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TWF - Tex Willer Forum

ymalpas

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Everything posted by ymalpas

  1. Il fatto è che Ruju non scrive storie di Tex, ma con Tex. Per lui, al centro della storia, sono sempre i personaggi secondari: il pistolero vudu, John Ware, Lobo; personaggi sopra le righe che danno la netta impressione di essere per lo meno alla pari con Tex. Ma io compro l'albo per Tex, non per i Lobo di contorno, con i quali il personaggio ne esce IMO scalfito e sminuito. E poi questa insistenza per i personaggi con la pelle nera, che sanno tanto di tributo woke, moda che con Tex non centra 'na mazza! Comunque la si pensi. Spendo quasi sei euro per un Tex su cui tu autore ti devi mettere al servizio. Scoraggia il fatto che certi lettori vadano in brodo di giuggiole per letture come questa sbobba pretesa texiana. Copertina di Villa che è una parodia dell'albo.
  2. Una storia nella media di Ruju, ma non cela faccio a dire che è bella. Il mio Tex, quello con cui sono cresciuto, avrebbe dato una bella spazzolata a Lobo e poi lo avrebbe portato dalla moglie: qui invece l'autore lo mette alla pari con il sicario, le due pistole puntate a pochi metri di distanza, con Tex che dice che nessuno dei due sopravviverà, tanto che l'intervento di quest'ultima si rivela tanto provvidenziale quanto pilotato. Non è il Tex con cui sono cresciuto, questo mollassone e wokista. Le ultime pagine sembrano rimettere le cose un po'a posto con la morte di Lobo e il suo funerale, ma niente! ultima pagina che è il trionfo del buonismo, con la moglie che lo trasporta, ferito ma al sicuro, da Cochise. Non è il mio Tex.
  3. Uno dei successi della collana sta proprio in questa uniformità grafica? Tre disegnatori che si sobbarcano io tre quarti se non di più del lavoro, con presenze estemporanee di altri disegnatori che comunque ruotano tutti all'interno di questa collana?
  4. Anche a me soddisfa poco il numero di pagine che ha oggi la serie. Mi piacerebbe che dal numero 101 ogni albo fosse stampato con un'ottantina di pagine, una decina o quindicina in più sarebbero benvenute, non stravolgerebbe niente nella serie, sarei disposto a pagare l'albo anche 5 euro. Meglio più pagine su questa serie che improbabili uscite come Tex La Leggenda tirate fuori dal cilindro.
  5. Una foto reale di Lupe risalente al 1866, scattata dal celebre fotografo Timothy O'Sullivan. Siamo a Città del Messico, niente lingerie, anzi abito a prezzi direi molto popolari.
  6. Tra i soggetti inseriti da Claude certi possono meritare una rielaborazione, come il primo, altri sono fantasiosi. Comunque puntate solo su un soggetto, non interessa la quantità ma la qualità e originalità. Poi come lavorate con l'IA è affar vostro! Quindi Claude, il mio consiglio è di sceglierne uno e di lavorarci con l'IA più a fondo. Poi lo posti di nuovo nella sua versione finale
  7. Comunque sui forum vorrei anche dire che se è vero che a scriverci sono circa una trentina, tra quelli che leggono ogni giorno o saltuariamente la cifra sale a 1000, 2000, cioè l'uno o due per cento di chi compra i fumetti di Tex, neanche tanto risibile come cifra.
  8. Ma è volutamente uno scherzo, come è scherzoso anche il titolo del topic se ci hai fatto caso, per riderci su un attimo che a volte ci prendiamo troppo sul serio. L'IA ha fatto un ottimo lavoro con la ragazza, ma neanche ci somiglia troppo alla nostra Lupe, dire che gli ho chiesto almeno due volte di darle tratti più messicani, ma uno dei suoi limiti è che spesso va in tilt e non ci si cava più piede. Spero che i vecchi reprobi del forum abbiano comunque gradito!
  9. Ho separato la discussione dal topic delle Anteprime. Ne approfitto per postare un ritratto di Lupe in lingerie ottocentesca e non ancora diciottenne. Riuscirà o meno a sciogliere il cuore di ghiaccio del giovane Tex? Lo scopriremo nella storia che Boselli e De Angelis hanno oggi in corso d'opera, da cui non mi aspetto improbabili confessioni di natura sessuale, ma sará certamente una nuova occasione per l'autore di calarsi in situazioni sentimentali, con la speranza che la storia recente con una Manuela Montoya troppo disinibita sia stata di lezione!
  10. Questo è uno dei suoi punti deboli o chissà? forse anche la sua fortuna!
  11. Una volta che posti il soggetto sul forum chi può dire se è di tua fantasia o creato dall'IA? Però, se hai un idea buona, fatti comunque aiutare dall' IA, ti dará dei suggerimenti. Il gioco in realtà è un modo di testare le possibilità dell'IA, cercate di usarla, per i vostri soggetti originali c'è l'altra discussione.
  12. C'è molta reticenza nei confronti dell'IA ed è comprensibile dato che fra qualche anno sarà sempre più spesso associata con la perdita di salari nel mondo del lavoro (sta già accadendo). Però, come per ogni cosa, si deve prendere quello che ha di buono e di utile senza tentare di negarne le intrinseche possibilità, cosa che IMO sa di oscurantismo del XXI secolo. I soggetti che ho preso da Gemini con semplici query (scrivimi cinque soggetti di cinque righe con tali personaggi) sono solo dei primi tentativi imperfetti. Quelli di El Morisco e Lilith sono leggermente più elaborati perché ho provato a dialogare con l'IA: con il primo mi ha dato tutta una serie di miti e leggende precolombiane, partendo dal solito serpentone che gli ho chiesto di escludere perché già visto e rivisto, a quel punto mi ha tirato fuori altre due o tre possibilità e gli ho chiesto di puntare sulle donne spettrali. Per Lilith gli ho chiesto un ruolo decisivo nella storia, che non fosse la solita spalla ma che unisse invece i suoi sforzi a quelli di Tex: mi ha tirato fuori i canali di ventilazione dopo che gli avevo contestato il suo ruolo di portavoce, improponibile con i selvaggi Hualpai. Questa discussione nasce come tentativo sperimentale e non ha nessuna pretesa di suggerire e imporre niente. Sono partito con una serie di soggetti perché era il primo messaggio, d'ora in poi si potrebbe farne un GIOCO tra di noi per chi volesse partecipare: ogni settimana o due si propone un'ambientazione diversa e i vari personaggi, la soglia delle DIECI righe (non di più), l'elaborazione del soggetto affidata all'IA che preferite (solo un soggetto per utente), con 5 punti assegnati al soggetto ritenuto più interessante ( 3 punti al secondo ), con il vincitore che dovrà poi indicare il tema e i personaggi della puntata successiva? Si potrebbe iniziare con qualcosa di ostico che raramente si è visto nella pagine di Tex: Ambientazione: il fiume Colorado e il Grand Canyon in Arizona (per esempio le sue grotte più profonde e inaccessibili...) Personaggi: libera scelta Se l'idea vi piace, potete inserire il vostro soggetto entro la data di sabato 13 giugno 2026.
  13. Ottimo primo albo che per una volta ho letto senza aspettare la conclusione della storia come da anni mi capita con questa serie. Soggetto esilissimo ma sceneggiato da Maestro, nessuna sbavatura, con dei disegni molto belli. Personaggi tratteggiati in modo incisivo. Apprezzabile il tentativo di creare una cronologia interna in questa nuova serie, qui con il rimando ai cavalieri del cerchio d'oro, trame e sotto trame che infondono una coerenza logica sugli avvenimenti che sulla serie regolare mensile non si può avere. Davanti a questi albi c'è poco da commentare! Una delle ultime collane nate in seno alla casa editrice che rappresenta probabilmente oggi il suo vertice per qualità.
  14. Anni fa avevo aperto una discussione in cui potevamo inserire le trame, condensate in cinque righe, contenenti i nostri soggetti. In questo nuovo Topic ho sollecitato invece l'IA scegliendo tra i soggetti più originali (o che mi sono sembrati tali). Lo scopo è di sondare la capacità dell'intelligenza artificiale in questo campo e di dare modo agli utenti di provare a loro volta a saggiare le possibilità offerte da questa nuova tecnologia. Il segreto della missione perduta Il governo messicano incarica Montales di recuperare un tesoro militare che fu nascosto in una vecchia missione prima della Rivoluzione, rimasto in territorio statunitense prima del cambio dei confini. La notizia viene però captata da un avido generale messicano che, tramite spie e mercenari, pianifica un'incursione illegale oltre frontiera per rubare l'oro. Consapevole del rischio di un incidente diplomatico internazionale, Montales si rivolge segretamente a Tex e ai pards per recuperare l'oro. La Lupa del Klondike Una misteriosa sciamana impunita scatena i guerrieri tlingit contro i cercatori d'oro di Dawson City, accusandoli di aver profanato una valle sacra. Tex e un ferito Gros-Jean scoprono che dietro i massacri c'è in realtà un complotto di trafficanti di pellicce per svuotare la regione e prendersi le concessioni minerarie. Tra insidie tra le rapide e tradimenti ad alta quota, i nostri guideranno la riscossa insieme alle Giubbe Rosse. Il Segreto della Baia di Hudson Il brutale omicidio di un ufficiale della Compagnia delle Baia rischia di scatenare una guerra aperta tra i cacciatori francesi di Gros-Jean e i nativi Cree. Tex indaga nel fitto delle foreste canadesi, portando alla luce un antico segreto legato a un tesoro d'oro rubato durante la ribellione di Louis Riel. Una storia corale ricca di alleanze ambigue, dove il coraggio di Gros-Jean sarà decisivo per smascherare il vero assassino. Il pianto della notte Nei cinque giorni nefasti del calendario azteco, Malinali, una bella strega indiana piena di rancore, rubato a Pilares un idoletto d'oro, rompe l'equilibrio per scatenare le Cihuateteo, spettri femminili che portano follia tra i peones e la morte tra i bambini, invano stretti attorno al fuoco protettivo, nei vicini villaggi della Sonora. Per fermare la piaga, El Morisco evoca ritualmente il dio del fuoco Xiuhtecuhtli tra le rovine della tomba antica: la divinità distrugge gli spettri, ma deve essere placata per evitare che bruci l'intera regione! Si esige un tributo di sangue, che verrà pagato con il sacrificio della giovane strega compiuto da, Nataní, l'ultimo custode dei segreti calendariali della sua tribù e un tempo alleato e informatore dello stesso El Morisco, che si rivela essere il nonno della giovane. L'Ultima Carovana Gros-Jean fa da guida a un gruppo di coloni europei diretti verso le fertili valli della Columbia Britannica, ma la spedizione viene presa di mira da una banda di spietati comancheros rifugiatisi al Nord. Tex e Carson si uniscono alla carovana per difendere le famiglie, affrontando un lungo e logorante assedio tra le gole rocciose delle Montagne Rocciose canadesi. Una trama epica basata sulla resistenza, il sacrificio e l'indomito spirito della frontiera. La Rocca del Falco Pochi mesi dopo il matrimonio, approfittando dell'assenza di Freccia Rossa, gli Hualpai assaltano il villaggio navajo e rapiscono le giovani squaw. Di ritorno all'accampamento, Tex si lascia guidare da Lilith verso la Rocca del Falco, un antico villaggio Anasazi incastonato sulla parete verticale di un canyon cieco. Sfruttando un cunicolo di ventilazione segreto noto solo alla ragazza, Tex, Lilith e il giovane Tiger Jack penetrano nel covo e iniziano a evacuare silenziosamente le prigioniere. Tutto fila liscio finché l'ultima donna non sta per entrare nella fessura della roccia: in quel momento una guardia Hualpai scopre la fuga e lancia un urlo disperato che fa scattare l'allarme.
  15. Dalle risposte incomincia a delinearsi un quadro interessante: 1 ) il più votato è il TEXONE (nonostante alcuni numeri che negli ultimi anni non siano state proprio delle perle) cui giova la lunga storia editoriale. 2) Lo speciale Tex Willer, che patisce anche di una grafica non proprio accattivante, beneficiando di una serie di albi che non non hanno praticamente mai deluso, sarà per l'attenta supervisione di Mauro Boselli, è un altro degli indispensabili che si comprano a occhi chiusi. 3) il terzo speciale promosso è il CARTONATO francese per il quale va bene il discorso fatto per il Texone: diversi numeri eccellenti e altri numeri poco riusciti, motivo per cui abbassano la media rispetto ai precedenti. 4) Pochi utenti hanno dato un voto ai MAXI e ai MAGAZINE, collane con una lunga storia alle spalle anche loro e che oggi non soddisfano quasi più nessuno. 5) Il Tex a COLORI, storie lunghe o storie brevi, è bocciato senza pietà. 6) L'ultima collana nata, sorta di mini MAXI, non ha lasciato il segno. Conclusione: dei 11 numeri speciali che escono annualmente (1 texone, 11 euro; 2 Maxi Tex, 11 euro x 2; 2 Color Tex, 9,90 euro x 2; 1 Magazine, 9,90 euro; 2 Cartonati, 12 euro x 2; 2 speciali Tex Willer, 7,90 euro x 2; 1 Tex la leggenda, 9,90 euro) sono considerati indispensabili solo 5 albi su undici. A fonte di una spesa complessiva di 112 euro,40, i lettori del forum spendono un corrispettivo di 50,80 euro per pubblicazioni gradite e spendono altri 61,60 euro per pubblicazioni che comprano tanto per, e che non ritengono soddisfacenti. Questi dati sono parziali e si basano sui voti finora espressi. Davanti a questo bilancio la Sergio Bonelli Editore, invece che potenziare le collane che suscitano poco interesse, continua ad alimentare il mercato con nuove uscite che... non raccolgono nessun gradimento.
  16. Il Texone imprescindibile. Il cartonato ''romanzi a fumetti'' seppure di qualtà ineguale, mostra una sincera volontà di non scadere mai nel banale. Anche se non l'ho votato, lo speciale Tex Willer ha offerto diverse ottime storie, lo lascerei in bilico. Il resto è tutta roba spennapolli da lettori vacanzieri o collezionisti incallitti.
  17. Di fronte al proliferare di nuove uscite speciali, indipendentemente dall'acquisto, quali collane ritenete che superino realmente la soglia (per qualità / prezzo) del livello complessivamente soddisfacente, ovvero di una lettura realmente appagante rispetto alle vostre aspettative di vecchi lettori ? Risposte multiple possibili.
  18. Sta di fatto che per un numero uno dall'ennesima collana Speciale salva stipendi o salva conto in banca mi sarei aspettato molto di più. Ruju ormai si é capito che al di là di quella aurea mediocritas non va, aspettarsi non un capolavoro ma una storia appena appena coinvolgente è come trovare l'acqua nel deserto nel mese di Agosto. Qui c'è l'impressione che sia anche divertito a scriverla, ma il giallo è telefonato. Disegni di vecchi dinosauri parcheggiati su Tex per la loro capacità di disegnare 330 pagine in 365 giorni non se ne può davvero più. Comprato l'albo per inerzia, giusto per farmi un'idea della nuova collana. Soddifatto dell'acquisto? No!
  19. Ma state buoni, tolleranti, basta poco. Per farla corta, GLB avrebbe risposto che quello che succede dietro le quinte non finisce nelle pagine del fumetto. Se gli aveste fatto la domanda su Tex e Lupe vi avrebbe preso a revolverate. Giustamente, dico, se è successo qualcosa oppure no, non è una cosa che va messa nero su bianco, non ce n'è bisogno, il bello è giustamente il non sapere. Mi auguro che Boselli non si ponga nemmeno il problema. A leggere quelle vecchie pagine ingiallite, l'unica cosa che vedo è una ragazza in rottura con il suo passato, che ha la fortuna di imbattersi in un uomo di cui finisce per innamorarsi, perché Tex non è un don Esteban, la differenza è tutta qui, non ne approfitta, non può farlo perchè non é quel tipo di uomo, sa che non può esserci un futuro e la lascia senza una parola di addio, perché mai e poi mai Lupe lo lascerebbe partire da solo e l'unico modo per lui resta quello di ferirla con il suo abbandono.
  20. La Lupe bonelliana è una ragazza ingenua ma anche scaltra come Tex scoprirà poco alla volta, in fuga proprio dai tentativi molesti di don X. Galep o Uggeri, non ricordo, le dona delle curve provocanti, è già una donna fatta e attraente tanto da attirare l'interesse degli uomini. Il fatto che Tex si strozzi con il caffe davanti alla proposta di matrimonio dipende dalla sua giovane età oppure dal Tex se non proprio misogino, insensibile all'appeal delle giovani bellezze in cui si imbatte in maniera sempre più frequente in quegli anni eroici? Parlare di pedofili, in questo caso, fa sorridere, la pedofilia purtroppo è ben altra cosa. Lupe è innamorata persa e Tex se la batte alla chetichella, perché un confronto con la ragazza, condito di un addio, proprio non lo regge. Poi sono i lettori che intorno a un tenero amore adolescenziale per un ragazzo che non ha neanche 25 anni ci fanno un romanzo. Per me tra loro non è mai successo niente, immaginare una figlia, Luz, è proprio una fantasticheria.
  21. Può piacere o meno, ma cent'anni fa l'età del matrimonio era spesso proprio di sedici anni, con consenso dei genitori della sposina. Senza nessuno scandalo e uniti fino alla morte. Lupe a 16 anni.
  22. Buona storia come sceneggiatura, un giallo senza troppe sorprese, ma scritta con brio. Il pueblo è tirato in ballo un po'per i capelli come già sospettavo, dai prossimi numeri mi aspetto che l'ambientazione possa dire qualcosa di più... Nell'introduzione si fa cenno ai prossimi albi in lavorazione, sono incuriosito dalla storia che avrà il Saskatchewan come scenario. Disegni di Casertano un po' così così, non mi hanno entusiasmato.
  23. La prima sorpresa legata a questo speciale sono stati i disegni di Atzori, che mi hanno fatto storcere il naso nelle prime pagine e mi hanno definitivamente conquistato giunto alla conclusione dell'albo: tratto gradevole e deciso che in certe vignette mi ha ricordato Monti. Nello speciale non c'è Tex e anche la presenza di un giovane Carson resta marginale. La scena è tutta occupata da Kate Warne, personaggio che fino a questa storia avevo apprezzato poco. In queste pagine, sarà anche la fisionomia che le ha donato Atzori per cui giustamente solleva gli applausi dei minatori di Fairplay, sarà per l'umanità e oserei anche la fragilità femminile che Mauro Boselli ha saputo infondere in lei, mi è sembrata un personaggio nuovo, meritevole di dominare pienamente non solo la scena del palco dove si esibisce come cantante ma la storia intera di cui è una protagonista indiscussa. Per un personaggio che viene dal sud e si schiera per il nord, detective che non indietreggia davanti a niente (o quasi), qui anche nel ruolo di spia per la Pinkerton (di cui fa parte), non era facile ritagliarsi un ruolo positivo e quasi solare, complicato da un contesto di guerra difficile e sporco. Peccato che come personaggio, ancorato a questo scenario epicheggiante nel passato di Tex e Carson, non abbia molte possibilità di ritagliarsi un posto di primo piano nella serie del gigante mensile. La storia si lascia apprezzare molto anche perché è una storia di guerra, quella civile americana, che sta per debuttare sulle pagine del mensile della nuova serie. Sarà anche perché il soggetto centrale erano le rapine di una banda di sudisti tratta dalla Storia con la maiuscola iniziale, Mauro Boselli è riuscito dove non sempre riescono gli scrittori: dare un'immagine imparziale del conflitto, dove non esistono buoni o cattivi, dove i vincitori nordisti si sporcano le mani e si coprono per una volta di infamia. Si trattava di delineare i personaggi di tre membri della famiglia Reynolds, visti come dei comuni banditi o degli eroi del sud perdente a seconda delle parti coinvolte in questa guerra cruda e violenta, Boselli alla fine c'è riuscito ritagliando per loro le classiche figure dei cavalieri gentiluomini del sud, dall'integerrimo capitano al tenentino ricco di fascino che coglie sempre nel segno quando si tratta di sedurre delle dame, tipico di tanta letteratura incentrata sul Sud, per finire con il bel sentimento di "corpo" che unisce i componenti della banda, fraternamente, in pieno territorio nemico. Le ultime pagine si concludono con un pizzico di mistero, quelle sacche di oro che restano ancora sepolte da qualche parte tra i monti Logan dalle parti delle sorgenti del Deer Creek, ciò che aggiunge un pizzico di leggenda a questa storia che potrebbe benissimo passare per una ballata dai tragici contorni, degna di figurare nel repertorio della bella vocalist Kate Warne. La sceneggiatura di Mauro Boselli non indietreggia davanti a niente, specialmente nel caso dell'eccidio dei sudisti legati alla vecchia quercia, una delle scene più forti che si siano mai lette in un albo di Tex, ora come ora non me ne sovviene di altrettanto impattanti nell'immaginario della saga ottantennale, evidentemente a suo agio con queste tematiche (ogni sua storia legata alla guerra è stata un successo) a cui sembra voler dedicare poco spazio nel mensile della serie Tex Willer. Una sceneggiatura che come spesso capita nelle storie dell'autore strizza l'occhio alla massima di Shakespeare "all the world's a stage", dove i personaggi si mostrano diversi da ciò che sono perché tutti hanno qualcosa da nascondere, abbiamo anche un caso di sostituzione di persona che incide nella narrazione, solo degli esempi per mostrare come in un fumetto ci possa essere spazio per una narrazione stratificata e complessa, che dà pienezza alla trama. Questi speciali ormai da diversi anni sono uno più bello dell'altro, come dire che quando ci sono delle idee anche sugli speciali possiamo leggere delle belle storie, peccato che questa qualità non la si ritrovi anche nei maxi e nei color (almeno quelli estivi), serie volutamente minori e declassate dalla stessa casa editrice. Vediamo se la nuova serie che debutterà questa settimana sarà l'ennesimo tentativo di fare cassa oppure no, ma questa è un'altra storia e se ne riparlerà nelle sedi competenti.
  24. Buona prima parte anche per me. Noto che Ruju ha la tendenza di riprendere le sue vecchie storie e quindi darne un seguito, in questo caso il Texone disegnato diversi anni fa dallo stesso Rotundo. Per quanto ricordo, è forse la prima volta che a un Texone si dà una continuazione nella serie regolare. L'idea non è malvagia e dopotutto Mauro Boselli non doveva dare un seguito a "Doc" di Laura Zuccheri? Certo sono pochi gli speciali per cui si potrebbe pensare una continuazione, soprattutto il problema sarebbe quello di farlo disegnare allo stesso artista, perché con uno diverso sorgerebbero spontanei i paragoni sulla nuova prova e quella originale. Non certo nuova invece l'idea della vendetta del figlio del defunto col. Woodlord che non trova di meglio che attirare i due castigamatti nella sua rete per farli fuori. L'abbiamo già letta in tante altre storie, qui la variante pensata è di mettere loro contro (con uno sporco ricatto) un "campione" che dovrebbe riuscire dove altri in ottanta anni di storie hanno fallito: l'esito lo leggeremo nel prossimo albo e mi pare abbastanza scontato. Sarà questa quindi la chiave per valutare esattamente questi due albi, ovvero la capacità di Ruju di stupirci con qualche colpo di scena.
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