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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N. 11] Reynolds Gang


Sam Stone

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Speciale Tex Willer n° 11 in edicola dal 5 dicembre


"Reynolds Gang"
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Mario Atzori
Copertina: Maurizio Dotti


Una banda inafferrabile depreda i carichi preziosi delle miniere del Colorado durante la Guerra Civile. Però i membri della banda non sono normali fuorilegge, bensì militari e patrioti del Sud capeggiati dai tre fratelli Reynolds...
L’agente nordista Kate Warne cerca di smascherarli, ma non ha fatto i conti con i propri sentimenti di giovane donna…
E da che parte sta Kit Carson

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  • 2 weeks later...

Alcune pagine in anteprima.

La storia promette molto bene, con Kit Carson, Kate Warne e persino un pizzico di sovrannaturale (almeno così sembra), basato su una romantica leggenda del Colorado, la leggenda di Silverheels  https://adamjamesjones.com/2011/05/04/silverheels/

 No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 1  No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 9  No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson   No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 5  

No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 7    No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 6  No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 8   No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 4    No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 2   No proximo Speciale Tex Willer desenhado por Mario Atzori regressam Kate Warne e Kit Carson 3

Edited by Poe
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Quindi niente Tex in questa storia? Non che sia un problema, come detto in un'altra discussione.

Sono contento di incontrare anche qui Kate Warne, è un personaggio che sto apprezzando molto leggendo i numeri 10-13 giusto in questi giorni.

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  • 2 weeks later...

Letto lo speciale, una piacevole ora di lettura, ma mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, non tanto per la storia in sè-si sapeva che non avrebbe potuto finire bene- quanto per alcuni snodi.Mi scuso ma non so mettere lo Spoiler e il vecchio codice indicato sul sito :? non funziona (mi pare).

SPOILER

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Interessante la vicenda e ben rappresentate le rapine, il ruolo di Karson inizialmente è più da spettatore che altro, mentre la (spia) nordista Kate appare fin dall'inizio inaspettatamente coinvolta dal "bandito" soldato-gentiluomo.La storia si dipana abbastanza bene con spostamenti di tempo e luoghi adeguatamente segnalati dalle didascalie (viva Le DIDASCALIE!!) e con personaggi potenzialmente interessanti, tuttavia quando la vicenda entra nel vivo ho avuto l'impressione di un passaggio a vuoto; mi riferisco al fatto che-dopo la tragedia- il piano di evacuazione di Carson si compia fuori campo (ci sta, ma forse avrei preferito una pagina con un siparietto ai posti di blocco o cmq qualcosa: così Kit lo vediamo veramente in opera solo nel finale), ma soprattutto alle successive scene alla Pinkerton che forse si poteva abbreviare(ma in realtà è un'unica pagina!) e, ancor più al rincontro di Kit e Kate: molto d'atmosfera, ma che con me ha avuto l'effetto di estraniarmi ulteriormente dai  superstiti della banda (forse si voleva proprio questo prima di iniziare la seconda parte?): niente fuga mostrata+ufficio Pinkerton+scena albergo => troppa PAUSA dall'azione/storia in diretta (per me, intendiamoci).

Ho provato a rileggere  la storia, ma l'effetto mi è rimasto, forse perchè non amo le storie di fantasmi (il che è vero) o forse perchè appunto ho trovato la lunghezza della scena incongruente in un album comunque agile di 130p.In realtà ammetto che non lo so nemmeno io 😅, ma resta il fatto che è stata una pausa che non sono riuscito ad apprezzare, va bè.

Bello invece il finale con la sparatoria e il dialogo tra Kate e James Reynolds.

 

RISPOILER Per sicurezza

S

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Sulle altre possibili notazioni come la crudezza della fucilazione in quelle condizioni e sulla decapitazione di un cadavere, nonché sulle vendette dei superstiti contro i responsabili immagino che semplicemente siano cose dovute ai dati storici (sempre brutta la guerra anche perchè poi porta ai regolamenti di conti).

Mi chiedo, però, se lo stesso valga anche per il modo in cui i superstiti si fanno ingannare dai "lavoranti" che hanno portato con sè (e non potevano tornare solo loro?Potevano, col senno di poi😅).In ogni caso ho apprezzato l'uso dei chigarillos così come, in precedenza, la verifica del fatto che anche ai protagonisti non basta mettere delle sentinelle in posizione favorevole (1 morto e 1 ferito grave)... a meno che non si tratti dei nostri pard!

 

In definitiva comunque una discreta storia, che qualcosa lascia.

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Speciale davvero speciale; troppo spesso i fuori serie sono dei fill-in, con una qualità media insufficiente. O almeno, è da tanti anni che (purtroppo) in Bonelli hanno questa politica. Concordo infatti con Diablero, quando afferma che l'iperproduzione abbassa il livello delle storie; detto ciò, la collana Tex Willer è una piacevole eccezione, dato che a mio parere tutti gli undici episodi sono assolutamente godevoli e meritano, nel tempo, una rilettura. Parlando di Reynolds Gang, è una albo che cattura l'attenzione e ti spinge ad approfondire la Storia (quella vera, intendo). Difficile non simpatizzare per la Banda, tratteggiata sapientemente la figura di Kate, combattuta tra i suoi sentimenti ed il suo dovere, accompagnata da un Carson che funge da bilanciatore dei suddetti. Unico appunto: era una storia che sarebbe stata perfetta su due albi, raccontando anche i fuori scena evidenziati da Black Jim. Quindi, ennesimo bersaglio centrato da Mauro (vero Maestro nel tratteggiare i comprimari ergendoli a protagonisti) e un applauso anche ad Atzori.

Edited by Marcello R.
  • +1 3
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Finora le due storie con Kit Carson coprotagonista insieme a Maria Pilar e Kate sono state convincenti nel tratteggiare - e far piacere - un non ancora vecchio cammello, in grado di reggere la scena in maniera esemplare. Molto più di quanto non sia accaduto per gli altri pard. Merito delle sceneggiature, quasi liberate da certi vincoli del canone tradizionale e non solo per questioni di età del personaggio, ma proprio per il maggiore spazio che gli viene concesso. L'autonomia e l'indipendenza da Tex vengono sfruttate nella proposta di un fuoriclasse che non è un supereroe, se mi si passa il confronto. Le due storie poi, hanno diversi pregi: dall'originalità in situazioni a rischio deja vu alla proposizione di figure che se anche secondarie di volta in volta assumono uno spessore che non le fa passare - gioco di parole - per figuranti. In questo caso, è abile e apprezzata la scena di spostare l'attenzione da un esponente all'altro dei rispettivi ruoli: i due investigatori, i sudisti, i sadici nordisti, gli improvvisati giustizieri. A me è piaciuto, al punto di giudicarlo miglior prodotto texiano dell'anno. E se di Tex c'era solo il nome nella testata, in tutto il mondo che gira intorno, Carson è l'elemento più interessante. Al punto da farmi auspicare una correzione di rotta anche sulla regolare: da nonno arzillo  a zio arguto. Anche perché con il tempo mi pare che il ruolo, lo spessore e l'importanza di Kit Willer siano sempre meno importanti. Non lo si può far scomparire, non lo si può far sposare (con il rischio di un Tex vicino alla nonnitudine), non ci possono attendere ruoli più complessi del riempitivo, resterà sempre il figlio di Tex. Bravo maresciallo, ma eternamente sottufficiale. Mentre Carson era maggiore dei Rangers e qualcuno forse lo ricorda anche in divisa ("Per la barba di Giosafatte! Non vedevo l'ora di togliermi quei vestiti da tacchino!").

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Spoiler

Campbell e Sparks hanno partecipato al primo scontro ma, ufficiosamente, c'erano altri due vigilantes intenzionati a vendicarsi durante il massacro della Reynolds Gang, che non hanno neanche avuto il coraggio di sparare a sangue freddo. Si saranno vendicati anche di loro, i membri rimanenti della banda?

 

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Doudou dice:
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Campbell e Sparks hanno partecipato al primo scontro ma, ufficiosamente, c'erano altri due vigilantes intenzionati a vendicarsi durante il massacro della Reynolds Gang, che non hanno neanche avuto il coraggio di sparare a sangue freddo. Si saranno vendicati anche di loro, i membri rimanenti della banda?

 

 

Prova a cercare su Google. Non sto scherzando.

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Letto e piaciuto.

La qualità del Tex Willer Special è sempre a mio avviso molto alta.

Ed in generale la serie Tex Willer, sia per trame che per disegni, nel 2025 mi è sembrata decisamente superiore rispetto alla serie regolare.

 

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Anche se Tex è solo nel logo, e Carson si veda poco o niente, la storia è davvero ottima. Avvincente la trama sentimentale tra il gentiluomo del sud e Kate Warne.

Ottimo Atzori, rispetto alla sua storia precedente, qui non ho trovato sproporzioni.

Ormai possiamo dire che sotto mentite spoglie la serie con Kit Carson ce l'abbiamo gia.:clapping:

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  • 2 weeks later...

Lo Speciale Tex Willer è il contenitore su cui gli autori hanno più libertà e di conseguenza maggior possibilità di sperimentazione.

In tale scenario, narratori come Borden vengono invitati a nozze e non è casuale che dalla sua penna siano uscite finora storie molto variegate e originali, dai Fantasmi di Natale all'esordio, ai due team up con Zagor, per non tacere dell'albo "in solitaria" di Mefisto o quello dedicato a Jesse James.

 

Per l'occasione ad agire sarà Carson senza gli altri pards, ma ben presto ci si accorge che non sarà il "giovane cammello" il protagonista e in un certo senso nemmeno l'ammaliante Kate Warne che lo affianca (ormai divenuta una bella pardessa occasionale con Mauro :lol:).

 

L'episodio è incentrato sulla storica banda dei fratelli Reynold e rimarca fra fatti storici e fantasia (miscuglio sempre caro a Mauro) le loro gesta criminali, per uno scopo patriottico quale il supporto alla causa del Sud in guerra.

 

John Reynold è un personaggio che fin da subito risalta e si fa notare, difatti riesce pure a stregare Kate, che anche se non vuole ammetterlo, s'invaghisce di lui, sebbene si trovi dall'altro lato della barricata.

 

Purtroppo in tempi di guerra odio e violenza coprono qualsiasi virtù ed ideale, infatti assistiamo a una disgustosa condotta delle giacche Blu, che fucilano a bruciapelo i superstiti della banda, dopo averli fatti arrendere e legare a un albero.

Scene crude che colpiscono, vedi la tezza mozzata di Owen esposta come un trofeo dal minatore vigilantes, che presumibilmente prendono spunto da fatti storici e ci mostrano ulteriolmente il clima malsano e infido della guerra civile.

 

Kate Warne mi è molto piaciuata in questa apparizione: una professionista che conosce il proprio dovere ma non è insensibile ai sentimenti.

Fino alla fine spera che il sopravvissuto sia il suo John, anche se la serie di omicidi perpretati ai danni di coloro che hanno decretato la fine della sua banda, non la convincono, poichè un galantuomo del sud come lui non si macchierebbe mai le mani così.

Il lettore sa già che in realtà è il fratello ad averla fatta franca e presumibilmente a intrapendere la vendetta e cercare di recuperare parte di bottino.

Serrato l'epilogo che chiude bene una trama complessa ma piacevole.

 

Unico neo, a mio avviso, la scarsa centralità di Carson e soprattutto la scelta ardita di Borden di narrarci parecchi eventi fuori campo.

Capisco che la foliazione non eccessiva lo abbia costretto a questo stratagemma per barcamenarsi nell'eccessivi eventi da sbolognare, ma a tratti, ciò ha reso ai miei occhi la narrazione una sorta di cronaca più che un'avventura in diretta. Ma la trama è comunque avvincente e mi ha ricordato per tematica e ambientazione storica, il Texone di Dotti. 

 

Atzori ha uno stile particolare; lineare e abbastanza pulito, con pochi fronzoli e molti neri. Rispetto a precedenti prove l'ho trovato più sul pezzo, ma reputo debba ancora un po' lavorare sulla pesantezza del tratto nell'inchiostrazione, soprattutto nei primi piani dei personaggi.

Stile molto conforme ma che ha ampi margini di miglioramento e soprattutto di "personalizzazione". 

 

Ho sempre ripetuto che a mio avviso, in un fumettista è molto importante che la sua cifra stilistica sia di immediata riconoscibilità e con Atzori ciò ancora non mi sovviene.

Tuttavia il comparto grafico della sua prova è valido e adatto. Il mio voto finale è 7

 

 

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  • 2 weeks later...

Allora...Questa è una di quelle occasioni dove ci può essere un "problema" con la Storia.

Boselli ci porta nuovamente, come tema e ambientazione, durante la Guerra Civile americana, ci mostra in questo caso come una banda di rapinatori (i fratelli Reynolds) possa aiutare la causa della Confederazione.

Cosa ruota intorno alle due fazioni, i pensieri, le azioni, le emozioni, gli strascichi della guerra.

Lo fa usando Kate Warne, personaggio ben noto ai lettori di Tex Willer (oltre al Texone di Dotti) e il giovane Kit Carson.

Qualcosa forse stona con Kit, nel senso che per un bel pezzo dell'albo non è molto coinvolto, ma poi ci metterà del suo.

Kate è resa un po' più "umana" e meno professionale rispetto ad altre uscite ma è molto presente nella storia.

Globalmente questi progetti di Boselli sono ambiziosi e non banali (innestare nella vera Storia uno o più pards), in questa occasione come al solito ho apprezzato l'obiettivo forse però non sono stato molto coinvolto (il Texone di Dotti mi trascino letteralmente dentro la guerra).

Speciale però molto "speciale" come format (senza Tex), dove ai pennelli il buon Atzori se la cava egregiamente, pur non raggiungendo però le vette di altri disegnatori che su Tex Willer la fanno da padroni.

Edited by Diablorojo82
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Una storia letteralmente “speciale”, che mi ha tenuto incollato dalla prima all’ultima pagina, ammirando anche la buona prova di Atzori. Ancora una volta, come per il magnifico texone di Dotti, @bordenriesce a far coesistere la Storia con la storia. Il risultato é un mix di ottima qualità, con personaggi ben delineati, crudo, a tratti romantico. Dove finisci per empatizzare con i “cattivi” (Reynolds) per poi scoprire che la Storia la scrivono i vincitori, che non sempre sono migliori dei vinti.

 

Un po di frettolosità nel descrivere tutto ciò che é successo nel salto temporale, ma gli si perdona per le poche pagine a disposizione.

 

Un ottimo albo, che sono sicuro avrò voglia di rileggere nel tempo. Come ho avuto subito voglia di informarmi su Internet sulla vera storia dei fratelli Reynolds. Peccato si trovi poco

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