Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

MacParland

Allevatore
  • Posts

    636
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    6

MacParland last won the day on January 4

MacParland had the most liked content!

1 Follower

Profile Information

  • Gender
    Maschile
  • Interests
    Tex
  • Real Name
    Mattia

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    700
  • Favorite Pard
    Kit Carson
  • Favorite character
    Zeke Colter e La Tigre Nera

Recent Profile Visitors

4,512 profile views

MacParland's Achievements

Experienced

Experienced (11/14)

  • Posting Machine Rare
  • Dedicated
  • First Post
  • Collaborator
  • Conversation Starter

Recent Badges

113

Reputation

1

Community Answers

  1. Oh, avrò anche opinioni fuori dal coro, ma Civitelli per fortuna non fa ancora storie "mal disegnate". Quindi, Diablo ha sbagliato. Vabbé, capita a tutti.
  2. La storia di Nizzi pessima è esagerato. Il primo albo salva la situazione. E poi ci sono i disegni di Villa. Paragonata all'ultima di Bonelli è un capolavoro senza tempo. Una storia poco ispirata e mal disegnata.
  3. Da qualche parte devo averlo scritto. Ne sono sicuro! Il primo Tex che ho letto è stato "La gola della morte", che numero è? 48 mi sembra, non mi va di cercare. L'ho letto nel volume di quella mega collana della Repubblica e l'Espresso. Poi mi sono concentrato su altre cose, tipo la collana della Gazzetta, quella per i settant'anni. Non compravo il mensile, non compravo proprio nessuna testata oltre al settimanale. Poi uscì il 700 ed iniziai ad acquistare tutto, con vari mesi di distanza. C'è scritto 700, perchè il primo Tex letto effettivamente nel formato classico è il 700. Chiudiamo pure l'off topic e continuiamo a parlare della storia.
  4. In ordine: I Fox egli Hare sono paragonabili a quei nemici di passaggio che infilavano Bonelli padre e figlio nelle loro storie. Mingo il ribelle, la banda di Kento..... Appaiono e magicamente scompaiono. I Mahaha rappresentano l'unica forse, vera minaccia della spedizione, ma troppo simili a "I Demoni del nord", quasi una copia carbone. Tornuak come l'ho visto ho capito subito che alla fine si sarebbe schierato con Tex. Il solito personaggio che alla fine si redime. L'insolito paesaggio e il clima variabile rappresentavano la vera minaccia, ma nell'ultimo albi Tex diventa un superuomo e abbatte le condizioni. Infatti non ho citato nessuna storia di Nizzi è di Bonelli. "Sulle piste del Nord" per me è una storia da poco. Nelle storie al Nord che ho accennato nel mio post precedente, Brandon ha un ruolo di spessore: Nel Magazine agisce proprio da solo, nel senso che fa tutto lui, in quella del suo "vero" passato parte da solo alla ricerca di Duck, in quella di Nolitta sembra che non faccia nulla per tutta la storia è poi l'autore ti spiazza alla fine. Mica è obbligatorio inserire tutti quei personaggi. Penso che uno sceneggiatore a monte si chieda: "Io metto lui, ma gli dovrò far fare qualcosa!". Visto che qui ci sono quei personaggi, importanti, io mi aspetto che loro facciano il bello ed il cattivo tempo, non li voglio vedere oppressi da altri personaggi. Nel senso che nel finale si dissolvono. Chi li ha visti? Stavano tubando pure in quel momento? Ok, che non bisogna dire tutto, ma con tutti i dialoghi che ci sono due parole per dare un finale (positivo o negativo) alla loro storia si potevano pure usare.
  5. Invece, tranne qualche nome ricordo tutta la storia. Io però, ho scritto "fanno davvero poco". Non sono una cima in Italiano, e di certo non le posso spiegare l'italiano, visto che si ricorda ancora le più assurde regole della Grammatica italiana, mentre io faccio fatica a coniugare i verbi al passato remoto, ma tra il nulla ed il poco c'è differenza. Tra quei quattro che ho citato, sono le uniche che hanno Riguardo alla storia, ci sono tanti dialoghi, la storia va avanti anche con quello, e per i tre archi narrativi che ci sono per i primi due albi circa: Pards e Brandon, Foster e la spedizione artica.
  6. Ricordo ancora alcuni commenti di diversi utenti relativi al numero 695, dove dicevano di esser rimasti delusi dalla storia perché loro volevano che la trama vertesse sullo scontro tra Tex e Mallory, limitato a poche pagine, mentre Boselli ha dedicato più spazio ad un personaggi inedito: Moss Keegan. Io passai avanti, ritenevo quel numero di Ticci il miglior albo celebrativo. Non me ne fregava nulla di Mallory lo conoscevo poco e a differenza delle persone che criticarlo o l'albo, non sono cresciuto nel periodo in cui uscì la sua storia. Adesso ho capito cosa intendevano. Se non me ne fregava nulla di Mallory, non passano certo inosservati personaggi come: Dawn, Dallas, Mike e soprattutto Jim Brandon. Molte storie in cui appaiono sono tra le mie preferite, ci sono cresciuto e probabilmente, ci cresceró. La storia appena conclusa mi ha deluso proprio per il trattamento che ricevono quei personaggi. All'inizio ero fiducioso, nei primi albi Mike ha uno spazio tutto suo, ma già dall'incontro con Tex, la storia per me è iniziata a calare. Cioè, incontri un personaggio così particolare incontrato un altra volta in momento abbastanza scomodo, in un territorio impensabile e reagisci così? Le due giovani ragazze, al netto di qualche bel dialogo, e di qualche scena interessante tra Dawn e Tornuak, fanno davvero poco. Inoltre, il rapporto tra Foster e Dallas viene troncato. Tornano insieme? Boh! Non viene detto nulla. Il dolore più grande me l'ha dato sicuramente Jim Brandon. Ad in certo punto mi ero scordato della sua presenza. Dov'è il grande ed intraprendente Jim che ho conosciuto nel corso di questi anni con tante storie memorabili? Dal suo bellissimo passato alla sua prima missione che Boselli ci ha narrato proprio quest'anno. Dov'è quel personaggio, che blindato dai rigidi regolamenti del governo decide di agire da solo per mettere fine al traffico di Whisky di Fort Whoop Up e compagnia cantante? Qui trovo un altro personaggio, anzi non trovo nessuno. Infine, il nostro caro Tex per quasi tre albi e mezzo fa poco o nulla, ma nelle ultime pagine fa delle cose impensabili, difficilissime in cui il clima, vero ed unico nemico della spedizione, sparisce, permettendo ai nostri eroi di fare ore ed ore di camminate, davvero inumani. L'unico umano è Kit Carson, che si lamenta dall'inizio alla fine. Insopportabile.
  7. Scusate, ma il grande Prisco disegna così da sempre. Quel tratto ruvido, sporco che ben si adatta la frontiera. Lo Zagor di Prisco: A me sembra lo stesso stile. Piuttosto, noto una pulizia nei volti, più precisi e meno astratti.
  8. SPOILER SPOILER Non so se è l'astinenza da lunghe storie al Nord, o perché negli ultimi tempi abbiamo avuto prove controverse come il ritorno di Manuela Montoya in cui i disegni non aiutano, o la strega della storia di Ruju, dai poteri abbastanza dubbi, ma questa è una storia che mi ha convinto. Non totalmente, perché ci sono albi che letti singolarmente che non mi dicono molto, in cui Tex ed i pards non fanno quasi nulla. Una lettura integrale dei quattro albi mi schiarirà le idee. Non funziona il finale, non c'è una conclusione al rapporto tra Mike e Dallas. Come dice Mondego sopra di me "Si può presumere che gli ultimi due si rimettano insieme ma è davvero così? Che rapporti ci sono adesso tra Dallas e i pards?". Interessante la figura del cacciatore e le tre pagine finali. Mi ha ricordato la figura di Hugh Glass. I disegni non mi hanno convinto, troppi stili diversi. Prima troviamo una copia di Ticci, poi un Villa ed infine Giolitti. Cambio brusco come quello de "La strage di Redhill", solo che i disegnatori in quel caso erano due. Non è un giovincello appena entrato nel mondo del fumetto con un tratto da affinare, ma un disegnatore che ha 60 anni. Villa e Magnus che hanno impiegato molti anni per le loro storie sono riusciti a mantenere un tratto simile dall'inizio alla fine.
  9. Nelle migliori storie texiane Nolitta riesce più o meno a far parlare Tex da Tex. La sua scrittura mi piace, su Zagor in particolare. Non capisco le critiche di Diablero, parla di "mostruosi balloon ipertrofici che coprono diverse vignette di Tex il volto di Tex che non c'era abbastanza spazio dove metterli". Quando, sempre lui fece i complimenti a Borden perché riusciva a far i discorsi in una sola vignetta. E Boselli non ha da meno quando si parla di vignettoni. Per fortuna mi piacciono tutti e due.
  10. LE FRECCE DEI NEMICI PER LA SUA VENDETTA QUERCIA ROSSA USA LE STESSE ARMI DEI SUOI AVVERSARI... Pagine: 112 Uscita: 08/02/2022 Soggetto: Ruju Pasquale Sceneggiatura: Ruju Pasquale Disegni: Prisco Giuseppe Copertina: Villa Claudio Quercia Rossa è arrivato al termine della sua vita... Ma non può lasciarla prima di aver compiuto la sua vendetta contro Chogan, lo sterminatore della sua famiglia... Sulle cui tracce sono anche Tex e Carson... © Sergio Bonelli Editore
  11. Pazzesco! Di solito queste sono le tue ore. Quando discutiamo su argomenti che dividono, la mattina quando vado a scuola trovo sempre un post di Diablero scritto alle 4 di mattina. Pensavo che facessi la guardia notturna, il poliziotto in qualche paese in provincia di Isernia, o che fossi un medico del 118 vicino la Val D'Aosta. E invece sei sovrumano. Chiudo l'Off Topic e ovviamente scherzo.
  12. L'anno scorso discussi più volte con diversi utenti, "Galep si, Galep no" Io ero e sono ora per la seconda opzione. Non ho mai negato di reputarlo uno dei peggiori disegnatori di Tex, nonché autore della peggiori prove Texiane dopo "Alaska". In Bonelli, ho sempre preferito l'artista da 6/7 pagine al mese, quando va bene, al macinatore seriale da 40. L'autore in genere preferito dagli editori, veloce e soprattutto rispetta le scadenze. Questo sempre, preferisco Nuccio a Ferri, Frisenda (un caso a parte, mi piace, ma è lentissimo, davvero troppo) ad un Letteri e così via. Poi ci sono delle eccezioni, Dotti e Brindisi, dei velocisti, ma disegnatori di grande qualità. Proprio l'altro giorno stavo sfogliando la "Agente Indiano" e mi sono soffermato più volte sui disegni. Non è un caso che la mia prova grafica preferita di sempre, sia "La Valle del Terrore", fatta da un disegnatore che passava dal fare 35 pagine al mese a farne 2/3. Sarà perché la Bonelli ha da sempre portato al grande pubblico solo fumetti disegnati in modo realistico, non riesco ancora a spiegare la mia passione per il disegno curato e dettagliato, perché è solo per la Bonelli. Non sono un lettore accanito di fumetti umoristici, ma apprezzo i disegni istantanei. Uno sfondo, qualche strumento o abitazione che diano un pò di contesto ed i personaggi. Tutto qui. Ho letto pure "L'omino bufo". Pure in Disney è così, sono della vecchia scuola. Apprezzo di più un Carpi o un Cavazzano anni '80 dal tratto morbido e rassicurante ad un Celoni o Mottura, i disegnatori per eccellenza quando si parla di Horror Vacui. È più per motivi di trama, la gente poi va a cercare "Shutter Island spiegazione finale", lo faccio anch'io, solo per vedere se la chiave di lettura è la stessa. E poi perché la messa in scena è davvero recente, se porti un mio coetaneo a vedere "Toro Scatenato" ti tira il Blu Ray in faccia, eppure è 10 volte "Shutter Island". Ieri ho rivisto "La finestra sul cortile", la versione restaurata. Ho visto la data e.... Incredibile! È un film del '54 e si mangia tutto quello che esce oggi.
  13. TUTTO IL SELVAGGIO WEST VI ASPETTA NEL NUOVO APPUNTAMENTO ANNUALE CON IL TEX MAGAZINE! 176 PAGINE DI SERVIZI E DOSSIER A COLORI E DUE RACCONTI DI TEX, COMPLETI E INEDITI! Formato: 16x21 cm, colore e b/n Pagine: 176 Uscita: 25/01/2022 Soggetto: Monni Carlo, Boselli Mauro Sceneggiatura: Ruju Pasquale, Boselli Mauro Disegni: D'Agata Fabio, Dotti Maurizio Copertina: Claudio Villa Una nuova Frontiera, i dannati del Messico, un nuovo appuntamento con Susy & Merz, un approfondimento su Montales, il ribelle, le notizie dell’annata western e due storie inedite di Tex: Maverick Bunch Soggetto: Carlo Monni Sceneggiatura: Pasquale Ruju Disegni: Fabio D’Agata Il ritorno del Desperado Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli Disegni: Maurizio Dotti © Sergio Bonelli Editore
  14. Ciao, Leo. Auguri a te e a tutto il forum. Questa volta, Valdambrini è illegale in senso positivo o negativo? Più di due pagine sugli errori che ha commesso.
  15. Find the differences Toh! Anche lo stesso ciuffo.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.