Il fumetto però non può essere solo parole, non solo perchè è pesante da leggere, ma uccide il disegno che è fondamentale, se togli quello non è fumetto (e a proposito, secondo me la Francia ha nel suo DNA la linea chiara proprio perchè la parte da decodificare non è il disegno, che deve essere semplice e diretto, ma il testo lungo e articolato). Come sempre la via di mezzo è quella vincente. Io ho fatto il conteggio delle vignette, ma è chiaro che il personaggio della serie fa tanto, non è che Boselli, Manfredi, Ruju... non sanno scrivere in 48 pagine grande formato, ma Tex è un personaggio che richiede uno sviluppo dei personaggi e delle trame molto più ampio.
Quindi in generale è vero che il formato francese ha delle storie di Tex non troppo dense, ma ci sono le eccezione targate Boselli: "Frontera" e "Pearl". E perchè proprio queste? Semplicemente anzichè avere un layout irregolare le pagine hanno un montaggio classico, addirittura "Pearl" per molte pagine è su 4 striscie regolari. Se invece prendete "Snakeman" noterete uno schema molto più libero, con tante vignette mute e principalmente montate su 3 strisce.
Sono due modi di concepire lo stesso formato, il primo si avvicina molto di più allo stile delle storie classiche, il secondo è più moderno e predilige il lavoro del disegnatore (e infatti quello di Breccia ha i disegni migliori).