Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[789/791] Shark Island


Dai un voto alla storia!  

26 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Sinora buona storia d'azione del duo Boselli/Dotti. 

Ritmo sostenuto, pards decisi, sparatorie e morti che non si contano.

Il primo albo inizia bene, ottima la sequenza nel quartiere nero, poi però mi sembra un po' troppo facile per Castle raggirare direttore e medico del super carcere. 

Secondo albo tutto azione che potrebbe accontentare chi si lamenta della prolissità del Bos. 

Mi sono piaciute le scene sul mare, unica cosa gli squali assassini forse sono un filo esagerati quando attaccano la scialuppa, ma va bene così.

Chissà come si concluderà la faccenda, sinceramente spero non si salvi nessuno dei cattivi in fuga: Castle non mi sembra abbia più molto da dire e Napoleon a mio avviso non si merita una seconda apparizione, stiamo a vedere...

 

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

Terminata ieri, tutta d'un fiato, la lettura di questa storia con l'ultimo albo, fresco di consegna nella cassetta della posta.

Che dire? Una storia che, a mio parere, è andata in crescendo. Bellino il primo albo, anche se non mi aveva catturato particolarmente tutta la parte preparatoria fuori e dentro il carcere - forse anche complice un Nick Castle che si vorrebbe volentieri schiaffeggiare :D - per poi appassionarmi sempre di più.

Ieri, lo ammetto, ero emozionato come un bambino nel leggere l'albo conclusivo.

L'uragano, l'inseguimento in mare, lo scontro a terra...

 

Spoiler

la giungla, il riferimento al tesoro di Lafitte, i racconti dei marinai, il pazzo dell'isola, le trappole... sembrava di essere sull'Isola del Tesoro tra avventurieri e pirati :wub:

 

La rileggerò a breve, tutta insieme, ma ci tenevo comunque a fare i miei complimenti a Boselli. 

Non so se si è divertito a pensarla e scriverla, sicuramente io mi sono divertito a leggerla.

Per me, promossa con merito.

Link to comment
Share on other sites

Quanto è bravo il Borden a scrivere questi romanzi d'avventura "esotica"!

Dopo la città e il carcere, in questo terzo albo lo scenario è la giungla. È bello, ogni tanto, leggere Tex e percepire echi di Stivenson, Verne, Defoe e perfino della Leonore Fleischer.

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

  • Sceriffi
Spoiler

Non mi dilungo troppo perchè è ancora presto per fare una analisi completa, ma è il finale più strano che abbia mai letto.

E per finale non intendo la fase finale della storia, ma proprio la chiusura dell'albo. Nelle ultime 5 pagine Tex si lancia dalla scogliera, poi atterra sulla nave, ha lo scontro con Nick Castle dove quest'ultimo muore (anche per un colpo accidentale) e poi con gli ostaggi si allontana a nuoto a causa della barca semidistrutta. E si chiude così, senza due parole spese a (s)favore di Castle, un nemico che si è ritagliato il suo spazio nel corso degli anni e senza che ci sia il ricongiungimento con tutti gli uomini presenti sull'isola. E' chiaro che fuorionda avvengano tutte queste cose, ma le storie si sono sempre concluse con una scena definitiva, non 3 vignette dopo la morte del nemico principale, mentre ci si deve ancora salvare del tutto.

 

Superata questa stranezza è stata una bella storia, insolita, con bei personaggi e con una svolta imprevista (quella dell'isola, appunto). Giusto qualche forzatura sul Nick Castle detenuto modello, con guardie e medici un po' fessi, ma mi ritengo assolutamente soddisfatto. E con uno dei Dotti migliori di sempre.

 

Link to comment
Share on other sites

Un terzo albo tutto sommato soddisfacente, ma che non raggiunge il livello dei primi due e che in qualcosa non convince; così potrei sintetizzare in breve il mio giudizio su questa storia, ma cercherò di argomentare.

 

I primi due albi son stati davvero fantastici, un Boselli maestro come sempre nelle scene d’azione: nella sparatoria a Tampa e nella lunga, spettacolare battaglia dentro la prigione raggiunge livelli altissimi. Un Boselli, stavolta, che ha scelto una trama più lineare e semplice rispetto al suo solito, con dialoghi meno fitti e una concentrazione proprio sulle scene d’azione, e che non rinuncia tuttavia ad una delle sue caratteristiche migliori: il saper delineare nemici ben caratterizzati e credibili, qui poi particolarmente violenti – infatti non si contano i morti tra secondini e marinai, la storia è decisamente violenta. Due albi, i primi due, che sono veramente al top del Tex boselliano.

Il terzo albo è una lettura certamente piacevole il cui difetto, almeno a mio avviso, consiste nell’aver condensato troppe cose senza concederle il giusto respiro: la figura romantica del vecchio pirata, ad esempio, è sicuramente affascinante ma avrebbe avuto bisogno di uno spazio maggiore; così mi è sembrato un personaggio un po’ tirata via, utile a movimentare la trama ma sostanzialmente inespresso. Anche l’idea delle sacerdotesse poteva forse essere sviluppata meglio, con più calma.

Insomma, mi sembra che nel finale si sia corso troppo per restare nei limiti delle 110 pagine, e la fine veloce dei due cattivi per me è chiara in questo senso. Tutto sommato la morte veloce di Napoleon ci può stare, si tratta comunque di un cattivo secondario, ma insomma, qualche vignetta in più Nick Castle - uno dei nemici migliori degli ultimi anni e comparso ben tre volte – le necessitava. Il finale è insomma affrettato, dà l’impressione del tirato via.

 

Nel complesso resta comunque una bella storia, splendida nei primi due albi, sottotono nel terzo e affrettata nel finale.

Capitolo disegni: Dotti è da anni una delle colonne di Tex, e qui ci sono sequenze anche molto complesse disegnate splendidamente; forse, se proprio devo fare una critica, alcuni ritratti di Tex non li ho trovati del tutto convincenti.

  • Like (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

SPOILER SPOILER SPOILER

SPOILER SPOILER

SPOILER

 

Anche secondo me il terzo albo è inferiore ai primi due, però l'dea di concludere la storia carceraria su un'isola sperduta e in particolare sull'Isla Mujeres, l'Isola delle Donne (che ho scoperto esistere davvero, al largo dello Yucatan, con tanto di rovine del tempio dedicato alla dea maya Ixchel) mi è piaciuta molto. Idea buona, ma sviluppata in fretta, ci voleva un altro mezzo albo (come "El supremo", lungo 3 albi e mezzo) per rendere ancora meglio l'atmosfera misteriosa dell'isola e allungare alcune sequenze (prima fra tutte lo scontro con Nick Castle, che tra l'altro non muore in modo accidentale).

17 ore fa, MacParland dice:

scontro con Nick Castle dove quest'ultimo muore (anche per un colpo accidentale)

Tex gli strappa di mano la colt e gli spara volutamente in pieno petto e gli dice anche: "Stai per tornare all'inferno". (Tex in questa storia spara per primo e spara per uccidere.)

 

L'ultima pagina, con un finale brusco, invece mi è piaciuta. E' molto suggestiva l'ultima vignetta, con Tex  che nuota verso le donne sulle piroghe e la barca che affonda alle sue spalle, anzi l'avrei fatta persino più grande, quasi come una tavola, per renderla più precisa, spettacolare e, in fondo, poetica: in questa storia di uomini violenti e assassini (o custodi di amori morti) una luce di speranza nelle officianti della dea Ixchel, simbolo di vita e fertilità.

 

Nick Castle è davvero morto? Rimane la possibilità che si sia salvato. Anche qui avrei preferito vedere galleggiare il suo cadavere e chiudere per sempre il sipario su di lui, ma evidentemente Boselli, contrariamente al Maestro, si è voluto lasciare un piccolo spiraglio per un suo eventuale ritorno.

 

Nel complesso la storia secondo me è più che ottima, migliore delle altre storie avventurose di questo centinaio, migliore di "Alla ricerca delle navi perdute" e del ritorno della Tigre Nera.  Storia che sarà sicuramente un gran piacere rileggere in futuro. Dotti sempre eccezionale.

Edited by Poe
Link to comment
Share on other sites

 SPOILER

 

 

 

 

 

Certo, Tex lo ha ucciso a sangue freddo, giustiziandolo. Ed è morto. Come potrebbe essere altrimenti, colpito alla carotide e affondato in mare aperto? Nessuno spiraglio. E' morto e sepolto in mare.

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

  • Sceriffi
<span style="color:red">2 ore fa</span>, Poe dice:

Nel complesso la storia secondo me è più che ottima, migliore delle altre storie avventurose di questo centinaio, migliore di "Alla ricerca delle navi perdute" e del ritorno della Tigre Nera.  Storia che sarà sicuramente un gran piacere rileggere in futuro. Dotti sempre eccezionale.

Qui è questione di gusti, io preferisco di più quelle due e quella di Ruju e Mastantuono.

 

Spoiler

Dopo aver letto Boselli.

Ok. Ho pensato al colpo accidentale perchè Tex nelle due vignette prima dello sparo si butta sulle mani e sul collo non diretto sulla pistola, quasi come se quello fosse un piano secondario nello scontro corpo a corpo.

 

<span style="color:red">11 ore fa</span>, paco ordonez dice:

Nel complesso resta comunque una bella storia, splendida nei primi due albi, sottotono nel terzo e affrettata nel finale.

Questo è il giudizio che condivido maggiormente.

Link to comment
Share on other sites

Letta tutta intera in due tranche… STORIONA!!! 
Di quelle da ricordare! Complimenti a Boselli. Positiva anche l’abbondanza di ballons contenenti dialoghi mai inutili, pesanti o banali. Personalmente è questo che chiedo a una storia, al contrario, per esempio, del recente Zagor Più in cui ci sono troppe scene mute.

Il 04/07/2026 at 18:16, Condor senza meta dice:

Sento odore di storia epica. :)

 


 

Complimenti per l’olfatto! Ha l’odore, ma anche (soprattutto) il sapore!!!!!

 

Il 17/08/2026 at 20:20, borden dice:

Diciamo carattere e punto. 🤣

Come diceva Enzo Biagi: chi ha carattere ha un brutto carattere!!!

Link to comment
Share on other sites

Letto il secondo albo, appena giuntomi in Etiopia (il terzo lo leggerò a fine settembre quando rientrerò in Italia). 

Bella storia (finora). Rapida, decisa. In cui nessuno fa calcoli. 
Avrebbe detto qualcuno: quando si spara, si spara, non si parla. Tex e Carson duri, che sparano per primi.

E bella l'idea di aggiungere al tutto l'uragano che aggiunge quel tocco di imprevedibilità. 

Attendo il terzo albo con impazienza. 

Link to comment
Share on other sites

Voglio aggiungere che

 

Spoiler

ho trovato forzato l'arrivo delle donne indigene per il pellegrinaggio che avviene DUE volte l'anno e che una di queste volte accade proprio quando arrivano Tex ed i suoi nemici.

Le premesse erano comunque buone, ma nel finale qualcosa si affloscia. Un'avventura ad ampio respiro che finisce col fiato corto. Troppo compresso l'ultimo albo che avrebbe meritato, forse, un albo intero in più per poter scandagliare ancor meglio la sottotrama del pirata e delle suddette donne. Però chi non prova, non sbaglia. Per cui tanto di cappello a Borden che ha voluto osare, e forse un pò strafare, ma che ha lasciato con questa storia un altro gioiellino all'interno della saga.

Link to comment
Share on other sites

Sono un po' in ritardo con le letture. 

Primo albo praticamente perfetto, uno dei migliori numeri singoli degli ultimi anni. 

Speriamo la storia continui così... 

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Doudou dice:

Voglio aggiungere che

 

  Scopri testo nascosto

ho trovato forzato l'arrivo delle donne indigene per il pellegrinaggio che avviene DUE volte l'anno e che una di queste volte accade proprio quando arrivano Tex ed i suoi nemici.

Le premesse erano comunque buone, ma nel finale qualcosa si affloscia. Un'avventura ad ampio respiro che finisce col fiato corto. Troppo compresso l'ultimo albo che avrebbe meritato, forse, un albo intero in più per poter scandagliare ancor meglio la sottotrama del pirata e delle suddette donne. Però chi non prova, non sbaglia. Per cui tanto di cappello a Borden che ha voluto osare, e forse un pò strafare, ma che ha lasciato con questa storia un altro gioiellino all'interno della saga.

Osare e strafare mi sembrano verbi decisamente poco lusinghieri per questo lavoro del Borden. Che il "materiale" dell'isola fosse sufficiente per farci 3 albi non c'è dubbio. Ma poi ci sarebbero stati quelli a lamentarsi che tre albi in un'isola tropicale sono troppi perché è Tex mica Robinson Crusoe e perché è troppo vicina alla storia della Tigre Nera...

Insomma, Boselli sa come scrivere Tex e lo ha scritto come dev'essere. Compreso il finale.

Link to comment
Share on other sites

Apprezzo i complimenti di Doudou, ma la parte dell’isola è sufficiente così e il finale fulmineo è un effetto ricercato e voluto. 
 

Un albo in più nell’isola sarebbe stato assurdo. 🙄😉. Mi piacerebbe chiedere che cosa avrei dovuto metterci? Gli alieni? Antropofagi? Pirati fantasma??  Mah! 

Link to comment
Share on other sites

Diciamo che, a parer mio (quindi posso anche sbagliarmi), con tutto quello che è stato messo, e che non è stato del tutto approfondito, un altro albo ci sarebbe stato bene per spiegare ancora meglio il tutto. Poi, se è stato voluto effettivamente così, allora ottimo. 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Doudou dice:

Diciamo che, a parer mio (quindi posso anche sbagliarmi), con tutto quello che è stato messo, e che non è stato del tutto approfondito, un altro albo ci sarebbe stato bene per spiegare ancora meglio il tutto. Poi, se è stato voluto effettivamente così, allora ottimo. 

Un albo sono 110 pagine; sai quanta roba occorre metterci? 😉Anche volendo approfondire.. ma poi cosa? Non certo l’amore di Maldonado. E che altro dovrebbe fare Tex?  Ma se ti è comunque piaciuto, meglio così. 😄

Link to comment
Share on other sites

Non vedo l'ora di tuffarmi nella lettura. Mi ricordo le prime indiscrezioni già 10 anni fa e prima le ipotesi secondo cui avrebbe potuto esserci una storia ambientata al largo della Cayenna. 

In ogni caso ho assaporato i primi due albi: ritmo e azioni praticamente perfetti! 

Link to comment
Share on other sites

Allora...Finito il trittico Boselliano con un po' di amaro in bocca. Mi spiego peggio.

Il "problema" con il Bos è il suo pedigree perché ha scritto tante storie belle, avvincenti ed epiche dalle quali è difficile scappare.

Il ritorno di Nick Castle era atteso e così il nostro Boselli costruisce una storia variegata, attraversando varie sottotrame come suo solito.

Abbiamo una storia carceraria, una storia in mare, un'avventura alla ricerca di un tesoro, un'epidemia, due "cattivi", squali, cannonate, sparatorie, azione.

Il tutto condito dai meravigliosi disegni di Dotti che, soprattutto nelle scene in mare, mette in luce tutta la sua abilità.

Quindi cosa "stona"? Niente di preciso ma i coinvolgimento e l'epicità di altre storie non c'è.

Prendendo le altre storie con Nick Castle, l'ultima avventura mi piacque molto di più. Prendendo le ultime ambiziose opere di Boselli mi sono divertito di più e con maggior coinvolgimento sia nel ritorno della Tigre Nera che nell'epopea tra i ghiacci alla ricerca delle navi scomparse.

Quindi a conti fatti, pur apprezzando le varie sfaccettature di questa, c'è un gap consistente con altre storie (senza tirare in ballo i Capolavori del Bos) più recenti.

 

Bene ma non benissimo.

Il 09/09/2026 at 19:37, MacParland dice:

Qui è questione di gusti, io preferisco di più quelle due e quella di Ruju e Mastantuono.

 

  Nascondi il contenuto

Dopo aver letto Boselli.

Ok. Ho pensato al colpo accidentale perchè Tex nelle due vignette prima dello sparo si butta sulle mani e sul collo non diretto sulla pistola, quasi come se quello fosse un piano secondario nello scontro corpo a corpo.

 

Questo è il giudizio che condivido maggiormente.

Concordo con te Mac...La Tigre e le Navi perdute mi hanno coinvolto di più e a tratti entusiasmato. Questa mi è piaciuta e ha tanti spunti vari ed interessanti ma secondo me almeno un gradino dietro le altre.

Link to comment
Share on other sites

Letta anch'io la storia. Due volte, come al solito, prima spezzettata poi tutto d'un fiato.

Il terzo albo è quello che mi è piaciuto di più. Buono il soggetto, meno la sceneggiatura con tutte quelle sparatorie che nei primi due albi ho trovato troppo esagerate e poco credibili e realistiche.

Di buono delle storie di Boselli c'è però che sono storie che ti restano in mente e difficilmente dimentichi.👋

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Non sono convinto del tutto da questa storia. Ambientazione ottima, molto precisi i riferimenti geografici (che senz'altro avranno richiesto una documentazione approfondita), disegni eccellenti... però.

Però dopo un primo albo ottimo, la storia, secondo me, perde qualcosa e la lettura non scorre più, i colpi di scena sono scontati, i personaggi dell'isola sono poco approfonditi (assumono il ruolo di semplici comparse), i dialoghi non sono entusiasmanti. E quel finale così "affrettato"... sembra quasi che manchi qualcosa.

Forse è solo colpa del fatto che da un grande autore si aspettano sempre grandi storie... non una storia da 6.

Edited by Landi
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">22 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

Letta anch'io la storia. Due volte, come al solito, prima spezzettata poi tutto d'un fiato.

Il terzo albo è quello che mi è piaciuto di più. Buono il soggetto, meno la sceneggiatura con tutte quelle sparatorie che nei primi due albi ho trovato troppo esagerate e poco credibili e realistiche.

Di buono delle storie di Boselli c'è però che sono storie che ti restano in mente e difficilmente dimentichi.👋

Secondo te rispetto alle altre ambiziose del Bos di questo centinaio?

Link to comment
Share on other sites

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.