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TWF - Tex Willer Forum

Yeti

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Messaggi pubblicato da Yeti


  1. Secondo me è logico che dopo 666 numeri della serie regolare e decine di numeri "extra" , ci siano storie che si somiglino. 
    L'importante 
    è che la storia si sviluppi ogni volta con un certo ritmo, coerenza e che si faccia leggere con piacere (e questa storia,per me, soddisfa queste tre condizioni).

    Un'altra considerazione: è del tutto normale che Tex nel corso della sua carriera, abbia affrontato situazioni simili più e più volte, no? :). Questo per dire che non vedo assolutamente il problema della ripetizione di temi già trattati.
     

  2. E' tutta una questione di rispetto e in una storia che tratta dell'onore d'un guerriero penso che sia fondamentale. Tex e suo figlio non entrerebbero mai in un accampamento crow senza indossare il wampum sacro, per due ovvi motivi. in primis per non trovarsi attaccati, e poi per dimostrare la propria appartenenza e il peso politico. Visto che si tratta di un incontro "al vertice", è come se il nostro premier visitasse un suo omonimo estero in ciabatte e bermuda. Bazzecole finchè volete, ma per me sono note stonate. Per non parlare poi del tenente Morris che va a vendere le armi alla banda ribelle in divisa! Logica vorrebbe che almeno si mettesse "civile". 


     

    Altre volte Tex è entrato in un accampamento indiano senza indossare il sacro wampum.
    E poi, in questo caso, era stato quasi subito riconosciuto dalla "sentinella"...non ci vedo niente di irrispettoso.

  3. Primo albo validissimo. La storia ha un bell'impianto, e l' ambientazione è affascinante; il tutto è coadiuvato dalla sapiente mano del grandioso Ticci.
    Molto bello vedere i quattro pards all'opera tutti insieme.
    Il personaggio di Lunga Lancia è molto intrigante e devo dire anche abbastanza insolito. [SPOILER*Il fatto che il suo senso di appartenenza vada oltre il buon senso è una grandissima mossa di Ruju, complimenti.
    Complessivamente, quindi una gran bella storia, a cui assegno un provvisorio "più che buono".

    p.s.: il capo indiano Lunga Lancia, a pag.46, è stato "ribattezzato" Grande Lancia. :lol:

     Sono curiosissimo di sapere come andrà a finire.

  4. Comprato in ritardo il primo Tex Magazine. Ho apprezzato la nuova veste, non tanto perché disprezzassi il vecchio almanacco, anzi, ma perché una rinfrescata credo gli abbia fatto bene. Interessanti i "western files".

    RIguardo le due storie: apprezzo sempre le storie del filone "fantastico" e anche questa non ha fatto eccezione. Bello lo scontro  tra il vecchio Guyapi e il mostro. Penso che l'autore abbia voluto evidenziare la chiusura mentale dell'uomo cosiddetto "occidentale" di fronte a ciò che sembra incredibile.

    La storia di Boselli mi è piaciuta perché è un bello spaccato del passato di Carson, la cui filosofia è stata sempre quella di coniugare dovere e piacere. Grande Carson e bell'idea dell'autore.

    Davvero simpatica la vignetta finale!

  5. Ho appena terminato la lettura del doppio albo e ho gradito la storia. 

    La trama è ben costruita e offre al lettore un personaggio interessante come Duncan, un "giocatore" davvero "sporco", al soldo dei potenti, che disprezza anche chi è suo complice. Simpatici i battibecchi tra i due pard, e poi a me le storie ambientate nel grande freddo sono sempre piaciute.

    La lettura è scorsa piacevolmente e non ho mai avvertito la sensazione tipo tempi morti.
    L'unico "appunto" (appositamente tra virgolette) che posso fare, è che avrei gradito un bel massacro della guarnigione delle giacche azzurre. Una volta tanto una bella vendetta indiana ci starebbe bene. Invece Tex, per comportarsi da uomo di pace e giusto, frustra sempre le loro velleità.;)

    Complimenti a Faraci, bel colpo.

    • +1 1
  6. Lo scambio di "opinioni" tra Marshall e Carson è uno dei momenti più alti dell'intera saga, dove si evidenzia con grande forza che l'amicizia e la fiducia in un amico vanno oltre qualsiasi gerarchia e ostacolo.
    Carson da 10 e lode e applausi a scena aperta.

    Vorrei sottolineare il simpatico espediente di Tex (nei capitoli "Gioco pericoloso" e "Una trama infernale"), il quale non esita a barare pur di dare una lezione ai bari... :D . Il fine giustifica i mezzi!

  7. Storia breve, movimentata e dalla trama molto semplice, ma con un finale da brividi che da solo vale "il prezzo del biglietto".

    "Ranger o non ranger...era un uomo di fegato..." ,le parole del primo pavido uomo comune che si trova davanti agli occhi il massacro...

  8. A tutto ciò che è stato già detto, aggiungo l'indimenticabile ingresso di Tex a Springerville, dove in pochi minuti sistema per le feste Big Tom che, presumibilmente, doveva essere stato fino all'arrivo del nostro eroe, il "duro" del paese; a suon di pugni, pesanti come macigni, Tex sistema il "vecchio bufalo spelato" e addirittura alla fine gli offre da bere ("...senza rancore!"). Che carisma, Tex!

  9. Parto dai disegni: sono ignorante in materia e quindi probabilmente non avrò saputo apprezzarli, ma non mi sono piaciuti granché.
    La storia è molto avvincente e piena di brio, con un Tex in grande forma fiancheggiato da un Carson molto lucido mentalmente (non ha fatto troppe domande a Tex su "cosa fare", "dove andare", "come agire"...). I due pards, insieme al "disastroso" Pat, regalano molte simpatiche battute ai lettori e lo spettacolo è assicurato.
    Molto interessante il rapporto tra i due fratelli Patterson, con il fratello "topo di biblioteca" che in modo sorprendente, col procedere della storia, emerge sino a diventare il più pericoloso nemico dei pards. 
    Affascinante l'ambientazione nelle foreste dell'Oregon; quoto Pecos, l'escamotage dello scivolo per i tronchi è un vero colpo da maestro.


  10. 4) Giusto per parlare di contraddizioni, se Jeff Weber appartiene allo stesso servizio segreto in cui fa entrare Tex e Tex è il n° 3 dopo Arkansas Joe e Kit Carson, Jeff cosìera: il numero zero? :lol2:
     

    Vorrei approfondire questo punto. 

    Potrebbe non essere una contraddizione, perché a ben guardare  la stella di Jeff Weber (pag. 95) è diversa da quella che poi sarà assegnata a Tex Willer (pag. 137)
     

    Riassumo il contenuto delle due stelle:

    Jeff Weber
     

    parte esterna:
    - U.S.A. Secret Service
    - Invest. S. L. Department

    parte interna
    - J.W.N.
    - 3725


    Tex Willer

    parte esterna
    - Rangers Secret Service
    - U.S.A. West Depart

    parte interna

    - 3
     

     

    Quindi Jeff e Tex sembrerebbero appartenere a due "sezioni" diverse forse dello stesso dipartimento (e sarebbe dimostrato dai diversi numeri di "matricola").
     

  11. L'inizio è folgorante, tra i più belli di sempre: secondo me la vignetta che ritrae il cartello di legno sulla tomba del Sig. Sheffield "El Diablo uccise Tex Willer vendicherà" vale da sola tutta la storia. Mi spingo a definirla emozionante!

    In "El Diablo" GLB mette marcatamente in evidenza le superiori capacità di Tex rispetto ai "comuni mortali" nella rapidità d'azione (anche se sempre al limite della legalità) e nel riuscire a mettere a fuoco, in breve tempo, situazioni, problemi, indizi, per raggiungere il proprio scopo.
    Queste doti gli vengono riconosciute apertamente dallo stesso Jeff, che esalta l'operato di Willer che riesce a smuovere una situazione di stallo molto scomoda per i Servizi Segreti degli Stati Uniti.

     

  12. Storia molto lineare ma efficace, serrata e avvincente, con Tex nei panni dell'eroe maledetto e sfortunato, in lotta contro i banditi e il fato avverso.
    L'espediente dei biglietti che scandiscono l'inesorabile avvicinarsi dell'ora fatale per i componenti della Mano Rossa è spettacolare; invero tale accorgimento era stato usato anche ne "Il totem misteriooso", dove Tex si era firmato "l'uomo della tomba".

    L'implacabile Tex insegue senza sosta i componenti della banda, grazie anche alle fondamentali informazioni incautamente diffuse dai banditi all'inizio della storia i quali, credendo che lo scout del forte sia morto stecchito, si lasciano andare a commenti inopportuni (per usare un eufemismo).
    Questa storia io la chiamerei anche "La ragione di Topler" , per tutto quel che succede da pag. 61 in poi...
     

  13. Storia leggendaria.
    Rileggendo dopo tanto tempo i primi albi, ciò che colpisce particolarmente è il ritmo serrato delle azioni  intraprese da Tex, il quale si dimostra un uomo tutto d'un pezzo, deciso, (iper)attivo e perfettamente a suo agio nel ruolo di giustiziere.
    Il totem misterioso, per numero di pagine, potrebbe quasi essere considerato una storia breve; considerata la quantità di avvenimenti che vi succedono, oggi sarebbe stata una storia sviluppata in almeno 2 albi.
    Ho notato che nel racconto in questione, ma in generale nell'intero albo, svolge un ruolo importante "la finestra", attraverso la quale Tex si introduce per cogliere di sorpresa i suoi nemici e per sfuggire a situazioni per lui pericolose.
    Un ringraziamento particolare va a Coffin ;) ,

    che salva Tex e Tesah da una fine immediata (mentre sono legati al palo sotto la Roccia Parlante)  decidendo di riservare loro una morte lenta e dolorosa con la mitica frase : "Ah, ah! Vi piacerebbe che vi liquidassi alla svelta come quel cane rosso, eh?"



    Voto ai disegni: 10. (il primo Galep è fenomenale)
    Interessantissimi i particolari sulla collocazione temporale dei racconti di Tex da parte di Ymalpas

    • Confuso (0) 1
  14. Dopo l'iniziale diffidenza verso le "storie brevi" del Color Tex n.4, le storie del Color Tex in oggetto mi hanno colpito molto positivamente.

    La prima cosa che mi ha colpito è che ho avuto la piacevole sensazione di vedere i due protagonisti "diversi" da quelli soliti dell'inedito mensile o degli altri albi fuori serie. Li ho visti più cinici, fatalisti... e mi è piaciuto molto! 

    L'altro aspetto sul quale voglio spendere qualche parola riguarda le storie in sé: sono racconti crudi, duri, dove non sempre tutto finisce bene. Ed è una cosa davvero molto positiva, a mio giudizio. Inoltre, i 4 racconti hanno tutti centrato l'obiettivo di tenere il lettore col fiato sospeso fino all'ultimo

    Complimenti agli sceneggiatori e ai disegnatori.

  15.  

    Finora storia avvincente con rapidi cambi di situazione che lasciano col fiato sospeso, quasi "televisivi". Davvero ben congegnata!
    Riguardo i disegni c'è poco da dire: favolosi!
    Leggendo l'albo n. 650, due vignette mi hanno fatto storcere il naso...
    A pag. 38 (vignetta centrale) Carson dice: "Non che CAMERA MIA sia molto meglio...[...]"
    A pag. 47 (penultima vignetta), sempre Carson: "La stessa sorte doevva toccare a me! Il vermiciattolo troppo cresciuto era passato anche DA CAMERA MIA!.. ma come ne è uscito?"icon_eek.gif Suona malissimo.. e non so nemmeno se sia corretto... che ne dite?



    Per carità, io sono sempre stato un paladino nella salvaguardia della lingua italiana e mi vanto di cercare di usarla nel miglior modo possibile, ti do anche ragione che "la mia camera" sarebbe stato più corretto, però francamente, nel leggere questa meraviglia di avventura, soffermarsi solo su una leggera inesattezza e spendere nel tuo terzo messaggio sul Forum più parole per una critica grammaticale che per quella di contenuti mi sembra oltre che inutile anche che tu non abbia capito molto dell'utilità di intervenire nei nostri dibattiti!
    E per me chiudo l'off topic.
     

     

    ah, non pensavo fosse addirittura offtopic. scusate.

     

     

    Anatas, io non se sia off topic, però volevo aggiungere una cosa: che i quattro pards non fanno parte dell'Accademia della Crusca! Sono quattro uomini del West abbastanza rudi, e spesso è stato sottolineato che l'unico ad avere una certa istruzione è Kit - quante volte Tex dice di saperci fare più con le pistole che coi libri?

    Per cui non mi aspetto da loro un linguaggio forbito - da uno come El Morisco, che è un grande studioso, invece sì. Tanto che, se c'è un vocabolo che Boselli usa e che più o meno mi stona, è "sinché": mi sembra troppo più raffinato del più comune e plebeo "finché".

    Ma insomma, queste sono proprio quisquilie :D

    si, certo, era una quisquilia, giusto per parlare. chiuso qui.

  16. Finora storia avvincente con rapidi cambi di situazione che lasciano col fiato sospeso, quasi "televisivi". Davvero ben congegnata!
    Riguardo i disegni c'è poco da dire: favolosi!

    Leggendo l'albo n. 650, due vignette mi hanno fatto storcere il naso...
    A pag. 38 (vignetta centrale) Carson dice: "Non che CAMERA MIA sia molto meglio...[...]"
    A pag. 47 (penultima vignetta), sempre Carson: "La stessa sorte doevva toccare a me! Il vermiciattolo troppo cresciuto era passato anche DA CAMERA MIA!.. ma come ne è uscito?"
    icon_eek.gif Suona malissimo.. e non so nemmeno se sia corretto... che ne dite?
  17. Rispondo solo ora a causa della mia recente registrazione in questo forum.
    Scriverò esattamente quello che ho scritto in un altro forum di Tex.
     

    Non sono capace di commentare in modo "tecnico" un fumetto, ma se la storia, per come è stata sviluppata, mi è piaciuta, non posso dire la stessa cosa del suo finale.
    La decisione di Tex di mettere ai voti e tutto quel che ne consegue mi ha fatto chiudere l'albo per verificare se davvero avessi letto "Tex" fino a quel momento.
    Per carità, non sono il tipo di lettore per cui "Tex deve essere quello di GLB!", no; Però,comunque, anche da un Tex al passo coi tempi, non mi sarei mai aspettato una decisione così.
    E' chiaro che così ha voluto lo sceneggiatore, e quindi non mi resta che attendere fiducioso di vedere cosa succederà "nella prossima puntata".
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