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[01] I Due Sceriffi


La storia é...  

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Grazie @Diablero per la risposta, di mio avrei infatto pensato a qualcosa disney o supereroistico.

 

<span style="color:red">37 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

In questa sede bisognerebbe parlare della storia

 

Hai ragione, chiudo qui l'argomento.

  • +1 1
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La questione della sovrapproduzione secondo me è rilevante ed il fatto che venga portata avanti nella discussione del primo numero dell'ennesima nuova testata è simbolicamente importante.

È il nostro fumetto preferito ed è doveroso preoccuparsi se la casa editrice mette in atto una strategia che non ha precedenti storici. Certo non è il caso di essere catastrofisti, ma quantomeno la questione non dovrebbe lasciare indifferenti.

A me personalmente per il momento più che preoccuparmi mi incuriosisce, perché non capisco come sia possibile che si decida di moltiplicare le uscite in questo modo in un periodo non certo di massima espansione del bacino di lettori e vorrei capire quale meccanismo di economia e marketing si stia perseguendo. Non lo capisco proprio, la mia non è necessariamente una critica, non essendo io un esperto mi piacerebbe saperne di più.

La situazione mi ricorda la Disney Italia dei primi anni '90, quando c'erano un sacco di testate e buona parte del materiale in esse contenuto era inedito. Però il numero di lettori non era paragonabile a quello di oggi, il mercato era più dinamico e il pubblico era molto più giovane. Le testate poi erano dedicate a differenti personaggi e in qualche modo cercavano di intercettare tipologie di lettori specifici in modo da ampliare sempre di più il bacino: la bambina (Minnie & co.), l'appassionato di avventura e natura (Le giovani marmotte), l'amante dei misteri (Mickey Mouse Mistery Magazine), il fan dei supereroi (Paperinik New Adventures). Oltretutto stiamo parlando di fumetti che avevano come protagonisti personaggi noti al pubblico anche grazie a tutta una serie di merchandise, dalle coperte ai quaderni, quindi il flusso di lettori era costante e sempre in rinnovamento.

La situazione su Tex è totalmente differente, tradizionalista, sostanzialmente statica, ferma. Eppure si utilizza la strategia della moltiplicazione delle testate e lo si fa in maniera altrettanto statica, monotona. Tutte le storie sono dedicate a Tex, tutte hanno lo stesso tono. È come se ogni testata in realtà fosse indirizzata allo stesso lettore e il problema temo sia proprio questo. Ma quali conseguenze porterà questa strategia?

  • +1 2
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19 ore fa, frank_one dice:

Mi chiedo se in passato non abbiano mai pensato di rendere Tex quindicinale, come alternativa al lancio di nuove testate. Sarebbe stata una soluzione più pulita, meno dispersiva. Ventiquattro numeri di Tex, un Texone. Parlo chiaramente di un'epoca precedente al lancio della Tex Willer. Con quella di fatto hanno reso Tex effettivamente quindicinale, ma purtroppo non si sono fermati.

Sarebbe stato semplicemente meglio e molti lettori avrebbero retto il colpo. Raddoppiare le uscite di una sola testata non è come gestirne sette contemporaneamente, mi spiace contraddire chi da anni scrive cose che non mi trovano mai d'accordo. Mi ricordo benissimo la sensazione di "spossatezza" nel guardare le pubblicità in quarta di copertina e pensare "Ecco, la settimana prossima devo comprare un'altro albo con Tex, che si sovrappone alla storia che ho appena comprato e che non ho ancora letto". Far leva su i disegnatori altrimenti a spasso è micidiale, e fa sentire in colpa chi davvero non ce la fa più. Per fortuna sono uscito da questa spirale pericolosa, ma non dalla voglia di riprendere in mano quella tonnellata di carta che ho preso, imbustato e messo via senza problemi.

Nei tempi d'oro del fumetto di Superman e anche Batman anche loro in qualche modo erano diventati settimanali ed era una fatica enorme recuperare le storie, in quanto uscivano come con Tex su testate diverse, ma con una unica narrazione. Ebbene in quei tempi eroici ci si doveva sorbire la bellezza di OTTANTOTTO tavole, ma si è arrivati anche all'enormità di 136 (quando uscivano gli speciali). Sarà che dovevo anche leggerli in inglese, ma dopo qualche anno così ne avevo due scatole così, che neanche ho più visto i film dedicati a quei personaggi!

Purtroppo è successo anche con Tex, personaggio che adoro, ma che non ho più voglia di riprendere a leggere, neanche nella versione "Bonelli/Galep".

Edited by Dix Leroy
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2 ore fa, frank_one dice:

A me personalmente per il momento più che preoccuparmi mi incuriosisce, perché non capisco come sia possibile che si decida di moltiplicare le uscite in questo modo in un periodo non certo di massima espansione del bacino di lettori e vorrei capire quale meccanismo di economia e marketing si stia perseguendo.

A me, da non esperto, quindi magari sbaglierò, la tattica della SBE mi sembra abbastanza chiara: estrarre il maggior valore possibile nel breve periodo dal proprio bacino di lettori più solido - cioè che perde o perdeva meno lettori rispetto al bacino di lettori di altre testate. In gergo tecnico lo potremmo definire "mungitura delle vacche". Lo si fa su Tex perché è il personaggio con il bacino più ampio, cioè quello potenzialmente più "mungibile".

Chiaramente una tattica rischiosa, perché potrebbe accelerare quel processo di calo dei lettori che mi pare sia considerato naturale.

Se è così, questa tattica potrebbe essere stata pensata per avere più cassa nel breve periodo e investire strategicamente nel futuro della casa editrice - in libreria, mi par di capire, non in edicola.

Edited by Tex_Mat
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La “strategia” (se così vogliamo chiamarla) è quella di far leva sull’acquirente completista e fidelizzato, che compra qualunque cosa esce col marchio Tex. Le controindicazioni di questa “strategia” com’è evidente sono due. 1) la cosa va a discapito delle altre serie della casa editrice (se uno compra 4 Tex al mese probabilmente rinuncia - per soldi e/o mancanza di tempo - a prendere anche Zagor o Nathan Never, mentre una volta con un solo albo di Tex era molto più facile che l’acquirente Bonelli acquistasse anche gli altri personaggi). 2) lo stesso lettore di Tex si stanca (saturazione del mercato) e comincia a scremare. E quando uno comincia a mollare i collaterali diventa più facile mollare anche la serie regolare. Gli utili che fai nell’immediato, aumentando esponenzialmente il parco testate, con un effetto boomerang diventeranno quindi le perdite future.

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Posted (edited)

Premesso che il rischio di “saturazione” è reale, penserei più ad una strategia, per le nuove testate, con distribuzione in libreria, come per Tex Romanzo a Fumetti. Riempire le edicole che stanno chiudendo (almeno a Milano moltissime edicole hanno chiuso) non ha senso, anche perché le testate “minori” non vengono proprio distribuite (soprattutto nei supermercati). In libreria, tra l’altro, resterebbero più del classico mese. Quindi avrei visto meglio la nuova testata come libro cartonato (che inevitabilmente sarebbe costato di più ma sarebbe anche sempre disponibile). Ho visto che Tex Collezione Book ha la distribuzione anche nelle librerie (Feltrinelli) e si trovano ancora i primi numeri, così come per Tex Romanzo a fumetti.

Edited by Landi
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  • Collaboratori

Buona storia come sceneggiatura, un giallo senza troppe sorprese, ma scritta con brio. Il pueblo è tirato in ballo un po'per i capelli come già sospettavo, dai prossimi numeri mi aspetto che l'ambientazione possa dire qualcosa di più... Nell'introduzione si fa cenno ai prossimi albi in lavorazione, sono incuriosito dalla storia che avrà il Saskatchewan come scenario. Disegni di Casertano un po' così così, non mi hanno entusiasmato.

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On 5/28/2026 at 6:06 PM, Carlo Monni said:

Una cosa va chiarita: la produzione di Zagor non è ferma, è solo rallentata.

 

Detta così è una cosa da niente...  :lol:

 

Ma sii più esplicito, visto che immagino lo sai... rallentata di QUANTO?

 

Stai minimizzando da quando questa storia è saltata fuori, mi sembri uno che dica "nessun problema, è solo un fuocherello" con Roma dietro che brucia...  ma io quando ho  sentito l'entità del "taglio della produzione" su Zagor ci sono rimasto di sasso...  un simile taglio, compensato da roba rimasta nei cassetti da anni pubblicata tutta insieme??? Capisco la necessità di smaltire il materiale, ma così Zagor LO AMMAZZI... quanti lettori "reggeranno" fino alla ripresa della produzione normale? Quanti disegnatori nel frattempo si saranno accasati altrove? Mica li possono mettere tutti su Tex...

 

On 5/28/2026 at 6:06 PM, Carlo Monni said:

1) Diablero mi dà sempre più la sensazione che, anche inconsciamente, sarebbe felice vedere la SBE andare a gambe all'aria così da poter dire: "Ve l'avevo detto.". 

E tu invece mi sembri di quelli che non vogliono fare esercitazioni antincendio, o piani per evacuazioni in caso di sisma, perché "portano sfiga"...  :rolleyes:

 

"va tutto bene, va tutto benissimo, il rancio è ottimo e abbondante! Ci dice che stiamo perdendo la guerra è solo un vile disfattista!!!" :lol:

 

Io queste cose le dicevo da anni, perché sono le cose che direbbe qualsiasi persona che ne capisca un minimo del mercato del fumetto e che non abbia gli occhi foderati di prosciutto (o se li sia foderati da solo). Mentre intanto grazie a queste "ideone ottime e abbondanti" che "dovrebbero piacere a tutti i lettori" secondo te, le vendite globali si sono DIMEZZATE. (e non sappiamo ancora i dati 2025 che sospetto siano catastrofici viste le scelte editoriali recenti)

 

Ma finché sono circondati di gente che gli sussurra all'orecchio che va tutto bene, che fanno tutto benissimo, che non stanno sbagliando niente e chi li critica lo fa perché è un "detrattore", dubito che alla Bonelli cambieranno rotta.

 

P.S.: sull'albo: pur avendo ormai dato per perso Ruju, speravo che questo albo fosse stato scelto per una certa qualità per inaugurare una collana. In più così costa meno (2 albi della serie regolare a 4,95 l'uno invece di 5,80) e comunque era il primo numero di una nuova collana di Tex, se il prossimo lo fa Boselli forse lo prendo, che senso avrebbe prendere il 2 senza l'1, e insomma, dopo diversi mesi mi compro di nuovo un albo di Ruju.

 

Verifico subito le strisce di raccordo, che confermano la realtà di un evidente raccordo editoriale dove finiva un albo da 110 pagine. Le chiacchiere stanno a zero, se mi dicono che la Luna è fatta di formaggio, vince la realtà, non le chiacchiere.

 

Poi mi metto a leggere la storia.

 

Tempo pochissima pagine. Tex e Carson prendono alle spalle i banditi. Hanno le armi spianate. Intimano la resa.

 

I banditi si girano e sparano per primi.

 

Buonanotte al secchio, la voglia di leggere mi è passata, lo leggerò (forse) quando non avrò niente da leggere di meglio (campa cavallo)

 

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Detta così è una cosa da niente...  :lol:

 

Ma sii più esplicito, visto che immagino lo sai... rallentata di QUANTO?

 

Stai minimizzando da quando questa storia è saltata fuori, mi sembri uno che dica "nessun problema, è solo un fuocherello" con Roma dietro che brucia...  ma io quando ho  sentito l'entità del "taglio della produzione" su Zagor ci sono rimasto di sasso...  un simile taglio, compensato da roba rimasta nei cassetti da anni pubblicata tutta insieme??? Capisco la necessità di smaltire il materiale, ma così Zagor LO AMMAZZI... quanti lettori "reggeranno" fino alla ripresa della produzione normale? Quanti disegnatori nel frattempo si saranno accasati altrove? Mica li possono mettere tutti su Tex...

 

E tu invece mi sembri di quelli che non vogliono fare esercitazioni antincendio, o piani per evacuazioni in caso di sisma, perché "portano sfiga"...  :rolleyes:

 

"va tutto bene, va tutto benissimo, il rancio è ottimo e abbondante! Ci dice che stiamo perdendo la guerra è solo un vile disfattista!!!" :lol:

 

Io queste cose le dicevo da anni, perché sono le cose che direbbe qualsiasi persona che ne capisca un minimo del mercato del fumetto e che non abbia gli occhi foderati di prosciutto (o se li sia foderati da solo). Mentre intanto grazie a queste "ideone ottime e abbondanti" che "dovrebbero piacere a tutti i lettori" secondo te, le vendite globali si sono DIMEZZATE. (e non sappiamo ancora i dati 2025 che sospetto siano catastrofici viste le scelte editoriali recenti)

 

Ma finché sono circondati di gente che gli sussurra all'orecchio che va tutto bene, che fanno tutto benissimo, che non stanno sbagliando niente e chi li critica lo fa perché è un "detrattore", dubito che alla Bonelli cambieranno rotta.

 

P.S.: sull'albo: pur avendo ormai dato per perso Ruju, speravo che questo albo fosse stato scelto per una certa qualità per inaugurare una collana. In più così costa meno (2 albi della serie regolare a 4,95 l'uno invece di 5,80) e comunque era il primo numero di una nuova collana di Tex, se il prossimo lo fa Boselli forse lo prendo, che senso avrebbe prendere il 2 senza l'1, e insomma, dopo diversi mesi mi compro di nuovo un albo di Ruju.

 

Verifico subito le strisce di raccordo, che confermano la realtà di un evidente raccordo editoriale dove finiva un albo da 110 pagine. Le chiacchiere stanno a zero, se mi dicono che la Luna è fatta di formaggio, vince la realtà, non le chiacchiere.

 

Poi mi metto a leggere la storia.

 

Tempo pochissima pagine. Tex e Carson prendono alle spalle i banditi. Hanno le armi spianate. Intimano la resa.

 

I banditi si girano e sparano per primi.

 

Buonanotte al secchio, la voglia di leggere mi è passata, lo leggerò (forse) quando non avrò niente da leggere di meglio (campa cavallo)

 

 

Il tuo ragionamento sul lato editoriale e pratico ci può stare (da quello che scrivi sicuramente sarai un addetto ai lavori più di noi, con un ego smisurato 😉, ma più sul pezzo).

Detto questo e vedendo il tuo approccio a questa storia (e le tue pregresse analisi) negli ultimi quattro/cinque anni ti è piaciuta qualche storia di Tex (escludo Tex Willer)? O che percentuale?

Giusto per curiosità.

 

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Curiosità a cui ho già risposto più volte, persino in un sondaggio dedicato. Mi sarei anche un po' rotto di ripetere sempre le stesse cose...

 

Se ti basta una risposta meno articolata e complessa e riferita solo a quest'ultimo anno, ti dovrebbe bastare sapere che ho smesso di comprare la serie regolare, e non sopporto davvero più le "tipiche scenette" di Ruju (tipo quella già citata, ma non è l'unica tipologia di scena che Ruju ormai fa pari pari in tutte le storie con il copia-incolla)

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On 5/29/2026 at 10:16 AM, Magic Wind said:

La “strategia” (se così vogliamo chiamarla) è quella di far leva sull’acquirente completista e fidelizzato, che compra qualunque cosa esce col marchio Tex. Le controindicazioni di questa “strategia” com’è evidente sono due. 1) la cosa va a discapito delle altre serie della casa editrice (se uno compra 4 Tex al mese probabilmente rinuncia - per soldi e/o mancanza di tempo - a prendere anche Zagor o Nathan Never, mentre una volta con un solo albo di Tex era molto più facile che l’acquirente Bonelli acquistasse anche gli altri personaggi). 2) lo stesso lettore di Tex si stanca (saturazione del mercato) e comincia a scremare. E quando uno comincia a mollare i collaterali diventa più facile mollare anche la serie regolare. Gli utili che fai nell’immediato, aumentando esponenzialmente il parco testate, con un effetto boomerang diventeranno quindi le perdite future.


Esattamente. Anche perchè finchè le uscite erano relativamente poche e il prezzo era popolare uno non faceva molta fatica a chiudere un occhio su qualche storia mediocre di Ruju e Faraci qua e là perchè c’era l’ottima produzione di Boselli a controbilanciare ed erano (come lo sono ancora oggi) albi disegnati divinamente.

Ora che un albo della regolare costa quasi sei euro, la serie regolare è praticamente scritta al 50% da Ruju e ci sono uscite speciali un mese si e un mese anche passano mesi e mesi senza comprare un solo albo di Tex.

 

Nemmeno il valore dei disegni è più sufficiente, infatti per le prime storie di Casertano (che è uno dei miei disegnatori preferiti da sempre) ho fatto delle eccezioni e le ho comprate nonostante lo sceneggiatore, nella speranza che in futuro collaborasse con altri autori ma a quanto pare è destinato a lavorare stabilmente in coppia con Ruju (come anche il povero Font, a parte qualche eccezione qua e là) e quindi mi tocca lasciar perdere, seppur a malincuore.

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Posted (edited)
2 ore fa, Diablero dice:

Curiosità a cui ho già risposto più volte, persino in un sondaggio dedicato. Mi sarei anche un po' rotto di ripetere sempre le stesse cose...

 

Se ti basta una risposta meno articolata e complessa e riferita solo a quest'ultimo anno, ti dovrebbe bastare sapere che ho smesso di comprare la serie regolare, e non sopporto davvero più le "tipiche scenette" di Ruju (tipo quella già citata, ma non è l'unica tipologia di scena che Ruju ormai fa pari pari in tutte le storie con il copia-incolla)

Non ricordo la risposta...Però buon per te, cioè per la tua salute, aver smesso. Mi sembravi da anni insofferente e infelice per ogni storia 😅.

L'importante è trovare ancora piacere nella lettura di Tex, altrimenti diventa o acquisto per abitudine o autopunizione 😁

👍

Edited by Diablorojo82
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  • Collaboratori

Sta di fatto che per un numero uno dall'ennesima collana Speciale salva stipendi o salva conto in banca mi sarei aspettato molto di più.

 

Ruju ormai si é capito che al di là di quella aurea mediocritas non va, aspettarsi non un capolavoro ma una storia appena appena coinvolgente è come trovare l'acqua nel deserto nel mese di Agosto. Qui c'è l'impressione che sia anche divertito a scriverla, ma il giallo è telefonato.

 

Disegni di vecchi dinosauri parcheggiati su Tex per la loro capacità di disegnare 330 pagine in 365 giorni non se ne può davvero più.

 

Comprato l'albo per inerzia, giusto per farmi un'idea della nuova collana. Soddifatto dell'acquisto? No!

  • +1 1
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Bentornati ai voti della storia... votate!

 

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7 hours ago, ymalpas said:

Ruju ormai si é capito che al di là di quella aurea mediocritas non va, aspettarsi non un capolavoro ma una storia appena appena coinvolgente è come trovare l'acqua nel deserto nel mese di Agosto. Qui c'è l'impressione che sia anche divertito a scriverla, ma il giallo è telefonato.

Io davvero, davvero quello che non reggo più di Ruju sono le scene-fotocopia.

 

Pare strano detto da me, ma devo almeno dare atto di una cosa a Nizzi: per ridicolizzare Tex, CI METTEVA INVENTIVA! Non metteva Tex che calava le braghe in TUTTE le storie, l'ha fatto UNA volta. In un altra storia ha mostrato Tex che, fra sbafarsi una torta (intera e da solo) e fermare tre assassini, sceglie la torta. Un altra volta gli fa dire "li acciufferò o non mi chiamo più Tex Willer" e non li acciuffa. Un altra volta assicura a un bambino che se fa come dice lui non correrà alcun rischio, e il bambino viene subito rapito da una banda di assassini! Si vedeva che, PER RIDICOLIZZARE TEX, ci metteva impegno (poi dopo la crisi le trame gialle erano banalissime e ultratelefonate, risolte sempre da "origlioni" e botte di xulo, ma è chiaro che a Nizzi interessava ben altro che non la trama gialla)

 

Ruju no. Non ci vedo mettere la minima inventiva. Mi sembra un "impiegato alla sceneggiatura" che timbra la "pratica" con i timbri "scena di tex che minaccia e gli altri sparano prima", o "duello tamarro" o "far dire due satanasso e tre vecchio cammello". Anche in momenti dove non hanno senso, come se non si rendesse conto del contesto della scena (mi hanno fatto leggere l'ultimo albo della regolare, la caccia del lupo, proprio con "guarda che roba ha scritto", e i dialoghi sono totalmente fuori contesto)

 

A parte che per me, non ha capito NULLA di Tex (e probabilmente non ha manco capito che non ha capito, e non vede il problema), l'ha scambiato per un bulletto tamarro di periferia.

 

Se quello di Nizzi era un insulto diretto precisamente su Tex e contro Tex, quello di Ruju è un anonimo "sbirro tamarro" che non ha nulla a che vedere con Tex, scritto al livello di un Judas anni 70.. Perché dovrei buttare altri soldi e altro tempo per questa roba? 

  • +1 3
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On 5/18/2026 at 12:03 PM, cuervojones said:

La storia della location come caratteristica portante della nuova serie mi è parsa oggettivamente una cagata... nel senso che sta presunta location compare in 5 pagine e poi si passa altrove, quindi boh...

 

Non avrei saputo dirlo meglio!

 

Alla fine l'albo, facendomi forza (ormai l'avevo comprato) l'ho letto, e l'idea che sia stato scritto APPOSTA per "rappresentare il pueblo" è RIDICOLA.

 

Che sia una storia "riadattata" e a cui hanno "appiccicato a forza" questa boiata della "location particolare" (rendendo palese che è una MERA SPECULAZIONE COMMERCIALE PER APPIOPPARCI ALTRI TEX E FARCI SPENDERE DI PIÙ) `e ovvio, quindi. Vedremo se in futuro, quando arriveranno le storie scritte apposta, la cosa avrà più senso, ma per adesso non ce l'ha.

 

I disegni di Casertano (ormai davvero l'ombra dell'artista che ci aveva dato tanti splendidi Dylan Dog, non so se sia peggiorato in generale o se stia snaturando il suo tratto per cercare di adattarlo al western) farebbero pensare alla destinazione originale su un Maxi come dice Carlo, ma se si guarda alla storia, questa cosa regge poco: impossibile che abbiano tagliato oltre 50 pagine già disegnate, la destinazione era stata cambiata sulla serie regolare durante la stesura della sceneggiatura (e forse da qui viene l'intreccio all'inizio complicato con molti possibili "colpevoli" che poi si scioglie in fretta nel finale), e ci sono 2 strisce aggiunte al raccordo fra i due albi.

 

Ma di questo ho già parlato. Vediamo cosa aggiungo dopo aver letto l'albo...

 

Nello scorso post parlavo di come Nizzi dedicasse impegno a ridicolizzare Tex ma non alla trama "gialla". Qui Ruju fa il contrario: si inventa una trama "gialla" relativamente complessa anche se un po' telefonata nel finale (ma qui forse conta la riduzione di pagine), e come suo solito...  ci appiccica di malavoglia pure Tex!

 

Credo sia un difetto proprio del "metodo di lavoro" di Ruju, praticamente tutte le sue storie di Tex hanno questo difetto: si inventa una trama che non ha alcun bisogno di Tex, e poi ci infila Tex di straforo e deve lambiccarsi per "fargli fare qualcosa" (emblematica la scena in cui in un luogo dove già un sacco di gente ha cercato tracce, debbano attendere Tex che passa e trovi - solo lui - le tracce e il corpo, dopo che erano già passati due sceriffi...)

 

E come già segnalavo, il suo Tex è irritante, una fila di "scenette tipiche" fatte con il copia-incolla (particolarmente cringe la scena copia-incollata dalle mitiche scene di GL Bonelli in cui Tex mena qualcuno che poi diventa suo amico: Ruju sembra ignorare tutto il discorso della caratterizzazione preliminare e della costruzione della scena, qui stona come i cavoli a merenda...)

 

È quindi una storia che "filerebbe, se non ci fosse Tex"? Purtroppo no. Ho detto che la trama gialla è complessa (ma forse sarebbe più esatto definirla "arzigogolata", alla fine in realtà sarebbe semplicissima se non fosse per una caterva di assurde coincidenze che assurdamente generano falsi indizi), ma la sceneggiatura invece è banalissima. Personaggi monodimensionali di cartapesta, caratterizzazioni sbilenche e stravolte, gente che parla come in "gli occhi del cuore" da Boris... ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine.

 

Vero che costa meno di due albi regolari, ma dovrebbero pagare ME per perdere tempo a leggere questa roba...

  • +1 2
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Il 29/05/2026 at 14:26, ymalpas dice:

Buona storia come sceneggiatura, un giallo senza troppe sorprese, ma scritta con brio. Il pueblo è tirato in ballo un po'per i capelli come già sospettavo, dai prossimi numeri mi aspetto che l'ambientazione possa dire qualcosa di più... Nell'introduzione si fa cenno ai prossimi albi in lavorazione, sono incuriosito dalla storia che avrà il Saskatchewan come scenario. Disegni di Casertano un po' così così, non mi hanno entusiasmato.

Concordo su tutto con il giudizio da te espresso. Hai scritto esattamente ciò che avrei detto io. La storia non è un capolavoro ma sicuramente una buona lettura. Per il futuro so che Fabio Civitelli è al lavoro su una storia per questa collana e naturalmente non vedo l'ora di averla fra le mani.

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E comunque, noi possiamo criticare quanto vogliamo quest'ennesima, assurda collana fuori serie di Tex , ma alla fine la casa editrice ha avuto ragione perché, dopo tutte le lamentele, quest'albo alla fine è stato comprato anche da chi non l'avrebbe fatto se fosse stato un semplice Maxi. (Anch'io, che avevo deciso di smettere coi Maxi, l'ho preso).

 

Non c'è niente da fare, una collana nuova, un numero 1 hanno sempre il loro fascino irresistibile. E' una strategia banalissima ma funziona sempre: presentare la solita minestra facendo finta che sia una novità diversa dal solito. Basta un nuovo titolo, una nuova grafica (anche se brutta), un qualcosina di insolito (anche se insignificante), e voilà il lettore è catturato (anche se brontola).

Funziona nei fumetti come in politica, cambia il nome del candidato, si modifica il nome del partito (o se ne crea uno ad hoc), si fa credere che il vecchio sia nuovo, ma la minestra rimane sempre la stessa. :lol:

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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Poe dice:

E comunque, noi possiamo criticare quanto vogliamo quest'ennesima, assurda collana fuori serie di Tex , ma alla fine la casa editrice ha avuto ragione perché, dopo tutte le lamentele, quest'albo alla fine è stato comprato anche da chi non l'avrebbe fatto se fosse stato un semplice Maxi. (Anch'io, che avevo deciso di smettere coi Maxi, l'ho preso).

 

Non c'è niente da fare, una collana nuova, un numero 1 hanno sempre il loro fascino irresistibile. 

Concordo pard. Inoltre non è trascurabile che la presenza di artisti del calibro di Casertano (piaccia o non piaccia su Tex) porta parecchi appassionati (me in primis) a prendere l'albo.

 

P.s. visto che ancora devo leggerlo (lo farò dopo la parentesi di EtnaComics) sto evitando di leggere il post per eventuali spoiler. Conto di recensirlo comunque al più presto. 😊

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