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TWF - Tex Willer Forum

[776/777] New Hope


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Le modifiche sono anche mie, sveglione!  Chi credi abbia snellito il dialogo delle storie texiane di Manfredi negli ultimi anni? :rolleyes:

Mi verrebbe voglia di tornare a fare il curatore solo per lasciare le storie così come sono state scritte dagli autori, senza nessun intervento...  Ne avreste viste delle belle... 

Edited by borden
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Ancora un paragone, a mio avviso, non calzante.

Nella storia Bonelliana i Connors sono vittima di un'ingiustizia perpetrata da avvoltoi speculatori e si ritrovano costretti, per necessità e rivalsa a divenire fuorilegge. 

La banda è piccola e a "gestione familiare" e in fondo non sono anime nere, bensì uomini comuni costretti dalla necessità e dai soprusi a tirare le unghie in un west duro e crudo.

 

Manfredi ci mostra una comunità di semplici minatori che, al netto dello spiacevole incidente, decide di seppellirsi in una miniera e vivere da uomini primitivi seguendo un misterioso richiamo ancestrale, e trasformarsi in mostri senza pietà mica per la ricchezza o il furto eh, solo per derrate alimentari (coltivare i campi loro, no?) Per me non sta in piedi. Se il soggetto prevedeva una piccola banda di banditi in latitanza che vessava i mormoni, era un conto, ma così mi convince poco. 

Senza questa specificazione dell'autore nessuno di noi si sarebbe impuntato o chiesto spiegoni, come in tantissimi altri casi, ma così è una scelta narrativa che confonde e fa l'occhiolino alla possessione collettiva. Poi ognuno la pensa come vuole, mica c'è un premio per il vincitore!

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Condor senza meta dice:

Poi ognuno la pensa come vuole, mica c'è un premio per il vincitore!

 

 

Giusto! E difatti può essere anche una questione di gusti e di legittime opinioni. Peccato che alcuni, leggi Diablero, a volte ritengono grandi, imperdonabili e addirittura colpevoli difetti,  le scelte narrative di altri autori, molto meno assurde di questa.  Due pesi due misure. Ecco perché mi ci sono un poco incaponito. L'avesse scritta un altro, i nomi metteteli voi, Diablero l'avrebbe trovata grottesca, infantile e mal sceneggiata.

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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, borden dice:

 

Giusto! E difatti può essere anche una questione di gusti e di legittime opinioni. Peccato che alcuni, leggi Diablero, a volte ritengono grandi, imperdonabili e addirittura colpevoli difetti,  le scelte narrative di altri autori, molto meno assurde di questa.  Due pesi due misure. Ecco perché mi ci sono un poco incaponito. L'avesse scritta un altro, i nomi metteteli voi, Diablero l'avrebbe trovata grottesca, infantile e mal sceneggiata.

Non posso metterti il "like" Mauro, ma condivido il tuo pensiero.

 

Non se la prenda il buon Diablo, poichè lo sa che in fondo gli vogliamo bene :D, ma spesso è abile a mascherare di presunta oggettività quella che è solo la sua, pur leggittima, opinione.

 

Con simili modi di argomentare però (sopratutto reputando sempre sbagliato o senza senso il pensiero diverso dal proprio e volendolo demolire a furia di paragoni, a volte affini e a volte no) si rischia la sindrome manzoniana di Donna Prassede a mio avviso. :D

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10 hours ago, Condor senza meta said:

Con simili modi di argomentare però (sopratutto reputando sempre sbagliato o senza senso il pensiero diverso dal proprio e volendolo demolire a furia di paragoni, a volte affini e a volte no) si rischia la sindrome manzoniana di Donna Prassede a mio avviso. :D

Anche Donna Prassede? E questa sarebbe la maniera "giusta" di argomentare?  :lol:

 

Qualche citazione:

 

On 7/20/2025 at 10:23 PM, Condor senza meta said:

Personalmente ritengo che influisca molto sui giudizi il fatto che il povero Gianfranco non ci sia più.

 

Per ragioni a volte insondabili le opere postume assumono sempre un fascino particolare per i critici. (In questo caso ci si inerpica in tante tesi anche molto illuminate che molto probabilmente l'autore non considerava affatto e che in fondo nelle pagine a fatica trovano riscontro a mio avviso!) 

 

Non me ne vogliate, ma penso che se Manfredi fosse ancora fra noi, parecchie recensioni sarebbero diverse. 

 

 

Ti ricordo che io sono la persona che, a Manfredi appena morto, ho detto che non mi era piaciuta praticamente nessuna delle sue storie negli ultimi anni, e che non avevo mai finito di leggere Shangai Devil. Che a parte Verso L'Oregon, le sue altre storie di Tex non mi erano piaciute o non le avevo nemmeno lette. E che gli ultimi Maxi suoi NON LI HO NEMMENO COMPRATI.

 

Secondo te, poi, dopo MESI, di colpo mi sarei bevuto il cervello, e in preda alla commozione mi starei "arrampicando sugli specchi" per lodare in ogni modo Manfredi...   :rolleyes:

 

Secondo me, CHI si sta arrampicando sugli specchi è chi di fronte ad argomentazioni basate sulla STORIA, invece di rispondere nel merito si rifugia nelle SOLITE E STANTIE risposte alla "siete prevenuti, ce l'hai con questo autore, idolatri quell'altro, e bla bla bla bla..."

 

Posso dire che questa roba MI HA STRACCIATO LE PA##E?

 

La trovavo intellettualmente disonesta quando la usavano i fan sfegatati di Nizzi per coprire i Tex in mutande, non penso sia un tipo di "tifo" che faccia bene agli autori...

 

E che se vogliamo metterla su questo piano, è MOLTO PIÙ SOSPETTA questa "aderenza dogmatica a quello che dice un autore presente sul forum", se vogliamo metterla sulle "motivazioni per arrampicarsi sugli specchi", che non ipotetiche "benevolenze" verso un autore defunto che stranamente si applicherebbero ad una sola storia di Tex che ha scritto, e a nessuna delle altre...  :rolleyes:

 

E anche tu Mauro... non hai nostalgia dei tempi in cui lodavano le tue storie per come erano scritte, e non perché "sicuramente chi le critica è prevenuto"?  

 

13 hours ago, borden said:

Le modifiche sono anche mie, sveglione!  Chi credi abbia snellito il dialogo delle storie texiane di Manfredi negli ultimi anni? :rolleyes:

Ho già risposto a questa osservazione quando hai parlato di Giusfedi. Non cambia una virgola.

 

Noi possiamo giudicare solo la storia stampata. una bella battuta l'hai scritta tu? Allora al massimo il merito spetta a te, ma non cambia il fatto che sia una bella battuta.

 

Ma pensi davvero che se scopro che una battuta l'hai scritta tu di colpo cambi idea sulla battuta?  :craniate:

 

In questo thread ho detto forse che Manfredi scrive sempre meglio di te? No, ho scritto che QUESTA STORIA è la migliore pubblicata da anni sulla serie regolare (e quindi non comprendo solo le tue e di Ruju, ma... anche la precedente dello stesso Manfredi, che non mi è piaciuta per niente!).

 

E davvero, non capisci perché?

 

Di cosa si discute, nel thread sulla tua storia con Rick Master? Si discute sul fatto che il boss sia o no la figlia di Satania.

 

Pensaci. Se il Boss della gang sia la figlia di una vecchia nemica ritornata in una avventura precedente. un "nemico misterioso", oddio che cosa drammatica...

 

Non mi hai mai letto negli ultimi anni? I miei commenti alle storie? Non hai ancora capito che questo tipo di storie da "nerd", involute nei trivia di una serie, fatte per i "veri aficionados", e che non trattano di nulla che abbia un minimo di interesse umano per un lettore occasionale...   mi danno fastidio? SPECIE su Tex?

 

E anche le altre storie che hai pubblicato recentemente sulla serie regolare... chi davvero aveva bisogno di tornare al monte ranier per "sistemare" la storia di Bonelli? Chi aveva bisogno di fare un giro turistico lunghissimo per vedere la Tigre Nera riprendersi il trono? Chi aveva bisogno di dimostrare che la lancia della vendetta era difettosa? Tu, ovviamente, ma voi autori vivete sempre a contatto con i vostri personaggi, e non vi rendete spesso conto che alla fine, per i lettori, non sono tanto importanti certe minuzie che interessano solo a voi (e a chi fra i lettori va in solluchero per le stesse minuzie e le stesse retcon, ovvio...)

 

Di cosa si discute, qui, dopo la pubblicazione della storia di Manfredi? 

 

Della natura umana. Di cosa ha spinto le varie persone a comportarsi così.

 

Con tutti i caveat possibili sul paragone, è come avere da una parte Maus (vabbè, è davvero troppo "forte" come paragone, avresti ragione a dire che non sono paragonabili: diciamo il Corvo di Barr, opera molto più "imperfetta") e dall'altra... "il mistero dell'identità segretissima di Hobgoblin" un "mistero" che ha riempito le pagine di Spider-man per anni e anni con i nerd che facevano un sacco di ipotesi)

 

E questo prima ancora di parlare di tecnica, di dialoghi spaventosamente "esplicativi" e dialoghi naturali, di tensione e di mancanza di tensione per eccesso di battute, etc.: già solo parlando di "DI COSA PARLA QUESTA STORIA". 

 

C'è un motivo, un motivo ovvio, per cui la storia tipica "comunità non violenta ha bisogno di uomini violenti per salvarsi da altri uomini violenti che la minacciano" è stata raccontata tante volte, ormai penso migliaia di volte, in tutti i media dai libri ai film ai videogames e ambientata in ogni epoca. Perché è una storia CHE RIGUARDA COSE CHE CI INTERESSANO, COME ESSERI UMANI. Non "ma chi sarà questo arcinemico misterioso, stavolta non lo spiega, bisogna aspettare qualche anno la prossima storia", queste cose da nerd che alla fine interessano giusto che pochissimi che ancora comprano fumetti (visto che ormai i fumetti moderni sembrano parlare solo di roba nerd per nerd)

 

Tu sembri dare una fondamentale importanza alla spiegazione di ogni minuzia, per lettori apparentemente incapaci di darsi una spiegazione da soli. Tanto da considerarla qui un peccato capitale. E invece, è una delle cose più belle della storia! Dopo mesi, ANNI di estenuanti "dialoghi esplicativi"...  non l'hai sentito il sospiro di sollievo, generale, da parte di molti lettori?

 

Io con quelli con cui parlo, fuori dal forum, trovo toni entusiastici. Ma un po' come i miei, non "in assoluto". Non dicono "vorrei tutte storie di Tex così". (per tanti versi questa è una storia non texiana). No. Dicono "finalmente un Tex leggibile".

 

Invece di adirarti, dovresti riflettere su come hai fatto a esasperare talmente tanti lettori, da fargli gridare al miracolo di fronte ad una storia dove NON TUTTO viene pedantemente spiegato...

 

-------------

 

...anche se, purtroppo, molti lettori apparentemente HANNO BISOGNO CHE TUTTO GLI VENGA SPIEGATO.

 

Questo thread già è una prova. Basta tornare indietro alcune pagine per vedere lettori perplessi per "cose che non sono state spiegate"... quando invece la spiegazione c'era, spiegata e stampata: solo che era spiegata una volta, non tre. E questo è bastato a mandare in confusione.

 

Anche questa cosa...

 

13 hours ago, Condor senza meta said:

Manfredi ci mostra una comunità di semplici minatori che, al netto dello spiacevole incidente, decide di seppellirsi in una miniera e vivere da uomini primitivi seguendo un misterioso richiamo ancestrale, e trasformarsi in mostri senza pietà

No. Manfredi non lo mostra. Che siano "mostri senza pietà".

 

Non hanno risparmiato il bambino?

 

Fai mente locale: chi è che dice che sono "mostri scaturiti dall'inferno"?

 

I Mormoni. I superstiziosi Mormoni.

 

io già in un post avevo detto che non dovete accettare le loro parole come "la spiegazione dell'autore per la storia", altrimenti dovreste dire che secondo Manfredi i bambini indiani sono creature demoniache allo stesso moto. È CHIARISSIMO che tutto quello che dicono i Mormoni vuole solo rappresentare la loro superstizione e grettezza, e NON È la "spiegazione dell'autore che ti spiega la storia tre volte com'è obbligatorio in un albo bonelli"

 

Avete letto (spero) il mio post, e avete detto "non è vero, non sono gente normale, sono diavoli scaturiti dall'inferno, Manfredi non spiega come mai siano diventati così malvagi in maniera al di là di ogni immaginazione, come demoni.

 

E allora lo ripeto: leggete la storia, non prendete come oro colato quello che dicono i mormoni!

 

E niente, non serve a niente manco la seconda volta: e allora tocca a me fare ipotesi stavolta.

 

Secondo me, VI HANNO ABITUATO PER TANTO TEMPO A SPIEGARVI LE STORIE, CHE IN ASSENZA DI UNA SPIEGAZIONE ULTRA-CHIARA E RIPETUTA CHE SIA DELL'AUTORE, PRENDETE QUALUNQUE SPIEGAZIONE, ANCHE LA PIÙ RIDICOLA DETTA DAL PERSONAGGIO PIÙ SCEMO, COME LA SPIEGAZIONE CHE STATE CERCANDO E SENZA CUI SIETE PERSI.

 

(E questa, Mauro, è responsabilità VOSTRA, di autori come Nizzi prima e poi i successivi, te compreso, che hanno abituato i lettori per decenni a questo "spiegazionismo", abituandoli a NON RICAVARE DA SOLI IL SENSO DELLE STORIE. Quando un lettore "nuovo" incontra i Tex nuovi - vedi thread su Comicus - rimane SCONVOLTO dal livello di "spiegazione passo passo per lettori trattati come bambini" che ci si trova oggi, per un lettore non abituato è IRRITANTE!)

 

In questa storia Manfredi non esplicita la "morale" e non spiega tutto tre volte, quindi vi siete aggrappati alle puttanate dette dai Mormoni come se fosse "la realtà oggettiva che ci ha spiegato l'autore", e quindi ormai per voi, come per i mormoni, quelli sono Diavoli dall'Inferno, con una malvagità inumana e innaturale.

 

Vi ho già spiegato che non fanno NULLA che NON ABBIATE GIÀ VISTO IN MILLE FILM, da parte di comuni banditi, ma non serve a niente... "ma sono diavoli dall'inferno, lo dice la storia!!!".

 

NO. Lo dicono persone ignoranti e superstiziose, che la storia mostra chiaramente come persone ignoranti e superstiziose.

 

Cosa ci MOSTRA, invece, la storia?

 

Prima ci viene solo raccontato che durante un saccheggio, sue guardiani sono rimasti uccisi. Incredibilmente malvagio, vero? (i Conner durante la rapina ne ammazzano NOVE di persone, ma a questo si risponde...

 

13 hours ago, Condor senza meta said:

Nella storia Bonelliana i Connors sono vittima di un'ingiustizia perpetrata da avvoltoi speculatori e si ritrovano costretti, per necessità e rivalsa a divenire fuorilegge. 

La banda è piccola e a "gestione familiare" e in fondo non sono anime nere, bensì uomini comuni costretti dalla necessità e dai soprusi a tirare le unghie in un west duro e crudo.

 

Eh? Ma che senso ha come risposta? "ammazzano NOVE persone invece di due perché sono una banda piccola gestione familiare", e "non sono anime nere", ma trovi INCONCEPIBILE che una BANDA PIÙ GRANDE di ANIME NERE... ne ammazzi DUE!  :lol:

 

(e poi UNO, durante il saccheggio del trading post)

 

Davvero, la tua risposta è un perfetto esempio di "come darmi ragione in tutto confermando tutto quello che ho detto, pensando di darmi torto", perché non riesci a considerare gli ex minatori come esseri umani. Sono "diavoli dell'inferno", L'HA DETTO IL FUMETTO!!!!  :P:lol:

 

Cosa fanno, poi, i "diavoli dall'inferno"?

 

Vanno a caccia. Di selvaggina. Tex e Carson ne beccano alcuni che cacciano UN CERVO. (Davvero, dei demoni! Vanno pure a caccia! :lol: ). Scontro a fuoco, Tex e Carson fanno secchi i cacciatori, ne interrogano uno prima che schiatti, e gli dice che NON HANNO ANCORA DECISO SE ATTACCARE IL VILLAGGIO O NO.

 

La "terribile minaccia" temuta dai Mormoni... poteva anche non concretizzarsi! Non sono "demoni assetati di sangue", è gente che ragiona e soppesa i rischi. (Certo, non sono vicini tranquillizzanti, e direi che fanno benissimo a chiamare Tex e Carson, ma già qui si capisce che l'idea che siano folli sanguinari che vogliono solo uccidere sia basata solo sulle fanfaluche superstiziose dei mormoni.)

 

Come nei casi precedenti che ho già confutato di "cose non spiegate" che invece erano chiaramente spiegate... BASTA CHE LEGGETE LA STORIA!. Cioè che leggete TESTI E DISEGNI, senza basarvi SOLO SULL'UNICA SPIEGAZIONE DATA UN PERSONAGGIO DESCRITTO COME POCO PIÙ DI UN IDIOTA , perché siete abituati a trovare ogni volta un personaggio che vi spiega la storia!

 

Poi, alla razzia si unisce la vendetta, e più che depredare il villaggio, vogliono vendicare la morte dei loro AMICI.

 

Sul comportamento dei minatori, vi CONSIGLIO UN LIBRO.

 

È un libro su una comunità isolata dal mondo, e su come subisce un processo molto simile a quello dei minatori. Senza spiegare, come non spiega Manfredi: è semplicemente un libro che ha la stessa visione pessimistica della natura umana.

 

Il libro si chiama IL SIGNORE DELLE MOSCHE, di William Golding, scritte nel 1954. E l'autore, invece di essere accusato in un forum "perché non spiega coma mai"...  ci ha vinto il NOBEL PER LA LETTERATURA :lol:

 

Il libro è stato adattato tre volte per il cinema. Senza che gli spettatori si sconvolgessero per come mostra ragazzi "di buona famiglia inglese" (addirittura quelli del CORO DELLA CHIESA) che, una volta lasciati a sè stessi... in una discesa progressiva arrivano a compiere addirittura sacrifici umani! Manfredi è stato MOLTO più moderato!

 

Da wikipedia:

 

"Il tema predominante del romanzo riguarda la visione pessimista, circa la concezione dell'uomo, che l'autore crede intrinsecamente "cattivo", sia in natura che in società. Difatti, lo stesso Golding scriverà che: "L'uomo produce il male come le api producono il miele”.

 

Ovviamente la qualità "letteraria" dell'opera di Golding è molto superiore a quella del fumetto di Manfredi (e Boselli, visto che ci tiene al co-credit...  :lol: ), ma rimane la domanda: si sono sbagliati i milioni di lettori che da settant'anni l'hanno acclamato come un "capolavoro" della letteratura, a non PRETENDERE che gli venisse spiegato che "tutto è stato causato da una certa quantità di Cobalto-Thorio G, responsabile di alterazioni metaboliche nel sistema limbico degli esposti"?

 

O sono troppi lettori di Tex, ad avere ormai una dipendenza quasi patologica da ossessivi spiegoni, senza cui si aggrappano anche alle cose più assurde dette dall'idiota del villaggio, pur di trovare uno spiegone qualsiasi?

 

P.S.: io mi sono rotto di spiegare questa storia tanto quanto voi di leggere i miei post, ma se continuate a INSULTARMI ad ogni risposta, non potete pretendere che poi non reagisca... imparate a RISPETTARE LE OPINIONI DEGLI ALTRI, e SUL SERIO, non solo "come facile slogan dopo l'insulto", e magari possiamo semplicemente finirla qui dicendo che su questa storia non siamo d'accordo (che non siamo d'accordo, NON che sarei prevenuto, in malafede, un detrattore, o altri deliri complottistici...)

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Bisogna arrivare a capire che i motivi per cui ad alcuni di noi questa storia piace sono proprio gli stessi per cui agli altri non piace. 

Buonafede o malafede non c'entrano proprio. Invece è una storia che moooolto si distacca dai canoni narrativi di Tex. Se ne distacca tanto che Borden dice di non averla capita. È una provocazione, ovvio, ma è anche l'ammissione di quanto sia un unicum rispetto alle storie che normalmente arrivano sulla serie regolare.

 

Personalmente ho letto con piacere le considerazioni di Diablero e non mi sembrano affatto campate per aria. Invece non condivido assolutamente i suoi giudizi sulle saghe più elaborate di Borden: là dove lui ci vede un compiacimento autorale fine a sé stesso o un fan service, io colgo il respiro ampio dell'avventura popolare classica, quella di Dumas e Hugo, di London e di Salgari, dei feuilletons e dei pulp magazines, di Spielberg e Lucas. 

 

Insomma per conto mio non c'è un modo "giusto" di raccontare un'avventura, ma al contrario c'è spazio sia per storie come questa che per quelle decompresse. Spero di continuare a leggere sia storie di un tipo che dell'altro.

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Oh mamma bedda! La pianto subito 😂 tanto era prevedibile che si finiva, dopo un pippone che "Guerra e pace" gli fa un baffo, col solito mantra "dei lecchini di Mauro" o "fan sfegatati di Nizzi".

 

Solo una precisazione: essere accusato di disonestà intellettuale, per aver espresso il proprio punto di vista non lo accetto.

Mi pare di aver espresso più volte le argomentazioni in merito alla storia, e non è che le mie non contano e le tue sono oro colato. A dire il vero trovo che aver tirato in ballo i bandidos, gli apache, i Connors e quasi i crociati e Cristoforo Colombo per difendere questa storia non sono stato io 😂, poi libero di considerarla un gioiello, ci mancherebbe, ma non servono i post chilometrici o le accuse per farmi cambiare idea: non c'entra nulla il parere di Mauro, per me ci sono decine e decine di storie, anche di Nizzi, Ruju e lo stesso Manfredi che questo brodino "in candidatura di oscar"😂 se la pappano a colazione, ma non ho l'ardire di scomodare Kant per sostenere che io sia il critico per eccellenza e gli altri non capiscono una cippa.😂

 

Con immutato affetto e stima caro pard, poiché credimi, mi sei davvero simpatico (anche se spesso ci battibecchiamo) e spero che un giorno ci si possa continuare a battibeccare davanti a una birra durante un raduno di Forum. 

 

P.s. Lasciatemi dire che in discussioni così ferventi e accese, il contributo ironico e dissacrante di Letizia manca davvero tanto. 

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7 ore fa, Diablero dice:

Anche Donna Prassede? E questa sarebbe la maniera "giusta" di argomentare?  :lol:

 

Qualche citazione:

 

 

Ti ricordo che io sono la persona che, a Manfredi appena morto, ho detto che non mi era piaciuta praticamente nessuna delle sue storie negli ultimi anni, e che non avevo mai finito di leggere Shangai Devil. Che a parte Verso L'Oregon, le sue altre storie di Tex non mi erano piaciute o non le avevo nemmeno lette. E che gli ultimi Maxi suoi NON LI HO NEMMENO COMPRATI.

 

Secondo te, poi, dopo MESI, di colpo mi sarei bevuto il cervello, e in preda alla commozione mi starei "arrampicando sugli specchi" per lodare in ogni modo Manfredi...   :rolleyes:

 

Secondo me, CHI si sta arrampicando sugli specchi è chi di fronte ad argomentazioni basate sulla STORIA, invece di rispondere nel merito si rifugia nelle SOLITE E STANTIE risposte alla "siete prevenuti, ce l'hai con questo autore, idolatri quell'altro, e bla bla bla bla..."

 

Posso dire che questa roba MI HA STRACCIATO LE PA##E?

 

La trovavo intellettualmente disonesta quando la usavano i fan sfegatati di Nizzi per coprire i Tex in mutande, non penso sia un tipo di "tifo" che faccia bene agli autori...

 

E che se vogliamo metterla su questo piano, è MOLTO PIÙ SOSPETTA questa "aderenza dogmatica a quello che dice un autore presente sul forum", se vogliamo metterla sulle "motivazioni per arrampicarsi sugli specchi", che non ipotetiche "benevolenze" verso un autore defunto che stranamente si applicherebbero ad una sola storia di Tex che ha scritto, e a nessuna delle altre...  :rolleyes:

 

E anche tu Mauro... non hai nostalgia dei tempi in cui lodavano le tue storie per come erano scritte, e non perché "sicuramente chi le critica è prevenuto"?  

 

Ho già risposto a questa osservazione quando hai parlato di Giusfedi. Non cambia una virgola.

 

Noi possiamo giudicare solo la storia stampata. una bella battuta l'hai scritta tu? Allora al massimo il merito spetta a te, ma non cambia il fatto che sia una bella battuta.

 

Ma pensi davvero che se scopro che una battuta l'hai scritta tu di colpo cambi idea sulla battuta?  :craniate:

 

In questo thread ho detto forse che Manfredi scrive sempre meglio di te? No, ho scritto che QUESTA STORIA è la migliore pubblicata da anni sulla serie regolare (e quindi non comprendo solo le tue e di Ruju, ma... anche la precedente dello stesso Manfredi, che non mi è piaciuta per niente!).

 

E davvero, non capisci perché?

 

Di cosa si discute, nel thread sulla tua storia con Rick Master? Si discute sul fatto che il boss sia o no la figlia di Satania.

 

Pensaci. Se il Boss della gang sia la figlia di una vecchia nemica ritornata in una avventura precedente. un "nemico misterioso", oddio che cosa drammatica...

 

Non mi hai mai letto negli ultimi anni? I miei commenti alle storie? Non hai ancora capito che questo tipo di storie da "nerd", involute nei trivia di una serie, fatte per i "veri aficionados", e che non trattano di nulla che abbia un minimo di interesse umano per un lettore occasionale...   mi danno fastidio? SPECIE su Tex?

 

E anche le altre storie che hai pubblicato recentemente sulla serie regolare... chi davvero aveva bisogno di tornare al monte ranier per "sistemare" la storia di Bonelli? Chi aveva bisogno di fare un giro turistico lunghissimo per vedere la Tigre Nera riprendersi il trono? Chi aveva bisogno di dimostrare che la lancia della vendetta era difettosa? Tu, ovviamente, ma voi autori vivete sempre a contatto con i vostri personaggi, e non vi rendete spesso conto che alla fine, per i lettori, non sono tanto importanti certe minuzie che interessano solo a voi (e a chi fra i lettori va in solluchero per le stesse minuzie e le stesse retcon, ovvio...)

 

Di cosa si discute, qui, dopo la pubblicazione della storia di Manfredi? 

 

Della natura umana. Di cosa ha spinto le varie persone a comportarsi così.

 

Con tutti i caveat possibili sul paragone, è come avere da una parte Maus (vabbè, è davvero troppo "forte" come paragone, avresti ragione a dire che non sono paragonabili: diciamo il Corvo di Barr, opera molto più "imperfetta") e dall'altra... "il mistero dell'identità segretissima di Hobgoblin" un "mistero" che ha riempito le pagine di Spider-man per anni e anni con i nerd che facevano un sacco di ipotesi)

 

E questo prima ancora di parlare di tecnica, di dialoghi spaventosamente "esplicativi" e dialoghi naturali, di tensione e di mancanza di tensione per eccesso di battute, etc.: già solo parlando di "DI COSA PARLA QUESTA STORIA". 

 

C'è un motivo, un motivo ovvio, per cui la storia tipica "comunità non violenta ha bisogno di uomini violenti per salvarsi da altri uomini violenti che la minacciano" è stata raccontata tante volte, ormai penso migliaia di volte, in tutti i media dai libri ai film ai videogames e ambientata in ogni epoca. Perché è una storia CHE RIGUARDA COSE CHE CI INTERESSANO, COME ESSERI UMANI. Non "ma chi sarà questo arcinemico misterioso, stavolta non lo spiega, bisogna aspettare qualche anno la prossima storia", queste cose da nerd che alla fine interessano giusto che pochissimi che ancora comprano fumetti (visto che ormai i fumetti moderni sembrano parlare solo di roba nerd per nerd)

 

Tu sembri dare una fondamentale importanza alla spiegazione di ogni minuzia, per lettori apparentemente incapaci di darsi una spiegazione da soli. Tanto da considerarla qui un peccato capitale. E invece, è una delle cose più belle della storia! Dopo mesi, ANNI di estenuanti "dialoghi esplicativi"...  non l'hai sentito il sospiro di sollievo, generale, da parte di molti lettori?

 

Io con quelli con cui parlo, fuori dal forum, trovo toni entusiastici. Ma un po' come i miei, non "in assoluto". Non dicono "vorrei tutte storie di Tex così". (per tanti versi questa è una storia non texiana). No. Dicono "finalmente un Tex leggibile".

 

Invece di adirarti, dovresti riflettere su come hai fatto a esasperare talmente tanti lettori, da fargli gridare al miracolo di fronte ad una storia dove NON TUTTO viene pedantemente spiegato...

 

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...anche se, purtroppo, molti lettori apparentemente HANNO BISOGNO CHE TUTTO GLI VENGA SPIEGATO.

 

Questo thread già è una prova. Basta tornare indietro alcune pagine per vedere lettori perplessi per "cose che non sono state spiegate"... quando invece la spiegazione c'era, spiegata e stampata: solo che era spiegata una volta, non tre. E questo è bastato a mandare in confusione.

 

Anche questa cosa...

 

No. Manfredi non lo mostra. Che siano "mostri senza pietà".

 

Non hanno risparmiato il bambino?

 

Fai mente locale: chi è che dice che sono "mostri scaturiti dall'inferno"?

 

I Mormoni. I superstiziosi Mormoni.

 

io già in un post avevo detto che non dovete accettare le loro parole come "la spiegazione dell'autore per la storia", altrimenti dovreste dire che secondo Manfredi i bambini indiani sono creature demoniache allo stesso moto. È CHIARISSIMO che tutto quello che dicono i Mormoni vuole solo rappresentare la loro superstizione e grettezza, e NON È la "spiegazione dell'autore che ti spiega la storia tre volte com'è obbligatorio in un albo bonelli"

 

Avete letto (spero) il mio post, e avete detto "non è vero, non sono gente normale, sono diavoli scaturiti dall'inferno, Manfredi non spiega come mai siano diventati così malvagi in maniera al di là di ogni immaginazione, come demoni.

 

E allora lo ripeto: leggete la storia, non prendete come oro colato quello che dicono i mormoni!

 

E niente, non serve a niente manco la seconda volta: e allora tocca a me fare ipotesi stavolta.

 

Secondo me, VI HANNO ABITUATO PER TANTO TEMPO A SPIEGARVI LE STORIE, CHE IN ASSENZA DI UNA SPIEGAZIONE ULTRA-CHIARA E RIPETUTA CHE SIA DELL'AUTORE, PRENDETE QUALUNQUE SPIEGAZIONE, ANCHE LA PIÙ RIDICOLA DETTA DAL PERSONAGGIO PIÙ SCEMO, COME LA SPIEGAZIONE CHE STATE CERCANDO E SENZA CUI SIETE PERSI.

 

(E questa, Mauro, è responsabilità VOSTRA, di autori come Nizzi prima e poi i successivi, te compreso, che hanno abituato i lettori per decenni a questo "spiegazionismo", abituandoli a NON RICAVARE DA SOLI IL SENSO DELLE STORIE. Quando un lettore "nuovo" incontra i Tex nuovi - vedi thread su Comicus - rimane SCONVOLTO dal livello di "spiegazione passo passo per lettori trattati come bambini" che ci si trova oggi, per un lettore non abituato è IRRITANTE!)

 

In questa storia Manfredi non esplicita la "morale" e non spiega tutto tre volte, quindi vi siete aggrappati alle puttanate dette dai Mormoni come se fosse "la realtà oggettiva che ci ha spiegato l'autore", e quindi ormai per voi, come per i mormoni, quelli sono Diavoli dall'Inferno, con una malvagità inumana e innaturale.

 

Vi ho già spiegato che non fanno NULLA che NON ABBIATE GIÀ VISTO IN MILLE FILM, da parte di comuni banditi, ma non serve a niente... "ma sono diavoli dall'inferno, lo dice la storia!!!".

 

NO. Lo dicono persone ignoranti e superstiziose, che la storia mostra chiaramente come persone ignoranti e superstiziose.

 

Cosa ci MOSTRA, invece, la storia?

 

Prima ci viene solo raccontato che durante un saccheggio, sue guardiani sono rimasti uccisi. Incredibilmente malvagio, vero? (i Conner durante la rapina ne ammazzano NOVE di persone, ma a questo si risponde...

 

 

Eh? Ma che senso ha come risposta? "ammazzano NOVE persone invece di due perché sono una banda piccola gestione familiare", e "non sono anime nere", ma trovi INCONCEPIBILE che una BANDA PIÙ GRANDE di ANIME NERE... ne ammazzi DUE!  :lol:

 

(e poi UNO, durante il saccheggio del trading post)

 

Davvero, la tua risposta è un perfetto esempio di "come darmi ragione in tutto confermando tutto quello che ho detto, pensando di darmi torto", perché non riesci a considerare gli ex minatori come esseri umani. Sono "diavoli dell'inferno", L'HA DETTO IL FUMETTO!!!!  :P:lol:

 

Cosa fanno, poi, i "diavoli dall'inferno"?

 

Vanno a caccia. Di selvaggina. Tex e Carson ne beccano alcuni che cacciano UN CERVO. (Davvero, dei demoni! Vanno pure a caccia! :lol: ). Scontro a fuoco, Tex e Carson fanno secchi i cacciatori, ne interrogano uno prima che schiatti, e gli dice che NON HANNO ANCORA DECISO SE ATTACCARE IL VILLAGGIO O NO.

 

La "terribile minaccia" temuta dai Mormoni... poteva anche non concretizzarsi! Non sono "demoni assetati di sangue", è gente che ragiona e soppesa i rischi. (Certo, non sono vicini tranquillizzanti, e direi che fanno benissimo a chiamare Tex e Carson, ma già qui si capisce che l'idea che siano folli sanguinari che vogliono solo uccidere sia basata solo sulle fanfaluche superstiziose dei mormoni.)

 

Come nei casi precedenti che ho già confutato di "cose non spiegate" che invece erano chiaramente spiegate... BASTA CHE LEGGETE LA STORIA!. Cioè che leggete TESTI E DISEGNI, senza basarvi SOLO SULL'UNICA SPIEGAZIONE DATA UN PERSONAGGIO DESCRITTO COME POCO PIÙ DI UN IDIOTA , perché siete abituati a trovare ogni volta un personaggio che vi spiega la storia!

 

Poi, alla razzia si unisce la vendetta, e più che depredare il villaggio, vogliono vendicare la morte dei loro AMICI.

 

Sul comportamento dei minatori, vi CONSIGLIO UN LIBRO.

 

È un libro su una comunità isolata dal mondo, e su come subisce un processo molto simile a quello dei minatori. Senza spiegare, come non spiega Manfredi: è semplicemente un libro che ha la stessa visione pessimistica della natura umana.

 

Il libro si chiama IL SIGNORE DELLE MOSCHE, di William Golding, scritte nel 1954. E l'autore, invece di essere accusato in un forum "perché non spiega coma mai"...  ci ha vinto il NOBEL PER LA LETTERATURA :lol:

 

Il libro è stato adattato tre volte per il cinema. Senza che gli spettatori si sconvolgessero per come mostra ragazzi "di buona famiglia inglese" (addirittura quelli del CORO DELLA CHIESA) che, una volta lasciati a sè stessi... in una discesa progressiva arrivano a compiere addirittura sacrifici umani! Manfredi è stato MOLTO più moderato!

 

Da wikipedia:

 

"Il tema predominante del romanzo riguarda la visione pessimista, circa la concezione dell'uomo, che l'autore crede intrinsecamente "cattivo", sia in natura che in società. Difatti, lo stesso Golding scriverà che: "L'uomo produce il male come le api producono il miele”.

 

Ovviamente la qualità "letteraria" dell'opera di Golding è molto superiore a quella del fumetto di Manfredi (e Boselli, visto che ci tiene al co-credit...  :lol: ), ma rimane la domanda: si sono sbagliati i milioni di lettori che da settant'anni l'hanno acclamato come un "capolavoro" della letteratura, a non PRETENDERE che gli venisse spiegato che "tutto è stato causato da una certa quantità di Cobalto-Thorio G, responsabile di alterazioni metaboliche nel sistema limbico degli esposti"?

 

O sono troppi lettori di Tex, ad avere ormai una dipendenza quasi patologica da ossessivi spiegoni, senza cui si aggrappano anche alle cose più assurde dette dall'idiota del villaggio, pur di trovare uno spiegone qualsiasi?

 

P.S.: io mi sono rotto di spiegare questa storia tanto quanto voi di leggere i miei post, ma se continuate a INSULTARMI ad ogni risposta, non potete pretendere che poi non reagisca... imparate a RISPETTARE LE OPINIONI DEGLI ALTRI, e SUL SERIO, non solo "come facile slogan dopo l'insulto", e magari possiamo semplicemente finirla qui dicendo che su questa storia non siamo d'accordo (che non siamo d'accordo, NON che sarei prevenuto, in malafede, un detrattore, o altri deliri complottistici...)

Ormai è evidente che siamo (io e Diablero) su due diverse lunghezze d'onda. Quello che a lui non piace, a me piace molto invece, come piace per es al Sassaroli (pur se apprezza anche la storia di Manfredi) e cioè le perizie feuilletonistiche (che piacevano anche a GL) e che scrivo perché mi piacciono e non per fan service. E' talmente accecato da questo suo pregiudizio sulle "lungaggini" che non vede l'avventura e neppure i significati che anche quelle storie feuilletonistiche possono avere, e li trova invece nel compitino che il compianto Gianfranco scrisse svogliatamente con la mano sinistra: ci trova addirittura della filosofia e dei giudizi basilari sulle sorti e sul carattere dell'umanità o qualcosa del genere... Mah!

 

(Confesso di non aver letto con la stessa intensità e attenzione tutta la spatafiata e trovo sempre irresistibilmente buffa la maniera con cui Diablero versa Mississippi di parole per accusare qualcun altro di essere verboso e prolisso e usare imperdonabili lungaggini :laughing:...)

 

(altra parentesi: le cose scritte con la mano sinistra possono anche riuscir bene, ma non mi sembra questo il caso. Non lo era prima della nostra intensa cura redazionale e non lo è neppure ora, perché dalle rape non si cava sangue rosso, però se a taluni è piaciuta vuol dire che sfrondata del linguaggio incomprensibile che usavano chissà perché il ragazzino e i mostri -"toccati" in origine anche nel linguaggio che neanche lo schiavo amico di Huck Finn parla così -e di altre libresche considerazioni sulla politica e il senso della vita, di ermetico umorismo alla signor Veneranda e di tutto quello che non c'entrava un fico, alla fine sembra essere diventata una storia di Tex!)

Edited by borden
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

Ormai è evidente che siamo (io e Diablero) su due diverse lunghezze d'onda. Quello che a lui non piace, a me piace molto invece, come piace per es al Sassaroli (pur se apprezza anche la storia di Manfredi) e cioè le perizie feuilletonistiche (che piacevano anche a GL) e che scrivo perché mi piacciono e non per fan service. E' talmente accecato da questo suo pregiudizio sulle "lungaggini" che non vede l'avventura e neppure i significati che anche quelle storie feuilletonistiche possono avere, e li trova invece nel compitino che il compianto Gianfranco scrisse svogliatamente con la mano sinistra: ci trova addirittura della filosofia e dei giudizi basilari sulle sorti e sul carattere dell'umanità o qualcosa del genere... Mah!

 

(Confesso di non aver letto con la stessa intensità e attenzione tutta la spatafiata e trovo sempre irresistibilmente buffa la maniera con cui Diablero versa Mississippi di parole per accusare qualcun altro di essere verboso e prolisso e usare imperdonabili lungaggini :laughing:...)

 

(altra parentesi: le cose scritte con la mano sinistra possono anche riuscir bene, ma non mi sembra questo il caso. Non lo era prima della nostra intensa cura redazionale e non lo è neppure ora, perché dalle rape non si cava sangue rosso, però se a taluni è piaciuta vuol dire che sfrondata del linguaggio incomprensibile che usavano chissà perché il ragazzino e i mostri -"toccati" in origine anche nel linguaggio che neanche lo schiavo amico di Huck Finn parla così -e di altre libresche considerazioni sulla politica e il senso della vita, di ermetico umorismo alla signor Veneranda e di tutto quello che non c'entrava un fico, alla fine sembra essere diventata una storia di Tex!)

 

Del linguaggio incomprensibile del ragazzino e dei "dimenticati" probabilmente mi sarebbe interessato poco, ammetto però che avrei avuto interesse a conoscere che cosa avesse scritto Manfredi sul Senso della Vita. 

 

Chissà, forse un approfondimento a quanto già traspare in maniera non totalmente palese e che @Diablero e qualcun altro, io compreso, mi è sembrato intuire. 

 

Il fatto che questo non fosse totalmente canonico per una storia di Tex, per una volta, avrebbe potuto essere accettato dal lettore occasionale e dall'esperto intransigente. 

 

Ma immagino non lo sapremo mai, mi fido dei tagli/riscritture fatti da te @borden e da Giusfredi, forse avete trasfigurato la storia in maniera tale da far maggiormente emergere questa sorta di incertezza che si percepisce nella storia facendone quasi un "unicum", dove la Verità assoluta non è nella bocca di nessuno dei protagonisti e comprimari, ma può essere tale ... soltanto se vi pare, come ci insegna Pirandello.

 

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Non c'era nessuna spiegazione del comportamento dei cattivi! Ti pare che avrei tagliato proprio quello? Manfredi in molte storie, compresa la famigerata dei Serpenti, si abbandonava a considerazioni politiche e moralistiche, anacronistiche e fumose decisamente fuori luogo in bocca a Tex e a Carson che vi avrebbero fatto certamente trasecolare. In una di quelle storie, quando riceve una specie di medaglia, c'era un attacco totalmente gratuito e parolaio ai politicanti e al corpo dei rangers, senza alcun punto di contatto con la scena, la storia, l'azione, i contenuti, quel che vuoi, totalmente inutile e fuori dal personaggio, che a confronto le filippiche di Nolitta sono totalmente in carattere e in contesto! Roba così. Adesso siete bravi a dire che sarebbero state interessanti, ma in realtà se  avessimo lasciato certe cose avreste detto ben altro.

Niente di essenziale per la storia viene tolto mai, come ho detto, solo gli errori. Ma  dialoghi anacronistici, fuori contesto, e che non portano in nessun modo avanti l'azione equivalgono a errori.  Non succede quasi mai, neppure a lui succedeva spesso, ma quando succede si interviene. E glielo si dice, anche.

 

(e non c'era nulla sul senso della vita... era una battuta!)

Edited by borden
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Comincio a pensare che questa storia sia venuta bene (almeno per me) per...  SOTTRAZIONE!  :lol:

 

Essendo scritta da Manfredi, non ci sono i tuoi spiegoni storico-esplicativi. Tu poi come curatore hai (giustamente) eliminato i dialoghi non texiani, e hai riscritto le parti "in linguaggio incomprensibile" ma non essendo roba tua sei andato immagino su dialoghi sintetici ed essenziali.

 

Come conseguenza, questa storia non ha i difetti tuoi perché l'ha scritta Manfredi, e non ha (troppi) difetti di Manfredi perché li hai tolti: e togli qui, togli là, è rimasta solo l'avventura! :lol:

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31 minuti fa, Diablero dice:

Comincio a pensare che questa storia sia venuta bene (almeno per me) per...  SOTTRAZIONE!  :lol:

 

Essendo scritta da Manfredi, non ci sono i tuoi spiegoni storico-esplicativi. Tu poi come curatore hai (giustamente) eliminato i dialoghi non texiani, e hai riscritto le parti "in linguaggio incomprensibile" ma non essendo roba tua sei andato immagino su dialoghi sintetici ed essenziali.

 

Come conseguenza, questa storia non ha i difetti tuoi perché l'ha scritta Manfredi, e non ha (troppi) difetti di Manfredi perché li hai tolti: e togli qui, togli là, è rimasta solo l'avventura! :lol:

Ma avventura molto scarna, stavolta.

Difficile che lo  possa fare per me, perché il mio stile è diverso, le mie storie più complesse e per me le motivazioni dei personaggi essenziali. E tu non afferri la differenza tra una scena d'azione e una scena di dialogo e ti stupisci che nelle prime si parli di meno!

Edited by borden
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Lasciatemi dire che in discussioni così ferventi e accese, il contributo ironico e dissacrante di Letizia manca davvero tanto. 

Eh già. 

<span style="color:red">2 ore fa</span>, borden dice:
<span style="color:red">2 ore fa</span>, borden dice:

la differenza tra una scena d'azione e una scena di dialogo e ti stupisci che nelle prime si parli di meno!

 

Appunto ci sono le scene di dialogo che sono un sottogenere. Che so, pensando al teatro d'opera c'è recitativo e aria. Il primo in genere ma non sempre manda avanti l'azione il secondo ma non sempre approfondisce uno stato d'animo. Può infastidire a volte non perché l'azione sia sospesa ma perché magari il compositore non è poi così memorabile (anche i più grandi talvolta).

 

Personalmente nelle storie di Tex di questi anni mi soffermo con molto più interesse proprio sui dialoghi e non certo perché sono il lettore scemo che ha bisogno di farsi spiegare tutto.  Se il dialogo mi porta nell'intimità dei personaggi oppure mi fa entrare con l'immaginazione in uno scenario storico che si vedrà poi nella vicenda o che in qualche modo è ad essa collegato lo apprezzo mille volte di più di tante pagine telegrafate o di sole "figure", con l'importantissima eccezione di vignette che da sole valgono una storia intera (es. il grandioso affresco del tempio azteco nella prossima storia di Tex Willer oppure in generale un volto silenzioso che con il solo sguardo dice più di qualunque parola)

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1 ora fa, Tracce358 dice:

Personalmente nelle storie di Tex di questi anni mi soffermo con molto più interesse proprio sui dialoghi e non certo perché sono il lettore scemo che ha bisogno di farsi spiegare tutto. 

Infatti pard! Anche questo punto sul Forum è diventato un mantra che non trova chissà quale riscontro e non condivido. Oltretutto pure alquanto offensivo perchè denota la supponenza di chi si sente superiore rispetto alla massa che non sa leggere.

 

Più che altro, è logico che laddove non c'è spiegazione, si lascia alla libera soggettività del lettore (l'esempio lo rappresenta questa esile storia, dove i tanti buchi interpretativi lasciati dall'autore, sono stati leggittimamente riempiti con trattati filosofici da chi ha apprezzato la storia, mentre gli altri hanno trovato sciapa e forzata la trama).

 

Ho scritto in passato un breve racconto giallo e mi stupivo dalle deduzioni (non da me previste in fase di composizione)  a cui arrivavano alcuni conoscenti che avevano letto la mia opera.

Accadeva che a volte erano anche molto più fantasiose e funzionali della mia idea stessa, appunto non mi sembra un'eresia se Mauro sostiene che realmente Manfredi abbia scritto svogliatamente la storia e alcune interpretazioni sono superiori alla sua stessa idea originaria.

 

Ma è ovvio che tutto ruota attorno alla soggettività ed emotività di ogni singolo lettore, quindi per quanto interessanti e non campati in aria gli interventi chilometrici di Diablero (che spesso ammiro pure io e non mi sono mai nascosto dal dirlo!), quando pretendono di ergesi a verità assoluta, mi fanno storcere il muso. E' un vizio di fondo quello di ritenere le proprie motivazioni inattaccabili, mentre chi la pensa diversamente nel torto solo perchè un sempliciotto che non sa leggere o argomentare.

 

 

Edited by Condor senza meta
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  • co fondatore

Sarà stata sfrondata, ma lo stile di molti dialoghi è tipicamente manfrediano. Comunque complimenti a Borden e al Gius per il lavoro redazionale, comunque evidente.

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In ogni caso, questa discussione in cui per un'eccezione più unica che rara ho lasciato intravedere appunti di cucina redazionale, per quanto mi riguarda è andata troppo in là, oltre merito o demeriti della storia, e mi taccio. Per quanto mi riguarda dire di più  è inutile e si presterebbe alle solite interpretazioni sbagliate.  Non avrei neanche dovuto intervenire e infatti non farò mai più commenti sulle storie di Tex di altri, non è giusto farlo. Non mi sono tenuto, ma costituirà l'unica eccezione alla regola.

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42 minutes ago, Condor senza meta said:

Ma è ovvio che tutto ruota attorno alla soggettività ed emotività di ogni singolo lettore, quindi per quanto interessanti e non campati in aria gli interventi chilometrici di Diablero (che spesso ammiro pure io e non mi sono mai nascosto dal dirlo!), quando pretendono di ergesi a verità assoluta, mi fanno storcere il muso. E' un vizio di fondo quello di ritenere le proprie motivazioni inattaccabili, mentre chi la pensa diversamente nel torto solo perchè un sempliciotto che non sa leggere o argomentare.

Non cambiamo le carte in tavola.

 

Non sono stato io a scrivere questo:

On 7/20/2025 at 10:23 PM, Condor senza meta said:

Personalmente ritengo che influisca molto sui giudizi il fatto che il povero Gianfranco non ci sia più.

 

Per ragioni a volte insondabili le opere postume assumono sempre un fascino particolare per i critici. (In questo caso ci si inerpica in tante tesi anche molto illuminate che molto probabilmente l'autore non considerava affatto e che in fondo nelle pagine a fatica trovano riscontro a mio avviso!) 

 

Non me ne vogliate, ma penso che se Manfredi fosse ancora fra noi, parecchie recensioni sarebbero diverse. 

 

Come spesso accade, il primo a tirare il sasso, a dire che se a qualcuno piace questa storia è perché ha un "pregiudizio" a favore di Manfredi... è quello che poi più si lamenta "degli attacchi a chi la pensa diversamente"...  :rolleyes:

 

On 7/21/2025 at 3:41 PM, borden said:

Mi verrebbe voglia di tornare a fare il curatore solo per lasciare le storie così come sono state scritte dagli autori, senza nessun intervento...  Ne avreste viste delle belle... 

 

Tipo Tex che lascia andare tre assassini per sbafarsi una torta? :lol:

 

Bastava non far tornare quell'autore e risolvevi il problema alla radice prevenendolo... :rolleyes:

 

(comunque, già vedere Higgins ammazzare altre centinaia di persone grazie a quel frescone di Tex e alla sua pistola, e alla lancia regolata male e che andava avanti, per me è già abbastanza "bella"...  QUELLO è stato il momento in cui sarebbe stato da esclamare "ma l'editor ha approvato questa roba?" :rolleyes: )

 

4 hours ago, borden said:

E tu non afferri la differenza tra una scena d'azione e una scena di dialogo e ti stupisci che nelle prime si parli di meno!

 

Dici? :rolleyes:

 

Anche tu qui "rigiri la frittata": una delle critiche che avevo fatto al primo albo della storia era relativo a scene come queste, dove qualunque "tensione" è smontata dall'eccesso di dialogo, diventando... scene di dialogo!

 

Tex-774-012.jpg
Tex-774-039.jpg

 

(per confronto, questa è una vera scena d'azione...

Tex-774-079.jpg

 

Un tuo "vezzo tipico" è quello di "mascherare" scene DI DIALOGO con azioni che possano far credere che siano scene d'azione. Questo perché spesso, come nel primo albo della storia con Rick Master, hai in pratica UN INTERO ALBO che è tutto un "spiegare nei dialoghi", senza nessuna tensione, dramma o senso di pericolo. (e nessuna POSTA IN PALIO: se volevi accentuare il dramma avresti fatto vedere il ragazzo rapito senza un orecchio nel primo albo, in pericolo, e non solo alla fine quando sta per essere liberato), e mettere "azioni sullo sfondo dei dialoghi" ti consente di farlo in una serie come Tex dove se per un intero albo Tex non spara i lettori diventano nervosi.

 

Solo che alla fine, anche se SEMBRANO scene d'azione...  alla fine il lettore lo capisce, che ha letto un albo pieno di gente che parla, parla, parla...

 

Ora, DOPO che ti avevo fatto questa critica, mi dici che non so distinguere scene d'azione da scene di dialogo. ok, fino a qui può essere... ma se prosegui dicendo che nelle prime si parla di meno, mi confermi che la mia critica è giusta e quelle non sono vere scene d'azione.

 

O questo, o non è vero che c'è quella differenza e quindi è normale che ci sia la stessa quantità di dialoghi...  :lol:

 

2 hours ago, borden said:

In ogni caso, questa discussione in cui per un'eccezione più unica che rara ho lasciato intravedere appunti di cucina redazionale, per quanto mi riguarda è andata troppo in là, oltre merito o demeriti della storia, e mi taccio. Per quanto mi riguarda dire di più  è inutile e si presterebbe alle solite interpretazioni sbagliate.  Non avrei neanche dovuto intervenire e infatti non farò mai più commenti sulle storie di Tex di altri, non è giusto farlo. Non mi sono tenuto, ma costituirà l'unica eccezione alla regola.

 

Non sono d'accordo. Penso che anzi il non parlare di queste cose dia luogo ad idee sbagliate sul lavoro redazionale (e magari dopo reazioni iperscandalizzate quando i lettori "scoprono la verità"), video strampalati su yt e in generale a scarsa informazione su come nascono i fumetti (che a sua volta porta a difficoltà per chi vuole diventare autore di fumetti)

 

Guarda le reazioni in questo thread: qualcuno si è scandalizzato per il fatto che avete fatto modifiche alla "sacra" storia di Manfredi?

 

ANZI, direi che ci sono state reazioni ben più scandalizzate ancor prima che dicessi nulla, quando un rapido conto ha mostrato che ala storia di Manfredi mancavano 10 pagine. E ti hanno chiesto dov'erano finite.

 

Dovevi far pensare che esistessero 10 pagine già disegnate da Gomez che hai tagliato? Pagine in cui magari c'era una perfetta spiegazione scientifica inoppugnabile sul comportamento dei minatori? :lol:

 

L'idea che "i lettori non devono sapere", mi ha sempre ricordato cose tipo Walt Disney che firmava (non lui personalmente, ovvio) ogni singola strip di Topolino o Paperino, e si "manteneva il segreto" sui nomi di Barks, o Scarpa. L'idea che i lettori sono bambini a cui bisogna vendere una favola.

 

Che succede se, come alla Marvel anni 80, si scoperchiano gli altarini e si scopre che è stato Shooter a imporre di cambiare il finale della Saga di Fenica, e che anche se l'idea della morte di Fenice è stata di Claremont, era una provocazione per far desistere Shooter (si vede che ancora non lo conosceva bene...  :lol: ) con una cosa tipo "o il finale originale, o l'unica è ammazzarla", e Shooter che risponde tranquillamente "OK, ammazzala" e Claremont subito dopo che dice "ma... non possiamo ammazzarla!" e Shooter che lo manda via con "l'hai detto tu che la devi ammazzare, per me va bene! :lol: "?

 

Succede che tutto questo si aggiunge al fascino della storia, alla sua leggenda, la ingigantisce (e la Marvel ci fa pure più soldi vendendo poi la "versione originale" prima delle modifiche...  :lol: )

 

Dovreste parlare di più di come effettivamente "si fanno i fumetti", non di meno...

 

 

 

 

 

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In effetti, giusto ieri stavo pensando che gli interventi di @borden in questa discussione sono stati interessantissimi; poi, sia ben chiaro, pur condividendo ciò che dice @Diablero sul fatto che sarebbe bello parlare di più di questi argomenti, se borden non vorrà più farlo lo capisco benissimo...

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7 ore fa, Diablero dice:

Non cambiamo le carte in tavola.

 

Non sono stato io a scrivere questo:

 

Come spesso accade, il primo a tirare il sasso, a dire che se a qualcuno piace questa storia è perché ha un "pregiudizio" a favore di Manfredi... è quello che poi più si lamenta "degli attacchi a chi la pensa diversamente"...  :rolleyes:

 

 

Tipo Tex che lascia andare tre assassini per sbafarsi una torta? :lol:

 

Bastava non far tornare quell'autore e risolvevi il problema alla radice prevenendolo... :rolleyes:

 

(comunque, già vedere Higgins ammazzare altre centinaia di persone grazie a quel frescone di Tex e alla sua pistola, e alla lancia regolata male e che andava avanti, per me è già abbastanza "bella"...  QUELLO è stato il momento in cui sarebbe stato da esclamare "ma l'editor ha approvato questa roba?" :rolleyes: )

 

 

Dici? :rolleyes:

 

Anche tu qui "rigiri la frittata": una delle critiche che avevo fatto al primo albo della storia era relativo a scene come queste, dove qualunque "tensione" è smontata dall'eccesso di dialogo, diventando... scene di dialogo!

 

Tex-774-012.jpg
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(per confronto, questa è una vera scena d'azione...

Tex-774-079.jpg

 

Un tuo "vezzo tipico" è quello di "mascherare" scene DI DIALOGO con azioni che possano far credere che siano scene d'azione. Questo perché spesso, come nel primo albo della storia con Rick Master, hai in pratica UN INTERO ALBO che è tutto un "spiegare nei dialoghi", senza nessuna tensione, dramma o senso di pericolo. (e nessuna POSTA IN PALIO: se volevi accentuare il dramma avresti fatto vedere il ragazzo rapito senza un orecchio nel primo albo, in pericolo, e non solo alla fine quando sta per essere liberato), e mettere "azioni sullo sfondo dei dialoghi" ti consente di farlo in una serie come Tex dove se per un intero albo Tex non spara i lettori diventano nervosi.

 

Solo che alla fine, anche se SEMBRANO scene d'azione...  alla fine il lettore lo capisce, che ha letto un albo pieno di gente che parla, parla, parla...

 

Ora, DOPO che ti avevo fatto questa critica, mi dici che non so distinguere scene d'azione da scene di dialogo. ok, fino a qui può essere... ma se prosegui dicendo che nelle prime si parla di meno, mi confermi che la mia critica è giusta e quelle non sono vere scene d'azione.

 

O questo, o non è vero che c'è quella differenza e quindi è normale che ci sia la stessa quantità di dialoghi...  :lol:

 

 

Non sono d'accordo. Penso che anzi il non parlare di queste cose dia luogo ad idee sbagliate sul lavoro redazionale (e magari dopo reazioni iperscandalizzate quando i lettori "scoprono la verità"), video strampalati su yt e in generale a scarsa informazione su come nascono i fumetti (che a sua volta porta a difficoltà per chi vuole diventare autore di fumetti)

 

Guarda le reazioni in questo thread: qualcuno si è scandalizzato per il fatto che avete fatto modifiche alla "sacra" storia di Manfredi?

 

ANZI, direi che ci sono state reazioni ben più scandalizzate ancor prima che dicessi nulla, quando un rapido conto ha mostrato che ala storia di Manfredi mancavano 10 pagine. E ti hanno chiesto dov'erano finite.

 

Dovevi far pensare che esistessero 10 pagine già disegnate da Gomez che hai tagliato? Pagine in cui magari c'era una perfetta spiegazione scientifica inoppugnabile sul comportamento dei minatori? :lol:

 

L'idea che "i lettori non devono sapere", mi ha sempre ricordato cose tipo Walt Disney che firmava (non lui personalmente, ovvio) ogni singola strip di Topolino o Paperino, e si "manteneva il segreto" sui nomi di Barks, o Scarpa. L'idea che i lettori sono bambini a cui bisogna vendere una favola.

 

Che succede se, come alla Marvel anni 80, si scoperchiano gli altarini e si scopre che è stato Shooter a imporre di cambiare il finale della Saga di Fenica, e che anche se l'idea della morte di Fenice è stata di Claremont, era una provocazione per far desistere Shooter (si vede che ancora non lo conosceva bene...  :lol: ) con una cosa tipo "o il finale originale, o l'unica è ammazzarla", e Shooter che risponde tranquillamente "OK, ammazzala" e Claremont subito dopo che dice "ma... non possiamo ammazzarla!" e Shooter che lo manda via con "l'hai detto tu che la devi ammazzare, per me va bene! :lol: "?

 

Succede che tutto questo si aggiunge al fascino della storia, alla sua leggenda, la ingigantisce (e la Marvel ci fa pure più soldi vendendo poi la "versione originale" prima delle modifiche...  :lol: )

 

Dovreste parlare di più di come effettivamente "si fanno i fumetti", non di meno...

 

 

 

 

 

Beh, se non capisci che la scena della primissima lotta di Yoko col cinese è tongue-in-cheek e Yoko parla per accentuare in ogni senso la sua superiorità sul cinese... Non è una semplice scena d'azione. E' una scena ironica con establishing del personaggio, Blek Macigno e l'Uomo Ragno non condiscono forse le LORO scene d'azione con commenti ironici (a volte eccessivi)? Per una volta che lo faccio (di solito taglio le frasi superflue nelle scene d'azione) tu ti appigli a questa?  Ribadisco. impossibile ormai discutere con te di come si fanno i fumetti.Lo sai, ma fai apposta a dimenticartene a momenti alterni per ribadire le tue rigidissime prese di posizione.

 

E perché mai avrei dovuto mostrare all'inizio il ragazzo senza orecchio? Chi se ne frega della drammaticità??  O di quel personaggio? La storia andava in un'altra direzione, il ragazzo è un pretesto. Mio Dio , ma sei un pessimo lettore, non capisci proprio niente...

 

O meglio, hai DECISO già che non vuoi capire. Perciò trovi difetti e dei pregi non te ne frega nulla.

E su come si fanno i fumetti BONELLI, credo di saperne. 

Edited by borden
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Capisco aver apprezzato questa storia di Manfredi (l'ho fatto anche io, pur con delle riserve), ma dire che è la più bella storia degli ultimi due anni mi pare forzato. Cioè, non una tra le più belle, ma proprio LA più bella. Soprattutto se questa storia viene dopo l'ottima con Rick Master.

Comunque i gusti sono gusti, ci mancherebbe.

 

Ma non sarebbe possibile inserire un filtro ChatGPT automatico ai post di Diablero? In modo che ne ricavi un riassunto di massimo 20 righe :P

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  • co fondatore

@Diablero, non avrei mai pensato di vederti giungere a insegnare a un professionista come deve svolgere il suo mestiere. È una cosa inaccettabile, anche se l'autore fosse Nizzi. Ora lo staff valuterà se prendere provvedimenti.

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Ehi, calma! Non è mica un delitto di lesa maestà! Se sbaglia, glielo dico. O glielo dice qualcun altro, come può dirlo a me. Ma calma con le censure! Altrimenti creiamo martiri...:P

E poi passo per dittatore, quando invece ho espresso la mia opinione, per quanto motivata sia.

Lasciamo che Diablero sbagli ancora.

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2 hours ago, borden said:

Beh, se non capisci che la scena della primissima lotta di Yoko col cinese è tongue-in-cheek e Yoko parla per accentuare in ogni senso la sua superiorità sul cinese... Non è una semplice scena d'azione. E' una scena ironica con establishing del personaggio,

Beh... ma è quello che ho detto io! :blink:

 

Non ho detto che "hai sbagliato a fare quella scena d'azione così", ho detto che non è davvero una scena d'azione. Dici che è "E' una scena ironica con establishing del personaggio", e concordo in pieno!

 

Boh, è vero che scrivo post troppo lunghi, ma mi sembra che davvero a volte si capisca il contrario di quello che scrivo... :blink:

 

(e non ho mai pensato di insegnare il mestiere a Boselli, e magari si sarà persa in mezzo a post chilometrici ma c'è a testimonianza la parte in cui dico che ha fatto benissimo a fare le modifiche alla storia di Mafredi, e che fa altrettanto bene a parlarne per far capire COME funziona il lavoro di un curatore....)

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

Non cambiamo le carte in tavola.

Premetto che non ho affatto intenzione di prolungare oltre la polemica, anzi ti tendo la mano in segno "di pace" e spero che non si prendano provvedimenti nei tuoi confronti, però lasciami chiarire una cosa, perché se no passa sempre il concetto che siamo tutti bimbi monelli che congiurano contro il primo della classe e poi corrono a piagnucolare dalla maestra 😂: quando scrissi quel post relativo ai giudizi correlati alla morte di Manfredi, il mio punto di vista era generico e non rivolto esclusivamente alla tua persona, difatti si erano fatti paragoni pure importanti ed esagerati in altre sedi. Ti sei sentito tirato in ballo e ok, ma subito dopo hai cominciato con la tiritera di chi è disonesto intellettualmente, ha bisogno che nelle storie ci siano gli spiegoni perché se no non coglie le filosofie esistenziali della storia, fa il lecchino di Mauro, tira il sasso e nasconde la mano come i nizziani. E diamine! Queste reazioni sono scomposte e offensive, non credi? D'altronde lo stesso a me non piace la storia, quindi o ti do ragione per farti contento o ammetto di essere idiota e mi cospargo il capo di cenere, per come sopra. 😂

 

La chiudo qua, anche perché non mi va di litigare con te che sei un utente che stimo e che realmente son sicuro troverei simpatico se ti conoscessi di persona. 

 

 

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