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TWF - Tex Willer Forum

[738/740] Il Manicomio del Dottor Weyland


ymalpas
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Più che altro è una curiosità, condita con un po' di ironia, su una trovata - ancora più ambigua perché "italianissima" nella costruzione - di Borden.
Ma visto che sono il primo ad andare nello specifico del secondo albo, mi cautelo per eventuali tiratine di orecchie (il mio compleanno è giovedì, farlo prima porta male)...


S

P

O

I

L

E

R

S

P

O

I

L

E

R

 

Carson si interroga sul significato di quella F. fra Stephen e Weyland: «Ferdinand? Frederic? Faust?».

Buonasera, Dottore.

 

 ???  Mica capito quel che credi di aver capito-

 

La citazione qui nascosta è prettamente WESTERN.

 

 

 

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16 minuti fa, borden dice:

 ???  Mica capito quel che credi di aver capito-

 

La citazione qui nascosta è prettamente WESTERN.

 

 

 

 

In effetti il nome Frederick Faust aveva fatto risuonare una campanella nel mio cervello ed è bastata una veloce ricerca per scoprire che era il vero nome di un famoso autore di libri e racconti western e non solo il cui pseudonimo, guarda caso, ha le tue stesse iniziali.:laugh:

 

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<span style="color:red">48 minuti fa</span>, borden dice:

 ???  Mica capito quel che credi di aver capito-

 

La citazione qui nascosta è prettamente WESTERN.

 

 

 

Se quello che non hai capito è il riferimento al termine "italianissima" nella costruzione della battuta, la spiegazione è semplice. Nel mio supporre un voluto riferimento al Dottor Faust, mi riferivo al fatto che in inglese il nome del personaggio  è Doctor Faustus, non Faust come qui da noi (e come a dire il vero anche per Goethe e Gounod).
Dice: perché non sceneggerai mai un Tex? Perché nella sfilza di nomi supposti da Carson avrei inserito Franz prima di Ferdinand e che citazione inutilmente non western sarebbe stata quella di un imperatore e/o di un gruppo rock?

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A me questa storia sta piacendo molto, è normale sono un tifoso di Mefisto. Comunque ritengo di aver letto un Horror classico, torno con la mente agli anni 70 dei Cavedon ecc., sicuramente il Tex più Horror da sempre.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Se quello che non hai capito è il riferimento al termine "italianissima" nella costruzione della battuta, la spiegazione è semplice. Nel mio supporre un voluto riferimento al Dottor Faust, mi riferivo al fatto che in inglese il nome del personaggio  è Doctor Faustus, non Faust come qui da noi (e come a dire il vero anche per Goethe e Gounod).
Dice: perché non sceneggerai mai un Tex? Perché nella sfilza di nomi supposti da Carson avrei inserito Franz prima di Ferdinand e che citazione inutilmente non western sarebbe stata quella di un imperatore e/o di un gruppo rock?

 

 

Non l'hai colta, ma Monni sì. Frederick Faust era MAX BRAND.

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Ho letto il secondo albo e l'ho trovato molto avvincente, Mefisto è ritornato proprio in forma smagliante sia nell'uso dei suoi poteri e sia nella sua personalità megalomane votata al male assoluto. Finito l'albo si ha l'impressione che il vecchio negromante questa volta riuscirà ad ottenere la sua vendetta. Merito della sceneggiatura di Boselli che mette parecchio in difficoltà i nostri eroi e gli amici ricorrenti. I disegni dei Cestaro sono perfetti per i tratti horror di questa storia e anche nella rappresentazione dei bassifondi di Frisco avvolti nella nebbia. 

Ps se fossi nei panni di Willy dopo quest'avventura chiederei al mio datore di lavoro di non darmi mai più orari notturni per vendere i giornali.

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<span style="color:red">15 minuti fa</span>, Arthur Morgan dice:

Ps se fossi nei panni di Willy dopo quest'avventura chiederei al mio datore di lavoro di non darmi mai più orari notturni per vendere i giornali.

 

Ossia a Sam Brennan, grande assente tra gli amici di Frisco in  questa storia.

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Capisco benissimo Mefisto che si chiede se anche Tex abbia fatto un patto con il diavolo, ancora più potente del suo, per salvarsi sempre... il dubbio sarebbe venuto anche a me!  :laugh:

 

(comunque Tex e pards l'hanno sempre detto, che il diavolo gli era riconoscente per tutte le anime nere che gli mandavano all'inferno...  forse è quello...)

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Ossia a Sam Brennan, grande assente tra gli amici di Frisco in  questa storia.

Accidenti è vero, il direttore del San Francisco Examiner.

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, borden dice:

 

 

Non l'hai colta, ma Monni sì. Frederick Faust era MAX BRAND.

Ma Monni è di un'altra categoria, come paragonare Pirlo (lui) ad Arthur (me). Ed in ogni caso, la casualità della citazione del nome Faust usato in "quel" senso si insinua latente, resta: oh, è capitato, credevo non fosse un caso...

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Pirlo (lui)...

Sicuro di aver chiuso la parola con la vocale giusta? :)

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Posted (edited)

Cominciamo dalla cosa piú importante: l'albo che ho comprato ieri all'IperCoop non si spagina alla minima apertura, come invece avevo constatato su TUTTA la pila presente sabato scorso sia al Carrefour che al Conad, ai quali mi ero perciò astenuto dal devolvere i miei 4,40 euro.

Proseguo astenendomi dal commentare la trama per evitare spoiler, riservandomi una valutazione tecnica complessiva al termine del terzo albo.

Qua voglio peró esprimere due aspetti di "atmosfera", diciamo due suggestioni, che il mio animo ha intimamente percepito:

1) una celata infatuazione, ben più che ammirazione, di Ruth nei confronti del dottor Weyland/Mefisto?

2) se Ruth non fosse Ruth, potrebbe (o, secondo i punti di vista, avrebbe potuto) essere Lily Dickart?

Sono curioso di vedere se Boselli metterà in scena, qui o nella quadrupla seguente, fratello, sorella e figlio di lui contemporaneamente: finora non ci é mai stato dato sapere se zia e nipote si sono mai conosciuti, tantomeno li abbiamo mai visti agire insieme, sempre che la "damnatio memoriae" a cui ho sottoposto l'indegna mefistolata nizziana non mi inganni...

Edited by PapeSatan
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Seconda parte ancor più coinvolgente e superlativa della già coinvolgente e superlativa prima parte. A fare la differenza, sostanzialmente, l'azione e l'adrenalina presenti in dosi massicce, oltre ad un assaggio concreto di quanto notevolmente Mefisto abbia ancor di più affinato la sua già incredibile conoscenza delle arti magiche, riuscendo a maneggiarle con l'abituale nonchalance unita, stavolta, ad un'invidiabile recuperata lucidità (parlerei, più precisamente, di pazzia sin troppo lucida), e tale da comportare pericoli a mio parere assai più concreti che in passato per Tex ed i pards.

 

Contestualmente, va sempre più assumendo contorni precisi e ben definiti il suo piano criminale, in apparenza privo di punti deboli. Mi ha piacevolmente sbalordito, inoltre, la decisione di Boselli di rispolverare una delle vecchie identità fittizie di Mefisto, una finezza che non mi sarei aspettato.

 

P.S. se questo secondo albo a me è sembrato migliore del primo, ho fondate speranza che il terzo possa essere ancora migliore (e, perché no, che la prossima storia possa essere ancora migliore di questa) :D.

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, Angelo1961 dice:

Sicuro di aver chiuso la parola con la vocale giusta? :)

Certo, altrimenti sarebbe stata blasfemia.

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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Diablero dice:

Capisco benissimo Mefisto che si chiede se anche Tex abbia fatto un patto con il diavolo, ancora più potente del suo, per salvarsi sempre... il dubbio sarebbe venuto anche a me!  :laugh:

 

La cosa buffa è che sembra che la cosa lo diverta. In fono, oltre all'odio c'è anche una sorta di rispetto per il suo avversario.

 

<span style="color:red">17 ore fa</span>, Diablero dice:

(comunque Tex e pards l'hanno sempre detto, che il diavolo gli era riconoscente per tutte le anime nere che gli mandavano all'inferno...  forse è quello...)

In effetti... potresti non aver torto.:laugh:

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, PapeSatan dice:

se Ruth non fosse Ruth, potrebbe (o, secondo i punti di vista, avrebbe potuto) essere Lily Dickart?

 

Ruth è Ruth e nessun'altra, è fin troppo ovvio ormai visto che gli da del voi e lo chiama Professore anche quando sono soli. Ti faccio uno spoiler coisì ti metti l'animo in pace: Lily non c'è in questa storia.

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, PapeSatan dice:

finora non ci é mai stato dato sapere se zia e nipote si sono mai conosciuti,

 

Considerate le loro età e che è palese che Mefisto ha abbandonato Myriam e Blackie poco dopo la nascita di quest'ultimo, io penso che non si si siano mai visti.

 

 

 

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 Lily non c'è in questa storia.

 

Considerate le loro età e che è palese che Mefisto ha abbandonato Myriam e Blackie poco dopo la nascita di quest'ultimo, io penso che non si si siano mai visti.

 

 

 

Allora si aprono tre teoriche possibilità nella prossima storia collegata:

1) Mefisto + Yama + Lily contemporaneamente (e allora finalmente zia e nipote si conosceranno)

2) Mefisto + Lily da una parte, Yama dall'altra, in due sottotrame legate ma parallele (e allora zia e nipote continueranno a non conoscersi?)

3) Mefisto + Lily, senza Yama (allora zia e nipote certamente non si conosceranno)

 

Propendo al 90% per la numero 1, supponendo peró che zia e nipote inizialmente si incontreranno ignari del loro rapporto di parentela, che si rivelerà casualmente solo in un secondo momento. Non mi vedo affatto Mefisto fare il cerimoniere: "Lily, ti presento tuo nipote! Blacky, saluta la zia!".

Do il 9,99% di possibilità all'opzione 2, solo lo 0,01% alla numero 3 perché vorrebbe dire che l'operazione clinica di Mefisto sul figlio é perfettamente riuscita ma il paziente é morto.

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Posted (edited)

Non credo di aver mai collegato brani musicali a storie di Tex. Ma alcune tavole di scene all'interno del manicomio mi hanno invece portato ad un'associazione di idee con "Shadow on the Wall" di Mike Oldfield.
https://vk.com/video784481_456239169
è il link del video per i non idolatri di MO come il sottoscritto (avvertenza: non considerate le pseudoinfermiere, ché non sono delle Ruth double face).
In conclusione e con ancora pochi commenti letti sul secondo atto della storia, mi pare che se ne possa già decretare l'importanza anche solo per le suggestioni, i richiami, le citazioni, i rimandi, gli accostamenti che sta provocando.
Ad esempio, rileggendo il nome di Myriam e ricordando il giudizio che ne diede Mefisto rivedendola cambiata dopo molti anni («Che orribile megera»), mi è venuta da immaginarla invece giovane signora Dickart, che magari sarà stata anche lei bella e il pensiero è corso all'omonimo personaggio interpretato da Catherine Deneuve in "The Hunger", tradotto alla carlona (Monni non c'entra) in "Miriam si sveglia a mezzanotte", dove la protagonista è una donna immortale, al contrario del suo compagno interpretato da un convincente David Bowie. Poi ci sarebbero Susan Sarandon e l'ormai inflazionato "Duetto dei fiori" dalla Lakme (come figura, una sorta della "nostra" Shakti) di Delibes.

E se allora il bravo al Bos è scontato, anche perché la trama e i personaggi danno la possibilità di suscitare in un lettore certi sconfinamenti, applausi anche ai Cestaro: davvero superbi.

Edited by San Antonio Spurs
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Secondo me c'è una piccola debolezza nel piano di Mefisto, però per approfondire dovrei spoilerare e quindi preferisco attendere ancora qualche giorno.

 

Posso però dire che mi è piaciuto molto l'incontro tra Mefisto e Devlin. Non sarebbe male che il vecchio negromante si scontrasse anche con altri alleati storici di Tex (Montales c'è già stato, dovremmo vedere El Morisco, ho in mente che anche Brandon e Mc Kenneth sanno dell'esistenza di Mefisto)

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, PapeSatan dice:

Allora si aprono tre teoriche possibilità nella prossima storia collegata:

1) Mefisto + Yama + Lily contemporaneamente (e allora finalmente zia e nipote si conosceranno)

2) Mefisto + Lily da una parte, Yama dall'altra, in due sottotrame legate ma parallele (e allora zia e nipote continueranno a non conoscersi?)

3) Mefisto + Lily, senza Yama (allora zia e nipote certamente non si conosceranno)

 

Propendo al 90% per la numero 1, supponendo peró che zia e nipote inizialmente si incontreranno ignari del loro rapporto di parentela, che si rivelerà casualmente solo in un secondo momento. Non mi vedo affatto Mefisto fare il cerimoniere: "Lily, ti presento tuo nipote! Blacky, saluta la zia!".

Do il 9,99% di possibilità all'opzione 2, solo lo 0,01% alla numero 3 perché vorrebbe dire che l'operazione clinica di Mefisto sul figlio é perfettamente riuscita ma il paziente é morto.

 

Io conosco già le risposte alle tue supposizioni e non te le darò. Mi mi limiterò solo a dirti che su una hai preso una grossa cantonata ma ne riparleremo a luglio o forse ad agosto.

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Letto, anzi divorato! Sempre più avvincente! Una sola cosa: ma come mai Kit e Tiger, all'improvviso danno per scontato trattarsi di Mefisto? quando hanno cominciato a sospettare? mi son perso qualcosa? stasera rileggo, ma non mi pare.

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1 hour ago, james said:

Letto, anzi divorato! Sempre più avvincente! Una sola cosa: ma come mai Kit e Tiger, all'improvviso danno per scontato trattarsi di Mefisto? quando hanno cominciato a sospettare? mi son perso qualcosa? stasera rileggo, ma non mi pare.

da quel che ho capito  iniziano ad avere dubbi perché Tiger dice di avere strane sensazioni che gli ricordano quando aveva incontrato Mefisto altre volte. 

Da lì credo mettano insieme i pezzi tra allucinazioni e specchi coperti in casa del giudice.

E secondo me è anche un modo per esaltare il fatto che in Tex il sovrannaturale è spesso sfumato, non così evidente, e in grado di contaminare il western solo a piccole dosi. Se questo assunto è vero, se il sovrannaturale è un'eccezione, dunque di fronte ad eventi del genere mettendo insieme le informazioni e le sensazioni non può che esserci Mefisto dietro a tutto.

Però devo ammettere che se da un lato per me questo albo supera anche il precedente e la storia è davvero anche oltre le aspettative per ora, l'unica lieve pecca (sempre per me) è che ho avuto il tuo stesso dubbio, nel senso che un conto è avere il presentimento che ci sia Mefisto, un conto è una certezza quasi assoluta... ma la spiegazione che mi sono dato te l'ho riportata sopra.

 

ps: comunque una seconda rilettura non guasta mai

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Sì, è vero. Quello che mi ha sorpreso era la certezza, il fatto di dare per assodato trattarsi di Mefisto, senza aver mostrato una discussione al riguardo. Boh, arriva il nome di Mefisto all'improvviso e solo in bocca ai due, Kit e Tiger... Mah, vabbè. Comunque, ripeto che è una storia sempre più bella, coinvolgente! Veramente una pietra miliare nella saga. E, il che per me non guasta, col giusto risalto anche per Carson. E Mefisto, beh ho l'impressione che venga veramente valorizzato, senza eccessive caricature. 

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Secondo albo letto e penso che...

-La scelta di leggere albo per albo, cosa che non ho mai fatto prima, si sta rivelando una scelta azzeccata, tanto che potrei cambiar modo di leggere Tex anche in futuro, e optare per la strategia "di mese in mese".

- I disegni dei Cestaro acquistano confidenza nel secondo albo. Nel primo erano belli, azzeccati per il contesto, con una rappresentazione di Mefisto tra le migliori viste nella saga. Nel secondo albo si superano, ci prendono gusto e portano l'horror, l'angoscia, il mistero nella San Franscisco sotto attacco di Mefisto. Superbi!

- Boselli riesce a dare il ritmo giusto, a creare la giusta suspance, ottimi dialoghi, ottimi i tempi delle scene. L'atmosfera nel connubio tra sceneggiatura e disegni è resa che meglio non si potrebbe.

- Mefisto è folle, ma lucido nella sua pazzia. Mefisto è degno della definizione di super criminale, è un super villain, che sa tenere a freno le emozioni e perciò risulta pericoloso per davvero (non come nella sua ultima apparizione del 501, dove sono più i pards a sembrare degli acchiappagalline). Sappiamo che non riuscirà ad uccidere Tex e i suoi pards, per ovvi motivi - beh, Tex chiuderebbe i battenti - ma lo sappiamo solo e soltanto per questo e Mefisto è finalmente davvero all'altezza dei 4 pards al top della loro forma.

 

Attendo con ansia il terzo round di questa storia, devo dire che in questo secondo atto Boselli, al di là dei ragazzi della palestra, non va a introdurre una miriade di nuovi personaggi, già ce ne sono abbastanza e forse vedremo in azione tutti i pazzi del manicomio a breve (se la copertina di Bedlam sta ad indicarci qualcosa in merito). 

Insomma, una storia che si lascia leggere, ben strutturata ma non intricata. 

 

Vorrei solo aggiungere che le ultime due prove di Boselli sulla serie regolare sono La ricerca delle navi perdute e QUESTO ritorno di Mefisto. Insomma... livelli altini !

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Come già scritto più volte in storie in cui si entra nel mondo esoterico e sovrannaturale, diverse volte è tirato in ballo Mefisto, senza che questi sia effettivamente presente. E ci sono stati personaggi ancora più terribili di Dickart senior come Mitla, il sacerdote Rakos e le mummie viventi, senza citare le entità aliene come il fiore della morte. 

Secondo me molto bello il fatto che l'elemento vendetta non è un elemento prioritario in questa vicenda. 

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Letto e divorato il secondo capitolo del ritorno di Mefisto

Tengo a precisare che il soggetto non è originalissimo

La storia mi sta piacendo con riserva

Boselli ha fatto bene si a far catturare Tex e Carson da Mefisto

Quello che non torna è una semplice cosa

Tex e Carson hanno una forza di volontà non comune come dimostrato nella storia di Nizzi,Mefisto non riesce a far impazzire Tex con le orribili visioni che il Mago procura al Ranger

Anche Carson ha dimostrato nella storia di Ruiu il pistolero Wodoo ha dimostrato di avere una forza mentale non comune e Boselli doveva tener conto di questo

Detto questo prima di dare un giudizo finale alla storia aspetto il terzo atto e ultimo atto della storia coi fratelli Cestaro

 

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