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TWF - Tex Willer Forum

[785/786] Scritto nel sangue


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Cita

Rick desidera unirsi alla banda di Snake per vendicare la morte del padre... Tex, Carson e Tiger Jack, a caccia di quegli spietati banditi, interrompono la rapina a Winslow, una sorta di prova del fuoco per il giovane pistolero... E la voglia di vendetta del ragazzo diventa utile per raggiungere il covo del serpente, ben nascosto tra i segreti meandri di Canyon Morado... Ma, a volte, il destino riserva crudeli sorprese...

 

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Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Eccher

Disegni: Stefano Biglia

Copertine: Claudio Villa

La storia comincia a pagina 99 del 785 "Verdetto finale" (contenente la breve prima parte "Rapina a Winslow") e si conclude alla fine del 786 "Scritto nel sangue".

Edited by frank_one
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Grazie @frank_oneper aver creato il topic, che andrebbe spostato nella categoria “storie inedite”

Che dire di quest’albo, sarò breve come la storia.

Eccher non mi è dispiaciuto, anche se il soggetto era piuttosto banale, soprattutto nella svolta melodrammatica (mi fermo per evitare grossi spoiler). Una storia senza infamia e senza lode , semplice, ma per me merita la sufficienza. Sicuramente meglio delle ultime di Ruju o Nizzi. Il finale affrettato non mi è parso un grande problema, ne abbiamo visti di peggiori. Mi sono piaciuti alcuni passaggi, la caratterizzazione dei personaggi, forse un pard in meno avrebbe giovato… Ma tutto sommato se l’é cavata bene, supportato ai pennelli dal sempre bravo Biglia. Qui forse troppo, pulito, alla Civitelli, “spoglio”. Forse perché doveva essere una storia da Color?

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Arthur_Morgan dice:

Il finale affrettato non mi è parso un grande problema, ne abbiamo visti di peggiori. Mi sono piaciuti alcuni passaggi, la caratterizzazione dei personaggi, 

Storia piacevole, disegni pregevoli e un buon Carson anche.

Concordo sulla caratterizzazione dei personaggi, alcuni si fanno decisamente apprezzare.

 

SPOILER

P

O

I

L

E

R

Interessante il protagonista nelle sue metamorfosi, pur non del tutto convincenti.

    Certo, personalmente, io avrei apprezzato una dinamica delle vignette più chiara durante la perquisizione della fattoria (e risulta un po' troppo facile anche l'eliminazione di una banda così numerosa).

   Il dubbio se il protagonista si fosse accorto o meno di altre presenze restava proprio perché questi poi 'parla al'e 'fa parlare' liberamente il complice (ok darsi un tono e cambiare discorso, ma farlo rivelando i piani?!), ma lo sceneggiatore ha invece scelto la rivelazione finale da parte di Tex per garantire uno sconto di pena a lui e un ruolo più attivo del nostro. Nel complesso, pensando anche ai disegni, do un giudizio più che discreto:7,5.

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Ho apprezzato il ritmo e buona parte dei dialoghi di Eccher, ma ci sono qui e lì dei dettagli che ho trovato forzati ed altri forse più adatti ad una storia Disney che ad un albo di Tex. So che alcuni non hanno ancora letto la storia, quindi metto tutto sotto spoiler:

Spoiler

- Rick che impara a scassinare serrature grazie alla marmellata troppo buona della mamma. Come dicevo nell'altro topic questa potrebbe essere una nota divertente e.. dolce, ma andava bilanciata con una reazione di scherno dei due banditi.

- L'insistenza dei contadini che chiedono di essere accompagnati dallo sceriffo. Ma perchè non ci mandano il lavorante? Il dialogo arriva ad uno stallo: "se non mi accompagnate dallo sceriffo non vi vendo il cavallo!", davvero poco realistico.

- Lisa quando si riprende dallo svenimento dice che "l'altro si comportava come fosse suo padre". Perchè non farle dire direttamente che erano padre e figlio, perchè lei dovrebbe avere dei dubbi? Al che Tex sarebbe intervenuto dicendo che, no, si sbaglia, non sono padre e figlio. E lei avrebbe invece ribadito la cosa, dicendo che il più giovane chiamava l'altro "padre", suscitando una reazione sorpresa di Tex e degli altri.

- L'impiegato che si mette in combutta con un bandito solo perchè il suo datore di lavoro lo tratta male ("Non ne posso più di lavorare in quella banca!"). Forzatissima! Già dall'incontro dei due ai margini della città la cosa appare innaturale: non ce lo vedo proprio un impiegato di banca a mettersi in una situazione del genere, sono personaggi che vengono da due mondi troppo diversi, per come ci vengono presentati. Questa e quella della marmellata mi hanno fatto istintivamente pensare alle storie Disney.

- Gli spiegoni finali. Tex che deve per forza sottolineare che Rick ha capito che l'altro era suo padre solo quando si sono incontrati durante il tentativo di fuga di Snake e la questione della bambina nell'armadio, che a mio parere andava gestita senza flashback, facendoci vedere, durante la scena della perquisizione della casa, Rick e Lisa scambiarsi un silenzioso sguardo per poi mostrare il ragazzo richiudere l'armadio senza dire nulla.

- In un paio di scene testi e disegni non combaciano e mi sono trovato a dire "Ma non è vero!". Durante la scena appena descritta Rick dice che l'armadio è socchiuso, ma i disegni ce lo mostrano ben chiuso. Quando poi Tex è dallo sceriffo dice che ha capito che Snake ha ucciso i genitori e il lavorante guardando i nomi sulle tombe, ma tutto ciò che il lettore ha visto poche pagine prima sono solo tre tumuli di terra, non c'è nessun nome. La ragazza non aveva ancora fatto a tempo di metterci delle croci improvvisate. Inoltre, visto che è chiaro che lo sceriffo conosceva la ragazza, sarebbe stato più naturale che fosse quest'ultimo a dire che Lisa viveva con i due genitori e il collaboratore, spiegando a Tex che quindi quelle tombe molto probabilmente appartenevano a loro.

 

Eccher mi sembra bravino, più spigliato di un sonnolente Ruju, ma vorrei vederlo più a briglia sciolta e che non si facesse prendere dalla malattia del dover spiegare ogni snodo della vicenda col rischio di rendere alcuni passaggi troppo rigidi, impacciati. Un po' più di sicurezza, su!

 

Disegni di Biglia favolosi! Ho trovato ogni personaggio ben caratterizzato nel volto e nel corpo. Molto particolare il volto di Rick e quella sua strana espressione tra il malinconico e l'enigmatico che da subito lo caratterizza e che fin dalle prime pagine mi ha spinto ad interrogarmi su cosa nascondesse quel ragazzo.

Molto d'impatto l'ingresso dei pard in controluce a pagina 95: sembravano i cavalieri dell'apocalisse, ti credo che la ragazzina sviene! A pagina 87 invece Snake curiosamente sembra essersi rasato il capo.

Un dettaglio che ho notato: Biglia disegna delle mani molto convincenti.

 

Per me la storia è promossa. Il soggetto è buono (a proposito, solo io c'ho visto un po' di Guerre Stellari nel dialogo a pagina 67?), la vicenda ha un buon ritmo e tiene incollati alla pagina. Peccato per qualche incertezza e qualche passaggio che cigola un po'. I disegni, come già detto, sono perfetti. A volergli trovare un difetto posso dire che mancano di un piglio autoriale, un tratto personale che li fa emergere e riconoscere ulteriormente. Non che siano piatti, assolutamente.

 

Soggetto e Sceneggiatura: 7- (il soggetto, siamo onesti, non è poi così originale e la sceneggiatura ha i difetti elencati sopra)

Disegni: 8+ (Perchè se a Biglia do un 9 poi ad altri maestri dovrei dare un 12)

 

Numericamente ne usciamo quindi con un 7 e 1/2, ma a sentimento potrei togliere quel meno a Eccher e riconoscergli di avermi portato fino alla fine dell'albo senza mai far calare il mio interesse. Considerando che gli sono state tagliate diverse pagine per questioni editoriali, quel meno potrebbe diventare un più.

A conti fatti quindi ritengo un 8- il voto giusto per questa storia.

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@frank_oneottima recensione. Concordo con tutte le tue osservazioni, soprattutto quelle nella sezione spoiler. Con le tue direttive sarebbe stata una storia da 8 e mezzo. Invece per me si ferma a 7-

45 minuti fa, frank_one dice:

Molto d'impatto l'ingresso dei pard in controluce a pagina 95: sembravano i cavalieri dell'apocalisse, ti credo che la ragazzina sviene!

Vignetta superba

 

Comunque una buona prova, può solo migliorare col tempo. Sto per leggere la sua breve sul Maxi. 

Edited by Arthur_Morgan
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Allora...Molto belli i disegni di Biglia, nei volti, negli ambienti e nell'azione.

Eccher imbastisce una storia godibile, azione, aspetto psicologico e dinamite.

Peccato per il finale affrettato e la sensazione di una storia troppo breve.

Quelche pagina in più, fatta bene, avrebbe potuto dare più mordente a una storia non malvagia.

Comunque siete molto generosi con i voti...😅 

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Anche per me albo promosso; la migliore delle ultime uscite sulla regolare.

 

Molto buoni i disegni.

 

Eccher molto meglio qui che sulla storia breve del Maxi recente.

 

 

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Storia lineare e semplice, non è però un difetto; un po’ troppo ingenui certi passaggi, più o meno quelli già descritti negli altri commenti. Si percepisce una certa fretta per chiudere il tutto a pag. 114, e lo svolgimento della trama ne risente. In sintesi, discreta storia un po’ retrò.

Anch’io ho avuto la sensazione su Star Wars😎

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Il 08/04/2026 at 21:50, frank_one dice:

Considerando che gli sono state tagliate diverse pagine per questioni editoriali

 

Siamo precisi: non gli è stata tagliata nessuna pagina. Semplicemente gli è stato detto, mentre la storia era ancora in fase di sceneggiatura, di accorciarla dalle 160 originariamente previste a 126. Non so a che punto Biglia fosse arrivato a disegnare quando, nel lontano 2021 quando fu distolto da questa storia per realizzare il suo Texone e men che meno quante ne aveva scritte Eccher, dubito fortemente, però, che avesse già completato la sceneggiatura. Personalmente credo che l'abbia ripresa in mano più o meno quando Biglia ha terminato il Texone ossia entro il marzo 2025. A quel punto Giusfredi ha preso le sue decisioni ed ha comunicato a Eccher che la storia sarebbe stata di 126 pagine (meno un paio di strisce) e lui si è adeguato. La cosa si vede, a mio parere, nella parte finale che mi ha dato la sensazione di essere stata  compressa, ma forse è una sensazione dovuta al fatto che sapevo che avrebbe dovuto essere più lunga di 34 pagine e che questo mi abbia influenzato.

In ogni caso, il finale mi è parso sì veloce, ma non affrettato. Come dico sempre, un bravo sceneggiatore sa come sfruttare al meglio le pagine che ha a disposizione ed Eccher ne è stato capace almeno secondo me,

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Grazie per la precisazione. Per quel che ne so, l'avere meno pagine a disposizione potrebbe anche aver giovato a questa storia, dal momento che non sappiamo cosa avrebbe aggiunto Eccher. Dal canto mio avrei apprezzato

Spoiler

un maggior approfondimento del rapporto padre-figlio. Un momento di relativa tranquillità durante la quale Rick avrebbe chiesto al padre di raccontargli cosa lo ha portato verso la strada del crimine e Snake avrebbe anche parlato del suo rapporto con la madre di Rick. Avrei piazzato questo momento tra l'incontro con l'impiegato e il colpo alla banca che chiude la storia. Una sorta di "ultima cena" davanti al fuoco prima dell'evento che cambierà la sorte di entrambi. I due uomini si sarebbero scambiati sogni, prospettive, delusioni, dubbi e poi "Adesso spegni il fuoco e cerca di dormire qualche ora, domani ci aspetta una lunga giornata, figliolo." "Padre.." "Che c'è, Rick?" "Ti manca mai mia madre?" "Era una gran bella donna, Rick. Avrei voluto godermela di più e.." [vede che Rick si è addormentato] "Oh, al diavolo.. Sì, mi manca dannatamente, ragazzo." "Ma ora ho te." [sorride affettuosamente]

Penso che sarebbe servita anche una paginetta dopo che Snake viene ferito mortalmente. Rick corre in suo soccorso e cerca di rianimarlo disperatamente. Poi capisce che non c'è più nulla da fare e si affloscia sopra il padre. Nel frattempo Carson e lo sceriffo sono entrati nella stanza e nella vignetta di fine tavola vediamo in primo piano Rick che piange sopra il padre e sullo sfondo attorno a lui ci sono Tex che si tiene il cappello tra le mani e gli altri due uomini in silenzio in segno di rispetto.

Però come mi disse una volta @borden in un'altra discussione non si può giudicare una storia sulla base di quello che noi avremmo voluto trovarci, si può solo giudicare quello che c'è sulla pagina.

 

Ma solo a me quella didascalia "E così" a pagina 110 da un fastidio enorme? :P

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Spoiler

Tex potrà anche metterci tutte le buone parole che vuole, ma Rick ha ucciso un uomo e la pena deve essere salata.

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Doudou dice:
  Scopri testo nascosto

Tex potrà anche metterci tutte le buone parole che vuole, ma Rick ha ucciso un uomo e la pena deve essere salata.

 

Spoiler

Con la testimonianza di Tex magari gli daranno 10 o 20 anni di carcere. Non verrà giudicato come membro effettivo della banda criminale di Snake e anzi l'influsso di quest'ultimo verrà visto come parziale giustificazione agli atti criminosi di Rick. Senza la mano di Tex verrebbe impiccato. 

Meglio di nulla, no?

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, frank_one dice:

Ma solo a me quella didascalia "E così" a pagina 110 da un fastidio enorme? :P

Caro Frank, se questa ti da fastidio… che ne pensi allora delle didascalie lunghe e spoileranti di Bonelli senior decenni fa? Pur trovandole ben scritte e poetiche, le trovo più “invadenti” di un “E così…” Non vorrei sembrare eretico, proprio giorni fa ho scoperto il capolavoro “Santa Cruz” (di cui ho lasciato recensione nell’apposito thread) ma, ogni tanto, alcune didascalie spezzano negativamente il ritmo o la suspance. Ditemi la vostra 

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Non mi esprimo sulle didascalie del passato di Tex perché mi mancano centinaia di numeri da leggere. Posso dire che nei primi 150 numeri di Tex non ne ho mai trovata una fastidiosa, anzi solitamente apprezzo quelle che hanno un certo gusto poetico per la narrativa avventurosa. Questa la trovo antipatica perché nella sua brevità è banale e pedante, è un po' come se ci fosse scritto "E come volevasi dimostrare..". Ci trovo più un intento moraleggiante che un gusto avventuroso. Come dire "Hai fatto il bandito? E così ecco che ti succede: finisci in galera!".

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Arthur_Morgan dice:

Pur trovandole ben scritte e poetiche, le trovo più “invadenti” di un “E così…” Non vorrei sembrare eretico, proprio giorni fa ho scoperto il capolavoro “Santa Cruz” (di cui ho lasciato recensione nell’apposito thread) ma, ogni tanto, alcune didascalie spezzano negativamente il ritmo o la suspance. Ditemi la vostra 

Non ho ancora letto quella storia (ma c'arriveró presto :P), ma penso che quello che descrivi è un problema di stile narrativo forse un po' antiquato e invecchiato "male" (di virgolette ce ne vorrebbero almeno dieci). Quello che critico io invece è più una questione di intenti che di stile.

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Personalmente ritengo questa una delle migliori storie pubblicate ultimamente. Merito della bella caratterizzazione dei pards (solo tre, Kit era in vacanza) e del personaggio di Rick, figura controversa che ispira naturale simpatia. I disegni di Stefano Biglia sono semplicemente favolosi, Biglia è in assoluto il mio disegnatore preferito tra gli attuali della serie. Invito tutti a rivedere le copertine da lui disegnate per SuperTex, stupende! Lo vedrei bene come futuro autore delle copertine della regolare (lasciando al “lento” Villa più tempo per disegnare storie). Mi piacerebbe sapere la genesi di questa storia dal numero di pagine non canonico. Sono state tagliate pagine? Sarebbe un peccato, perché la storia funziona così (a parte qualche “spiegone” di troppo nei pensieri dei personaggi) ma qualche pagina in più non avrebbe guastato nella parte finale. Voti (agli amministratori della serie chiedo gentilmente di reinserire i voti per le storie inedite): soggetto e sceneggiatura 8, disegni 10.

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Sarebbe stato interessante avere Kit Willer in questa storia, chissà come si sarebbero rapportati lui e Rick, anche se credo che quest'ultimo sia un po' più giovane.

Soprattutto sarebbe stato bello vedere il doppio parallelo

Spoiler

Kit-Tex e Rick-Snake, ovvero due copie padre-figlio nelle quali in un caso il padre è un esempio di giustizia e di attinenza alla retta via mentre nell'altroil padre è un deviato, un cattivo esempio, con relative conseguenze sui rispettivi figli.

 

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Il 08/04/2026 at 11:53, Arthur_Morgan dice:

Che dire di quest’albo, sarò breve come la storia.

Eccher non mi è dispiaciuto, anche se il soggetto era piuttosto banale, soprattutto nella svolta melodrammatica (mi fermo per evitare grossi spoiler). Una storia senza infamia e senza lode , semplice, ma per me merita la sufficienza. Sicuramente meglio delle ultime di Ruju o Nizzi. Il finale affrettato non mi è parso un grande problema, ne abbiamo visti di peggiori. Mi sono piaciuti alcuni passaggi, la caratterizzazione dei personaggi,

 

Concordo con Arthur, tutto sommato storia carina dai.

Condivido comunque alcune delle perplessità sotto spoiler nel primo post di frankone.

Biglia ottimo come al solito.

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Meno male che non c'è stato (sarà stato a fare compagnia a Poker Alice?) perché non avrei sopportato, seppur in una storia alquanto breve, un qualche ragionamento fra i due giovani e sui loro valori. E' andata bene così, ci siamo salvati dalle chiacchiere inutili.

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Poker Alice comunque non male per essere una storia breve… Eccher mi fa ben sperare.. 

P.S. Poker Alice tornerà in futuro, sicuro

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Doudou dice:

Meno male che non c'è stato (sarà stato a fare compagnia a Poker Alice?) perché non avrei sopportato, seppur in una storia alquanto breve, un qualche ragionamento fra i due giovani e sui loro valori. E' andata bene così, ci siamo salvati dalle chiacchiere inutili.

Possibilissimo. Di fronte ad una storia un po' frettolosa ci si trova a fantasticare su cosa si sarebbe potuto approfondire con qualche pagina in più.. ma a volte è meglio non saperlo perché è proprio la sua brevità a rendere la storia interessante e a farci appunto fantasticare.

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Doudou dice:

Meno male che non c'è stato (sarà stato a fare compagnia a Poker Alice?)

 

Considerato che le due storie sono state concepite nello stesso periodo, può darsi che sia stato uno dei motivi per cui Eccher ha deciso di non far comparire Kit. 

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  • 2 weeks later...
Il 11/4/2026 at 10:18, Landi dice:

Personalmente ritengo questa una delle migliori storie pubblicate ultimamente. 

 

Concordo. Un notevole western dalle atmosfere anni ’70 con personaggi ottimamente caratterizzati, dialoghi cazzuti e tutti i passaggi narrativi al posto giusto. La mancanza di pagine nel finale si sente eccome, visto che il confronto finale tra Tex e Snake viene risolto in una vignetta mentre era chiaro che nelle intenzioni dell’autore lì avrebbe dovuto esserci una scena madre. Peccato, le scelte editoriali stavolta hanno rovinato il climax di una bella storia. Biglia sempre efficacissimo nel tratteggiare gli scenari western, nell’espressività dei personaggi e nel dinamismo delle scene d’azione.

Il 8/4/2026 at 21:50, frank_one dice:

Il soggetto è buono (a proposito, solo io c'ho visto un po' di Guerre Stellari nel dialogo a pagina 67?),

 

A me ha ricordato il finale della terza stagione di The White Lotus, ma credo che questa storia sia stata scritta prima (comunque è un twist plot che non ha certo inventato George Lucas).

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Mi dispiace che vengano fatti paragoni con Ruju, attualmente secondo autore della serie e, per ora, notevolmente superiore ad Eccher. Leggetevi il Maxi, c’è un’enormità tra le due storie, a favore di Ruju naturalmente. E mi riferisco anche alla caratterizzazione dei pards, due giganti. Questa storia, invece, la ritengo poco più che sufficiente, quasi Faraciana nella costruzione. Così come è sufficiente quella di Eccher nel Maxi. Praticamente, due storielle da leggere e mettere da parte. Il bravo autore rimandato a settembre in attesa di nuove idee.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Andrea67 dice:

Mi dispiace che vengano fatti paragoni con Ruju, attualmente secondo autore della serie e, per ora, notevolmente superiore ad Eccher.

Ruju ogni tanto azzecca una storia (sul Maxi avevo apprezzato la sua "Occhi nel buio"), ma tra una buona storia e l'altra nel mezzo ci rifila tante storie sul filo della sufficienza, spesso inferiori a questa di Eccher.

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Di disegnatori sulla serie regolare di Tex ne sono transitati davvero tanti nei quasi ottanta anni di vita editoriale, discorso ben diverso invece è quello degli sceneggiatori.

 

Per tanti decenni il solo Gian Luigi Bonelli, granitico e inimitabile, ha stretto ben in pugno il timone della saga conducendola nelle correnti del successo.

Appena l'inesorabile legge della Natura ha chiesto il dazio, i sostituti furono alquanto centellinati e scelti con molta cura e timore di poter spiazzare la platea di lettori.

Al netto di Sergio che, si prese tutte le libertà del caso proponendo un ranger alquanto diverso da quello del padre, già da Nizzi si pretese un personaggio più conforme e difatti inizialmente nemmeno gli furono fatte firmare le storie.

 

Con la crisi dell'autore di Fiumalbo, si corse ai ripari con molti autori di testi alternativi, da Canzio a Medda, passando per Manfredi, ma il solo Boselli si confermò idoneo a prendere il testimone gravoso e traghettare la saga negli ultimi due decenni.

 

Tutta questa premessa (di cui mi scuso per la carenza di sintesi) per dire che, se in passato era un evento raro trovare un nuovo sceneggiatore sulla regolare, al giorno d'oggi non lo è più, vuoi per le esigenze editoriali dovute all'incremento di produzione in termini di tavole annue o al fisiologico cambio di guardia in cabina di sceneggiatura.

 

Al duo Borden-Ruju degli ultimi anni, la redazione ha dovuto via via aggiungere i vari Giusfredi, Rauch, Zamberletti e questo mese debutta nel target pure Eccher.

E' vero che in molti casi il debutto è stato più dovuto allo spostamento di storie per far quadrare il programma per le uscite e mi pare di capire che anche in questo caso è così, tuttavia il nome dell'autore appare per la prima volta nel tamburino della storia sulla serie regolare, di fatto è comunque un debutto, aldilà della transazione della sua opera.

 

Storia breve, che poteva benissimo apparire in un bis estivo, che rappresenta il tipico esempio di prova "senza infamia e senza lode".

 

Il soggetto è alquanto deboluccio a mio avviso e ciò incide a danneggiare alla lunga la figura di Rick, che aveva tutta la caratura per rappresentare un personaggio di valore.

Il tentativo di infiltrarsi nella banda dell'odiato Snake, la prova di esame con la rapina sventata dai nostri (all'occorrenza rappresentati dall'insolito trio Tex-Carson-Tiger), l'alleanza del giovane e valido ragazzo con Tex, la distruzione della banda e la rivelazione che di colpo fa vacillare e crollare tutti i propositi di Rick.

Il ritmo non è male, così come non mi è dispiaciuta la caratterizzazione dei pards, tuttavia alcuni passaggi appaiono un tantino forzati e questo mostra una sorta di artificiosità che disturba la trama.

 

Elenco brevemente i punti più critici che ho scorto e chi mi hanno indotto a scrivere il pensiero precedente:

- Tex che nel covo della banda, intima la resa a un nugolo di avversari totalmente allo scoperto e vorrebbe che gettassero le armi senza opporre resistenza; in pratica una sorta di suicidio che non porta conseguenze solo perchè l'autore ricorre alla consueta trovata della "sparatoia da ubriachi" con i banditi che non riescono a mettere a segno nessun colpo, sebbene a distanza non proibitiva e che invece cadono come pere a uno sotto il piombo di Tex.

Mi direte che scene del genere ce ne sono a migliaia nella saga, ma a parer mio andrebbero costruite meglio per dare una sembianza di plausibilità narrativa maggiore che di certo non guasta.

Di fatto la temibile banda di Snake finisce per sciogliersi come la proverbiale neve al sole e ciò non depone affatto bene al fine di rendere il soggetto più interessante.

 

- Troppo controversa si presenta l'azione di Rick; comprendo che la rivelazione fattagli da Snake lo colpisca come un pugno in petto, ma di colpo dimentica tutto e prende per oro colato le parole del bandito, mandando a facili costumi tutti i suoi propositi di vendetta. Chi gli dice che sia davvero suo padre? Ha fatto la prova del Dna in quella gola? Anche ammettendo che lo sia, come dimenticare che Snake è comunque un bandito che ha fatto morire di crepacuore la madre e che non incarna minimamente gli ideali e i valori che la donna gli ha trasmesso?

 

Rick non spara per uccidere e in fondo gli si torcono le budella quando il villain uccide senza pietà i coloni che gli hanno dato rifugio solo perchè non vogliono vendergli un cavallo, di conseguenza avallare queste azioni senza batter ciglio tende a mostrare un'involuzione di carattere troppo repentina che stona in così poche pagine.

Sarà proprio questa incongruenza a fornire la traccia decisiva a Tex per mettere fine alla carriera criminale di Snake, visto che la ragazza che il giovane salva, mostrando la sua pasta diversa del padre, sarà una testimone chiave. Capisco non voler uccidere un'innocente ma lasciare alle spalle una confessione così compromettente la trovo una forzatura di sceneggiatura. Rick quantomeno avrebbe dovuto fare in modo che Snake non spifferasse i suoi piani in quella stanza, conscio che Tex e company si aggiravano in zona e avrebbero individuata la ragazzina risparmiata. Non so a voi, ma questa sembra una scorciatoia narrativa degna del "miglior Nizzi".

 

Il finale è alquanto rapido e non aggiunge altro.

 

Storia sufficiente, ma niente più.

 

I disegni di Biglia sono una garanzia. Molto bella la recitazione dei personaggi, la pulizia di tratto e l'espressività dei disegni che sono un marchio di fabbrica del talentuoso artista ligure, il tutto confezionato con cura nelle inquadrature e una dinamicità degna di nota.

Non a caso ho sempre definito Stefano uno dei migliori disegnatori della giovane leva di Tex e ogni prova continua a confermare questa mia teoria. il mio voto finale è 6

Edited by Condor senza meta
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