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TWF - Tex Willer Forum

JohnnyColt

Ranchero
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About JohnnyColt

  • Birthday 01/23/1998

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    Maschile
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    Sono un grande appassionato di Tex Willer che, da quando lo ha scoperto e ha iniziato ad acquistarlo, nel 2011, non è più riuscito a fermarsi.
    Adoro inoltre la storia italiana del '900, la politica, il cantautorato italiano, la letteratura di '800/'900, la fotografia e da qualche anno ho scoperto di essere un incallito ed irriducibile Alfista...
  • Real Name
    Lorenzo

Me and Tex

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  1. Se dovessimo segnarci tutti i truffatori che da anni vendono nei mercatini e su internet fumetti in ristampa anastatica spacciandoli come albi originali immacolati non finiremmo più... Spacciare per originale una copia anastatica è molto più facile che realizzare un vero e proprio falso (di fatto la falsificazione di una anastatica è legit e di certo di maggiore qualità) esattamente come decine di anni fa era frequente acquistare ai mercatini un tre stelle "trasformato" in originale. Che siano fumetti o PolyStation, da un lato ci saranno sempre dei venditori "poco attenti" che pasturano il mercato e dall'altro ci saranno sempre i classici acquirenti inesperti che comrpano a sentimento senza avere una sufficiente preparazione alle spalle. Viste queste premesse trovo inutile e dannoso lamentarsi di come funziona il mercato dell'usato e di come involontariamente RCS stia dando nuovo materiale per i truffatori. Ho acquistato solo pochi numeri di Tex Classic e sinceramente non mi ricordo per nulla la suddetta rubrica... Di cosa parla?
  2. Per una volta concordo al 100% con te, mio caro Diablero. La "rubrica" di Frediani sul mensile è quanto di più inutile e stucchevole possa esserci. Dopo aver letto le prime rubriche comparse oramai anni orsono mi sono mensilmente riproposto di leggerle in un secondo momento, secondo momento che puntualmente non si è mai palesato. I problemi sono per me tre: -la finalità spiccatamente pubblicitaria; -la completa inutilità delle stesse in una pagina fintamente spacciata come di curiosità e simili; -lo spreco di una pagina altrimenti utilizzabile come vera rubrica di informazione. E su quest'ultimo punto credo che il contesto storico ad inizio di ogni Tex Willer, ovviamente curato da @borden, abbia settato standard che Frediani (non tanto per colpa sua quanto per scelte redazionali sbagliate), non essendo tenuto a farlo, non ha mai rispettato. So che può sembrare un ragionamento strano ma se sulla mensile avevo dato per assodato l'inutilità di Frediani, mi aspettavo dagli scritti in allegato alle strisce un qualcosa di più interessante.
  3. Non so se siano i link compromessi ma anche con l'iscrizione a FB non si vedono...
  4. Della prima non amo il volto ma tutto il resto rappresenta un lavoro egregio! Bravo BB!!!
  5. Piccolo OT per stemperare i dissidi: qui la cosa assurda è che boselli abbia quasi 70 anni!!!!!!
  6. Anche se in ritardo, mi unisco anche io alle condoglianze. Mi addolora molto che una colonna di questo forum sia ceduta e mi spiace che non sia mai riuscito a vedere la sua opera su carta!
  7. Non capisco cosa ci sia di male a presentare una storia inedita al posto di 6 ristampe... Non sei contento che ci sia una storia in più di Tex, una storia tra l'altro pensata per un supporto abbandonato 55 anni fa? Il buon @andreadelussu74@gmail.com ha proprio ragione... Ristampa anastatica de "Il fuorilegge", ultima pagina:
  8. Non sono d'accordo... Questo dettaglio lo sappiamo noi appassionati ma un avventore casuale non lo può sappere immediatamente!
  9. Che io sappia, i team-up (Bonelli/DC) in USA non sono ancora usciti (ad essere pignoli neppure in Italia) ma credo che prima o poi si possano affacciare anche al mercato USA. Tempistiche distributive a parte, è certo che l'appeal di queste iniziative sarà comunque circoscritto agli aficionados infoiati con Batman e Flash... L'esempio che mi fai degli eroi western nei fumetti supereroistici mi incuriosise perchè, tolto l'abominevole concetto di multiverso, è una caratteristica molto stuzzicante e non mi dispiacerebbe rivedere anche in Italia vecchie glorie sulle attuali testate seriali. Per contro, sono convinto che molti lettori neppure si accorgerebbero che in "quella storia" esista "quel particolare personaggio in auge 60 anni fa"... A onor del vero, ora che ci penso, Boselli sta facendo un bel lavoro per inserire in un'unica continuity (e quindi un UNICO universo) Tex e altri eroi GLBonelliani. Non si tratta delle stesse meccaniche Made in USA (e meno male) ma diamo merito a Boselli per essere tanto contemporaneo e quanto estremamente classico nella sua visione del fumetto seriale! Hai centrato appieno il punto su cui mi trovo totalmente in sintonia. Perchè non amo il fumetto seriale americano? Perchè il personaggio che leggo oggi non è più nulla del personaggio originale! Si pensi alla Wondie (un personaggio che conosco) di Marston e agli stravolgimenti anni '60 e '80... Un ciclo di storie può esserer di qualità o meno ma mal digerisco l'azzeramento del precedente per il nuovo: se non concepisco il brusco reboot di Perez in seguito a Crisi (ciclo che amo, ben inteso) paradossalmente ritengo più sensato il temporaneo snaturamento anni '60 accompagnato da motivazioni di trama. Il Tex in edicola non è più quello del '48, e aggiungerei meno male, ma ne rappresenta una sua diretta e coerente evoluzione. Sono contento che la Bonelli, nella sua pragmatica classicità, abbia mantenuto davvero la sua indole seriale! Ben inteso, a me crossover e what if piacciono un sacco ma devono essere esperienze isolate e circoscritte alla loro esclusiva iniziativa editoriale. Per me Mister No Revolution è una delle operazioni più belle e stimolanti che la Bonelli abbia partorito negli ultimi 20 anni ma se quel Mister No fosse diventato canonico avrebbe abuto ben poco mordente. I reboot e i multiversi rappresentano l'azzeramento della fantasia e la distruzione delle grandi menti che hanno creato e sviluppato personaggi anche molto importanti. P.S. Se pensiamo all'OPERAZIONE DYD per mano di Recchioni possiamo analizzare entrambi gli aspetti evidenziati in precedenza... Il Bloch che va in pensione e Xabaras che lascia il posto di supercattivo sono ottime idee di rinnovamento! Interessantissimo è stato il passaggio tra il DYD barbuto con Gnaghi e il nostro (o quasi) classico DyD con Groucho! Voi mi direte, "e quindi"? Quel "o quasi" mi disturba, se mi tocca lodare il ciclo 666 non riesco a concordare con l'azzeramento del vecchio DyD, di fatto non più in edicola sulla mensile. Perchè? Non si poteva portare il vecchio DyD al nuovo, anche con la sequenza di Gnaghi, bypassando la distruzione del precedente universo e della precedente timeline? Boh...
  10. Come già ho avuto modo di supportare le nuove striscie di Zagor, mi ritrovo oggi a condividere la mia gioia nel rivedere pubblicazioni inedite a striscia. Sono contento che la scelta sia caduta su Torricelli ma, come qualcuno ha già fatto notare, la mimica del ranger sembra variare tra i numeri, spero che sia un mero problema di qualità delle immagini... Bocciatissima le grafica sproporzionata e orridi i colori dilettanteschi (non per fare il vanaglorioso ma alcuni miei lavori di colorazione sono migliori). Vedremo se, con tutti gli albi affiancati, avremo un effetto soddisfacente ma da quello che si può notare ora la qualità dell'opera e nettamente inferiore alle due serie inedite di Zagor! P.S. Siamo sicuri che si parli della 37esima serie de "La collana del Tex"? Secondo me sarà identificata come altro...
  11. UILLIAM UINZOR E CHEIT MIDDELTON Apparte gli scherzi, non riesco non pensare a questa mitica scena:
  12. É un gioco di pesi e leve: prima si salta la risposta per l’esame e poi si salta l’esame per la fregna! 😂
  13. @Bob Rock Ci tengo a dire che non rispondo sempre con continuità per la semplice ragione che sto preparando degli esami e mi tocca relegare la discussione in una posizione subalterna. Mi spiace anche che i miei messaggi siano visti come grandi soliloqui ma purtroppo sono logorroico e a voce, fidati, farei anche peggio! Detto questo, entriamo nel discorso... Mi è capitato di rinverdire la discussione perchè è una questione che mi sta molto a cuore, personalmente mi intristisce vedere tantissimi miei coetanei e conoscenti seguire con attenzione le uscite Giappo e Usa (film e fumetti). Siccome il mercato nostrano ha da offrire parecchio mi rattrista che lo stesso amore che hanno i ragazzi verso i manga e gli anime non lo abbiano per Tex, DyD ecc. Conosco molte persone che sono andate in Giappone esclusivamente per vedere Akiabara, per prendere manga in giapponese (che ovviamente non leggeranno mai) e gli Shonen Jump per ricordo. Non è un male che lo si faccia ma è un peccato che questa attenzione non si manifesti anche in territorio italico. Per me le motivazioni sono lapalissiane: la Bonelli da monopolista de facto (ovvero una azienda che opera in condizioni di libero mercato ma che percentualmente è talmente forte da poter spostare gli equilibri del mercato) si è sempre messa di traverso a operazioni di diversificazione rispetto al solo media cartaceo. Non ho mai detto che la Bonelli non abbia innovato, si rileggano meglio i miei vecchi commenti, ho detto che non prendendo a suo tempo il treno preso dai competitor più piccoli o stranieri si è trovata oggi a lamentarsi della crisi delle edicole. Bonelli non ha innovato negli ultimi decenni della sua gestione perchè non ha mai voluto (e lo dicono anche molte interviste) diversificare il prodotto, non ha mai voluto "svenderlo". Peccato che ora l'azienda, per colpa di queste scelte prese tempo addietro, si trovi a rincorrere i concorrenti nei film, a non avere un bacino giovane di utenza, a dover ovviare alle edicole, a interfacciarsi a realtà che ha sempre snobbato (librerie e fumetterie), a rispolverare vecchie glorie per fare quattro numeri in più ecc. ecc. ecc. Io non ho mai proposto nulla, ho sempre mostrato una mia visione in un thread di discussione. Sentirmi dire sempre le solite cose che rigirano i miei scritti è poco stimolante, tutto qui. Ti scrivo in maniera chiara (cosicchè possa rimanere a imperitura memoria ) cosa mi auspicherei da Bonelli: - diversificazione del prodotto: fare serie tv mature, cartoni animati per i più piccoli e film. Con i cartoni inizi a creare il bacino, con gli altri media lo consolidi... - parlando di diversificazione i videogiochi occuperebbero un mondo a parte perchè sono oggi un media molto pericoloso. La via più sicura sarebbe affidare il tutto a un team indie... - andare di merchandising di pregio, anche sotto licenza: ai 20enni piace avere statuine dei propri personaggi preferiti. - fare collaborazioni con marchi importanti come Funko Pop, queste orribili statuine vendono come il pane e ci sono in giro tantissimi collezionisti. Possibile che la Bonelli non abbia mai pensato a collaborazioni? - iniziare a rispettare di più le fumetterie: per anni le fumetterie sono state snobbate, oggi la situa è migliorata ma ancora la distribuzione non è (salvo rarissimi casi) parallela a quella in edicola e obbliga le fumetterie a vendere su ordinazione. Inoltre, visti i recenti euromanga, sarebbe cosa buona e giusta mettersi in testa, se si vuole davvero seguire questa strada, arrivare ad invadere le fumetterie. In negozi sono sempre più pieni di manga, non bastano 6 numeri di un Bevilaqua qualsiasi per dire "ci siamo anche noi!".Troppa concorrenza... - sfruttare di più i social: Twitch, TikTok e Instagram in primis, YT in secundis! Facebook è inutile e si rivolge a un target di 50enni/60enni che non hanno bisogno di un post per prendere Tex. Siccome questa cosa non è passata penso di essermi spiegato male. Ho parlato di concorrenti piccoli di decenni fa... Mentre Bonelli lanciava l'ennesima serie (magari anche di successo), i concorrenti piu' piccoli, per cercare di far arrivare i propri prodotti, innovavano e tentavano di fare qualcosa di diverso. Bonelli ha sempre innovato sul fumetto ma non è mai andato oltre ad esso. Il film di Tex? 15 anni dopo Diabolik! Il film di Dylan Dog? 10 anni dopo Batman Begins! Monolith? Esiste ancora qualcuno che se lo ricorda? Io spero davvero nel nuovo corso, spero nei progetti di Julia, Dampyr e Dragonero. Il fatto che una azienda così tradizionalista si metta a fare film sensati, pur con decenni di ritardo, dimostra che le mie idee sulla diversificazione non sono proprio campate in aria. La diversificazione è il frutto di ogni azienda e la Bonelli non ha mai diversificato il prodotto... Non vorrei che si creasse ciò che è successo con il MCU, l'ho già detto, ma mi piacerebbe che la Bonelli proponesse prodotti appetibili alle nuove generazioni. Ora come ora è ancorata ad uno zoccolo duro che permette di far numeri ma si dimostra ad ogni nuova idea una palla al piede. Ti ringrazio della dritta ma è un articolo letto già più volte. E' uno scritto decisamente interessante che analizza i canali di vendita e il concetto di GN. Detto questo penso che il problema edicola sia risolvibile con le fumetterie, e lo dimostrano i Bonelli Store... Per il discorso penetrazione potrei farti unaltro papiro ma so che tanto riceverebbe la stessa attenzione data ai miei precedenti messaggi, purtroppo.
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