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TWF - Tex Willer Forum

Dix Leroy

Ranchero
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Posts posted by Dix Leroy

  1. A me piacciono molte serie a fumetti. Alcune le colleziono, alcune le leggo e basta (poi me ne libero come le riviste).

    Spesso arrivo alla fine di un albo e se lo riprendessi tra una settimana nemmeno mi ricorderei la trama.

    Ma Tex signori è... Tex. Da sempre i suoi albi sono più curati (senza contare che hanno sedici pagine in più).

    Se su quasi settecento numeri ci fossero solo 30 o quaranta belle storie sarebbe già tanto,

    invece ce ne sono (e ce ne saranno) molte di più.

    Per non parlare delle copertine...

  2. Intanto un saluto a Carlo.

    Per quanto si dimostri sempre una spanna sopra a noi (leggi "me") semplici lettori, i suoi commenti sono sempre interessanti.

    Prendo atto della differenza tra "team up" del passato e quelli contemporanei e della differenza tra "team up" e "cameo".

    A me basterebbero i cameo, che sarebbero molto più semplici e si potrebbero estendere all'intera storia senza essere

    per forza degli eventi speciali (vedi lo speciale estivo Dragonero/Zagor).

    Cose "rilassate" per risparmiare di inventare personaggi che poi si dimenticano subito nati per svolgere la medesima funzione.

    Io ne sarei molto soddisfatto e gli autori scriverebbero con meno tensione e meno timore reverenziale.

    Anni fa scrissi a Sergio (che purtroppo non sapevo non stesse bene) e gli proposi delle novità per il mio amato Tex.

    Ebbene sono state TUTTE esaudite e così spero che chi di dovere non voglia rompere la tradizione! 

  3. Certamente la saga di Tex è fondata sul western leggendario (o fondato su fatti reali magari romanzati),

    ma G.L. Bonelli era un asso nel cavar fuori delle storie pazzesche sul sovrannaturale e il mistero.

    Le ultime incursioni di Mefisto e Co erano forzate (di troppi anni fa), senza mordente e ispirazione,

    ma finalmente Boselli si èdeciso e ha scritto un albo che per ora mantiene le promesse.

    Mi sembra di essere tornati ai bei vecchi tempi: quando finivo il libro "Tex contro Mefisto",

    aspettavo un paio d'ore… e poi me lo rileggevo!

  4. Secondo il mio parere la questione è molto più semplice di quello che pensate.

    Il classico "team up" americano piace poco anche a me:

    la storia di solito comincia con un supereroe che incontra un altro supereroe che non conosce e si sfidano.

    Poi capiscono che stanno combattendo tra loro mentre il loro nemico fa il suo comodo,

    allora uniscono le forze e vincono contro il cattivo. "Potremo rifarlo, un giorno o l'altro!"

    L'abbiamo già visto un sacco di volte.

    Quello che ho in mente io è che ne so...

    Tex è sulle tracce di una banda di predoni indiani e riesce a salvare una carovana di cui Hondo

    è la guida. l'intervento del ranger è decisivo e gli indiani scappano. Hondo ringrazia e gli offre riparo

    per la notte e passano la serata parlando per qualche pagina del più e del meno.

    Il giorno successivo Tex parte e continua la sua storia.

    Oppure i quattro pard trovano in un fiume un soldato che sta per annegare, lo salvano e

    poco dopo arriva Tim Carter a riprendersi Dusty che come al solito era caduto in acqua

    durante una delle loro perlustrazioni. Tanti saluti e pacche sulle spalle e la storia continua.

    Niente di troppo impegnativo, e chi non conosce i personaggi non si perde niente.

  5. Rispolverare alcune "vecchie glorie", oltre a rendere omaggio ai grandi autori del passato (G.L., Bignotti o Roy D'Amy tra tutti),

    potrebbe essere di spunto per ripubblicare qualche vecchia avventura, magari nella parte finale del Tex Magazine.

    A me la storiella di Kit Carson di Monasterolo per esempio è piaciuta parecchio.

    Ma non faccio testo: sono solo un vecchio nostalgico...

  6. So che se ne è già parlato e l'idea non piace troppo a Boselli. Ma dato che è quasi sicuro che prima o poi si narrerà

    il primo incontro tra Tex e Cochise (simile alla versione data da Emilio Uberti), io sogno che il ranger possa

    trovarsi fianco a fianco con i Tre Bill, Tim Carter (e Dusty), il Sgt. York, Hondo, Dix Leroy...

    • +1 1
  7. Ciao a tutti e bentornato al sito, che per qualche giorno è stato in manutenzione.

    Mi consentite un intervento provocatore? Penso sia la prima volta che ne parlo qui.

    Per me i fumetti bisognerebbe vietarli. Con un bel decreto legge.

    Mi è tornato in mente leggendo il Maxi Martin Mystere di quest'estate

    "I fumetti nuocciono gravemente alla salute".

    Negli anni cinquanta gli educatori vedevano i fumetti come "fumo negli occhi"

    e se la maestra (o peggio il prete) ti beccava col giornaletto tra i quaderni erano guai.

    Per quello (secondo me) divennero così popolari.

    Altro che Lucca, occorrebbe fare un rogo pubblico (ovviamente usando scarti di stampa)

    e una bella crociata antinuvolette a livello planetario.

    Comunque grazie anticipate a Borden per la storia di Yama in edicola il prossimo mese,

    non vedo l'ora!

  8. La "tecnica" per colorare nei Color le scene notturne consiste nel rendere il cielo blu smorto
    e smorzare tutti gli altri colori.
    Forse usando la carta lucida l'effetto potrebbe anche pagare, ma con la carta del Color estivo
    dà l'idea ancor di più di essere fatto al risparmio.
    GFB Comics dovrebbe inventarsi qualche nuovo trucco e non riposarsi sui (pochi) allori.
    Virare tutto verso il blu e fare il cielo un poco poco più scuro?
    A me la storia è piaciuta e Tito per una volta ha fregato anche me nella ricerca all'evaso
    (io ero certo si trattasse del cuoco: non ne ho mai trovato uno che sapesse cucinare!).
    Incredibile come Mario Milano sia riuscito piano piano a far assomigliare Tex a Steven Seagal…
    L'attore più inespressivo della storia del cinema qui sorride, guarda acuto, scruta nell'animo delle
    persone che gli stanno accanto. Non avevo MAI pensato a lui come un volto per Tex.
    Anche se alcuni non hanno gradito, io alzo il pollice.
    Ma prenda sempre a riferimento sempre foto di gioventù, il Seagal di adesso nun se po' vedè!
    Tra i personaggi voto Garth, una spanna sopra gli altri, per forza.

  9. Voglio solo ringraziare quelli che hanno reso possibile acquistare questo imperdibile pezzo della collezione.

    Se vado indietro con la memoria me ne ricordo solo quattro o cinque di veramente memorabili, ma anche questo
    resterà negli annali.

  10. Confesso che ho solo dato una occhiata all'albo (acquistandolo comunque!). Molto ben realizzato.
    A differenza di quello dedicato a Dragonero, qui le storie sono in bianco e nero. Poco male, altrimenti
    la maggioranza delle testate del ranger ormai sarebbero in technicolor. Un grazie immenso per le storie
    nuove (ottimamente disegnate) e per il recupero della storia "vintage" del vecchio cammello.
    Spero che se ne possano leggere ancora. Io adoro gli anni cinquanta a fumetti e se non le ho lette
    sono comunque nuove.

  11. Bravo Carlo (e ovviamente grazie della precisazione di Natural Killer): una "autopsia" al mio messaggio che dimostra
    (se ancora ce ne fosse stato il bisogno) la tua competenza. Su Letteri non ho altro da aggiungere se non accodarmi
    a chi ne ha apprezzato tantissimo il lavoro su Tex (a parte Rick Master di suo non ho letto altro). Ho "sopportato" con
    un misto di rassegnazione e gratitudine le sue incerte prove finali, e ancora sono indeciso su chi ne possa esserne
    l'erede.

  12. a Monni

    è giusto segnalare che il primo team di disegnatori di Tex non comprendeva Letteri, ma io li reputo gli aiutanti di Galep.
    In casi eccezionali essi hanno avuto il privilegio di fare interi episodi da soli, e sempre cercando di avvicinarsi allo stile
    del creatore grafico. A questi aggiungo Raffaele Cormio, sfortunato artista che era quasi l'alter ego di Galleppini.
    Ticci, Letteri e Nicolò furono i primi a fare un Tex completamente diverso, anche per un lettore distratto.
    Ai miei occhi di bambinetto erano quasi un "tradimento" e anche se adesso anche a me sembra ridicolo, so che non
    ero il solo a pensarla così. Se ci pensi i primi episodi non scritti da G.L. Bonelli vennero pubblicati con il trucco
    di non indicare lo scrittore nei crediti, e il nome dei disegnatori erano accessibili solo a chi li aveva apprezzati in altre testate.
    Con tempo si cambia opinione e quindi ho trovato inutile nascondere il fatto che saltavo allegramente le storie di Nicolò e Fusco,
    trovandomi peraltro, anni dopo, con tanto buon materiale da poter apprezzare.
    Per fare un esempio in quegli anni (fine '70 inizio '80) apprezzavo tantissimo il Topolino di Cavazzano perché allora era innovativo,
    mentre ora mi da un fastidio enorme vedere nel settimanale Disney (quasi) tutti gli attuali disegnatori che lo imitano!
    Per restare in tema (cosa che mi viene segnalata ma sarà un vizio duro da vincere), Guglielmo Letteri nella sua giovinezza
    fu un discreto musicista Jazz (nel "Crystal trio").

  13. L'irripetibile "prima generazione" dei disegnatori di Tex mi ha fatto leggere per anni quasi malvolentieri storie illustrate da altri.
    Adesso il ricordo è più sbiadito (e forse hanno pesato le quasi dolorose ultime opere dei grandi vecchi), quindi ora è più
    difficile stabilire anche soggettivamente "solo questo è il vero Tex".
    Una volta si potevano anche scatenare risse sull'argomento!
    Da piccolo (dove si è più assoluti nelle scelte), anche il Tex di Nicolò per me era un "pugno in un occhio".
    Non vi dico che fatica leggere le prime tavole di Fusco...
    Per fortuna si cresce ma a volte pure io sento il bisogno di riprendere qualche albo pre 200.
    Letteri era anche un asso nelle figure femminili, spesso avversari di Tex e destinate a una fine tragica per intervento divino,
    dato che Tex si sa che non spara sulle donne.

  14. Di storie "corte" sul mensile ce ne sono state molte, e se escludete i primi cento (dove ce ne sono parecchie), mi vengono in mente almeno "Gli Sterminatori" di Bonelli padre e Galep (qui stratosferico e quasi sempre senza la gabbia bonelliana) che comincia a pagina 64 (!) di Condor Pass (n. 134), e "La Lettera bruciata" di Nizzi-Fusco che inizia a pag. 49 del n. 399.
    La storia nuova la leggerò stasera con calma, mentre posso già dire che i disegni di Danubio (pur con qualche imperfezione di troppo) non mi sento di accomunarli con quelli dello studio fernadez: almeno qui l'impegno c'è stato.
    Ma proprio il fatto che qualche volta si intravede lo stile di Vincenzo Monti (che a me piaceva moltissimo, non so se lo sapete) forse rende il mio giudizio poco obbiettivo!
    Spero però che la redazione faccia pervenire al disegnatore un resoconto dettagliato delle cose che proprio non vanno, prima di iniziare un nuovo assegnamento.

  15. Finito di leggere questo Maxi il giorno del mio compleanno (come da mia tradizione). Adoro il Maxi per questo, anche se troppe volte ho trovato il "mattone" poco digeribile. E invece questa volta mi è piaciuto. Il fatto che il tema sia simile a canovacci visti di recente nel mensile non mi ha minimamente disturbato. Lo stile di Cossu a me piace molto, molto pulito e "vecchia scuola". Anche se ci sono comunque vignette che sembrano allungate, Ortiz non mi è neanche dispiaciuto troppo.
    Inutile confrontare Faraci e Boselli, il loro Tex è diverso quasi quanto quello di Bonelli padre con quello di Nolitta.
    Non solo non ci sono parole per il disegnatore scomparso, ma nemmeno per le storie (come ho già segnalato), l'unica critica che mi sento di fare.


    Però ora sono (quasi) pronto per un altro volume di Diso :D

  16. Nelle copertine basterebbe che i coloristi la colorassero come fa Claudio Villa e sarebbe già meno un pugno nell'occhio.
    Ormai è passato troppo tempo per cambiare colore della camicia di Tex, ma sarebbe ora che più spesso usasse qualche
    giacca a frange o lo spolverino, rigorosamente aperti sul davanti.
    La camicia rosa di Giuliano Gemma era dello stesso taglio di quella del Kit Willer dei fumetti, piuttosto è il figlioccio di Carson che
    arrivato alla soglia dei… (ma quanti anni anni ha ora stò benedetto figliolo?), potrebbe comprare in qualche trading store
    qualcosa di più originale!

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