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Tex Collezione Book


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6 ore fa, Geronimo dice:

Ciao @frank_one non vorrei sbagliarmi, ma nella collana Tutto Tex forse i titoli delle strisce erano stati spostati in alto (lo fecero per un paio di numeri, poi con il numero 9 li riportarono normalmente nella pafgina), come poi fecero con i vari capitoli che comprendevano un albo Bonelli fino al numero 500 (vado a spanne), e che poi a un certo punto eliminarono...

Era un esperimento che tentarono e che credo venne cancellato per le proteste dei lettori. 
Adesso credo che abbiano cancellato anche i titoli a fronte pagina...


 

.

6 minuti fa, Dix Leroy dice:

I capitoli erano una occasione perfetta per interrompere la lettura e proseguire in un secondo momento.

Comprendo che trovarsi un titoletto a metà pagina o sopra la terza striscia della stessa può sembrare singolare per il neofita, ma ci vuole un minimo di cultura di come all'inizio queste storie venivano pubblicate.

Posso capire il rimuovere i testi (specie se importanti!) nelle seconde e terze di copertina per motivi puramente tecnici, le censure (anche se frutto di scelte obbligate, che ormai andrebbero rimosse), gli errori di ortografia e le incongruenze, così come le estensioni delle vignette finali delle strisce (abilmente realizzate già dalle prime edizioni) con la perdita della inutile didascalia che dava l'appuntamento al prossimo albetto.

Ma occorre interrompere la continua modifica di ciò che ormai è un classico e chiunque abbia un minimo di conoscenza si aspetta di ritrovare.

Ah, i primi numeri della Collezione Book cominciano ad apparire (in condizioni praticamente da edicola) negli scaffali dei mercatini dell'usato.

 

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

I capitoli erano una occasione perfetta per interrompere la lettura e proseguire in un secondo momento.

Vero, ed aggiungo che sono anche un elemento importante per il ritmo della storia.

Oltretutto, togliendo i titoli ci si trova nella situazione fastidiosa nella quale il titolo dell'albo richiama il nome di un preciso capitolo, nome che ora però non compare da nessuna parte all'interno dell'albo.

  • +1 1
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19 hours ago, Geronimo said:

Ciao @frank_one non vorrei sbagliarmi, ma nella collana Tutto Tex forse i titoli delle strisce erano stati spostati in alto (lo fecero per un paio di numeri, poi con il numero 9 li riportarono normalmente nella pafgina), come poi fecero con i vari capitoli che comprendevano un albo Bonelli fino al numero 500 (vado a spanne), e che poi a un certo punto eliminarono...

Era un esperimento che tentarono e che credo venne cancellato per le proteste dei lettori. 
Adesso credo che abbiano cancellato anche i titoli a fronte pagina...

No, nessun "esperimento", insisto (ma l'avevo già spiegato nel post precedente): i "titoli disegnati" MANCAVANO NELLE STRISCE ORIGINALI.

 

Ecco come funzionava, preso dal thread "[Bufale Texiane] Lilyth serviva solo a far nascere Kit? FALSO!", e precisamente da un post che quoto:

On 9/8/2024 at 1:41 PM, Diablero said:

Ma prima di parlarne...  altri testi "che non esistono" (almeno nelle ristampe...  )

 

Ecco come finisce la striscia 36 seconda serie (11 agosto 1950)

Screenshot-from-2024-09-08-11-59-12.png
Screenshot-from-2024-09-08-11-59-17.png

 

Ed ecco come inizia la striscia 37 seconda serie (18 agosto 1950)
Screenshot-from-2024-09-08-11-59-26.png
Screenshot-from-2024-09-08-11-59-33.png
Screenshot-from-2024-09-08-11-59-38.png

 

Spero che dopo aver visto gli scan delle strisce, sia finalmente chiaro: IN QUELLE STRISCE NON C'ERANO I TITOLI NELLE PAGINE INTERNE, quelle poi ristampate nelle varie Tex Gigante, Tutto Tex, etc, perchè erano negli interni di copertina (che NON venivano ristampati)

 

Nei Tex Gigante numero 6,7 e gran parte del 8 i titoli nelle strisce non c'erano MAI, in NESSUNA edizione.

 

Dove li mettevano allora nella Tex Gigante? Scritti fra una striscia e l'altra! E quei titoli scritti sono rimasti edizione dopo edizione, fino... ad oggi, dove pare che, con il consueto rispetto della "tradizione Texiana" dimostrato da questa dirigenza, li hanno tolti! :rolleyes:

 

 

 

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Dove li mettevano allora nella Tex Gigante? Scritti fra una striscia e l'altra! E quei titoli scritti sono rimasti edizione dopo edizione, fino... ad oggi, dove pare che, con il consueto rispetto della "tradizione Texiana" dimostrato da questa dirigenza, li hanno tolti! :rolleyes:

 

In Tex Nuova Ristampa c'erano ancora?

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11 hours ago, frank_one said:

In Tex Nuova Ristampa c'erano ancora?

Non lo so, dovrebbe dirlo chi ce l'ha, ho scoperto che mancano anche nella Tex Classic, ma nella TuttoTex so che c'erano ancora: quindi o li hanno tolti nella Classic o nella CSAC o nella Nuova Ristampa. 

 

In ogni caso, questa edizione sarebbe un "ritorno alle origini", con FINALMENTE le stesse copertine della Tex Gigante, orribilmente massacrata nella TuttoTex e nella Nuova Ristampa (o almeno spero che sia così, non siamo ancora arrivati alle copertine davvero massacrate), quindi in ogni caso le testatine ci andavano.

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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Mirko Saltori dice:

Però da quanto ho visto in un post su facebook qui hanno cambiato intere sequenze per rendere le armi più verosimili... 🙄

?????

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1 ora fa, borden dice:

?????

Eh, non riesco a trovare il post (né riuscirei a riprodurlo qui). Pubblicava una serie di vignette dal book n. 8 che sono state rifatte per rendere le armi più verosimili.

Non so se questo accadde già nelle ristampe precedenti...

Edited by Mirko Saltori
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Dubito abbiano speso soldi per rifare delle vignette. Questa è una ristampa al risparmio, non hanno nemmeno messo l'indice o una pagina per l'editoriale.

Scommetto che quei titoli tra una vignetta e l'altra invece si siano semplicemente dimenticati che esistessero.

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  • 2 weeks later...
4 hours ago, Loriano Lorenzutti said:

Sulla nuova ristampa tutto regolare fino al n* 5 Satania.

Dal numero 6 in poi i titoli sono messi tra una striscia e l'altra.

Quando li presi quasi 30 anni fa mi sembrò una putt.....,ma tant'è :old:

È sempre stato così dal 1954 (prima raccolta quindicinale in formato albo d'oro). L'ho spiegato in questo post

 

Non hanno tolto i titoli dalle strisce, come hanno fatto successivamente in altre ristampe: non ci sono mai stati.

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  • 5 months later...

Ciao @frank_one sulla questione dei titoli interni, ti ha risposto @Diablero molto approfonditamente, qui sopra. 

 

Sul resto posso dirti due cose. 

La paginetta della posta, firmata da Sergio Bonelli, è sempre stata molto interessante, perché raccontava anedotti e storie della storia del fumetto italiano (bisognerebbe raccoglierle in un libro). Invece le rubrichette di Frediani, e degli altri che accompagnano, secondo me sono molto noiose. E spesso diventano spot per le uscite collaterali. 
Davvero ne volevi un'altra che non aggiungeva nulla, ma anzi?

Sulla questione censure... Credo che la Nuova Ristampa avesse cancellato alcune brutture (le cosce di Tesah) e ne avesse aggiunte altre, a livello linguistico, oltre che nella dimensione e forma dei baloon. 

 

Ultima cosa. Odiavo e odio il disegnino di Villa, perchè mi costringeva ad acquistare un albo che già avevo. Per me le ristampe non devono avere nulla in più dell'albo originale, altrimenti diventa un trucchetto frega soldi, per me che ho già tutti gli albi. 

 

Mi piacerebbe e lo acquisterei un bel volume che pubblichi tutte le copertine di Villa per la serie di Repubblica e tutte le cartoline di Villa per la Nuova Ristampa, invece la casa editrice ha pubblicato in due volumi le copertine normali (sia Galep che Villa) che tutti abbiamo, invece di darci la possibilità di ammirare tutte le copertine alternative che Villa ha disegnato (come anche farei raccolte con le copertine delle strisce e degli albi d'oro che sono cose viste molto più di rado) 

 

Ma raschiano il fondo del barile e non pubblicano queste cosette interessanti... Boh

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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Geronimo dice:

La paginetta della posta, firmata da Sergio Bonelli, è sempre stata molto interessante, perché raccontava anedotti e storie della storia del fumetto italiano (bisognerebbe raccoglierle in un libro). Invece le rubrichette di Frediani, e degli altri che accompagnano, secondo me sono molto noiose. 

👍Sottoscrivo, però, appunto io avrei voluto di nuovo la posta o un editoriale "vero", non rubriche anonime/reclame; semmai nel pre internet il giornale bonelli a fine albo funzionava ed ERA INTERESSANTE (tra parentesi anche su internet meno grafica e due righe ben scritte in più aiuterebbero o forse pensano che Tex lo leggano solo i dodicenni? -Era ironico, beninteso-).

 

Ma tornando a noi, possibile che non si trovi un redattore esperto per scrivere quello che sarebbe un articolo/presentazione/risposta al mese? Più sopra leggo che gli ultimi testi di Frediani sono migliorati e posso concordare, ma faccio ancora fatica a leggerli e io da piccolo mi leggevo il quotidiano compresi gli articoli piccoli e le pubblicità: ho una certa sopportazione!

(Eh, sì, avevo un 'completismo' di lettura un po'autistico! Ma almeno ho imparato a leggere un po' di tutto...)

 

 

In ogni caso insisterei per la posta, sarebbe pur sempre un canale da cui chi di dovere potrebbe estrarre qualcosa o anche inventarselo se butta male.Ma internet doveva connetterci tutti e invece qui nessuno più risponde: quanti forum esistono? Quanti quotidiani permettono reazioni ai propri articoli (e sì, capisco che non ci siamo anche perché non  riescono a moderarli)?

E quanti hanno ricevuto risposte, non dico ponderate, ma sensate  da parte di riviste, fumetti etc se per caso avete scritto un'email? Al massimo la vuota risposta da marketing che evita il punto.

Certo, Sergio non ce lo ridà nessuno, ma trovare qualcuno che sappia scrivere con empatia ed acume dovrebbe essere possibile e dovrebbe essere interesse della Bonelli cercarlo.

Pare non sia così e che si seguano altre strade.

 

Per la cronaca io mi sono fermato al secondo volume, non solo perchè ho già le storie, ma perchè ho rilevato le stesse pecche: colla invece che rilegatura (e ci sta) e nessun redazionale (e ho lasciato).

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14 ore fa, Geronimo dice:

Ultima cosa. Odiavo e odio il disegnino di Villa, perchè mi costringeva ad acquistare un albo che già avevo. Per me le ristampe non devono avere nulla in più dell'albo originale, altrimenti diventa un trucchetto frega soldi, per me che ho già tutti gli albi. 

Se ci pensi però c'è qualcosa di paradossale in queste tue frasi. Ritieni che una ristampa non dovrebbe offrire qualcosa di più perché TU non sai resistere alla tentazione di comprare lo stesso albo più volte. In pratica vuoi che una ristampa offra il minimo indispensabile così TU non cadi nella tentazione di comprarla. Occhio :lol:

 

Per me invece cercare di offrire un prodotto migliore ad ogni nuova ristampa dovrebbe essere un dovere della casa editrice, una questione di principio. Bisogna andare avanti, non indietro.

 

Sì, mi sembra che ultimamente Frediani prima di partire con lo spot agli ultimi albi pubblicati faccia il giro un po' più largo e qualcosa di interessante lo dica. Leggermente meglio, diciamo.

 

Per me la presenza di un editoriale in una rivista o in una pubblicazione è importante. Non inserirlo è un brutto segno, vuol dire che non hai nulla da dire su ciò che stai consegnando al lettore e così facendo lo sminuisci. Viene anche meno un'occasione di scambio tra casa editrice e lettore, il calore umano.

 

Il ritorno della pagina della posta dei lettori? Ma magari! Sarebbe la dimostrazione che alla Bonelli c'è ancora qualcuno disposto ad ascoltare i bisogni e le idee di chi compra i loro prodotti. Sarebbe qualcosa di paradossalmente molto moderno.

  • +1 2
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Ciao @frank_one aspetta, un conto è una edizione migliore. Un altro è il trucchetto.
 

Esempio: ristampa, con le tavole ri-scannerizzate e senza le censure. Tutte. 

Sono il primo a comprarle (vedi le strisce o i vlumoni che sta facendo lo Scarabeo). 

Un conto è ristampare Tex Gigante dal numero 1 e aggiungerci un disegno inedito di CVilla. Questo mi sembra un trucchetto. Anche perché non c'è alcuna scannerizzazione. Non c'è alcuna eliminazione di tutte le censure e non c'è nulla che mi spinga a riacquistare quegli albi. 

 

Come se ristampano Tex per l'ennesima volta e alla fine aggiungono 16 pagine di storie inedite disegnate dai migliori artisti della saga: Villa, Civitelli, Ticci etc. 

Tu diresti che ti hanno dato qualcosa in più o che stanno cercando di spingerti a prendere la solita ristampa? 
Perché il problema è la solita ristampa. Tex nuova ristampa, non aveva scritto Scagnozzi ma, come TuttoTex, mi restituiva una versione differente (una versione che, pare, per Galep, fosse la definitiva visto che aveva potuto ridisegnare alcune copertine).
Ricordo che c'era un topic, non so se su questo forum o sull'altro, in cui si metteva a confronto la copertina originale e quelle della nuova ristampa. I colori, gli sfondi e alle volte anche le posizioni dei personaggi. 
Tu la compreresti, solo per il disegno di CVilla?

Allora perché devo ricomprare la solita ristampa, se i contenuti sono gli stessi, ma c'è il disegnino anonimo? 

 

Ricompro la ristampa, ma deve essere fatta in una certa maniera, non ad minchiam, come era la Nuova Ristampa, con il trucchetto.

 

Faccio l'esempio dell'Eternauta. Ormai ogni volta che la ristampano, aggiungono la scannerizzazione di pagine nuove. Anche in questo caso ne ho 5 versioni. Quella dell'Eura su Fantacomix day, quella di Repubblica, Quella di 001 edizioni, quella della Panini e quella della Cosmo. 
Adesso mi sono fermato. Non è che se aggiungono qualche altra tavola scannerizzata lo comprerò di nuovo. Aspetterò che un giorno mi diranno: tutte le tavole scannerizzate...

Ecco perché c'è bisogno di edizioni serie, non di trucchetti. 

@Black Jim il problema è doppio. Chi scrive gli interventi per le striscie di Tex (che ormai io salto a piè pari, anche perché la storia della Bonelli invece delle, per esempio, biografie allungate degli autori, di Tea Bonelli e di Sergio Bonelli, con estratti delle loro interviste e cose simili), e per le varie poste di Tex, scrive cose molto banali (a parte quelle di Boselli e non lo dico per piaggeria) 

E' davvero possibile scrivere cose interessanti? 
Mi piacerebbe molto. Basterebbe rileggersi una serie di volumi, una serie di aneddoti che Sergio Bonelli enarrava. 

 

Non so se l'editoriale costi anche dei soldi... Poi boh, chissà!

 

  • +1 1
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Geronimo dice:

un conto è una edizione migliore. Un altro è il trucchetto.

Sì, chiarissimo. Vista così sono d'accordo con te. È che io, di base, ragiono pensando che chi ha già un'edizione di un'opera non ne compra un'altra e quindi ogni ristampa sia indirizzata ad un nuovo lettore che evntualmente potrà scegliere se prendere l'edizione in corso di stampa o rivolgersi all'usato e prenderne una precedente.

Quelle cartoline di Villa non so se fossero in qualche modo legate alle storie contenute nel volume a cui erano allegate, forse no. Ma a prescindere in effetti erano un contenuto un po' messo lì per attirare. Discorso diverso sarebbe stato qualche bozzetto di Galleppini realizzato in preparazione delle strisce in questione o qualche nota di GL Bonelli.

 

Una curiosità sulle cartoline: erano sfuse o erano incollate al volume?

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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, frank_one dice:

Una curiosità sulle cartoline: erano sfuse o erano incollate al volume?

Le cartoline di Villa erano riproposizione dei disegni per edizioni estere di Tex, praticamente mai collegate alla storia contenuta nell'albo. Era una specie di ultima pagina del volume con tanto di invito al ritaglio per collezionarle a parte, incollata per evitare che qualcuno le togliesse in edicola ed evitare una costosa incelofanatura. Una volta esauriti i disegni di Villa ci si rivolse a Dotti, non so quante ne vennero realizzate.

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Una volta esauriti i disegni di Villa ci si rivolse a Dotti, non so quante ne vennero realizzate.

Io ho solo il 496 della Nuova Ristampa e già in questo non c'era più nulla.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, frank_one dice:

Io ho solo il 496 della Nuova Ristampa e già in questo non c'era più nulla.

 

A mio avviso si dovrebbe pubblicare un volume monografico con tutte queste tavole di Villa e Dotti. Sono in genere disegnate in tono minore rispetto alle copertine (per quanto una parte sia riciclate da copertine pubblicate in altri paesi), ma sarebbe bello averle tutte.

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Dalla discussione, in questo forum, delle domande a Villa risulta come lui abbia provato molte volte a pubblicare le sue copertine e gli studi che ha fatto per esse, ma evidentemente senza risultati, finora almeno...

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Io non sono interessato alle ristampe degli albi in mio possesso tranne quando si parla di eccezioni (edizioni non censurate, riscannerizzazione delle tavole etc,), oppure quando c'è una storia di un albo  (ero all'aeroporto, qualche giorno fa e c'era l'albo di TuttoTex, ricercato, vivo o morto. Una storia completa, di un albo che nemmeno ricordavo e allora l'ho acquistato). 
Però se ci si aggiunge qualcosa di inedito vengo sempre tentato dall'acquisto. 
Per esempio quando la Bonelli ristampò le storie di Ken Parker Magazine in formato Bonelli, aggiunse a un numero della serie, una storiella di 12 pagine di Berardi e Milazzo, che acquistai, malgrado avessi tutta la KPMagazine. 
In quel caso acquisto la ristampa. 
E le cartoline di Villa erano un ottimo strumento per spingermi all'acquisto, visto che la Bonelli, a quei tempi, poster non ne regalava e nemmeno li vendeva. 

Le cartoline erano inizialmente le copertine di edizioni brasiliane. Ed erano collegate a storie, ma non quelle dell'albo. Se non ricordo male, nel numero 3 c'era la cartolina che sarebbe stato giusto mettere ne il patto di sangue. Quindi si creò subito uno sfasamento che non venne mai recuperato. 

 

A partire dal numero 20 (?) o 50 (?) le cartoline vennero realizzate appositamente per gli albi in questione, ma la sfasatura restò abbondante. 

 

 

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