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TWF - Tex Willer Forum

[Texone N. 43] Avidità


IL VOTO AL TEXONE  

31 members have voted

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  • co fondatore

Mi maledico da solo per il fatto che ora passo sul forum solo sporadicamente. Diablero è sin troppo eccessivo (anche se sul discorso delle punzecchiature un po' di ragione ce l'ha) e quindi lo invito a darsi una calmata, principalmente quando si confronta con gli autori.

Invito gli utenti timorosi di scrivere di uscire allo scoperto che se Diably li attacca si becca una sospensione.

Però... anche Tracce potrebbe essere un po' meno polemico, a un certo punto tra lui e Diablero sembrava una lotta a chi volesse avere l'ultima parola. 

Con questo ho chiuso.

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A me la storia è piaciuta. I dialoghi di Borden li ho trovati meno “affaticanti “ rispetto ad altre volte. Solo mi fa un po’ sorridere che un giannizzero di Felton (quasi certamente analfabeta) si esprima con espressioni del tipo “…ci siamo cullati nell’illusione…Un vezzo di Boselli 

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Se mi è permesso, ho notato che ultimamente, dopo aver preso una determinata posizione, non vi è mio commento (che sia recensione o no) in cui non appare sistematicamente la reazione con la faccina confusa. (:blink:)

 

Premetto che non è affatto mia intenzione atteggiarmi da vittima, ci vuole ben altro per urtarmi :D, ma stento a capire una cosa: in un dibattito acceso può capitare che due utenti non si trovino d'accordo e si usi una tale reazione, ma nelle recensioni lo comprendo poco.

 

Ovvio che si può avere gusti diversi e non concordare su una recensione, ma invece di intervenire in anonimo con la faccina di scherno, perchè non rispondere e spiegare per quale motivo non la si condivide? Motivando magari le proprie idee? O la si mette solo quando un commento è positivo e magari non si è nemmeno letta la storia?

 

Le discussioni costruttive sulle storie (che sono la linfa vitale di un forum tematico come questo) si alimentano anche con questi dibattiti di idee diverse, ma se ci si nasconde dietro faccine di scherno (sistematiche), che senso ha?

 

Ho in questi anni recensito centinaia e centinaia di storie e tante volte le miei idee sono state criticate, non condivise e discusse, ma ultimamente, che siano pareri positivi su Ruju, Borden o Almanacchi, la notifica è sempre la stessa faccina che mi sembra posta per prendermi per i fondelli. Mi spiace dirlo, ma anche questi "mezzucci" mi inducono a credere che il Forum è in netto declino.

Peccato! Così passa pure la voglia di scriverli i commenti. :furiosi75:

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<span style="color:red">48 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

la notifica è sempre la stessa faccina che mi sembra posta per prendermi per i fondelli. Mi spiace dirlo, ma anche questi "mezzucci" mi inducono a credere che il Forum è in netto declino.

Peccato! Così passa pure la voglia di scriverli i commenti. :furiosi75:

 

D'accordo con te. La faccina è irrispettosa ed è l'antitesi di ciò che dovrebbe essere un forum di discussione. Un post articolato come il tuo, come sempre scritto con accuratezza e passione, non può essere liquidato con una faccina squinternata che non si capisce bene cosa voglia esprimere, visto peraltro che il tuo post è chiaro (e a mio parere anche condivisibile). Andrebbe eliminata questa possibilità di liquidare in tal modo i post di un utente. Spero che i moderatori ci pensino su.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

...

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Leo dice:

 

invece di intervenire in anonimo con la faccina di scherno, perchè non rispondere e spiegare per quale motivo non la si condivide? Motivando magari le proprie idee? O la si mette solo quando un commento è positivo e magari non si è nemmeno letta la storia?

 

Le discussioni costruttive sulle storie (che sono la linfa vitale di un forum tematico come questo) si alimentano anche con questi dibattiti di idee diverse, ma se ci si nasconde dietro faccine di scherno (sistematiche), che senso ha?

Concordo sul fatto che sarebbe sempre meglio spiegare e argomentare il proprio dissenso anche nell'interesse dello sviluppo del forum, ma è anche vero che non sempre se ne ha il tempo o la capacità o l'iniziativa.

Sarebbe certo sgradevole se la reazione silente fosse sempre della stessa persona e 'a prescindere per puro tifo'; spero che non sia questo il caso, sarebbe per lo meno antipatico.

 

Tuttavia, rispetto all'ipotesi di @Leo di eliminare tale possibilità di 'faccina', mi viene da osservare che, se certo quest'immagine spicca per 'mimica' e appare anche un po' vaga (che cosa significa alla fine 'Confuso'?!?) rimane anche l'unica icona veramente (ma forse troppo) negativa rispetto al +1 'mi piace' e al +1 ❤️ 'Grazie'; in linea teorica si potrebbe forse considerare  un -1 sia il 'triste' che il 'confuso', ma non mi sembra questo il caso: 'triste' significa altro e il sito stesso le identifica con un valore di '0' -non so se questo abbia un peso nei ranking degli avatar, ignoro quanto peso abbiano per il sito.

   Come correttivo si potrebbe inserire un semplice -1 'non mi piace' (tipo 'freccia in giù rossa') e un -1 più sentito 'non sono d'accordo' (tipo 😑). Questo potrebbe forse limitare l'uso delle altre icone ai casi strettamente necessari e/o polemici e/o di incomprensione.

 

Fermo restando che un'argomentazione/analisi dell'altrui e propria posizione rimane sempre preferibile👍

... quando però riusciamo a metterla giù 😅

(io per primo mi rendo conto di fare molta fatica a farlo dal cellulare...☹️).

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

 la notifica è sempre la stessa faccina che mi sembra posta per prendermi per i fondelli. Mi spiace dirlo, ma anche questi "mezzucci" mi inducono a credere che il Forum è in netto declino.

Peccato! Così passa pure la voglia di scriverli i commenti. :furiosi75:

Ma saranno sempre quelli che hanno solo loro sempre ragione  e tu se non ti allinei ti stroncano. Ma si sono stufati anche di questo ed ora usano questo sistema delle faccine che oltretutto sono pure anonime :P

Non provare a non scrivere più le recensioni, pena allora si che a ogni tuo commento ti metterò io quelle faccine che tanto ti disturbano!:lol:

Forza Condor tieni duro almeno tu.

Un abbraccio Loriano:old:

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Mi rendo conto, però, che in ogni caso un - 1 sarebbe offensivo. Condor ha commentato, con il consueto trasporto, una storia che gli è piaciuta, approfondendo da par suo situazioni e personaggi. In questi casi, qualsiasi - 1 sarebbe antipatico. Che vorrebbe dire? Non mi piace che la storia ti sia piaciuta? Non mi piace la storia in sé? Non sono d'accordo con te sul fatto che sia una buona storia? Quest'ultima posizione a mio parere andrebbe argomentata, anche perché nel modo in cui funziona oggi il giudizio di quella faccina sembra un giudizio contro il post. Sembra dire: ma che ti sei fumato? Questa è l'espressione che ha quell' emoticon. Non ha senso. 

 

Un'alternativa potrebbe essere di vincolare l'utilizzo di certe faccine alla redazione di un post. Vuoi usare la faccina? Ok,ma scrivi, palesemente e senza nasconderti dietro l'anonimato, per quale ragione la stai utilizzando. Scrivi perché mi stai dando del fumato.

 

Anche questa, scrive Condor sopra, è l'ennesima spia del declino del forum. Ha ragione. Dietro l'anonimato oggi si può sbeffeggiare qualunque post - anche ottimamente costruito come quello dell'amico Condor - con una faccia confusa (che sembra dire: ma che c...hai scritto?) o piangente (ma non per esprimere tristezza: sta dicendo che fai piangere per quello che scrivi). E non è questione di essere permalosi. È solo che ci si pone una domanda: ma faccio bene a condividere qui ancora le mie sensazioni su una storia? Se in un forum di appassionati, tra i quali dovrebbe esserci credo la cordialità  tra buoni amici che discutono su una comune passione, se non appena provo a parlare mi si dice: ma che vai dicendo? Mi fai piangere... che senso ha continuare a scriverci? Se non so nemmeno chi mi sta criticando e perché? 

 

Anche questo è declino, ha ragione Condor. In un altro post in questo stesso topic, ho letto che molti si lamentano di Diablero. Certo, esaspera i toni, e a volte ho la sensazione che non possa fare a meno di avere l'ultima parola. In un paio di circostanze, io stesso ho soprasseduto facendo cadere la discussione di fronte a un approccio talebano e irriducibile, che non avrebbe portato a nulla. Mi pare Travaglio, che non coltiva mai il dubbio ma ha certezze su tutto :D.

Ma almeno Diablero ci mette la faccia. Non si nasconde dietro una faccina, e se lo fa poi interviene subito con un commento esplicativo. Magari talebano, ma palese. E palesemente ti dice: ma che c... dici? E qui sbaglia per me, perché l'ho detto a iosa che il suo stile urticante è respingente, ma questo comunque accade tra persone che parlano e si infervorano e si mandano pure a quel paese. Non come persone che lanciano una pietra e nascondono una mano. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Non provare a non scrivere più le recensioni, pena allora si che a ogni tuo commento ti metterò io quelle faccine che tanto ti disturbano!:lol:

Forza Condor tieni duro almeno tu.

Un abbraccio Loriano:old:

Ti ringrazio caro Loriano, ma non saranno di certo due faccine a farmi smettere di coltivare la mia passione per Tex e l'affetto per questo sito.☺️

 

Come scrivevo, non è per me che mi dispiace (ormai ho la scorza dura e non mi offendo per queste piccolezze) ma per il Forum, poiché se viene meno il confronto diretto e la voglia di ribattere liberamente le proprie idee, viene meno lo spirito essenziale dello stesso.

 

Mi scuso per l'O.t., poiché il topic deve continuare a trattare della bella storia di Mauro, che merita approfondimenti e non post e post su faccine e puzze varie. 😂

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Un Texone di altissimo livello quello di quest’anno, tanto per la storia quanto per i disegni. Su questi ultimi non mi soffermo, mi sembra che la qualità dei disegni di Rubini sia evidente: perfetti sia nelle ambientazioni sia nelle scene dinamiche, con una caratterizzazione di Tex e Carson ineccepibile.

La storia è puro Boselli: personaggi delineati con maestria nonostante il loro ampio numero, e le cui motivazioni danno vita ad un intreccio ricco ma, almeno per me, non confuso; e se è vero che l’avidità è il tema dominante della storia, tanto da dargli il titolo, è altrettanto vero che due dei personaggi principali sono mossi da tutt’altro intento, la vendetta.   

Aggiungo che la verbosità di cui a volte Boselli viene accusato in questa storia non l’ho trovata, mentre quello che mi ha colpito (favorevolmente) è stato il grado di violenza: dalla testa mozzata che rotola giù al capo dei desperados crivellato di colpi e trascinato per la prateria legato al cavallo. Mi sembra insomma che Boselli abbia voluto imbastire un western duro e molto realistico, una trama che non fa sconti a nessuno (a ben pensarci nemmeno al bandito che resta a vivere con gli indiani, vista la perdita della memoria e dunque della propria identità).

Tra i tanti personaggi che si lasceranno ricordare – d’obbligo citare almeno Shaman – per me su tutti spicca il già visto Silent Foot, forse il più affascinante dei “comprimari ricorrenti” creati negli ultimi anni: tutta la sequenza iniziale è, dal punto di vista della sceneggiatura, bellissima.

Insomma, io sono totalmente soddisfatto, per cui mi complimento con gli autori.

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Un piccolo gioiello questo albo, impreziosito dalla firma di Rubini :)

Ho apprezzato diversi elementi della vicenda: le strade di personaggi diversi e mossi da ambizioni, desideri tanto differenti, il personaggio quasi onirico di Silent Food, che per me ha qualcosa di rassicurante tutto sommato, le scene crude e violente. Devo essere onesto: inizialmente il titolo non mi ispirava, dopo la lettura devo ammettere che è azzeccatissimo in quanto ogni personaggio incontrato, eccetto Silent Food e gli Zuni forse, è avido a suo modo. 

I disegni completano l'ottima storia: Rubini è a suo agio nelle rappresentazioni del Western.

Edited by ElyParker
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<span style="color:red">4 ore fa</span>, paco ordonez dice:

Tra i tanti personaggi che si lasceranno ricordare – d’obbligo citare almeno Shaman – per me su tutti spicca il già visto Silent Foot, forse il più affascinante dei “comprimari ricorrenti” creati negli ultimi anni: tutta la sequenza iniziale è, dal punto di vista della sceneggiatura, bellissima.

 

Pienamente d'accordo. La sequenza iniziale è poesia, ma in generale tutte le scene in cui è presente il vecchio cercatore di piste sono bellissime. Penso a quando attende, vicino al fuoco, Tex e Carson sapendo che sono loro che avanzano nel buio, penso all'incontro con Shaman, salvifico per Linder e Tuwa. Penso alla scena finale. 

 

<span style="color:red">4 ore fa</span>, paco ordonez dice:

mentre quello che mi ha colpito (favorevolmente) è stato il grado di violenza: dalla testa mozzata che rotola giù al capo dei desperados crivellato di colpi e trascinato per la prateria legato al cavallo. Mi sembra insomma che Boselli abbia voluto imbastire un western duro e molto realistico, una trama che non fa sconti a nessuno

 

D'accordo anche qui. La scena di Cuero che chiede consiglio alla testa mozzata di Cascabel è eccezionale. Ed è straordinario il tasso di violenza con cui i suoi stessi uomini lo crivellano di colpi come a una bestia impazzita. Una scena cruda, realistica, da western cupo e senza fronzoli. Come tutta la storia, d'altronde. 

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SPOILER SPOILER SPOILER

SPOILER SPOILER

SPOILER

 

Silent Foot è il miglior personaggio di questo Texone, anche se in realtà mai come questa volta più che un personaggio sembra il deus ex machina della situazione, quasi una metafora dello stesso sceneggiatore che intreccia i vari fili narrativi conducendoli dove vuole lui.

“Stanotte sognerò tutte queste piste che s’intrecciano e in sogno cercherò di districarle”, dice Silent Foot. E infatti Boselli è abilissimo a tessere la sua trama complicata e a districarsi tra decine di personaggi che alla fine devono convergere tutti nello stesso punto, però in modo naturale e senza pestarsi i piedi a vicenda. Si è allenato per anni, d’altra parte, non solo con Tex ma anche con Dampyr, scrivendo storie che, con abili montaggi alternati, mettono in scena una moltitudine di personaggi senza perderne per strada nemmeno uno e dando rilievo a tutti: da questo punto di vista – narrativo - "Avidità" è senz’altro una delle sue storie più riuscite.

 

Dal punto di vista invece dei personaggi e delle scene invece no, questo non è uno dei migliori Texoni secondo me: molto meglio Patagonia, Gli assassini, Il magnifico fuorilegge, La vendetta delle ombre, Tex l’inesorabile, Per l’onore del Texas, Doc, ecc. ecc. che hanno soggetti più originali, personaggi più convincenti, scene più memorabili.

Per esempio il soggetto di partenza di “Avidità” sa molto di già visto: una rapina al treno, i banditi che si dividono, alcuni cercano di fregare gli altri, lungo la strada compaiono altri personaggi attirati dai soldi che poi cominciano ad ammazzarsi tra loro prima ancora che arrivi Tex… Quante storie abbiamo letto con soggetti simili? Per restare solo ai Texoni c’è “La grande rapina”, anche lì - per quanto ovviamente molto diversa – incentrata sull’avidità che porterà alla morte di tutti i banditi (con Tex che nel finale, nel vedere i due amanti morti e ricoperti di monete, dice: - Volevano l’oro e l’hanno avuto…)

 

Anche il bianco ferito e curato dalla bella indianina che s’innamora di lui, per fare un altro esempio, è un cliché ormai troppo abusato, un po’ da tutti (solo di recente lo ha usato Nizzi nella storia disegnata da Bruzzo sul soldato scomparso e Ruju nella storia di Font con la pattuglia scomparsa, tutti amorevolmente aiutati da indianine crocerossine. E senza dimenticare Kit Willer e Fiore di Luna!).

Ok, la narrativa seriale è fatta di cliché, ma ce ne sono alcuni più usati e abusati di altri: questo mi sembra ormai uno dei più logori…

 

Detto questo, confermo comunque che questa è una gran bella lettura, che merita l’acquisto, una storia di buon livello che viene voglia di rileggere, e un western veramente western come ormai solo Boselli, con questa intensità, sa scrivere.

Concludo dicendo che probabilmente la “morale” della storia, ossia che solo gli indiani Zuni si salvano perché non contagiati dall’avidità dell’oro e dall’idea del possesso, sarebbe piaciuta molto a Gianfranco Manfredi.

Edited by Poe
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D'accordo su tutto con @Poe!

Buona storia, ben scritta e ottimamente disegnata, ma non è riuscita a coinvolgermi come altre di Borden.

 

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  • 2 weeks later...

Texone con tanti intrecci che si uniscono in un unico grande filo sul finale, che vede tutti i vari personaggi coinvolti nella vicenda compiere il loro destino in un finale che ho apprezzato molto.
Mi sono piaciuti molto il personaggio di Shaman e anche quello di Silent Foot, che ho scoperto proprio per la prima volta con questa storia.
Tex e Carson in grande spolvero e resi graficamente molto bene da Michele Rubini.

Spoiler

Avrei voluto rivedere il personaggio di Shaman nonostante mi renda conto che una ulteriore apparizione avendo compiuto la sua missione avrebbe avuto poco senso...il design mi è piaciuto veramente tanto.



 

  • +1 1
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Finalmente sono riuscito a leggere il Texone.

 

Sicuramente il migliore degli ultimi 5-6 anni per quanto mi riguarda. La storia è ben costruita; tanti personaggi ottimamente caratterizzati; dialoghi efficaci e non prolissi.

La trama è ovviamente intricata, dato il numero elevato di protagoniti coivolti, ma si segue molto bene e la lettura non risulta mai difficile.

Tantissima azione, ben bilanciata con qualche breve momento tranquillo. Unica cosa che avrei evitato è di salvare Felton (se non sbaglio si salva lui, che resta con l'indiana dopo aver perso la memoria); questo in quanto se tutti quelli che bramavano l'oro sono morti, anche lui doveva fare la stessa fine).

 

I disegni li ho trovati davvero fantastici; Tex e Carson ottimamente caratterizzati.

 

Voto 9

mi correggo; è Linder che si salva, non Felton

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Splendida trama da romanzo western, ottimamente sceneggiata dal principale autore della Bonelli che non smette di stupire piacevolmente con le sue storie piene di personaggi, ognuno dei quali viene sempre ben caratterizzato, e con varie ministorie che si intrecciano fino a giungere all’unica conclusione, mai scontata. E’ un piacere poter continuare a leggere albi come questo e, allo stesso tempo, dispiace non poter gustare alla stessa maniera le storie dell’altro longevo eroe bonelliano. So di andare fuori tema, ma ovviamente sto parlando di Zagor, e pertanto rientro subito in argomento augurandomi che il Boss, ora che non è più Curatore (anche se so che scrive contemporaneamente su 3 serie), riesca a trovare il tempo di scrivere qualcos’altro sull’eroe di Darkwood. Sono certo che, se solo volesse, ci riuscirebbe anche agevolmente.

Sottolineo, infine, i buoni disegni di Rubini, autore non tra i miei preferiti a causa dei suoi tratti tendenti al supereroistico, che qui fa un pregevole lavoro in supporto a cotanta sceneggiatura.

Voto alla storia: 8,6

Voto ai disegni: 8

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  • co fondatore

Il Texone lo devo ancora leggere.

Riguardo il problema delle reaction, noi admin e mod tendiamo a dimenticare che il semplice utente non può vedere chi le "somministra". Le soluzioni sarebbero due:

- levarle, lasciando solo quella positiva e reintroducendo quella negativa

- renderle pubbliche a tutti per obbligare certi utenti di cui eviterò di fare i nomi di non esprimersi più da anonimi (tranne che per noi dello staff) senza lasciare contributi.

Ne discuterò nelle "segrete stanze".

Edited by Mister P
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Allora...Seconda lettura completata. Eh sì, me lo ero divorato la prima volta, me lo sono goduto la seconda.

I magnifici disegni di Rubini meritavano una lettura bis e più accurata.

Il nostro Bos in grande spolvero, tanti personaggi, trama coivolgente, finale al fulmicotone.😁

Edited by Diablorojo82
  • +1 1
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Globalmente mi ha catturato, a livello emotivo, Per l'onore del Texas. Storia ambiziosa da tanti punti di vista.

Avidità mi è piaciuta molto nonostante abbia tanti elementi visti e già visti e nonostante Tex e Carson un po' più defilati.

Anche con pochi ingredienti "nuovi" Boselli e Rubini mi hanno tenuto incollato alle pagine, di questi tempi è tanta roba.

 

P.S.

Non ricordo chi lo ha scritto ma forse l'unica pecca di Rubini è di aver fatto un po' troppo simili due personaggi ma è roba di poco conto.

 

  • +1 1
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