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[01] I Due Sceriffi


La storia é...  

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Tex_Willer90 dice:

Strano perchè ho preso in mano questo e il maxi ma continuo a notare una diversità di morbidezza tra i due, poi a me manco dispiace eh visto che a volte devo appoggiarmeli addosso leggendo da sdraiato però per me qualcosa l'hanno cambiata, o magari è stato il tempo avverso di questi giorni qui al nord. 

Rileggi quello che ho scritto: non è quello che hai capito ;)

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Rileggi quello che ho scritto: non è quello che hai capito ;)

A costo di fare una figuraccia ed espormi al pubblico ludibrio, l'ho riletto più volte e non l'ho capito se non nel modo in cui ti ho risposto prima :(

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Riformulo invertendo l'ordine dei fattori :D

La copertina de "I due sceriffi" NON è come quella dei Maxi, perché è come quella della serie regolare.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tex_Willer90 dice:

A costo di fare una figuraccia ed espormi al pubblico ludibrio

Sei tra amici ed è umano fraintendere il senso delle frasi: non per questo perderai la nostra stima.

"Tex La Leggenda" è meno spesso di un Maxi e ha lo stesso tipo di copertina della serie mensile. Questo è il motivo per cui ti sembra "morbido".

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Grazie ragazzi, adesso che me l'avete fatto notare ho provato il confronto ed è effetticamente come dite voi, mi sarò fatto trarre in inganno dal maxi che sto leggendo in questi giorni. 

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Secondo me è la classica storia dirottata su questa nuova serie e forzatamente incentrata su un Pueblo che si vede in poche vignette. Va bene che ci si riferisca, poi, al Texas in generale ma insomma, è un pò tirata per i capelli questa "base" per la nuova iniziativa editoriale. Per la storia in sè, mi è dispiaciuto vedere 

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scomparire da una vignetta all'altra il sangue sulla fronte dello sceriffo cattivo e poi ritrovarmelo in quella successiva.

In più, non si capisce bene cosa farà la

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vedova. Riprende Martin fra le sue fila e, forse, come nuovo marito oppure vorrà finalmente dare la chance allo sceriffo Steve?

Gli elementi per un sequel ci sono, starà a Ruju o chi per lui a sfruttarli nella maniera migliore.

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<span style="color:red">58 minuti fa</span>, Doudou dice:

Gli elementi per un sequel ci sono, starà a Ruju o chi per lui a sfruttarli nella maniera migliore.

Se ci sono, a me sembrano utili solo elementi di contorno. Uno sceriffo che è già stato scaricato due volte da Francine, una vedova che fra le sue vecchie conoscenze di veramente onesto e disinteressato può annoverar solo Jamilo, un Martin che nessuno vere, e lui per primo, come papabile marito della sua padrona. Sono tre limoni già spremuti, senza caratteristiche che l'abbiano nettamente distinti da simili, precedenti personaggi.

Note in aggiunta:valida la prova di Casertano, anche se sui volti di Tex ha peccato di discontinuità, buona anche la sceneggiatura, questa sì omogenea nel ritmo disuna storia multiforme. Le tre  pagine che distinguerebbero "La leggenda" da due albi della cronaca (il Tex mensile) non giustificano l'euforia della SBE nel presentare la novità. Parafrasando "Tammurriata nera": "Ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono, ca tu 'o chiamme Peppe o Giro" è un Tex extra serie che nel riprodursi cambia e che questa volta sente la necessità di esclamare che è una storia completa e inedita, una 2x1 che ti fa risparmiare 1,70 euro e un mese di attesa. Quella di un anno fino alla Leggenda numero 2 a me non peserà.

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Ciao a tutti, letto il volume.

 

La storia della location come caratteristica portante della nuova serie mi è parsa oggettivamente una cagata... nel senso che sta presunta location compare in 5 pagine e poi si passa altrove, quindi boh...

 

Detto cio' storia e disegni non mi sono dispiaciuti.

 

L'intreccio è buono, la trama ben sviluppata e i disegni li ho preferiti rispetto a quelli del Texone dello stesso autore.

 

Mi sento di azzardare un 7!

  • +1 2
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, cuervojones dice:

La storia della location come caratteristica portante della nuova serie mi è parsa oggettivamente una cagata... nel senso che sta presunta location compare in 5 pagine e poi si passa altrove, quindi boh...

Può essere che questa prima storia fosse nata per la regolare ed adattata per questa nuova collana solo in un secondo tempo. Vedremo le prossime...

  • +1 1
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<span style="color:red">15 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Se ci sono, a me sembrano utili solo elementi di contorno. Uno sceriffo che è già stato scaricato due volte da Francine, una vedova che fra le sue vecchie conoscenze di veramente onesto e disinteressato può annoverar solo Jamilo, un Martin che nessuno vere, e lui per primo, come papabile marito della sua padrona. Sono tre limoni già spremuti, senza caratteristiche che l'abbiano nettamente distinti da simili, precedenti personaggi.

A proposito di Jamilo, è un personaggio incongruente perché

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prima dice di voler scovare l'assassino del suo amico bianco, a qualsiasi costo, anche se dovesse essere Chaco. Poi trova Chaco, capisce dagli occhi che non è lui l'assassino e quindi capisce che l'assassino è un bianco, dichiara che manca troppo tempo dalla sua tribù, saluta e se ne va. Invece, secondo quanto scritto nei balloons, avrebbe dovuto continuare a cercare l'assassino insieme a Tex e Carson.

Martin, invece, 

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probabilmente non avrà mai il cuore della sua padrona ma non significa che non possano essere ripescati entrambi. Mezza storia è stata basata sui suoi errori e poi sulla sua redenzione.

Per lo sceriffo buono, invece, che poi tanto buono non è

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potrebbe essere rivisto da Francine sotto una nuova luce. Anche se è stato molesto, e non poco. Ma dopotutto si è fidata del suo marito defunto che le ha nascosto tutto il suo passato, per cui non è esente da errori e potrebbe rifarne un altro e cedere alle avances del portatore di stella con la spalla distrutta.

 

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Posted (edited)

Volevo sapere l'opinione di chi ha trovato a pagina 4 del volume una intera pagina di quelle belle mappe di cui il lettore di Tex ha ormai perso la memoria e che tanto facevano sognare nei tempi d'oro.

L'ultima volta che abbiamo avuto una mappa grande quanto una terza di copertina è stato nel numero 300, uscito quando andavo ancora a squola (ho litigato col correttore automatico per scriverla così!)

Edited by Dix Leroy
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Volevo sapere l'opinione di chi ha trovato a pagina 4 del volume una intera pagina di quelle belle mappe di cui il lettore di Tex ha ormai perso la memoria e che tanto facevano sognare nei tempi d'oro.

L'ultima volta che abbiamo avuto una mappa grande quanto una terza di copertina è stato nel numero 300, uscito quando andavo ancora a squola (ho litigato col correttore automatico per scriverla così!)

Che belle quelle mappe!

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Molto meno belle le scene dove ci sono gli origlioni messi apposta per far procedere la trama altresì ferma ad un punto morto.

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, Doudou dice:

Molto meno belle le scene dove ci sono gli origlioni messi apposta per far procedere la trama altresì ferma ad un punto morto.

Nizzi docet

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Buonasera,

per me questa storia, anzi questo numero speciale, è stato una delusione rispetto alle aspettative che mi ero creato. La storia può anche filare, ma nella mia testa ormai ero convinto che l ambientazione giocasse un ruolo importante e che la storia fosse da numero speciale. Invece nulla, i 2 sceriffi potevano essere le stelle di latta di qualsiasi villaggio o contea del west (California, Kansas, Missouri...)mentre la tribù , per il ruolo avuto dai personaggi, poteva essere una qualsiasi. Mi aspettavo qualcosa tipo "Fiamme nell Arizona", o "Nelle Paludi della Lousiana", storie che mi hanno appassionato da ragazzino anche grazie alla location, e per le quali non c erano molte alternative per essere collocate  altrove con lo stesso risultato ( nel primo caso per avere una miscela apache/rurales mentre nel secondo o si cambiavano rettili o si cambiava continente).

Speriamo nel secondo numero (tra 12 mesi? Tra 6? In copertina sotto il prezzo c è scritto semestrale...ne avessero azzeccata una con questo primo numero). Per fortuna potrò consolarmi con la prossima ristampa di Fiamme nell Arizona

Saluti 

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Posted (edited)
Il 18/05/2026 at 13:28, frank_one dice:

Può essere che questa prima storia fosse nata per la regolare ed adattata per questa nuova collana solo in un secondo tempo.

 

Non era nata per la regolare.

 

3 ore fa, TrecentoTrenta dice:

Speriamo nel secondo numero (tra 12 mesi? Tra 6? In copertina sotto il prezzo c è scritto semestrale...ne avessero azzeccata una con questo primo numero).

 

Leggi bene. Questa serie è inserita per ragioni prettamente se non esclusivamente burocratiche in una collana ombrello che si chiama "SBE presenta" che almeno formalmente è semestrale e di cui questo albo è il n. 11 

La registrazione di una nuova serie presso il tribunale ha un costo e per evitare di pagarlo le case editrici usano inserire le loro nuove uscite in quelle che sono chiamate collane ombrello e che hanno già una registrazione. Tanto per fare un altro esempio, il Tex Magazine è inserito nella Collana Almanacchi che è bimestrale, ma ne esce uno all'anno. 

Aldilà delle questioni burocratiche, sul sito lo troverai come Tex la leggenda n. 1

Tra l'altro sarebbe impossibile far uscire il secondo numero a novembre perché in quel mese lo slot riservato alle uscite collaterali di  Tex è già occupato dal Tex Color.

Edited by Carlo Monni
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Buongiorno a tutti, torno ad intervenire dopo un bel po' di tempo.

 

Condivido quanto detto in alcuni interventi sopra: uffa! un'altra serie collaterale...

Come rimpiango i bei tempi andati quando gli inediti erano una serie mensile, uno speciale annuale (il Texone), e magari l'Almanacco del West (ora Magazine) e qualche evento eccezionale e fuori serie come Oklahoma! (poi gratificato retroattivamente del ruolo di Maxitex n. 1).

Poi sono arrivati i Maxi annuali e poi semestrali (e non di rado, con le dovute eccezioni, alquanto mediocri) e negli ultimi 15 anni i Color, e poi i cartonati, e poi i bis. Che p***e!

Certo, potete dire che non sono obbligato a comprarli tutti. Ma il fatto è che quando mi appassiono ad un personaggio mi piace seguire tutto ciò che lo riguarda. Ho comprato per più di trent'anni Nathan Never (dal n. 1 al n. 400) ed in questo periodo ho comprato anche praticamente tutti gli spin-off, dai Nathaneveroni a Legs, da Agenzia Alfa ad Asteroide Argo ecc. Da un paio di anni ho mollato.

Tex lo seguo da molto più tempo (praticamente da quando ho imparato a leggere, e sono coetaneo di Boselli) ed anche in questo caso credo di aver collezionato tutto quanto uscito come serie regolari inedite in edicola (due armadi pieni di albi...). Confesso che di una nuova serie proprio non sentivo la mancanza.

Quanto alla storia in questione, non è malaccio ma certo nemmeno un capolavoro; secondo me proprio non giustifica una pubblicazione speciale.

  • +1 2
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<span style="color:red">21 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Non era nata per la regolare.

 

 

Leggi bene. Questa serie è inserita per ragioni prettamente se non esclusivamente burocratiche in una collana ombrello che si chiama "SBE presenta" che almeno formalmente è semestrale e di cui questo albo è il n. 11 

La registrazione di una nuova serie presso il tribunale ha un costo e per evitare di pagarlo le case editrici usano inserire le loro nuove uscite in quelle che sono chiamate collane ombrello e che hanno già una registrazione. Tanto per fare un altro esempio, il Tex Magazine è inserito nella Collana Almanacchi che è bimestrale, ma ne esce uno all'anno. 

Aldilà delle questioni burocratiche, sul sito lo troverai come Tex la leggenda n. 1

Tra l'altro sarebbe impossibile far uscire il secondo numero a novembre perché in quel mese lo slot riservato alle uscite collaterali di  Tex è già occupato dal Tex Color.

Salve,

Sì, tutto corretto e che fosse annuale era stato anche già anticipato nel forum e nel sito SBE, ma chi lo compra in edicola senza avere in testa il calendario delle pubblicazioni dell'anno o disinteressandosi delle informazioni editoriali in seconda di copertina ( credo la stragrande maggioranza dei lettori ) vede in copertina la dicitura "semestrale" che non corrisponde alla realtà. Il Magazine non credo riporti la periodicità in copertina, il Texone riporta "annuale", e a parte qualche eccezione lo è davvero. Nel caso di "Tex la leggenda" mettere in copertina "semestrale" per me è un errore grossolano (potevano metterlo in seconda , terza o quarta di copertina, ma non sulla prima cosa che guarda il lettore). Questa scelta insieme a quella della storia a mio modesto parere sono 2 scivoloni, da qui la mia "esternazione". Tutto lì....

Un saluto

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, TrecentoTrenta dice:

Nel caso di "Tex la leggenda" mettere in copertina "semestrale" per me è un errore grossolano

Credo si tratti proprio di una svista di chi ha impostato la grafica di copertina.

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Si tratta come dice Monni di un'iniziativa volta a far aumentare le entrate della casa editrice, visto che Tex 

vende ancora bene rispetto agli altri personaggi, i pocket vanno nella stessa direzione; devono pur vivere 

no? Senza star li a fare le pulci a questa nuova uscita di Tex (la copertina, la storia, i materiali usati, 

i disegni, la necessità o meno dell'uscita, la motivazione data ecc.), credo che ognuno di noi sia libero di 

acquistare o meno l'albo in questione, tenuto conto della diversità di idee, delle possibilità economiche e 

dell'inflazionismo di collane dedicate al ranger. Personalmente, dato che leggo Tex da ben 56 anni e 

acquisto praticamente tutti gli inediti, non mi pesa affatto una ulteriore spesa anche se come diceva un  

mio saggio antenato "se non è zuppa è pan bagnato", nel senso che giratela come volete è sempre una 

storia di Tex, qualunque sia lo sceneggiatore, il disegnatore e qualunque sia la lunghezza è pur sempre

una storia di Tex! L'unica differenza rispetto a quand'ero giiovane è che non è più il Tex di GLB e Galep,

tutto qua. 

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6 ore fa, Winter Snake dice:

Si tratta come dice Monni di un'iniziativa volta a far aumentare le entrate della casa editrice, visto che Tex vende ancora bene rispetto agli altri personaggi,

 

In economia c'è una cosa che si chiama "effetto saturazione": la produzione supera la capacità di assorbimento del mercato. Secondo me ci siamo pericolosamente vicini...

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Magic Wind dice:
9 ore fa, Winter Snake dice:

Si tratta come dice Monni di un'iniziativa volta a far aumentare le entrate della casa editrice, visto che Tex vende ancora bene rispetto agli altri personaggi,

 

In economia c'è una cosa che si chiama "effetto saturazione": la produzione supera la capacità di assorbimento del mercato. Secondo me ci siamo pericolosamente vicini...

 

Mah,  a me tre uscite inedite al mese non mi sembra proprio una saturazione.

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Stamattina ci pensavo. Hanno così tante testate dedicate a Tex perchè c'è gente che lo compra. Poi però mi è venuto in mente che in realtà oggi Tex vende molto meno rispetto al periodo gestito da Sergio Bonelli, allora perchè all'epoca non si lanciavano ancora più testate rispetto ad oggi? Penso che il punto sia che un tempo Tex vendeva bene e chi gestiva la casa editrice si poteva ritenere soddisfatto del risultato, mentre oggi che i lettori sono in calo viene adottato il lancio di nuove testate come strategia compensativa. I lettori sono in calo e allora si cerca di sfruttare la fedeltà di quelli rimasti, spingendoli a comprare sempre di più. È una strategia dettata dal panico.

Io non sono un esperto, ma ci vedo qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo e credo che la strategia possa funzionare solo a breve termine, solo finchè i lettori storici non si stufano. Qualcuno mi dirà che più prodotti immetti sul mercato e più potenzialmente ne puoi vendere e quindi avere tante testate sugli scaffali può anche attirare nuovi lettori, ma saranno solo lettori di passaggio se poi il fumetto che si trovano tra le mani non è di qualità. Così facendo rischi di scontentare i lettori di vecchia data, quelli che ti danno stabilità al bilancio e che pericolosamente sfrutti sempre di più, per cercare di intercettare qualche nuovo lettore casuale che ti leggerà un solo volume e giustamente se ne andrà, non trovando nulla di interessante.

A me sembra la strategia di qualcuno che non crede nel futuro dei fumetti e di Tex, qualcuno che vuole mungere il marchio finchè c'è latte, convinto che non ci sia futuro e per questo non curandosi di investire sulla qualità dei prodotti che vende ma impegnandosi solo a produrne sempre di più. Questo qualcuno ha già deciso che il fumetto deve morire e inconsciamente lo sta ammazzando.

Lo si vede in tante cose:

- la nuova Collezione Book. Una ristampa (per l'ennesima volta censurata) che dovrebbe avvicinare nuovi lettori accompagnandoli per la prima volta nella scoperta delle origini del personaggio, ma è priva di redazionali (ce n'è uno imbarazzantemente banale nel primo numero, con tanto di errori di battitura e poi nulla) e costa più che la serie regolare perchè c'è la copertina in cartone incollata (i primi numeri hanno più pagine, ma sul serio credete che poi diminuiranno il prezzo?). Ad oggi è la ristampa più costosa nonostante abbia meno contenuti di qualsiasi altra ristampa. Si preferisce dare più importanza alla forma.

- il fatto che richiamino o che ripublichino autori che in passato avevano già dimostrato di non saper (più) scrivere Tex. L'ultima storia di Nizzi secondo me non era pubblicabile. Se quei due numeri finiscono per disgrazia nelle mani di un potenziale nuovo lettore, te lo sei giocato per sempre.

- il lancio di testate nuove ma scritte sempre dagli stessi autori, testate la cui esistenza è giustificata da caratteristiche che di fatto non sussistono (è il caso di questo primo Tex - La Leggenda)

- il constatare che il miglior sceneggiatore di Tex ancora attivo sia un signore già in pensione e non si stia investendo nel cercare o formare nuovi talenti (pensate ad esempio l'importanza che ebbe l'Accademia Disney)

- l'aumentare i prezzi dando la colpa alle edicole che per anni hanno contribuito alla tua fortuna

- far disegnare le copertine a Villa ma farle rovinare da un colorista non all'altezza

- produrre più tavole di quando Tex vendeva dieci volte di più, contribuendo a diluire la qualità delle storie e perdere ulteriori lettori, fingendo che il calo dei lettori sia una inesorabile calamità piovuta dal cielo e non anche una conseguenza delle proprie scelte editoriali

- stampare i disegni di Brindisi in quel modo su Tex Willer

- spacciare delle mere pubblicità ad altri volumi per editoriali (quelli di Frediani, ma forse ultimamente stanno migliorando)

- ristampare i Texoni, volumi che celebrano in grande formato la bellezza del fumetto in bianco e nero, in piccolo formato e a colori. Lo so, è una cosa da poco, ma è una questione di principio, un tempo non lo avrebbero fatto

 

Spesso si dice che se c'è un fumetto che non va criticato è proprio Tex perchè se è in edicola da quasi 80 anni vuol dire che tutto sommato chi lo gestisce non ha lavorato così male, però non si considera che Tex non è sempre stato gestito dalle stesse persone. A me sembra che questa gestione stia sfruttando il suo passato senza investire sul suo futuro. Questa ennesima nuova testata è un po' l'emblema di tutto questo e tutti quelli che si chiedevano cosa avesse di speciale questa nuova testata ormai l'hanno capito: di speciale non ha nulla.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Mah,  a me tre uscite inedite al mese non mi sembra proprio una saturazione.

 

4.000 pagine inedite all'anno sono più di 400 al mese, il che significa che Tex di fatto è diventato settimanale.

Negli anni '70 quando vendeva 700.000 copie ad albo e il mercato rispetto ad adesso era ENORME venivano pubblicate la bellezza di 110 pagine al mese. 

L'eccesso di offerta non può che portare alla disaffezione del pubblico, ovvero in termini economici: calo di interesse, stanchezza decisionale (choice fatigue) e aumento del tasso di abbandono (churn rate).

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