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Fabio
Me and Tex
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Kit Carson
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Quanto è bravo il Borden a scrivere questi romanzi d'avventura "esotica"! Dopo la città e il carcere, in questo terzo albo lo scenario è la giungla. È bello, ogni tanto, leggere Tex e percepire echi di Stivenson, Verne, Defoe e perfino della Leonore Fleischer.
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Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
"Quando non sto lavorando a qualcosa sono alla deriva. Comodo ma irrequieto. E quando ero giovane andava anche peggio, soprattutto ai tempi di L.A. Lì imparai a mie spese che l'ozio è il padre dei vizi. Diciamo che mi adagiai fin troppo fra piscine e banconi dei bar. L'alcool era un demone che mi aveva seguito fin da New York. In merito ho da dire una cosa semplicissima, un dato di fatto e un promemoria principalmente per me stesso: per sua natura è un veleno. Se hai i geni sbagliati, come nel mio caso, finirà per ucciderti. Un alcolista non conosce via di mezzo né consumo moderato. ... Non avrei smesso di bere fino al ritorno a New York. Quando ti disintossichi, i sintomi e il bisogno fisico passano in fretta ma quanto a rimetterti in carreggiata... ci impieghi un po'." "Holy Terror era figlio di una rabbia cieca, non posso negarlo. ... Come tanti newyorkesi non abitavo lontano dal teatro di quell'atroce barbarie. Non dimenticherò mai il puzzo -di metallo e plastica bruciati, di carne umana carbonizzata- che ne proveniva, e che infestò l'aria per settimane: come un rivoltante stufato olfattivo, un promemoria quotidiano della strage, delle vite spezzate, dell'orrendo squarcio lasciato sulla mia città e sul mio Paese. ... Ero ancora troppo scosso dagli eventi, in preda ha una furia incontrollabile che non cercai in alcun modo di placare, scatenando ogni mia energia e capacità contro una forza ostile che minava la nostra stessa sopravvivenza. Fu uno sfogo febbrile, non un trattato politico. ... Ce l'avevo col fanatismo religioso e il terrorismo, a prescindere dall'etnia e dal credo chi di chi lo pratica. ... Il punto comunque è che Holy Terror mancava il bersaglio. Anziché affascinare o veicolare un concetto, si limitava a sproloquiare. A sbraitare, ringhiare, inveire. E il pubblico sciamò in massa verso l'uscita." FM -
Letta 'sta porcata in occasione dell'edizione a colori del Super Tex Speciale. Una cosa talmente fastidiosa che ho fatto fatica a finirla. Un concentrato del peggior Nizzi. Dialoghi brillanti, certo, ma la storia è irritante. Irritante perché Tex ne viene fuori come un completo cøglione: prende sotto protezione un emissario governativo e se lo lascia ammazzare, pur sapendo che erano in molti a volergli fare la pelle. Di più: crea tutte le condizioni perché l'assassino sia semplicissimo. Un vero cøglione. A questo punto Tex si mette sulle tracce dell'assassino e, vi chiederete, lo trova? Nooooo finisce in un vicolo cieco. Fine della pista. Esaurite le idee. Cosa fanno Tex e Carson? Si fermano in una posada a bere un goccetto e lì il caso si risolve da solo! Una botta di culo fa incontrare un vecchio amico (mai visto prima nella storia e, immagino, neppure nella pluridecennale saga texiana) che per caso ha assistito a una scena che fornisce ai due pards una nuova pista. Pista che non riescono a seguire perché finiscono accerchiati da una posse di coyoteros e stanno per lasciarci le penne quando arriva Cochise coi suoi chihuahua a salvare 'sti due cøglioni deficienti. Insomma, una pessima storia scritta da un Nizzi completamente fuori sintonia col personaggio. Una storia pessima sia nella parte gialla (va avanti a origlioni e botte di culo) sia nella parte western. Dai, il salvataggio dell'eroe-pollo dalla cavalleria (dell'esercito USA o di Cochise è uguale) non si può vedere!
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Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
Mmmm. Sì per quanto riguarda Deodato Hulk e Thunderbolts, ma anche Dark Avengers, non erano male. Però ricordo come orribilmente Image style Thor e Spider-Man. Di Greg Land invece non ho letto quelli che citi. Ma Sojourn Crossgen era un capolavoro. E anche Ultimate FF mi piaceva. -
Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
Diciamo anche che tra i "fotografari" Deodato è il peggiore, nel senso che non è mai stato capace di fare recitare i personaggi. Gente come Greg Land e Salvador Larroca (nel secondo ciclo della sua carriera), sono fotografari che comunque realizzano una tavola funzionale alla narrazione per indagini. Deodato no. Semplicemente mette i personaggi in pose plastiche e ciao ciao alla narrazione. Oh, intendiamoci: le sue pin-up sono da urlo. Ma una serie di pin-up non è arte sequenziale. -
Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
Non capisco perché ma oggi non riesco a inserire immagini. Se avete voglia qui: https://vintagecomics.forumcommunity.net/?t=60447194&st=135 Nell'ultimo post ci sono tre doppie tavole di Miller in cui si capisce (spero) perché mi cadeva la mandibola -
Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
Sì, sì, tutte posizioni legittime. Del resto FM è sempre stato divisivo, come tutti i veri artisti. In più c'è una difficoltà oggettiva per il lettore abituato a una narrazione lineare e standardizzata (tipicamente Bonelli e Disney) nell'affrontare il racconto di FM. Basti pensare che se in Bonelli c'è spesso ridondanza tra disegno che mostra e testo che descrive ciò che già viene mostrato, in FM troviamo spesso i testi che, volutamente, contraddicono il disegno. A volte il personaggio compie un'azione, quello che dice mostra il suo errore nel comprendere il mondo che lo circonda (cioè dice di fare una cosa ma ne fa' un'altra, quella che vediamo, appunto) e, in un piano ancora più profondo, i suoi pensieri negano le parole che pronuncia, mostrando quali siano i veri sentimenti. Legittimo non essere attratti o rinunciare a una tale complessità di piani narrativi. Questo per le opere della maturità, ma anche nei suoi primi lavori c'è un'attenzione alla struttura della tavola con inquadrature inusuali, dimorfismi (funzionali all'enfatizzare un elemento), rappresentazioni simboliche, che a me fanno cadere la mandibola, ma che capisco possano non piacere. -
Il "fu" Albo Di Tex Di Mike Deodato
Il sassaroli replied to Ulzana's topic in La Serie e i Personaggi
Dix, amico di letture texane, permettimi di dire che quella copertina l'hai vista ma non l'hai capita. La copertina che misura un personaggio o racconta una storia è quella più facile, FM non disegna più così almeno dai tempi de Il ritorno del cavaliere oscuro. Miller fa arte sequenziale rappresentando non la realtà ma l'anima. Per lui il disegno serve a farti provare un'emozione viscerale. Ecco allora che quegli elementi che un occhio distratto scambia per "errori" o "bruttezza" sono in realtà gli strumenti con cui Miller si eleva ad artista e raggiunge il proprio scopo. Il disegno graficamente sintetico di Miller costringe il cervello di chi guarda a riempire gli spazi vuoti: ti sta costringendo a partecipare alla costruzione dell'immagine. È minimalismo applicato alla violenza e al dramma. Il tratto graffiante, asimmetrico, rabbioso, è la traduzione visiva del "fango morale" che Miller vuole mostrare. Cosa dire poi dell'illuminazione? Un contrasto esasperato che dona un impatto grafico monumentale, granitico. Con il tempo FM ha eliminato del tutto le mezze tinte e i grigi. Rimangono solo il nero assoluto e il bianco accecante. È l'assimilazione della lezione del noir cinematografico e di maestri del fumetto come Will Eisner e Hugo Pratt, portandola all'estremo. Altro che scuola elementare! E per finire l'anatomia. Studio anche qui: Michelangelo deformava le anatomie nelle sue sculture tardive per esprimere la tensione spirituale; gli espressionisti tedeschi distorcevano i volti per urlare l'angoscia. Miller fa lo stesso. Se un personaggio ha spalle larghe tre metri, dita tozze come scalpelli o una mascella abnorme, non è perché Miller "non sa disegnare". È perché in quel momento quel personaggio deve incarnare un'idea: l'incrollabilità, la mostruosità, la fatica o la rabbia pura. L'anatomia viene sacrificata sull'altare dell'espressività. Un corpo anatomicamente perfetto è statico; un corpo deformato dalla tensione è dinamico. E, non andare troppo OT, ecco spiegato perché Deodato (bravissimo, per carità) può essere sostituito da qualunque altro disegnatore, mentre Frank Miller no. Uno è un ottimo artigiano dell'immagine, l'altro un artista con una visione, in grado di rappresentare emozioni. -
Ma chi lo dice? Se lo sceneggiatore non mostra cosa succede, è il lettore che decide, che "unisce i puntini". E se il lettore decide che Tex ha preso quando l'autore non l'ha detto... Beh, ha torto il lettore
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Allora bisogna accettare il fatto che i motivi per cui piace a me sono proprio gli stessi per cui a te non piace
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Ho l'impressione che una lettura frettolosa non permetta di capire bene quello che succeda nella storia. In questa Ruju, che spesso viene accusato di scrivere un Tex tamarro (anche da me, ma non in senso spregiativo), ha descritto un Tex perfetto: superiore sul piano fisico, ma soprattutto capisce di strategia, di conoscere e gestire le reazioni umane. L'ho detto e lo ripeto perché mi pare impossibile che non sia stato percepito: il duello con Lobo è già stato vinto da Tex, all'arrivo della moglie! Lo stallo in cui si trovano è la fase di de-escalation del conflitto. Tex avrebbe potuto risolvere lo stallo in almeno 20 modi diversi, senza aiuto di nessuno. Davvero l'autore deve mostrare proprio tutto, tutto, tutto? Dai, su, cerchiamo di unire i puntini. Personalmente ho trovato più riuscita questa seconda parte, più liberare, che la prima, molto avvincente ma gravata dalla "genealogia" del Lobo, davvero eccessiva.
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Che idee tamarre che sento su Tex. Neanche Ruju, che di tamarraggine se ne intende, riduce Tex a uno che mena più forte degli altri e basta.
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Forse non vi siete accorti che Tex mette a terra el Lobo. Fisicamente e in combattimento gli è superiore. Poi sono uno di fronte all'altro con un arma in mano: non è più un confronto, è uno stallo che l'autore decide di risolvere come ha fatto. Non piace? Lecito, ma non si può dire che lo scontro tra i due sia alla pari. Lo scontro è già finito con la vittoria di Tex, quando arriva la moglie del Lobo.
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S P O I L E R Non sei tu lettore a dover credere che Tex è morto, ma gli avversari. A te lettore è richiesto di apprezzare l'escamotage trovato da Tex.
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Che grande conclusione! Sicuramente una delle migliori storie di Ruju. Un Tex massiccio. Alla faccia di chi dice che non spara più per primo. Non mancano scene un po' tamarreggianti (Tex contro tutti) ma ormai Ruju le costruisce in maniera convincente (sì, Tex è da solo contro tutti però ha costruito una situazione che gli permette di avere comunque un vantaggio). Mi ha irritato la pagina di flashback verso la fine (sai, Pasquale, noi lettori non siamo tanto rincoglioniti da non aver capito cos'era successo), ma poi invece mi è piaciuto tanto il colpo di scena dell'ultima vignetta.