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ymalpas

[567/568] Dieci Anni Dopo

Voto alla storia  

42 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Rossano Rossi
Periodicità mensile: Gennaio / Febbraio 2008
Inizia nel numero 567 e finisce nel numero 568




Dopo dieci anni dal primo incontro con Tex, i quaccheri del villaggio di Paradise gli chiedono nuovamente aiuto. Nella loro vallata, Rhonda Carpenter, un'arrogante e affascinante allevatrice di bestiame, cerca d'impadronirsi di tutti i terreni, minacciando la comunit? quacchera e i ranch della regione, fra i quali quello di Basil Mannix e di suo figlio Doug. Quando quest'ultimo viene rapito, Tex non si arrende e con l'aiuto della comunit? quacchera del villaggio, organizza un piano per contenere le mire espansionistiche dell'avida proprietaria terriera?
 

 

 

© SERGIO BONELLI EDITORE

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Bellissime entrambe le copertine. La seconda vede la presenza di una donna che spara e... Tex che cerca di farsi scudo col corpo di uno dei vaqueros! Due titoli molto altisonanti! Il primo, "Dieci anni dopo" serve ad indicarci che sono trascorsi ben dieci anni dalla precedente avventura ( ma non saranno troppi ? ), il secondo, molto bello, "Sangue in Paradiso" ha sicuramente a che fare con la piccola cittadina californiana il cui nome è appunto Paradise. La storia come già ampiamente preannunciato nelle nostre "anteprime" vede il ritorno dei quaccheri di "Terra Promessa". La trama sembra ricalcare quella di un altro "classico" nizziano: "I cavalieri del Wyoming". Passando ai disegni, esordio sulla serie regolare del bravo aretino Rossano Rossi, che si era già cimentato con Tex nell'almanacco del 2005. Il tratto ricorda molto Civitelli, è piacevole da vedersi ma ci sono cose che col tempo l'artista imparerà a ritoccare meglio. Questa storia sarà in edicola fra qualche giorno, speriamo che valga almeno l'acquisto. I motivi per temere l'ennesimo disastro ci sono, purtroppo, tutti!

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Guest Il solitario del west

ho appena letto "Dieci anni dopo"... Per ora nulla di che,è vero che è sempre più difficile essere originali ma credo si possa fare meglio. Il personaggio del fratello Elia è impresentabile. Vediamo come va a finire.

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Guest Wasted Years

Io l'ho letto e mi è sembrato ben passabile. Belli i disegni e ben curati, Un nizzi più brioso del solito, anche se il dialogo di Tex con lo sceriffo chiarisce che è il Tex di Nizzi, che non pensa affatto che lo scerifo menta, ma mette in discussione i propri amici (come se non si fosse mai imbattuto in uno sceriffo corrotto in vita sua (e in questo sembra il tex di nolitta, esempio indian Agency, ma va l'!!!)). Aggiungo che è logico attravaersare mezza america per aiutare qualcuno che di cui si è pronti a stradubitare un minuto dopo per le parole di uno sconosciuto :colt: . Solo con l'intercessione del simpatico quacchero Tex smette di essere un autentico somaro e riprende le fila della storia, se bene op se male lo chiarir? il prossimo albo. A parte la digressione sulla tipica figura da MODERNO che fa Tex (questa è una frecciatina all'amico colonnello, bonaria eh!!!), la storia ve bene, specie se confrontata con le INGUARDABILI precedenti storie di Nizzi.

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Eccomi pienamente in accordo col caro Wasted ( Alla fine l'abbiamo trovato un punto di accordo!!!! :D:D:D:D e ti perdono anche la frecciatina haha haha ). Anche a me dieci anni dopo è piaciuto, il tratto di Rossi è pulito e armonico ( mi ricorda tantissimo un disegnato che mi piace tantissimo ossia Civitelli ), bellissima anche la sequenza di ingresso dei due ranger a Paradise ( tra l'altro meravigliosamente rappresentata da Villa in una di quelle che penso essere una delle sue migliori copertine di sempre ). Anche la trama sembra ben congegnata ( anche se forse dovrei aspettare il finale per dirlo ) e come personaggio mi piace molto il figlio di Mannix ( mi ricorda un po' il Kit Willer scavezzacoloo dei primi tempi anche se biondo). Per quanto riguarda il colloquio con lo sceriffo corrotto.... beh ha già detto tutto Wasted :D :D

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A me è sembrata la solita nizzata, troppi dialoghi il solito "io so che tu sai che io so" GLBonelli sarebbe riuscito a sviluppare la stessa trama in 32 strisce o poco più, i disegni di Rossi hanno un po di Civitelli e un po di Magnus,(soprattutto nella figura femminile) :capoInguerra:

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Verissimo, condivido i giudizi di Magia Nera sui disegni di Rossi, anzi anche Tex ( seppure solo in alcune vignette ) mi ha ricordato il tratto di Magnus. Sulla storia avete già detto tutto voi. C'è solo una "nizzata", quella con lo sceriffo, imperdonabile, per il resto l'albo si trascina stancamente fino all'ultima pagina, senza troppe idee. Una sola parola: noia! Come ben dice Magia Nera, qualunque altro autore non avrebbe sprecato 110 pagine per raccontarci quelle quattro cose. Aggiungo anche che i bisticci verbali tra Elia e i due pards ( ne ho in mente uno in particolare, con Carson ), sono si un evidente tentativo di riallacciarsi alla vecchia storia ( Terra Promessa ), ma mi hanno procurato un notevole fastidio, perchè sono eccessivi e ridondanti. Per concludere questo mio intervento:

Voto alla storia: 5 / 10

Voto ai disegni : 7 / 10 ( e qui mi riservo di postarvi qualche pagina per commentare quello che c'è di buono in questo artista e cosa invece proprio non va! )

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Fastidiosa e mediocre. Ecco gli aggettivi che darei a questa prima parte di storia. Il fastidiosa l'ho dato a causa di Elia, personaggio a cui Nizzi poteva benissimo rinunciare data la sua inutilità (al momento) , a tal punto che mi viene la brutta idea che l'abbia inserito giusto per far tornare il numero delle pagine di sceneggiatura. Medirocre perchè effettivamente questa prima parte lo è: poca azione , tante chiacchiere spesso inutili e Tex poco influente nella storia. Voglio capire come farà Nizzi a concentrare tutta la storia in un albo, quando ce ne mise tre in una sua vecchia storia (I cavalieri del Wyoming) con personaggi e ambientazione simile (esclusi i mormoni), storia che infatti alla fine risultò più che sufficiente.

 

Soggetto : 6-

Sceneggiatura: 5

Disegni : 7

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Eccomi pure io, finalmente, a dare la mia impressione. Impressione che vi pregherei di prendere con le pinze, dato che dopo una settimana di tedesco, più malattia e con l'aggiunta di stanchezza la mente potrà non esser stata lucidissima ma... Ho apprezzato l'inizio, in cui c'è un bel preambolo che ci presenta i mormoni, ricollegando al tempo stesso il tutto a "Terra Promessa", con una scena indispensabile a far accettare la chiamata fatta. Nizzi m'ha sorpreso (magari mi stà pure fregando) con il figlio Mannix.

Pagine 18-19: "Ne ho visti tre di guardia a una mandria, ma il figlio di Mannix non c'è!"
"Un vero peccato..."
"Abbiamo libertà di tiro o dobbiamo dargli solo un avvertimento?"
"Ci fosse stato il figlio di Mannix vi avrei chiesto prudenza, ma con quei tre balordi avete carta bianca"
A questo punto pensavo quasi: il classico figlio in combutta con i cattivi, impressione rafforzata dal primo contatto dello stesso con Tex. Ma poi, con lo svilupparsi della storia, l'impressione è cambiata.
Pagine 18-19:"Ne ho visti tre di guardia a una mandria, ma il figlio di Mannix non c'è!""Un vero peccato...""Abbiamo libertà di tiro o dobbiamo dargli solo un avvertimento?""Ci fosse stato il figlio di Mannix vi avrei chiesto prudenza, ma con quei tre balordi avete carta bianca"A questo punto pensavo quasi: il classico figlio in combutta con i cattivi, impressione rafforzata dal primo contatto dello stesso con Tex. Ma poi, con lo svilupparsi della storia, l'impressione è cambiata

Sono al 200% concorde con Wasted per quanto riguarda la scena con lo sceriffo e trovo che la sua spiegazioni di tale "giudizio" non necessiti d'altre parole. I disegni attualmente non li ho ancora "assimilati". La donna personalmente non mi piace... sembra truccatissima, quei capelli corti alla maschiaccio non sono collegabili all'epoca e, per giunta, mi dà l'impressione d'aver il gel .

Per il voto aspetto il resto... nella speranza che ci sia un po' più d'azione.

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Guest Wasted Years

Signori... ho letto la seconda parte. Ebbene, Questa volta, senza che abbia toccato chissà quali vette, Nizzi ha sfornato una storia interessante. Mi pare che non ci siano spioni, che Tex faccia una bella figura, che anche Carson riesca a farne una discreta, anche se, alla fine, qualcosa mi ha disturbato per la sua prevedibilità. Ma siamo kilometri sopra le ultime storie. Un bel sette complessivo. L'ho finita di leggere e mi è anche piaciuta. Voglio vedere chi mi dà del PREVENUTO!

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Diavolo Wast, sono rimasto BASITO!!!!! Tu che dai un sette ad una storia di Nizzi???? Ti senti poco bene???? :D :D :D :D :D :D :D Baggianate a parte, anch'io ho letto la seconda parte della storia. Questa volta Nizzi ci ha regalato un gran bel lavoro. A discapito della prima parte, a mio avviso molto bella, ma considerata da molti "moscia", il finale di questa storia è scoppiettante e ci mostra un Tex in piena forma, un Tex combattivo, guerrigliero che semina trappole e abbatte frotte di nemici inaciditi!!! Sono poi rimasto piacevolmente colpito dallo spazio che il caro Nizzi ha dato a Carson nelle battute finali della storia, finalmente il vecchio cammello ha dato mostra di sapersela cavare ancora alla grande a dispetto dell'età!!!Voto complessivo è direi un bell'8 tondo tondo!!!

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Concordo con chi ha scritto prima di me. Decisamente buona la seconda parte della storia, con un Tex in gran spolvero e in versione "John Rambo" e con un Kit Carson che d' una zampata delle sue. Anche il fratello Elia che a mio parere costituiva una presenza pesante ed eccessivamente costruita gioca un ruolo più credibile ed accettabile. Forse il Tex di una volta sarebbe andato anche a caccia dello sceriffo, ma rimanendo defilato in tutta la storia, aggiungere venti o trenta pagine di caccia all'uomo forse sarebbe stato poco corretto. Alla fine direi un 7 ci può stare.

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Finalmente riesco a dire la mia su questa magnifica storia! :) finalmente un Tex "solitario" che diventa il buon vecchio giustiziere di una volta (scusate l' esempio semi serio, ma mi ha fatto venire in mente Asterix coi Romani!) una storia davvero ben impostata tra violenza sbagliata e giustizia... il buon Nizzi a dato prova di essere ancora in gamba... soprattutto per la suspance in cui lascia tutta la storia, quando ti sembra finita ecco che ancora ricomincia! Carson a dato modo di essersi davvero "risvegliato" una cosetta piccola ma efficace! La tranquillità, l'inganno e l'oltre alle apparenze che si intrecciano in questa trama e la capacità di Tex di mettere tutto al suo posto sono magnifici! La donna poi, Rhonda, è un antagonista fantastica.... tiene testa a Tex! :) alcune azioni, certi stacchi di scena particolari.... era da tempo che non si vedevano! inoltre i disegni di Rossi sono chiari, semplici e puliti... soprattutto le architetture...! complimenti! Conoscendo anche altre storie di tex il mio voto è 8! Se fossi una novellina, sotto molti aspetti d' insieme, gli avrei dato anche 10!

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Non vi è piacere migliore che liberarsi dalle pastoie quotidiane e combattere i radicali liberi con una sana lettura texiana, accompagnando Tex nelle sue avventure senza età!Nizzi, si trova spesso a suo agio in queste storie dai suggestivi scenari da "guerre dei pascoli" (vedi La Valle dell'odio - Tex 534-535), e così in questa, si rimette al lavoro rendendo omaggio al bonelliano "Terra promessa" riprendendone i fili di quel suggestivo ed appassionante viaggio della carovana dei mormoni fino alle pianure dell'owens river."Dieci anni dopo" è una storia con una trama senza grossi sussulti ma ben articolata; diciamo il linea con i suoi odierni canovacci narrativi, ma stavolta con una attenzione a non lasciare slegati situazioni e dialoghi. Un Tex come sempre non molto manesco ne arrogante, ma determinato e vitale. Ormai spara sempre prima per "convincere" alla desistenza gli avversari e solo in casi estremi manda a messer satanasso lavoratori per le carbonaie infernali. Pazienza! Un Tex e Carson determinati che prendono respiro narrativo proprio quando agiscono da soli. La storia trova una sua particolare "vivacità" espressiva nell'antagonista di turno dei nostri eroi, in quanto donna. Una donna determinata che tiene testa sin dal primo incontro con Tex (ma forse qui Tex è "diplomaticamente" paziente...). Le donne di Nizzi, come nel confronto del "Tex" di GLBonelli, hanno due piani di cattiveria distinti, super cattive quelle di Gianluigi con un po' più di cuore quelle di Nizzi. Comunque rispettosi entrambi del vangelo texiano che dispone che le cattive mai possano morire per mano di Tex: ricordate la Jane Brent Bonelliana (il Drago cinese) investita dal calesse mentre la nostra Rhonda trapassa per mano di un vendicatore mormone. Altra vendetta simile Nizzi la usò per un'altra cattivella pugnace: la famosa Miss Tessy Malone (I cavalieri del Wyoming - Tex 485-487) che muore in tribunale per mano di un ex amico tradito . Per ritornare ai nostri gusti, finalmente un po' di eticità da old west non guasta per nulla! così l'arrivo del gruppo di fuoco a Paradise city è di una tensione coinvolgente. I cittadini rintanati in chiesa, e solo il nostro eroe a difendere nell'oscurità della notte il diritto delle libertà personali, sono magistralmente rese dalle chine di Rossi. Finalmente una serie possibilità da parte di Tex di dimostrare di non aver perduto forza, carattere ed intelligenza nel combattimento, contro quella posse scatenata. Un Western simile fu "quaranta pistole" di Samuel Fuller del 1957 , credo che il titolo orginale sia "Forty Guns" ma non ne sono certo. Anche quella era la storia di una ricchissima proprietaria di un ranch interpretatada Barbara Stanwyck che spadroneggia nella zona servendosi di quaranta pistoleri. Nel concludere direi una storia nel complesso godibile ma non trascendentale, senza particolari sussulti per il lettore che attende ormai da tanto tempo un'impennata super! da parte di Nizzi. Ben articolati i personaggi minori con tutte le loro fisime. Peccato per il mancato incontro finale di Tex con l'ambiguo sceriffo. Magari poteva fare il suo ingresso sulla scena al paese, quando tutto era già finito, declinado a Tex un tranquillo ".... serve aiuto?" Ma questa è roba di GBBonelli.... Ma Tex vivrà a lungo? chissà che un giorno!

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Ho letto anch'io, con un colpevole ritardo, l'inedito attualmente in edicola. Una sola domanda: perchè Nizzi le sue storie non le scrive tutte così ?Mi devo cospargere il capo di cenere in quanto dopo un primo albo monotono e a dir poco noioso, il secondo si dimostra pienamente all'altezza del mito texiano. Dove il precedente aveva preso "cinque", questo "Sangue in paradiso" merita davvero un bel "sette" come voto, dimostrandosi l'albo di Nizzi più riuscito della fascia 500, se escludiamo ovviamente il numero 501. C'è molta, tanta azione, un Tex che predilige le vie spiccie, i metodi violenti sbrigativi, che si fa beffe di una ventina di avversari senza che nessuno dei suoi "exploits" risulti in qualche maniera artefatto ( come invece appariva, solo per citare un esempio, nell'albo "Moctezuma" ). Kit Carson si dimostra anch'egli degno del suo mito, per una volta non è la solita macchietta, ma il vecchio ranger che come la volpe, si intruffola nel pollaio seminando il terrore tra i pennutti: onore e merito al "vecchio cammello". Se c'è qualcosa che non va in questo albo è il finale. Certo Nizzi ha il merito di sorprendere il lettore con una conclusione che niente lasciava sospettare. Ma è pur vero che ha sacrificato un personaggio che non era suo: la morte di Elia Glendon lascia l'amaro in bocca ma è pur vero che è pienamente giustificata dal suo pazzo fanatismo. Comunque Nizzi assolto, anche perchè indubbiamente questa passerà ai posteri come l'ultima storia di Tex alle prese con i miti quaccheri di "Terra promessa". Una gran tirata d'orecchi merita invece il bravissimo Rossi, tanto di cappello per un lavoro grafico davvero encomiabile: ma perchè inserire quell'atroce vignetta che mostra i cadaveri carbonizzati di Elia e Rhonda ?Incredibile che una cosa simile non sia stata passata al vaglio della censura!

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Allora... eccomi finalmente pure io "fresco fresco" di lettura. Sarebbe bello trovar qualcosa che non sia ancor stato detto, senza svelare niente al lettore, ma penso sia impossibile, quindi mi metterò a commentare un po' i vari interventi. Noto che a tanti piace la cattiva... io non la sopporto o, meglio, non la reputo credibile. Sarà il contesto storico, ma una donna che agiva così si sarebbe presa uno schiaffo e sarebbe stata chiusa in camera. La vignetta incriminata... non so, non la reputo scioccante (c'erano quelle del dardo che faceva rinsecchire il corpo... a mio giudizio erano più pesanti), anzi, un gran tocco finale per simboleggiare la pazzia che ha bruciato la mente del fanatico. Buono il Carson, anche se la battuta del giovane si poteva anche evitare... ma d'altro canto se Carson avesse avuto un'altra idea... sarebbe stato Tex, no? Per premiare però il buon Tex ripropostoci voto un 8

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Tra l'altro... a nessuno di voi è parsa un po' irreale l'idea

(click to show/hide)

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eheh è vero non ci avevo pensato.... io come voto alla storia affibbio un 6 per questo motivo: per due albi non ho fatto altro che essere infastidito dalla presenza del predicatore mormone, in ogni istante in cui è comparso non ha fatto altro che predicare sventura per i cultori della violenza, fino ad risultare semplicemente ridondante e null'altro.. poi è vero che qui tex ritorna ad essere superuomo, però da qui a sterminare una banda così numerosa..... :unsure:il voto è stretto perchè elia davvero non lo sopportavo, comunque nel complesso la lettura della storia è stata molto più piacevole di altre..

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

HA HA HA!!! Alla pistola non avevo proprio fatto caso!!! Ottimo colpo d'occhio Tex. Diaciamo che un'azione del genere sarebbe anche stata "possibile", ma avrebbe poi comportato la cottura dell'Hot Dog!!!! :D :D :D Che dite è Semplice "sbadataggine" opure si tratta di un inconsapevolmente ai tempi in cui le colt avevano 36 colpi ?

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Letta. Parzialmente rivalutata. Mi pare ancora forzata la presenza di Elia, che alla fine pelromeno fa una fine che si ricorder?... La storia scorre bene (stranamente) e i disegni non sono male, ma ci sono figure troppo ambigue in questa storia. Rhonda Carpenter, doveva essere un mostro, alla fine è solo una semplice donna, meno vipera di quel che si diceva, il suo amante (? un imbecille totale!), persino padre Marcus non mi pare delineato perfettamente. Ma azione e Tex ci sono. Questo quello che conta.(Voti finali)Soggetto 6-Sceneggiatura 6,5Disegni 7

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