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TWF - Tex Willer Forum

[58/60] Raza il Comanchero


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Ragazzi che dire, ho letto solo ora il secondo albo, la mestosità di carlos gomez sarebbe da preservare in qualche museo, pochissimi altri disegnatori riescono a trasmettermi talmente tante emozioni tavola dopo tavola come lui, per certi versi quasi si riusciva a sentire l'odore della prateria e della polvere alzata dai cavalli nelle innumerevoli corse fatte in questo numero, devo fare i complimenti anche al Bos che mi ha saputo tenere sul filo fino alla fine così come ha fatto nel primo numero.

  • +1 1
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  • 2 weeks later...

Appena finito di leggere il trittico di Pedro Raza, storia globalmente molto bella, tanta azione e tanti personaggi molto ben caratterizzati.

 

I disegni di Gomez eccellenti.

 

La serie Tex Willer è sinonimo di alta qualità. 

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Devo dire che anche questo ultimo numero mi è piaciuto, sopratutto mi ha anche strappato un sorriso sul finale e sarebbe bello se almeno in una vignetta due del prossimo numero si ripartisse esattamente da li dove si è concluso questa (ammetto che un Tex bacchettato dalle suore perchè non studia mi farebbe molto ridere :-D )

 

Detto questo l'unica, per me piccola pecca, è sulla solizione che è stata trovata per il ragazzo Felix, era il centro di tutto e viene lasciato secondo me un pò troppo in fretta, personalmente avrei preferito uno sviluppo della vicenda diverso.

 

Ma comunque ripeto, ottimo numero.

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  • co fondatore

Finita la storia, gran bel leggere sino all'ultima pagina. I disegni sono un'opera d'arte ma anche la trama è ben congegnata e raccontata. Complimenti a Gomez e a @borden.

 

Voto 10

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  • Collaboratori

Anch'io ho letto l'ultimo albo ieri, veramente una storia sontuosa, in questa collana di bene in meglio, veramente sono storie che stroncano i commenti sul nascere, c'è poco da dire e poco da aggiungere a un semplice: bella, bella, bella. 

 

A Mauro Boselli provo a fare una o due domande. La prima è sulla copertina di Dotti e la suora che imbraccia il fucile. Su una copertina a fumetti non si era mai vista, o meglio siamo da sessant'anni senza vederne una. Partendo dal fatto che serviva un trio per rievocare la copertina di Massacro, in redazione vi siete posti qualche domanda prima di mostrare una monaca in quella situazione esplosiva (per le polemiche che deo gratia non ci sono state) ?

 

La seconda domanda riguarda invece i disegni di Gomez. Ha disegnato gli Hualpai veramente brutti, come esigeva la tradizione. E anche tu non ti sei posto, apparentemente, troppi problemi nel farli fuori. A Gomez hai dato indicazioni particolari?

 

Se puoi dircelo, Gomez sta disegnando il seguito di questa storia con Raza e Jesse?

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Il 9/11/2023 at 16:54, Tex_Willer90 dice:

Detto questo l'unica, per me piccola pecca, è sulla solizione che è stata trovata per il ragazzo Felix, era il centro di tutto e viene lasciato secondo me un pò troppo in fretta, personalmente avrei preferito uno sviluppo della vicenda diverso.

 

Peccato che nella realtà storica le cose siano andate sostanzialmente in quel modo.

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Peccato che nella realtà storica le cose siano andate sostanzialmente in quel modo.

Questo l'ho capito, ciò però non toglie che a me lettore sarebbe piaciuto leggere qualcosa di diverso rispetto all'attenersi strettamente ai fatti, tutto li.

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  • 3 weeks later...

Solo tre albi, ma magnifici. Pedro Raza, anche grazie a un Gomez semplicemente divino, "buca lo schermo", è un cattivo magnetico, carismatico, ed entusiasmante è anche questo suo duello a distanza con Jesse, di cui speriamo di vedere presto altre manches.

 

Mi è piaciuto molto anche come è stato trattato il caso "Felix Ward", con il ragazzino destinato a diventare davvero un guerriero apache.

 

Menzione speciale per la conclusione, con Tex tiranneggiato dalla suora, una situazione che ha accresciuto il mio senso di appagamento, già ampio dopo aver letto questo trittico e aver gustato la meraviglia dei disegni di questo genio dei pennelli che è Gomez.  

 

Ennesima storia superlativa di questa collana. La serie "TexWiller" dovrebbe diventare Patrimonio dell'Unesco!!! :D 

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Disegni di Gomez strepitosi, che da soli valgono il prezzo del biglietto. E' da un po' che non riprendevo Dago in mano, ma sembra che per l'autore il tempo non passi e che lui sia addirittura migliorato!

Sulla storia in sè: le vicende si svolgono senza troppi cali di ritmo ma il fatto di essere incatenati mani e piedi alla realtà storica mi toglie sempre il piacere dell'imprevisto dell'avventura. Spero che ci saranno più storie libere da queste vincoli.

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Storia riccamente elaborata, come un piatto preparato e cotto al forno in un tempo di molte ore, ma, come talvolta capita con i piatti elaborati pur gustosi, pesante da mandare giù e da digerire.

Gli ingredienti di qualità ci sono ma la loro combinazione risulta troppo complessa: ne risultano tempi lenti, troppi dialoghi e troppo spessi (sia concettuali sia descrittivi), poca azione, che fondamentalmente si concentra in poche pagine dell'ultimo albo.

Emblematicamente, per rappresentare il mio giudizio negativo sui dialoghi, ne cito due non da Tex (neanche quello giovane, che in GLB era tutt'altro che ingenuo e sprovveduto):

"Hai ragione! Sono uno sciocco! Non si deve mai sottovalutare l'avversario." (lo dice Tex, non il figlio Kit a 12 anni)

"Deve essere una ragazza interessante" (sempre Tex, non Jerry Calà, quando sente nominare Lilyth).

Lo sviluppo della trama sembra ricalcare alcuni stilemi già visti nell'avventura con Juan Cortina, per cui alcuni passaggi mi hanno dato la sensazione di essere non del tutto inediti. Dovrei rileggere quell'altra avventura.

Disegni di Gomez superbi.

I miei voti:

sceneggiatura: 5,5

disegni: 8

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  • Sam Stone changed the title to [58/60] Raza il Comanchero
  • 6 months later...

Episodio coinvolgente che porta a compimento alcuni fili della continuity della serie, primo fra tutti quello relativo alla sorte del giovane Felix Ward, il ragazzo rapito dagli Apache e divenuto involontariamente la causa dello scoppio della guerra di Cochise, raccontata nella lunga avventura precedente dedicata alla guerra dei Chiricahua. Devo dire che proprio questa è stata la sottotrama che maggiormente ha catturato il mio interesse, anche perché, conoscendo la Storia con la S maiuscola, era chiaro che il ragazzo non poteva venir semplicemente "ritrovato" (diventerà, anni più tardi, uno scout dell'esercito con il nome di Mickey Free). Ero quindi curioso di scoprire come Boselli avrebbe affrontato la questione e quale spazio di manovra avrebbe concesso a Tex all'interno di un evento storico già definito. Da amante della storia degli Indiani d'America, ho inoltre apprezzato notevolmente le comparse dei capi degli Apache White Mountain Eshkeldahsilah ("Colui che è sempre adirato") e Nayundie, con quest'ultimo che finisce per adottare Felix. Quando riesce a muoversi con equilibrio tra realismo storico e continuity texiana, Boselli non lo batte nessuno.


A proposito di continuity texiana, questo episodio mostra anche la nascita della rivalità tra il ranger Jesse Hawks e il comanchero Pedro Raza, personaggi già incontrati sulla serie regolare nella storia di Boselli dedicata al ritorno di El Morisco. Ne risulta quindi un intreccio appassionante, capace di muoversi tra Apache, temibili Hualpai (notevole la cruda scena dell'assalto alla famiglia Yavapai) e spietati comancheros, con personaggi sempre interessanti e ben caratterizzati. Molto riuscita la coppia formata da Tex e Jesse, così come alcuni momenti particolarmente intensi, tra cui la morte di Carlos, con Tex che prende dolorosamente coscienza di aver perso un amico. Il tutto conduce a un finale efficace, in cui, seppur non presente direttamente, trova spazio anche la giovane Lilyth, e a una tavola conclusiva davvero esilarante con Tex alla presa con le suore (“Peste! Forse era meglio dare la caccia ai comancheros!”).


Un episodio ancora una volta solido e pienamente riuscito, e non soltanto per quanto riguarda la sceneggiatura. Il vero evento della storia è infatti l'approdo di Carlos Gomez su Tex Willer dopo aver già realizzato un Texone, un Almanacco del West e un cartonato alla francese: il risultato è una prova superlativa, di una bellezza rara, capace di valorizzare tanto i personaggi quanto le atmosfere del West. Il suo tratteggio, la cura per i dettagli e la capacità di rendere credibile ogni ambiente e movenza sono semplicemente magnifici.
Buone le tre copertine di Dotti, con l'ultima che rappresenta un bell'omaggio a Galep e che, anche per questo motivo, rimane la mia preferita del lotto.

  • +1 2
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Il 10/11/2023 at 15:52, ymalpas dice:

Anch'io ho letto l'ultimo albo ieri, veramente una storia sontuosa, in questa collana di bene in meglio, veramente sono storie che stroncano i commenti sul nascere, c'è poco da dire e poco da aggiungere a un semplice: bella, bella, bella. 

 

A Mauro Boselli provo a fare una o due domande. La prima è sulla copertina di Dotti e la suora che imbraccia il fucile. Su una copertina a fumetti non si era mai vista, o meglio siamo da sessant'anni senza vederne una. Partendo dal fatto che serviva un trio per rievocare la copertina di Massacro, in redazione vi siete posti qualche domanda prima di mostrare una monaca in quella situazione esplosiva (per le polemiche che deo gratia non ci sono state) ?

 

La seconda domanda riguarda invece i disegni di Gomez. Ha disegnato gli Hualpai veramente brutti, come esigeva la tradizione. E anche tu non ti sei posto, apparentemente, troppi problemi nel farli fuori. A Gomez hai dato indicazioni particolari?

 

Se puoi dircelo, Gomez sta disegnando il seguito di questa storia con Raza e Jesse?

 

Non so perché tre anni fa io non ti abbia risposto. Avevo qualche problemino, nel 2023...

 

Naturalmente nessuna contestazione per la suora.

 

Siccome sai che Gomez sta disegnando la storia con Lena e Donna Parker, capirai che non potrà impegnarsi sul ritorno di Raza senior e Jesse. Sarà per Brindisi o De Angelis. E la inizierò l'anno prossimo.

Il 11/12/2023 at 12:33, PapeSatan dice:

"Hai ragione! Sono uno sciocco! Non si deve mai sottovalutare l'avversario." (lo dice Tex, non il figlio Kit a 12 anni)

"Deve essere una ragazza interessante" (sempre Tex, non Jerry Calà, quando sente nominare Lilyth).

Lo sviluppo della trama sembra ricalcare alcuni stilemi già visti nell'avventura con Juan Cortina, per cui alcuni passaggi mi hanno dato la sensazione di essere non del tutto inediti. Dovrei rileggere quell'altra avventura.

Disegni di Gomez superbi.

I miei voti:

sceneggiatura: 5,5

disegni: 8

Ah! Ah! Niente problemi per la stroncatura, figurarsi. Ma tri faccio notare che, se paragoni a Jerry Calà (massima stima, tra l'altro) chi fa un simile commento davvero innocuo su una ragazza, credo che tu sia come minimo un seminarista. Quindi non apprezzerai una storia con monache che caricano fucili (e vedrai il seguito...).

 

In quando alla battuta di Tex, non ha 12 anni, ma ne ha venti, quindi "nessuno nasce imparato", neppure lui o James Bond.

Edited by borden
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  • 3 weeks later...
  • Sceriffi

Sono arrivato a questa storia e ho notato una cosa che la prima volta non avevo visto proprio. 
 

Il Fred che appare nel flashback di Hawks è lo stesso buon ranger che appare nella storia di Cortina? Perché se è lui non è possibile che sia così giovane nel passato (lui e Hawks sembrano coetanei) e poi vecchio nel presente (oltre a essere trattato da vecchio rimbambito).

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  • Sceriffi
<span style="color:red">35 minuti fa</span>, borden dice:

Non hanno la stessa età. Fred ha avuto un crollo. 

Ahahahahaha! Povero Fred, tutti lo prendono in giro, pure il suo creatore. 
 

Già che ci siamo, questa storia parte come sequel dell’altra su Bascom, ma allora perché non le avete pubblicate consecutivamente? Non erano pronte le tavole?

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, MacParland dice:

Ahahahahaha! Povero Fred, tutti lo prendono in giro, pure il suo creatore. 
 

Già che ci siamo, questa storia parte come sequel dell’altra su Bascom, ma allora perché non le avete pubblicate consecutivamente? Non erano pronte le tavole?

Io ho una mia interpretazione al riguardo, aldilà delle tempistiche e problematiche di lavorazione di cui non sono a conoscenza. 

L'episodio di Bascom era già durato 6 albi, dal 50 al 55. Inserire subito questo sequel avrebbe appesantito la continuità nella narrazione. L'episodio che si inserisce ai numeri 56-57, svolge efficacemente la funzione di "intervallo", come già avvenuto ai numeri 14-17 con gli episodi  Paradise Valley e I lupi della frontiera che separano due episodi colossali, Pinkerton lady e L'agente federale; e ancora l'episodio dei Caddo ai numeri 47-49 che separa il lunghissimo episodio di Juan Cortina e proprio quello di Cochise. In tutti questi casi, se consideriamo Tex Willer come un continuum narrativo, gli episodi "intervallo" alleggeriscono la tensione narrativa che andrebbe in eccesso facendo seguire immediatamente fra loro episodi molto densi. 

  • +1 2
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  • Sceriffi

Quello si, ma se prendi, ad esempio, la storia dei Texas Rangers e quella al nord sono consecutive sia editorialmente che narrativamente. 

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<span style="color:red">17 ore fa</span>, MacParland dice:

Quello si, ma se prendi, ad esempio, la storia dei Texas Rangers e quella al nord sono consecutive sia editorialmente che narrativamente. 

Pure lì ho la mia "versione": è l'onda lunga del'epico "l'agente federale" che si prolunga per altri due episodi consecutivi.

Poi magari prendo tutti abbagli e dietro ci sono solo esigenze di pubblicazione :lol:

Oppure essendoci si' le une ma essendoci anche una visione di insieme dietro, gli episodi si susseguono comunque facendo in modo che il materiale a disposizione si inserisca nel respiro complessivo della saga.

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