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TWF - Tex Willer Forum

SPECIALI DI TEX, GLI INDISPENSABILI...


Quali collane speciali di TEX ritieni pienamente soddisfacenti?  

37 members have voted

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  • Collaboratori

Di fronte al proliferare di nuove uscite speciali, indipendentemente dall'acquisto, quali collane ritenete che superino realmente la soglia (per qualità / prezzo) del livello complessivamente soddisfacente, ovvero di una lettura realmente appagante rispetto alle vostre aspettative di vecchi lettori ?

 

Risposte multiple possibili.

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L’unica che ho sempre preso e che continuo a prendere a prescindere dagli autori è il Texone, ma pure lì abbiamo avuto parecchie delusioni tra le storie svogliatissime di Nizzi, le solite minestrine riscaldate di Ruju e il deludentissimo esordio di Rauch.

Resta il fatto che è una pubblicazione annuale (con rarissime eccezioni) e che è un rituale di inizio estate fin da quando ero ragazzo, per cui ci sono molto affezionato.

Per tutte le altre serie collaterali invece faccio una selezione piuttosto severa e valuto di volta in volta, lasciando molto spesso l’albo in edicola (come è successo per esempio con il primo numero di Tex la leggenda nonostante gli ottimi disegni di Casertano).

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  • Collaboratori

Il Texone imprescindibile. Il cartonato ''romanzi a fumetti'' seppure di qualtà ineguale, mostra una sincera volontà di non scadere mai nel banale. Anche se non l'ho votato, lo speciale Tex Willer ha offerto diverse ottime storie, lo lascerei in bilico. Il resto è tutta roba spennapolli da lettori vacanzieri o collezionisti incallitti.

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Manca l'opzione che mi rappresenta di più: non esistono collane valide a prescindere; ad ogni uscita valuto e poi prendo una decisione.

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Almeno una volta nella vita, ho lasciato sullo scaffale ciascuna di queste. Si sfoglia e si decide, non si può più comprare a scatola chiusa. L'unica eccezione sono forse le storie di Boselli.

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Il Texone

(e ovviamente il mensile inedito, ho lasciato Tex Willer), poi comunque ne compro parecchi con una predilezione per il Maxi a storia unica, ma a parte il Texone, nessun'altra collana l' acquistato "a prescindere".

Proverò a recuperare La leggenda.

 

Segnalo che lo speciale è venuto scritto Tex WillerT.

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  • Sceriffi

Oltre al classico Texone, io tiro in ballo il Magazine che ci ha dato l'opportunità di avere una storia con tutti i personaggi del mondo texiano! Creando così un mondo più vivo, poi ci sono le illustrazioni di Di Gennaro.

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8 hours ago, ymalpas said:

Di fronte al proliferare di nuove uscite speciali, indipendentemente dall'acquisto, quali collane ritenete che superino realmente la soglia (per qualità / prezzo) del livello complessivamente soddisfacente, ovvero di una lettura realmente appagante rispetto alle vostre aspettative di vecchi lettori ?

 

Ormai, nessuna.

 

Ma il sondaggio propone domande diverse! Non è molto chiaro quale sia quella giusta!  :lol:

 

"Quali collane speciali di TEX ritieni pienamente soddisfacenti?  " - anche qui, NESSUNA, la qualità delle storie è in caduta libera, e anche prima ci sono stati di "nizzate" inqualificabili.

 

"1. Quali tra le collane seguenti non ti ha mai fatto sorgere dubbi sul suo acquisto?"

 

Anche questa domanda a rigore avrebbe come risposta "nessuna", momenti di dubbio li ho avuto su ogni collana. Però sui Texoni anche se ho dubbi, la particolarità della collana mi ha spinto sempre all'acquisto. E fra le collana elencate, è L'UNICA di cui ho effettivamente comprato tutti i numeri. (anche se, fra il diradarsi di autori prestigiosi e il livello delle storie, non so ancora per quanto)

 

(A rigore ho preso anche tutti i numeri di Tex La Leggenda visto che è uscito solo uno, ma me ne sono già pentito e lo rivenderò)

 

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  • Collaboratori

Dalle risposte incomincia a delinearsi un quadro interessante:

 

1 ) il più votato è il TEXONE (nonostante alcuni numeri che negli ultimi anni non siano state proprio delle perle) cui giova la lunga storia editoriale.

 

2) Lo speciale Tex Willer, che patisce anche di una grafica non proprio accattivante, beneficiando di una serie di albi che non non hanno praticamente mai deluso, sarà per l'attenta supervisione di Mauro Boselli, è un altro degli indispensabili che si comprano a occhi chiusi.

 

3) il terzo speciale promosso è il CARTONATO francese per il quale va bene il discorso fatto per il Texone: diversi numeri eccellenti e altri numeri poco riusciti, motivo per cui abbassano la media rispetto ai precedenti.

 

4) Pochi utenti hanno dato un voto ai MAXI e ai MAGAZINE, collane con una lunga storia alle spalle anche loro e che oggi non soddisfano quasi più nessuno.

 

5) Il Tex a COLORI, storie lunghe o storie brevi, è bocciato senza pietà.

 

6) L'ultima collana nata, sorta di mini MAXI, non ha lasciato il segno.

 

Conclusione: dei 11 numeri speciali che escono annualmente (1 texone, 11 euro; 2 Maxi Tex, 11 euro x 2; 2 Color Tex, 9,90 euro x 2;  1 Magazine, 9,90 euro; 2 Cartonati, 12 euro x 2; 2 speciali Tex Willer, 7,90 euro x 2;  1 Tex la leggenda, 9,90 euro) sono considerati indispensabili solo 5 albi su undici. 

 

A fonte di una spesa complessiva di 112 euro,40,  i lettori del forum spendono un corrispettivo di 50,80 euro per pubblicazioni gradite  e spendono altri 61,60 euro per pubblicazioni che comprano tanto per, e che non ritengono soddisfacenti.

 

Questi dati sono parziali e si basano sui voti finora espressi.

 

Davanti a questo bilancio la Sergio Bonelli Editore, invece che potenziare le collane che suscitano poco interesse, continua ad alimentare il mercato con nuove uscite che... non raccolgono nessun gradimento. 

 

 

  • +1 2
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Posted (edited)

Benché non sempre le storie mi abbiano entusiasmato alla fine ho votato il Color estivo. Fatto il callo ai disegni di Cossu e ai colori semplici, si tratta di una lettura di svago da leggere (e dimenticare) senza farsi troppi problemi, nel formato a 160 pagine tipico dei primi albi giganti. L'inserimento autunnale delle storie brevi mi ha (come al solito) suscitato un misto di malato completismo e rassegnazione, i continui aumenti e certi ultimi numeri ampiamente sotto standard mi hanno fatto recedere anche da questo acquisto, preferendo il bis, che però non è contemplato dal sondaggio.

Il texone va certo al secondo posto, ma troppo spesso si tratta di storie normali o poco più, realizzate da disegnatori che spero col cuore non entrino nello staff!

Edited by Dix Leroy
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Penso che alcune testate come il Maxi siano state danneggiate dalla presenza di disegnatori meno "canonici", cosa che ha finito per diventare un arma a doppio taglio: se ad alcuni può far piacere vedere un particolare disegnatore alle prese con Tex, per altri può essere motivo di allontanamento. Io per esempio guardo con interesse i volumi che contengono storie di Torti, Cossu, Alessandrini, Casertano, ma quelli disegnati da Diso non li vorrei nemmeno a metà prezzo.

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Sinceramente i Maxi Tex, che non saranno mai stati sempre delle ottime storie e con dei disegnatori altalenanti, però ho sempre apprezzato avere la storia intera senza un minimo di stop dovuto alla fine di un albo ed all'inizio dell'altro. Per le restanti testate (so che c'erano più opzioni ma ne ho scelta solo una) l'unica altra che posso citare è il Texone, ma neanche più di tanto. Lì forse vale più il disegnatore ed ogni anno bisogna essere di bocca buona perché vi sono state intromissioni da parte di artisti extra Tex. Alcuni lo reputano un valore aggiunto, ma secondo me è preferibile avere disegnatori che partecipano già attivamente sulla testata o che stanno per entrarci (come sta accadendo negli ultimi anni).

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  • Rangers

Le seguo tutte. 

L'unica a cui potrei rinunciare è il Color Storie Brevi.

Forse mi avevano convinto solo i primi numeri, se guardo sullo scaffale e ne prendo uno a caso è come se non l'avessi mai letto.

Me ne ricorderò giusto una manciata di storie...

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Texone e Cartonati. 

Per il resto non compro più  niente da circa dieci anni a questa parte, pur avendoli letti quasi tutti, prestatami  da un amico.

Dopo 52 anni ho mollato anche la regolare. Prenderò solo le storie di Boselli.

Penso di mollare anche Tex  Willer dopo il numero 100.

Penso troppa  quantità e poca qualità,per non parlare del prezzo con aumenti biennali.

  • +1 1
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Io solo Texone.

Della serie regolare negli ultimi 5 anni ho preso solo le storie di Manfredi, e quindi probabilmente non la comprerò proprio più visto che Manfredi ci ha lasciati.

Delle altre serie mai più preso niente, il Maxi non so nemmeno da quanto non lo prendo, il Magazine l'avevo abbandonato un paio di numeri prima che diventasse Magazine, dei Color ho solo 5 o 6 primi numeri delle storie brevi, Tex Willer mai contemplata, per i Cartonati decido di volta in volta in base al disegnatore e allo sceneggiatore.

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Attualmente compro solo la regolare. Ma medito di limitarmi, a breve, al solo Boselli e a qualche Ruju. Spazio e soldi sono finiti e la qualità non mi soddisfa più da qualche tempo.

Texoni sempre presi, ma ora prenderò solo Boselli. 

Il maxi è un formato che adoro, ma prendo solo storie lunghe e di Boselli da qui in avanti.

Il color solo se sono in spiaggia e non ho da leggere.

Il resto mai preso.

Fiducia a Boselli, ma vorrei tornasse al top. È l'unico che può fare ancora testo.

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Allora...Per me è indispensabile il Texone, il formato, la nostalgia di quando lo prendevo da ragazzino ed era la fine della scuola e l'inizio dell'estate.

Globalmente però ora da anni compro tutto .

Cioè la regolare, il Texone, il magazine, il Maxi, il cartonato, il color, Tex Willer e gli speciali di Tex Willer.

 

Mi ero allontanato da Tex per anni però da quando ho ripreso, ho comprato gli inediti e recuperato tanti arretrati (molti però li devo leggere ancora).

 

Dal punto di vista economico non è un particolare problema (compro solo Tex e 10 euro al mese li posso spendere).

Dal punto di vista delle storie mi approccio sempre in maniera positiva sperando di trovare una buona storia che mi faccia passare piacevolmente il tempo, che mi coinvolga e che mi "allontani" dalla realtà.

 

Capita sempre più di rado sia per "colpa" mia probabilmente ma anche un po' per colpa di storie non valide.

 

Però essendo sempre propositivo spero sempre nella prossima storia nonostante le "delusioni".

 

Detto questo l'over produzione mi rompe le scatole perché non mi permette di recuperare le vecchie storie di Tex (ne ho molte ancora da leggere) ma ad oggi è un "problema" gestibile.

 

Cioè nelle prossime settimane mi dedicherò al recupero delle vecchie storie, poi rimetterò mano agli inediti.

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Regolare, Texoni, Tex Willer e Speciali Tex Willer sono acquisti fissi.

Tutto il resto "in diretta" solo se mi attirano particolarmente, se no quando mi capita di poterli recuperare fra i mercatini o fiere.

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Posted (edited)

I miei acquisti ricorrenti sono la serie regolare  , Tex Willer e Speciale Tex Willer.
I Texoni decido di volta in volta se la storia può interessarmi o meno a seconda anche di chi la realizza (quello di quest'anno lo prenderò)
Maxi Tex, Color Tex e Cartonato alla francese decido di volta in volta in base alle informazioni sulla storia date all'annuncio e alle tavole in anteprima.
Compro anche la serie estiva dei Tex Willer Extra, e tutti i cartonati della serie Tex Willer.
Ho preso Tex la Leggenda e mi è piaciuto :)

 

Edited by LacoWiller371
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E' una strage. Mi accorgo soltanto così di quanti appassionati di Tex non lo leggano quasi più. Ma allora chi lo compra?

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Continuo a comprare Tex regolare, Texone, Cartonato, Tex Willer - compreso lo speciale.

Ho smesso da tempo di acquistare i Color: continuo a preferire il bianco e nero e per il colore mi è più che sufficiente il Cartonato.

Il Maxi Tex ammetto di non averlo mai comprato e non so se prenderò Tex la leggenda.

Il Magazine, che acquisto, è l'unico su cui ho dei dubbi, perché penalizzato inevitabilmente dalla formula, dal momento che preferisco i fumetti agli articoli.

 

Nel mio caso, credo che i due fattori maggiormente limitanti siano lo spazio e il tempo - e non è poco. Tex si deve contendere entrambi con una vita e un'abitazione complessivamente piene - famiglia, lavoro, altri impegni nel tempo libero...

 

Poi ognuno avrà le sue legittime motivazioni, qualcosa avrà sicuramente sbagliato o sbaglia la casa editrice e su qualcos'altro non credo abbia margine di manovra (che in Italia costino di più tante cose, ma gli stipendi siano al palo o che la demografia italiana sia in caduta libera - giusto, giusto due inezie - non sono certo problemi su cui la casa editrice possa intervenire).

 

  • +1 1
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Io sono ancora appassionatissimo di Tex. Quello vero. Quello di GL Bonelli.

 

Quello pubblicato oggi non ci si avvicina nemmeno. Non dico che non mi appassiona più: dico che che se fosse stato questo il Tex che avessi incontrato da bambino, non ne avrei mai letto un secondo numero, come non ho letto un secondo numero di Judas, Jesus, dei fumetti di Trinità, e compagnia bella. Non basta il logo per fare un Tex.

 

Ci sono stati autori in grado di fare un Tex riconoscibile come tale, ma troppo pochi, e per un tempo limitato. In grado di fare un Tex sì "personale" ma che fosse sia più che leggibile che riconoscibile: Berardi (ma per una sola storia), Manfredi in una manciata di storia (non certo tutte), Boselli c'è riuscito per anni prima di partire per tangenti strane per "correggere gli errori e mettere i puntini sulle i", ma ormai pare non sia rimasto nessuno, e invece di cercare di proteggere la qualità, la Bonelli ha SCELTO di riempirci della qualunque di chiunque convinti che ci saremmo comprati qualunque cosa con il logo "Tex" sopra.

 

Su di me si sono sbagliati. Sono contento di vedere che non sono l'unico. Non perché "vorrei che la Bonelli fallisse" come ha detto qualcuno per cui il rancio è sempre ottimo e abbondante (e mi meraviglia perché anni fa era molto più critico), ma perché se non la capiscono, bisogna spiegargliele le cose. E come Tex ci ha insegnato, per farglielo capire bisogna che certe speculazioni falliscano (se invece gli vanno sempre bene... buone future nuove serie di Tex a tutti!)

  • +1 3
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Il 3/6/2026 at 05:58, Jeff_Weber dice:

E' una strage. Mi accorgo soltanto così di quanti appassionati di Tex non lo leggano quasi più. Ma allora chi lo compra?

Tex per molti è come il giornale, si va in edicola (quelli che ce l'hanno), si chiacchera e si prende Gazzetta e il Tex.

Ho già detto che in quella del mio quartiere sul banco c'è la pila dell'ultimo numero arrivato (non importa che collana) e che conosco di persona nonnetti che si portano a casa il TuttoTex e/o la nuova ristampa convinti sia un inedito.

Poi leggono (loro per fortuna degli editori non sanno come passare il tempo) e poi l'albo finisce chissà dove: la moglie li porta al cassonetto assieme agli scatoloni, oppure in garage finché i figli vengono a liberarlo perché "non si entra più" oppure lo portano dal barbiere e lo lasciano tra le poltrone per i clienti in attesa. Oppure al mercatino dell'usato.

Questa è lo "zoccolo duro", che piaccia o meno. Il secondo scaglione sono gli appassionati che comprano e non commentano (che avrebbero anche loro qualcosa da raccontare). Solo dopo ci sono i grandi appassionati, che hanno catalogato e imbustato tutto ma si fanno un sacco di domande e dubbi sugli acquisti futuri, anche perché questi spesso li leggono con un minimo di cervello acceso.

  • Confused (0) 1
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