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TWF - Tex Willer Forum

[776/777] New Hope


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12 minutes ago, frank_one said:

Tex e Carson salgono fino in cima alla montagna e fanno quattro chiacchere con la donna per poi tornare a difendere il villaggio. Che senso ha?

 

In realtà lo spiegano chiaramente. la priorità di Tex e Carson è difendere il villaggio dei Mormoni. Sono andati incontro ai predoni per intercettarli e eliminarli prima che attaccassero il villaggio. Ma una volta interrogata Brenda si rendono conto che i predoni hanno già lasciato il villaggio e attaccheranno New Hope. Che stanno a fare, le belle statuine ad aspettarli con calma mentre quelli massacrano tutti gli abitanti del villaggio?

 

Pagina 60. Ultima vignetta. Lo dicono, proprio spiegato chiaramente. Una volta sola, certo, non tre volte come faceva Nizzi, ma non dovrebbe bastare una?

 

18 minutes ago, frank_one said:

bastava aggiungere una scena verso il finale nella quale uno dei "mostri" veniva catturato e, interrogato, fornisse un insight circa i sentimenti e le motivazioni del suo popolo. In un momento di lucidità avrebbe anche potuto provare vergogna per quanto fatto e chiedere scusa prima di morire.

 

Io mi convinco sempre di più che se dessero retta a quello che gli chiedono i lettori... i lettori stessi fuggirebbero via a gambe levate! :lol:

 

Per me, uno dei motivi principali per cui questa storia è piaciuta, oltre ai disegni, è proprio per i dialoghi secchi, senza lungaggini, e SENZA TANTE SPIEGAZIONI. 

 

A me ha fatto l'effetto di un po' di ossigeno, dopo albi e albi in cui si soffocava nel testo. Finalmente si lascia qualcosa all'immaginazione del lettore, alla fantasia, senza spiegare minuziosamente e puntigliosamente anche i cibi esatti che saranno proibiti al sicario sovrappeso dal boss dietologo! :lol:

 

Mi rendo anche conto che è una questione di ECCESSO: se negli ultimi anni avessimo avuto tutte storie come questa di Manfredi, probabilmente gli darei un voto più basso. Ma non le abbiamo più storie come questa!

 

E proprio magari i lettori che si lamentavano della verbosità delle ultime storie, adesso si lamentano che non gli è stato spiegato tutto nei dettagli. O magari vogliono la scena di pentimento, alla Ruju! :lol:

 

Bisogna scegliere, non si può avere la botte piena o la moglie ubriaca: se non vuoi che tutto ti sia spiegato tre volte in "dialoghi esplicativi" pesantissimi, bisogna leggere le storie con attenzione senza perdersi interi dialoghi come quello di pagina 60. Se si vuole leggere distrattamente senza preoccuparsi se si perde un pezzo perchè tanto poi sai che lo rispiegano, non si può poi lamentarsi della verbosità. Se si vuole che tutto sia spiegato nei minimi dettagli non ci si può lamentare se poi ti spiegano per pagine e pagine le origini di ogni palo telegrafico, se invece vuoi le spiegazioni di tutto non ti puoi lamentare se i fumetti oggi non lasciano alcuno spazio alla fantasia e all'immaginazione.

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<span style="color:red">12 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

In realtà lo spiegano chiaramente. la priorità di Tex e Carson è difendere il villaggio dei Mormoni. Sono andati incontro ai predoni per intercettarli e eliminarli prima che attaccassero il villaggio. Ma una volta interrogata Brenda si rendono conto che i predoni hanno già lasciato il villaggio e attaccheranno New Hope. Che stanno a fare, le belle statuine ad aspettarli con calma mentre quelli massacrano tutti gli abitanti del villaggio?

 

Pagina 60. Ultima vignetta. Lo dicono, proprio spiegato chiaramente. Una volta sola, certo, non tre volte come faceva Nizzi, ma non dovrebbe bastare una?

 

 

Io mi convinco sempre di più che se dessero retta a quello che gli chiedono i lettori... i lettori stessi fuggirebbero via a gambe levate! :lol:

 

Per me, uno dei motivi principali per cui questa storia è piaciuta, oltre ai disegni, è proprio per i dialoghi secchi, senza lungaggini, e SENZA TANTE SPIEGAZIONI. 

 

A me ha fatto l'effetto di un po' di ossigeno, dopo albi e albi in cui si soffocava nel testo. Finalmente si lascia qualcosa all'immaginazione del lettore, alla fantasia, senza spiegare minuziosamente e puntigliosamente anche i cibi esatti che saranno proibiti al sicario sovrappeso dal boss dietologo! :lol:

 

Mi rendo anche conto che è una questione di ECCESSO: se negli ultimi anni avessimo avuto tutte storie come questa di Manfredi, probabilmente gli darei un voto più basso. Ma non le abbiamo più storie come questa!

 

E proprio magari i lettori che si lamentavano della verbosità delle ultime storie, adesso si lamentano che non gli è stato spiegato tutto nei dettagli. O magari vogliono la scena di pentimento, alla Ruju! :lol:

 

Bisogna scegliere, non si può avere la botte piena o la moglie ubriaca: se non vuoi che tutto ti sia spiegato tre volte in "dialoghi esplicativi" pesantissimi, bisogna leggere le storie con attenzione senza perdersi interi dialoghi come quello di pagina 60. Se si vuole leggere distrattamente senza preoccuparsi se si perde un pezzo perchè tanto poi sai che lo rispiegano, non si può poi lamentarsi della verbosità. Se si vuole che tutto sia spiegato nei minimi dettagli non ci si può lamentare se poi ti spiegano per pagine e pagine le origini di ogni palo telegrafico, se invece vuoi le spiegazioni di tutto non ti puoi lamentare se i fumetti oggi non lasciano alcuno spazio alla fantasia e all'immaginazione.

 

Continuo ad essere d'accordo con @Diablero. Questa è una storia sui generis, senza particolare articolazione e spiegazioni sulle motivazioni, bel giro di parole. 

 

Dei folli che rappresentano il Caos, contro l'Ordine rappresentato dai Mormoni, a loro volta con i loro pregiudizi e le loro fisime. 

 

Che fare? Semplice ... chiediamo aiuto a Tex e Carson con largo anticipo.

 

Alla fine almeno il piccolo indio è stato accettato e la furia cieca annientata. 

 

Tutto senza moralismi e scene toccanti o patetiche, tipiche non soltanto di Ruju ma anche di sceneggiatori più giovani.

 

Considero questa storia nella sua mancanza di sviluppo, quasi migliore di Volto Nascosto e alla pari con molte vecchie storie di Magico Vento.

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A me mancano ancora un sacco di storie di Manfredi su Tex (nel senso che le ho, ma devo ancora leggerle. Volevo farlo quando ho saputo della sua morte ma poi fra mille cose da fare non ho dato seguito a questa idea). Quindi fatico a dare un giudizio "complessivo" sul suo Tex.

 

Soprattutto pensando che il primo soggetto gli fu chiesto nel 1993 alla crisi di Nizzi e le ultime storie stanno venendo pubblicate ora... sono oltre vent'anni, in cui anche il suo stile è cambiato, e soprattutto temo sia cambiata la sua visione del mondo (1993... ma ci pensate? Berlusconi non si era ancora nemmeno candidato...)

 

Il primo pubblicato, "Oltre l'Oregon" (con proprio Gomez ai disegni, primo Tex anche per lui!) mi piacque molto e continua a piacermi. Quasi tutti gli altri che ho letto (sono soprattutto i più recenti) no, questo invece di nuovo sì.

 

Anche quelli che non mi sono piaciuti, per quello che mi ricordo (diversi non li ricordo nemmeno) non mi erano piaciuti per la trama, proprio per il "plot".  Non per la sceneggiatura.

 

Non direi che questa storia "manchi di svilupo". Pensa a come è articolata tutta la strategia di Tex, come è INTELLIGENTE! (altro che il Tex tamarro che ci vorrebbero far ingollare gli autori "moderni")

1) Per prima cosa, organizza il villaggio. Visto che si rende conto che gli abitanti sono assolutamente incapaci di difendersi in maniera decente, mette "falsi bersagli" di paglia per far scoprire gli assalitori e prepara cortine di fuoco. Roba semplice per cui non occorra saper sparare.

2) una volta fatto il possibile per fortificare il villaggio, con Carson va incontro agli avversari per cercare di affrontarli lontano dai piedidolci che darebbero solo fastidio.

3) Sgomina quelli che incontra (e anche qui, non con tamarrate banali, ma sfruttando l'intelligenza) ma si rende conto che quelli che attaccheranno il villaggio non sono lì e torna al villaggio.

4) Scopre che hanno dinamite e adatta la sua strategia a questa scoperta.

 

Questa e una cosa che Manfredi ha in comune con Boselli, e sono gli unici due: articolano gli scontri, fanno prendere decisioni tattiche e strategiche. Tutti gli altri, purtroppo, non arrivano oltre ad pagine e pagine di "bang bang" abbastanza ripetitive.

 

L'unica cosa che non definisce qui è il perché e il percome della "gente comune" sia diventata "mostruosa gente comune", ma per me già far vedere quanto sono già "mostruosi" i mormoni risponde alla domanda. 

 

Su questi aspetti invece Ruju, Giusfredi, e anche Boselli ci vanno a nozze, con un sacco di informazioni sul perchè i cattivi sono diventati così... ma nel farlo Ruju è stucchevole, i suoi cattivi sono clichè ripetitivi, o sono "supervillain" con qualche superpotere che si sostituisce a una vera caratterizzazione (il pistolero vudu... perché era cattivo quello? Perché era cattiva la strega che gli fabbricava le armature anti-Tex?) o se sono donne hanno avuto un infanzia difficile e comunque sono sempre buone e vanno perdonate. Boselli ha creato villain memorabili in storie come Gli invincibili o I Sette Assassini o la Grande Invasione (e Corbett è un villain, accettatelo...) , ma adesso fa il tour operator a farci vedere la terra della Tigre Nera per spacciarcelo come patriota (ma se era la versione Nizziata di Wil E. Coyote, dai...).

 

Siamo ormai abituati, purtroppo, a 80 pagine dedicate all'infanzia difficile dei cattivi e 10 dedicato a banali bang bang: quando il rapporto si ribalta e abbiamo una battaglia corposa e interessante... si chiedono "ma dove sono le 80 pagine sull'infanzia difficile???" :lol:

Edited by Diablero
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Forse le bacche e la selvaggina non bastavano più per la sopravvivenza, e allora si sono messi a predare i piu vicini, la fame fa brutti scherzi.

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<span style="color:red">51 minuti fa</span>, Diablero dice:

In realtà lo spiegano chiaramente. la priorità di Tex e Carson è difendere il villaggio dei Mormoni. Sono andati incontro ai predoni per intercettarli e eliminarli prima che attaccassero il villaggio

Sì, lo spiegano, non intendevo questo per mancanza di senso. È che mi è sembrata strana come strategia. Sai che ci sono dei pazzi che vivono su una montagna ed hai paura che possano attaccarti: cosa fai? Li vai tu a cercare per eliminarli preventivamente anche se magari non avevano nessuna reale intenzione di attaccarti? Non so, non mi convince. Anche lasciare la vecchia tramortita ed andarsene, boh.

 

<span style="color:red">59 minuti fa</span>, Diablero dice:

Per me, uno dei motivi principali per cui questa storia è piaciuta, oltre ai disegni, è proprio per i dialoghi secchi, senza lungaggini, e SENZA TANTE SPIEGAZIONI.

Non pretendevo spiegoni o lungaggini, ma se togli di qui e togli di là, che ti rimane? Una storia vuota, una successione di eventi senza un reale approfondimento, senza un qualche significato, senza uno sviluppo psicologico dei personaggi. Capisco quello che dici e capisco che questo tuo giudizio positivo nei confronti di una vicenda senza tanti fronzoli provenga da una sofferenza nei confronti di una serie di storie del recente passato troppo didascaliche e "spiegate a forza" al lettore. Di fatto però questa storia proprio non lascia nulla e in pochi torneranno mai più a leggerla (se non per i disegni di Gomez).

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

O magari vogliono la scena di pentimento, alla Ruju!

Non pretendevo una confessione patetica da parte dei nemici in lacrime, ma avere una scena in cui il lettore (e i mormoni con lui) poteva per un attimo assumere il punto di vista dei "mostri" e scorgervi un rimasuglio di umanità. Sarebbe stata l'occasione di lasciare la superficie ed andare un po' più in profondità. Tutto quello che abbiamo è invece il discorso della vecchia, comunque gradito.

 

Non mi sarebbe dispiaciuto anche vedere approfondita un minimo la figura della ragazza che sembra avere un rapporto privilegiato con Toby (all'inizio della storia è l'unica a fornirgli delle cure e alla fine gli salva la vita).

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4 hours ago, Condor senza meta said:

Suppongo che la lunga genesi della storia, contraddistinta da sospensioni, modifiche, cambi di saga ove pubblicarla hanno inciso nella resa della stessa. Ho avuto l'impressione che la trama, sia stata via via semplificata e non abbia rispettato in pieno l'idea di soggetto.

 

Su questo punto: parlando di una storia disegnata su tempi lunghi e intervallata da lavora più urgenti durante i quali è stata sospesa, mi riferivo appunto al DISEGNO. 

 

Manfredi aveva già consegnato la storia. Finita. E sapeva dall'inizio che era per un color (quindi, autoconclusiva da 160 pagine). Forse non sapeva nemmeno che era per Gomez (forse quando gli hanno assegnato l'incarico di elaborare quel soggetto descritto "a parole" non lo sapevano nemmeno Boselli e Giusfredi a chi l'avrebbero fatta disegnare). Nel suo caso non ci sono state lungaggini, interruzioni, etc: non so a che velocità sceneggiava Manfredi, ma non credo ci abbia messo molto (riusciva a sceneggiare 94 pagine al mese ai tempi di Magico Vento...)

 

Quindi, penso che la sceneggiatura di 160 pagine non abbia subito interruzioni, e non ci sia stato alcun "taglio" che l'abbia costretto a eliminare spiegazioni:160 pagine erano e 160 pagine ha consegnato.

 

Boselli poi ha ridotto le pagine a 150, non so se limitandosi a tagliare pezzi qua e là dalla sceneggiatura ancora non disegnata, o se scrivendo nuove pagine che condensassero la trama, probabilmente un misto delle due cose: ma visto che la mancanza di "spiegazioni esplicite" sul comportamento degli ex minatori è la sua critica principale alla storia, penso possiamo dare per scontato che nelle pagine tagliate altre spiegazioni non ce ne fossero.

 

Insomma, per me è ovvio che Marfredi voleva rappresentare gli ex minatori proprio così, e dall'inizio. L'ispirazione certo potrà essergli venuta dal film, ma penso solo a livello di "estetica dei mostri"

 

(certo che sarebbe curioso sapere come ha "venduto" il soggetto a Boselli, come aveva presentato la storia...)

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<span style="color:red">33 minuti fa</span>, Diablero dice:

Non direi che questa storia "manchi di svilupo". Pensa a come è articolata tutta la strategia di Tex, come è INTELLIGENTE!

Vero, ho apprezzato molto come Tex e Carson organizzano la difesa e come sono abili nel valutare le (assenti) capacità degli abitanti del villaggio. In pratica capiscono che è meglio se lasciano fare tutto a loro due e non si mettano in mezzo ai piedi. Tex qui ha una mente che galoppa e snocciola soluzioni: è il vero Tex.

 

<span style="color:red">37 minuti fa</span>, Diablero dice:

Su questi aspetti invece Ruju, Giusfredi, e anche Boselli ci vanno a nozze, con un sacco di informazioni sul perchè i cattivi sono diventati così... ma nel farlo Ruju è stucchevole, i suoi cattivi sono clichè ripetitivi, o sono "supervillain" con qualche superpotere che si sostituisce a una vera caratterizzazione

<span style="color:red">37 minuti fa</span>, Diablero dice:

Boselli ha creato villain memorabili [...] ma adesso fa il tour operator a farci vedere la terra della Tigre Nera per spacciarcelo come patriota

Occhio che stai cadendo nella tentazione di difendere una storia criticandone altre. Il fatto che alcune vecchie storie non ti siano piaciute non rende automaticamente questa migliore. Magari ti fa passare il mal di stomaco e ti fa riprendere fiato, ma non diventa una storia di per sè migliore :D

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1 hour ago, frank_one said:
3 hours ago, Diablero said:

In realtà lo spiegano chiaramente. la priorità di Tex e Carson è difendere il villaggio dei Mormoni. Sono andati incontro ai predoni per intercettarli e eliminarli prima che attaccassero il villaggio

Sì, lo spiegano, non intendevo questo per mancanza di senso. È che mi è sembrata strana come strategia. Sai che ci sono dei pazzi che vivono su una montagna ed hai paura che possano attaccarti: cosa fai?

Non hanno paura che attacchino LORO, hanno paura che attacchino un paese intero di rincitrulliti terrorizzati incapaci di difendersi che vivono con donne e bambini.

 

Qui si vede la differenza con le "tamarrate" di altri autori con Tex e Pards che si mettono in mezzo alla strada e ovviamente gli avversari fanno lo stesso, dicono due citazioni a vanvera da qualche film famoso, bang bang i cattivi fanno ahhh e in tre pagine hai fatto tutto come in film di Tom Mix: Tex e Carson sono solo in due, non potrebbero frapporsi fra ogni singolo abitante e qualcuno che arriva a tradimento da un lato qualunque. Meglio andare a cercarli senza doversi preoccupare di proteggere donne e bambini.

 

E anche questo...  LO DICONO NEL FUMETTO!!!!!!!  :rolleyes:

 

pagina 13 - 17, dalla realizzazione che il paese non è in grado di difendersi decentemente alla decisione di "eliminare il problema alla fonte".

 

Ma più che SPIEGARLO, Manfredi cosa poteva fare? :rolleyes:

 

(poteva fare "bang bang ahhh" nella main street, certo...)

 

2 hours ago, frank_one said:

Li vai tu a cercare per eliminarli preventivamente anche se magari non avevano nessuna reale intenzione di attaccarti?

 

Ti sono sfuggite anche pagina 96 del primo albo (hanno GIÀ attaccato il villaggio, l'anno precedente rubando il raccolto e uccidendo due Mormoni), e pagina 105 del primo albo (hanno fatto a pezzo il gestore del trading post, Tex e Carson dovevano fregarsene e andare a sbafarsi una torta come nel Color di Nizzi?)  :lol:

 

Davvero, si può contestare il fatto che l'umanità sia così corrotta e malvagia come la descrive Manfredi, ma NON la logica degli eventi una volta che accetti le premesse. Chi dice che questa storia ha "buchi narrativi" non sa cosa significa il termine. TUTTO è spiegato... una volta sola. Non tre. Sta al lettore fare attenzione e non saltare pagine, ricordarsi quello che ha già letto (tipo appunto che hanno già ammazzato minimo tre persone), e far caso a quello che dicono i personaggi.

 

La malvagità delle persone è nelle PREMESSE della storia. Come accettare che Zio Paperone sia un papero, o che Tex sia il capo dei Navajos. Una volta che l'accetti non c'è alcun "buco", tutto è logico e spiegato logicamente.

 

2 hours ago, frank_one said:

Non so, non mi convince. Anche lasciare la vecchia tramortita ed andarsene, boh.

 

Cosa potevano fare? Avevano fretta di tornare (e per fortuna, così salvano il capo del villaggio), il ragazzo li implora di non farle del male, e comunque quando mai Tex e Carson sparano alle donne? Legarla da sola senza sapere quando (e se) sarebbero tornati gli altri può voler dire farla divorare da un orso da legata o morire di sete, l'unica era prenderla prigioniera ma non gli serve a niente e li avrebbe rallentati (e poi da prigioniera al villaggio a chi l'affidavano, a quei citrulli? Sarebbe scappata in cinque minuti ammazzandone qualcuno. Rimaneva Carson a tenerla a bada mentre solo Tex combatteva con gli altri?)

 

in realtà lasciarla libera è la soluzione "alla Tex": Tex non se la prende con i pesci piccoli, e il ragazzo dice che la vecchia non l'ha trattato male e non partecipa alle razzie, quindi per quello che ne sanno non ha mai fatto male a nessuno. Tex la lascia libera come ha lasciato liberi tanti in passato. È lei che non capisce quanto è stata fortunata e insiste per farsi ammazzare...

 

2 hours ago, frank_one said:
2 hours ago, Diablero said:

Non direi che questa storia "manchi di svilupo". Pensa a come è articolata tutta la strategia di Tex, come è INTELLIGENTE!

Vero, ho apprezzato molto come Tex e Carson organizzano la difesa e come sono abili nel valutare le (assenti) capacità degli abitanti del villaggio. In pratica capiscono che è meglio se lasciano fare tutto a loro due e non si mettano in mezzo ai piedi. Tex qui ha una mente che galoppa e snocciola soluzioni: è il vero Tex.

Oh! Vedi? :lol:

 

2 hours ago, frank_one said:

Non mi sarebbe dispiaciuto anche vedere approfondita un minimo la figura della ragazza che sembra avere un rapporto privilegiato con Toby (all'inizio della storia è l'unica a fornirgli delle cure e alla fine gli salva la vita).

A proposito della ragazza e della vecchia, più guardo pagina 108 del secondo albo e più mi viene un dubbio...

 

la prima striscia e l'ultima sono dettagliate. Quella centrale sembra fatta in fretta. Come se fosse stata fatta dopo e con poco tempo. Ho il sospetto che in originale il combattimento fra la ragazza e la vecchia fosse più lungo, e sia uno dei punti dove hanno tagliato.

 

Però vorrebbe dire che sono state cambiate tavole già disegnate, mentre invece si era detto che il taglio era stato fatto in sceneggiatura...

 

(può darsi benissimo che la maggior parte siano state tagliate in sceneggiatura, e poi magari Boselli è arrivato "lungo" a gennaio e la sua storia era più lunga del previsto, e hanno dovuto tagliare 1-2 pagina in più già disegnate...)

 

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Io ancora mi chiedo come sia possibile che un incidente crei una follia collettiva, tale da giustificare più di venti uomini a comportarsi in una maniera così distante dalla loro normale filosofia di vita. Era un'esplosione radiottiva? Si è aperto un varco con l'inferno e i demoni hanno posseduto tutti i minatori?

 

Pare poco, ma la storia già è costruita su una forzatura grossa quanto una "miniera".

 

Altro aspetto che non mi convince, come mai questi mostri assetati di sangue si fanno comandare dai fratelli e dalla donna come pecorelle. Oltre alla ragione hanno perso il senso democratico?

 

Questi mostri vomitati dall'inferno, che all'inizio ci viene pure detto che si esprimono con una lingua sconosciuta, sono così temibili che nell'assalto finale, saltano in aria con la loro stessa dinamite, solo per la presenza di un mezzo fossato, e quello col piccone che pareva avere la pericolosità di Jack Thunder quanto incide nella storia, se basta una sequenza per farlo fuori senza patemi?

 

Io rimango della mia idea, la storia è alquanto astrusa e forzata e su Tex preferisco vedere ben altro. 

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Non ho idea chi abbia concepito il titolo di questo albo, se Manfredi, qualcuno in redazione o @borden, ma credo che basti a rappresentare questa storia per la sua assurdità e desolazione... "I Dimenticati". 

 

Essere totalmente reietti e invisibili agli altri, per giunta mostruosi perchè storpiati, mutilati, ecc., potrebbe rendere paradossalmente e irrimediabilmente folli.

 

E con questo chiudo.

 

Non avrei mai pensato di prendere le difese di Manfredi che ho amato e anche odiato per certe storie su Tex, apprezzato tantissimo per quasi tutte le storie di Magico Vento e molto meno per le miniserie a carattere storico.

 

Interessanti, sebbene troppo politicizzati, gli altri suoi scritti.

 

 

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33 minuti fa, Jeff_Weber dice:

Non ho idea chi abbia concepito il titolo di questo albo, se Manfredi, qualcuno in redazione o @borden, ma credo che basti a rappresentare questa storia per la sua assurdità e desolazione... "I Dimenticati". 

 

Essere totalmente reietti e invisibili agli altri, per giunta mostruosi perchè storpiati, mutilati, ecc., potrebbe rendere paradossalmente e irrimediabilmente folli.

 

Citazione da Preston Sturges, probabilmente. 

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<span style="color:red">22 ore fa</span>, Diablero dice:

Il primo pubblicato, "Oltre l'Oregon" (con proprio Gomez ai disegni, primo Tex anche per lui!) mi piacque molto e continua a piacermi. Quasi tutti gli altri che ho letto (sono soprattutto i più recenti) no, questo invece di nuovo sì.

 

Il primo pubblicato - se escludiamo La pista degli agguati - non è stato Verso l'Oregon, ma La grande sete, e Sei divise nella polvere venne pubblicato in contemporanea

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Intanto nessuno ha fatto presente che il titolo dell'ultimo albo "I dimenticati" è identico a quello del Dragonero 33 bis dell'estate 2022. Considerata che in Bonelli hanno una certa cura nell'evitare titoli (e anche copertine, spesso) simili tra le varie serie mi sembra strano...

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On 7/14/2025 at 9:09 PM, Condor senza meta said:

Io ancora mi chiedo come sia possibile che un incidente crei una follia collettiva, tale da giustificare più di venti uomini a comportarsi in una maniera così distante dalla loro normale filosofia di vita. Era un'esplosione radiottiva? Si è aperto un varco con l'inferno e i demoni hanno posseduto tutti i minatori?

 

Chi ti dice che si comportino "in maniera così distante dalla normale filosofia di vita"?

 

Stai dando per scontato che prima dell'incidente fossero le persone normali che popolano normalmente le storie di Tex (almeno quelle di GL Bonelli): "brava gente", degna di essere salvata da Tex.

 

Ma guarda che forse il "mondo irreale" con "gente improbabile" è proprio quello di GL Bonelli.

 

Gente che se viene vessata e sfruttata, sa riconoscere chi è che la sfrutta, odiano chi gli fa del male, sono capaci di unirsi fra di loro per il bene comune, e magari chiamano in aiuto Tex e Carson? E Tex e Carson (quindi LA LEGGE) li aiutano? E loro collaborano? Fantascienza, nel mondo reale! :lol:

 

In una storia, i personaggi si comportano generalmente in modo logico. Quindi...  irrealistico. Nel mondo reale, invidia, servilismo e paura contano molto di più della logica. Nel mondo reale, più la gente viene vessata, più ama chi la sfrutta. Nel mondo reale la gente applaude quando vede chi lucra sui tagli alla loro sanità. Nel mondo reale la gente accetta persino di rischiare di avere meno soldi, purché gli altri ne abbiano ancora meno di loro. Fra chi ha rubato 50 milioni di euro allo stato (e vince le elezioni), fra chi ha fama da "furbo che frega tutti e ha fatto i soldi con metodi loschi" (e vince PER QUELLO le elezioni) e chi ha dato un sussidio ai poveri, guarda come NON SOLO viene odiato chi ha dato il sussidio, ma viene odiato PER QUELLO!

 

Il comportamento NORMALE della gente, nel mondo reale, è quello dei minatori. Amano fare del male a chi è più debole di loro, quando possono, anche se non gli ha fatto nulla, e baciano la mano dei potenti, anche se sono criminali che gli hanno tolto tutto.

 

E Manfredi lo chiarisce bene in questa storia: i Mormoni sono solo "meno armati" (e quindi più deboli) ma quando trovano uno più debole di loro, come il bambino indiano, come si comportano?

 

I minatori, prima... erano come adesso, nell'anima. Erano come i Mormoni. Non erano la "brava gente" di GL Bonelli. Nessuna esplosione radioattiva: quella magari sarebbe servita per renderli capaci di agire diversamente dal normale comportamento degli italiani...

 

i minatori sono diventati "mostri" solo ESTERIORMENTE, ma nell'anima lo erano sempre stati. Come lo sono, sostanzialmente, anche i mormoni. Sono Tex e Carson (e il bambino) che sono degli alieni in un mondo così dannatamente "reale".

 

Manfredi lo mostra chiaramente: i sorveglianti, compresa l'unica donna, NON SONO stati sfigurati, non soffrono il dolore delle ferire che gli fa odiare quelli ancora "normali"... ma odiano lo stesso. Brenda vuole uccidere il bambino, dopo averlo "trattato bene" per anni. Forse lo considerava un po' come un figlio. Ma quando lo vedere PREFERIRE ALTRI, andarsene, non obbedirle più, lo odia, e lo vuole uccidere. Assurdo? Eppure quante volte sentiamo di casi di famiglie che uccidono le figlie se "disubbidiscono alla famiglia"?

 

...pensaci, i minatori e i sorveglianti HANNO PERSO IL LAVORO. Le miniere sono state abbandonate. Tutti quelli che potevano se ne sono andati dopo l'incidente. Quando quelli rimasti sottoterra sono usciti, hanno trovato solo le ultime tre persone, ex sorveglianti, che li stavano ancora cercando. E la prospettiva di andare in giro a cercare un altro lavoro, dove sarebbero stati schifati e derisi da tutti.

 

Sono rimasti lì. NON come una banda di predoni, ma a vivere di quello che riuscivano a cacciare.

 

Poi un giorno arrivano degli indiani. Sono concorrenti per la selvaggina, magari pericolosi. o li considerano pericolosi solo perchè sono indiani. Quindi li ammazzano e gli rubano quel poco che avevano, risparmiando solo il bambino.

 

Poi, magari potrebbero aver ammazzato qualche viandante non lo sappiamo, per quello che ne sanno i Mormone, i razziatori sono arrivati solo l'anno precedente. Quando hanno scoperto, magari dopo del tempo, che era nata una città.  L'anno precedente (notare, sono attacchi STAGIONALI, aspettano il raccolto per derubarli del cibo. Come i desperados ne I Magnifici Sette e mille altri western. Dici che un "comune lavoratore" non farebbe mai quel lavoro? Sono nati con la pistola in pugno al posto del ciuccio? :lol: 

 

Vedono gente "forestiera" che ha cose che loro desiderano, e le prendono con la violenza. Mai visto al mondo?

 

Detto questo... vedo questi atteggiamenti nel mondo reale, e quindi LI RICONOSCO in questo Tex, non mi sembrano strampalati o "strani", mi sembrano anzi CREDIBILI... ma vanno bene in una storia una tantum. Non leggo Tex per trovare storie CON GENTE CHE SOMIGLIA COSÌ TANTO A QUELLA REALE. :angry:

 

Però vedo che la rappresentazione della "gente comune" in maniera negativa è una costante degli autori "moderni" (nelle storie di Ruju, se sono indiani sono vittime indifese, se sono bianchi sono sempre violenti e razzisti, e pure sessisti se nel cast ci sono delle donne. E non hanno manco la scusa di essere sfigurati. Forse per questo li consideri più credibili?), e allora tanto vale avere Manfredi che almeno scrive bei dialoghi...

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Tutta questa fatica e utilizzo di spessore filosofico morale per difendere una trovata narrativa assolutamente ingenua e indifendibile. Mah! 

Di certo il buon Manfredi non ha pensato a nulla di tutto questo. 

Se l’avesse scritta Ruju l’avresti definita una boiata. 

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<span style="color:red">24 minuti fa</span>, borden dice:

Tutta questa fatica e utilizzo di spessore filosofico morale per difendere una trovata narrativa assolutamente ingenua e indifendibile. Mah! 

Di certo il buon Manfredi non ha pensato a nulla di tutto questo. 

Se l’avesse scritta Ruju l’avresti definita una boiata. 

Non credo. Diablero ha una cultura in comics superiore a molti qui dentro e per questo vede uno "stile narrativo" lecito, abituale, normale dove tu e altri vedono errori o incongruenze o semplificazioni.

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Ciao @borden!


Io la storia non l'ho letta, quindi intervengo sulla questione che sviscera @Diablero. 

La questione filosofica è abbastanza vecchia ormai. Credo risalga alla fine degli anni '90 ed è una applicazione, in termine classista, del divide et impera. La fine della lotta di classe, come intesa dai movimenti novecenteschi, perché il nemico non è più riconosciuto nel padrone e nel capitale (e chi parla più in questi termini, ormai?), ma solo in chi potrebbe venire a distruggere il presunto "privilegio" che ognuno di noi ha raggiunto.

Il fenomeno è molto diffuso tra i migranti di seconda e terza generazione, perché hanno paura che nuovi migranti, più poveri, possano arrivare e distruggere lo status che hanno raggiunto (vedi ad esempio Priti Patel, l'ex-ministro dell'interno britannico dei conservatori)


Non so come abbia inserito questa questione Manfredi nella storia... Leggerò l'albo ad agosto, quando me lo porteranno ad Addis Ababa!

 

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Ma figuriamoci. È solo una trovata avventurosa NON meditata a cui Diablero ha dato arrampicandosi su specchi una spiegazione inesistente. Non c’era niente di tutto questo nella testa dell’Autore, lo posso assicurare. E la competenza di Diablero non ha nulla a che fare con queste elucubrazioni che nulla c’entrano con i fumetti e men che meno con una storia che lo stesso Gianfranco avrebbe giudicato minore. 
 

Forse Diablero dovrebbe imparare a essere più obiettivo e dismettere i suoi pregiudizi. Quelli negativi ma anche quelli positivi 

In quanto ai dialoghi forse non dovrei dirlo ma sono secchi perché sfrondati in redazione e alcune delle battute migliori sono state scritte da Giusfredi. Normale cucina redazionale. Avviene sempre. 

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2 ore fa, Il sassaroli dice:

Non credo. Diablero ha una cultura in comics superiore a molti qui dentro e per questo vede uno "stile narrativo" lecito, abituale, normale dove tu e altri vedono errori o incongruenze o semplificazioni.

Questa è una considerazione pericolosa. In pratica stai dicendo che chi ritiene questa storia poco approfondita o un po' troppo sbrigativa è solo perché non ha una cultura superiore tale da permettergli di aggiungere mentalmente cose che nella storia effettivamente non ci sono. Mmhhh...

 

A me la storia non è dispiaciuta, non ci sono svarioni o elementi che mi abbiano fatto storcere il naso. La storia scorre, è avvincente. Però è debole, ha poca sostanza, poca profondità oltre il piano dell'azione, ma d'altronde anche le pagine a disposizione erano un po' poche. Da qui il mio 6-.

Pazienza, si è visto di peggio.

 

A me sembra appunto che vi stiate sforzando un po' troppo per difenderla, che ci stiate mettendo del vostro per sopperire a quello che sulle pagine non c'è, quando invece bisognerebbe limitarsi a quello che c'è.

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47 minuti fa, frank_one dice:

Questa è una considerazione pericolosa. In pratica stai dicendo che chi ritiene questa storia poco approfondita o un po' troppo sbrigativa è solo perché non ha una cultura superiore tale da permettergli di aggiungere mentalmente cose che nella storia effettivamente non ci sono. Mmhhh...

Cultura intesa come consuetudine a una certa forma narrativa, consuetudine a storie brevi, come quelle dei comics... Mmhhh... sì, una tale consuetudine aiuta ad apprezzare una storia come questa in cui alcune cose vengono presentate e non spiegate.

Nei comics è la regola e del resto in 20 pagine quante puoi dedicare alle spiegazioni? Magari anche una sola vignetta toglie spazio ad altri aspetti più importanti nell'economia del racconto. Ora 150 pagine non sono poche in assoluto (corrispondono ad un'intera miniserie americana degli anni 80-90), ma sono pochine per gli standard di Tex e Zagor. Storie così "brevi" di trovano in genere sugli speciali, non nella regolare. Ma in storie così brevi è difficile metterci tutto quello che c'è in una storia di 300 pagine. Quindi che fai? O scrivi una storia dall'intreccio essenziale o elimini qualcosa di superfluo o fai entrambe le cose. Se qualcosa manca, sicuramente qualcuno sarà spiazzato da questa mancanza. A meno che non abbia già confidenza con storie di questo tipo. 

Quindi sì, quello che uno ha letto in passato aiuta a interpretare quello che sta leggendo adesso. È un discorso generale, se in via mia ho letto solo romanzi, farò fatica a leggere un libro di saggistica. Se da piccolo non ho mai letto un fumetto, da grande farò una fatica boia a mettere insieme testo e disegni. Se ho letto solo Tex, farò fatica e leggere X-Men. Questo vuol dire che poi il mio giudizio su quello che ho letto terrà contro anche della difficoltà che ho avuto.

Però, Frank, non ho mai parlato di cultura superiore. Il termine "superiore", come l'hai inteso hai tu, non ha nulla a che vedere col mio discorso. È un travisamento di quello che ho detto: Diablero ha una cultura superiore di comics, cioè ne ha letti di più della maggior parte di noi. Non intendevo certo che la conoscenza dei comics sia qualitativamente superiore alla conoscenza del Tex.

Edited by Il sassaroli
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7 hours ago, borden said:

Di certo il buon Manfredi non ha pensato a nulla di tutto questo. 

 

Tu pensi PRIMA tutte le cose che POI si ritrovano nelle tue storie? :lol:

 

È ovvio che la tua mentalità, i tuoi pregiudizi, i tuoi valori, si ritroveranno a volte nelle cose che scrivi, anche se non avevi nessuna intenzione di metterle!

 

io mica ho detto che Manfredi voleva fare un trattato filosofico, era un color Tex, un lavoro praticamente "alimentare" rispetto ad altre cose che lo interessavano di più. Però l'idea del mondo di Manfredi si vede lo stesso. Esattamente come nelle storie di GL Bonelli si vede spesso oome la gente vivrebbe tranquilla e in pace senza ricconi prepotenti... Bonelli mica voleva scrivere trattati di capitalismo e anarchia! Era solo la sua visione di "come stanno le cose", poi magari se glielo facevi notare ti sparava! :P

 

La storia è più che pessimista, è proprio scoraggiata sulla natura umana. Se non hai la stessa visione del mondo, tu magari dici "ma ci deve essere un motivo perchè sono così", ma non vedi che anche questo riflette la tua visione del mondo? Sono solo visioni del mondo diverse. Che "passano" sulla pagina ogni volta che scrivete.

 

7 hours ago, borden said:

Se l’avesse scritta Ruju l’avresti definita una boiata. 

 

Ma guarda che anche la visione di Ruju traspare sulla pagina, e l'ho commentata MOLTE VOLTE! :lol:

 

La cosa di far caso alla visione del mondo che traspare dalle storie... mica lo faccio solo per Manfredi per "arrampicarmi sugli specchi". Lo faccio sempre con tutti! L'ho fatto con GL Bonelli (osservando come la sua sia una visione ottimista dell'umanità ma molto negativa su detiene potere economico o politico), e l'ho fatto anche con Ruju!

 

Quando osservo che nelle storie di Ruju la gente in genere è cretina (e in questo la sua visione assomiglia molto a quella di Manfredi), che il mondo in genere si divide fra povere vittime indifese e incapaci di sparare, tirare frecce, e seguire tracce, e serial killer spesso sovrannaturali o che sembrano tali (facendo capire che vorrebbe scrivere storie slasher con serial killer o comunque poliziesche con indagini, non storie western), quando osservo che nelle sue storie le donne sono sempre figure positive (anche nel male, sono capaci e intelligenti sempre più degli uomini) così come le minoranze, viste come positive ma se sono uomini non tanto svegli, e i maschi bianchi sono in genere stupidi e razzisti (parlo del cast delle comparse, i protagonisti come Ben possono fare eccezione), non sto facendo la stessa analisi che faccio su questa storia di Manfredi?

 

Se questa storia l'avesse scritta Ruju... avrei gridato al miracolo! Soprattutto per il fatto che Tex non è tamarro! :lol:

 

(ho già gridato al mezzo miracolo per una storia come "Ben il bugiardo"...  poi mi vieni a dire che sono prevenuto contro Ruju! :rolleyes: )

 

5 hours ago, borden said:

In quanto ai dialoghi forse non dovrei dirlo ma sono secchi perché sfrondati in redazione e alcune delle battute migliori sono state scritte da Giusfredi. Normale cucina redazionale. Avviene sempre

Eh lo so. Già altre volte in passato ho parlato con autori Bonelli (non di Tex, quelli stanno abbottonati) accusandoli di cose presenti nelle storie... e mi hanno risposto "ma guarda che io l'avevo scritta così e così, poi in redazione me l'hanno cambiata senza dirmi niente!":rolleyes:

 

Ho saputo di sequenze di decine di pagine completamente stravolte e riscritte da capo, finali modificati, etc.... e in tutti quei casi, la storia originale era MEGLIO e la redazione l'ha rovinata! (o almeno, peggiorata ulteriormente, vedi "i fucili di Shannon", che per riuscire a peggiorare una storia di Nizzi ci vuole talento)

 

(Certo, io lo chiedevo sulle boiate, magari semplicemente gli interventi migliorativi non generavano boiate e poi io non andavo a chiederne ragione allo sceneggiatore...  però davvero, quante boiate inserite in redazione mi hanno raccontato!)

 

Però noi lettori non possiamo farci niente. Anche se lo sai che alla Bonelli funziona così (leggo le vecchie polemiche su Jim Shooter per cose tipo la morte di Fenice, e penso a come avrebbero reagito quegli autori al lavorare per la Bonelli), mica puoi smettere di commentare le storie dicendo "chissà chi l'ha scritta davvero!". Fai conto che tutti commenti su certe battute si trasferiscano al vero autore... (ricordando comunque che "sfrondare" è diverso dal "riscrivere". E che tu probabilmente fai troppa paura e Giusfredi non ti "sfronda" abbastanza i dialoghi! :lol: )

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<span style="color:red">51 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Tu pensi PRIMA tutte le cose che POI si ritrovano nelle tue storie? :lol:

 

È ovvio che la tua mentalità, i tuoi pregiudizi, i tuoi valori, si ritroveranno a volte nelle cose che scrivi, anche se non avevi nessuna intenzione di metterle!

 

io mica ho detto che Manfredi voleva fare un trattato filosofico, era un color Tex, un lavoro praticamente "alimentare" rispetto ad altre cose che lo interessavano di più. Però l'idea del mondo di Manfredi si vede lo stesso. Esattamente come nelle storie di GL Bonelli si vede spesso oome la gente vivrebbe tranquilla e in pace senza ricconi prepotenti... Bonelli mica voleva scrivere trattati di capitalismo e anarchia! Era solo la sua visione di "come stanno le cose", poi magari se glielo facevi notare ti sparava! :P

 

La storia è più che pessimista, è proprio scoraggiata sulla natura umana. Se non hai la stessa visione del mondo, tu magari dici "ma ci deve essere un motivo perchè sono così", ma non vedi che anche questo riflette la tua visione del mondo? Sono solo visioni del mondo diverse. Che "passano" sulla pagina ogni volta che scrivete.

 

 

Ma guarda che anche la visione di Ruju traspare sulla pagina, e l'ho commentata MOLTE VOLTE! :lol:

 

La cosa di far caso alla visione del mondo che traspare dalle storie... mica lo faccio solo per Manfredi per "arrampicarmi sugli specchi". Lo faccio sempre con tutti! L'ho fatto con GL Bonelli (osservando come la sua sia una visione ottimista dell'umanità ma molto negativa su detiene potere economico o politico), e l'ho fatto anche con Ruju!

 

Quando osservo che nelle storie di Ruju la gente in genere è cretina (e in questo la sua visione assomiglia molto a quella di Manfredi), che il mondo in genere si divide fra povere vittime indifese e incapaci di sparare, tirare frecce, e seguire tracce, e serial killer spesso sovrannaturali o che sembrano tali (facendo capire che vorrebbe scrivere storie slasher con serial killer o comunque poliziesche con indagini, non storie western), quando osservo che nelle sue storie le donne sono sempre figure positive (anche nel male, sono capaci e intelligenti sempre più degli uomini) così come le minoranze, viste come positive ma se sono uomini non tanto svegli, e i maschi bianchi sono in genere stupidi e razzisti (parlo del cast delle comparse, i protagonisti come Ben possono fare eccezione), non sto facendo la stessa analisi che faccio su questa storia di Manfredi?

 

Se questa storia l'avesse scritta Ruju... avrei gridato al miracolo! Soprattutto per il fatto che Tex non è tamarro! :lol:

 

(ho già gridato al mezzo miracolo per una storia come "Ben il bugiardo"...  poi mi vieni a dire che sono prevenuto contro Ruju! :rolleyes: )

 

Eh lo so. Già altre volte in passato ho parlato con autori Bonelli (non di Tex, quelli stanno abbottonati) accusandoli di cose presenti nelle storie... e mi hanno risposto "ma guarda che io l'avevo scritta così e così, poi in redazione me l'hanno cambiata senza dirmi niente!":rolleyes:

 

Ho saputo di sequenze di decine di pagine completamente stravolte e riscritte da capo, finali modificati, etc.... e in tutti quei casi, la storia originale era MEGLIO e la redazione l'ha rovinata! (o almeno, peggiorata ulteriormente, vedi "i fucili di Shannon", che per riuscire a peggiorare una storia di Nizzi ci vuole talento)

 

(Certo, io lo chiedevo sulle boiate, magari semplicemente gli interventi migliorativi non generavano boiate e poi io non andavo a chiederne ragione allo sceneggiatore...  però davvero, quante boiate inserite in redazione mi hanno raccontato!)

 

Però noi lettori non possiamo farci niente. Anche se lo sai che alla Bonelli funziona così (leggo le vecchie polemiche su Jim Shooter per cose tipo la morte di Fenice, e penso a come avrebbero reagito quegli autori al lavorare per la Bonelli), mica puoi smettere di commentare le storie dicendo "chissà chi l'ha scritta davvero!". Fai conto che tutti commenti su certe battute si trasferiscano al vero autore... (ricordando comunque che "sfrondare" è diverso dal "riscrivere". E che tu probabilmente fai troppa paura e Giusfredi non ti "sfronda" abbastanza i dialoghi! :lol: )

 

Non entro più nel merito della storia, ma quello che scrivi mi fa pensare a quanti soggetti di copertine alternative fossero a mio avviso migliori rispetto alla versione pubblicata.

 

Ovviamente lì molto dipende dai gusti personali del singolo lettore, ma il fatto che oggi vi sia una selezione, le copertine non siano "omaggi" spudorati di altre e che attraverso un sito come quello portoghese, si riesca ad apprezzare queste chicche non pubblicate, rende tutto complessivamente più interessante per chi come noi acquista non per una ... lettura e via !

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Se ho letto solo Tex, farò fatica e leggere X-Men.

La fatica è un conto, è fisiologica. Ma questa cosa del valutare positivamente o negativamente un'opera sulla base del proprio retroterra culturale mi puzza un po'. Un'opera va giudicata per quello che è, per quello che l'autore, dopo varie elaborazioni, deposita sulla pagina. Il resto sono pippe mentali del lettore, non dell'autore.

 

Tra l'altro io personalmente adoro sia Tex che gli X-Men :wub:

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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, frank_one dice:

La fatica è un conto, è fisiologica. Ma questa cosa del valutare positivamente o negativamente un'opera sulla base del proprio retroterra culturale mi puzza un po'. Un'opera va giudicata per quello che è, per quello che l'autore, dopo varie elaborazioni, deposita sulla pagina. Il resto sono pippe mentali del lettore, non dell'autore.

Concordo. Apprezzo l'intervento articolato che il nostro buon Diablero ha posto in calce al mio commento, ma ciò non toglie che continuo a pensarla come te e Mauro. Così come spesso i suoi commenti negativi a quelle storie che mi piacciono, li ammiro per l'impostazione ma spostano di poco il mio giudizio.  

 

Sia chiaro, sono sempre stato un estimatore di Manfredi, ma di tutta quella tiritera psicologica ne vedo poco nella storia. Per me è un soggetto minore (e deficitario inutile specificarlo!) per una storia riempitivo riuscita male.

 

Si accusa Ruju di sprecare disegnatori Doc, qui il peccato è quasi mortale, visto che Gomez usato su questa pochezza di storia è un po' come mettere Raffaello a imbiancare le pareti di casa. :P:D

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5 ore fa, Diablero dice:

 

 

Eh lo so. Già altre volte in passato ho parlato con autori Bonelli (non di Tex, quelli stanno abbottonati) accusandoli di cose presenti nelle storie... e mi hanno risposto "ma guarda che io l'avevo scritta così e così, poi in redazione me l'hanno cambiata senza dirmi niente!":rolleyes:

 

Ho saputo di sequenze di decine di pagine completamente stravolte e riscritte da capo, finali modificati, etc.... e in tutti quei casi, la storia originale era MEGLIO e la redazione l'ha rovinata! (o almeno, peggiorata ulteriormente, vedi "i fucili di Shannon", che per riuscire a peggiorare una storia di Nizzi ci vuole talento)

 

(Certo, io lo chiedevo sulle boiate, magari semplicemente gli interventi migliorativi non generavano boiate e poi io non andavo a chiederne ragione allo sceneggiatore...  però davvero, quante boiate inserite in redazione mi hanno raccontato!)

 

Però noi lettori non possiamo farci niente. Anche se lo sai che alla Bonelli funziona così (leggo le vecchie polemiche su Jim Shooter per cose tipo la morte di Fenice, e penso a come avrebbero reagito quegli autori al lavorare per la Bonelli), mica puoi smettere di commentare le storie dicendo "chissà chi l'ha scritta davvero!". Fai conto che tutti commenti su certe battute si trasferiscano al vero autore... (ricordando comunque che "sfrondare" è diverso dal "riscrivere". E che tu probabilmente fai troppa paura e Giusfredi non ti "sfronda" abbastanza i dialoghi! :lol: )

I nostri interventi sono sempre migliorativi. Che le storie fossero meglio prima è una ridicola leggenda. Non sai quante ENORMI boiate o assurdità o buchi narrativi o errori temporali, logici, d'ignoranza crassa o divagazioni demenziali  avreste letto altrimenti. NON NE HAI IDEA. Non si tratta di scelte stilistiche, ma di salvare una storia a dispetto del suo autore (qualunque autore).

In quanto ai miei dialoghi, sono difficili da sfrondare, anzi non è neppure  lecito farlo, perché, appunto, anche se non laconici come vorresti tu, non contengono le cose suddette, quindi toccarli sarebbe esclusivamente una scelta stilistica, correzioni esclusivamente stilistiche non se ne fanno, ERGO non vanno corretti. 

Edited by borden
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