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TWF - Tex Willer Forum

SPECIALI DI TEX, GLI INDISPENSABILI...


Quali collane speciali di TEX ritieni pienamente soddisfacenti?  

39 members have voted

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Probabilmente il lettore medio di Tex non va sui forum a commentare e non è un collezionista. Compra, legge e butta l'albo da qualche parte, insieme a riviste e quotidiani. Qualche albo finirà anche nella spazzatura, probabile, e alla meglio viene regalato.

Che ci siano lettori che non sanno che TuttoTex e Nuova Ristampa sono delle ristampe è possibile, anche se devono essere parecchio tonti, soprattutto per la seconda, visto il titolo :P

 

Forse quelli strani siamo noi che facciamo le pulci ad ogni vignetta e ci indignamo se una storia non coincide perfettamente con il nostro canone mentale. Criticoni ma allo stesso tempo assidui acquirenti. Non dimentichiamoci però che siamo la minoranza. Il fumetto va goduto diversamente, deve essere prima di tutto uno svago ;)

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<span style="color:red">18 minuti fa</span>, frank_one dice:

Probabilmente il lettore medio di Tex non va sui forum a commentare e non è un collezionista. Compra, legge e butta l'albo da qualche parte, insieme a riviste e quotidiani. Qualche albo finirà anche nella spazzatura, probabile, e alla meglio viene regalato.

Che ci siano lettori che non sanno che TuttoTex e Nuova Ristampa sono delle ristampe è possibile, anche se devono essere parecchio tonti, soprattutto per la seconda, visto il titolo :P

 

Forse quelli strani siamo noi che facciamo le pulci ad ogni vignetta e ci indignamo se una storia non coincide perfettamente con il nostro canone mentale. Criticoni ma allo stesso tempo assidui acquirenti. Non dimentichiamoci però che siamo la minoranza. Il fumetto va goduto diversamente, deve essere prima di tutto uno svago ;)

Si, è proprio così. Io penso che l'80 per cento appunto legga  senza farsi troppi problemi e non collezioni...anzi lo buttano o lo rivendono. Poi c'è una percentuale che commenta sui social, soprattutto FB vista l'età media dei lettori di Tex, e che non a caso commenta in modo spesso opposto a quanto si faccia qui, pefchè leggono probabilmente con lo spirito appunto esclusivo del divertimento (mi è piaciuta-non mi è piaciuta. Probabilmente non sanno o non gli interessa di quale sia il canone "giusto"). Poi ci sono i forum come questo, che accolgono una percentuale molto piccola di lettori e che hanno ovviamente un approccio quasi da critica fumettistica. Più competente, più interessante, ma forse ormai priva di quella genuinità del leggere per divertisi, in quanto molto basata sul trovare "l'errore".

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  • Collaboratori

Comunque sui forum vorrei anche dire che se è vero che a scriverci sono circa una trentina, tra quelli che leggono ogni giorno o saltuariamente la cifra sale a 1000, 2000, cioè l'uno o due per cento di chi compra i fumetti di Tex, neanche tanto risibile come cifra.

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<span style="color:red">29 minuti fa</span>, valerio dice:

Poi ci sono i forum come questo, che accolgono una percentuale molto piccola di lettori e che hanno ovviamente un approccio quasi da critica fumettistica. Più competente, più interessante, ma forse ormai priva di quella genuinità del leggere per divertisi, in quanto molto basata sul trovare "l'errore".

E' vero: ci perdiamo il divertimento e in più riempiamo la casa di carta.

Gli altri invece non si fanno il sangue cattivo né per una brutta storia e nemmeno per averla commentata sul forum!

Facciamoci tutti coraggio: togliamo i nostri fumetti dalle buste e buttiamo tutto (albi nella carta e buste nella plastica)

TUTTO!

Disiscriviamoci dal forum e torniamo a comprare fumetti: li leggiamo e li buttiamo il giorno stesso (è importante).

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Adesso, ymalpas dice:

Comunque sui forum vorrei anche dire che se è vero che a scriverci sono circa una trentina, tra quelli che leggono ogni giorno o saltuariamente la cifra sale a 1000, 2000, cioè l'uno o due per cento di chi compra i fumetti di Tex, neanche tanto risibile come cifra.

Si, certo. Ma poi ci saranno anche altri forum (qualcosa sarà rimasto). E' comunque una percentuale piccola.

Tempo fa anche io leggevo Tex in modo più spensierato, forse ho imparato leggendo questi forum a leggere in modo più analitico. Ti confesso che ora vorrei parzialmente tornare al modo più spensierato, perchè a volte penso che sia un gran peccato togliersi il piacere della lettura per una eccessiva analisi critica.

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Non dobbiamo pensare che i lettori di Tex siano tutti super-appassionati che sanno le storie a memoria e sanno il curriculum di ogni autore, è vero. Ma non bisogna nemmeno deragliare dal lato opposto, pensando (in maniera spesso altezzosa, come se si parlasse di una massa di semi-analfabeti) che "gli altri" siano dei bovini che si leggono tutto senza giudicare.

 

Io di "lettori comuni" ne conoscevo tantissimi. Lo leggevo negli anni 70, non ricordate? Quell'epoca assolutamente inimmaginabile da chi ha iniziato dopo, abituato a vedere il fumetto come una cosa per nerd... all'epoca leggevano TUTTI!!!! C'era solo la RAI e le trasmissioni iniziavano la sera. E per passare il tempo, la gente LEGGEVA.

 

Tex lo leggevano metà dei miei compagni di classe, i miei zii, i miei nonni, i miei vicini, c'era la pila dal barbiere (di fianco ai Lando e al Tromba).

 

E la gente che davvero leggeva senza distinguere gli autori, l'ha mollato allora. Non è vero che "solo noi appassionati ci lamentiamo". È vero piuttosto che solo noi appassionati ci lamentiamo ANNI PRIMA DI SMETTERE.

 

Conosco un lettore che ha la collezione completa migliore della mia. Li prendeva tutti originali da prima che nascessi. Sapete quando ha smesso? "Caccia all'Uomo". Dice che è "per i disegni". Non gli piaceva Fusco, dice. Non sa chi era Fusco, cosa aveva fatto nel fumetto prima, ma "quello non è Tex". Sospetto che la storia, con quel Tex imbelle e disgustoso, abbia influito di più,. ma qui per me si confonde il fatto che "il lettore comune non sa identificare se in una storia gli fanno schifo più i disegni o i testi, l'intreccio o il soggetto, il linguaggio o lo storytelling", con "il lettore comune non sa stabilire se un fumetto gli fa schifo"

 

Io, essendo un appassionato, invece ho tirato dritto, turandomi il naso.

 

È vero che c'è gente che non saprebbe distinguere una merda da un diamante. Ma esiste in tutti gli ambiti. Esiste fra i lettori comuni come fra gli appassionati, esiste fra chi legge fumetti come fra chi va all'opera o ascolta musica classica. Ma non è quella la differenza.

 

La differenza è che storicamente, su Tex i lettori comuni hanno smesso PRIMA. ANNI PRIMA. Sono rimasti SOLO gli appassionati. Con differenze di "cultura" (e interesse) fumettistico, è vero, ci sono quelli che leggono mille altri fumetti e quelli che sono appassionati SOLO DI TEX. Ma non chiamateli "lettori comuni". Quelli sono spariti da DECENNI.

 

Una volta chi comprava Tex per leggerlo poi lo rivendeva nei negozietti dell'usato. Portavi due tex che avevi già letto e te ne davano uno che dovevi ancora leggere. Oggi quei negozietti sono SPARITI. Non hanno più pubblico, non hanno più nessuno che gli porta copie lette in cambio di altre copie. Sono state sostituiti dalle FUMETTERIE, cioè da negozi dedicati ai COLLEZIONISTI. Perchè sono rimasti solo quelli.

 

Chi continua a comprare Tex tutti i mesi senza leggerlo per riporlo nella "collezione" non è un "lettore comune"!. Ma quando mai??? È la COSA PIÙ DISTANTE DI TUTTE DA UN LETTORE COMUNE. È un COLLEZIONISTA.

 

E oggi, chi compra Tex ha SEMPRE la collezione, anche se non completa, di ristampe, etc.

 

Chi compra Tex Nuova Ristampa scambiandolo per un inedito non è un lettore comune, è un lettore con l’Alzheimer (c'è pure scritto sopra "ristampa")

 

Se alla Bonelli si cullano pensando che "il lettore comune se ne frega del livello delle storie", non hanno capito nulla. (ma non credo pensino questo, visto che stanno speculando su Variant e limited HANNO INVECE CAPITO BENISSIMO CHE SONO RIMASTI I COLLEZIONISTI DA SPENNARE)

 

I "lettori comuni" sono stati i PRIMI ad andarsene. In gran parte già decenni fa. Senza protestare, senza lamentarsi, senza scrivere nei forum: smettono e basta. A frotte, a centinaia, a migliaia, a CENTINAIA DI MIGLIAIA. Hanno smesso e basta. Per primi.

 

Poi ci sono gli appassionati, che scrivono, che hanno resistito, ma stanno smettendo anche loro (guardate anche solo questo forum...)

 

Resteranno alla fine solo i collezionisti. La cosa più lontana dal mondo dai lettori comuni. Quelli che si comprano fumetti senza leggerli.

 

Gli unici per cui davvero "i disegnatori non contano"

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

E' vero: ci perdiamo il divertimento e in più riempiamo la casa di carta.

Gli altri invece non si fanno il sangue cattivo né per una brutta storia e nemmeno per averla commentata sul forum!

Facciamoci tutti coraggio: togliamo i nostri fumetti dalle buste e buttiamo tutto (albi nella carta e buste nella plastica)

TUTTO!

Disiscriviamoci dal forum e torniamo a comprare fumetti: li leggiamo e li buttiamo il giorno stesso (è importante).

Ora...non esageriamo:D. Comunque guarda. Io tenevo solo i primi 300 numeri. Quelli che all'inizio comprava mio padre (che li leggeva con gioia ma senza nessunissima analisi critica) e non li dava via. Poi ho continuato io e mi sono fermato più o meno al numero 300, perchè avevo terminato l'età "dei fumetti" ...che poi ovviamente non esiste...e ho cominciato a dedicarmi ad altre attività...sport, musica, ragazzine eccetera. Poi sono tornato a Tex molti anni dopo e ho cominciato a tenere solo pochissime storie, quelle che mi piacevano davvero in modo speciale. Le altre le rivendevo. Nel frattempo ho recuperato tutte quelle che mi ero perso, ho letto tutto di Tex, ma non sono un completista. Persino nella regolare ho tenuto solo una parte (forse il 70 per cento) degli albi pur avendoli letti tutti...alcuni li ho rivenduti e mai più ripresi. La discriminante non è buttare o non buttare, o rivendere o non rivendere, a parte i problemi di spazio, chiaramente. Si parlava più che altro dello spirito di lettura...

Ognuno ha il suo, è difficile cambiarlo in modo radicale.

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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, valerio dice:

Ora...non esageriamo:D. Comunque guarda. Io tenevo solo i primi 300 numeri. Quelli che all'inizio comprava mio padre (che li leggeva con gioia ma senza nessunissima analisi critica) e non li dava via. Poi ho continuato io e mi sono fermato più o meno al numero 300, perchè avevo terminato l'età "dei fumetti" ...che poi ovviamente non esiste...e ho cominciato a dedicarmi ad altre attività...sport, musica, ragazzine eccetera. Poi sono tornato a Tex molti anni dopo e ho cominciato a tenere solo pochissime storie, quelle che mi piacevano davvero in modo speciale. Le altre le rivendevo. Nel frattempo ho recuperato tutte quelle che mi ero perso, ho letto tutto di Tex, ma non sono un completista. Persino nella regolare ho tenuto solo una parte (forse il 70 per cento) degli albi pur avendoli letti tutti...alcuni li ho rivenduti e mai più ripresi. La discriminante non è buttare o non buttare, o rivendere o non rivendere, a parte i problemi di spazio, chiaramente. Si parlava più che altro dello spirito di lettura...

Ognuno ha il suo, è difficile cambiarlo in modo radicale.

Quelli di Facebook non sembrano avere "problemi" di spirito di lettura.

Io ho come riferimento loro e il nostro forum.

Poi ci sarà una terra di mezzo.

Sicuramente i fumetti sono in calo, Tex e il west idem, quindi la quota residua siamo "noi" del forum e quelli di Face?

Se fossimo di più noi allora la SB sarebbe in un grosso guaio😳

 

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Io quei pochi che conosco che leggono Tex, vedo che lo leggono esclusivamente per svago. Uno smise di leggerlo anni fa perchè non ama i disegnatori moderni. Certamente smettono anche loro di leggerlo, non solo i super esperti, ma magari lo fanno in modo più semplice...della serie "non mi piacciono più i disegni" o "ormai le storie mi annoiano". In questo caso più che problemi di canone, vedo che la discriminante è se le storie li intrattengono o no, senza farsi troppe domande.

Mio padre non aveva idea di chi scrivesse le storie. Nel senso che non distingueva tra Bonelli padre e figlio, ma nemmeno io all'epoca, e mi chiedo oggi come fosse possibile viste le differenze enormi. 

Per il resto...se uno ha una grande competenza è chiaro che legge il Tex come se fosse un giudice, perchè ne capisce o pensa di capirne ogni sfumatura. Io non mi considero un super esperto, non mi ricordo a menadito le cronologie, passo sopra a qualche piccolo errore di canone, se una storia mi diverte ci passo sopra ecco...o almeno ci provo. Ma appunto, pur leggendo Tex continuamente (soprattutto quelli vecchi) non mi ritengo un esperto ed è anche uno dei motivi per cui da anni scrivo pochissimo e solo su argomenti generici come questo, cosa che evita anche scontri, devo dire.

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<span style="color:red">22 minuti fa</span>, Diablero dice:

Non è vero che "solo noi appassionati ci lamentiamo". È vero piuttosto che solo noi appassionati ci lamentiamo ANNI PRIMA DI SMETTERE.

Questo è interessante. In effetti noi appassionati siamo più rumorosi, ma alla fine teniamo duro un po' prima di mollare e intanto finanziamo la casa editrice. Quelli meno appassionati invece sono più silenziosi e smettono da un giorno all'altro senza pensarci tanto, ma paradossalmente sono i più incisivi: smettono di comprare, punto. E non li recuperi più perché Tex per loro smette di esistere. Non importa quante nuove testate decidi di lanciare: loro non lo sapranno mai, non sono informati come noi.

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Chiaramente ho scritto una iperbole, io infatti non compro più per quattro motivi:

costano, non li leggo, non mi intrattengono, non sono capace di buttarli.

Allora ho deciso a che punto smettere, li ho imbustati per bene e aspetto che mi venga voglia di riprenderli, perché so bene che ci sono fasi della vita in cui si ragiona diversamente, o come ha detto Diablero aspetto mi venga l'Alzheimer per godermi anche quelli che ora non sopporto.

Ma non è quello che ci chiede la casa editrice, che se tutti fanno come me a dicembre ti saluto Tex.

In ogni caso sono contento di aver risvegliato gli interventi, soprattutto di quelli che non ne scrivono quasi mai e che saluto!

 

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Posted (edited)

E' logico che chi ha un amore vero per Tex, magari anche un pò morboso, fatichi di più a mollarlo.

Io ora sto lasciando in edicola molte cose, ma confesso che mi ci sento male. Oltretutto mi faccio le paranoia del fatto che comprando meno tolgo linfa vitale alla casa editrice e quindi chissà come sarà il futuro di Tex e se ci sarà. Quindi il mio rinunciare a diverse uscite è causa di riflessioni anche cupe. Ma cavoli, se le cose non mi soddisfano abbastanza, non posso continuare a prenderle. Prendo quello che penso che mi possa piacere. E quindi ok...resisto ancora un pò con la regolare per affezione (ma come dicevo ieri, mi sa che a breve passerò a prendere solo quelle di Boselli, con opzione per Ruju), mentre sui texoni e sul maxi lascio ormai con angoscia ma senza ripensamenti, a meno che non lo scriva Boselli, e anche qui opzione per Ruju ma solo se leggendo qua e là capisco che ne vale la pena.

Il Tex Willer non l'ho mai preso. Il Bos mi ha sempre simpaticamente rimproverato per questo, e pare anche che questa serie valga la pena, ma li è un problema mio...ormai mi sono settato con Tex e i pard maturi e tornare indietro, tra l'altro non essendo interessato alle cronologie e alla copertura dei buchi narrativi, e quindi non la prendo. Bisognerebbe forse dar fiducia ai nuovi sceneggiatori, ma al momento faccio fatica. Non ho letto nulla extra Boselli e qualche Ruju (gli ultimi non sono stati male) che mi abbia minimamente coinvolto negli ultimi tempi. E certo, sarebbe non solo importante ma vitale che si trovi qualche sceneggiatore in grado di tirare avanti la serie con personalità e capacità. Se spuntasse fuori sarei il primo ad esserne felice. Per ora non trovo stimoli nel comprare un albo scritto dagli altri sceneggiatori, non mi coinvolgono, fatico persino a riconoscere il linguaggio e i comportamenti di Tex. E' davvero difficile scrivere Tex, ragazzi. E' impresa improba, pochissimi sono in grado di farlo.

Edited by valerio
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Posted (edited)

Un caro saluto @valerio, è davvero un grande piacere rileggerti sul forum.

 

In quanto a Tex Willer in effetti ti sei perso una bella serie; dopo un avvio a dir poco schioppettante, a mio avviso Borden ha faticato un po' nelle storie che rimarcavano i soggetti bonelliani, ma indispensabili da inserire per la cronologia dell'eroe. Ma ultimamente noto che il valore sta tornando a crescere ("Sonora" l'albo di recente in edicola è davvero molto bello e ispirato e fa ben sperare).

Poi graficamente De Angelis e Brindisi stanno facendo un lavoro mostruoso in termini di quantità e qualità e gli inserimenti di Ghion e Del Vecchio mantengono alto il livello.

 

Avevo iniziato convinto di prenderne solo dieci numeri e adesso è un albo "indispensabile" come recita il topic.

 

Edited by Condor senza meta
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  • Collaboratori
<span style="color:red">12 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Poi graficamente De Angelis e Brindisi stanno facendo un lavoro mostruoso in termini di quantità e qualità e gli inserimenti di Ghion e Del Vecchio mantengono alto il livello.

 

 

Uno dei successi della collana sta proprio in questa uniformità grafica? Tre disegnatori che si sobbarcano io tre quarti se non di più del lavoro, con presenze estemporanee di altri disegnatori che comunque ruotano tutti all'interno di questa collana?

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Il 03/06/2026 at 23:02, frank_one dice:

Secondo te un film ed una serie tv hanno lo stesso ritmo?

 

Il 04/06/2026 at 10:44, Dix Leroy dice:

Tex per molti è come il giornale, si va in edicola (quelli che ce l'hanno), si chiacchera e si prende Gazzetta e il Tex.

Ho già detto che in quella del mio quartiere sul banco c'è la pila dell'ultimo numero arrivato (non importa che collana) e che conosco di persona nonnetti che si portano a casa il TuttoTex e/o la nuova ristampa convinti sia un inedito.

Poi leggono (loro per fortuna degli editori non sanno come passare il tempo) e poi l'albo finisce chissà dove: la moglie li porta al cassonetto assieme agli scatoloni, oppure in garage finché i figli vengono a liberarlo perché "non si entra più" oppure lo portano dal barbiere e lo lasciano tra le poltrone per i clienti in attesa. Oppure al mercatino dell'usato.

Questa è lo "zoccolo duro", che piaccia o meno. Il secondo scaglione sono gli appassionati che comprano e non commentano (che avrebbero anche loro qualcosa da raccontare). Solo dopo ci sono i grandi appassionati, che hanno catalogato e imbustato tutto ma si fanno un sacco di domande e dubbi sugli acquisti futuri, anche perché questi spesso li leggono con un minimo di cervello acceso.

 

<span style="color:red">5 ore fa</span>, ymalpas dice:

 

 

Uno dei successi della collana sta proprio in questa uniformità grafica? Tre disegnatori che si sobbarcano io tre quarti se non di più del lavoro, con presenze estemporanee di altri disegnatori che comunque ruotano tutti all'interno di questa collana?

 

Certamente, anche questo particolare stile grafico è un altro punto di forza della collana.

 

Bisogna tenerseli stretti questi magnifici disegnatori e spero che @borden, da curatore ormai esterno, possa continuare ad avere voce in capitolo sulle scelte.

 

Mi è già dispiaciuto troppo com'è finita con Dampyr. Fortunatamente lo vedremo ancora, sebbene più di rado, in questa testata.

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Un caro saluto @valerio, è davvero un grande piacere rileggerti sul forum.

 

In quanto a Tex Willer in effetti ti sei perso una bella serie; dopo un avvio a dir poco schioppettante, a mio avviso Borden ha faticato un po' nelle storie che rimarcavano i soggetti bonelliani, ma indispensabili da inserire per la cronologia dell'eroe. Ma ultimamente noto che il valore sta tornando a crescere ("Sonora" l'albo di recente in edicola è davvero molto bello e ispirato e fa ben sperare).

Poi graficamente De Angelis e Brindisi stanno facendo un lavoro mostruoso in termini di quantità e qualità e gli inserimenti di Ghion e Del Vecchio mantengono alto il livello.

 

Avevo iniziato convinto di prenderne solo dieci numeri e adesso è un albo "indispensabile" come recita il topic.

 

Concordo su tutto😉

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Per rispondere alla domanda della discussione, nessuna testata di Tex è indispensabile, perché in fondo nessun fumetto lo è. Ma se proprio bisogna sceglierne una, questa è la Tex Willer: è lì che c'è la qualità in questo momento, forse anche più che sulla serie Tex regolare.

Un tempo era il Texone ad essere imprescindibile, adesso quel posto lo ha preso la Tex Willer, secondo me.

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, ymalpas dice:

 

Uno dei successi della collana sta proprio in questa uniformità grafica? Tre disegnatori che si sobbarcano io tre quarti se non di più del lavoro, con presenze estemporanee di altri disegnatori che comunque ruotano tutti all'interno di questa collana?

Secondo il mio parere sì! Si crea un rapporto molto stretto fra sceneggiatore e disegnatore che determina una maggiore sintonia, capacità comunicativa e comunione d'intenti.

Quello che in fondo avvenne fra Bonelli e Galep alle origini.

 

Mauro sta curando nel dettaglio la serie e il rapporto vincente con i due esponenti della "scuola salernitana" sta incidendo alla buona riuscita del progetto.

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Posted (edited)
Il 04/06/2026 at 20:59, Condor senza meta dice:

 @valerion quanto a Tex Willer dopo un avvio a dir poco schioppettante, a mio avviso Borden ha faticato un po' nelle storie che rimarcavano i soggetti bonelliani, ma indispensabili da inserire per la cronologia dell'eroe. 

 

Ecco è per questo che non so se andrò oltre il numero 100, dipenderà oltre alla qualità delle storie, anche dal prossimo aumento :P:old:

Per il resto come sempre concordo sulla tua disamina Condor ;)

Edited by Loriano Lorenzutti
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Beh ma ho detto che adesso iniziano le storie nuove, no?

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

Beh ma ho detto che adesso iniziano le storie nuove, no?

E quindi bisogna darti fiducia. Te l'ho data già sulla regolare,  vedremo come andranno nei prossimi mesi,poi deciderò :old:

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