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About paco ordonez
- Birthday 11/02/1987
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Me and Tex
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700
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Tex
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tiger
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Un terzo albo tutto sommato soddisfacente, ma che non raggiunge il livello dei primi due e che in qualcosa non convince; così potrei sintetizzare in breve il mio giudizio su questa storia, ma cercherò di argomentare. I primi due albi son stati davvero fantastici, un Boselli maestro come sempre nelle scene d’azione: nella sparatoria a Tampa e nella lunga, spettacolare battaglia dentro la prigione raggiunge livelli altissimi. Un Boselli, stavolta, che ha scelto una trama più lineare e semplice rispetto al suo solito, con dialoghi meno fitti e una concentrazione proprio sulle scene d’azione, e che non rinuncia tuttavia ad una delle sue caratteristiche migliori: il saper delineare nemici ben caratterizzati e credibili, qui poi particolarmente violenti – infatti non si contano i morti tra secondini e marinai, la storia è decisamente violenta. Due albi, i primi due, che sono veramente al top del Tex boselliano. Il terzo albo è una lettura certamente piacevole il cui difetto, almeno a mio avviso, consiste nell’aver condensato troppe cose senza concederle il giusto respiro: la figura romantica del vecchio pirata, ad esempio, è sicuramente affascinante ma avrebbe avuto bisogno di uno spazio maggiore; così mi è sembrato un personaggio un po’ tirata via, utile a movimentare la trama ma sostanzialmente inespresso. Anche l’idea delle sacerdotesse poteva forse essere sviluppata meglio, con più calma. Insomma, mi sembra che nel finale si sia corso troppo per restare nei limiti delle 110 pagine, e la fine veloce dei due cattivi per me è chiara in questo senso. Tutto sommato la morte veloce di Napoleon ci può stare, si tratta comunque di un cattivo secondario, ma insomma, qualche vignetta in più Nick Castle - uno dei nemici migliori degli ultimi anni e comparso ben tre volte – le necessitava. Il finale è insomma affrettato, dà l’impressione del tirato via. Nel complesso resta comunque una bella storia, splendida nei primi due albi, sottotono nel terzo e affrettata nel finale. Capitolo disegni: Dotti è da anni una delle colonne di Tex, e qui ci sono sequenze anche molto complesse disegnate splendidamente; forse, se proprio devo fare una critica, alcuni ritratti di Tex non li ho trovati del tutto convincenti.
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[Romanzi a Fumetti 22] Tra le nevi del nord
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le storie inedite
Tavole spettacolari, che dimostrano una volta di più che Biglia è un grande colorista. Anche soltanto per i disegni questo è un albo che va comprato. Una considerazione a margine: confrontando queste tavole e altri disegni colorati direttamente da Biglia con le copertine della ristampa che esce in edicola colorate al computer, la differenza di qualità è enorme. Ancor più che con i disegni di Villa (pure penalizzati tantissimo dalla ricolorazione), quelli di Biglia sono letteralmente ammazzati dalla colorazione digitale, appiattiti e semplificati. Mi auguro che se Biglia diventerà in futuro il copertinista della serie regolare, lo possa essere con i suoi colori. -
Credo ci siano due modi di valutare questo albo. Se lo prendiamo come lettura “da ombrellone”, come un passatempo veloce e ci si accontenta di passare una mezz’ora con due vecchi amici – Tex e Carson – allora è sicuramente promosso. E tutto sommato Ruju imbastisce una buona trama, con nemici e comprimari credibili, e i nostri che fanno il loro. In particolare è apprezzabile la maggior centralità concessa a Carson nella seconda parte dell’albo. Se però consideriamo questo Tex “bis” all’interno di un discorso più generale, i dubbi aumentano e si apre il problema, qui tante volte da voi discusso, della proliferazione di inediti degli ultimi anni. Perché resta il fatto che finora l’unico “bis” davvero memorabile è stato soltanto il primo, la boselliana “Agente indiano”, gli altri si sono rivelati non più che riempitivi, più e meno piacevoli ma mai indimenticabili. Ha senso una collana, il Tex “bis”, fatta solo di riempitivi? È chiaro: una serie lunga come quella di Tex ha necessariamente storie minori e dimenticabili, ma non può diventare la regola! E poi, non si corre il rischio “spompare” gli autori con questa iper-produzione? Sono convinto che Ruju, ad esempio, con un carico minore di lavoro darebbe molte più soddisfazioni. Insomma, di fronte a quest’albo – che comunque lo si valuti resta comunque una lettura “da ombrellone” e niente di più - ho sensazioni contrastanti, se non proprio contraddittorie: l’unica certezza sono i disegni di Casertano, per me bravissimo, tanto che mi resta incomprensibile lo scarso entusiasmo del pubblico texiano.
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[774/775/776] Rick Master, Detective
paco ordonez replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
Beh, non dargli retta Scherzi a parte, per leggere questa storia tutta intera ci ho messo, facendo pause e nel giro di due giorni, un paio d'ore, e non mi è costato fatica. Le storie veramente illeggibili per me erano quelle tutte Bang Bang zip zip di Faraci, con trame ridotte all'osso e la metà delle parole. -
[774/775/776] Rick Master, Detective
paco ordonez replied to Sam Stone's topic in Le Storie dal 701 al 800
Nel mio lento recupero delle storie di questi ultimi anni, ho finalmente letto questa bella storia di Boselli e Benevento, senza dubbio uno delle migliori della fascia 700-800. Boselli come al solito è maestro nel creare trame corpose e articolate, dei veri e propri romanzi, ed è altrettanto bravo nella caratterizzazione dei personaggi di contorno (molto simpatico il capo della tong cinese) nonché di cattivi realmente tosti, che ti danno la sensazione vera del pericolo (molto ben riuscita in questo senso la scena col cattivo che in punto di morte quasi ride in faccia ai nostri senza rivelargli il nome). In questo caso poi Boselli è riuscito nel compito non facile di far convivere Rick Master, che chiaramente doveva essere un co-protagonista e non un semplice comprimario, con quello che comunque, almeno secondo me, doveva rimanere il protagonista, Tex naturalmente. A mio avviso è fondamentale che Tex resti sempre un passo avanti agli altri, che sia il più gamba di tutti: Rick Master non poteva ovviamente sfigurare, ma tutto il momento verso la fine del secondo albo in cui Tex capisce che il detective sta per cadere in trappola, e la scena stessa in cui gli salva la vita avvertendolo dell’esplosione, in questo senso mi hanno soddisfatto. Resta il fatto che Master è un gran bel personaggio, e sarà un piacere rivedere lui e il suo assistente, tanto più nel seguito, che si preannuncia imperdibile, di questa storia. C’è un’altra cosa che voglio sottolineare: oltre all’intreccio narrativo, ricco e strutturato (ma, almeno per me, di lettura scorrevole: in questa storia non ho visto la prolissità verbale di cui Boselli viene spesso accusato), Boselli è altrettanto bravo nelle scene d’azione, e qui la lunga battaglia tra Tex, Carson e i membri della banda dentro e fuori il saloon, è davvero memorabile, complici i magnifici disegni di Benevento. C’è da augurarsi che anche i nuovi sceneggiatori sappiano imbastire storie di questo calibro, di ampio respiro e struttura complessa: al momento mi pare che è riuscito a rendere bene su una lunghezza superiore ai due albi solo Ruju, ma due volte su tre (molto belle “Attentato a Montales” e “Vancouver”, decisamente meno riuscita la storia delle vedove); non resta che vedere all’opera Barbieri e Giusfredi (su Faraci, lo ammetto, non ho praticamente speranze). Capitolo disegni. Benevento è semplicemente uno dei migliori disegnatori attuali, mi piacerebbe molto vedere i suoi Kit e Tiger. -
Un Texone di altissimo livello quello di quest’anno, tanto per la storia quanto per i disegni. Su questi ultimi non mi soffermo, mi sembra che la qualità dei disegni di Rubini sia evidente: perfetti sia nelle ambientazioni sia nelle scene dinamiche, con una caratterizzazione di Tex e Carson ineccepibile. La storia è puro Boselli: personaggi delineati con maestria nonostante il loro ampio numero, e le cui motivazioni danno vita ad un intreccio ricco ma, almeno per me, non confuso; e se è vero che l’avidità è il tema dominante della storia, tanto da dargli il titolo, è altrettanto vero che due dei personaggi principali sono mossi da tutt’altro intento, la vendetta. Aggiungo che la verbosità di cui a volte Boselli viene accusato in questa storia non l’ho trovata, mentre quello che mi ha colpito (favorevolmente) è stato il grado di violenza: dalla testa mozzata che rotola giù al capo dei desperados crivellato di colpi e trascinato per la prateria legato al cavallo. Mi sembra insomma che Boselli abbia voluto imbastire un western duro e molto realistico, una trama che non fa sconti a nessuno (a ben pensarci nemmeno al bandito che resta a vivere con gli indiani, vista la perdita della memoria e dunque della propria identità). Tra i tanti personaggi che si lasceranno ricordare – d’obbligo citare almeno Shaman – per me su tutti spicca il già visto Silent Foot, forse il più affascinante dei “comprimari ricorrenti” creati negli ultimi anni: tutta la sequenza iniziale è, dal punto di vista della sceneggiatura, bellissima. Insomma, io sono totalmente soddisfatto, per cui mi complimento con gli autori.
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[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Scusate, sono ormai molti anni che sono iscritto a questo forum (direi un utente storico,ma vabbè ) ma la moderazione è diventata ridicola . Si permette ormai a Diablero di fare di tutto: insultare autori e utenti, diffamare la Bonelli inventando balle su presunte censure, alzare i toni ain quasi ogni post, il tutto impunemente. Poi però, da bravi cerchiobottisti, si richiama chi si limita a rispondere all'intoccabile Diablero, come è successo a me. Fateci capire se questo è diventato il forum di un cafone intoccabile, così da decidere se farci ancora parte o meno. Grazie -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Del tutto d'accordo su questo che è il punto essenziale - punto che peraltro, se si legge la storia senza preconcetti e velleità di Crociate da nerd esasperati, è chiarissimo. -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Ma dove hai visto questa caccia a GL Bonelli? Nessuno ha mai negato che "Il Giuramento" sia una pietra miliare della saga, mi sembra. Poi capisco che la storia ti abbia fatto indignare, capisco anche i toni infervorati e la Crociata e il fatto che questa discussione ormai è un gioco a chi alza di più i toni, ma anche solo insinuare il dubbio che Boselli - che di Bonelli peraltro è stato allievo e collaboratore - abbia voluto denigrare Bonelli è francamente ridicolo. -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Quelli penso siano stati aggiunti per pure esigenze di impaginato. Io comunque nel Carson di questa storia non ho trovato niente di strano. Sarebbe stato invece anomalo se non avesse fatto nessun commento sul treno, visto il suo noto astio. -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
@Mister P visto che prima mi hai richiamato, ma questo cafone sul forum può scrivere quello che gli pare? Giusto per capire se si può scendere al suo livello -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Io invece vorrei seriamente capire cosa capisci di quella frase. -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Guarda che si tratta di semplice comprensione del testo. Ti aiuto. Tex dice testualmente che per Higgins "la sua marcia verso la morte è iniziata nel momento in cui mi ha scagliato contro il coltello". Questa frase significa che è quell'ulteriore gesto di vigliaccheria a decretarne la morte ("nel momento in cui" lo compie). Che poi sia sopravvissuto è una cosa diversa, contestabile o meno. Questo è quello che dice Tex, chiaro chiaro. -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
No, tu sei umilissimo Comunque la prima cosa che ho scritto è che rileggerò "Il Giuramento" appena possibile; non ho invece scritto da nessuna parte che Tex volesse lasciare andare Higgins, ma pazienza, tu sei il Vate -
[755] La cavalcata del destino
paco ordonez replied to MacParland's topic in Le Storie dal 701 al 800
Boselli ti ha spiegato che metà commenti su Mefisto erano negativi e non sono stati affatto cancellati, non c'è bisogno di arrampicarsi sugli specchi coi soliti pipponi infiniti. Hai scritto delle fesserie ma può capitare a tutti, tranquillo! Vate, rivelaci il Verbo