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Dix Leroy

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  1. Anche io mi accodo a quelli che tutti i giorni vedono animali (domestici e selvatici) provare sentimenti, mentre purtroppo non sono rari esempi di uomini/donne che non sanno neanche cosa significhi e si commuovono soltanto per la propria sorte quando vengono messi di fronte alle loro malefatte! Un uomo "duro" lo è soltanto quando è un "giusto" (e Tex è un fulgido esempio). Può è deve avere compassione per i più deboli, deve insorgere contro i potenti quando se ne approfittano, può vedere il pentimento da parte di qualcuno che ha commesso un torto e dargli una seconda occasione. Dinamite quando si è sacrificato per salvare il suo "amico" in grave pericolo non lo ha certo fatto per istinto.
  2. Da quello che ho potuto vedere Marco "Will" Villa predilige vignette con primi piani ben dettagliati, ma troppo ravvicinati e sfondi appena accennati, alternando però a questo pagine addirittura doppie, oppure belle "vignettone" in cui mostra realmente cosa riesce a fare. E' una tecnica al limite del "furbesco" che in parte è usata anche dall'illustre genitore, che alleggerisce il suo lavoro ma anche la nostra lettura che risentirebbe di troppi elementi da visualizzare. Rispetto a Claudio non ci sono esagerazioni anatomiche viste anche troppo spesso (certi personaggi secondari sono quasi grotteschi), di certo anche suoi "recitano molto". "Ma se un giorno..." comunque mi vedrebbe molto d'accordo. Vediamo di spostare questa data il più in là possibile.
  3. Le 38 pagine scartate della storia "Gli uomini giaguaro" andrebbero inserite dalla pagina 88 dell'albo 390, rendendo però assurdi i dialoghi della pagina 89 (creata per l'occasione con vignette tratte dalle pagine inedite, appunto per togliere il capitolo incriminato ) e quando la sequenza termina ci sono diversi dialoghi successivi ancora incongruenti causa la sforbiciata. Facendo rientrare a forza e riscrivendo le battute "stonate", il numero delle pagine risulta dispari e comunque salta la posizione in cui andrebbero interrotti gli albi originali successivi. Poi il capitolo "I diavoli rossi" aggiunge un ulteriore intoppo alla ricerca febbrile di Kit. Tex più volte mostra segni di insofferenza a tutto quello che lo ostacola nella sua missione e il lettore (almeno io) in quei sei mesi era più insofferente del Ranger!
  4. A rischio di passare per bastian contrario, toglietegli quel fez e d'incanto per me é invece Montales!
  5. Io posseggo il volume Rizzoli tradotto da Enzo G. Baldoni e Ranieri Carano. Il Miller disegnatore di quel volume è già ostico da digerire, ma funzionale alla vicenda narrata. E' una vita che non lo rileggo più, ma presumo che sia soltanto una riproposta della versione apparsa a puntate sul "Corto Maltese". Baldoni, poi tragicamente scomparso in Iraq ormai vent'anni fa, a me stava simpatico: curava la posta sul quindicinale di Batman della Glénat e rispetto agli altri della redazione a me sembrava entusiasta dell'incarico e piuttosto preparato. Poi ho letto qualcosa di Sin City e non ho ritenuto l'operazione adatta a me, mentre 300 l'ho preso e se non ne sono stato conquistato sicuramente ho apprezzato il coraggio nel proporre l'epica storica e la qualità complessiva.
  6. Non quoto tutto il messaggio, che ho letto con attenzione e ho apprezzato davvero. Capisco che non capisco Miller, ma a farmelo piacere è tutta un'altra faccenda e compro qualcos'altro.
  7. Qualche tempo fa ho visto una copertina di Wolverine disegnata da Frank Miller che chiunque avrebbe fatto meglio alle elementari. Che sia perché in America pagano poco, che sia perché alcuni illustratori si montano la testa, che sia perché dopo anni lo stile di un autore diventa più essenziale, sta di fatto che quando un fumetto è disegnato male mi compro qualcos'altro. Se il principale editore italiano affida il suo personaggio di punta a un autore straniero e questo non comprende che gli viene fatto un grande onore è meglio troncare prima che sia troppo tardi.
  8. Il prestito interbibliotecario è grossomodo gratuito, ma si pagano le spese di spedizione per l'andata e il ritorno. Dieci sacchi è sempre meno di comprarlo, ma la mia è una questione di principio: non voglio più libroni per casa. A proposito (chiariamo subito che è un parto della mia fantasia non qualcosa di già esistente)
  9. Magari qualcosina si poteva fare nel seguito, ma purtroppo anche nella parte introduttiva si intuiva che l'ispirazione per la grande storia non c'era. L'ho appena sfogliato ieri, poiché sono riuscito a farmelo prestare per qualche giorno, anche se non a gratis. Probabilmente questo è il primo fumetto Bonelli che leggo in questo 2026.
  10. E siamo un bel po' che la pensiamo così: non solo io che ho subito una marea di fischi solo per averlo scritto qui, ma soprattutto chi il libro (e il precedente) lo ha lasciato sullo scaffale o non ha neanche saputo che era uscito.
  11. A storia terminata (ormai da tempo) posso dire che è interessante soltanto a chi preferisce le storie a striscia e le avventure brevi. Da appassionato di fantascienza e mistero non posso certo dire che "Gli eredi di Vindex" sia imperdibile. Per chi ama gli albi tradizionali, le storie lunghe e complesse queste serie a striscia sono solo uno spreco di soldi. Quanto a me se ne annunciano un'altra vado a prenotarla in fumetteria, che dal ritiro dell'albo n.12 non mi hanno più visto.
  12. I problemi nel settore cartario esistono eccome e ora ci si mettono anche i trasporti (col caro carburante). Per lo stesso prezzo dell'anno scorso (ma non certo a meno) si trovano partite realizzate chissà come, oppure si acquistano partite di tonnellate di carta di un certo tipo, ma non è detto che tutta la produzione sia realizzata assieme e con la stessa procedura. A volte entro la mattina in magazzino e sembra di essere in un allevamento di polli oppure di bisonti. Ora col caldo (non tutti i magazzini sono climatizzati e di certo non lo sono i camion) le cose peggiorano. Stesso discorso per gli inchiostri, sia chiaro. Mettete l'albo in un cassetto al riparo dall'umido e dal sole e procuratevi uno spray germicida (da non spruzzare direttamente sulla copia), oppure avvolto da uno straccio per non intaccare i colori, fategli fare un trattamento in uno di quei aggeggi a raggi UV che adopera ancora qualche barbiere. In certi negozi vedo degli apparecchi a Ozono, anche quelli possono aiutare a debellare la puzza. Per gli altri resta sempre fratello tempo.
  13. Niente di particolare: come i più attenti noteranno i disegni di Rotundo sembrano "tirati" da un lato, come se fossero disegnati su fogli di gomma invece che su carta. Come ben denoti nel bene o nel male diventano il suo tratto distintivo. Prendendo un suo disegno con Photoshop e usando lo strumento fluidifica (con pochi tocchi davvero), che è nato appunto per correggere le distorsioni, ecco che non è più un disegno attribuibile a questo autore. Fa pensare.
  14. Se dietro un grande uomo c'è una grande donna, molto spesso quel grande uomo è soltanto una "controfigura". Quante volte Diabolik è costretto a far buon viso a cattivo gioco per non far inkazzare Eva? Se nella stessa situazione le parti fossero invertite verrebbe cacciato di casa (sua) seduta stante. Non voglio che a Tex capiti la stessa sorte.
  15. Chiaramente ho scritto una iperbole, io infatti non compro più per quattro motivi: costano, non li leggo, non mi intrattengono, non sono capace di buttarli. Allora ho deciso a che punto smettere, li ho imbustati per bene e aspetto che mi venga voglia di riprenderli, perché so bene che ci sono fasi della vita in cui si ragiona diversamente, o come ha detto Diablero aspetto mi venga l'Alzheimer per godermi anche quelli che ora non sopporto. Ma non è quello che ci chiede la casa editrice, che se tutti fanno come me a dicembre ti saluto Tex. In ogni caso sono contento di aver risvegliato gli interventi, soprattutto di quelli che non ne scrivono quasi mai e che saluto!
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