Dix Leroy
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Niente di particolare: come i più attenti noteranno i disegni di Rotundo sembrano "tirati" da un lato, come se fossero disegnati su fogli di gomma invece che su carta. Come ben denoti nel bene o nel male diventano il suo tratto distintivo. Prendendo un suo disegno con Photoshop e usando lo strumento fluidifica (con pochi tocchi davvero), che è nato appunto per correggere le distorsioni, ecco che non è più un disegno attribuibile a questo autore. Fa pensare.
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Se dietro un grande uomo c'è una grande donna, molto spesso quel grande uomo è soltanto una "controfigura". Quante volte Diabolik è costretto a far buon viso a cattivo gioco per non far inkazzare Eva? Se nella stessa situazione le parti fossero invertite verrebbe cacciato di casa (sua) seduta stante. Non voglio che a Tex capiti la stessa sorte.
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Chiaramente ho scritto una iperbole, io infatti non compro più per quattro motivi: costano, non li leggo, non mi intrattengono, non sono capace di buttarli. Allora ho deciso a che punto smettere, li ho imbustati per bene e aspetto che mi venga voglia di riprenderli, perché so bene che ci sono fasi della vita in cui si ragiona diversamente, o come ha detto Diablero aspetto mi venga l'Alzheimer per godermi anche quelli che ora non sopporto. Ma non è quello che ci chiede la casa editrice, che se tutti fanno come me a dicembre ti saluto Tex. In ogni caso sono contento di aver risvegliato gli interventi, soprattutto di quelli che non ne scrivono quasi mai e che saluto!
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Ma si, una illustrazione non significa molto, è un divertimento. Sono contento di aver rivisto Lupe e sapere che non ha fatto una brutta fine, anche se la storia non era un capolavoro. Ovviamente ritorna sulla serie che rinarra la giovinezza di Tex e qualcuno può attendere con impazienza o nostalgia. Io come sempre detto le donne nel western, specie se vicine al protagonista, il meno possibile.
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E' vero: ci perdiamo il divertimento e in più riempiamo la casa di carta. Gli altri invece non si fanno il sangue cattivo né per una brutta storia e nemmeno per averla commentata sul forum! Facciamoci tutti coraggio: togliamo i nostri fumetti dalle buste e buttiamo tutto (albi nella carta e buste nella plastica) TUTTO! Disiscriviamoci dal forum e torniamo a comprare fumetti: li leggiamo e li buttiamo il giorno stesso (è importante).
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LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Sono contento che tu la pensi così e che altri abbiano preso bene questa storia. Ma io che ho sempre considerato Tex "uno di casa" di cui il "nonno" mi aveva raccontato le più mirabolanti avventure, poi mi arrivano gli "zii" che mi fanno vedere che non mi era stato raccontato tutto e quello che sapevo erano vicende in qualche modo "minori". -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
All'annuncio di questa collana di 64 pagine ero a dir poco emozionato e come sapete ho comprato i primi albi due volte per sostenerla. Al di là della prima avventura troppo estesa (ma lo dovevo sospettare) mi aspettavo appunto episodi autoconclusivi, volti appunto a narrare episodi "intermedi" tra una avventura classica e l'altra, soprattutto nei casi in cui veniva scritto che era passato diverso tempo. Invece spesso sono state inserite avventure ben più importanti di quelle raccontateci da Bonelli, come dire che quello che sapeva su Tex erano soltanto aneddoti sparsi e neanche del tutto veritieri. -
Tex per molti è come il giornale, si va in edicola (quelli che ce l'hanno), si chiacchera e si prende Gazzetta e il Tex. Ho già detto che in quella del mio quartiere sul banco c'è la pila dell'ultimo numero arrivato (non importa che collana) e che conosco di persona nonnetti che si portano a casa il TuttoTex e/o la nuova ristampa convinti sia un inedito. Poi leggono (loro per fortuna degli editori non sanno come passare il tempo) e poi l'albo finisce chissà dove: la moglie li porta al cassonetto assieme agli scatoloni, oppure in garage finché i figli vengono a liberarlo perché "non si entra più" oppure lo portano dal barbiere e lo lasciano tra le poltrone per i clienti in attesa. Oppure al mercatino dell'usato. Questa è lo "zoccolo duro", che piaccia o meno. Il secondo scaglione sono gli appassionati che comprano e non commentano (che avrebbero anche loro qualcosa da raccontare). Solo dopo ci sono i grandi appassionati, che hanno catalogato e imbustato tutto ma si fanno un sacco di domande e dubbi sugli acquisti futuri, anche perché questi spesso li leggono con un minimo di cervello acceso.
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LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Il fumetto seriale deve appassionare, non mortificare la pazienza del lettore. Mentre la striscia seguiva imperterrita questo iter: toglieva l'eroe dal pericolo della precedente e preparava il campo (nel giro di 25 strisce) per il guaio da cui sarebbe uscito nella successiva (cosa che accadeva la settimana dopo, non dopo un mese!). Magari ogni tanto scappava la storiella più leggera che in un mesetto scarso si risolveva e scaldava i motori per l'avventura da antologia. Oggi invece questa saga si può leggere soltanto in due modi: albo per albo, perdendosi la visione generale e incappando spesso in episodi dove succede poco o niente, oppure aspettare l'albo con la parola "fine" e dedicare una giornata intera a "levarsi di torno" il polpettone. Una volta, con una sola collana ci si poteva permettere il lusso di leggere a puntate per poi rileggere tutto d'un fiato, ma oggi? -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Sono d'accordo. Non c'è più la mentalità di raccontare una storia serrata. L'altro giorno ho visto un film del 1941 tratto dai romanzi di Salgari. A parte una scena di combattimento finale troppo caotica e la recitazione adatta al pubblico di quei tempi, ho trovato lo svolgimento praticamente perfetto. La durata totale 67 minuti (compresi i titoli). C'è anche un sequel e non vedo l'ora di vederlo. E la scena di sesso? i due protagonisti si baciano nell'ultimo secondo, rigorosamente uomo e donna. Se non ci fosse stato un regime totalitario e una guerra mondiale alle porte mi sarei convinto di essere nato nel secolo sbagliato. -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Ce ne sarebbe un'altra soluzione, ma sa tantissimo da americanata. dopo il 99 arriva il numero 1 della seconda serie. -
LA LUNGHEZZA DELLE STORIE DELLA SERIE TEX WILLER
Dix Leroy replied to MacParland's topic in La Serie e i Personaggi
Esistono quattro strade, le ultime due poco in linea con la tradizione: riducono la font (strada in passato usata dalla serie gigante) restringono la font (i caratteri saranno grandi uguali ma più appiccicati) lo scrivono in verticale: 1 0 0 infine scrivono il numero ruotandolo come il titolo Spero di non aver dato io la soluzione alla redazione. -
Benché non sempre le storie mi abbiano entusiasmato alla fine ho votato il Color estivo. Fatto il callo ai disegni di Cossu e ai colori semplici, si tratta di una lettura di svago da leggere (e dimenticare) senza farsi troppi problemi, nel formato a 160 pagine tipico dei primi albi giganti. L'inserimento autunnale delle storie brevi mi ha (come al solito) suscitato un misto di malato completismo e rassegnazione, i continui aumenti e certi ultimi numeri ampiamente sotto standard mi hanno fatto recedere anche da questo acquisto, preferendo il bis, che però non è contemplato dal sondaggio. Il texone va certo al secondo posto, ma troppo spesso si tratta di storie normali o poco più, realizzate da disegnatori che spero col cuore non entrino nello staff!
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Sarebbe stato semplicemente meglio e molti lettori avrebbero retto il colpo. Raddoppiare le uscite di una sola testata non è come gestirne sette contemporaneamente, mi spiace contraddire chi da anni scrive cose che non mi trovano mai d'accordo. Mi ricordo benissimo la sensazione di "spossatezza" nel guardare le pubblicità in quarta di copertina e pensare "Ecco, la settimana prossima devo comprare un'altro albo con Tex, che si sovrappone alla storia che ho appena comprato e che non ho ancora letto". Far leva su i disegnatori altrimenti a spasso è micidiale, e fa sentire in colpa chi davvero non ce la fa più. Per fortuna sono uscito da questa spirale pericolosa, ma non dalla voglia di riprendere in mano quella tonnellata di carta che ho preso, imbustato e messo via senza problemi. Nei tempi d'oro del fumetto di Superman e anche Batman anche loro in qualche modo erano diventati settimanali ed era una fatica enorme recuperare le storie, in quanto uscivano come con Tex su testate diverse, ma con una unica narrazione. Ebbene in quei tempi eroici ci si doveva sorbire la bellezza di OTTANTOTTO tavole, ma si è arrivati anche all'enormità di 136 (quando uscivano gli speciali). Sarà che dovevo anche leggerli in inglese, ma dopo qualche anno così ne avevo due scatole così, che neanche ho più visto i film dedicati a quei personaggi! Purtroppo è successo anche con Tex, personaggio che adoro, ma che non ho più voglia di riprendere a leggere, neanche nella versione "Bonelli/Galep".
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Certo che lo si può fare: ma dobbiamo farlo NOI, lasciando in edicola TUTTO quello che non sia la testata regolare. Ma forse dovevamo farlo molto tempo fa, invece di entusiasmarci per ogni nuovo collaterale. Invece è tutta una festa a ogni nuovo numero 1 e l'azienda recepisce il messaggio che di Tex non siamo mai sazi.