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TWF - Tex Willer Forum

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  3. Che storia ragazzi Sarà che le storie di tex che trattano fatti realmente accaduti a me piacciono tantissimo ma quì Nizzi scrive una storia sì in 2 parti sole ma che storia ha scritto Inseguimenti intrighi complotti,con tanto di 2 agenti del governo che cercano di fermarli Quì il vecchio cammello si ustiona le mani per liberari i polsi dai nodi ed è una scena che prende tanto quella Alla faccia del carson di Nizzi macchietta come dicono in molti,in questa storia fa la parte del leone Sono daccordissimo con ci crede che lo sbaglio della sequenza del campidoglio scambiato per la casa bianca doveva essere lasciata Per il resto è una Storia che prende dall'inizio alla fine
  4. Questa storia l'ho davvero aprezzata Il soggetto di un lettore poi dato a Nizzi che lo ha limato scrivendone la sceneggiatura nel complesso mi è piacciuta la storia I dialoghi fra i 2 Pards sono frizzanti Che dire dello sganassone che carson si becca dall'agente Pinkerton di color Quello è un armadio e ha colto di sorpresa Carson la storia è fuori dai soliti canoni texani ma non guasta come dicevo Nel complesso alla storia do 7,5 al soggetto 7,5 alla sceneggiatura e 8 abbondante ai disegni con un Civitelli in forma strepitosa
  5. Borden mi ha preceduto nella risposta. Meno male, è quello che volevo sentire.
  6. Ma guarda... E io che pensavo che la sfida di un un uomo praticamente inerme contro un letale fucile a lunga gittata fosse originale ed emozionante... Beh, non si può mai sapere che cosa penserà il singolo lettore.
  7. Bhè io mi aspettavo che Yama magari attingesse dai Libbri di Magia nera del padre
  8. Non esageriamo. Vuoi per caso sapere come Tiger ha imparato a tirare con l'arco e a preparare il pemmican?! Caro Andrea, persino tu puoi imparare dei trucchi da prestigiatore! Si sarà comprato un manuale! Lo trovi anche tu, su Amazon.
  9. Ah ok allora Vuol dire che non sono del tutto esaurito Narrerai prima o poi come Yama apprende i poteri da prestiggiatore?? Visto che nella storia breve non spieghi se poi Mefisto frequenterà il figlio da adulto prima della storia con Hualpai
  10. Anch'io mi ricordavo che Tim Birra in realtà si chiamava Tom.. Svista o correzioni come ne "Il tranello" quando chiamavano Kid, Kit Willer.
  11. Senza tempo. La storia della palude a me è piaciuta. Letta in mezz'ora, per essere una storia di poco più di 70 pagine e' stata ben congegnata anche con la scoperta del colpevole. La storia breve di Mefisto secondo. voi e' indispensabile d'esser letta? A me non sembra., Quindi per una storia discreta e una che ritengo poco utile, 8,50 euro sembrano a mio parere veramente troppi.
  12. Letto "Scalphunters". Mah...ho preferito l'albo precedente, che aveva una sua compiutezza anche a sé stante, ed era un bell'esempio di fumetto western-storico (stile Gino d'Antonio, Olliver/Serpieri, Rino Albertarelli etc.). In questo invece non ho trovato personaggi né situazioni particolarmente memorabili...a partire dallo stesso Tex giovane reloaded, sempre più inamidato ed educatino...mai un'uscita smargiassa, mai una battuta guascona, insulti coloriti figuriamoci. Invece una cosa che proprio non sopporto è questa rappresentazione antropomorfizzata-macchiettistica di Dinamite come cavallo super-intelligente a metà tra Jolly Jumper e Trottalemme...in un'altra storia fingeva di essere stanco (o ferito, non ricordo) qua nitrisce come lo avessero colpito e sta acquattato nel cespuglio fingendosi morto...ma questo è un pallino di Boselli, evidentemente Inoltre non ho capito la necessità del dialogo tra Tex e i tre scalphunters al termine del "duello a fucilate", dove praticamente se la contano su e "rispiegano" quanto abbiamo visto appena prima...l'ho trovato superfluo e ridondante. Invece più interessante l'altra sotto-trama con Cochise, le giacche blu e il ragazzo rapito. Comunque chiaramente un numero di transizione, avanti col prossimo. Invece nulla da dire sull'ottimo De Angelis, anche se trovo che la sua prova migliore su "Tex Willer" sia tutt'ora lo speciale su Mefisto.
  13. Aspetto proposte sulla precisa data di nascita di: Pat, El Morisco, Gros Jean, Jim Brandon, Tesah, Montales, Lupe, Manuela Montoya, Eusebio, Generale Davis, Lena Parker, Donna Parker, Mike Parker, Bingo, Angelo, Juan Raza, Loa, Manuel Doberado, Big Cisco, La Tigre Nera, Nat Mac Kennet, Rita Duchesne, Tom Devlin, Lefty Potrero, Zhenda e Capitan Barbanera, El Muerto, Ruby Scott.
  14. Beh, ma se fai i calcoli, nella mia storia Yama ha più o meno l'età che gli davi tu!!
  15. Buona storia di Ruju, per un albo e mezzo anche qualcosa in più, poi però cala alla distanza e pur rimanendo nel complesso godibile perde mordente. Anche io ho riscontrato alcuni dei difetti già evidenziati in lungo ed in largo in questa discussione, ma rispetto ad altre storie dell’autore questa volta non hanno condizionato troppo la piacevolezza complessiva della lettura. Una sensazione generale che ho avuto comunque è che fatti e personaggi storici siano stati utili come spunto ma poi non siano stati adeguatamente sfruttati, sia Capilano, che tra tutti i protagonisti della vicenda è quello che mi ha convinto meno, sia la parte riguardante l’incendio della città. Kircher invece è un bel cattivone e mi è piaciuto, così come il suo braccio destro Bernard, anche se il fatto che se ne vada in giro con la sua zampa d’orso mi sembra un po’ esagerato. Passi come strumento di tortura, ma come arma… Sul finale mi hanno poco convinto l’addio un po’ fiacco ad Angela e la confessione di Warberg, sceneggiata e disegnata in maniera poco credibile, pur non essendomi dispiaciuta la dipartita del panzone, non meritevole di una pallottola. Nella prima metà della storia invece, che non me ne vogliano i puristi, a livello di sensazioni mi ha riportato ad un non so che di GLB, si concentrano le cose migliori della vicenda. Simpatico il siparietto iniziale con i due Kit che si intratterrebbero volentieri con le ballerine del saloon, pards in forma e decisi nello sbatacchiare ed impiombare, divertente la sequenza del treno per estrocere confessioni. Insomma una storia si migliorabile ma gradevole, ben supportata dai disegni di Mastantuono che al netto dei suoi soliti, a mio avviso, difetti su volti ed espressioni ha fatto a livello di ambienti e paesaggi un ottimo lavoro. Come altri la metto tra le storie che si rileggono volentieri.
  16. La storia in questione per me è unica Galleppini quì è alla sua ultima storia con disegni ancora decenti anche se in qualche primo piano di vari personaggi,si nota qualche imprecisione,il difetto maggiore dell'ultimo Galep è questo Che dire altro di questa storia? Nizzi rende omaggio al cinema di John Ford ma al tempo stesso si rifà a Gianluigi Bonelli presentando una storia assai gradevole Per la cronaca anche per me l'assedio di Mezcali ha molte analogie con questa che io ritengo molto superiore
  17. Nulla da fare: ci sono storie che, per un qualche motivo, ogni volta che torni a rileggere tornano a trasmetterti sempre le medesime sensazioni ed emozioni. Una di queste è, appunto, I diavoli rossi: una storia di ottimo livello ma non certo un capolavoro assoluto, eppure in grado, con ogni probabilità proprio perché trasuda epopea western da qualsiasi angolazione la si analizzi, di lasciare il segno. Quasi un paradosso, se in aggiunta si considera come in sede di sceneggiatura Nizzi non brilli per inventiva ed originalità (si limita, al contrario, a ricalcare sin troppo fedelmente il capolavoro del cinema western Ombre rosse di John Ford), e come al tempo stesso anche Galep, per gli arcinoti motivi di età e soprattutto di salute, sforni in questa circostanza una prova nel complesso sufficiente ma non all'altezza delle sue perle migliori. Punto di forza della storia, per quanto mi riguarda, è il campionario di variegata umanità che viaggia a bordo della diligenza: da Bellamy, omicida in fuga, al capitano Fremont, individuo in gamba ma roso dal rimorso per una macchia nella sua carriera, passando per i "piedidolci" Peggy ed Adam Peabody, goffi ma non troppo, e per infine terminare con il bieco cacciatore di taglie (nonché, come si verrà a sapere in seguito, tra i responsabili della vendita di armi alla medesima banda di indiani) Colin Chase - immediatamente preso di petto dai due pards in un siparietto memorabile - ed il simpaticissimo postiglione Danny Morgan, senza dimenticare il valido ma sfortunato uomo di scorta Budd. Tutti loro, con l'aggiunta di Tex e Carson, si ritrovano asserragliati dalla banda di apaches condotta dal sanguinario Piccolo Lupo presso il trading post di Yampa Flat, ove trovano il gestore messicano Pablo e la moglie, oltre al "bandito gentiluomo" Ray Benton. Con l'eccezione di Budd, ucciso durante l'attacco alla diligenza, il variegato gruppo si ritrova assediato presso la stazione di posta, e ciascuno dei presenti è giocoforza indotto a mostrare la propria vera natura: se Tex e Carson, come prevedibile, si ergono con naturalezza a leader del gruppo ed assolvono all'incarico nel migliore dei modi, c'è chi cade valorosamente, ed in parte riscattano il proprio passato (il capitano Fremont e Ray Benton), e chi si rivela una carogna (Chase, che viene sonoramente sbatacchiato da Tex in un'altra sequenza da applausi) o semplicemente un vigliacco (Bellamy). Molto ben curato da Nizzi l'assedio dei "diavoli rossi" di Piccolo Lupo, in grado di trasudare epicità, premiato dal sostanziale successo finale, grazie certamente al tempestivo arrivo della cavalleria ma soprattutto per via delle innumerevoli dimostrazioni di valore da parte di quasi tutti i difensori (compreso chi non ti aspetti, come il mite sarto Peabody), mentre non regalano sorprese Bellamy, che si illude di poter fuggire ma viene trasformato in puntaspilli di frecce dagli assedianti, né tanto meno Chase, infilzato con una lancia da Piccolo Lupo convinto del suo tradimento (una sorte, questa, che sa di paradosso e di ironia della sorte, poiché, come anche Tex non manca di sottolineare, fondamentalmente Chase muore per la sola colpa che in effetti non gli si può attribuire).
  18. Last week
  19. Così aveva scritto Boselli nel topic sullo Speciale Tex Willer su Mefisto: "Tex è del 38, ha dunque 22 anni nel 1860. Carson ha circa tredici, quattordici anni più di lui. Mefisto non può essere più giovane, ha dai 38 ai 40 nel 1860. E nel 1850, quando lo incontriamo all'inizio dello Speciale, ha dunque come minimo 28-30 anni. Infatti si prende cura della sorellina in collegio, sorellina che ha dimenticato come sia fatto il fratello e che ha 15 anni meno di lui e quindi tredici anni nel 1850 e circa 17-18 quando lui la va a prendere nel 1854-55 e dunque 20 o 21 nel 1858 all'epoca di Pinkerton Lady. Lily e Tex sono più o meno coetanei, anno più anno meno, propendevo per Lily più giovane di un anno o due, ma poco importa. Yama, nel 1850, è già nato (e abbandonato) da un paio d'anni, quindi ha dieci anni meno di Tex. Mentre Myriam è più o meno coetanea di Mefisto e avrà circa 39-40 anni nel 1860. Data che scelgo non a caso. Kate Warne ha cinque anni più di Tex, circa otto o dieci meno di Carson."
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