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TWF - Tex Willer Forum

Dix Leroy

Ranchero
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Everything posted by Dix Leroy

  1. Chi le ha comprate sembra soddisfatto e non biasimo chi lo ha acquistato. Ho ritenuto doveroso farvi partecipi della mia esperienza con i raccoglitori ad anelli che è sempre stata negativa per vari e mai prevedibili motivi.
  2. Sembra che per custodire tutte le uscite servano sei raccoglitori, dove all'interno ci sono dei fogli trasparenti dove inserire le strisce. Il raccoglitore è unico (non ci sono sei illustrazioni diverse) ma ci sono degli adesivi per personalizzarli (serie 1a, serie 1b, serie 2a...). Sono abbastanza rari nel senso che ne arrivano pochi per rivendita. Io non li comprerò perché ingombranti e poco pratici. Col tempo il peso degli albetti sulla plastica produrrà effetti non desiderati (i fori si spaccheranno, la plastica ingiallirà, gli albi potrebbero incollarsi alla plastica o trasferire l'inchiostro sulle pareti della fenditura... Ho avuto anche raccoglitori in cui la parte metallica si è staccata dalla copertina insomma un acquisto caldamente sconsigliato. Nota a margine: nessuna delle immagini di Tex del raccoglitore è coerente con le strisce all'interno Quella davanti è tratta da "Il fuoco!" che è il n. 16 Quella del dorso è tratta dal n. 59 e quella dietro dal 200...
  3. Come continuo a pensare una volta c'era l'abitudine di sistemare (anche) i disegni di Villa. Ora sembra che non si possa più. E a volte è un vero peccato, perché se non se ne accorge lui, se ne accorgono gli altri.
  4. Qui siamo nel picco della saga. Per qualche anno ho pensato che meglio di così non si potesse fare. Dialoghi, sequenze, soggetti, disegni... tutto sempre godibile, e questa non fa eccezione. Con qualche episodio successivo ci si arriverà vicino, ma la qualità di questa epoca resta ancora insuperata. Con questa avventura Muzzi si congeda senza lode e senza infamia, certo quelle poche vignette in cui Tex è il suo Tex ai tempi poteva dar fastidio, mentre oggi è proprio il volto galeppiano a non centrare nulla. Solo oggi mi rendo conto che era una operazione che oggi si fa incollando in cgi il volto dell'attore allo stunt-man, oppure cambiare in post produzione la voce o i dialoghi (cose che un attento osservatore nota subito disgustato). La copertina del 182 non è perfetta (anzi) ma è iconica e quasi entrata nell'immaginario, viste le molte volte in cui è stata riutilizzata.
  5. Quando uscì la "Collana Darkwood" pensai: "Mi sono scelto l'eroe sbagliato" e la comprai. Stessa cosa pensai a quando vidi il disco in vinile di Graziano Romani dedicato a Zagor e sono ancora in attesa del 33 giri delle canzoni dedicate al ranger. Ora finalmente avrò le mie strisce di Tex e in più una storia inedita che sembra carina. Certamente mi dimenticherò di comprare il color storie brevi e probabilmente comprerò ancora il mensile giusto perché passerò in edicola tutti i martedì mattina del prossimo anno e qualche mese... Dei sei raccoglitori invece non ne sento il bisogno. Molto probabilmente la plastica che useranno col tempo diverrà rigida o peggio ingiallirà e poi con i quaderni ad anelli ho sempre avuto un pessimo rapporto. Le altre anastatiche Audace le tengo dentro le scatole delle scarpe che sono comodissime e robuste. Erano secoli che non mi veniva più la "scimmia" per Tex (ora credo si chiami Hype)
  6. Non vedo il link di Borden, anche io quando posso seguo con interesse le sue presentazioni. In effetti ha il ritmo giusto che riesce a farti seguire e capire tutto, e non sono in tanti a saperlo fare.
  7. Potete fare un semplice confronto anche nel fascicolo allegato (articolo di Gianni Bono). I disegni di Tesah "svestita" tratti dall'albo stampato sono molto più spessi di quelli censurati, perché la stampa tende(va) sempre a ingrossare. Ad Angelo1961 chiedo di rivedere tutto della pubblicazione: ©Sergio Bonelli Editore é stampato in ognidove!
  8. Un putiferio abbastanza inutile. Ha ragione da stravendere Borden (una volta tanto!). Quella tavola (che tra l'altro non è dei fascicoli in resa ma sulla terza di copertina che nella raccoltina "Fuorilegge!" era stata stampata appositamente e difatti nella versione striscia non avrà la scritta "FINE" (ci scommetto un raccoglitore). Io mi ricordo benissimo di aver trovato "Killer" "Tesach" e cento altri refusi nei miei albi gigante, che al massimo sono Tre Stelle o quarta/quinta ristampa. Da conto mio la serie avrebbe avuto moolto più appeal se a OGNI uscita una striscia fosse stata nuova, in modo da avere 66 albi di avventure mai viste, ma mi rendo perfettamente conto che la cosa sarebbe oggi ingestibile per una raccolta settimanale (mica siamo nel dopoguerra!). Buona la stampa, striminzito l'allegato, non buona la carta ma appena sufficiente, terribile l'idea della prima striscia ingrandita sul foglio delle uscite (nella mia copia è pure spiegazzata e prenderà presto la via del cestino assieme a cartone e cellophane. Un bel cartoncino steso e senza pieghe anche di minor formato sarebbe stato perfetto. Centratura delle tavole é appena sufficiente, nella prima striscia il numero di pagina è praticamente a mezzo millimetro dalla fine della carta. Come ai vecchi tempi, ma almeno i disegni risultano abbastanza dritti. Ottima la pensata di un cartoncino dove inserire le strisce, spero continui nelle prossime uscite, spero sia per quello che i box sono sei e non uno. Bravo anche a Torti, mi pare più sul pezzo rispetto alle altre apparizioni.
  9. Per dirne una provate a dare una controllata alla striscia di apertura del secondo episodio "La roccia parlante": sulla TuttoTex, sulla Nuova Ristampa, sulla Collezione storica e sul Classic Tex il disegno è sempre orribile con pochi particolari, il segno grosso e rozzo e il motivo è nel fatto che per modificare il titoletto preferirono fotocopiare tutta la striscia (e succede tantissime volte nei capitoli successivi). Nelle ultime versioni qualcuno ha rifinito meglio il viso di Tex ma di fatto non è che cambia tanto. Ora aprite la raccoltina dentro il Box Tex Willer Wanted e confrontate la pagina. Ecco, un po' meglio vero? Ed siamo in presenza di una anastatica, quindi in teoria ripresa da una vecchio e ammuffito albo. Fidatevi se quel volumetto fosse stampato su carta migliore il segno sarebbe ancora più netto e se la matrice provenisse invece dalla tavola originale di Galep (con la tecnologia di oggi) il risultato non potrebbe che migliorare. Per vedere invece come venivano male le scansioni di qualche decennio fa, vi esorto a divertirvi (o meglio a inorridire) nell'ammirare tramite una lente di ingrandimento la resa molto grossolana che ancor oggi nel 2021 viene riservata alla familiare "splashpage" o frontespizio degli albi mensili. Poi fate un tuffo nel passato nel confrontare come si vedeva meglio negli albi anni 80 o 70 (quando al posto dei file c'erano le pellicole) e invece come veniva stampato male nel decennio precedente quando c'erano i mitici cliscé in zinco...
  10. Come sempre questo è il mio pensiero, ossia cosa vorrei trovare domattina in edicola: Ogni albetto deve essere perfetto ossia stampato, piegato e rifilato con massima cura. La carta non deve essere quella dozzinale della prima edizione ma deve far risaltare i disegni I disegni provengono (quando possibile) dagli originali e non da copie usurate e fatte male I testi invece devono essere gli stessi della prima edizione, con errori, refusi ecc... I colori della copertina devono essere rifatti, uniformi e a registro (cosa impossibile nel '48) Dei redazionali mi frega poco ma è ovvio che dovrebbero rispecchiare quelli della prima stampa. Se vedo carta orrenda (fidati Andrea, quella degli anni quaranta era una cosa terribile), macchie, chiazze, tavole mezze fuori dal formato e cambi di spessore tra vignette dovute ai diversi tipi di provenienza compro le prime sei per l'inedito e buonanotte. Guarderò anche la posizione delle graffette!
  11. Non voglio certo fare il menagramo. Compriamola tutti e invitiamo i nostri amici a seguirci. Io amo le strisce e ne ho comprate parecchie ai mercatini e alle fiere. La mia preferita è La pattuglia dei Bufali.
  12. Non ho in mano nessun dato quindi non dissento ma ragiono per mio conto. Chi colleziona tutto le anastatiche le ha già. Gran parte dei lettori assidui vedendo la pubblicità in quarta di copertina del mensile probabilmente ci penseranno un po' ma poi lasceranno perdere. Ci sarà qualcuno che non conosce nemmeno il fatto che prima i fumetti erano così e vorrà almeno farsi una idea, e molti di loro non avranno capito che si tratta di una edizione completamente differente a quanto si trova sul Classic o sulla collezione storica. Cosa importante queste storie sono in bianco e nero. Secondo me in tutto non si raggiungerà mai un bacino pari o addirittura superiore ai lettori della testata ammiraglia.
  13. Questo significa essenzialmente che i fumetti Bonelli tanto criticati per i recenti aumenti costano ancora poco. Ovviamente questa raccolta non avrà la tiratura che ha il Tex regolare (nemmeno nelle prime uscite) e il punto di pareggio è diverso. Poi c'è il "calcolo" che tanti acquirenti non faranno bene i "conti" e compreranno senza pensarci troppo. La storia delle collane "Darkwood" e "Scure" costavano 15 euro ciascuna (uscite per SBE) e sono andate a ruba lo stesso.
  14. Un conto è recuperare gli originali, ma l'altro è arricchire qualcuno che vende a peso d'oro anastatiche comprate col solo scopo di arricchirsi con chi è nato dopo o non sapeva o non aveva disponibilità. Una anastatica approvata dalla SBE, di larga diffusione e a prezzo di mercato porrà fine a decenni di più o meno loschi traffici. Non parlo di Mercury o Piacentini, in quanto loro facevano il loro lavoro decidendo il prezzo sulla base della tiratura e dei costi per realizzarla.
  15. Quindi alla fine della fiera le uscite saranno a prezzo onesto (sempre se la pubblicazione sarà di buona qualità) con una spesa aggiuntiva di 5 raccoglitori in più rispetto a quanto previsto (ciò significa che sono poco capienti).
  16. A me non risulta e purtroppo. Ma se tu avessi ragione meglio. Dal sito Gazzettastore gli arretrati, ovviamente non ancora disponibili, sono tutti prezzati 5.99 La raccolta completa se comprata online viene 329 euro invece di 395, mentre il raccoglitore (uscita 500!) viene 9,99. La storia di vari raccoglitori dovrebbe comunque essere infondata (in fondo gli albetti sono sottili), ma questo mi ha detto l'edicolante ieri mattina. Come ho scritto aspetterò martedì. Se la qualità della realizzazione vale i 6 euro farò tutta la raccolta, altrimenti mi limiteròai primi sei per avere la storia inedita. Questa anastatica non può provenire dalla scansione delle tavole originali (irrimediabilmente censurate) però con i mezzi moderni è fattibile un restauro che preveda parti originali e pezzi di albi stampati. Tutto si può fare, ma tutto ha un costo, ma se mi pigliano per il naso me ne accorgo.
  17. Essendo un caso particolare (mi ricordo solo quella contenuta nell'albo di figurine e una in un vecchio allegato a Sorrisi e Canzoni) potrebbe essere difficile che una storia edita per la prima volta da un editore diverso da Bonelli possa essere ceduta tanto presto in ristampa. L'unica destinazione probabile sarebbe in un futuro volume a colori di storie brevi (ma non certo quello in uscita il mese prossimo). Come successe a "Rio Quemado", pubblicata prima in bianco e nero per un albetto promozionale e poi colorata e estesa per il Color. Il mio consiglio è chiedere all'edicolante di tenerti soltanto le prime sei uscite (tra l'altro avresti la prima avventura a strisce che è un peccato non avere, un po' della seconda e l'ultima!). Essendo un caso particolare (mi ricordo solo quella contenuta nell'albo di figurine e una in un vecchio allegato a Sorrisi e Canzoni) potrebbe essere difficile che una storia edita per la prima volta da un editore diverso da Bonelli possa essere ceduta tanto presto in ristampa. L'unica destinazione probabile sarebbe in un futuro volume a colori di storie brevi (ma non certo quello in uscita il mese prossimo). Come successe a "Rio Quemado", pubblicata prima in bianco e nero per un albetto promozionale e poi colorata e estesa per il Color. Il mio consiglio è chiedere all'edicolante di tenerti soltanto le prime sei uscite (tra l'altro avresti la prima avventura a strisce che è un peccato non avere, un po' della seconda e l'ultima!). Il mio edicolante ha trovato notizie diverse da quanto si trova in rete. La prima uscita costerà 4,99 e le seguenti saliranno a 5,99. Il raccoglitore non è unico e ne usciranno vari durante l'anno. La spesa prevista è già lievitata appena sopra i limiti della decenza. Quindi il mio entusiasmo iniziale scricchiola un po', rimandando la decisione finale a martedì prossimo, visto che il rivenditore vuole sapere quante copie farsi arrivare e non vuole invenduti.
  18. Non mi meraviglio che qualcuno possa "scandalizzarsi" per certe decisioni editoriali, soprattutto perché non ha una idea chiara su come vengono realizzate. Come per gli anni cinquanta ogni "striscia" in realtà... sono tre. Come per i disegnatori che sembra facessero acrobazie per disegnare tre episodi contemporaneamente sulla stessa tavola (gli originali sono stati poi tagliati e rimontati prima per l'albo d'oro e poi per la collana gigante), anche in stampa si procede preparando un albo all'apparenza normale (ma in realtà misurerà in altezza 26 o 27 cm invece di 22 a seconda delle possibilità di rifilo, che poi sarà spezzato in tre parti da 80 mm. Fornire la storia inedita allegata ad altre tre strisce anastatiche sarebbe stato certo possibile, ma più problematico nella produzione. In quel caso sarebbe stato possibile uniformare la nuova storia con il graditissimo formato a 64 pagine, come le recenti strisce di Zagor. In ogni caso l'inedito non è regalato, in quanto a fine raccolta ruba pure il posto a eventuali sei vecchie strisce, ma quello non sarà un problema perché certamente la collana continuerà finché ci saranno vendite e i commenti che vedo sono in gran parte positivi. Quello che a me secca un pochetto è che la raccolta finisca dopo il brusco passaggio dei dieci anni mancanti. Avrei fatto partire la seconda serie con l'esordio del Figlio di Tex, che come scrissi poco prima di venire a conoscenza di questa iniziativa fu una specie di secondo inizio. Mentre scrivevo ho così maturato l'idea di interrompere la raccolta proprio con la fine dell'avventura nel Nord: Arkansas Joe è vendicato, il piccolo Falco è salvo, due nuovi amici sono stati al fianco di Tex e l'eroe sembra finalmente guarito dal periodo buio seguito alla morte della moglie.
  19. Nulla in contrario all'operazione, anche se non credo che i lettori americani siano andati in visibilio alla vista dell'albo (sempre che sia uscito in USA). Alla lettura della domanda mi sono venuti in mente degli albi, che comunque non ho sottomano, in cui il supereroe di turno (oppure sequenze di mega eventi tipo Crisis on Infinite Earths), a causa di viaggi nel tempo o distorsioni della realtà,interagisce brevemente con vecchie glorie dei comics western anni cinquanta, con l'intento di risvegliare interesse di eventuali estimatori del genere, ma ottenendo spesso solo uno sbadigliante disinteresse da parte del lettore contemporaneo... Credo che un buon lavoro sia stato fatto con Johan Hex, che comunque ha dovuto subire diverse modifiche per essere accolto nelle fumetterie. Ecco, come già scritto, il Tex americano avrebbe dovuto trasformarsi in qualcosa di diverso ogni tot di anni per non scomparire, diventando nel tempo solo un brand, un marchio, appiccicato addosso a vari personaggi o incarnazioni che più nulla avevano in comune con l'originale. Ammetto che anche se qualcosina è mutato almeno il nostro "Tex italiano" è una evoluzione ma non una snaturazione dell'eroe creato da Bonelli.
  20. Tex sarebbe stato più o meno come lo conosciamo fino agli anni settanta. Poi avrebbe seguito con poco successo e convinzione la pista dei supereroi (con crossover come tipo quello tra Zagor e Flash se fosse stato di proprietà Marvel o DC). Poi sarebbe scomparso nel nulla o riesumato ogni tanto in qualche miniserie nostalgica. Ma se avesse avuto la fortuna di essere spunto per una serie televisiva avrebbe dato filo da torcere a Bonanza, Rawhide o Alla conquista del West.
  21. Un bel lavoro. Questo è quello che chiedo a questa collana. Speriamo che serva a far capire agli appassionati di fumetti di qualità che Tex è un bel personaggio, non solo adatto a montagne di carta prodotte a catena di montaggio per vendere e basta (una opinione diffusa nell'ambiente dei critici). Che chi è stato abituato al fumetto seriale non apprezzi formato (e prezzo) è del tutto normale, ma la colpa non è soltanto loro. Dieci euro per una "roba come questa" è ancora un affarone. Con una copertina meno rigida perderebbe di prestigio, con una carta diversa i colori non avrebbero quella resa e con un formato più piccolo tutto verrebbe vanificato. E stiamo parlando di un signore chiamato Breccia, che non sarà Alberto ma è un maestro del fumetto prestato a Tex (per la seconda volta!). Ogni volta che vedo Lilith mi commuovo, ed è solo perché Maestro GLB l'ha giustamente tolta di mezzo dalla saga, altrimenti non avrebbe l'importanza che ha nell'economia della serie e nella caratterizzazione del personaggio. Come al solito giudizio sospeso sulla trama, Boselli è una garanzia al riguardo e comunque non lo leggerò prima di Natale.
  22. Chi ripeterà questo immondo grido di battaglia riceverà un solenne papagno. Sarà Blek semmai a non convincere appieno con quei capelli biondi e il petto e muscoli sempre scoperti Comunque la pronuncia galleppinana era "Técchese" e parliamo di uno dei suoi due papà.
  23. Poi occorre dare una inflessione americana (o meglio Texana) alla pronuncia. Non vi sognate di arrotare la erre finale e nemmeno di scandire chiaramente la "e". La maggior parte di voi (e non scherzo) non sa nemmeno dire correttamente "Tex". Ci arriva abbastanza vicino Romani nella sua Ballata "My Name is Tex".
  24. Questa è la sua idea, che può solo chiarire che non ci saranno più storie scritte da Boselli con Proteus. E ci sono stati ritorni molto più improbabili: Il Carnicero La Mano Rossa Satania! e sono state buone storie comunque. Prossimamente: "Il figlio di Proteus"
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