Jump to content
TWF - Tex Willer Forum
The search index is currently processing. Activity stream results may not be complete.

All Activity

This stream auto-updates

  1. Yesterday
  2. Ciao Demetrio. ho trovato il n. 25 di CdT del Giugno 2000. ecco il sommario: non c’è l’articolo che cerchi (e nemmeno negli altri numeri del 2000). Però a pag. 11 del n. 25 è riportata la cover della storia de “il prezzo della vittoria”, eccola: ciao
  3. Grazie infinite per la tua comprensione, ironicamente parlando mi ripeto, siamo noi che non capiamo la loro arte (non la tua, per te solo applausi e i miei non te li ho mai lesinati). Solo che tra gli Hulk che spezzano le reni come stecchini di personaggi con una storia alle spalle (quella si! una storia monumentale) e vecchine che en passant si impossessano del corpo di Carson perché usi le sue pistole contro il suo stesso pard, qualche dubbio sui tuoi collaboratori viene. Ma sono singole sequenze e non l'intera storia. Cinque, dieci pagine le fai riscrivere se ti accorgi che invece di sceneggiare Tex sembra che stiano sceneggiando Dylan Dog. Non puoi fare neanche questo ? Poi io più vado avanti con gli anni e più mi sento diventare riflessivo e tollerante e anche critico verso me stesso. Lo so, tra questo e qualche altro messaggio magari vi fate l'opinione opposta, ma sinceramente non è che noi godiamo a vedere maltrattato il fumetto che seguiamo da una vita. Allora o dici chiaramente che le critiche mie o quelle di Diablero (per citarne uno che vedrei bene tra i tuoi collaboratori a correggere le cose che non vanno) sono ingiuste e pretestuose e puoi farlo perché nessuno credo si offenda oppure riconosci che qualche errore è stato fatto. Il messaggio che vorrei leggere da te è che con le prossime storie presterete più attenzione perché non è nel 2021 che i lettori di Tex sono diventati di colpo meno esigenti.
  4. Per quanto riguarda Fusco, anch'io non lo ho mai sopportato, sopratutto nelle storie precedenti il numero quattrocento, da lì in poi mi piaceva un po di più. Il mio sogno era che ingaggiasseero Boscarato. Anch'io ai tempi mi sono detto; dannazione.perche non ĺ hanno fatta disegnare a Ticci la storia canadese di Nolitta: 🙋‍♂️ .
  5. Allora...Peccato, peccato. Faraci ha sprecato un'occasione con l'ottimo Delvecchio e con un paio di personaggi interessanti (il Sergente Burke, il figlioccio Rufus, lo sceriffo, i fratelli Dekker). Alla fine la minestra è insipida. Tex in difficoltà è sempre interessante ma poi ci si perde in troppe sparatorie (nemmeno un granché), in poca analisi dei personaggi e stringi stringi c'è poco spessore. A grandi linee concordo. I disegni di Del Vecchio aiutano un po' però ci sono diversi punti deboli.
  6. Io ho sempre detto che Nizzi si è ispirato a Howard Hawks sia come dialoghi ironici tipo quelli di Un Dollaro d'onore mentre Boselli si rifà molto al modello John Ford Senza nulla togliere al Boselli,l Nizzi del periodo d'oro gli è nettamente superioreemx di Nizzi fedele ai film di Howard Hawkso il Tdefie rp
  7. Certo, Lone Wolf sta a Fusco come I Laramy della Valle sta a Nicolò.
  8. Altro finale memorabile: dopo il racconto struggente di Tex attorno al fuoco del bivacco (e nell'animo del lettore), aleggia un pesante silenzio intriso di malinconia e rassegnata mestizia, ben resa dalla sequenza di sceneggiatura e dai consueti disegni efficacissimi del maestoso Ticci. Purtroppo il lungo declino d'ispirazione di Nizzi ha parecchio "sporcato" il suo eccellente contributo alla saga e il rischio, che il suo nome venga più associato alla fase sciatta e mediocre post 500 rispetto al brillante esordio degli anni 80, è sempre alto tra i lettori.
  9. Ti perdono perché evidentemente non sai quello che dici. Se fosse stato per me le storie di Segura sarebbero state riscritte. Sono molto più interventista di Canzio e Bonelli. Solo che non ho Nizzi e Boselli che lavorano per me. Ah, no, ce li ho eccome! Ma più vecchi e rinc--- A parte gli scherzi. non posso certo starvi a dire che cosa ho cambiato dei DIALOGHI, per es... Se li leggeste senza modifiche vi verrebbero i capelli dritti, specialmente quelli di un certo.... Ma vi pare che possa fare i NOMI? E comunque non parlo di Ruju! Lui è il MIGLIORE! PS Per fortuna ora ho davanti a me delle storie COMPLETE. SU QUELLE posso intervenire PRIMA che siano disegnate. Rifare cinquanta pagine disegnate costa svariate MIGLIAIA DI EURO! E comunque posso rifare dialoghi, tagliare scene, NON RISCRIVERE l'INTERA STORIA altrimenti non avrei bisogno di collaboratori, ti pare? Eh, si, TUTTI sono giustamente permalosi e feriti da una modifica... Me compreso! Ma mi è accaduto di rado.
  10. Eddai , mica è la Fortezza della Solitudine!
  11. No. All'inizio il Punitore era un "villain" nemico dell'Uomo Ragno, senza origini o backstory, ed era ispirato al protagonista di una serie di romanzi di successo che stavano cavalcando l'onda di film come "il giustiziere della notte". Nella sua prima apparizione si vede solo cercare di uccidere l'Uomo Ragno perchè i giornali l'hanno convinto che è un criminale, poi quando si rende conto che non lo è se ne va. Quasi tutto del personaggio è stato aggiunto negli anni successivi. All'inizio non era italoamericano, e non si chiamava Frank Castle (credo che il nome gliel’abbiano dato circa dieci anni dopo la sua prima apparizione, ma non ho verificato le date, e le origini gliele hanno date solo quando ha iniziato ad essere uno dei "buoni" (e allora bisognava dargli qualcosa che giustificasse le sue azioni) Quindi... ...questo si applica anche al punitore, anzi credo che Lilith sia arrivata prima, in un tempo più breve, della moglie e dei figli di Castle. Ma come spiegavo nel post precedente: i personaggi Marvel sono continuamente reinventati fino a non somigliare più alla versione precedente. Da quando hanno raccontato le origini del Punitore, non c'è albo in cui non pensi alla moglie e ai figli. Anche se non li aveva mai nominati prima. Devil ha avuto poteri dati da un incidente con materiale radioattivo per i primi 20 anni di pubblicazioni. Poi Frank Miller ha fatto una ret-con, perché gli piacevano le storie giapponesi, e gli ha inserito il grande amore della sua vita che ha sempre amato, l'unica davvero, da prima che fosse devil (e non l'aveva mai nominata per 20 anni), un vecchio maestro che gli aveva insegnato tutto (mai nominato per vent'anni), e una setta di nemici mortali che vuole ucciderlo che non è fatta mai vedere per vent'anni. Che problema c'è? Da quel momento Daredevil è diventato un fumetto con arti marziali, ninja, sette orientali ed esoterismo... e questo "in corsa", da un numero all'altro, non è che hanno ripreso un personaggio vecchio con una nuova serie. No, un mese hanno presentato il grande amore, tre mesi dopo la setta nemica, due mesi dopo il vecchio maestro, e in meno di un anno Daredevil era rivoltato come un calzino... Per capirsi, è come se domani Boselli scrive una storia in cui si scopre che Tex in realtà è un mago più potente di Mefisto, e per questo lo batte sempre, Kit Carson è un highlander vecchio mille anni che gli ha insegnato le arti mistiche, e Tiger è un demone evocato dall'inferno sotto forma umana per servirlo.. Aggiungere una grotta in cui Tex "si rifugia da sempre" e non si era mai vista non è una grande ret-con (GL Bonelli ne fece di più importanti quando si inventò che Tex era ricco perchè aveva l'oro dei Navajos, per non parlare del balzo in avanti di vent'anni e delle due guerre di secessione), ma è un passettino in una direzione che non mi piace per niente... .
  12. Temo che il "potere" di un curatore dipenda anche dal "bisogno" che ha di autori, di tavole, di albi da pubblicare. Se la porta è stretta,se uno su mille ce la fa, chi decide chi è quell'uno ha un potere fortissimo. Sa che se caccia un autore ne trova cento disposti a prendere il suo posto, più bravi di lui. Ma quando la casa editrice quella porta la allarga, chiedendo il doppio delle tavole, il triplo, il quadruplo, in un lasso di tempo brevissimo, e gli autori sono pochissimi, è il curatore che deve andare a blandire gli autori, a cercarli, ad accontentarsi anche se avrebbe da ridire, perché se fa ridisegnare trenta tavole, due mesi dopo sul Tex Color Maxi Special bis devono pubblicare trenta tavole bianche. Quando la situazione è tale che devi andare a recuperare un ottuagenario pensionato che non scriveva una storia decente di Tex da vent'anni e più, perché non hai più nemmeno il tempo di seguirli i nuovi autori e quello almeno non dovrai seguirlo da vicino, puoi permetterti di far arrabbiare un autore criticandolo troppo? Poi rischi che il mese dopo devi andare a chiedere un soggetto a Chiaverotti... E intanto, sono sicuro che la casa editrice progetta di aumentare ancora le uscite di Tex. Tranquilli che a Chiaverotti ci arriviamo, prima o poi...
  13. Sì, Fusco... Avevo preso a leggere Tex con continuità da un annetto circa quando arrivò l'Idolo di smeraldo. E vedendo i disegni di Fusco (che mi facevano tanto Lone Wolf), fui lì,lì per abbandonare la serie. Per fortuna subito dopo ci fu Erio Nicolò, che per me resta il numero uno in assoluto per Tex, e non mollai... Mi resta il rimpianto per la lunga storia canadese di Nolitta che chissà che capolavoro sarebbe diventata nella mani di Ticci... Vabbè, mica si può avere tutto....
  14. NOn ho letto nulla del Punitore, ma immagino che sia stato creato a tavolino proprio partendo da quel dolore. Cioè che le sue azioni muovano da quel dolore. Sia fondamentale insomma. La morte di Lilith invece, almeno io la vedo così, è stata inserita da GLB successivamente e addirittura lasciata indietro per tanti anni, salvo tornare in una grande storia (per me non grandissima) anni dopo. Cioè Tex è stato creato indipendentemente dalla morte di LIlith e solo quando viene richiamata alla memoria, si vede un Tex afflitto o malinconico. Cioè, nel Punitore il dolore è apriori e fondamentale, in Tex è aposteriori e aggiuntivo.
  15. Io sinceramente la citazione non la vedo. Il soggetto è lo stesso, ma chissà quanti soggetti analoghi tra di loro ci sono. Certo, c'è un indiano (qui ha la cresta, là le trecce) che lotta con Tex, che là è spalle a terra, qui in piedi... Non so. Ho visto molte più analogie con la cover di Gamba... Ovviamente è tanto per dire e non per contestare. Ma se fosse davvero come dici tu, e fosse fatto apposta, non mi dispiacerebbe. Tutt'altro, perchè, per me, quella è l seconda miglior storia .ai scritta su Tex!
  16. A che serve un curatore a questo punto ? Se una storia presenta delle enormità chiaramente fuori dal canone tu non puoi intervenire ? Evidentemente sbagliamo a pensare che tu sia un vero curatore, lo sei solo nominalmente e non hai dunque i poteri decisionali come li aveva un Sergio Bonelli o un Canzio, per esempio nel momento in cui bollavano certe tue idee (Satania) o idee di Nizzi. Per fortuna che dal prossimo mese leggeremo una tua storia. Tu il canone lo conosci. E dire che a te hanno preparato un croce in ebano per "Giovani assassini" e il tuo Tex che per prendere una decisione consulta anche i pards, che in confronto alle cose che abbiamo dovuto leggere nel corso di questo 2021 erano proprio critiche artificiose. Se non puoi intervenire davanti a certe scelte narrative sbagliate, come se una volta che hai tutte le tavole della storia in mano fosse un problema farne ridisegnare una trentina o una cinquantina, smetto di chiamarti curatore. Ruju è così permaloso ? Faraci lo era ? Per Nizzi capisco che tu possa avere remore, ma per gli altri!
  17. Con le dovute differenze, mi ricorda lo stesso finale di "Furia rossa": asciutto, senza inutile retorica ma profondamente incisivo. Era una prerogativa anche di GL Bonelli, finali senza patetismi o dialoghi stucchevoli. Per me è la ciliegina sulla torta di una storia indimenticabile.
  18. Ciao, Gabriele. Grazie per il tempo che mi dedichi. No, l'articolo non parla di Tex ma forse di Giovanni Ticci. Parecchio tempo fa sono usciti dei fumetti de 'Un ragazzo nel Far West' (forse disegnati da Ticci) come albi promozionali di un brodo (da qui il titolo dell'articolo 'Fumetti al... brodo!'). Ciao. Ascolta Gabriele, forse hai 'Cronaca di Topolinia' 25 (vecchia serie) l'anno è circa il 2000. Si parla della storia di Tex 'La strage di Red Hill' - 'Il prezzo della vittoria'. Mi puoi scansionare la pagina e magari dirmi la data esatta della rivista? Molte grazie.
  19. Si, diciamo che GLB non scriveva storie "gialle", quindi l'iniziale giallismo di Nizzi era del tutto un tratto personale. Le novità di Nizzi rispetto a GLB furono sostanzialmente due. 1) Lo spruzzo (inizialmente notevole) di giallo 2) Una molto maggiore virata verso la commedia western e quindi una maggior "comicità". Intendiamoci, in GLB erano ben presenti i dialoghi leggeri e buffi tra i pards, ma con Nizzi si accentuano diventando ancora più divertenti. Per il resto era fedelissimo alla linea. Poi ha cominciato a diventare troppo Nolittiano nel momento del declino, con un Tex troppo fallace, purtroppo. Ma il Nizzi iniziale è uno spasso.
  20. Last week
  21. E io che ho detto? Apparizione originale +2 successive, il dubbio era sul fatto che fosse stata usata nel periodo in cui non leggevo Tex.
  22. ti faccio anche io i miei complimenti, @Condor senza meta. Per quel che mi riguarda,credo di avere già detto che il finale di questa storia è una delle cose più poetiche che io abbia mai visto, in termini non solo di fumetti,ma anche di libri,film,serie e musica
  23. Mah,per me esprime in pieno il carattere di Tex,ed è il motivo per cui è il mio personaggio a fumetti preferito
  1. Load more activity
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.