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TWF - Tex Willer Forum

[354/357] La Congiura


ymalpas

Voto alla storia  

82 members have voted

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  • co fondatore
21 minuti fa, MacParland dice:

I personaggi (e in generale la scrittura) di Bonelli sono freddi, vuoti, l'abbiamo studiato tutti alle medie in antologia:

 

Ora faccio fatica a trattenermi io.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, MacParland dice:

su 700 storie ne esce vittorioso in 690, una percentuale del 99%, voi che direste? Un tennista che ha vinto il 99% delle sue partite

Un cattivo che perde o muore o va in galera (o, se gli va bene ed è un pesce piccolo che magari collabora, si prende solo una spazzolata e poi viene lasciato libero di andare a farsi impiccare altrove).

Ce lo vedi un tennista che perde e poi va a spaccar pietre a Yuma o a pendolare da una corda?

Il paragone è leggermente fuori luogo.

Tex risulta vincitore al 100% delle volte?

E quando perde, in quel piccolo 1% dei casi, che gli succede?

La forca? Il carcere a vita?

Se non è così, la partita buoni contro cattivi non è leale, non è alla pari (a livello di rischi).

Prendiamo poi Poirot, miss Marple, Colombo, Sherlock Holmes e, perché no, Topolino.

Possono perdere?

Magari il colpevole, una volta scoperto, riesce a fuggire ma perde (e la fuga serve all'autore per il sequel).

Tex non può perdere, la giustizia non può essere sconfitta.

Se vuoi vedere un pseudo Tex vinto, leggi Nolitta e Nizzi.

Se sei stanco del perenne vincitore, smetti di leggere Tex.

La giustizia deve sempre vincere.

E Tex è giustizia.

  • +1 2
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1 hour ago, MacParland said:

In generale questo fatto dell'assenza di comprimari o nemici è confermata dal fatto che il nemico più famoso dei primi 200 numeri (periodo d'oro di Bonelli, così come quando parlo di Nizzi mi fermo a prima di Mefisto) è... (immaginatevi un rullo di tamburi) El Muerto!

:laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing:

 

:craniate:

 

Mefisto, Yama, Lily Dickart, Satania, i Dalton, Zhenda, Ruby Scott, Il signore dell'Abisso, La Mano di Ferro, Il grande Re, La Signora della Notte, Marcus Parker, Myra Solano, Fraser, Kento, Lucero, Barbanera, Apache kid, I figli della notte...

 

1 hour ago, Mister P said:

 

Ora faccio fatica a trattenermi io.

 

Non trattenerti! Lo di faceva per la giovane età, ma è chiaro che sta crescendo male e senza buoni esempi da seguire! :old:

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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Diablero dice:

Mefisto, Yama, Lily Dickart, Satania, i Dalton...

Non avevo voglia di elencarli tutti (ce ne sono altri) e poi non volevo toglierti la soddisfazione della risposta.

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2 ore fa, MacParland dice:

I personaggi (e in generale la scrittura) di Bonelli sono freddi, vuoti, l'abbiamo studiato tutti alle medie in antologia: Sono tipi, personaggi che non mutano durante la storia, che non brillano per carisma e sono lì più per il loro ruolo (il borioso signorotto locale, il rinnegato, il capo in cerca di gloria) all'interno di storie solide ma prive di guizzi narrativi, storie che molto spesso sono uguali ad altre precedenti.

Un'affermazione ingenerosa nei confronti di Gianluigi Bonelli - basterebbe citare proprio San Francisco/Lotta sul Mare, da cui Nizzi decise di recuperare - a suo modo - il personaggio di Barbanera, che già si era distinto in quella storia, con buona pace dei tipi studiati alle medie. Vedo, poi, che quella storia è preceduta da Una campana per Lucero - giusto per aggiungere un altro personaggio tutt'altro che dimenticabile.

 

Purtroppo, la mia memoria non mi consente di proseguire - buon motivo per cui rileggo spesso le storie del Tex, soprattutto quelle di Gianluigi Bonelli ;) - ma non dubito che altri qui saprebbero trovare abbondanza di confutazioni a quanto hai scritto (ho impiegato talmente tanto a commentare, che la confutazione era già arrivata :lol2:).

 

Edited by Tex_Mat
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Al di là di tutte le critiche (legittime, sia chiaro) all'operato di Nizzi, vorrei chiedere a Diablero e joe7 semplicemente questo: La congiura vi è piaciuta o vi ha fatto schifo?

 

 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">16 ore fa</span>, Diablero dice:

:laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing::laughing:

 

:craniate:

Potrà farti ridere o non piacerti ma è così. El Muerto è il cattivo forse più riconoscibile tra tutti e il più famoso dei primi 200.

 

<span style="color:red">16 ore fa</span>, Diablero dice:

Mefisto, Yama, Lily Dickart, Satania, i Dalton, Zhenda, Ruby Scott, Il signore dell'Abisso, La Mano di Ferro, Il grande Re, La Signora della Notte, Marcus Parker, Myra Solano, Fraser, Kento, Lucero, Barbanera, Apache kid, I figli della notte...

Alcuni li tralascio perchè non li ricordo, te li do come buoni (tanto sono sempre pochi:P).

 

Mefisto, Yama e Lily Dickart li ho eliminati di proposito per il semplice fatto che fanno parte di un filone di storie che è veramente divisivo, ogni volta che esce una loro storia (a prescindere dalla bontà) si alza un polverone mai visto.

 

I Dalton e Apache Kid vanno esclusi perchè personaggi storici, Bonelli non si è inventato nulla (vabbè certe volte inventava visto che la storia non è mai stata rispettata troppo) è come leggere "Il colonnello Mano Cattiva" e fare i complimenti a Boselli per aver creato una figura affascinante come MacKenzie.

 

Ruby Scott, boh, non vale niente, ce lo ricordiamo per la fondina e basta. Ed è quello che ho sempre detto di molti personaggi bonelliani, ci ricordiamo il ruolo ma della loro caratterizzazione nulla (mentre Nick Castle, per dirne uno recente, è un personaggio che cambia).

 

Volevo concentrarmi su Fraser e Marcus Parker che sono i principali antagonisti delle due storie che preferisco.

Fraser è semplicemente un rinnegato con una banda al suo seguito (numerosa ma non valorosa, quando arrivano i rinforzi spariscono come me a scuola quando ci sono le verifiche) che bara alle carte. Non c'è introspezione, non solo sua, ma di tutti i personaggi intorno. Il finale è il colpo di genio di quella storia, però quando appaiono i volti delle persone uccise sono tutti anonimi, fantocci, di quella cittadina non si sa niente, l'unica interazione vera in tutta la storia è Tex che dialoga brevemente col barista che gli dà la soffiata su Fraser. Stop. Un esempio perfetto e opposto è Helltown con Jack Thunder.

 

Marcus Parker è l'avversario della storia che preferisco: per l'intrigo, per vedere ampie scene con gli altri pards, Tex in cella... Ma il personaggio di Marcus Parker è anonimo. Conta la storia e gli avvenimenti, lui lo vediamo (e scopriamo il suo nome) a fine storia (che le prende di brutto), per 450 pagine vediamo una lampada che parla e che viene informata di ciò che succede.

 

 

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A MacParland invece vorrei dire che anche le critiche a GLB sono legittime (ci mancherebbe!) però da quello che scrivi pare che di letteratura disegnata ancora devi leggere parecchio per entrare nei meccanismi narrativi.

In particolare il personaggio-topos è funzionale a qualcosa della trama, è assimilabile ai personaggi non giocanti (PNG) dei videogames. È vuoto, certo, proprio perché non è né protagonista né comprimario e il suo ruolo si esaurisce nella stessa funzione narrativa. Se lo "riempi", cioè gli dai un vissuto, non è più un topos ma un personaggio giocante.

GLB utilizza spesso personaggi-topoi? Certo, fa parte del suo stile narrativo. Non è né un difetto né un limite. Tanto per dire un altro scrittore che ha riempito le sue storie di personaggi-topoi e non per questo viene considerato un minore, ma anzi è uno dei maestri della narrativa disegnata risponde al nome di Robin Wood.

Alla fine c'è chi ritiene che un personaggio a tutto tondo come El Muerto possa dare maggior spessore alla storia (e anch'io ho sempre sostenuto che una grande storia richiede un grande villain) ma GLB è lì a dimostrare che un protagonista superlativo e dialoghi come fucilate possono anche fare a meno di villain carismatici. Non è comunque la regola, perché Mefisto, Barbanera e gli altri ricordati da Diablero sono personaggi moooolto giocanti. E, se posso dire, El Muerto se lo mangiano a colazione.

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12 minuti fa, Il sassaroli dice:

A MacParland invece vorrei dire che anche le critiche a GLB sono legittime (ci mancherebbe!) però da quello che scrivi pare che di letteratura disegnata ancora devi leggere parecchio per entrare nei meccanismi narrativi.

In particolare il personaggio-topos è funzionale a qualcosa della trama, è assimilabile ai personaggi non giocanti (PNG) dei videogames. È vuoto, certo, proprio perché non è né protagonista né comprimario e il suo ruolo si esaurisce nella stessa funzione narrativa. Se lo "riempi", cioè gli dai un vissuto, non è più un topos ma un personaggio giocante.

GLB utilizza spesso personaggi-topoi? Certo, fa parte del suo stile narrativo. Non è né un difetto né un limite. Tanto per dire un altro scrittore che ha riempito le sue storie di personaggi-topoi e non per questo viene considerato un minore, ma anzi è uno dei maestri della narrativa disegnata risponde al nome di Robin Wood.

Alla fine c'è chi ritiene che un personaggio a tutto tondo come El Muerto possa dare maggior spessore alla storia (e anch'io ho sempre sostenuto che una grande storia richiede un grande villain) ma GLB è lì a dimostrare che un protagonista superlativo e dialoghi come fucilate possono anche fare a meno di villain carismatici. Non è comunque la regola, perché Mefisto, Barbanera e gli altri ricordati da Diablero sono personaggi moooolto giocanti. E, se posso dire, El Muerto se lo mangiano a colazione.

Io lo vedo come un limite perchè Tex senza comprimari di spessore non è interessante dopo che hai letto diverse storie. Certo, può piacere ed è legittimo, a me no. Il fatto che gli NPC abbiano un ruolo è indubbio, ma non sono così positivi all'interno di una storia a fumetti per il semplice motivo che questi personaggi-ruolo di cui parliamo nelle storie di Bonelli rivestono ruoli importanti (in molte sono o il nemico o vicino a quest'ultimo) mentre nel caso dei giochi è gente messa per aumentare il numero di una cittadina ad esempio (in tutti i giochi stile Dragon Quest o Pokemon ti danno oggetti o mosse da insegnare). Per quanto riguarda i personaggi ho risposto sopra.

 

Ma in generale gli NPC non è che abbiano tutta questa buona reputazione, su Tiktok girano meme ed in generale quando a scuola vediamo compagni "inutli" li prendiamo in giro (sempre con garbo, eh).

 

 

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<span style="color:red">37 minuti fa</span>, MacParland dice:

comprimari di spessore

La cosa più stupida che si possa fare in un racconto è opporre all'eroe un antagonista con super ultra poteri.
Tex è invincibile?
Mettiamogli contro un super ultra megagalattico villain dieci volte più invincibile di lui e vediamo come diavolo fa a uscirne vincitore.
Cavolate tipo DC/Marvel.
Tex non è un super eroe con super poteri.
Per metterlo in difficoltà basta un uomo solo, astuto e danaroso.
Un uomo che sappia tessere tele che possano mettere in difficoltà Tex & Co.
O anche delinquenti comuni inafferrabili o che agiscono nell'ombra, come tutti quelli citati da @Diablero.
Le storie di GLB sono piene di personaggi così.
Tex non ha bisogno di Thanos o di Zod.
Gli basta Coffin.

Solo un personaggio piatto ha bisogno di antagonisti di spessore.

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1 hour ago, Il sassaroli said:

Al di là di tutte le critiche (legittime, sia chiaro) all'operato di Nizzi, vorrei chiedere a Diablero e joe7 semplicemente questo: La congiura vi è piaciuta o vi ha fatto schifo?

 

 

Mi ha fatto ridere. Ma pensando che il protagonista dovrebbe essere Tex, mi ha fatto schifo.

 

È il classico esempio da manuale di "storia bella perchè si ride un sacco di due protagonisti ridicoli, ma come storia di Tex non è accettabile, è un insulto a lettori e personaggio". La paragonerei come impostazione, protagonisti e scopi a "Shitychesky" di Trillo e Altuna (serie che consiglio anche se il protagonista non è TANTO imbranato come Tex e Carson di Nizzi, c'è una empatia di Trillo verso il povero imbranato Shitychesky che manca del tutto nel sadismo sprezzante con cui Nizzi tratta Tex: Shitychesky è umile, il Tex di Nizzi è tronfio e borioso)

 

Quindi, capisco che se sei un bambino, e/o se quello è il primo fumetto di Tex che leggi, o se hai letto solo Tex di Nizzi, all'epoca ti sia piaciuto. Ridi guardando cosa capita a quel ranger cretino (o se sei un bambino non ti rendi conto di quanto sia cretino), non sai chi sia, o l'hai sempre visto ridicolizzato così, per te Tex è quello. Rispetto al Nizzi successivo almeno FA RIDERE, davvero, due protagonisti descritti così efficacemente come due totali idioti farebbero ridere chiunque.

 

Io? Io all'epoca avevo già 30 anni. Leggevo il Tex di GL Bonelli da quando ne avevo 5 e li avevo già letti tutti più volte. Leggevo già regolarmente fumetti italiani, francesi, americani, sudamericani, spagnoli e giapponesi, e avevo già passato i 10.000 fumetti letti. E a vedere Tex e Carson ridicolizzati così, la storia mi ha fatto schifo, ripugnanza, ribrezzo e disgusto dalle primissime pagine. Tex che corre come un tronfio imbecille dietro al ladruncolo che gli ha fregato un dollaro non si può vedere.

 

Nizzi era come un bambino che osava sempre di più, marachella dopo marachella. Si vede che ogni singola storia osava di più nel dipingere Tex come un irritante idiota, tronfio, borioso e antipatico. Come per vedere "vediamo se questa me la fanno passare". Ma ogni volta passava, Sergio Bonelli era soddisfatto, quello era il Tex che gli piaceva, sconfitto e umiliato (devo ricordare che fu lui a insistere perchè il padre facesse una storia dove Tex perdeva un duello, fino a prenderlo probabilmente per stanchezza?), quindi la volta dopo Nizzi alzava sempre più l'asticella.

 

Questo non ha solo ridicolizzato per decenni Tex distruggendone l'immagine (tanto che oggi vedo tanti sedicenti "appassionati di Tex" fare descrizioni ridicole del "Tex di GL Bonelli" che sono ritratti solo del Tex di Nizzi), ma per me ha contribuito molto al declino di Nizzi come autore. Lasciato totalmente libero di sfogare il suo astio verso Tex, questo astio ha travolto l'autore, le sue storie sono diventate man mano invettive, fino a smettere di far ridere, erano sequenze di scene ripetitive con lui che si abbuffa al ristorante, fatte con il copia-incolla, scene dove cade in ogni trappola e ogni agguato, e botte in testa. La battuta, l'umorismo scompaiono, e rimane solo l'invettiva, l'odio, il rancore (e che Nizzi sia molto rancoroso, ormai è chiarissimo per chiunque gli abbia mai parlato...).

 

Se Sergio Bonelli gli avesse mai dato uno stop, l'avesse un minimo controllato, forse non sarebbe arrivato a quegli eccessi. Forse la necessità di "vendere" quelle scene ridicole con un reale ritmo comico l'avrebbe spinto a curare di più la scrittura. Non lo so. Ma quello che so è che per decenni le storie di Nizzi non sono più state storie, ma sequenze di insulti al personaggio.

 

 

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Letizia dice:

La cosa più stupida che si possa fare in un racconto è opporre all'eroe un antagonista con super ultra poteri.
Tex è invincibile?
Mettiamogli contro un super ultra megagalattico villain dieci volte più invincibile di lui e vediamo come diavolo fa a uscirne vincitore.
Cavolate tipo DC/Marvel.
Tex non è un super eroe con super poteri.
Per metterlo in difficoltà basta un uomo solo, astuto e danaroso.
Un uomo che sappia tessere tele che possano mettere in difficoltà Tex & Co.
O anche delinquenti comuni inafferrabili o che agiscono nell'ombra, come tutti quelli citati da @Diablero.
Le storie di GLB sono piene di personaggi così.
Tex non ha bisogno di Thanos o di Zod.
Gli basta Coffin.

Solo un personaggio piatto ha bisogno di antagonisti di spessore.

Ma chi ha detto che voglio Tex sconfitto? Boh. Tex DEVE avere comprimari spessore, mica deve perdere.

Prendiamo che ne so... Charvez di Luna Insanguinata. E' più forte di Tex? No. E' interessante come personaggio si.

Il Tenente Parkman è più forte di Tex? No. (che poi io parlo di comprimari in generali, non solo di nemici) E' interessante come personaggio? Si. Se poi vi basta leggere un Tex che se la vede con personaggi tagliati per quelle storie, che si limitano ad incarnare gli stereotipi dei personaggi realmente esistiti nel West, ok. Ma, personalmente, mi sembra una visione sul mondo letterario veramente poco ambiziosa, in cui è più importante avere un personaggio 100% azzeccato (vorrei vedere, è scritto dal creatore) che grandi storie in cui c'è Tex (e con tutti i limiti che ne derivano, cioè Nizzi lo potrebbe far piccioneggiare, Boselli renderlo troppo serio senza ironia...).

 

E poi la frase che solo le mezze tacche hanno nemici di spessore? Ma davvero? Non ha senso, perdonami, allora i grandi protagonisti sono tali per quale motivo? Perchè l'ha scritto l'autore in una didascalia?  Il Gambadilegno feroce di Gott e Scarpa rende Topolino un omuncolo o lo fa giganteggiare? lo spietato (o meglio, l'implacabile) Jack Thunder rendere Tex un piccione o un mastino?

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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, MacParland dice:

mezze tacche

Non ho detto mezze tacche ma personaggi piatti.

È diverso.

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<span style="color:red">33 minuti fa</span>, Diablero dice:

Mi ha fatto ridere. Ma pensando che il protagonista dovrebbe essere Tex, mi ha fatto schifo.

 

Grazie.

Chiarissimo.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Al di là di tutte le critiche (legittime, sia chiaro) all'operato di Nizzi, vorrei chiedere a Diablero e joe7 semplicemente questo: La congiura vi è piaciuta o vi ha fatto schifo?

 

I disegni erano ottimi, ma non hanno salvato una storia penosa.

 

Diablero ti ha appena spiegato i motivi: per via del Tex pagliaccio che si vede in quelle pagine.

 

Sarebbe stato meglio se fosse stata una storia di Bill il pistolero scemo e il suo aiutante Bud il pistolero scemo coi baffetti. Allora avrei riso di più gusto.

 

Ma nel vedere che Bill e Bud qui sono TEX WILLER e KIT CARSON...bè, allora, sì, la Congiura mi ha fatto schifo.

 

Peccato perché è stata disegnata da Villa, che avrebbero potuto usare per una storia migliore.

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1 hour ago, MacParland said:

Potrà farti ridere o non piacerti ma è così. El Muerto è il cattivo forse più riconoscibile tra tutti e il più famoso dei primi 200.

Cosa tanto falsa da risultare ridicola.

 

Sai chi può dirlo? Chi non ha mai letto Tex! Infatti l'unica fonte della "fama" di El Muerto (personaggio PIATTO, da due soldi, il tipico cattivo da spaghetti western) è il fatto che è apparso in TV, nella serie "Supergulp", che per molti bambini dell'epoca (quando i fumetti erano già crollati nelle vendite grazie alle TV private).

 

Fidati, NESSUNO che leggesse Tex all'epoca lo citerebbe fra i cattivi migliori (infatti, anche nel referendum che segava via apposta tutti i cattivi storici di GL Bonelli, arrivò secondo dietro gli Hualpai...). Chiunque conosca Tex avrebbe detto venti personaggi prima di lui, da Mefisto e Yama in poi.

 

(è un po' come con Alan Ford, per lo stesso motivo: se chiedevi a un bambino chi fosse il nemico di Alan Ford e del gruppo TNT avrebbe detto subito GOMMAFLEX!!! Ma Gommaflex non era mai nemmeno apparso nei fumetti, era stato creato apposta per la serie TV, per avere un nemico "semplice" per un programma per bambini, come era anche El Muerto, con motivazioni banali, facili, senza dover pensare troppo. Mica potevano usare il vero nemico del gruppo TNT, Superciuk, che era una feroce satira sociale e politica, e mica potevano usare un personaggio "oscuro" e satanico come Mefisto...)

 

1 hour ago, MacParland said:
18 hours ago, Diablero said:

Mefisto, Yama, Lily Dickart, Satania, i Dalton, Zhenda, Ruby Scott, Il signore dell'Abisso, La Mano di Ferro, Il grande Re, La Signora della Notte, Marcus Parker, Myra Solano, Fraser, Kento, Lucero, Barbanera, Apache kid, I figli della notte...

Alcuni li tralascio perchè non li ricordo, te li do come buoni (tanto sono sempre pochi:P).

 

NON LI RICORDI???  :blink:

 

Ma li hai mai letti i Tex di GL Bonelli? :azz:

 

A giudicare da quelli che citi poi, non ti ricordi Satania, Il Signore dell'abisso, La Mano di Ferro, il Grande Re, La Signora della Notte, Myra Solano, Kento, Barbanera (??) e i Figli della Notte...

 

E visto che stiamo parlando delle storie classiche di GL Bonelli, il dire che escludi Mafisto perchè poi Nizzi ha fatto la mefistolata è un po' un arrampicarsi sugli specchi... :rolleyes:

 

------------------

 

Sui "comprimari"...

 

L'idea che "un eroe abbia bisogno di avversari ben caratterizzati" è una fallacia-fumettistica inventata e propugnata da autori incapaci!

 

Guardiamo i personaggi di maggior successo degli ultimi secoli.

Di Sherlock Holmes, quanti "avversari" ricordi? Si cita spesso Moriarty ma è una fama postuma, nella storie originali è una non-entità che serve solo a uccidere Holmes di cui l'autore si era stancato. poi c'è Irene Adler che non è proprio un avversaria e compare in una storia sola, e poi...  c'è un cane! :lol:

 

No, le storie di Sherlock Holmes hanno avuto successo per LUI, Sherlock Holmes. È lui che è interessante.

 

Se fai un personaggio interessante, non ha quella "assoluta necessità" di fare cattivi memorabili. Ti è necessario un cattivo memorabile solo se il tuo protagonista è una sagoma, come il Tex di Nizzi, e gran parte degli eroi cinematografici attuali. Sceneggiatori incapaci di rendere interessante i "buoni" (vedere l'enorme differenza di scrittura che c'è fra Whedon che in Avengers riesce a rendere interessanti gli avengers quando parlano fra loro, e pure Loki, e gli autori di Infinity War che non ci riescono e quindi devono puntare sul rendere interessante Thanos), hanno bisogno assoluto di compensare la loro incapacità con "cattivi" coloriti e sopra le righe. Poi gli incapaci teorizzano questa cosa come un pregio. Che è come dire che le stampelle sono assolutamente necessarie e se cammini senza stampelle non sai camminare bene...

 

Tutti i personaggi di grande successo sono memorabili. Di Conan puoi dire la stessa cosa di Sherlock Holmes (e se mi citi Thulsa Doom, confermi che non l'hai mai letto e hai solo visto il film, Thulsa Doom non appare in nessuna storia di Conan di Robert E. Howard, era un nemico di Kull..  :lol: ), idem i grandi personaggi dei fumetti classici.

 

La regola in generale è che ci deve essere qualcuno di interessante. Può anche non essere il protagonista, o SOLO il protagonista... ma se il protagonista non è interessante, vendi poco, o vendi meno (Alan Ford si sa che vendeva molto di pi1u con Superciuk in copertina. Segno che Superciuk era più interessante di Alan Ford. Anche Tex vendeva un po' di più coin Mefisto, ma non tanto di più, perchè comunque Tex era interessante di suo.

 

Il Tex "piatto", perchè CASTRATO, privato di ogni cosa che lo rendeva interessante, era quello di Nolitta e poi di Nizzi. Quando hai un protagonista che è solo un bolso e stupido pallone gonfiato, hai assoluto bisogno DELLA STAMPELLA, cioè del cattivo che ti salva la situazione.

 

Facci caso: quello del venerare i "cattivi" è una cosa che fanno SOLO E UNICAMENTE i fan del Tex di Nolitta e Nizzi: venerano El Muerto, la Tigre Nera, persino il politicante di "Fuga da Anderville", o nel caso di questa storia, Barbanera: ed è ovvio il perchè, perchè sono i veri eroi, i veri protagonisti, quelli che danno un minimo di "pepe" al solito bolso e insipido Tex "mangiapatatine" di Nizzi. E visto che hanno assoluto bisogno di quelle STAMPELLE...  i fan di quegli autori la enunciano come regola, "bisogna avere le stampelle, il Tex di GL Bonelli corre senzas stampelle, quindi non sa correre".

 

Il Tex di GL Bonelli non ha mai avuto bisogno di stampelle. È vero che chiunque può citare al volo decine di "cattivi" memorabili... ma non ne ha bisogno. Perché in quelle storie, anche quelle contro cattivi di poco conto, come nel recentemente citato "la costa dei barbari", ad essere memorabile è Tex.

 

 

 

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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, joe7 dice:

 

I disegni erano ottimi, ma non hanno salvato una storia penosa.

 

Diablero ti ha appena spiegato i motivi: per via del Tex pagliaccio che si vede in quelle pagine.

 

Sarebbe stato meglio se fosse stata una storia di Bill il pistolero scemo e il suo aiutante Bud il pistolero scemo coi baffetti. Allora avrei riso di più gusto.

 

Ma nel vedere che Bill e Bud qui sono TEX WILLER e KIT CARSON...bè, allora, sì, la Congiura mi ha fatto schifo.

 

Peccato perché è stata disegnata da Villa, che avrebbero potuto usare per una storia migliore.

Ok, grazie.

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Vi leggo ma non vi capisco.Io un Tex ridicolo in questa storia non l ho visto. Né tantomeno una parodia farsesca di Tex.E non é il prino fumetto con cui ho iniziato badate bene.Io ho iniziato con quelli di Glb.E vi ho riscontrato gli stessi difetti che faceva notare McParland tra l altro.Ma al di là di tutto non sono rimasto né colpito né sorpreso quando ho iniziato a leggere questa storia o altre di Nizzi.Sono rimasto più sorpreso leggendo Nolitta,quello sì,la differenza si vedeva,ma per me era comunque accettabile.Per me chi davvero rende mediocre Tex sono i vari Faraci e Ruju che fanno la loro pappetta riscaldata tutti i mesi.Avercene oggi di storie come questa.

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9 minutes ago, Grande Tex said:

Vi leggo ma non vi capisco.Io un Tex ridicolo in questa storia non l ho visto.

:lol::lol::lol::lol::lol:

 

Maddai, ho postato le tavole in questo stesso thread, lo stesso Tex DICE DI SÈ STESSO che è "un pollo!" . Se non credi a me, credi almeno a Tex! (cioè a Nizzi, che glielo fa dire)

 

Questa è una storia comica, che chiaramente vuol far ridere: NON C'È UN VERO INTRECCIO, sono SEQUENZE DI SCENETTE COMICHE. Tex viene fregato e finisce steso con una botta in testa ma visto che serve vivo ai criminali lo mettono su una carrozza e lo spediscono al suo albergo come un pacco postale. Fallisce l'evasione ma si butta nel fiume e per caso gli passa davanti la nave che cerca. Cerca di entrare nel villaggio senza farsi sentire ma si fa inseguire da un orso e addio sorpresa, cerca di entrare facendo zitt zitt come Lupo Alberto ma lo vede una vecchietta e per la trentesima volta in questa storia lui e Carson se la devono dare a gambe, e sbattono per caso il muso dov'è nascosto Devlin...

 

Se dopo tutto questo tu dici "non fa ridere", stai stroncando Nizzi molto più di quello che ho fatto io: visto che sta chiaramente cercando di farti ridere, se dici che non fa ridere stai dicendo che Nizzi non è capace di far ridere! :lol:

 

15 minutes ago, Grande Tex said:

Per me chi davvero rende mediocre Tex sono i vari Faraci e Ruju che fanno la loro pappetta riscaldata tutti i mesi.Avercene oggi di storie come questa.

È sempre il solito discorso: "buona storia" e "buona storia di Tex"

 

Nizzi ha fatto per il 90% (il 99% dopo la crisi) storie pessime, per me al di sotto di qualunque standard, persino Kill Killer era scritto meglio del suo Tex, ma alcune storie (come questa) sarebbero belle per quanto fanno ridere se non ci fosse Tex come protagonista.

 

Per chi non ha la minima idea su chi sia Tex (e capita anche se hai letto GL Bonelli, se hai l'imprinting di Nizzi per cui Tex deve essere bolso, tronfio, un ridicolo mangione, e allora è il Tex di GL Bonelli che è "strano" perchè non fa ridere, non è ridicolo), non c'è differenza fra "buona storia" e "buona storia di Tex".

 

Faraci e Ruju (almeno l'ultimo Ruju, non ho letto tutte le sue storie) fanno storie mediocri, ma che insultano di meno la memoria di Tex. Non fanno vilipendio di cadavere, insomma.

 

Se non te ne frega nulla di Tex, della sua storia, del personaggio di GL Bonelli, è chiaro che una storia divertente dove Tex viene completamente ridicolizzato e deriso è meglio di una storia "solo" noiosa.

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<span style="color:red">38 minuti fa</span>, Diablero dice:

Facci caso: quello del venerare i "cattivi" è una cosa che fanno SOLO E UNICAMENTE i fan del Tex di Nolitta e Nizzi:

 

Sempre a proposito di Nizzi: di Nick Raider ti ricordi solo I CATTIVI. Nick Raider è talmente anonimo che potevano farlo senza faccia.

 

Nelle storie di Nick Raider il cattivo E' SEMPRE IL PROTAGONISTA. Per esempio, Louise Clementi, Don Vito Saracyno, Sammy Cicca, o i mille disgraziati assassini mezzi pazzi, ma così tanto, ma tanto divertenti e interessanti. Mica come quell'ameba di Nick.

 

Oppure il comprimario di Nick Raider che è più protagonista di lui: Sarah Himmelman, Blackbeard...

 

Larry Yuma è il protagonista delle storie autoconclusive e mette giustizia: ma molto spesso restano più impressi i comprimari. Larry è ben fatto, ma anonimo: viene, risolve, va; viene, risolve, va.

 

Insomma, è lo stile di Nizzi: ce l'ha con Tex, sicuramente, ma il suo " stile narrativo" è sempre quello. 

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  • Sceriffi

C'è una incomprensione generale nel dialogo tra me e @Diableroperchè io ho usato più volte la parola comprimario, sia cattivi che spalle sporadiche. Mentre lui è partito solo sui nemici.

 

Oltre a questo, per quanto riguarda le storie di Bonelli le ho lette tutte o su Classic Tex nei primi anni o in seguito sulla Tutto, ma una sola volta, quindi se per i personaggi a cui ho risposto ho tutta la storia in mente per gli altri no (tranne per Solano che sta sempre nella stessa storia, ma non le ho mai dato troppo peso). Mentre per il filone magico, mica le storie sono brutte da Nizzi, che Tex contro Yama è bella?

 

Rispondendo a Joe, invece, è proprio lo stile di tutti i gialli/polizieschi. Nel silenzio degli innocenti il personaggio più affascinante è Lecter. In Uno studio in rosso dopo la rivelazione parte praticamente un altro romanzo con le vicissitudini dell'assassino. Detective Conan ha 100 casi autoconclusivi e poi 6 capitoli sulla storia del protagonista. E' più un thriller che un giallo, ma il grande Golgo 13 non rivela mai niente del suo passato e ci si concentra sui casi, molti dei quali parecchio elucubrati.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, joe7 dice:

Insomma, è lo stile di Nizzi: ce l'ha con Tex, sicuramente, ma il suo " stile narrativo" è sempre quello. 

 

O "ce l'ha" con Tex (per oscuri e insondabili motivi psicologi che lascio volentieri indagare a Diablero), o il suo stile narrativo è quello. Se come affermi tu stesso scrive Nick Raider, personaggio di sua invenzione con cui non dovrebbe avere particolari ragioni per "avercela", alla stessa maniera con cui scrive Tex magari quella buona è la seconda... 

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2 minutes ago, MacParland said:

C'è una incomprensione generale nel dialogo tra me e @Diableroperchè io ho usato più volte la parola comprimario, sia cattivi che spalle sporadiche. Mentre lui è partito solo sui nemici.

 

L'inesattezza è mia, tutto quello che ho detto sui "nemici" lo puoi applicare anche ai comprimari: alla fine, basta che ci sia QUALCUNO che "prende il lettore" in una storia. Se è il protagonista (o un comprimario fisso) hai il vantaggio che il lettore ti compra anche la volta dopo perchè torna per il protagonista, altrimenti dovrebbe tornare sulla fiducia che l'autore metterà nuovi personaggi simili. Ma i lettori seguono i protagonisti più che gli autori. Per questo TUTTI i grandi successi hanno protagonisti (o comprimari tanto "fissi" da essere co-protagonisti) "forti". È Corto Maltese che vende, non Hugo Pratt. È Asterix che vende, non Uderzo. E Ken Parker alla fine vendeva un decimo di Tex..

 

Se non vedi quanto sia immensamente "forte" Tex (quello di G Bonelli) come protagonista, tanto da fargli vendere più di tutti...  il problema è tuo. (Mi sembri quello della barzelletta sul matto in autostrada che va contromano: "Uno???? Altro che uno, in questa autostrada vanno tutti quanti contromano!!!!" :lol: )

 

E questo è il limite di Nizzi (uno dei tanti limiti, ad essere precisi...). Come ha fatto notare anche Joe7, NESSUNO dei personaggi di Nizzi, nonostante la sua lunga carriera, ha mai fatto particolare successo. Mancano le idee originali, è vero, ma non può essere solo quello, è anche che i suoi protagonisti sono sempre anonimi, scialbi, superficiali, banali, presi da altre fonti (tipo i romanzi di McBain e i film di Eddie Murphy per Nick Raider). Non è un caso se Nick Raider non avrà alcuna caratterizzazione (e il suo socio rimane una macchietta) fino a quando non arriva D'Antonio a fargli vedere come si fa.

 

La verità è che Nizzi non ha mai venduto un tubo (il giornalino vendeva come rivista con lui o senza lui, ma poi i volumi che raccoglievano le sue storie quanto vendono?) fino a quando non gli hanno dato personaggio CHE ERANO GIÀ DI SUCCESSO come Mister No e Tex. Su Mister No non ha avuto il tempo di fare danni, su Tex sì. E anche dopo, quando sull'onda della pubblicità data da Tex gli hanno fatto fare personaggi... ha fatto solo cose scopiazzate o parodie come Nick Raider (che si caratterizzava per vendere pochissimo anche in un momento in cui Tex vendeva 350.000 copie, segno che chi seguiva Tex non lo faceva certo per Nizzi...) o Leo Pulp (che non ha avuto seguito alla Bonelli per scarse vendite)

 

16 minutes ago, MacParland said:

Rispondendo a Joe, invece, è proprio lo stile di tutti i gialli/polizieschi. Nel silenzio degli innocenti il personaggio più affascinante è Lecter.

 

Non c'entra un tubo, non è un personaggio seriale (anche se poi ci ha fatto il seguito visto il successo), in un romanzo o un film autoconclusivi NESSUNO è un "protagonista ricorrente" che spinge le vendite...

 

Ma anche questo alla fine dimostra l'assunto: visto che a piacere era Lecter... il seguito l'ha fatto con le nuove avventure di Lecter. Non di Candice.

 

Alla fine, anche se non è il protagonista subito... il personaggio "forte" lo diventa (vedi Lestat con Ann Rice, vedi Valentina con Crepax, vedi Corto Maltese dopo la Ballata del Mare Salato).

 

Solo chi NON È MAI RIUSCITO A CREARE PERSONAGGI FORTI (tipo Nizzi (e i loro fan) possono propugnare la balla secondo cui il protagonista forte "non serve" in una narrazione seriale...

 

21 minutes ago, MacParland said:

E' più un thriller che un giallo, ma il grande Golgo 13 non rivela mai niente del suo passato e ci si concentra sui casi, molti dei quali parecchio elucubrati.

 

 

Strawman anche questo, che dimostra grandi lacune (o meglio, grandi costruzioni logiche basate su assunti palesemente falsi) sul funzionamento della narrativa di genere.

 

Da dove salta fuori questa equiparazione fra "personaggio forte" e "personaggio di cui devono essere narrate le origini fino ad ogni dettaglio"?

 

Non hai mai letto Diabolik? (quello classico che ha avuto successo, lo so anch'io che adesso Faraci sta nerdisticamente narrando le origini di ogni suo capo di vestiario...)

 

E soprattutto...  non hai mai letto Tex?

 

Secondo te non ha mai fatto successo fino alla pubblicazione di "nueces valley"? :lol:

 

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  • Sceriffi
<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Diablero dice:

Non c'entra un tubo, non è un personaggio seriale (anche se poi ci ha fatto il seguito visto il successo), in un romanzo o un film autoconclusivi NESSUNO è un "protagonista ricorrente" che spinge le vendite...

 

Ma anche questo alla fine dimostra l'assunto: visto che a piacere era Lecter... il seguito l'ha fatto con le nuove avventure di Lecter. Non di Candice.

 

Alla fine, anche se non è il protagonista subito... il personaggio "forte" lo diventa (vedi Lestat con Ann Rice, vedi Valentina con Crepax, vedi Corto Maltese dopo la Ballata del Mare Salato).

 

Solo chi NON È MAI RIUSCITO A CREARE PERSONAGGI FORTI (tipo Nizzi (e i loro fan) possono propugnare la balla secondo cui il protagonista forte "non serve" in una narrazione seriale...

Vista ormai l'incompatibilità di visione su Tex (ci sta, eh), andiamo alle altre cose.

 

Semplicemente in quel tipo di storie hanno più peso altri personaggi rispetto al protagonista, ma forse con Lecter era meno chiaro, gli esempi che ho fatto dopo sono molto più chiari.

 

<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Diablero dice:

Strawman anche questo, che dimostra grandi lacune (o meglio, grandi costruzioni logiche basate su assunti palesemente falsi) sul funzionamento della narrativa di genere.

 

Da dove salta fuori questa equiparazione fra "personaggio forte" e "personaggio di cui devono essere narrate le origini fino ad ogni dettaglio"?

 

Non hai mai letto Diabolik? (quello classico che ha avuto successo, lo so anch'io che adesso Faraci sta nerdisticamente narrando le origini di ogni suo capo di vestiario...)

 

E soprattutto...  non hai mai letto Tex?

 

Secondo te non ha mai fatto successo fino alla pubblicazione di "nueces valley"? :lol:

E chi parla di origini? Io rispondevo a Joe, il quale afferma che in Nick Raider hanno più peso i casi e i comprimari (sia autoconclusivi che ricorrenti) che il protagonista. E io gli ho riportato altri casi in cui vige lo stesso principio. In Conan sono quasi solo casi e la trama è ferma, in Golgo 13 si pone l'attenzione SUI CASI, su come farà Golgo ad uccidere quello, a spaccare il diamante e così via... Il centro non è il protagonista, tutto qui. (E per spiegarmi ho preso proprio due fumetti con una serialità paragonabile come numeri, ma con molti anni in più di attività, a Nick)

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