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TWF - Tex Willer Forum

West10

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Posts posted by West10

  1. Stasera, dopo più di una settimana di assenza, ho pensato di fare un salto nel forum perché volevo leggermi i commenti sull'ultima storia in edicola postati dopo il mio intervento ma penso che ci deve essere qualche problema sul forum perché io ho cliccato diligentemente su [678/679] Jethro! ma sono finito sul un altro topic, probabilmente quello personale di Texan che parlava parlava ma francamente non ho ben capito dove voleva andare a parare, problema mio probabilmente che a quest'ora magari son più stanco del solito :rolleyes:. Comunque ho continuato a leggere ma di commenti sulla storia non ne ho trovati, salvo qualche commento piccolo piccolo capitato li per sbaglio, in compenso ho visto Boselli che voleva diventar santo, perdonami Mauro ma con l'aureola in testa proprio faccio fatica ad immaginarti anche se la tendenza al martirio ce l'hai quando ti incaponisci a rispondere colpo su colpo a certe critiche trite e ritrite, questo però non ti garantisce l'avvio del processo di beatificazione, perché ammettilo sotto sotto ti ci diverti ad entrare nell'arena ;). Ma non ci stanno solo gli interventi di Mauro, subito dopo trovo il buon Carlo Monni che nonostante la sua ben nota professione di avvocato si trasforma in pubblico accusatore con tanto di elencazione di prove a supporto, ma l'intervento che più mi è piaciuto è quello successivo del mio caro condirettore del TWM, a proposito state tranquilli che usciremo anche quest'anno puntuali come un treno del west :), certo sarebbe stato più interessante che invece di parlare del punto B avesse mostrato qualche lato B di qualche donzella del west... ah già dimenticavo, non si può fare perché sennò qualche lettore di Tex si adombra e ricorda che su Tex Sergio Bonelli e GLB non volevano le donne e bla, bla, bla tutta colpa di Boselli se ore se ne vede qualcheduna... uffa... comunque Sandro, non capisco perché ti sei fermato al punto E, già che c'eri potevi scendere fino al punto G :lol:.

    Vabbeh finiamola qui l'ho buttato sullo scherzo, meglio precisarlo e speriamo che lo abbiano capito tutti :)

     

    P.S. Mi dispiace per Dona Manuela che è tornata dopo un mese di assenza ed ora vuole recuperare i commenti persi... cercherà a lungo prima di trovarne qualcuno sulla storia :P

  2. Boselli & Mastantuono: Bene, bravi, bis!

    Il secondo albo conferma in tutto e per tutto quanto di buono aveva mostrato il primo. Ottima la storia in flashback e ben dosato il finale della storia contemporanea.

    Ho dato nove (ottimo) ai disegni e alla storia e scelto il dottore come personaggio.

  3. <span style="color:red;">8 minuti fa</span>, ciro dice:

    Anche il 1° maggio ! ,  si lavora :o

    Non posso chiamarti nemmeno "Stakanovista"  altrimenti Stakanov  si rivolta nella sua tomba sovietica  :D

     

     

    Uno scrittore scrive quando ne ha voglia e quando gli vengono le idee in testa, non è mica un impiegato che timbra il cartellino. ;)

     

    Poi non dimenticare che Mauro sicuramente si diverte a scrivere Tex, pensi che se non fosse così perderebbe il suo tempo dietro a noi affacciandosi sul forum anche il primo maggio? :)

  4. Nizzi ha scritto su Tex pagine e storie bellissime, come ad esempio Furia rossa e Fuga da Anderville, che supportate dagli splendidi disegni di Ticci sono due capolavori del fumetto texiano e probabilmente le sue storie migliori su Tex, secondo me. Le ottime prove su Tex di Nizzi non terminano sicuramente qui, detto questo è anche vero che da un certo punto in poi, per i motivi già da te esposti, l'estro di Nizzi su Tex si appanna e molte storie diventano ripetitive, alcune banali. In ogni caso non meritava le critiche feroci cui è stato oggetto specie quando scadevano nel cattivo gusto. Da parte sua anche lui a volte non è stato un angioletto addebitando ad altri, spesso i disegnatori, la non riuscita di certe storie motivandole con il fatto che il tale o tal altro disegnatore non lo aveva supportato abbastanza.

    Per quanto riguarda le sue prossime storie penso che la cosa migliore sia aspettare e vedere cosa Nizzi saprà fare. E' sicuramente un profondo conoscitore di Tex, se gli sarà tornata la voglia di scrivere può fare sicuramente bene. L'ultima sua prova, uscita due anni fa se non erro, mi ha sostanzialmente deluso ma probabilmente era una delle ultime scritte controvoglia e rimasta indietro con i tempi di pubblicazione.

  5. No per favore, non ce ne usciamo anche qui con le tesi complottiste degli ebrei che sapevano tutto degli attentati alle torre gemelle ed hanno avvisato tutti quelli della loro razza di non recarsi quel giorno alle torre gemelli e altre amenità del genere. Parliamo di Tex è meglio ;)

    • +1 1
  6. <span style="color:red;">8 ore fa</span>, Carlo Monni dice:
    Cita

    Punto 4I pards parteciperanno alla conclusione di questa vicenda?

     

    E chi lo sa?

     

     

    Direi tutti, mi meraviglierei del contrario. Semmai la domanda può essere se Tex arriverà da solo o in compagnia dei suoi pard. 

    Nell'attesa per me niente birra, io bevo vino, facciamo un ottimo Cirò :)

     

    Ah, dimenticavo. Come ciliegine sulla torta di questa storia ci sono due ottime copertine di Claudio Villa!

  7. Nel rifare i complimenti a te e Corrado per l'ottimo primo albo vi faccio un piccolo appunto, che non vuol essere affatto uno sminuire l'ottimo lavoro svolto, semmai togliermi un piccolo dubbio. Ossia a pag. 44 ultima vignetta l'energumeno Heck sembra aver abbracciato Tex che chiaramente accusa il colpo. Nella successiva vignetta, la prima di pag. 45, Tex si scansa ed Heck casca nel vuoto. Questa mossa per Tex sarebbe impossibile andrebbe oltre le leggi della fisica.Ovviamente il fumetto spesso lo fa, e non è un dramma, ma non pensi che qualche vignetta in più in cui Tex magari si appoggia a  un albero e da un bel colpo sulle spalle ad Heck sarebbe stato meglio. Probabilmente il punto è proprio qui, non c'era abbastanza spazio per fare più vignette oppure Corrado si è spinto troppo in la con la scena e a te non è saltato all'occhio in fase di revisione?

    Oppure son io che non noto qualcosa come mi successe su un albo di Zagor su una scena disegnata da Joevito Nuccio di cui gli parlai quando lo intervistai e lui, spiegandomi come aveva interpretato la vignetta mii fece capire che i miei dubbi fondamentalmente erano infondati.

    Ripeto, semplice curiosità, il vostro lavoro resta ottimo.

  8. Ciao Corrado,

    ti faccio i complimenti per l'albo Jethro! che ho appena finito di leggere.

    I disegni di questo primo albo sono semplicemente bellissimi. Per me questa volta ti sei superato! Oltre all'ambientazione particolarmente azzeccata, quando c'è da disegnare ambienti difficili con temporali, notturni e altre cose simili ci vai a nozze anche se magari ci devi perdere un bel pò di tempo in più come mi hai raccontato quando ci siamo visti all'inaugurazione del parco di Tex a Roma e parlavamo della precedente storia con ambientazioni sempre particolari, alcune caratterizzazioni dei personaggi sono semplicemente perfette. Il dottore a capo del KKK ad esempio è semplicemente stupendo, i primi piani, come la vignetta dove giochi con i riflessi delle lenti sulla pelle del viso o con le varie espressioni del suo viso mentre ricuce gli sventurati che hanno incrociato Tex. Bellissimo!

  9. Caro Mauro De gustibus non disputandum est dicevano i latini. Corrado ha "il torto" di avere un tratto particolare e di riuscire a disegnare sia fumetti come Topolino sia quelli come Tex, questo è un pregio perché molti non se ne rendono conto ma non è cosa che riuscono a fare bene tutti i disegnatori. Questo però lo espone ai rischi di chi per il suo fumetto vorrebbe solo un certo tipo di tratto. Ognuno ha i suoi gusti e le sue idee in proposito e penso sia inutile starci a discutere. Io preferisco vedere su Tex tanti disegnatori bravi ognuno con un suo tratto particolare che diano ciascuno la propria interpretazione di Tex. Molti non la pensano così, l'unica cosa che non dovrebbero fare e su cui non mi trovo d'accordo con loro è non ammettere la bravura dei disegnatori. Nello specifico Mastantuono adatta benissimo il suo tratto a Tex e non si può dire che disegna Tex come Topolino.

    Ci sono disegnatori che disegnano tutti i personaggi sempre allo stesso modo senza adattarne il tratto al personaggio che stanno disegnando ma non è sicuramente il caso di Corrado.

  10. Questa volta ho iniziato a leggermi l'albo senza aspettare di avere la storia completa, contavo su Boselli, e come al solito il buon Mauro non mi ha deluso. Ottimo primo albo e mi fermo qui, per dare un giudizio completo voglio aspettare la fine. Ebbene si, Mauro, nell'anticipare i complimenti per questo bel primo albo voglio aspettare ad argomentare più approfonditamente perché ho un piccolo dubbio, se ho ben capito è una storia su due albi, spero di non incorrere nel secondo in un finale affrettato data la tanta carne al fuoco. 

    Mi dilungo invece su Mastantuono. Non vorrei sbagliarmi o che la memoria mi giocasse brutti scherzi ma secondo me questa è la migliore prova di Corrado su Tex. I disegni di questo primo albo sono semplicemente bellissimi. Il suo tratto è sempre caratteristico, e magari a qualcuno potrà non piacere, ma per me questa volta si è superato! Oltre all'ambientazione particolarmente azzeccata, Mastantuono quando c'è da disegnare ambienti difficili con temporali, notturni e altre cose simili va a nozze, alcune caratterizzazioni dei personaggi sono semplicemente perfette. Il dottore a capo del KKK ad esempio è semplicemente stupendo, i primi piani, guardate la vignetta dove gioca con i riflessi delle lenti sulla pelle del viso o con le varie espressioni del suo viso mentre ricuce gli sventurati che hanno incrociato Tex. Bellissimo

  11. Probabile che l'aumento coincida con l'arrivo dell'estate perché mediamente i ragazzi, ma anche gli adulti grazie alle ferie estive, sono più liberi dagli impegni e si comprano più fumetti per passare il tempo. Si è più propensi a passare sopra un aumento. 

    Poi magari è solo una coincidenza e tutto questo ragionamento lascia il tempo che trova :);)

     

  12. <span style="color:red;">14 ore fa</span>, natural killer dice:

    Dopo l'intervallo della Gold proseguo con la CSAC 201-239


     

     

    Eh no... mica te la cavi così, dopo tutti i complimenti che ti abbiamo fatto devi farla completa. :D Mancano i numeri dal 240 al 256 pubblicati in un secondo momento quando hanno ripreso la CSAC. :rolleyes:

  13. Sandro la scena del primo albo dove Bowen fa una carneficina io la interpreto in modo diverso da come fai tu. Bowen arriva convinto nella sua ansia di vendetta di trovarsi davanti tutta gente colpevole, mentre dalle risposte dei presenti solo quelli intorno a un tavolo, che tra l’altro lo provocano, lo sono effettivamente visto il loro comportamento. Probabilmente sono gli autori materiali del delitto. Gli altri non ostentano colpevolezza e quelli vicino al banco anzi dicono chiaramente che non c’entrano. Ma per la cieca furia di Bowen sono tutti colpevoli e scatena il finimondo, a questo punto ognuno cerca di difendersi, non solo i reali colpevoli, vedi vignetta in cui quello dietro al bancone dice “Adesso basta”. Alla fine arriva l’amico di Bowen, non un santo come poi vedremo, che intuendo quel che è successo pensa di innanzitutto calmare Bowen e quindi di portarlo via sottraendolo al linciaggio della folla che, una volta resisi conto che Bowen era ferito sarebbe uscito allo scoperto. Il perché non lo abbia fatto prima è normale, in qualsiasi cittadina quando c’era una sparatoria i cittadini onesti stavano alla larga. Bowen deve abbandonare la città perché ha fatto un macello uccidendo nel saloon anche gente che non c’entrava e anche perché probabilmente sa di aver ucciso solo gli esecutori ma non sa chi era il mandante. Il ruolo di Cobbs non viene chiarito fino in fondo e potrebbe non essere così insignificante. Ma dopo aver letto tutti questi tuoi perché, son sincero, un perché lo vorrei porre anche io. Se la sceneggiatura non ti piace tanto da avanzare tutti questi dubbi perché come giudizio gli hai dato buono? Almeno Leo gli ha dato solo la sufficienza.

    Leo, le tue considerazioni continuano a non convincermi per niente, ti avevo detto che non intendevo convincerti con le mie ma resto fermamente convinto del mio giudizio sulla storia.

  14. Non cercherò di convincerti con le argomentazioni che vado a esporre ma perlomeno ad argomentarti meglio i motivi per cui questa storia di Faraci la trovo buona e non mi convincono le tue motivazioni negative.

    Bowen è un killer che ha smesso di esser tale per mettere su famiglia e poi è ritornato ad esserlo perché la sua famiglia è stata barbaramente trucidata. Da qui si dipana la storia, un’altra storia… il perché moglie e figlio siano stati ammazzati poco importa ai fini della storia, che sia stato Hallen, o persino un alieno cosa cambia?  Faraci volendo si poteva pure risparmiare quell’accenno ad Hallen, non lo vedo proprio come un colpo di teatro. Lo ha messo ma non per questo deve darne una spiegazione completa, spiegazione che magari si potrebbe riservare, ma non necessariamente, in un ipotetico seguito. D’altronde quando leggo una storia di Tex, per come la vedo io, cerco un’oretta di svago in compagnia di un buon fumetto possibilmente molto ben disegnato, non sto mica leggendo “I promessi sposi”, perché altrimenti potrei cominciare a chiedermi non solo chi e perché ha trucidato moglie e figlio di Bowen, ma anche perché Bowen è diventato un killer, perché ha deciso di smettere e mettere su famiglia, perché non ha continuato a fare il killer pur avendo messo su famiglia… La storia si concentra su un determinato episodio della vita di Bowen in cui lo stesso si trova a che fare con Tex, a me questo mi basta. E ricordo che un romanziere prestato al fumetto iniziò una certa saga con un protagonista che inseguito si presentava a una certa Tesah asserendo di essere un fuorilegge che ammazzava chi diceva lui, la storia continuò con il fuorilegge che contro ogni logica non agisce da fuorilegge sia in quella storia che nelle successive. Prima di spiegare come stavano le cose ne passò del tempo ma non ho mai letto che qualcuno abbia rimproverato a GLB di non aver spiegato subito, all’interno della stessa storia, perché Tex era diventato un fuorilegge. Mi dirai che quelli erano altri tempi. Benissimo, prendiamo una certa storia: “Il passato di Carson” che personalmente reputo fra le migliori mai scritte dell’intera saga. C’è un passaggio in cui Boselli volutamente lascia nel dubbio se sia o meno Carson il padre di una certa bambina, fiumi di inchiostro sono stati versati sull’argomento ma non mi pare che nessuno abbia messo in dubbio la validità della storia per questo particolare sicuramente interessante non chiarito. Il motivo è lo stesso, non era qualcosa che doveva per forza esser chiarito all’interno di quella storia. Ora se GLB e Boselli lo possono fare credo che anche Faraci se lo possa permettere o vogliamo usare due pesi e due misure?

    Per tornare all’episodio di Bowen che secondo te è un Killer professionista che agisce in modo molto pratico e scientifico, permettimi di ribadirti che personalmente non lo vedo affatto così. Bowen, per come ce lo presenta Tito, è tutt’altro che un killer perfetto, sa solo sparare bene. Dopodiché agisce prevalentemente d’impulso. Lo fa subito dopo aver visto moglie e figlio uccisi andando nel saloon e ammazzando tutti i presenti senza avere la minima certezza che quelli siano i reali colpevoli o che lo siano tutti o che non ci siano altre persone ben più colpevoli. Dopo aver agito non si chiede se ha colpito solo gli esecutori e non i mandanti e abbandona la sua città. Agisce d’impulso anche durante la prima azione della storia quando basta l’apparizione di un bambino per far fuori quasi l’intera banda a cui appartiene ed agisce d’impulso anche quando torna per la prima volta a casa sua (è specificato nella storia quando lui dice al ragazzo poche vignette prima “Si torna a casa”). E’ il primo impulso di una persona abituato ad uccidere senza farsi troppo domande è quello di far fuori le persone che si stanno godendo casa sua. E’ un comportamento normale? Per una persona normale no, per un killer come Bowen si. Bowen non è uno stinco di santo, torna a casa sua accecato dalla rabbia e vede un tizio che si gode casa sua, tanto gli basta per farlo fuori senza farsi troppe domande. Come si permette quello li di godersi casa sua, sicuramente è implicato nella storia che ha portato all’uccisione di sua moglie e di suo figlio e che gli ha fatto perdere il suo ranch. E’ un comportamento normale, no che non lo è ma d’altronde non era normale neanche andare al saloon è far secchi tutti subito dopo aver scoperto moglie e figlio morti.

    Mi fermo qua altrimenti mi dilungo troppo e annoierei un po’ tutti, non pretendo di averti convinto a cambiare idea con quanto scritto, spero almeno di averti spiegato perché piace a me e dopo un bel po’ di prove poco convincenti da parte di Faraci, questa la trovo bella.

  15. "Bowen è un killer, un uomo spietato ma pragmatico, che sa come come va il mondo "

     

    Prendo questa tua frase a mo di esempio che però riassume un pò tutto il tuo ragionamento e la tua posizione. Il fatto è che tu schematizzi troppo. Bowen è un killer, ergo un uomo spietato, però è pragmatico, quindi sa come va il mondo. 

    Scusa ma dove sta scritto? Il mondo è pieno di persone molto diverse fra loro e che di punto in bianco si comportano come mai ti saresti aspettato. E' i killer non fanno eccezione!

    L'unica cosa certa di quanto hai scritto è che Bowen è un killer, anzi lo era e aveva smesso e lo è ridiventato perché gli hanno trucidato la famiglia, è spietato? Mica tanto, uno spietato se ne sarebbe fregato del bambino, lo avrebbe fatto secco per rabbia o solo perché lo irritava il fatto che quello era vivo e sua figlia non più.

    Pragmatico? E ti pare che se era pragmatico ammazzava tutti i suoi compagni e si portava dietro un bambino a cui aveva appena ammazzato il padre con il rischio di farsi a sua volta uccidere magari dal bambino stesso.

    Che sa come va il mondo... con il dramma che si porta dentro tutto si può dire tranne che sia completamente lucido.

    Continui a insistere sul perché tutto ha avuto inizio, sai quanti film e libri ho letto in cui si parte da un dramma per intrecciare una storia e si va avanti senza mai spiegare come tutto è iniziato o spiegandolo in modo solo accennato.

    Mi sembra che in questo caso tu ti stia fossilizzando su aspetti marginali perdendo di vista il fulcro della storia. Il dramma di un uomo che ha perso tutto e che si trova di fronte alla possibilità di rifarsi una vita, anche se in un modo alquanto singolare, ma è ancora combattuto dal suo passato. Tex e Carson alla fine hanno il merito anche di indicargli la strada giusta da intraprendere.

  16. Leo anche in altre storie di Boselli non tutto viene spiegato, e la spiegazione data da Mauro in quel caso fu che non era importante per la storia, spiegazione che va benissimo, secondo me, anche nel caso della presente storia. L'importante è sapere che Bowen ha subito un dramma familiare la cui causa principale riporta ad Hall, dopodiché la storia è basata su due albi, non ci sta abbastanza spazio per raccontare tutto.

    Su Cobbs, che viene usato anche per ribadire il dramma interiore di Bowen, anche con lui non riesce a sparare all'apparire della figlia. In ogni caso per lui Cobbs è colpevole anche per il semplice fatto di possedere quel che era stato il suo rifugio familiare. Prova ad immedesimarti, sei un killer spietato, torni a casa e vedi uno che in mezzi ad altri uomini ai suoi ordini sta in quella che era stata casa tua e dove ti hanno trucidato la famiglia, lui si gode il tuo ranch e pensi che lo abbia ricevuto da chi ha contribuito a spezzare ciò che di più bello avevi al mondo. Vero o falso che sia tu pensi che un tipo come Bowen si faccia tante domande oppure pensi solo a continuare nella sua vendetta. Prima di rispondere pensa solo anche che è uno che non ci ha pensato su due volte prima ad ammazzare un sacco di gente compreso il padre del bambino che si porta dietro e che subito dopo ha sparato a tutti i suoi compagni compreso quello che lo aveva aiutato subito dopo aver perpetrato la sua prima vendetta.

    Per quale ragione Cobbs deve aver paura di lui, primo perché probabilmente la coscienza tanto pulita non c'è l'ha, e secondo... beh anche questa volta ti chiedo: tu al posto di Cobbs come ti sentiresti se ti vedessi tornare Bowen... sapendo chi è e che cosa è capace di fare Bowen?

  17. Finalmente una storia all'altezza di Faraci dopo tante abbastanza insignificanti. Questa invece si differenzia, in positivo ovviamente, ed è una bella storia. Probabilmente l'unica, piccola, nota stonata è il primo colloquio dei due pard con mister Hall in cui quest'ultimo fa la parte di chi sta di fronte a due che gli leggono il pensiero, perché mai avrebbe dovuto comportarsi a quel modo. Per il resto il soggetto e la sceneggiatura è pienamente riuscita. Non sono neanche d'accordo con chi critica la poco presenza di Tex. Non riesco a giudicare le storie con il bilancino contando in quante vignette Tex è presente.

    Buona la prova di Acciarino che interpreta bene la sceneggiatura.

    Ottimi i disegni, buona la sceneggiatura, personaggio Bowen.

  18. Beh si è evidente che nella trasposizione televisiva si è puntato ad un certo tipo di fare tv (in effetti avevo notato anche io l'abbigliamento non proprio consono a certi luoghi, però certe inquadrature fanno audience ;)). Per il resto son contento che De Giovanni scriva meglio di quanto la serie tv ha fatto apparire anche se non comprendo perché abbia fatto "macellare" così la sua opera e perché si sia prestato alle interviste incensantrici. Camilleri non lo avrebbe fatto, ma probabilmente De Giovanni non è riuscito a resistere alle sirene della televisione.

  19. Carissimo, io ho espresso un mio commento legato ad una considerazione fatta da Ciro, penso che non sia il caso che ti inalberi così (Punto primo, secondo e terzo sembrano proprio degli ultimatum :) ) se il mio punto di vista non ti piace.

    Premesso questo ammetto tranquillamente di non aver letto niente di De Giovanni, ma quando lui ha presentato la serie televisiva in un'intervista al telegiornale, pur non conoscendo l'autore mi sono lasciato convincere dalle sue parole a seguire la serie tv che iniziava pensando di trovare un prodotto ben fatto se non al livello di Montalbano almeno su quello di Rocco Schiavone.

    Ebbene sin dalle prime scene mi sono trovato davanti a un polpettone fatto male e recitato peggio. D'accordo la recitazione sarà colpa del regista e degli attori (anche se di solito Gassmann si esprime su livelli molto più alti), le scene girate come una soap opera saranno pure colpa del regista, ma la storia l'avrà pur scritta De Giovanni o pensi che l'hanno completamente stravolta? Si un pò nell'adattamento televisivo si cambia ma lo scrittore se partecipa alla realizzazione del film e lo promuove, come ha fatto De Giovanni, bada che il contenuto non sia stravolto specie nelle cose importanti. Lo stesso è avvenuto per Montalbano con Camilleri, ma mentre quest'ultimo è credibile, quello di De Giovanni non lo è. Inoltre dimostra di non conoscere, o di voler volutamente stravolgere in modo stupido, la realtà di un commissariato e delle indagini di polizia giudiziaria.

    Ti faccio due esempi, ma di scene così ne è infarcita tutta la serie:

    prima puntata, di fronte ad una scena del crimine la giudice appena arrivata si trova di fronte ad un alterco fra un ispettore ed un vice questore, la giudice chiede comunque all'ispettore di illustrare le sue idee in proposito e quest'ultimo per tutta risposta la liquida con una battuta e se ne va piantandola in asso. Una cosa del genere è semplicemente ridicola! 

    Altra scena, ultima puntata, siamo alla resa dei conti, un commissario anziano sull'orlo della pensione ha un sospetto su dove possa essere la vittima rapita ed invece di informare giudice e colleghi che stanno li con lui pensa di partire da solo, a bordo di una panda sgangherata vecchio modello, per andare a controllare con il risultato di essere beccato subito e non combinare un cacchio... alla faccia del colpo di scena! E' di situazioni assurde e stupide così ne è piena tutta la storia. Guarda penso che Topolino sia molto ma molto più credibile come serie poliziesca. 

    Poi per carità, ripeto io le altre opere di De Giovanni non le ho mai lette, potranno essere anche migliori, ma basandomi sulla serie citata da Ciro come paragone per comprare il prossimo suo fumetto in uscita il mio commento è più che appropriato e non mi sento incoraggiato a comprarlo. Poi ognuno può pensarla diversamente 

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