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TWF - Tex Willer Forum

Il sassaroli

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Posts posted by Il sassaroli

  1. Letta con molto ritardo. Piaciuta? Insomma. Come altri hanno già detto, anch'io ho trovato la caratterizzazione dei personaggi un po' troppo sopra le righe.  Forse l'intenzione di Manfredi era quella di rendere antipatici la vedova e il colonnello, ma alla fine li ha resi poco credibili.

    La cosa migliore? Le scene d'azione che sono originali e questo va riconosciuto, però sono anche complesse e mi sento di dire che Manfredi non è stato ben supportato da Rotundo nella rappresentazione delle stesse.

    La cosa peggiore? I musi sempre tirati di Tex e Carson e l'assoluta mancanza dell'ironia che caratterizza da sempre il rapporto tra i due. Mi sono sembrati due estranei che tra loro collaborano professionalmente, non due amici.

  2. Adesso, Angelo1961 dice:

    Ho letto per ora il primo albo. Non so se lo avete già detto. Ma mi ha lasciato pertplesso il fatto che Andreev prima sembri incredulo sul fatto che Tex & Co. siano saliti sul monte  in passato e chiede anche con quale dei due scienziati l'abbiano fatto, cioè con il padre o con il figlio. Poi, 2 pagine dopo, dice che sapeva che erano già saliti...:ohmy:

    Il ché può significare due cose: 

    1) o che il personaggio in questione è un vero parkulo

    2) o che ogni sceneggiatore avrebbe bisogno di un editor 

    Quale delle due? 

     

    P.S.

    Comunque sullo Zagor+ n.2 è successo di peggio: Zagor cerca un bambino disperso in una palude, lo trova, lo porta in salvo e poi continua a cercarlo!

    • Haha (0) 1
  3. <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

    Era un "classico" del fumetto avventuroso, all'epoca quale personaggio dei fumetti non aveva incontrato dinosauri in una valle nascosta o in  un mondo sotterraneo?

    Anche in letteratura era capitato a tantissimi personaggi (Tarzan per esempio).

    E quindi all'epoca non scandalizzava nessuno. Non erano solo "i bambini", un cinquantenne dell'epoca aveva già letto abbastanza storie con mondo sotterranei e dinosauri (anche chi non leggeva fumetti o pulp aveva letto Verne e Salgari) da non trovare strana la cosa.

     

    Anche oggi questa cosa sopravvive, per esempio nell'Universo Marvel attuale consiste nella Terra Selvaggia di Ka-Zar (dai primi Daredevil, 1963) come "Valle nascosta con dinosauri" e nel mondo sotterraneo dell'Uomo Talpa (dai primi Fantastic Four, 1961) come "mondo sotterraneo pieno di mostri", entrambi ancora utilizzati dalla Marvel, quindi non è per niente una cosa "vecchia e superata"

    Proprio vero: è un topos narrativo che funziona da che conosciamo l'esistenza dei dinosauri, ma forse anche da prima: cosa sono i draghi se non dinosauri ante litteram? O forse è il contrario? I dinosauri sono -narrativamente parlando- l'eredità lasciata a noi, figli dell'Illuminismo, dai draghi medioevali?

  4. <span style="color:red">2 ore fa</span>, Letizia dice:

    Guido Martina 

    Autore che adoro.

    È stato il primo ad avere l'onore della firma, autorizzata da Disney stesso, su un suo capolavoro, "L'inferno di Topolino".

    E non sono sicura, ma credo che la sua sia l'unica firma autorizzata da Walt Disney in persona.

    Non lo sapevo. Molto interessante. 

     

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

     è solo una maniera grezza, vigliacca e passivo-aggressiva

    Certo che vedi atteggiamenti passivo-aggressivi ovunque...

    Sono per te quello che erano i comunisti per Berlusconi :lol:

    • Haha (0) 1
  5. Adesso, Hellingen dice:

    A volte penso che era meglio quando nei fumetti non comparivano i nomi degli autori, tipo nelle vecchie storie della Disney. Si leggevano per quello che erano senza andare a vedere cosa o chi c'era dietro. Letture leggere e piacevoli. Tanto gli autori erano pagati lo stesso. Non era giusto per gli autori chiaramente, però era una pratica accettata e che dava una dimensione più misurata del prodotto offerto. Adesso l'identificazione storia-autore arriva automaticamente ancora prima della lettura in se. Troppe anticipazioni e troppa critica possono guastare il prodotto finale. 

    Non concordo per niente. A 10 anni leggevo i Topolino e i Classici Disney senza sapere chi fossero scrittori e disegnatori ma mi rendevo conto perfettamente delle diverse mani sia di chi scriveva che di chi disegnava. E una volta cresciuto ho scoperto che -guarda caso- quello che mi piaceva era scritto sempre dai soliti 2: Rodolfo Cimino e Guido Martina.

    Anche adesso qualsiasi lettore da forum (cioè interessato al confronto oltre che alla lettura) riconoscerebbe un autore dopo tre pagine.

    • Like (+1) 1
  6. Adesso, Diablero dice:

    (ora che ci penso, su Zagor aveva lo stesso problema, le sue storie con i suoi personaggi nuovi erano sempre migliori dei "ritorni", mi avevano molto deluso sia quello di Hellingen che di Rakosi che quello di Kiki Manito)

    Posso essere d'accordo sul ritorno di Hellingen e di Kiki Manito, ma non certo sulle sue storie coi vampiri, che ho trovato straordinarie, principalmente per l'inserimento di Ylenia (personaggio suo) che è la vera protagonista di quelle storie. Comunque immagino che a qualcuno può aver dato fastidio l'aver mescolato vampiri e Frida Lang.

    Non condivido neanche l'idea che quello che viene direttamente dal Borden sia meglio dell'elaborazione di idee altrui. Se penso al Wendigo mi vengono i brividi. Se penso a all'agente Raven alias Edgard Allan Poe mi viene l'orticaria.

    Guardando complessivamente quello che ha fatto su Zagor, invece, mi sento di ripetere che in quel periodo la Zenith era eccellente essenzialmente per merito di Boselli.

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  7. Mi trovo nella stessa situazione di Tim Birra: questa storia stava nel cartonato Mondadori che leggevo e rileggevo da bambino in biblioteca (il volume non si poteva portare a casa). Ne ero ammalliato a 8 anni e lo sono ancora oggi a 57. L'ho riletta l'ultima volta nel Tex Classic e l'ho trovata potente oggi come allora.

  8. Adesso, frank_one dice:

    ... nessuno di noi credo che lo ritenga un genio del fumetto.

    Personalmente credo che il meglio lo stia dando sulla serie Tex Willer.

    Personalmente ritengo che le sue storie atlantideo-oltremondiane su Zagor costituiscano il miglior ciclo di un fumetto italiano negli ultimi 30 anni, quindi sì, per me è un genio del fumetto.

  9. Più che due pesi e dire misure mi pare che ci siano due atteggiamenti di fronte alla storia di Boselli: chi la legge per quello che è (una storia) e chi la inserisce in un unico affresco narrativo texiano che parte da Il totem misterioso. Capisco e apprezzo la passione dei secondi, ma mi colloco tra i primi: non sono un cultore della texianità e preferisco godermi la storia come intrattenimento fine a sé stesso. E qui mi sento di dire che si tratta di una buona storia per il ritmo narrativo, l'ambientazione, i personaggi, gli "effetti speciali". GLB non l'avrebbe scritta così? Sicuro, ma chissenefrega? Presa a sé funziona e questo sì mi interessa.

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  10. Adesso, Letizia dice:

    No no, si dice atterrare.

    Il sole, la terra e la luna sono i più importanti (per noi) corpi celesti, eppure non gli abbiamo dato un nome.

    Sono nomi comuni di cose e non nomi propri.

    E, poiché sono nomi comuni, hanno il plurale.

    Sistema solare con due soli, terre desolate, lune di Giove.

    Saturno è un nome proprio e non ha il plurale.

    Si dice atterrare su Marte e, se la terra avesse un nome proprio, si direbbe atterrare su NomeProprio.:rolleyes:

    Sole (con S maiuscola) è il nome proprio di una stella. 

    Luna (con L maiuscola) è il nome proprio di un satellite. 

    Terra (con T maiuscola) è il nome proprio di un pianeta.

    Per estensione con un linguaggio un po' aulico e scrivendo l'iniziale minuscola, sole può indicare anche un'altra stella, luna può indicare anche un altro satellite (non esclusivamente naturale), terra può indicare un altro pianeta (in genere compatibile con la vita terrestre).

  11. L'Africa di fine 800? Meraviglio scenario per qualche avventura texianissima! In Egitto assieme a El Morisco a svelare qualche mistero. E poi a sud, nell'Africa nera, alle prese con tribù cannibali. 

    E l'Europa? Chissà quali intrighi aspettano di essere smascherati da Tex e suoi pards. 

    Dai, @borden, datti da fare! Sono certo che le idee già ci sono. Ne verrebbe fuori una magnifica trasferta da pubblicare sul maxi.

     

  12. 32 minuti fa, Exit dice:

    Vediamo se riusciamo a chiarire alcuni punti.

     

    La fortuna di Tex dipende dal genio dei creatori e di molti collaboratori (es. il quartetto che affiancò Galep nel periodo d'oro) e dalla sua UNICITA' (prendo in prestito un termine felicemente introdotto da Diablero).

    Di fumetti western ne sono stati proposti tanti e quello col successo più grande e duraturo è questo.

    Ce ne sono stati di bellissimi e altrettanto meritevoli, che ora hanno chiuso.

    Questa specificità è un valore aggiunto fondamentale che si è costruito nei primi 230 numeri circa.

    Va bene l'evoluzione, ma le caratteristiche più importanti non possono essere modificate altrimenti diventa un fumetto western anonimo qualunque.

     

    Se uno dei principi fondamentali è che quando arriva lui porta giustizia punendo i colpevoli, è evidente che i sequel che tanto piacciono a Boselli dovrebbero essere eccezionali.

    Invece ormai è tutto un secondo atto. Anche nei casi dove mettersi a rimestare vuol dire attirarsi addosso l'ira (si fa per dire) del lettori come nel caso della cavalcata del destino.

    I prequel, i sequel e queste diavolerie che vanno tanto di moda adesso (l'ennesimo Avengers, lo spin-off della serie di successo, Star Wars 9⁰ episodio ecc.) a molti piaceranno ma a me, salvo rari casi, hanno stancato da anni.

    Boselli in ritardo di decenni sta facendo lo stesso con Tex.

     

    Raccontare che fine a fatto Dinamite, oppure inserire un signor nessuno (guarda caso un personaggio storico reale su TW e poi trasportarlo sulle altre testate), dare la versione autentica delle vicende successive alla morte di Lilyth, sono alcuni degli stratagemmi usati mille volte da altri autori e che erano estranei a Tex (vedi unicità) fino a quando Boselli non ha avuto carta bianca.

     

    Un'altra questione rilevante è l'insistenza inarrestabile nel rendere Tex realistico. Con GLB era tutto fumoso, ora si conosce tutto: data di nascita, segno zodiacale, primo flirt, il giorno esatto che ha incontrato Cochise e che cosa lo chef ha servito per l'occasione.

    Mi sorbisco l'entusiasmante lezione sull'inventore delle patatine fritte (il nome è un altro politicamente e storicamente corretto lo so), ma una bella rivolta apache non la posso più leggere perché nel 1885 i pellerossa (acc. i nativi) erano nelle riserve.

    CHI SE NE FREGA!

    Voglio gli assalti ai forti, le rapine alle diligenze, i duelli, i free for all, i ranch devastati dal fuoco, anche è soprattutto se INVENTATI di sana pianta.

    E al diavolo le credibilità storica.

    Invece Boselli e i suoi colleghi non scrivono più niente che non sia stato trovato su en:wiki!

     

    Un altro punto fondamentale è il linguaggio. Tex non deve sembrare un sapientone che parla come un bocconiano con la puzza sotto il naso (senza offesa).

    Un po' di leggerezza, senza arrivare al ridicolo, la si deve trovare. Pare di leggere un trattato di filosofia del diritto e non un fumetto avventuroso.

    E tagliare tutti quei dialoghi monstre  che infestano le vignette, tra cui i famigerati racconti in diretta di quello che i disegni mostrano.

     

    Sono inho tutti difetti presenti proprio in questa storia non a caso.

     

    Forse Tex sarà meno moderno. Forse ci saranno i critici che affermeranno la cocciutaggine nel continuare a fare i diversi, ma credo che ci divertiremmo tutti molti di più.

    Egoisticamente mi basterebbe che fossi anche l'unico :D

    Si, ti sei spiegato bene e ora comprendo la tua posizione. Non la condivido, ma mi è chiara.

     

  13. <span style="color:red">2 minuti fa</span>, Letizia dice:

    Ma andiamo, un alieno che ha infranto la relatività di Einstein per arrivare da un pianeta distante anni luce...

     

    Non serve violare le leggi di Einstein per superare la velocità della luce. È sufficiente piegare il campo gravitazionale attorno alla navicella, cosa consentita dalla teoria della relatività. Certo, anche per far questo ci vogliono fottilioni di joule...

  14. <span style="color:red">9 ore fa</span>, Letizia dice:

    Il termine astronave è stato inventato nel 1929.

    Ma la fantascienza risale almeno a Luciano di Samosata ;)

    Adesso, cuervojones dice:

    Nizzi prima, Boselli poi, ma anche Ruju hanno tenuto in vita un personaggio, cambiandolo un pò come è normale che sia, ma mantenendo a mio avviso immutato lo spirito.

    Su Boselli e Ruju concordo con te. Su Nizzi il mio giudizio è ancora sospeso (sto studiando) ;)

    Ma mi pare di capire che, in questo specifico caso, la discussione non riguardi tanto Tex come personaggio, quanto le ambientazioni in cui agisce Tex: un' ambientazione fantascientifica ad alcuni non piace. Legittimo. Ognuno di noi ha scenari preferiti. Qualcuno però metterebbe veti a certe ambientazioni perché incompatibili col personaggio. Su questo dissento: qualunque ambientazione mi va bene perché il personaggio sia coerente con se stesso.

  15. Adesso, Poe dice:

    Il particolare della fibbia d'oro che Boselli ha ripreso dalla storia di GLB (una mia ipotesi, magari mi sbaglio di grosso!) l'ho segnalato non perché pensassi fosse un giochino tipo "trova l'indizio e vinci", ma perché è la dimostrazione della cura con cui Boselli ha ripreso la storia di GLB "Un mondo perduto", non per "sovrascriverla" come pensi tu, o cambiarla e distorcerla presuntuosamente, ma al contrario per rispettarla, dandole nuova vita con un seguito che - ripeto - secondo me è rispettosissimo fin nei dettagli.

    Condivido al 💯 %

  16. Adesso, Magic Wind dice:

     

    Nella storia di GLB si parla di mutazioni, quindi di probabili radiazioni. In questa storia ci sono pietre che deturpano la pelle di chi le tocca. Non mi sembrano due cose tanto _compatibili_

    Il moscovio è (ovviamente) radioattivo e, una volta ottenuto l'isotopo stabilizzato, sarà in forma solida. Il suo decadimento in nihonio libera un fottilione di joule e pertanto potrà essere impiegato agevolmente per la propulsione delle astronavi terrestri. Gli alieni, evidentemente, già lo facevano nel 1800, ci dice l'esimio Boselli. Quindi tutto ok.

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  17. Preso in edicola all'uscita, letto, riposto e completamente dimenticato. Riletto dopo tanti anni è stato come leggerlo per la prima volta: non ne ricordavo nulla. Però sto cercando di avvicinarmi a Nizzi con un po' di spirito critico e quindi ho cominciato dalle storie che ho in casa. 

    Dico subito che la storia mi è piaciuta molto. Classica, certo. Prevedibile, anche. Scopiazzata? Direi di no. Piuttosto ci sono tutti i topoi dei romanzi e dei film di genere e quindi i personaggi, le situazioni, gli eventi sono già conosciuti. Ma di fronte a una storia così ben raccontata ha importanza l'originalità della stessa? Personalmente non credo.

    Sulla storia non dico altro se non che concordo completamente con quanto scritto sopra da Juan Ortega.

    Ma veniamo a Nizzi. Volevo vedere se trovavo i "famosi" difetti che i suoi detrattori gli attribuiscono e che, in effetti, nel maxi n.31 I Quattro Vendicatori mi sono sembrato abbastanza evidenti. 

    Beh, qui non ci sono. Non ci sono, però qualcosa si intravede in embrione. Non c'è il Tex pollastro, però c'è un Tex che qualche ingenuità la compie. C'è anche qualche colpo di fondoschiena, ma non capita immeritatamente per volontà divina, capita nel corso di un'attività proattiva di Tex e quindi è un colpo di fondoschiena procacciato. C'è pure il classico origlione nizziano, ma in questa storia non disturba perché il suo ruolo è ben più complesso di quello di un semplice spione.

    Infine c'è la commedia, la si trova in certi dialoghi, in certe espressioni dei personaggi (magistrale Repetto), ma non nella struttura narrativa, che rimane quella del dramma. È quella spolverata di commedia che tanto mi piaceva nei western americani e che, quando -come in questo caso- è sapientemente distribuita, serve a interrompere il phatos per preparare il lettore al momento forte successivo.

    In definitiva mi pare un'ottima storia con elementi tipici degli stile nizziano,  ancora non degenerati in cliché fine a se stessi.

  18. <span style="color:red">39 minuti fa</span>, Poe dice:

    In generale la cosa più apprezzabile del terzo albo è proprio quella di aver evitato le troppe spiegazioni sugli extraterrestri e i loro poteri, lasciando al lettore la capacità di fantasticare un po’ (cosa che molti sembrano aver perso): “vengono dalle stelle e vogliono tornarci”, è più che sufficiente come informazione, così come sono sufficienti le sobrie spiegazioni di Andreev sui loro poteri mentali.

    :ok:

    <span style="color:red">39 minuti fa</span>, Poe dice:

    L’altro pregio di questo terzo albo è quello di condensare in 110 pagine numerose scene d’azione con un montaggio serrato, ben calibrato e con un ritmo anche piuttosto originale per Tex (ci si lamenta sempre del ritmo lento, poi appena c’è una rapida sequenza cinematografica non la si apprezza?:rolleyes:): da quando vengono travolti dalla valanga e si ritrovano tutti e quattro separati, inizia una serie di brevi scene, che vanno da p. 33 in poi, in cui si alternano i 4 pards alle prese ognuno con avversari diversi. Ogni scena si interrompe sul più bello, creando attesa e curiosità nel lettore, come in certi thriller che seguono più vicende contemporaneamente con stacchi veloci.

    :ok:

  19. <span style="color:red">53 minuti fa</span>, Exit dice:

    rendiamo il monologo mentale di Kit a pagina 79.

    "Shaila mi fa cenno di scendere per quella scaletta... PER FORTUNA HO I GUANTI... O LA PELLE DELLE MANI MI SI ATTACCHEREBBE AL METALLO GELIDO... SIAMO SOTTO ZERO!"

    Baloon di pensiero standard in altre collane :rolleyes: 

    Mi viene da dire che questo genere di precisazioni non è caratteristica di qualche sceneggiatore ma fa ormai parte dello stile SBE. Strano che ci sia cascato il Boselli.

    <span style="color:red">53 minuti fa</span>, Exit dice:

    E che dire di Tex che a pagina 91 si risveglia a dice: "Ce l'abbiamo fatta?" e il russo che gli fa notare che sono prigionieri :laugh:

    Sembrerà solo a me, ma Tex fa una figura da scemo che uno sceneggiatore dovrebbe evitare. 

    Al massimo imho ci poteva stare un "Cosa è successo?" perché si stava riprendendo, ma confondersi tra l'essersela cavata e essere prigioniero pare scritto da Nizzi...

    Ecco, qui invece a me pare che i dialoghi siano perfetti: Tex si riprende ed è subito sul pezzo, sa di aver preso conoscenza e si informa.

    Sarebbe stato proprio dello sceneggiatore sciatto il "cosa è successo?" e ci avrebbe aggiunto anche l'immancabile (l'avrò letto almeno tremila volte) "ah, ora ricordo".

    <span style="color:red">53 minuti fa</span>, Exit dice:

    Boselli imho non sa cosa sia la sintesi...

    Non concordo affatto. Che i dialoghi non siano sintetici è fuor di dubbio, ma che la sceneggiatura sia prolissa non mi pare proprio.

    Adesso, gilas2 dice:

    Uranio o qualche altro materiale radioattivo, ovviamente. S'era capito dal primo albo (ma anche dalla prima storia quarant'anni fa).

    Ma quale uranio?!? Moscovio, ovviamente. Elemento transuranico con numero atomico 115, carburante interstellare di tutte le astronavi fatte come Asimov comanda!

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  20. <span style="color:red">7 ore fa</span>, Exit dice:

    Questa pizza di storia in tre albi è imho la dimostrazione palese che l'autore non ha più niente da dire.

    BOOOOM!!!

    Non ti è piaciuta? Legittimo. Hai anche argomentato il perché non ti è piaciuta, quindi massimo rispetto per la tua opinione. Ma dare del bollito a Boselli...

  21. <span style="color:red">53 minuti fa</span>, gilas2 dice:

     

    In un mondo 'analogico' come quello degli anni '70, mi spiegate dove e come si confrontassero 'i lettori' per esprimere le loro perplessità??

    E mi spiegate come si fa ad affermare che il calo 'fu colpa di Nolitta' a partire da Caccia all'Uomo se i dati di vendita non sono mai stati comunicati?

    Se ne parlava a scuola coi compagni di classe. Mai fatto?

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