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TWF - Tex Willer Forum

ymalpas

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Everything posted by ymalpas

  1. Ho confuso, chiedo venia, ma restano sempre troppi quando scrive in questo modo che sembra voler prendere tutti i lettori di Tex per dei mentecatti che si fanno passare per buona qualsiasi cosa si dà da leggere, pretendere poi di volersi scegliere pure i disegnatori e fare cagnara in pubblico quando avendo a disposizione un Ticci, i risultati sono questi, inaccettabili sotto ogni punto di vista.
  2. E non ti chiedi perché in quelle storie sull'"inganno" il lettore ci passa sopra e invece qui ti salta subito all'occhio? Sarà mai perché è un Tex che non ne combina una giusta? Metti nelle prime pagine, quando libera Carson appeso come un salame, ti aspetteresti che se la prenda subito con quelli che restano all'interno della fattoria e invece: "shhh... zitto! quelli che sono nella baracca non devono accorgersi di niente" e i due sgattaiolano via... per aspettarli nella foresta (MA solo perché serve un cavallo a Carson). Insomma per un autore che piglia 500 euro per sceneggiare pagine come questa ci sono tanti lettori che pagano e che hanno il diritto sacrosanto di lamentarsi. Intanto, quelli nella baracca hanno approntato il piano per compiere una strage, proprio mentre i due conigli pavidi evitano di fare rumore, che ragazzacci. Non l'avesse disegnata Ticci col cavolo che il curatore te la pubblicava sulla regolare. Un vantaggio Boselli questa volta almeno ce l'ha a stare fuori dal forum: non dover rendere conto di quello che che la Casa editrice pubblica sulla serie che regge l'intero baraccone.
  3. Questa è IMO la pecca più grande di tutto l'albo. Diciamo subito che Tex ha fatto fronte in passato ad altri epocali tradimenti, da Giungla Crudele a Fuga da Anderville, ha dato fiducia a personaggi che gli si sono rivoltati contro. Vabbé, erano grandi storie anche per questo ingrediente da dosare con cura. Ma quando usi questa carta, da autore devi essere bravo a tenerla celata al lettore fino alla fine, poi metti in atto il "colpo di scena". In questa storia non succede. Qui invece tutti sanno che c'è il doppiogioco, tutti tranne Tex, con l'autore che ammicca con il lettore: "vedi quanto è fesso il Ranger, gliela fa sotto il naso come niente, facile, facile", allora tu autore stai UMILIANDO il personaggio e la storia è IMO da gettare nella pattumiera. Sono piccoli accorgimenti che ogni buon narratore di storie sa adoperare, Nizzi l'ha fatto in passato in maniera esemplare per esempio con Lou Caudill in una storica avventura degli anni Ottanta, ma in queste pagine sembra farlo apposta a mostrarcelo perdente sotto tutti i punti di vista, lui e Carson, lasciamo stare il vederlo appeso come un salame, meglio osservarli tutti e due a dormire della grossa, figurativamente e anche no, mentre si compie un eccidio, poi il tradimento di un ufficiale, vile, plateale, che grida vendetta e rimane invece mestamente senza una risposta a tono. Questo non è TEX. Semplicemente la sua controfigura comica e e neanche tanto (comica). E il prossimo albo lo vedremo in fuga come un coniglio, invece di mostrare di che pasta è fatto davanti a un ufficialotto che non ha niente dei grandi militari negativi del passato mossi da ben altra ambizione. Che Ticci si sia rotto le scatole a disegnarla non c'è da sorprendersi, lui questo genere di storie le ha disegnate anche in passato proprio con Nizzi (Sioux), che robaccia gli hanno messo tra le mani questa volta, invece.
  4. Dopo aver letto la storia mi sono cadute le braccia, altro che gradimento o no, questa è una delle storie da annoverare tra quelle che si prestano alla distruzione del mito: prima Carson e poi Tex ridotti alla stregua dei due fantocci ridicoli da cui è meglio stare alla larga se non vuoi vederti piovere addosso i guai, antitexiana a 180 gradi, quanto capisco Ticci costretto a illustrare con i suoi straordinari disegni ciofeche come questa che rischia di degenerare nella seconda parte che è quella che ha tenuto maggiormente impegnato il maestro senese. Mi dispiace per Nizzi che è stato un grandissimo, ma non ha imparato nulla, ma proprio nulla, dai suoi errori del passato. Una storia che a 4,90 euro è una rapina.
  5. I dieci iniziali IMO vanno sicuramente sommati. Con la storia di Nizzi sarà durissima
  6. Il fatto è che da mesi sono sommerso dagli impegni, ho davvero poco tempo da dedicare al forum, spero nel periodo estivo di essere più libero, però chi vuole può passare dalla parte del banco 😋
  7. Purtroppo non posso fare altro che confermare. Anche l'entusiasmo (6 anni) che ci ha messo per 220 tavole la dice lunga, interventi subiti a parte. A Ticci non è proprio piaciuta. Non credo che troveremo molti strafalcioni, Boselli dopotutto ne è ancora il curatore, però deve essere di una noia mortale, basta vedere la copertina del primo albo che sembra una parodia di storie che abbiamo letto in passato ed è certo che nel 2024 è lecito aspettarci altre cose. Una cosa però lascia un lumicino acceso, Nizzi le sue idee migliori le ha riservate sempre ai disegnatori top, trattandosi di un soggetto che ha scritto poco dopo essere stato richiamato, forse almeno i dialoghi si salveranno. Speriamo.
  8. Letto anche io il terzo albo, meglio dei precedenti, con più azione e finalmente il nemico vero di fronte. Complessivamente non la prova più riuscita di Boselli ma va bene lo stesso. Bocci potrà solo migliorare col tempo, per ora ha mostrato grandi potenzialità e difetti che su Tex con l'esperienza potrà evitare. Voto 7,5.
  9. Letti i tre albi uno di fila all'altro ieri pomeriggio quando ho trovato finalmente un po' di tempo. Per la nuova serie ho deciso infatti di leggere solo storie complete e alla lettura, noto, ci si guadagna molto. La storia me la sono bevuta dalla prima fino all'ultima pagina, acqua fresca, disegni superbi, abbiamo il nuovo Ticci. Boselli riprende un classico e riesce nell'impresa di migliorarlo aggiungendo solo il minimo. Dialoghi asciutti e veloci, niente paroloni, funzionali alle scene di azione che si susseguono pagina dopo pagina. Tutto l'opposto della serie regolare che stiamo leggendo in questi mesi. Con questa storia sono ringiovanito di 40 anni, alle storie che pubblicavano allora. E la cosa mi fa un immenso piacere! Per storie così ogni mese ci metterei la firma.
  10. Il secondo albo si è presentato alla lettura più piacevole del primo ma stento comunque a riconoscere la solita, felice, zampata di Boselli. Balloon pieni, strapieni, di fitti dialoghi che rendono oltremodo pesante la leggibilità. Per la trama l'inchiesta si presta a qualche sbadiglio di troppo, pochi colpi di scena laddove con la storia della Tigre il Bos si era superato regalandoci una storia indimenticabile. Disegni di Bocci strepitosi su alcune tavole, imbarazzanti in più di una vignetta, il suo Gros Jean stento a riconoscerlo, Tex ha un viso troppo effeminato, davanti a certe anatomie confesso di aver pensato per un attimo a Fernandez, no, decisamente non è tra i miei preferiti. (prima che qualcuno salga in cattedra, sono solo opinioni mie personalissime). Voto 6,5 / 7
  11. Iniziando proprio dai disegni di Bocci, per me non ci siamo, invece. Tex e Carson incerti in molte vignette, volti di certi personaggi addirittura effeminati, vignette poco leggibili a causa dell'eccessiva saturazione dei dettagli, inquadrature e geometrie non sempre armoniche. Lo ricordavo meglio. Non è tra i disegnatori che hanno molta premura della leggibilità, come se non fosse una delle prime cose da ricercare. Se pensiamo alle foreste, da Ticci a Fusco a Ortiz, forse ci capiamo meglio. La sceneggiatura di Boselli per una volta non mi ha rapito. È solo il primo albo, ma per me sono 110 pagine in buona parte sprecate. In effetti l'autore insiste su un mistero che non è un mistero, c'è poi un flashback dedicato ai lettori che non hanno letto la precedente avventura (mentre quelli che leggono Tex da sempre la storia la ricordavano o se la sono riletta per l'occasione come ho fatto io), c'è la sorpresa positiva di Mamie (che comunque come personaggio non mi ha mai entusiasmato), il resto tra stampede, visite allo sceriffo o allo studioso russo che cambia faccia nell'arco di qualche decina di pagine, pagine che per l'appunto sembrano tentare di distoglierci dall'oggetto principale della storia. Insomma la carne al fuoco deve essere altra e se si arriva al terzo albo con l'autore che ti infila il finale ''veloce'' può essere che l'impressione di un certo sbilanciamento tra le varie parti si faccia velenosamente strada. In effetti forse uno dei pochi appunti che possiamo fargli è che Boselli ultimamente ritardi un po' troppo a ingranare la marcia, certi primi albi come quello della storia dell'Erebus o la più recente della Tigre nera, questa impressione me l'hanno data. Mi si risponderà che servono a fissare un'atmosfera, a aiutare i nuovi lettori a calarsi dolcemente in una storia, ma se è vero che le storie in cui Tex entra in azione già nelle prime pagine come accadeva un tempo hanno anche loro i loro difetti, mi sembrano comunque esagerate 110 pagine con i pards a combinare un fico secco (o quasi) come avviene qui. Questa è appunto la sensazione che ho tratto da questa prima parte e non mi convince per niente.
  12. Il soggetto di Giorgio Bonelli fu ampiamente sforbiciato dal padre. La storia fu penalizzata anche dalla morte di Nicolò nel febbraio 1983, a due anni più o meno esatti dal suicidio di Cormio, un periodo caratterizzato insomma dai primi lutti nell'ambiente della casa editrice. GLB aveva finito di sceneggiarla tutta ? L'altro soggetto scritto da Mauro Boselli non fu preso nemmeno in considerazione. Il tema attraeva poco GLB, come ha già spiegato Diablero sopra. A Boselli una volta avevo chiesto se mai avesse pensato, una volta diventato un autore dello staff, di riprendere e sviluppare quella trama giovanile ma mi disse che quel suo soggetto era andato perso e non ne ricordava molto. Non doveva valere molto. Tanti anni dopo l'abbiamo visto invece avere l'intuizione di riprendere quella storia e di fonderla con quella dell'extraterrestre, non dobbiamo dimenticare infatti che questa storia dovrebbe essere il seguito non solo di ''Un mondo perduto'' ma anche dell'altra storia (almeno in parte). Sarebbe interessante approfondire di più quel fecondo periodo di collaborazione tra Mauro e Giorgio che in questo caso non unirono le loro forze a differenza de ''La minaccia invisibile'', nata poco tempo dopo nella loro mente fresca, e riuscire a capire quanto di quelle idee contenute nel soggetto di Boselli siano anche inconsciamente state riprese in questa nuova avventura. Probabilmente nessuna, ma non è detto.
  13. Non sono stati aboliti. Semplice mente prima c'era qualcuno che si prendeva la briga di organizzare i sondaggi e oggi non ha più molto tempo a disposizione.
  14. Non so, forse gli aggettivi che usiamo dovrebbero essere più moderati. Questa storia non è così negativa come potrebbe sembrare dalle critiche ricevute. Detto questo la sensazione di un finale in cui tu puoi contare su una specie di fortino e invece ti fai beccare col tiro al piccione in campo libero perché Tex e i suoi arrivano all'ultimo momento, in sincrono, per me lettore resta difficile da digerire. In una distilleria persa tra le nevi che nessuno dovrebbe facilmente trovare, tra l'altro e dove tutti finiscono per arrivare in un arco di tempo ristrettissimo. Allo stesso tempo l'atteggiamento da avvoltoio di Big Frank mi sembra esageratamente ottimistico nelle sue previsioni, e il fatto che vedendosi a mal partito si carichi di un ostaggio che gli rallenta la fuga e che tra l'altro rende certo un inseguimento da parte di mastini di cui ha potuto apprezzare la caratura, rende le sue scelte irragionevoli se non propriamente illogiche. E sono solo appunti sparsi che si possono opporre a una sceneggiatura che è tutto tranne che inappuntabile. Siamo su Tex e non su topolino, niente scorciatoie topolinesche è il minimo sindacale. A Borden, curatore, anche se fischiano le orecchie, troppe uscite conducono a questo e chi dice che il numero di storie su cui mi devo concentrare non influisce sul risultato finale fa a pugni con la matematica.
  15. Piccola premessa: ho acquistato l'albo solo questa mattina, a dieci giorni dalla sua data di uscita ufficiale. L'amica Letizia, di cui apprezziamo tutti la sottile ironia, sui ritardi nelle consegne da parte del distributore, siamo nel 2024, troverebbe sicuramente le parole giuste per strapparci un sorriso, a me invece non sapete quanto mi girano le balle nel recarmi in edicola a tre o quattro giorni dall'uscita e trovare ancora la pila con i numeri vecchi del mese precedente. Beh, molto. Passiamo alla storia che ho appena finito di leggere. Non una delle migliori del simpatico Pasquale, purtroppo. Devo dire che l'indice di gradimento ormai lo esprimo, del tutto involontariamente, dal piacere che mi evoca la lettura. Mi spiego meglio, non è banale come sembra, questa cosa. Ho già spiegato che certi albi li compro e li metto subito nello scaffale senza nemmeno leggerli, ho una decina di storie che giacciono impolverate da anni in attesa di una lettura che non viene mai, è più facile che mi getti su una vecchia storia di GLB o del primo Nizzi piuttosto che leggere una storia inedita scritta da certi autori e disegnata da altri. Quello che è peggio, guardate, è il fatto che questo discorso, che qualche anno fa era relegato agli speciali, coinvolge oggi ormai anche la serie regolare. Siamo inondati di uscite texiane e circa un terzo di queste uscite non valgono un fico secco: questa è la verità. Non perdo più tempo neanche a leggere quello che scrivono e a guardare quello che disegnano. Pessimo segnale. Riassumendo: mi sono recato dopo 4 giorni in edicola e non trovando l'albo ci sono ritornato solo dopo 9 o 10 giorni. A casa, con l'albo ''grigio'' come lo chiamo, prima copertina in assoluto a essere quasi in scala di grigi, ho aspettato solo le ore pomeridiane per prenderlo e leggerlo. Sono arrivato alla conclusione con qualche sbadiglio, tra incontri telefonati e piccionaggine dei vari personaggi, non solo i pards, badate bene, ma proprio tutti, giubbe rosse, indiani e persino i nemici che o sanno tutto, vedi l'avvocatuccio onnisciente o non si preoccupano minimamente di guardarsi le spalle, vedi Boucher. Scelte narrative talmente pacchiane che saltano subito all'occhio e che inevitabilmente ti guastano la lettura, mi sembra tutto talmente evidente che gli autori, in questo caso Ruju, non possono non accorgersi della loro superficialità. Resto basito dai commenti positivi che riscontra una storia copiosa di difetti come questa. Ma trovatemi una storia di GLB (o di Boselli) che presenti questi buchi logici e questa superficialità, anche tra i numeri meno riusciti. 9 euro 80 centesimi, una banconota da venti se per caso prendete gli albi della regolare in duplice coppia (si lo so, sono fesso, ma per quanto ancora???), davvero non trovo di meglio come spesa? Questione autori presenti o assenti sul forum. Non vorrei che qualcuno si facesse condizionare dalla partenza di Borden, ma leggendo certi messaggi davvero sembra che per qualcuno la presenza di un autore debba esortarci a edulcorare le nostre critiche. Ma quando mai? Ora Pasquale ha scritto molte storie bellissime di Tex e non ha niente da dimostrare a nessuno: partendo da questa asserzione riterrei umiliante per me e per lui gridare al capolavoro per una storia che come ha già scritto qualcuno prima di me presenta degli evidenti limiti e che qualche pregio, o tocco di classe come l'ultima tavola, davvero inaspettata, non riesce certo a mascherare. Direi che è da questo tipo di sorprese che Ruju dovrebbe ripartire e non dai colpi in testa che piovono dal cielo, lui che è intelligente questa differenza ce l'ha sicuramente chiara in mente.
  16. Dovrà chiedere un prestito con interessi mensili del 20 % ( in pratica te ne danno 10 e te ne addebitano subito 12). Se non ti sbrighi a restituirle entro il primo mese, saranno ***** amari, anche perché le tornate non hanno cadenza mensile, la terza è prevista solo a maggio. Oppure si potrebbe acquistarle da altri giocatori mediante il baratto. Si accettano pagamenti in qualsiasi natura, eccetto quella a cui stai pensando. Per fare un esempio, un Tex originale immacolato della fascia 1 / 44 ti dovrebbe garantire diverse migliaia di fiches. Deve richiedere la conversione in euro o in dollari. Ogni fiche ha un valore nominale fluttuante che è ora di circa un centesimo di euro.
  17. Buona storia di Ruju discretamente accompagnato ai disegni da Zaghi. Per la nuova serie le storie ormai le sto leggendo solo complete e probabilmente questa guadagna a una lettura dei tre albi uno dopo l'altro. Miglior personaggio e migliore striscia di tutta l'intera serie questa che ho postato sopra: Tansy che prima cerca di farlo a fettine e di strappargli il cuore e poi si offre come il buon bocconcino che è: prendimi! Per me qualcosa c'è stato.
  18. Qualche considerazione prima di fare anche io la mia puntata. La scommessa (a) Nadie che informa i blackfoot e che porterà questi, le giubbe rosse e i pards a fare piazza pulita dei veri antagonisti, mi pare abbastanza scontata. Non tanto da puntarci l'intero pacchetto di fiches, mai dare niente per scontato, ma un bel pò di gettoni sì. La scommessa (b) che illustra una possibile conclusione alle amare vicende del tenente, facendogli presumibilmente abbandonare il corpo delle Giubbe Rosse per vivere con Nadie, che gli permetterebbe anche di dimenticare la sua Angelica, mi sembra abbastanza probabile. Può essere una buona puntata, con o in alternativa alla precedente. Il punto (c) con la distilleria che va a fuoco è un classico: ma la storia finirà davvero così? Ruju ha già incendiato Vancouver, i rischi in questo caso sono leggermente più elevato rispetto alla scommessa precedente ma pagano però di più. Potrebbe essere un buon modo per accumulare fiches, tendendo conto che l'obiettivo di questo gioco è anche di arrivare primi in classifica. Percentuale prossima al 50%. Il punto (d) con Big Frank che tradisce è un altro classico della serie. Tex e Carson se lo tirano dietro ma a un certo punto Ruju dovrà liberarsene e qui viene il bello. O lo fa accoppare oppure lo fa tradire. Molto rischioso puntarci delle fiches. Percentuali che il fatto si avveri per me vanno sul 30%. L'ultimo punto (e) con Angelica ancora in vita si avvicina per me al 5% di possibilità. Su questa scommessa non punto niente. Le mie puntate: 15 fiches sulla scommessa (a) 5 fiches sulla scommessa (b)
  19. SECONDA TORNATA DI PUNTATE SULL'ALBO N. 761: IL GELO E LA FURIA LE SCOMMESSE: a) La testimonianza di Nadie mette in qualche modo i Blackfoot dalla parte dei nostri [1 a 2] b) Alla fine della storia il tenente Lagarde lascia il corpo delle Giubbe Rosse per consolarsi con la bella Nadie [1 a 3] c) La distilleria di Pierre Boucher va a fuoco [1 a 4] d) Big Frank tradisce la fiducia di Tex e Carson [1 a 5] e) Angelica è ancora viva [1 a 6] INDICARE IL NUMERO DI FICHES DELLA PUNTATA CON LA LETTERA IDENTIFICATIVA DELLA SCOMMESSA (da A a E) Le fiches che potete puntare utente per utente: JUANRAZA85 + 40 PAPESATAN + 40 DIABLERO + 40 YMALPAS + 31 LORIANO LORENZUTTI + 25 KITWILLER + 25 CONDOR SENZA META + 20 BLACK JIM + 20 LETIZIA + 10 LUCERO + 9 TEX_WILLER90 + 5 CLAUDE + 5 GLI UTENTI CHE NON HANNO PARTECIPATO ALLA PRECEDENTE TORNATA RESTANO IN POSSESSO DELLA DOTAZIONE INIZIALE DI 10 FICHES TERMINE ULTIMO DELLE SCOMMESSE IL 29 FEBBRAIO 2024
  20. Diverso imprinting culturale, piuttosto, al di là della fruizione di elementi che hanno pure avuto in comune. Sergio vede la sequenza del pugno nel film "Sfida infernale" e anche quando scrive per la collezione storica di Repubblica la definisce CLASSICA. Quello che ritiene classico merita, secondo lui, di figurare senza sfigurare, scusate il gioco di parole, in un'albo e addirittura nella copertina di Tex. Guarda il nuovo Tex esposto in edicola? Oh no! Tex dà un pugno all'amico Carson! Che c'è, l'ha copiata dal film di Ford, quello del 1946, è un classico! Questo è come LUI vede il West di Tex, che non è esattamente la visione che ne ha il padre. Anche in anni recenti, quando chiede a Mauro Boselli o a Gino d'Antonio di scrivere delle storie partendo da sue idee, ci inserisce elementi potenzialmente esplosivi, come per esempio la violenza carnale di Ada in "Luna insanguinata". Boselli ha trattato il tema con molto tatto scrivendo una delle sue storie più belle, ma se guardiamo il dato spurio, la volontà dell'editore è sempre quella di esporre il lettore a situazioni che possiamo definire estreme e scioccanti. Ma anche quella sequenza è ripresa da una pellicola, dunque è già catalogabile in partenza come tradizionale, chi può ergersi contro quello che la puritana America di quegli anni ci mostra al cinema? Se passiamo in rassegna tutte le storie di Sergio Bonelli pensate per Tex negli anni della "transizione" tra GLB e Nizzi, cioè grosso modo fine anni settanta e inizio anni ottanta, il numero di circostanze traumatizzanti per un lettore anche giovanissimo come ero io ai tempi in cui le sue storie uscirono allora inedite in edicola è altissimo: impiccagioni di innocenti e donne, poveri uomini travolti da un carro in corsa, pestaggi monumentali e sconcertanti, sfruttamento dei lavoratori che resta impressionante nelle dinamiche in cui l'ha descritto, mostri marini che ricordano terrificanti dinosauri e che all'epoca mi fecero pensare che quelli del Tex si erano messi a copiare Zagor. Passiamo in rassegna le idee che suggerisce al padre negli anni sessanta e settanta e quindi come semplice lettore che è anche il figlio. Molte delle sue richieste sono sicuramente rigettate, ma su alcune GLB finisce per cedere ed ecco che così abbiamo l'extraterreste, Buffalo Bill (ma l'idea, come Sergio confessa, è quella di far trovare Tex, da sempre votato alla causa di ogni minoranza etnica, di fronte alla realtà di un circo che ridicolizzava i pellerossa, ridotti al rango di fenomeni da baraccone), Ruby Scott, Tex rinchiuso in un penitenziario a Vicksburg, argomenti insoliti come i Tuareg che di certo non lasciano il padre entusiasta come confessa lui stesso, la fidanzata di Kit Willer e c'è da chiedersi perché in quegli anni non l'abbia scritta lui quella storia invece di stare a pregare il padre riluttante, visto che già stava scrivendo per Tex e chissà come avrebbe trattato lui l'argomento (sappiamo come l'ha gestito GLB, infatti, e la storia come impostazione resta iper classica). Ecco, per me nessun blocco mentale, non esito a pensare anzi che sin da subito se ne sia abbondantemente fregato. I risultati possono piacere o meno, ma restano comunque atipici nel panorama di storie che la casa editrice immetteva nelle edicole allora.
  21. Cito questa frase dell'amico Virgin, dii cui conosco la vena goliardica ormai da troppo tempo, l'ultimo in linea temporale, ma il fatto è che tra il serio e il faceto sta passando davvero quest'interpretazione bislacca di un'amicizia che senz'ombra di dubbio Mauro Boselli ha voluto virile. Ho visto che nel relativo sondaggio il personaggio ha raccolto pochissime preferenze, nonostante l'autore abbia speso un bel po' di righe per dargli una fisionomia diversa dal padre e una personalità chiaramente ricalcata su un eroe ottocentesco. Queste allusioni di natura sessuale negli albi non trovano riscontro, se non di intenti è una comunione di spirito più che di corpo la loro, è come se si dicesse che tra Sandokan e il suo - fratellino - Yanez ci fosse qualcosa di più del normalissimo rapporto di amicizia che unisce due uomini. Purtroppo la propaganda lgbt che sta inondando la nostra vita temo che stia facendo irrimediabili danni. Vediamo checche dappertutto.
  22. Per quanto riguarda GLB e le due storie citate, una come ormai è risaputo figlia di un soggetto di Giorgio Bonelli. Quanto a "Il Marchio di Satana" resta intatto il mistero sulla sua gestazione. Ai tempi del Tex Magazine quando ci dedicai un lungo articolo (non ricordo più il numero) la SBE impose un bel taglio e diverse correzioni, era evidente la preoccupazione di non sollevare un polverone su questa avventura, anche se la nostra restava una pubblicazione modesta letta tutt'al più da qualche migliaio di lettori. Da quel che ricordo alcune delle censure riguardarono certi accenni all'attualità di allora, frutto di voci e dicerie probabilmente senza fondamento che comunque avevo voluto citare. Chiudo l'off topic.
  23. Ho spostato i messaggi off topic in questa vecchissima discussione e ripristinato le immagini che erano state rimosse. Dal n. 15 della collezione storica a colori, parola a Sergio Bonelli:
  24. MIGLIORE COPERTINA DEL 2023 FRATELLI DI SANGUE LA CAVALCATA DEL DESTINO
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