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[548/549] Documento D' Accusa

Voto alla storia  

33 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Andrea Venturi
Periodicità mensile: Giugno 2006 - Luglio 2006
Inizia nel numero 548 e finisce nel numero 549



Il giovane Apache Santos, arruolato tra le fila delle giacche azzurre, uccide il generale Leland con un colpo di fucile, mentre questi sta passando in rassegna le truppe a Fort Defiance. Indagando sulle motivazioni di questo gesto estremo, Tex si trova a ripercorrere con la memoria e a raccontare al giovane Kit i tempi in cui Natay, padre di Santos, era meglio conosciuto come Lupo Rabbioso e terrorizzava il Sud dell'Arizona con le sue scorrerie!





© Sergio Bonelli Editore




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MANO GIALLA (7/6/2006, 08:33)

 

 

Letto, devo dire che l'albo in questione, non è per nulla male, c'è un Tex che sa di vero Tex, e si comporta da vero Tex.

La storia scorre molto bene nei flash-back, quindi molto vivace, una nota stonata,è che quando Tex racconta del passato(si parla di quando suo figlio Kit era ancora un bambino) i volti del ranger e di Tiger sono uguali a queli del presente, nessun ringiovanimento.

I disegni sono buoni.
Adesso aspettiamo il prosimo albo per vedere come finisce.

Ho trovato un Nizzi diverso dalle ultime storie, e come è già successo il primo albo gli riesce bene, ma è nel secondo che poi si perde per strada.

Da parte mia lo consiglio anche agli scettici.

 

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CULO DI GOMMA (7/6/2006, 20:28)

 

 

Comprato e letto, una storia con un soggetto meno banale rispetto allo standard nizziano attuale, insomma un bel soggetto quasi boselliano direi, due cose tuttavia non mi sono piaciute:


La prima è il fatto che Tex nel flashback a pagina 50 dopo aver parlato col maggiore LELAND se ne va tranquillamente disinteressandosi delle sorte di NATAY, cosa aveva di meglio da fare? Mi sembra un atteggiamento molto poco texiano.... la seconda cosa è l'eccessiva facilità con cui JOE MERRICK nell'ufficio del forte (pag 108) ammette di essere lui l'assassino, in fondo poteva dire che era stato costretto a firmare con la forza, d'accordo che c'era la sua parola contro quella di un ranger però mi sembra che TEX avrebbe dovuto usare parole diverse per convincerlo, chessò prospettargli di evitare la forca o adirittura avere uno sconto di pena...vabbè.

I disegni di VENTURI sono sontuosi, mi sembra l'unico disegnatore texiano che cerca in continuazione di migliorarsi e se continua di questo passo arriverà ai livelli di un VILLA, voti parziali:

STORIA 7,5

DISEGNI 9

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YMALPAS (9/6/2006, 15:39)

 

 

I disegni di Venturi sono senz'altro buoni. Decisamente meglio comunque delle Foreste dell'Oregon. Il modo in cui disegna i volti, in particolare quello di Tex è una delle cose che maggiormente mi piacciono del suo tratto. Per il resto ho notato anche io una differenza sostanziale tra le prime tavole, dove si nota una certa tendenza all'imitazione di Ticci e le ultime, che invece sono farina del suo sacco. In effetti potrebbe ottenere i risultati anche di un Villa, se si dedicasse maggiormente alle tavole, alcune mi sembrano appena abbozzate.


Per quanto riguarda il soggetto, l'idea è originale, ma un intero albo è stato dedicato al flashback, che resta pur sempre una premessa. Lo stesso era avvenuto con I lupi rossi, ma Boselli aveva tre albi a disposizione e questo non mi lascia tranquillo per il proseguo della storia ( come è risaputo Nizzi rovina tutto nel secondo albo ).

L'unica "Nizzata" potrebbe essere rappresentata dall'episodio della confessione, alla fine dell'albo, davanti ai militari. Risulta poco credibile anche perchè manca in effetti tutto il preliminare ( le classiche "bastonate" marca Tex Willer, che non hanno mai fallito nei loro intenti ).

La storia quindi finora si presenta abbastanza interessante e senza grossi cedimenti. I testi sono ridotti al minimo, direi quasi l'essenziale, una cosa che rimprovero a Nizzi per tutte le storie che ha scritto almeno dal numero 500, relegando di fatto il racconto alle vignette. Un tempo la sua scrittura era più ricca e variegata, Nizzi non ha più la stessa cura del personaggio di una volta.

Interessante l'inserimento dei quattro pards al completo, da valutare attentamente nel secondo albo. Personalmente sono curioso di vedere il loro utilizzo, anche perchè di fronte alla corte marziale se ne dovrebbero vedere delle belle: la posizione di Santos, con tutte le attenuanti che volete, non è quella delle più difendibili e vedremo quale sarà anche l'atteggiamento di Tex ( in un certo senso credo che si senta responsabile per la sorte riservata a Nantay, cosa che penso gli bruci ancora parecchio ).

Come dicevo i motivi di interesse in questa storia non mancano.

Time will tell...

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ANTHONY STEFFEN (10/6/2006, 18:45)

 

 

Letto finalmente questo nuovo albo e come succede da un po' di tempo la prima parte sembra buona.

Il soggetto e' interessante, quasi quasi assomiglia ad una storia di Boselli.
Tutto l'albo e' dedicato al racconto che Tex fa a suo figlio e a Carson con continui flashback di un'avventura insieme a Tiger avvenuta dopo la morte di Lilith. Come dicevo prima la sceneggiatura mi piace, l'unica nota stonata (come e' gia' stato detto) e' la confessione un po' facile di Merrick.
Personalmente gradisco ogni tanto che Tiger Jack prenda il posto di Carson se non altro per spezzare un po' di monotonia e per rivalutarlo.
I disegni sono abbastanza buoni con un Venturi in continuo progresso.

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RANGER GIRL 81 (11/6/2006, 22:49)

 

 

Letto e..... Nizzi non si smentisce mai, di una storia potenzialmente buona riesce a renderne il 20%. Si vedono cose strane tipo l'indiano che si fa vedere mentre sbircia da dietro la roccia, Tex che dice che Tiger è intervenuto perchè l'ha aizzato lui (rin tin tin alla riscossa), un apache che si fida della giustizia dei bianchi... ma stiamo scherzando? Più si va avanti e meno mi sembra di leggere Tex!  :blink:

i disegni sono bellissimi,Venturi è davvero bravo! 

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ANTHONY STEFFEN (12/6/2006, 01:53)

 

 

A parte qualche stranezza io non direi che Nizzi rende la storia al 20%!!

La sceneggiatura e' buona e i testi sono abbastanza scorrevoli e il soggetto fino ad ora e' discreto.
In quest'albo non direi che chi lo legge abbia qualche disorientamento o che non sembra leggere Tex
In passato abbiamo avute storie con buoni soggetti ma una sceneggiatura insolita e testi inutilmente ridondanti dove si fa fatica a riconoscere nello stile che sia un albo di Tex.
Per esempio quando lessi "Golden Pass" con dialoghi lunghissimi fino all'esasperazione, con i siparietti esagerati fra Carson e Tex, li' mi chiesi cosa stavo leggendo...

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BRESSIMAR (8/7/2006, 14:26)

 

 

Comprato e letto stamattina. il giudizio è buono, secondo me... Anche se quando tex prende a cazzotti leland senza subire le conseguenze che dovrebbero essere normali per uno che pesta un ufficiale, ho storto un po' il naso.. per il resto ho trovato la storia bella, con il finale tragico, ma inevitabilmente giusto.

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STEFANO 3 (8/7/2006, 20:51)

 

 

Invece la storia è bruttissima. Il personaggio di Tex viene snaturato su tutti i fronti. Ma come è possibile che


Tex lasci morire Natay senza intervenire soltanto perchè NON POTEVA SPARARE SUI SOLDATI? ma neanche sui cavalli? E' un fatto vergognoso, se solo provate ad immaginare cosa avrebbe fatto il vero Tex. Il finale poi con la scena dei quattro pards che guardano la fucilazione è lo specchio della sconfitta del ranger. Egli è impotente non soltanto verso Santos, ma io la considero una metafora dell'impotenza verso tutto ciò che sta succedendo alla SBE per colpa del caro signor Claudio Nizzi. Come è possibile che Tex lasci per mesi Natay al suo destino senza far niente? come è possibile che abbia ancora dubbi sul fatto che Merrick sia stato assassinato da Leland con un piano che gli è stato spifferato tutto sotto il naso e lui non lo ha ancora capito? "Mancanza di prove": è questo lo scoglio dietro il quale si nasconde il ranger per non manifestare la sua impotenza verso le malefatte altrui.

E dire che l'inizio era stato anche piacevole.......  :( 

P. S.: un appunto sui disegni di Venturi per dire che sono splendidi.

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GIUBBE ROSSE (9/7/2006, 14:50)

 

 

Letto ieri sera sul cesso.


A me non è spiaciuto, devo essere sincero, anche se la trama poco originale  ricalca quella di un famoso film wester, Ulzana' s raid, con l'insegimento degli apache e lo scontro finale. 

Tex è nel pieno dei suoi racconti in flashback, gli ingredienti ci sono tutti, il comandante imbecille, l'indiano perseguitato, etc.

Forse io avrei dato spazio ad un terzo albo, magari tratteggiando meglio la figura dell'infame traditore e rendendo la fuga più epica.

Il finale non a lieto fine è una rarità per Tex, comunque ben guidato da nizzi 

I disegni li ho trovati bellissimi, voto 7

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Il finale di questa storia farà discutere però a me è piaciuto, del resto....

Inizio SPOILER.... di finali in cui TEX è "impotente" ce ne sono già stati nella serie, per esempio APACHE KID e LE COLLINE DIE SIOUXFine SPOILER

I disegni di VENTURI sono semplicemente meravigiosi, meglio dell'ultimo VILLA "mefistiano" era dai tempi di LA TIGRE NERA che dei disegni di TEX mi piacevano tanto , i voti:

STORIA 8
DISEGNI 10 +

originally edited by CULO DI GOMMA (10/7/2006, 11:25)

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elementi positivi ne esistono
- la trama richiama certi vecchi albi, è ben congeniata
- i ritmi dei flashback sono ben strutturati

- tex fa di tutto per salvare la famigliola ed il fatto che in realtà nessuno si salvi, compreso il tragico finale, da alla storia un dolorosa bellezza :indiano:

originally edited by GIUBBE ROSSE (11/7/2006, 10:48)

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Letto!
Dato che e' opportuno aspettare ancora qualche giorno prima di fare un commento piu' approfondito dico solo che a me questo secondo albo e' piaciuto.
Certo qualche stranezza c'e' inutile negarlo, ma ne riparleremo in "tribunale".
Comunque si sta ripetetendo il solito problema dei secondi albi, ovvero un finale frettoloso e scene che sembrano tagliate.
Per esempio Inizio SPOILER il combattimento tra Natay e l'apache dura troppo poco come il finale della storia. Fine SPOILER
Questa politica della SBE continua a non comprenderla.
In quanto al finale della storiaInizio SPOILER e' una epilogo realistico dove Tex non puo' fare altro che assistere all'esecuzione. Poi se vogliamo un Tex dai poteri soprannaturali questo e' un altro discorso Fine SPOILER
I disegni di Venturi confermano la continua evoluzione di questo artista che piace sempre piu'.
Pero' paragonarli ai disegni di Mefisto by C. Villa mi sembra un affermazione un po' azzardata(almeno secondo me).

originally edited by ANTHONY STEFFEN (11/7/2006, 16:18)

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Ok, dopo aver letto la storia e, come mia abitudine finalmente anche il thread che non ho mai aperto prima d'ora onde evitare di leggere anticipazioni, penso sia giunto il mio momento.




Finalmente una storia che giostra nuovamente sui flash back (come già detto in altre discussioni, personalmente m'hanno sempre affascinato un bel po' --> vedi Tra due bandiere, oppure Il passato di Carson...)

Passando a punti maggiormente legati alla storia...


Inizio SPOILER ... inizierei a dire che Nizzi mi pare confermare il miglioramento --> questa volta sembra quasi riprendersi <-- anche se nel finale perde un po', ma secondo me la causa è dovuta a quella -maledetta- limitazione degli albi!!!

Ma non saltiamo di palo in frasca.

Passiamo ora, dato che tanto è già stato detto da voi, a quello che personalmente approvo o disapprovo delle vostre analisi.

1) "La prima è il fatto che Tex nel flashback a pagina 50 dopo aver parlato col maggiore LELAND se ne va tranquillamente disinteressandosi delle sorte di NATAY, cosa aveva di meglio da fare?" su questo punto posso capire benissimo il giudizio dato che l'ho avuto pure io, ma ripensandoci mi son anche detto che se iniziamo a non "permettere" nessun errore a Tex si rischia di finire che lo rendiamo un super eroe, invece è unamo (volendo si può anche giostrare su questo fatto per fargli dover poi rimediare ad una situazione creatasi e probabilmente ancor più incasinata)

2) "eccessiva facilit? con cui JOE MERRICK nell'ufficio del forte (pag 108) ammette di essere lui l'assassino, in fondo poteva dire che era stato costretto a firmare con la forza" secondo me -e anche qui comunque concordo- il fattaccio è dovuto al, come scritto in precedenza, brutto vizio di far finire la storia entro un TOT di pagine...

3) "l'indiano che si fa vedere mentre sbircia da dietro la roccia" bh?, qui è puramente personale... diciamo che senza quell'elemento (tra l'altro umano) la storia non poteva prendere la piega che ha preso

4) "tex che dice che tiger è intervenuto perchè l'ha aizzato lui" tutta quella parte m'? piaciuta in quanto riprendeva un po' albi dove si vedeva le prime mosse di Tiger con Tex, ossia che non conosceva niente dei bianchi e faceva quasi da "cagnolino" a Tex, lasciandosi guidare in quel mondo a lui sconosciuto, mentre Tex non esitava a mettersi tra Tiger e gli antagonisti -in questo caso il Maggiore Leland-. Essendo la storia basata su Flash Back mi sono rivisto per un attimo in albi come "Furia Rossa"

5) "quando tex prende a cazzotti leland senza subire le conseguenze che dovrebbero essere normali per uno che pesta un ufficiale" bh?... io metterei anche questo nelle costrizioni, ma son anche conscio che è un'opinione personale

Molto meno "scusanti" si possono trovare per un punto sollevato da Stefano3...

6) "Tex lasci morire Natay senza intervenire soltanto perchè NON POTEVA SPARARE SUI SOLDATI??????????ma neanche sui cavalli???????????" Effettivamente ci si trova di fronte ad un fatto che neppure parlando del fatto che sia un flash back si possa trovare una risposta soddisfacente se non ... NO! Tex non avrebbe potuto restare con le "mani in mano" mentre i soldati attaccavano Natay. Ci si trova realmente di fronte a un Tex che non è più lui.


Il finale invece è giusto anche se spiacevole... malgrado una "causa giusta" (la vendetta) un crimine è stato commesso... per questo non ci si può opporre molto... Tex ha fatto quello che poteva fare... la "giustizia" è stata quella classica...Fine SPOILER



La storia complessivamente l'ho quindi giudicata buona, e spero che le prossime siano almeno di questo livello (anche se la trama della prossima mi sembra assai monotona)



Per RangerGirl: "un apache che si fida della giustizia dei bianchi"... diciamo che non è stato raro vedere fatti simili, lo stesso Geronimo s'era costituito alle autorit? prima di scappare ed intrapprendere la sua resistenza :D Chiaramente poi ogni persona analizza secondo i suoi criteri (e posso capire il tuo punto di vista :))

originally edited by Tex Fanatico (13/7/2006, 19:15)

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Il mio giudizio su questa storia è positivo, siamo di fronte alla migliore storia di Nizzi dal 500 in poi.

Questo secondo albo inverte una tendenza che sembrava essere ormai congenita nell'autore, si dimostra cioè ampiamente migliore della prima parte.

Claudio Nizzi gioca sui sentimenti, non tanto quelli dei personaggi ma delle situazioni, che riescono a creare un alone di drammaticit?, quasi epica, che di gran lunga è la cosa migliore della storia.

La gestione dei personaggi è meno convincente.

Iniziamo da Tex ( e Tiger ), molto boselliani e molto poco bonelliani, quando non solo assenti, sempre e comunque spettatori impotenti davanti agli eventi.

L'atteggiamento di Tex nei confronti di Leland, morto Merrick è contrassegnato dall'idea della rassegnazione, stride non poco la frase che vede Tex giudicare tutto quello che è successo con le seguenti parole: "semplici sospetti".

Il vero Tex, carissimo Nizzi, quello che venti anni fa ereditasti da Gianluigi Bonelli, era un cane da caccia che non dava tregua ai suoi avversari e non aveva bisogno della moviola per incriminare i suoi avversari.

All'inizio dell'albo vediamo Tex e Tiger che ricercano Natay e non riescono a trovarlo ( e dai? ) se non grazie all'aiuto di Noshe che li indirizza sulla buona strada accompagnandoli da Natay. Scena vista e rivista. La loro proposta ( perdono di Faraday e nuova sistemazione nella riserva ) è sensata, l'indiano vive come un animale braccato e la moglie Huana e il piccolo Santos sono stremati?

Colpo di scena al trading post, dal notevole impatto psicologico, il maggiore Leland, in seguito all'incidente mortale del colonnello Faraday è il nuovo comandante del forte. Punto a favore di Nizzi. Viene dunque la scena della liberazione di Natay, sotto la neve, l'unico episodio in cui i due pards si diano realmente da fare, peraltro resa troppo semplice dallo sceneggiatore, punto indubbiamente discutibile.

Passiamo quindi alla parte centrale nel pueblo, lunga scena dalla quale Tex è del tutto assente. La fuga di Natay e della sua famiglia, verso la riserva navajo, terra promessa, è minacciata dall'apache rivale Chaka, nuovo personaggio che Nizzi introduce nel secondo albo, che porta con se le truppe del maggiore Leland. La morte della bella Huana è l'episodio più drammatico della storia, la vendetta è affidata al duello che sulla parete rocciosa che sovrasta il pueblo vede Natay affrontare vittoriosamente il suo rivale Chaka. Magra consolazione, è pur sempre Leland che ha ucciso la giovane indiana. E Chaka rimane quasi una presenza anonima nell'albo.

Morta Huana, passa qualche anno, Tex continua a disinteressarsi della sorte di Natay pur sapendo che il maggiore Leland ha giurato la sua morte. Finch? questa non arriva davvero e guarda caso proprio ai confini della riserva, dove Tex e Tiger, ancora una volta spettatori impotenti assistono alla caccia e quindi all'uccisione dell'apache: Leland può tornarsene al forte con la sua ambita preda, la cui pelle gli vale i gradi, che poi sfogger? vent'anni dopo passando in rassegna le truppe di Fort Huachuca, dove ( per fortuna ) si annida lo scout Santos, che porter? a termine la sua vendetta nel modo che tutti sappiamo.

Siamo alle ultime pagine, tribunale e fucilazione, Tex questa volta con tutti i suoi pards al seguito, ancora spettatori e ancora impotenti. Semplici figuranti. C'è da chiedersi perchè Nizzi insista a inserirli in queste situazioni dove il loro comportamento, pur non eccessivamente criticabile, è limitato dagli eventi, impedendo loro di agire nei modi che li hanno resi i più popolari eroi del fumetto italiano ( e non solo ).

Caro Nizzi, sono scelte discutibili.

Criticabile anche la decisione ( molto boselliana ) di impostare la storia su un personaggio secondario, Natay, totalmente privo di una vera psicologia: un uomo che agisce come una marionetta di cui possiamo muovere facilmente i fili, davvero poco autonomo nelle sue scelte, cosa che non contribuisce a facilitare il classico processo di immedesimazione del lettore, che resta in parte estraniato dalle tragiche vicende che decidono tristemente dell'esistenza dell'apache e della sua famiglia.

originally edited by YMALPAS (17/7/2006, 12:21)

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Per Ymalpas: metto gli spoiler!!!

Forse una delle migliori storie di Nizzi! Di grande impatto, con disegni spettacolari (Venturi; sembra che ci si possa sciare, nella sua neve!) e vari colpi di scena.
Pero',

Inizio SPOILERnell'ultima scena, la fucilazione, non mi convince. Già il fatto che tutti i soldati sparino ad altezza uomo (non so quanti avrebbero il fegato di sparare così a sangue freddo, si sa che è difficile), ma anche il fatto che Tex, dopo il giudizio, non gli abbia fatto arrivare un coltello per suicidarsi.

Ricorderemo sicuramente che Santos ha deciso di morire senza benda, come il padre, da eroe!Fine SPOILER

Ripeto, bella storia!

originally edited by DUE (18/7/2006, 12:09)

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ymalpas sono d'accordo, è proprio per questo era una storia che meritava un albo in più.
troppa carne al fuoco, come ho accennato in altro post, chaka kahn era un personaggio da approfondire, poteva essere un bell'inseguimento lungo e pieno di insidie, con diversi scontri anche con tex.

invece per farci stare dentro tutto è venuto fuori una buona storia con le ali tarpate.

il finale è davvero insolito per tex, ma devo dire che lo apprezzo, è un finale quasi da film splatter, senza lieto fine e senza speranza (un po' tagliato via con la frase di tex, inutile e da peggior nizzi)

originally edited by GIUBBE ROSSE (18/7/2006, 16:54)

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chaka kahn era un personaggio da approfondire, poteva essere un bell'inseguimento lungo e pieno di insidie, con diversi scontri anche con tex.

Non mi trovi d'accordo. Rischiava di diventare un altro Tumak, a meno che non diventasse ostile direttamente con Tex!


originally edited by DUE (19/7/2006, 23:35)

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Per ragioni tecniche, il "processo" mensile all'inedito di Tex viene spostato dalla discussione "L'avvocato del diavolo" in questa sezione.


I capi d'accusa per l'albo Corte Marziale [ # 549 ] sono riassunti nei punti seguenti:


1 ) Un Tex spettatore inerte del tragico destino di una famiglia apache, che non fa nulla o quasi. Un Tex incapace di raddrizzare i torti e di assicurare il vero colpevole ( il maggiore Leland ) alla giustizia. Un atteggiamento che io stesso ho giudicato remissivo, l'indice è puntato sulla frase "semplici sospetti" per giustificare il non intervento in seguito all'omicidio di Merrick. Tex non è più nemmeno l'investigatore nizziano.

2 ) La morte di Natay, che avviene sotto gli occhi del ranger, che osserva la caccia di Leland con un cannocchiale e pur trovandosi in prossimit? della riserva, non spara neanche un colpo di fucile in difesa dell'indiano.

3 ) Il finale tragico e desolante che d' pienamente l'idea dell'impotenza del ranger, che non solo cerca di sottrarre il giovane Santos alla pena capitale, ma non si pone neppure il problema, giudicando evidentemente necessaria la fucilazione, una congrua punizione insomma per l'omicidio del gen. Leland. Il massimo della soddisfazione che si toglie dopo che hanno fucilato Santos è l'affermazione: "Comunque lasciatemi dire che il generale Leland ha avuto il fatto suo".

Citazione a carico:
In una notissima intervista televisiva GLB affermava che TEX era amato perchè tramite lui il lettore aveva le sue rivincite contro tutti quelli che gli stavano sullo stomaco: dal militare ottuso al banchiere corrotto al politico arrogante ecc..

4 ) Una gestione dei personaggi discutibile. Natay mette decisamente in secondo piano il ranger ma non si dimostra per questo un personaggio che verr? ricordato negli annali, troppo nebulosa la sua caratterizzazione, cioè un uomo privo di una vera psicologia.

5 ) La sceneggiatura è penosa.

Citazione a carico:
Una sceneggiatura di raro squallore ( che contempla scene come quella in cui un marito che vede la propria moglie cadere uccisa per prima cosa pensa: ?E?stato il maggiore Leland... l'ho visto!?) al servizio di un soggetto che vorrebbe essere atipico rispetto agli standard texiani

originally edited by YMALPAS (23/7/2006, 10:42)

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Nel senso che non mi trovi d'accordo quando affermi che il massimo e' Ticci.
A parte il fatto che il Ticci attuale a mio avviso non e' che sia da togliere il fiato, semmai quello degli anni '80 era sontuoso, ma non puo' essere assssssolutamente, minimamente paragonato al piu' grande disegnatore attuale che c'e' in italia ovvero Villa!!!

Questo e cio' che penso io naturalmente.

quoto concordo e sottoscrivo!villa è in assoluto il migliore, un artista nel vero senso del termine!tutti gli altri che pure sono dei grandi(ortiz, ticci, cestaro ecc.....)per me vengono sempre un passo dopo!


come commentare questa storia senza essere ripetitivi?? impossibile!tex fa il cantastorie, non resta nulla del ranger coraggioso che ci ha fatto innamorare!ha bisogno di giustificazioni, non fa altro che farsi le gitarelle a cavallo per parlamentare(servisse a qualcosa)gli ammazzano davanti agli occhi uomini innocenti e lui??????GUARDA!non c'è, non agisce, guarda e parla, guarda e parla!e alla fine, in un patetico sprazzo di coraggio che fa?dice arrabbiatissimo che leland si meritava la fine che ha fatto!ma guarda, ai militari saranno venute le ginocchia molli ed a me i brividi che coraggio, che sprezzo del pericolo, che uomo! non ce la faccio più neppure ad arrabbiarmi più di tanto!

originally edited by RANGER GIRL 81 (23/7/2006, 23:43)

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Provo ad accennare una piccola difesa alla prima parte del primo capo di imputazione: Tex spettatore.

? stata citata sull'altro forum la storia di Apache Kid, un personaggio per certi versi molto vicino a Natay. Un personaggio storicamente esistito la cui vita non si poteva artificiosamente modificare nel suo drammatico corso, cosa che ovviamente vale l'assoluzione di GL Bonelli. Rimane comunque un significativo precedente nella saga.

Probabilmente Nizzi ha strizzato un occhio ad una storia più recente, la boselliana I lupi rossi, una delle più acclamate post 500, che nei suoi primi due albi è percorsa da lunghi flashback che illustrano come ben si sa la rivalit? di due indiani di due tribù diverse in lotta fra loro.

Anche in questo caso i protagonisti del flashback sono Tex e Tiger. Nel racconto di quest'ultimo ( fatto a Kit Willer ), è impossibile non vedere il ruolo eccessivamente marginale avuto dai due pards nelle vicende raccontate. In particolare sottolineo l'incapacità del Tex di Boselli di imporsi sugli altri personaggi e sulle vicende, più o meno alla stessa maniera dell'ultimo Tex di Nizzi.

? vero che poi nel terzo albo l'intervento dei pards a favore dei Pawnee è fondamentale, ma inutile dire che Nizzi non ha avuto a disposizione altre 110 pagine per gestire l'ipotetico salvataggio di Santos.

Vedrà di definire oggettivamente meglio le varie responsabilità del ranger analizzando dettagliatamente con altri messaggi le situazioni che lo vedono imputato in questo processo.

originally edited by YMALPAS (25/7/2006, 15:27)

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Mah! Storia con luci e ombre, comunque meglio della media Nizziana del periodo.

IMO, se ne poteva tratte qualcosa di splendido: l'idea di una vicenda virata al tragico, di quelle con il finale già scritto, è di quelle che mi piacciono, e stavolta il tutto rientra alla perfezione nelle 220 pagine canoniche. Quel che non mi piace è il fatto che una sceneggiatura potenzialmente così buona sia stata sviluppata in modo sciatto, svogliato, privo di guizzi e di entusiasmo. I dialoghi in più di un momento appaiono frettolosi, poco curati e scritti di fretta, senza impegno alcuno. Sono convinto che se solo i testi all'interno dei balloons fossero scritti con più brio, la storia ne trarrebbe non poco giovamento.

Poi, c'è la questione Tex. Che qui esce sconfitto su tutta la linea. Non che la cosa, in sè, sia un male: il problema è che il Ranger non ci prova nemmeno, a combattere. Arriva al forte e non fa NIENTE per impedire che succeda l'inevitabile. A dire il vero trovo che la morte di Santos sia un finale amaramente giusto, per questa vicenda: l'indiano era colpevole di omicidio e pertanto doveva pagare. Ma non mi è piaciuto il modo in cui si è giunti a questa conclusione: Tex c'è, assiste al tutto ed è inerte. Nizzi avrebbe dovuto DECISAMENTE escogitare qualcosa di molto migliore.

I disegni di Venturi sono buoni: il talento c'è e si vede, però ci sono anche alcuni inspiegabili, grossolani errori che mi hanno fatto storcere non poco il naso (come alcuni cappelli ridicolmente piccoli, molto più piccoli della testa su cui sono posati).

Anche così, comunque, la storia raggiunge la sufficienza: onestamente, questo secondo albo l'ho letto d'un fiato, senza star l' a pensare troppo alle sue magagne. Segno che nonostante tutto la storia funziona. Il problema è che anche lavorando su uno spunto da otto (se non di più) Nizzi raggiunge a malapena il sei... Peccato! <_<

originally edited by RIMATT (28/7/2006, 21:00)

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Vedo che questa discussione è ancora aperta, quindi ne approfitto per esprimere la mia opinione su questa avventura texiana. L'idea di fondo è buona, ma trattata in una maniera che, a mio parere, non appartiene a Tex. Già il Ranger racconta e vive la storia di Nathay in modo quasi distaccato, ad esempio (? già stato detto) non si preoccupa troppo di controllare il comportamento del maggiore Leland dopo che hanno parlato dell'assassinio di Bannister. Quando poi

si trova a tu per tu con Merrick riesce a strappargli la confessione con la minaccia delle armi, ma quando Merrick rifiuta recisamente di rivelare il ruolo di Leland nella faccenda rinuncia inspiegabilmente a "convincerlo" con le buone maniere. E sè che quando Carson gli aveva chiesto come avesse fatto a farlo confessare aveva detto "Se mi conosci sai come ho fatto" (o qualcosa del genere)
Anche la reazione alla cattura di Nathay non ha molto di texiano. Quando si giustifica e dice al giovane apache
che sono entrambi vittime del fato crudele che ha fatto morire il comandante di fort Huacucha, senza nemmeno accennare all'eventualit? che questa morte improvvisa sia stata provocata
vedo un che di stanco in questo Tex. La fine di Nathay rivela ancora un Tex fuori dalle sue condizioni migliori.
Poteva essere ragionevole che lui e Tiger evitassero di sparare ai soldati per non rischiare rappresaglie nella riserva navajo e soprattutto per non uccidere persone che stavano comunque ubbidendo a degli ordini, ma il Tex che conoscevamo aveva condotto più di una battaglia contro le Giacche Azzurre senza bisogno di colpire un solo uomo. Perchè non tentare il tutto per tutto sparando magari ai cavalli, invece di assistere impotenti alla morte di un uomo innocente?
. Aggiungiamo Tiger, insultato perchè indiano che risponde all'insulto ma quando il cafone passa alle mani si limita a schivare i colpi finch? Tex non gli "ordina" :blink: di reagire! Tutte cose che fanno sè che l'albo, per me, non meriti più di un 7 di stima texiana.

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Guest Wasted Years

Riletta questa storia a mio giudizio indecorosa.
Volevo partire anche io dal fatto che Tex ORDINA a Tiger di reagire. Va bene che è il capo, ma ancora non avevo capito che Tiger Jack fosse un soldatino. Dopo il Carson rimbambito il Tiger comandato a bacchetta è l'ennesimo pugno allo stomaco per chi ama la serie.
Tex non riece a cavare un ragno dal buco, dall'inizio alla fine di questa storia. Non salva nessuno, se non dopo averlo messo personalmente nei pasticci, e ingoia (e ci fa ingoiare) diversi rospi. Il vero eroe è Nathay, che riesce dove il piccione nottambulo non riesce, nel mettere in iscacco le giacche azzurre.

Bella la tattica di far confessare la gente con la pistola puntata, da cuore di leone. Mi meraviglio che l'accusato non abbia ritrattato, è un mistero perchè. Ma tanto non serve a nulla, quindi tanto vale.

Tex è molto bravo nel fare da spettatore mentre i suoi protetti vengono assassinati. Nel secondo caso però, almeno aveva pronunciato una filippica. :colt:

L'eroe si scusa dicendo "non è colpa mia" con Nathay, parlando come i bambini. La faccia che il disegnatore (giustamente) assegna al malcapitato la dice lunga su quanto le scuse del nostro ex eroe gli siano di utilit?.
Vedendolo così incisivo, anche la corte marziale lo ascolta ma fa come non avesse parlato.

Rileggere queste storie mi fa venire una malinconia... ma una malinconia...

Non riesco a condividere i giudizi positivi sulla vicenda, proprio non riesco.

5 ma solo perchè all'inizio prometteva (Nizzi lo fa spesso).


Che nervi, l'immagine è emblematica.

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