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  1. Yesterday
  2. Non avevo ancora letto questo caposaldo del genere fantastico/orrorifico by GBL ed avendolo recuperato posso ora confermare le ottime recensioni di cui questa storia generalmente gode. Tutta la parte iniziale che segue le vicessitudini dei giovani apache è perfetta nel creare un'atmosfera misteriosa e disturbante, terrificante in particolare la notte passata nella grotta da uno dei ragazzi, sotto costante minaccia di ombre misteriose e spiriti malvagi. Ed una volta che il nemico viene svelato e il mistero lascia il posto all'azione, è la presenza della bella Diablera a reggere la storia: davvero un personaggio che pur nella sua semplicità rimane credibile e non diventa una macchietta, sprigionando tutto il suo odio e tutta la sua deteminazione nel perseguire i propri diabolici scopi. Grande merito a Letteri che contribuisce a rendere memorabile questa figura. Come da altri già ben evidenziato seppur la chiosa finale tra sciamano apache ed El Morisco (di fatto poco incisivo) non chiarisca i misteri legati alla figura del Diablero, la costruzione di tutta la vicenda fa si che si temini comunque la lettura soddifatti, senza la sensazione che manchi qualcosa, ma semplicemente consapevoli di avere vinto il male, e tanto basta. Impressionanti anche la lucidità e la razionalità che caratterizzano i pards per tutto l'arco dell'avventura: ogni volta che sono in scena i notri si mostrano pronti e reattivi nel fronteggiare pericoli e agguati (un brindisi alla buon'anima del capitano Walson), sempre implacabili nel superare qualsiasi ostacolo e nel proseguimento della loro caccia. Trovo qui che emerga prepotentemente un aspetto caratteristico di varie storie di GLB (e pure tante devo ancora recuperarne di questo autore): la mano del destino (cit) del fato, di una qualche forza superiore che incombe sul malvagio di turno e ne determina la fine, con Tex ed i pards a mettere in moto una sorte in fondo già scritta, ingranaggi di un qualcosa più grande anche di loro. Pur essendo tra quei lettori post GLB, più in sintonia cioè con lo stile di autori successivi al creatore di Tex, penso che rileggerò volentieri questa avventura, seguendo nuovamene con il fiato sospeso i passi di Mitla sui gradini scivolosi di un vecchio sottorraneo nella sierra del Hueso...
  3. Primo commento a caldo.. ATTENZIONE SPOILER! Un racconto dal ritmo vertiginoso, ricco di avvenimenti e personaggi! Tutto viene concentrato in poche pagine e a fine lettura si ha la sensazione di aver letto più storie..ma quella che lascia il segno è l'evento tanto atteso, l'evento dell'anno: il fatidico incontro tra Tex e Zagor! Confesso di essermi emozionato nel primo scambio di colpi, nel primo scambio di battute fra due eroi così diversi caratterialmente, ma allo stesso tempo così simili per il loro ideale di giustizia .. Un giovane Tex deciso e sfrontato e un vecchio Zagor saggio e riflessivo appaiono affiatati e invincibili negli scontri a fuoco e non poteva essere altrimenti..ma è proprio la differenza di età e di esperienza a rendere il loro rapporto molto pepato! Solo il finale mi ha lasciato un po l'amaro in bocca, perchè Tex pensa ancora che Zagor sia un "matto" e che lo considera ancora un "moccioso"..insomma mi aspettavo un evoluzione diversa del loro rapporto con una bella stretta di mano fra i due! Mi consola il fatto che ci sarà un seguito.. Disegni eccezionali di Piccinelli, come al solito si esalta nei primi piani! Brutta la cover di Dotti!
  4. Vorrei guardarmelo, è possibile avere un link o rimando al suddetto?
  5. Finito di leggere. Parto dalle cose negative. La copertina è brutta. Le sbavature in alcune pagine ci sono, ma comunque si riesce a leggere i dialoghi. Poi c'è il solito refuso nella prima vignetta di pagina 30, quando la parola "erano" viene ripetuta 2 volte. Passo invece alle cose positive, senza spoilerare la trama della storia per chi ancora non ha letto. Prima di tutto é una storia che si regge sulle sue gambe, anche senza aver letto le due precedenti avventure zagoriane nel texas, di cui si accennano le cose fondamentali. Poi ci sono rimandi anche ad altre storie: Tex rammenta Bridger del maxi Nueces valley, e Zagor i Navajos della storia "Le sette città di Cibola" che avevano previsto un grande capo bianco nel loro futuro. Chi come me ha letto le storie di entrambi i personaggi é avvantaggiato nella comprensione della vicenda, ma comunque questo speciale si può leggere tranquillamente in autonomia. Altro punto a favore dell'autore è l'aver messo i due eroi sullo stesso piano: senza far prevalere l'uno sull'altro, non solo per quanto riguarda il loro scontro iniziale, ma anche per lo spazio dato ai due personaggi; così nessuno dovrebbe essere scontento da questo punto di vista. Mi è piaciuto molto come Boselli ha caratterizzato il rapporto tra di loro: Zagor considera Tex un ragazzo in gamba ma ancora inesperto su certe cose della vita, quasi in modo paternalistico... per contro Tex si sente già un un uomo "vissuto", visto quanto gli é successo già dopo 20 anni, ma in fondo ammira quel pittoresco personaggio dalla casacca rossa. Emozionanti le tavole con Zagor malinconico, sulla tomba del suo amico Lupo Grigio. Per il resto l'albo é una buona storia western, abbastanza classica, in cui la fantasia si mescola a personaggi realmente esistiti come Boselli ha fatto più volte con maestria (stavolta si vede un giovane Quanah Parker). I disegni di Piccinelli sono ottimi: per Tex é perfetto (secondo me il migliore tra i disegnatori non storici) e su Zagor sta migliorando sempre di più sul volto, che era il suo unico punto debole vedendo anche le sue copertine. In definitiva sono soddisfatto, anzi forse é l'unico team-up (che non ho mai amato, considerandoli un'americanata da eroi Marvel) che mi è piaciuto. Quindi complimenti agli autori. Voto complessivo per me 7. Lascia perdere i fenomeni su you tube. C'è il solito soggetto che aveva sparato a zero anche sulla storia di Rauch con Rakosi (che è una delle migliori uscite negli ultimi anni). Ha fatto un video che dura più di 20 minuti ripetendo in continuazione che lui non vuole leggere i precedenti mattoni (le storie con Lupo Grigio e Adam Crane), ci sono 300 personaggi, così non ci ha capito un C _ _ _ O e così via. Io l'ho visto per farmi due risate.
  6. Il MIO albo è stampato perfettamente. Che ci volete fare? Le solite preferenze...
  7. Ho letto tutta la storia. Non mi permetterei mai e poi mai di scrivere qualcosa che possa compromettere la lettura di un incontro atteso da moltissime persone da anni, perciò questa non è assolutamente una recensione, ma una riflessione fatta da un lettore che ha una medio/scarsa attenzione durante la lettura, e che non ha vissuto il cosiddetto periodo d'oro dei due personaggi. Parto facendomi i complimenti a Mauro Boselli. Non per la storia (non dico proprio nulla), ma per il coraggio che ha avuto nello scrivere questo storico incontro. E questo a prescindere dalla qualità della storia. Inoltre, ho visto e letto già qualche recensione, quasi tutte negative e un pò mi dispiace, sia su Facebook (per fortuna che sj possono leggere senza iscriversi) che su Youtube, lamentandosi dei troppi personaggi, dialoghi e soprattutto perché è la terza parte di un ciclo. I complimenti raddoppiano se pensiamo, che questa storia è stata inserita perfettamente nelle due cronologie dei personaggi, più Zagor, ma in minor parte Tex. Il curatore ha affidato la storia ad Alessandro Piccinelli, che ha avuto l'onore di poter lavorare con entrambi i personaggi. Avevo mosso qualche critica "Zagor culturista" "Quanah Parker pure" mentre leggevo la storie queste critiche sono via via scomparse. Il lavoro dell'allievo Villiano è incredibile, non servono parole per descriverlo. Alcuni dialoghi in certi momenti mi hanno quasi commosso, l'idea (e forse qui c'è il primo piccolo Spoiler, ma davvero infimo) di non fare un riassunto delle puntate precedenti, ma di rimandare alle due storie con una didascalia a vignetta è un bellissimo omaggio a Gianluigi Bonelli e Guido Nolitta. Le prime due storie dei due eroi creati da Bonelli senior e junior si aprono proprio con due didascalie di quel tipo. E poi leggere nella seconda di copertina dello stesso "Zagor è un personaggio creato da Guido Nolitta...." e "Tex è un personaggio creato da..." non ha prezzo. Boselli ha dimostrato come dopo 60 e 70 anni I due personaggi abbiano ancora molto da dire. Lui e Burattini si impegnano al massimo per far uscire in edicola ogni mese due o tre albi e della miglior qualità possibile. Tutto queste belle parole, e poi arriva la casa editrice a rovinare tutto! È uno degli albi peggio stampati che mi siano capitati tra le mani! È un insulto per quella casa editrice fondata da Gianluigi Bonelli e gestita con tanta passione da suo figlio Sergio. In quasi ogni pagina c'è un gravi errore di stampa e i dialoghi sono pienissima di neri, per fortuna ancora leggibili. La Bonelli è il peggior nemico di stesso.
  8. Da me le sbavature sono praticamente in tutto l'albo (gravi e non) dopo metà albo sembrano svanire per poi riprendere nel finale... Esempio Pagina 7 ultima striscia primo balloon "lunghi e neri come .... di corvo". Ho impiegato 1 minuto per riuscire a capire che c'è scritto "un'ala" e riguardando bene pare vi sia scritto "una'la"...
  9. Purtroppo anche la mia copia nella prima parte ha piccole sbavature e macchioline di inchiostro poi ci sono le pagine dove sono più evidenti soprattutto nei baloons e sono: pagina 14, pagina 31, pagina 47, pagina 74 invece è sbiadita, e infine pagina 102. Mi scuso con Virgil per il precedente post, fatto perché preso dall'entusiasmo per l'albo in oggetto.
  10. Tranquillo, @SaWi. Queste segnalazioni sono sacrosante.
  11. Qualcuno con la briga di segnalare le pagine? Almeno indicativamente Grazie Il mio "parrebbe" immacolato all'interno. Per quanto riguarda l'esterno, debbo segnalare le canoniche piccolissime spaccature in prossimità degli spigoli inferiori della costina (tipiche e ricorrenti negli Speciali Tex Willer).
  12. Anche l'albo da me acquistato presenta qualche sbavatura nei baloons, anche se non tali da pregiudicare la lettura delle nuvolette. Evidentemente, trattasi di un problema di stampa su larga scala.
  13. Anche io ho trovato nella prima parte molte sbavature d'inchiostro. Niente messaggi in caps lock, prego. @ciro
  14. Ah allora non sono l'unico ad avere il canonico "albo difettoso"...
  15. Scusa @virgin, anche io sono in fase di lettura ma devo segnalare parecchie sbavature di inchiostrazione nei balloons, in alcuni faccio fatica a leggere alcune parole...vista l'importanza dell'albo mi toccherà comprarne un secondo.
  16. Scusate, ragazzi: si potrebbe evitare di riempire pagine di topic chiedendo se l'albo è arrivato in edicola, annunciando l'acquisto, la pagina a cui si è arrivati nella lettura e se nel vasino la si è fatta dura o molle? No, perché va bene le oziosità, ma consultare discussioni fatte di soli messaggi di questo tipo diventa snervante, soprattutto per chi leggerà fra qualche tempo. Teniamo queste informazioni nella shout.
  17. Acquistato stamattina e letto prima di pranzo. La storia in sé, mi preme premetterlo, non è affatto malvagia, curata con minuzia ed attenzione da Boselli nella sceneggiatura e con la consueta maestria da Piccinelli nei disegni, tuttavia per quanto mi riguarda hanno trovato conferma le mie perplessità in merito ai team-up fumettistici. Zagor, difatti, secondo il mio punto di vista è stato un ospite di una vicenda in cui Tex si è sì un po' trovato in mezzo ed un po' "intromesso", ma di cui col trascorrere delle pagine ha finito per diventare il principale propugnatore. In altre parole, e sempre a mio personale parere, Zagor è stato forse un po' troppo adattato ai canoni texiani, non solo per via dei capelli brizzolati (espediente, questo, sostanzialmente necessario). Da lettore di Tex e non di Zagor (o meglio, ho letto quattro storie in tutto, tra cui le due con Lupo Grigio ed Adam Crane), questo mi può anche andare bene, tuttavia credo che di fatto ciò non rispecchi un team-up, almeno per come lo intendo io. Chiusura finale sulla copertina di Dotti che, ahimè, dal vivo devo dire di aver trovato ancora più scialba di come apparisse nelle anteprime. Piacciano o non piacciano questi crossover, li si possa giudicare riusciti o meno, un incontro del genere avrebbe meritato una copertina molto più evocativa.
  18. Preso e arrivato a pagina 45 con la lettura
  19. in effetti... leggo sempre il fascicoletto allegato rapidamente senza darci troppo peso, ma la scorsa volta a metà lettura ho pensato la stessa roba... per carità, carino l'aneddoto sui titoli a memoria, ma non c'azzecca nulla con le strisce di cui ad oggi, basandomi su quei fascicoletti, non so praticamente quasi nulla di più di quanto sapevo prima (quasi nulla essendo un neofita del formato a striscia).. Andrebbero sfruttati meglio
  20. Allora eccomi!!! ahahahahah non credo ci siano SPOILER nel mio post dato che sarò vaghissimo ma lascio a voi la decisione se rischiare. Comprato stamattina, non l'ho letto, ma sono saltato subito alla parte dell'incontro tra TEX e Zagor, troppo curioso di vedere come andava la scazzottata, e dico soltanto che prima di criticare, come disse qualche saggio, sarebbe bene leggere il prima e il dopo di una scena. Penso nessuno resterà scottato tra i fan, ne i Texiani ne gli Zagoriani!
  21. Sospetto... problemi a pagare il tipografo! Se fosse stato un ritardo dovuto ad un problema che ha fatto slittare l'uscita, sarebbe uscita la settimana dopo. Non dopo tre settimane. In quel periodo le cose non dovevano andare troppo bene per la "Redazione Audace". Occhio Cupo, che era un progetto abbastanza ambizioso e costoso, era stato un flop (il fatto che praticamente Galep abbia spesso di disegnarlo con il numero 6, cioè probabilmente con i tempi tecnici meno di 2 mesi dopo l'uscita del numero 1, mi fa pensare che non fosse un problema di lieve perdita, ma che invece fu un flop chiarissimo da subito, ancor prima di avere i dati precisi dal distributore. Furio Almirante, che era il personaggio di punta della casa editrice, non era più adeguato ai tempi, e anche cambiando testata e formato e pubblicando storie nuove al posto delle ristampe, andava male (la collana "furio Almirante" era stata chiusa a giugno 1948, per rilanciarla ripartendo da 1 come "furio mascherato", ma anche quella durò solo 36 numeri e chiuse a marzo 1949. Gli altri personaggi che avevano provato a lanciare non avevano funzionato (Ipnos era già stato chiuso nel 1947 e Frisco Bill chiuse proprio a novembre 1948). Insomma: a parte Tex, stava chiudendo tutto, non vendeva niente. A dicembre rimanevano solo Tex e la testata in crisi di Furio Mascherato. Facile che ci fossero difficoltà a pagare i tipografi, intanto che arrivavano (con il consueto ritardo) i soldi dal distributore... Tex probabilmente ha salvato la casa editrice, non solo con le proprie vendite ma mostrandogli la strada, nel formato economica "a striscia", quello che si era rivelato vincente Fra l'altro, anche se faceva risparmiare sul costo di stampa del singolo albo, quel formato richiedeva di pagare subito la stampa di TRE albi (o meglio, di un albo di 32 pagine + copertina che viene poi tagliato in tre parti), distribuendo gli altri due in ritardo rispettivamente di 1 e 2 settimane. In pratica era quasi come stampare tre albi di Occhio Cupo nello stesso momento per venderne solo uno... All'epoca non c'era la divisione in "avventure" disegnate da disegnatori diversi. Galep (con vari aiutanti) disegnava un albo dopo l'altro. Semmai come dicevo nel paragrafo precedente la decisione di stampare o no si prendeva a blocchi di tre albi per volta, per questo questi stacchi sono fra il 15 e il 16 (cioè fra il quinto blocco di 3 albi e il sesto) Dopo queste considerazioni, commentiamo il fascicolo allegato! Frediani stavolta mi aveva fatto sperare. Pareva che finalmente, per una volta, parlasse dei fumetti. Ma no, alla fine il suo articolo parla di come da bambino riuscisse a dire a memoria i titoli della serie Tex Gigante (cioè, non solo parla di sè stesso, ma fa pure riferimento ad una serie diversa da questa). Comincio a pensare che abbia fatto una scommessa, se riesce ad arrivare alla fine senza parlare MAI delle strisce di Tex chissà cosa vince... Boh, fra un po' smetto di leggerlo anche qui come faccio già con la sua insulsa rubrica su Tex Gigante... Invece come già la settimana scorsa Gianni Bono sta tornando a scrivere cose interessanti e che non si sono viste spesso, anzi per molti lettori sono vere e proprie rarità (come, in questo numero, la "sceneggiatura" da disegnare per il concorso per giovani disegnatori. Non si potrebbe eliminare la rubrica di Frediani e dare le sue pagine a Bono?
  22. Attenzione che, guardando l'ultima striscia, prima che Tex le "scarichi" passano DUE MESI. Due mesi che Tex ha passato ospite in casa di Joan, e dovendosi sdebitare con Marie Gold che con il biglietto in pratica gli salva la vita la seconda volta... insomma, sospetto che il povero Tex sia in realtà FUGGITO dalle eccessive "attenzioni" delle due... Il fatto che Marie Gold, dopo aver salvato Tex due volte, venga "dimenticata" dalla storia mi è sempre parso una.."scortesia". Non si fa con una signora. Soprattutto con una signora che si (s)veste così... quando si parla di "ritorni" di vecchi personaggi si dà quasi per scontato che debbano essere "ritorni in pompa magna", annunciati da titoloni, come se fossero dei crossover con altri personaggi celebri. Invece Marie Gold si potrebbe far "tornare" tranquillamente anche senza dedicargli una storia, semplicemente nella classica avventura per aiutare un militare, un possidente, un bottegaio, etc si scopre che la moglie è Marie Gold, che chiede a Tex di non svelare al marito il suo passato...
  23. Last week
  24. Scusate, risulta che in futuro vedremo una storia con Mefisto giovane in solitaria?
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