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TWF - Tex Willer Forum

[56/57] Comstock Lode


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11 ore fa, Ombra Silenziosa dice:

@DiableroOra che la polvere si è posata, volevo chiederti scusa per aver perso le staffe. Non che sia una giustificazione, ma penso abbiano influito il notevole accumulo di stress e il pregresso costituito dalla estenuante discussione su la Palude del Morto.

Credo però che anche te qualche cosa l'abbia fraintesa, perché, a  parte i toni discutibili, non mi sembra di averti ricoperto di insulti e improperi come dici.

D'altro canto, sia detto senza polemica, per avere una discussione tranquilla con te bisogna darti ragione o avere la pazienza di Giobbe per non reagire alle continue provocazioni (volontarie o involontarie che siano).

Imbastisci una crociata per sostenere quanto sembri un deficiente il Tex degli autori attuali (a parte Boselli), prendendo a esempio (a torto) le scene e le tavole della mia storia... e non dovrei prenderla sul personale?... Te che dici? ;)

Forse non te ne rendi conto, ma di solito le tue argomentazioni sono un tantinello aggressive e usi toni vagamente provocatori. Ma questa è una mia impressione, perciò puoi tranquillamente ignorarla e fumartela nella pipa, come direbbe il nostro.

Ciao

 

Il messaggio sotto vuole essere di riconciliazione, ma Diably lo ha scritto con "foga" e c'è il rischio di nuovi fraintendimenti. Garantisco sulla sua buona fede.

 

Mister P

 

Riprovare a dialogare o non riprovare a dialogare? Questo è il dubbio...  il rischio è di rinfocolare il flame, ma d'altro canto odio lasciare "faide" in giro, soprattutto se come questa mi sembrano davvero per futili motivi.

 

Personalmente, cosa mi ha fatto incavolare di più? Non sto a rifare tutta la storia che ho riassunto due post fa, anche perchè quelli sono post da "arringa verso la corte della pubblica opinione" (con tanto di "prove a carico") più che da riconciliazione. Ma in breve: sei entrato in questa discussione subito attaccando a livello personale e (dopo alcuni post) dandomi del prevenuto e della persona in malafede. Continuando a obiettare e contestare cose che non avevo mai detto e ignorando quello che davvero stavo scrivendo. Poi si chiarisce tutto quando finalmente leggi davvero i miei post, chiarito l'equivoco, pace fatta, OK: però a questo punto pensavo ti fosse chiaro che tutte le manovre "in malafede" che avevi visto non esistevano, te le eri solo immaginate ("guardando le figure", praticamente l'hai detto tu..)

 

In uno di quei post citi una scena descrivendo solo Tex che fa saltare una pistola, senza dare nessuna altra indicazione. Io non me la ricordo e vado a riguardarmi l'albo. La trovo subito all'inizio, e posto il confronto con la scena a cui l'avevi paragonata. Salta fuori che ho sbagliato scena, non intendevi QUELLA scena con Tex che fa saltare di mano una pistola, intendevi UN'ALTRA scena, nello stesso albo, con Tex che fa saltare una pistola. Più avanti e che non avevo notato visto che una volta trovata la prima scena ho dato per scontato che intendevi quella e non ho cercato altro. OK, un errore da riderci sopra e amen.

 

E tu torni immediatamente non solo ad accusarmi di essere un disonesto in malafede per quell'errore (che secondo te non era un errore ma "l'avevo fatto apposta"... a fare che? A perdere tempo a postare uno scan inutile che puoi smontare facilmente semplicemente citando la scena giusta?), ma dici anche che allora avevi ragione prima a dire che ero in malafede...   citando appunto una cosa mai avvenuta e basata su quello che, tu stesso l'avevi confessato, avevi solo IMMAGINATO che avevo scritto....

 

Cioè, come se io stanotte sogno che rapini una banca. Il giorno dopo nel forum sono confuso fra realtà e sogno s ti accuso di aver rapinato una banca. Dopo un po' mi rendo conto che non era un fatto vero, me l'ero solo sognato, e ti chiedo scusa.

 

Poi dopo alcuni minuti discutiamo su una scena di Tex e io ti dico "e quindi oltre ad essere un rapinatore di banche sei anche...."

 

E a quel punto... prima mi ero trattenuto (anche perchè si capiva che c'era qualcosa di strampalato e assurdo nel modo in cui rispondevi a cose che non avevo detto), ma lì sono esploso.

 

Capisci anche tu che non c'è molto dialogo e c'è molto rischio di finire nel flame se ogni volta tu parti dal presupposto che sono in malafede e che se sbaglio una pagina o capisco male cosa intendi sto fingendo in maniera losca e disonesta (per ottenere quale vantaggio poi non si capisce...)

 

Non sei d'accordo con quello che scrivo e trovi le mia argomentazioni troppo aggressive? OK, se ne può discutere, man mano e volta per volta. (Però riguardando questa discussione, prima che partisse il flame mi pare di non aver attaccato in maniera particolare questa storia. Al primo albo avevo pure dato un giudizio positivo, anche se ero rimasto deluso dal secondo). Però è impossibile qualunque discussione costruttiva se tu parti dal presupposto che non sto dicendo quello che penso veramente ma sto cercando di "fregarti" con tecniche disoneste. Così è ovvio che finiamo ogni volta nel flame.

 

(e come consiglio... MAI postare quando sei stressato. È un consiglio dato dall'esperienza perchè capitava anche a me, ma sto cercando di smettere...)

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Finita di leggere ora. Concordo con quasi tutti i commenti, la storia si legge bene e i disegni sono molto belli. Non e' il massimo dell'originalita' e non fara' epoca, ma, come ho gia' scritto anni fa, la missione di ogni autore e' la custodia del mito di Tex. "La custodia, dico, non la ricerca. Non vi è progresso, non vi è rivoluzione di evi, nella vicenda di Tex, ma al massimo continua e sublime ricapitolazione."

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<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Otami dice:

Finita di leggere ora. Concordo con quasi tutti i commenti, la storia si legge bene e i disegni sono molto belli. Non e' il massimo dell'originalita' e non fara' epoca, ma, come ho gia' scritto anni fa, la missione di ogni autore e' la custodia del mito di Tex. "La custodia, dico, non la ricerca. Non vi è progresso, non vi è rivoluzione di evi, nella vicenda di Tex, ma al massimo continua e sublime ricapitolazione."

Io credevo che la missione di ogni autore fosse la ricerca del capolavoro.

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Letizia dice:

Io credevo che la missione di ogni autore fosse la ricerca del capolavoro.

 

La missione di ogni autore è scrivere buone storie. Se poi ci scappa il capolavoro tanto meglio, ma quello arriva quando vuole lui.

  • +1 2
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

La missione di ogni autore è scrivere buone storie. Se poi ci scappa il capolavoro tanto meglio, ma quello arriva quando vuole lui.

Ho detto ricerca, Carlo, ricerca.

La missione di un autore di Tex non è certo quella del rispetto dei canoni texani.

 

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<span style="color:red">19 minuti fa</span>, Letizia dice:

Ho detto ricerca, Carlo, ricerca.

La missione di un autore di Tex non è certo quella del rispetto dei canoni texani.

 

 

Di un autore di Tex petò sì.

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<span style="color:red">18 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Di un autore di Tex petò sì.

Non sono d'accordo.

Quella è una regola da rispettare non una missione.

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  • 1 month later...

Ho apprezzato davvero tanto questa storia, con mia grande sorpresa a dire il vero. Le premesse c'erano tutte per trovarmi a commentare la classica storia riempitivo, senza pretese, sperduta in chissà quale cassetto in attesa del primo buco disponibile da tappare... E invece questa storia mi ha restituito una gioia nella lettura, quel prezioso "sense of wonder" che una volta trovavo con facilità e che invece al giorno d'oggi (per me almeno) è diventato rarissimo :)

In particolare ho adorato la lunga sezione finale con Tex lanciato allo sbaraglio contro un piccolo esercito di nemici... e capace di sgominarli tutti da solo senza l'aiuto dei Navajos, della cavalleria, o altri rinforzi esterni, espediente che trovo ormai di una noia mortale: non mi dispiace invece la possibilità di restituire a Tex un pizzico di superomismo  di tanto in tanto. Ricordo distintamente la stessa sensazione di quando leggevo i classici di GLB, quindi per me questa prova è promossa magna cum laude :)

Attenderò con molta curiosità le prossime prove di Rauch, spero si mantenga su questi livelli :clapping:

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  • 3 months later...

Storia che assolve al suo compito, senza particolari squilli. Per ora ho sempre apprezzato Rauch, confido molto nel suo futuro ruolo di autore di Tex, e in fin dei conti anche questa storia, palesemente senza ambizioni e di "pausa" nella continuity, conferma il mio giudizio iniziale. 

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  • 3 months later...
Il 15/3/2024 at 23:20, Jeff_Weber dice:

Rivedremo Rauch @Ombra Silenziosa a breve in qualcuna delle serie di Tex?

 

Questa è più una domanda da topic delle anteprime, ma risponderò ugualmente.;)

Lo rivedremo a giugno sul suo primo Texone disegnato da Giuseppe Palumbo. In più ci sono almeno altre tre storie sue in lavorazione, se non sbaglio.

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  • Sam Stone changed the title to [56/57] Comstock Lode
  • 5 months later...

Una storia di Rauch poco ambiziosa, breve, incalzante e ricca di azione e sparatorie. Un racconto di puro intrattenimento che si legge con piacere, ma a mancare sono soprattutto quei colpi di scena capaci di dare un guizzo in più alla vicenda. A eccezione della ribellione degli uomini di Leon contro il loro capo, efficace cliffhanger che chiude in modo coinvolgente il primo albo, gli altri sviluppi risultano un po’ prevedibili. La trama è coerente, ma forse fin troppo: procede con linearità dall'inizio alla fine, tanto da essere facilmente pronosticabile sia nello svolgimento sia nella risoluzione.
Joan è la classica donzella in pericolo: in qualche frangente emergono la sua determinazione e una certa personalità, ma non abbastanza da renderla un personaggio realmente memorabile. Un risvolto narrativo che la vedesse nascondere qualche segreto avrebbe probabilmente aggiunto un quid in più alla vicenda, ma il racconto non cerca mai di strafare e vengono portate a compimento le premesse iniziali senza particolari stravolgimenti; del resto, un colpo di scena ben costruito attorno al personaggio avrebbe richiesto uno spazio narrativo maggiore.


Per quanto piuttosto classica anche nello spunto di partenza, ho trovato più convincente la prima parte dell'avventura (pur con qualche dialogo che ho trovato leggermente artificioso), in cui la vicenda prende forma: una giovane vedova è alla ricerca della concessione mineraria lasciatale dal marito, un ricco senza scrupoli tenta di impossessarsene e Tex, inevitabilmente, interviene in difesa della donna. La sorpresa più piacevole è il personaggio di Leon, nobile fuorilegge diventato tale esclusivamente per vendicarsi del boss di Gold Canyon Camp, Morgan. Meno convincente, invece, la sparatoria conclusiva, nella quale Tex si limita a sparare a destra e a manca agli avversari mentre questi, pur sparando da distanza ravvicinata, non riescono a sfiorarlo nemmeno lontanamente.


Da amante del realismo storico, ho apprezzato un dettaglio che non viene direttamente esplicitato: il Comstock Lode è realmente esistito. Scoperto nel giugno del 1859 (proprio da Henry Comstock), fu il primo grande giacimento d'argento degli Stati Uniti e contribuì in maniera determinante al finanziamento dell'Unione durante la Guerra Civile. Un riferimento storico che dona credibilità all'ambientazione e un possibile spiraglio per il futuro: che sia questo l’aggancio per rivedere Joan nelle storie future ambientate durante la Guerra di Secessione?


Neppure Giardo convince pienamente ai disegni. Gli sfondi sono molto curati e ben realizzati, ma figure umane, cavalli e scene d'azione risultano poco incisivi e un po’ legnosi nel dinamismo.
Discrete, infine, le due copertine di Dotti, entrambe gradevoli e valorizzate da una colorazione efficace.


 

  • +1 1
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  • Sceriffi
<span style="color:red">2 ore fa</span>, Magico Vento dice:

Da amante del realismo storico, ho apprezzato un dettaglio che non viene direttamente esplicitato: il Comstock Lode è realmente esistito. Scoperto nel giugno del 1859 (proprio da Henry Comstock), fu il primo grande giacimento d'argento degli Stati Uniti e contribuì in maniera determinante al finanziamento dell'Unione durante la Guerra Civile. Un riferimento storico che dona credibilità all'ambientazione e un possibile spiraglio per il futuro: che sia questo l’aggancio per rivedere Joan nelle storie future ambientate durante la Guerra di Secessione?

Bella recensione, ma su questo punto posso già risponderti io. L’anno scorso chiesi a Boselli cosa vedremo su TW per quanto riguarda la guerra di secessione e disse che non avremmo visto nessuna storia oltre a Tra due bandiere. 
 

Che è esattamente ciò che ha fatto nel romanzo (che sto finendo, forse una recensione fatta bene si potrebbe fare), dove si parla solo di quella storia, ed erano già uscite tutte le varie storie successive. 

<span style="color:red">2 ore fa</span>, Magico Vento dice:

Da amante del realismo storico, ho apprezzato un dettaglio che non viene direttamente esplicitato: il Comstock Lode è realmente esistito. Scoperto nel giugno del 1859 (proprio da Henry Comstock), fu il primo grande giacimento d'argento degli Stati Uniti e contribuì in maniera determinante al finanziamento dell'Unione durante la Guerra Civile. Un riferimento storico che dona credibilità all'ambientazione e un possibile spiraglio per il futuro: che sia questo l’aggancio per rivedere Joan nelle storie future ambientate durante la Guerra di Secessione?

Bella recensione, ma su questo punto posso già risponderti io. L’anno scorso chiesi a Boselli cosa vedremo su TW per quanto riguarda la guerra di secessione e disse che non avremmo visto nessuna storia oltre a Tra due bandiere. 
 

Che è esattamente ciò che ha fatto nel romanzo (che sto finendo, forse una recensione fatta bene si potrebbe fare), dove si parla solo di quella storia, ed erano già uscite tutte le varie storie successive. 

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  • Sceriffi

Però, ora che ci penso, questa cosa lascia diversi dubbi! Se in un romanzo decidi tu cosa mettere e cosa tralasciare (non tagliare come dice qualcuno) su Tex Willer non puoi non considerare tutte le varie avventure del periodo. Quindi ok, finisce Tra due Bandiere e poi si passa dal numero successivo a fine guerra? E come fai?

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7 minutes ago, MacParland said:

Però, ora che ci penso, questa cosa lascia diversi dubbi! Se in un romanzo decidi tu cosa mettere e cosa tralasciare (non tagliare come dice qualcuno) su Tex Willer non puoi non considerare tutte le varie avventure del periodo. Quindi ok, finisce Tra due Bandiere e poi si passa dal numero successivo a fine guerra? E come fai?

Cioè, dovrebbe mettere remake di TUTTE le storie della guerra di secessione? Nuove versioni di Fuga da Anderville? Glorieta Pass?

 

Che senso ha? Per me non avrebbe senso.

 

Semplicemente, sono tutte storie che puoi tranquillamente IGNORARE perché se le citi provocano più casini che altro (fuga da Anderville contraddice Fra Due Bandiere per esempio) ma se le ignori puoi tranquillamente fare finta di niente perché non hai mai bisogno di farci il minimo riferimento.

 

Fra Due Bandiere oltretutto è già stato pubblicato su Tex Willer Extra quindi "è già stato pubblicato", fai qualche paginetta riassuntiva per spiegare che è passato qualche anno e sei a posto...

 

(Ah, i tempi in cui ai lettori potevi far crescere kit Willer di diversi anni in una singola striscia senza che dicessero "no, devi farci vedere ogni singola settimana!!! :rolleyes:  )

  • +1 1
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  • Sceriffi

Non è questo. Io non voglio rivedere niente, manco tra due bandiere (che per me è pure la più debole del lotto), integralmente dico. Però non puoi ignorare 5 anni di Storia e di storie. Verrebbe tipo: Tex che vive avventura importante in Messico, fine avventura, storia successiva scoppio della guerra, battaglia di Shiloh, fine guerra. Secondo me andrebbero citate tutte e basta.

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Non ci sarà nessun remake. Solo poche pagine riassuntive 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">11 minuti fa</span>, borden dice:

Non ci sarà nessun remake. Solo poche pagine riassuntive 

Quindi si balza diretti dal ‘61 al ‘66?

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Il problema sarà spiegare la SECONDA guerra di secessione, quando Kit Willer è già adolescente... :lol:

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, MacParland dice:

Quindi si balza diretti dal ‘61 al ‘66?

Ma che fretta avete? Chi segue la serie lo scoprirà. Chi no può astenersi dai commenti sciocchi. 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">8 minuti fa</span>, borden dice:

Ma che fretta avete? Chi segue la serie lo scoprirà. Chi no può astenersi dai commenti sciocchi. 

E allora chiudiamo tutte le categorie del forum e lasciamo solo "Storie in edicola" se non ha senso parlare di anteprime e fare ipotesi.

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21 minuti fa, MacParland dice:

E allora chiudiamo tutte le categorie del forum e lasciamo solo "Storie in edicola" se non ha senso parlare di anteprime e fare ipotesi.

Ha senso se non si fanno illazioni sul nulla con frecciatine velenose e non è a te che mi riferisco

 

in quanto alla tua domanda la risposta concisa è 

 

EVIDENTEMENTE NO!

Edited by borden
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<span style="color:red">18 ore fa</span>, Diablero dice:

Cioè, dovrebbe mettere remake di TUTTE le storie della guerra di secessione? Nuove versioni di Fuga da Anderville? Glorieta Pass?

 

Che senso ha? Per me non avrebbe senso.

 

Semplicemente, sono tutte storie che puoi tranquillamente IGNORARE perché se le citi provocano più casini che altro (fuga da Anderville contraddice Fra Due Bandiere per esempio) ma se le ignori puoi tranquillamente fare finta di niente perché non hai mai bisogno di farci il minimo riferimento.

 

Fra Due Bandiere oltretutto è già stato pubblicato su Tex Willer Extra quindi "è già stato pubblicato", fai qualche paginetta riassuntiva per spiegare che è passato qualche anno e sei a posto...

 

(Ah, i tempi in cui ai lettori potevi far crescere kit Willer di diversi anni in una singola striscia senza che dicessero "no, devi farci vedere ogni singola settimana!!! :rolleyes:  )

 

Ciò che si pubblica su Tex Willer Extra delle storie classiche è quanto @borden ritiene congruente con il Canone della sua serie. Ed io, infatti, pur avendo quelle storie in tutte le salse, le sto riacquistando con piacere per avere l'intero panorama di ciò che entra di diritto in questo Canone, oltre che per le bellissime copertine di Carnevale.

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