importi.
Stessa cosa per quel catalogo sulla mostra anniversario su Tex, in cui gran parte delle pagine è dedicata agli avvenimenti che cambiavano il paese durante i decenni (a volte erano meri anniversari delle altre pubblicazioni Bonelli...)

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