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TWF - Tex Willer Forum

Leo

Ranchero
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Posts posted by Leo

  1. <span style="color:red">4 minuti fa</span>, laredo dice:

    Semplicemente arrestarlo, Leo..ci avrebbe pensato un giudice a mettergli un cappio al collo..Tex aveva già tutto per farlo, non c'era bisogno di usare il povero Felipe come esca.

    Ruju ha cercato a tutti i costi il colpo a sorpresa con un finale tragico, ma qui la melodia è stonatissima!

     

    Arrestarlo, con quale accusa? Lui nemmeno c'era, durante l'eccidio. E ad attaccare sono stati i peones, non il ricco. E magari il ricco ranchero ha dalla sua amicizie influenti. Arrestarlo potrebbe essere un buco nell'acqua. 

    C'è bisogno di una prova, per consentire a Tex di ucciderlo o  arrestarlo. 

    Cosa volete che facesse, che ammazzasse a sangue freddo il padre della ragazza che ha appena salvato? Che arrestasse uno che neanche era presente al momento della strage? Il paragone con Brennan e Teller c'entra come il cavolo a merenda: lì Tex è mosso da una rabbia incontenibile, non c'è umanità che tenga: lì Tex è disumano, organizza scherzi macabri per fare impazzire le sue vittime prima di portarle alla morte, è una furia cieca e vendicatrice. Qui c'è una ragazza di mezzo, non può uccidere a sangue freddo, deve escogitare qualcosa. Come può sapere che Felipe non sarà ucciso in casa? Lo immagina, il ranchero è furbo, non gli conviene assassinare a sangue freddo un uomo nella sua abitazione, in presenza della ragazza poi. No, quello lo porta fuori e lo fa sparire in qualche modo. E lì ci siamo noi ad evitare il peggio. E come fa Tex a essere certo di riuscire a evitare il peggio? Non può esserlo, qui c'è un azzardo e lo concedo, ma non ci vedo per questo l'anti-Tex. 

  2. Tex ha messo lì un'esca, scelta azzardata ma non scandalosa. Se Samargo cerca di ucciderlo, Tex interviene; se non lo fa perché colto da un'accesso di gratitudine per il salvataggio della figlia, Tex si inventera' qualcos'altro per incriminarlo. 

     

    Se la situazione non ha un lieto fine, è solo per una PRECISA scelta PERSONALE di Felipe, per la sua rabbia, il suo vissuto che viene fuori con un cupio dissolvi ineluttabile. Tex è lì, pronto a vincere, come tante altre volte ha fatto. 

     

    Cosa doveva fare Tex? Ammazzare il padre della ragazza che aveva salvato a sangue freddo? Fare saltare una diga che si può ricostruire? 

     

    Si inventa un piano azzardato, che fallisce per le noble geste di Felipe, un bel personaggio di quello che resta una buona storia texiana. Io continuo a dire "bravo" a Ruju. 

    • +1 4
  3. Ma poi non era nemmeno automatico che Samargo lo uccidesse o lo uccidesse in quel modo. Samargo non era presente al momento dell'eccidio, ed è probabile che non avesse animosita' verso il ragazzo che gli ha salvato la figlia. Quando questi si dimostra caparbio e intenzionato a non recedere, ecco che trova una soluzione che lo renda inattaccabile, come già aveva fatto con l'eccidio. Non lo uccide a sangue freddo, ma inscena quello che inscena. Tex immagina una cosa del genere, fa una mossa azzardata che però potrebbe portare alla soluzione della vicenda. Poi Felipe fa la sua scelta, la fa lui, non Tex: se nelle intenzioni di Ruju c'è la valorizzazione di questo personaggio in chiave eroica, come dice prima PapeSatan, non c'è nulla di male. Soprattutto, non è vero che non c'è Tex. 

  4. <span style="color:red">23 minuti fa</span>, Diablero dice:

    fatto che in questa storia Tex consegna una vittima al suo assassino, sapendo che vuole ucciderlo, e questa scelta ne causa la morte, "non rovina la storia"?

     

    Qui andiamo oltre al Tex che provoca morti per la sua dabbenaggine, come con Nolitta e Nizzi.

     

    Qui Tex lo mette in pericolo VOLONTARIAMENTE per USARLO COME ESCA.

     

    Per ottenere una cosa DI CUI NON AVREBBE BISOGNO, SE FOSSE TEX.

     

    Perchè Tex non ha mai avuto bisogno di "prove da presentare in tribunale" per agire. (il vero Tex, ovvio, non la parodia che ne facevano Nizzi e Nolitta. E ora, Ruju)

     

    Non lo avrebbe ucciso in casa, e quindi Tex sarebbe intervenuto per tempo, come difatti fa. È un azzardo calcolato, magari voluto dallo stesso Felipe. E Tex è lì, pronto. Poi Felipe decide altro.

     

    Sul quadro, grazie per l'articolo, lo leggero'. Le analogie con il quadro sulla rivoluzione francese in effetti ci sono, ma il richiamo al quarto stato a mio parere pure ;) nella posa, se non nella sostanza.

  5. <span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

    conflitto base della storia è fra i contadini e il ricco prepotente. Tex usato così è un elemento estraneo che dà solo fastidio perchè non può toccare nessun punto importante. Questo spinge Ruju a inserire i rapitori (che altrimenti non avrebbe senso inserire) e la rapita (idem), inserendo cioè una parentesi che INDEBOLISCE la storia (non parliamo poi della sottotrama romantica che pure Ruju rimuove subito appena possibile perchè si rende conto anche lui che danneggia la storia).

     

    Tu parti dall'assunto che la storia sia solo sul conflitto tra peones e ricco e tutto il resto è estraneo e quindi non va bene. Tutto il resto sarebbe posticcio, messo lì ad arte per inserire Tex. Questa sensazione nasce da un fulcro oggettivamente forte della vicenda (contrapposizione ricchi-poveri), ma ciò non vuol dire che la sottotrama non possa essere altrettanto valida e non si incastri bene con la vicenda principale. Qui il filone principale e la sottotrama si incastrano bene (secondo te no, ma restano opinioni entrambe, la mia e la tua), per me funzionano, la storia si dipana bene. 

     

    Sul quadro, e sulla differenza tra sciopero e reato di cui parli: io ho parlato di un richiamo, di una somiglianza vaga, di qualcosa che rimanda a qualcos'altro, pur essendo ben diverso. I contadini de Il Quarto Stato sono composti e marciano fieramente, i contadini di questa storia sono agitati, arrabbiati. È solo un rimando vago, di questo parlavo. Un rimando che si fonda anche sulla vista frontale e collettiva, cosa che rende la vignetta di Casertano ben diversa da quella da te postata sulla rivoluzione francese, e più vicina all'opera di Pellizza de Volpedo.

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  6. <span style="color:red">4 minuti fa</span>, Diablero dice:

    Tex non può arrestare nessuno, non può fermare nessuno, non può distruggere la diga, niente, perchè è tutta roba che deve fare Felipe. Si inseriscono dunque la figlia (assolutamente inutile se non per quella deviazione, e infatti viene subito dopo dimenticata) e i rapitori per dare qualcuno da sconfiggere a Tex (anche se così Felipe viene mostrato come un fesso).

     

    Ma senza Tex la ragazza non verrebbe liberata, e i suoi rapitori non morirebbero. Felipe era fuori combattimento, è Tex che sconfigge i rapitori, ed è sempre lui che metterebbe la parola fine anche alle prepotenze di Samargo, se Felipe non scegliesse diversamente.

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  7. <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

    DOPO AVER PROMESSO ALLA MADRE che glielo riporteranno ("se è vivo lo riporteremo a casa, avete la nostra parola!"), Tex e Carson lo L;ASCIANO FERITO A CASA DI SAMARGO! Sapendo benissimo che l'intenzione di Samargo era di ucciderlo! Per usarlo come esca!

     

    E se Samargo gli piantava un colpo in testa in casa sua? O se simulava una morte in seguito alle ferite?

     

    Samargo, per l'eccidio dei contadini, si trincera dietro la legittima difesa (dei suoi, peraltro, lui nemmeno c'era, quindi ha avuto l'accortezza di restare escluso anche in termini di suo coinvolgimento diretto). E' il primo ad avere preoccupazioni legalitarie, per questo non avrebbe compiuto un assassinio a casa sua, peraltro in presenza della figlia appena salvata da Felipe.

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

    Perché dico che senza il sacrificio di Felipe Tex non avrebbe toccato la diga? Perché è ovvio.  Far saltare direttamente la diga non solo avrebbe dato acqua subito ai campi salvando i contadini dalla fame, ma avrebbe spinto ulteriormente Samargo ad agire, e avrebbero potuto incastrarlo ad attaccare i contadini senza bisogno di quel piano astruso che prevedeva di fargli ammazzare Felipe. Se non l'ha fatto fino a quel punto, perchè avrebbe dovuto farlo dopo? QUESTO Tex si sarebbe affidato ai tribunali, lasciando la diga intatta.

     

    Il fiume scorreva nella terra di Don Samargo, probabilmente aveva tutte le carte in regola per costruire la diga. E se non le aveva, le avrebbe fabbricate. Tex non vuole andare in tribunale, proprio per questo vuole incastrarlo diversamente, e poiché conosce gli uomini, sa che Samargo compirà un passo falso. E infatti questi lo fa. E se Felipe muore, non è certo per dabbenaggine di Tex, ma per una sua scelta.

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

    E se Samargo NON ammazzava Felipe? A quel punto Samargo ha vinto. La diga è ancora lì, andandosene Tex ha sancito che ha fatto bene ad ammazzare i contadini (almeno per quello che ne sa lui), Felipe non può fare più niente, nessuno lo seguirà più. Basta che aspetti e Felipe dovrà andarsene per non morire di fame. Per quale motivo rischia tutto per fare un botto così "scenografico"? Perché con Felipe fa la sceneggiata con la dinamite quando per ammazzare altre DODICI PERSONE li ha fatti semplicemente ammazzare a fucilate senza farsi problemi? Che senso ha?

     

    Perché Felipe è da solo, mentre i peones erano tanti ed erano armati (sia pure di forconi). Con Felipe ha bisogno di qualcos'altro, Tex lo sa, e gli getta l'esca.

     

    <span style="color:red">12 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

    Chi ci impedisce di credere che Tex abbia voluto lasciare a Felipe la libertà di riscattarsi a modo suo? 

    Perchê avremmo dovuto sperare che ci fosse il Tex di GLB a far saltare la diga e far fuori Vicente, come BANALMENTE ci si sarebbe aspettato? Per una volta che l'eroe é Pietro Micca, perché rendere per forza gli onori sempre al duca di Savoia Vittorio Amedeo II?

     

    Tex non poteva far saltare la diga, che era nella terra di Don Vicente. Quello l'avrebbe fatta ricostruire. Se si fosse impelagato nei tribunali, poi, avrebbe avuto di sicuro la peggio. Ci voleva qualcos'altro. Certo non immaginava che Samargo simulasse l'attentato, ma anche così avrebbe comunque vinto lui. Solo che Felipe vuol fare appunto il Pietro Micca, è una scelta solo sua.

     

    <span style="color:red">6 minuti fa</span>, Diablero dice:

    nvece, Tex Willer fa legare UN ALTRO con la dinamite, per risolvere problemi che non vuole risolvere da solo.

     

    Ma è solo un dettaglio, eh, è eroico anche far saltare per aria GLI ALTRI. Uguale ugualei. Il generale Bava Beccaris quindi è stato molto più eroico di Pietro Micca. Mica ne ha fatti saltare uno solo, lui!

     

    Ma Tex non poteva immaginare il piano di Samargo. Il paragone di Bava Beccaris non è azzeccato, questi era strumento di repressione, Tex NON voleva che saltasse nessuno in aria ed è (o tenta di essere) strumento di liberazione.

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

    Guarda, se ci mettessero nel fare le sceneggiature UN DECIMO dell'impegno che  ci mettono a "inserire citazioni", avremmo storie migliori.

     

    Invece, abbiamo storie in cui Tex invece di salvare i poveracci li consegna a chi li ammazzerà, ma in compenso, hai visto quante citazioni ci sono? Deve essere per forza un capolavoro...

     

    La citazione de Il Quarto Stato fa entrare meglio nella storia. Chi conosce la potenza evocativa di quel quadro, non potrà non riconoscere immediatamente, nella situazione di Felipe e degli altri peones, la condizione dei vinti, umiliati e oppressi e diseredati che però vogliono alzare la testa. E' una citazione efficace, perché fa entrare subito nell'atmosfera della vicenda.  

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  8. CONTIENE SPOILER

    CONTIENE SPOILER

    CONTIENE SPOILER

     

    I corvi che gracchiano, i forconi e i badili verso il cielo in segno di protesta. Al centro pagina, campeggia una scena che richiama vagamente il Quarto Stato, il ritratto di Pellizza da Volpedo: contadini in cammino che rialzano la testa, che chiedono giustizia. Di fronte, una diga che asseta la povera gente, come in Fontamara di Silone. E già alla terza pagina, una strage di contadini, come a Portella della Ginestra. Richiami facili, direte voi, ma il dramma dei braccianti si è sempre svolto con modalità simili in tutti i luoghi del mondo, e che lo racconti un Silone o un pittore o il Bacchelli de Il Mulino del Po o la Allende ne La Casa degli spiriti, è sempre qualcosa che mi colpisce, che mi rende partecipe, che desta il mio interesse per ciò che sto leggendo.

     

    Il responsabile dell'eccidio sembra la classica carne da macello per i nostri, ma ecco l'inatteso: anch'egli, da carnefice diviene vittima, ci aspettavamo il bieco affamatore della povera gente e ci troviamo davanti un padre disperato. Seguono delle scene in notturna suggestive, anche grazie alla riuscita colorazione del cielo, in cui Felipe si riscatta dall'ingenuità iniziale, che per la verità mi è parsa un po' tirata per i capelli: possibile che il ragazzo non potesse immaginare le reali intenzioni di quel pendaglio da forca che aveva accanto? D'altronde, erano stati amici in gioventù, erano entrambi cresciuti in un mondo difficile, e l'esasperazione per la situazione cui Don Samargo aveva messo i contadini può forse giustificare le azioni iniziali di Felipe. 

     

    Si arriva alla fine, che mi è piaciuta molto. Diablero dice di aver visto un Tex ligio ai regolamenti, del tutto non canonico rispetto a GLB. La vedo molto diversamente. Intanto, è da diverso tempo che Tex si è, per così dire, calmato, e non ha più quell'irruenza inarrestabile che sfoderava con Bonelli senior. E questo non lo si vede solo con il "Tex cretino di Nizzi" (citazione che trovo offensiva, ma vabbè, non scateniamo flames per così poco), ma anche con lo stesso Boselli. Ma al di là di questo, io qui non vedo proprio il Tex ligio o cretino: io qui vedo il Tex conoscitore di uomini. Incriminare don Samargo, con tutte le sue verosimili potenti amicizie, è già cosa difficile di per sé. Nell'eccidio lui non c'era nemmeno, e comunque poteva accampare il pretesto di aver subito lui, l'attacco, da parte dei peones. Bisogna quindi incastrarlo in altro modo, e Tex sa che il vecchio farà un passo falso, che non si farà commuovere dal salvataggio di sua figlia da parte di Felipe. Ciò che Tex non sa è come avverrà il passo falso: Samargo non ucciderà certo il peone in casa sua, magari gli tenderà un agguato dopo o magari lo lascerà andare, confidando che non rappresenti più una minaccia. E invece Samargo ha un'idea diversa: facciamogli fare la fine che alcuni attribuiscono a Feltrinelli, pensa Ruju, ri-citando nuovamente la situazione politica novecentesca nella storia in argomento: facciamolo passare per colpevole di un fallito attentato in cui chi si fa male è solo lui. Tex non può immaginare tale modalità, ma nonostante questo il ranger è destinato a vincere lo scontro a fuoco con gli scannagatti del ranchero, di cui sta facendo strage insieme a Carson. Non è dunque Tex che fallisce, è Felipe che fa la sua scelta. La sua sete di vendetta, l'esasperazione per le ingiustizie subite, la situazione al limite cui è sottoposto in quel momento e da anni, l'atavica miseria in cui è cresciuto, tutto il suo vissuto lo portano a quel gesto kamikaze, con l'acqua che torna nel suo letto in un giorno di giustizia. 

     

    Come valutare questo colpo di scena? E' un "colpetto di scenetta", come dice Diablero? Sono emozioni a un tanto al chilo? Non lo so. Forse, l'ho già detto in un altro post, sono un sempliciotto, i cui occhi si fanno lustri al leggere espedienti letterari di serie B. Però a me il botto è piaciuto. E' piaciuta l'acqua che torna nel suo alveo, la rabbia del vinto che si prende la sua rivincita, il sole che tramonta sul dramma appena consumatosi con la sua consueta serenità. 

     

    EDIT:

    Ho letto dopo il messaggio di Poe. Concordo con lui per quanto riguarda la storia, mentre non entro nel merito con PapeSatan: materia molto complicata, comunque mi è piaciuta la sua definizione di "amante del bello in tutte le sue declinazioni" ;)

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  9. 1) Oklahoma: la grande e dissennata corsa e il miracolo di riuscire a tenere Tex al centro nonostante i tanti comprimari: tra questi, non dimenticherò la coppia penosa di ammazzasette, omuncoli travestiti da killer, il lanciatore di coltelli orgoglioso, il ragazzo col vizio delle carte, la coppia di anziani che vuole cambiar vita. E poi il dramma della corsa, le tragedie consumate lungo la via, la posta in palio finale con terra fertile lungo il fiume. Una volta Berardi si affaccia su Tex, e fa capire a tutti, una volta di più, quanto è grande. 

     

    2) Nei territori del Nordovest: il Boselli epico, i ricordi, il passato che ritorna, la resa dei conti, il tutto in un'ambientazione mozzafiato e con un Brandon per la prima volta DAVVERO protagonista.

     

    3) L'oro del Sud: il vecchio Sud dolente, cavalieri e vigliacchi, le macerie del dopoguerra la cui polvere si respira davvero anche grazie al tratto di quell'incommensurabile artista che è stato José Ortiz.

     

    4) Nueces Valley: vero romanzo di formazione, fluviale, commovente.

     

    5) Rio Hondo: una storia classica e non originale, ma sceneggiata superbamente e ben assecondata dai disegni forse un pò datati ma non per questo meno affascinanti di Repetto. La moglie del peone, là in attesa sulla collina, è una delle scene il cui ricordo mi provoca sempre una piccola emozione.

     

    Non posso poi non citare Il cacciatore di fossili, capolavoro di Segura insieme a L'oro del Sud, e Il ponte della battaglia rujuano, storia a mio parere molto sottovalutata. 

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  10. SPOILER

     

    SPOILER

     

    SPOILER

     

    SPOILER

     

    SPOILER

     

    Un vecchio guerriero svuotato dalla perdita della moglie... i figli che non riescono a colmare la perdita e a lenire la disperazione del loro genitore... la scelta di morire su di un dirupo, circondato dalle montagne su cui è cresciuto, con solo un'aquila ad accompagnarlo nella sua ultima attesa. Sarà commozione facile, poesia a buon mercato, ma a costo di apparire un ingenuotto - e forse lo sono - a me tutta la sequenza iniziale è piaciuta molto. Poi il fumo, laggiù, dalla parte del villaggio, e poi tutto lo sfacelo, e il corpo di Dena riverso lì: il vecchio combattente sente risorgere in sé il furore, dalla disperazione stavolta attinge rabbia cieca e parte per una missione suicida, con un nuovo scopo nella vita.

     

    Dall'altra parte, Chogan, un colosso che fa paura solo a guardarlo. Un mostro di crudeltà, che rapisce bambini per farne il proprio esercito personale, per un desiderio di riscatto scaturito da un'infanzia difficile. 

     

    Chogan non è un personaggio originale, ed inoltre è poco credibile che Quercia Rossa prenda con sé tutte le frecce e che Tex da questo indovini l'identità dell'indiano superstite. Ma entrambe le cose non hanno pregiudicato il mio piacere nel leggere la storia, che appassiona proprio per questi due personaggi, il cattivo spietato e l'anziano che torna in pista. Un deja vu scritto bene, e ottimamente supportato da disegni che mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto nella resa dei volti disperati, prima degli indiani attaccati e poi dello straziato Quercia Rossa. 

     

    Tra il romanzo tra i ghiacci e la saga/epopea di Mefisto, ci voleva una storia di "alleggerimento", che però non significa leggera. È una storia scritta bene, che riesce ad appassionare.

  11. 36 minuti fa, Diablero dice:

     

    Se bastasse mettere riferimenti storici per fare di una storia un capolavoro, la collana "le storie" sarebbe un capolavoro dietro l'altro, tutti meglio del Figlio di Mefisto...

     

    È molto, molto, molto riduttivo parlare del solo riferimento storico, visto che ho fatto un elenco nutrito di ciò che mi è piaciuto. L'elemento storico l'ho messo solo alla fine, come ciliegina sulla torta. Quindi, nessuno ha mai detto che la storia è un capolavoro solo perché c'è un riferimento storico, ho proprio scritto tutt'altro, e pensavo di essere stato sufficientemente chiaro. Ho anche detto che la mia definizione di capolavoro è puramente emozionale, prescinde da giudizi tecnici che non mi sono mai sentito di dare. Molto riduttivo nei confronti del mio messaggio, e molto ingeneroso  definire la storia ciofeca, anche se ovviamente sui gusti non posso sindacare.

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  12. <span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablorojo82 dice:

    Concordo su tante cose (ricchezza dei personaggi in primis)...Non sul "capolavoro" perchè poi Il Passato, Gli Invincibili, Fuga da Anderville e la Grande Invasione (e mi fermo) come li devo definire? :D

    Comunque ottima storia sicuramente.

     

    C'era una discussione, qui sul forum, su cosa si intendesse per "capolavoro". Io non saprei darne una definizione, e uso questo termine piuttosto genericamente per le storie che mi hanno generato entusiasmo ed emozione. La cupezza di questa storia, con la donna impiccata all'inizio, la personalità decisa del Colonnello, vecchio e a suo modo eroico pioniere dell'Ovest, la scena forse trash ma molto forte dell'irruzione di Tex al pranzo del ring, con il ranger che spiattella sul naso di quelle eleganti signore i cadaveri marcescenti, strappando con brutalità la maschera del perbenismo dai visi imbellettati delle matrone, il momento di gloria del mediocre Skinny, la vigliaccheria dello sceriffo sfidato da Tex che conta fino a dieci, la citata scena del biliardo, ed infine la figura di Ella Watson: la vera Ella, figura realmente esistita, fu una vittima del ring del Wyoming, e il fatto che Nolitta abbia utilizzato il suo nome per il personaggio che di fatto porta alla distruzione dell'associazione mi ha sempre fatto pensare al gusto di Nolitta per una vendetta postuma che, sia pure nel mondo della fantasia, la Watson si è presa nei confronti dei suoi aguzzini.

     

    Cos'altro posso dire di fronte a tanto ben di Dio, se non che si tratta di un capolavoro? ;)

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  13. Storie del Magazine entrambe belle. Complimenti a Monni, la cui seconda fatica texiana è molto ben riuscita, e naturalmente a Ruju e a D'Agata, i cui disegni mi sono piaciuti molto. 

    Buona anche la storia di Montales, anche se anch'io ritengo che un simile soggetto potesse essere sviluppato in più pagine: la guerra civile in Messico, una vendetta da compiere, un amico che tradisce, il passato che ritorna: ci sono tutti gli elementi per una storia di largo respiro, del tipo di quella dedicata a Brandon sul Maxi Nei Territori del Nordovest. 

  14. <span style="color:red">26 minuti fa</span>, Poe dice:

    Infine, il ritorno di Jack Thunder in "Winnipeg"... Ecco, questo è uno di quei casi che dovrebbe servire ai lettori per farli desistere dal chiedere continuamente il ritorno di avversari morti, che invece è meglio, molto meglio lasciare defunti! :furiosi75:

    "Winnipeg", con un altro avversario che non fosse Jack Thunder, sarebbe stata una storia molto migliore... 

     

    Dovrei rileggerla, e immaginarmi il vilain come un personaggio a sé stante, diverso dal cieco diabolico di Heaven. Non l'ho mai più riletta, Winnipeg l'ho proprio detestata (cosa più unica che rara per me con Boselli, ma tant'è).

  15. Concordo con Diablero, aggiungendo che a mio parere i personaggi de I Sette Assassini erano perfetti nella loro prima apparizione: due bestie, due carogne senza eguali. Nel seguito, sia il Kid che Jack Thunder verranno rivisti, il primo come carogna quasi da riabilitare, il secondo passa invece da criminale feroce e straccione a mente sopraffina a capo di organizzazioni estese. Due evoluzioni che non mi convincono, e che francamente mi fanno rimpiangere che i due personaggi non siano rimasti confinati nella loro storia d'esordio, che peraltro è uno dei capolavori di Boselli, uno dei tanti inanellati nel periodo iniziale dell'autore, un vero periodo d'oro per lui e per la saga di Tex. 

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  16. <span style="color:red">45 minuti fa</span>, Diablero dice:

    1) È talmente tonto che si fa portare via un dollaro in quella maniera (fai la prova con un tuo amico, il tempo che ci vuole per arrivare correndo fregarti una moneta che tieni nel palmo della mano, e quanto dovresti essere intontito per non accorgertene. Per fortuna voleva rubare la moneta e non accoltellare Tex, che non l'aveva assolutamente visto mentre gli correva incontro...

     

    Pignoli per pignoli, non era una moneta ma una banconota, e non ci trovo nulla di strano che un esperto borseggiatore riesca nella sua impresa, tanto più che Tex ha la guardia abbassata vista la situazione tranquilla.

     

    <span style="color:red">46 minuti fa</span>, Diablero dice:

    ) È talmente avaro che per un dollaro (che comunque avrebbe dato al conducente) insegue un poveraccio con l'intenzione di... di fare cosa? Lo menava? Lo faceva arrestare? Per te cosa voleva fargli Tex?

    3) Per recuperare quel dollaro provoca danni molto, molto più gravi al cinese con il carretto, facendogli perdere la merce e forse rompendogli qualche osso, ma non gliene frega nulla

     

    Non è questione di avarizia, ma di amor proprio e cocciutaggine. Il Tex di Glb ha messo a ferro e fuoco saloon per molto meno. 

     

    <span style="color:red">48 minuti fa</span>, Diablero dice:

    4) È talmente tronfio e scemo che, anche se viene avvertito, se ne frega e cade nella trappola.

     

    E ovviamente...   NON recupera il dollaro, quindi per sua stessa dichiarazione (Nizzi ci tiene a queste cose e le sottolinea) "ha fatto la figura del pollo". Prima ancora di fare la seconda, facendosi fregare da fesso e stordire.

     

    Il fatto che cada nella trappola così ingenuamente non piace neanche a me. Ma lo considero un particolare abbastanza irrilevante, vista la sua ininfluenza nel prosieguo della storia.

     

    <span style="color:red">51 minuti fa</span>, Diablero dice:

    La sai poi quella scenetta, quella là, che si vede nei film comico xxx, ma anche yyy, ma anche zzz, dove i protagonisti si travestono da qualcuno perché qualcun altro gli ha assicurato che il piano è perfetto e non corrono rischi, poi quando si trovano travestiti incontrano proprio le persone da cui si sono travestiti, sai le facce e le risate! E poi si inseguono su e giù per delle scale finchè qualcuno non fa un bagno nell'acqua! Divertentissima, davvero  giusto un po' abusata e scontata, saranno 100 anni che si vede nei film, dai tempi di Chaplin...

     

    Messa così, la scena è molto banalizzata. Certo che si sarà vista un altro milione di volte, nel cinema e nel fumetto e nei cartoni animati e nei romanzi. Ma importante è anche la regia, i tempi, le inquadrature, i dialoghi: in questo senso, io non ricordo la scenetta divertente e banale che racconti tu, io ricordo una sequenza invece adrenalinica e al cardiopalma, una delle piu avvincenti della saga, tanto da restare scolpita nella memoria. E se, come dici tu, è trita e ritrita, ciò non toglie che sia efficace, che sia un pezzo di bravura di sceneggiatore e disegnatore che, poco dopo, propongono un'altra scena bellissima: quella della caccia alla balena. Anche qui non c'è nulla di originale, ma l'importante non è solo che si racconti qualcosa di inedito; è importante anche il modo di raccontare, la capacità di emozionare il lettore.

    Se dovessimo fare attenzione alle scene tratte dal cinema, o viste e riviste, potremmo anche evitare di leggere Tex, o almeno dovremmo guardare con un altro metro molte sue storie: ne Gli Invincibili, le scene più belle, quella della processione e quella del massacro finale, sono prese di peso da Il mucchio selvaggio, ma nessuno si sogna dire che Boselli ha copiato situazioni già viste: è fondamentale vedere come la scena viene incastonata nel racconto, come viene narrata, quale funzione ha nella storia: per questo Gli Invincibili è un capolavoro. E lo è anche La Congiura, a mio modo di vedere.

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  17. <span style="color:red">4 minuti fa</span>, Diablero dice:

    "La congiura" è una storia più comica che umoristica, basata soprattutto su travestimenti, equivoci, inseguimenti, e botte in testa....

     

    Ma resta una grande storia, non a caso una delle piu amate dalla maggioranza dei lettori di Tex. Personalmente, comica o umoristica che sia, la trovo "solo" splendida 😉 

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  18. Il 19/1/2022 at 10:24, Otami dice:

    Poi da quel che si capisce sono esclusivamente cannibali: non cacciano su terra perche' bestie li' non ce n'e', e non pescano perche' non hanno barche. Cosa mangiano quando non passa di li' una spedizione artica? Meglio lasciar perdere

     

    Mangiano anche buoi muschiati, se non ricordo male i pards ne vedono le carcasse. Sul fatto che siano seminudi nell'artico non mi scandalizzerei molto, mentre ciò che a mio parere è soprannaturale è l'orso che arriva a comando, a mangiare solo ciò che gli porgono i suoi "adepti", invece di avventarsi incontrollabilmente su tutto e tutti. Tuttavia, l'orso è un antagonista a tutto tondo, a mio parere sovrannaturale ma non per questo meno bello come figura.

  19. Innanzitutto tutto un doveroso ringraziamento a Ymalpas per tutto il lavoro svolto. Anche se non è più un ranger e posta un pò meno, continua ad essere una colonna indispensabile di questa nostra casa virtuale, come dimostrano queste iniziative che sono poi il sale del forum. Grazie davvero, Ym!

     

    Gli Oscar consentono di tirare le somme dell'anno appena trascorso, e di rendersi conto, a mente fredda, di ciò che è stato per noi Tex nell'anno che ci siamo lasciato alle spalle. 

     

    La serie regolare, purtroppo, ha goduto di fortuna alterna, riprendendosi solo nel finale, con la perla boselliana ambientata al Polo Nord. Per il resto, annata anonima, che si fa ricordare per la sconcertante storia del Pistolero Vudu (lo sconcerto sta nel fatto che nonostante tutto l'ho apprezzata!) e per il buon esordio del nostro pard @Barbanera, che finalmente ieri è tornato a scrivere, rientrando dall'esilio che si era autoimposto per l'amarezza suscitatagli da alcuni post infelici in merito ad un suo commento alla storia di Ruju: non vale la pena prendersela, pard! Bentornato!

    Meno fortunato l'esordio di un altro pard, @Carlo Monni, il cui tentativo di riesumare Manuela Montoya è comunque da applaudire, e se la ciambella non è riuscita col buco a mio parere la colpa è più della sceneggiatura che del soggetto.

     

    Come miglior copertina, avrei messo quella de La strega della palude, che mi piace tantissimo. Purtroppo non posso invece non scegliere La campana nella nebbia, la cui immagine resterà scolpita nel mio personale immaginario, come tutta la storia che quella copertina rappresenta, del resto, con buona pace di chi ritiene questa avventura come troppo atipica per l'ambientazione insolita. Boselli ha raccontato la storia della Erebus e lo ha fatto egregiamente, ed è da elogiare la sua ricerca continua di soggetti interessanti e originali. La sopravvivenza della serie passa anche da questi aspetti, ed è un bene che ci siano. Ancora complimenti a Boselli! E a Villa per la splendida copertina. 

     

    Sull'alto Missouri, invece, è il mio Oscar per la collana TexWiller, che anche quest'anno è stata un susseguirsi di gioielli: è come se Boselli e collaboratori si divertissero di più, o semplicemente si sentissero più liberi, a scrivere per questa collana rispetto alla più impegnativa regolare. L'esito è una sequela di storie belle qui, che fanno da contraltare alle pagine poco ispirate della collana principale. 

     

    Purtroppo, anche gli albi speciali mi hanno deluso, incluso il Texone, che è la mia pubblicazione preferita. Sono costretto a ripiegare allora su La leggenda della missione spagnola, che rispolvera un vecchietto apparso in gran forma (Nizzi) coadiuvato da un Torti dinamico e molto western. 

     

    Come copertina degli albi speciali, ho dato la mia preferenza a quella, bellissima, di Mississippi ring, molto suggestiva. 

     

    Di Mississippi Ring è anche il personaggio migliore, per me, delle storie speciali, vale a dire l'assassino Drunky, che affianca Tornuak quale miglior comprimario della regolare e, ça va sans dire, il "caro, vecchio Ray", qui ancora giovane e coprotagonista di una storia molto ispirata. 

    • Thanks (+1) 1
  20. <span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

    Ribadisco che la mutevolezza delle condizioni del pack in estate non ha proprio nulla di strano e che per saperlo basta leggere un qualsiasi resocontò di spedizione artica. Non riesco a capire come mai così tanti di voi siano ferrati in glaciologia… :lol:

     

    Per ribadire significa che devi aver già detto, solo che io non ho letto e me ne scuso. Il fatto che il comportamento del pack nella tua storia non abbia nulla di anomalo la rende ancora più preziosa ai miei occhi perché plausibile, e non ti immagini il piacere che questa cosa mi fa ;)

  21. Oggi leggevo i commenti su Facebook, dove c'è una nutrita comunità di texiani, e a parte alcuni che lamentavano i troppi personaggi e un Tex poco presente, la storia in argomento è piaciuta molto. Mi ci sono fermato a rifletterci: gli andirivieni sull'oceano ghiacciato dell'ultimo albo, l'ho già detto più volte, non mi hanno convinto, così come la superficie del mare che cambia di stato "a comando". Insomma, non proprio elementi di secondo piano, per il mio modo di "vivere" le storie. Tuttavia, mi accorgo a distanza di una decina di giorni dalla lettura che questa storia mi ha molto affascinato, per la sua eccezionale ambientazione, per i tanti personaggi - non solo Tornuak ma anche i professori, Hillary in primis - per i tanti eventi che si susseguono senza sosta. La scena della "fata morgana", poi, è qualcosa che resta dentro, e che resterà incisa nel mio  immaginario individuale grazie alla potenza di quell'immagine: pensateci: la Terror, davvero poi trovata lì, che proietta nel cielo gelido dell'artico la sua immagine, il suo legno marcio e le sue vele in brandelli che però troneggiano imperiose all'orizzonte, con la loro materia in rovina frammista a qualcosa di arcano e "magico", relitto mitico che simboleggia l'eterna lotta dell'uomo con la natura più estrema. Sia il disegno interno di Bruzzo che la copertina sono qualcosa di spettacolare, e davvero - consentitemelo- non capisco chi rimproveri a Boselli di aver messo Tex in secondo piano. Ma cavolo! Qua Tex ha forse meno spazio, ma è testimone e protagonista di una vicenda straordinaria, e noi con lui siamo là, sotto quel cielo, ad ammirare quell'incredibile fenomeno atmosferico, a trovare anche noi la Terror scomparsa, a "tremare" per i Mahah e l'orso maledetto. Ma cosa si vuole da questa che è una vera e propria opera di letteratura disegnata? 

    • +1 1
  22. <span style="color:red">3 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

    un simile coinvolgimento durante la lettura di un fumetto non lo provavo da anni e non posso che ritenermi ampliamente soddisfatto.

     

    Come penso alcuni di voi avranno notato, durante le vacanze natalizie ho letto molto Mister No, tornando a una lettura continuativa dei fumetti come non mi accadeva da un pò di tempo. Per ora, Mister No si è rivelata un'ottima lettura, ma nessuna sua storia mi ha portato al coinvolgimento di questa avventura; l'unica che di recente è stata altrettanto coinvolgente è Fratelli di Sangue, sempre di quel diavolo di Boselli...

     

    <span style="color:red">6 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

    Se il pensiero di @Leo è corretto, ovvero che Borden mentre compone di tanto in tanto pensa a noi utenti, stavolta mi sa che ha voluto "portare il broncio" a  chi come me, adora Carson e Brandon, visto che nell'occasione sono apparsi un tantino più defilati del consueto :P:D.

     

    Io ci metto la mano sul fuoco, che ci pensa. Ha molto presenti le idiosincrasie di noi utenti (in termini generali, non associandole ai nomi magari) e le cose che ci piacciono, e sono convinto che quando scrive già pensa, divertito, alle reazioni di noi nerd che ci accapigliamo per le sue scelte narrative :D

    • +1 2
  23. <span style="color:red">7 ore fa</span>, Letizia dice:

    Beh, Carson che a pag. 48 supera sbuffando per la fatica il parapetto della Terror mi sembra leggermente irriverente. 

     

    Non la vedo così. Il ghiaccio scivoloso, il pastrano che infagottisce, i guanti, la fatica già fatta per il lungo tragitto percorso, sono tutti elementi che hanno contribuito ad affaticare il Vecchio Cammello. È il mio idolo, ma ha pur sempre quasi 60 anni! ;)

  24. <span style="color:red">41 minuti fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    Quanto al lavoro dell'autore, i testi sono pesanti. Il numero di personaggi è eccessivo e va a detrimento sia della storia sia dell'approfondimento degli stessi: la presenza di Jim Brandon, ad esempio, a cosa serve? Avendo un ospite d'eccezione come lui, meglio sarebbe stato (ma qui esercito il mio diritto ad esprimere un parere individuale, lecitamente sindacabile) rinunciare ai tanti vari personaggi di contorno sciapi e zavorranti: Dawn, Dallas, Mike, ...

     

    Personalmente, ho trovato i testi molto buoni e non a caso nel mio precedente commento ho parlato di "romanzo": ho trovato l'albo denso, fitto, con testi corposi ma scorrevoli, che consentono di fruire dell'opera in un certo lasso di tempo e con un certo impegno, cosa che a me piace. 

    Non concordo nemmeno sui personaggi sciapi: Dawn e Dallas, per quanto sia poco credibile che due donne partecipino a questa impresa titanica in quell'epoca, sono invece due punti di forza del racconto, sia nelle vesti di vittime (vedi Dawn rapita da Tornuak) che di eroine o più in generale donne coraggiose. 

     

    <span style="color:red">51 minuti fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    Kit Carson, invece, si dedica a brontolare a più non posso e gli si evita il ritorno all'accampamento di Hillary perché "bisogna correre sulla neve e contro il vento ghiacciato", insomma... Carson, saresti d'intralcio. Non ho mai visto Carson perdere il passo di Tex in un albo che sia uno, in passato, ma evidentemente qui è il più normale del gruppo, visto che l'idea di ributtarsi in marcia sotto una bufera di neve con giusto un cappello da cowboy in testa (e l'indiano manco quello) è una delle cose più normali che si vedono fare a Tex in queste pagine esagerate. 

     

    Da carsoniano, ho trovato questo punto credibile. Le condizioni sono davvero proibitive, e il fatto che Tex decida di risparmiare al suo amico quella faticaccia, non fa che confermare l'assoluta difficoltà del momento. Per quanto Carson sia una pellaccia, ha pur sempre diversi anni sul groppone in più di Tex, e il fatto che si decida di tutelarlo in quelle condizioni estreme ha reso a mio parere la vicenda più credibile esaltandone, per certi versi, la componente epica.

     

    <span style="color:red">54 minuti fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    prima tutti di qua, poi tutti di là... Tex come una scheggia impazzita si fa circa sei ore di camminata, in condizioni meteo così pazzerelle che manco nella Londra dei giorni migliori: bufera di neve che va e viene, mare che disgela, poi gela di nuovo poi disgela nuovamente, tutto nell'arco di mezza giornata. 
    E che comporta anche il fatto che una nave bloccata nei ghiacci da 40 anni torni a muoversi (e affondi) esattamente sotto gli occhi delle persone venute a cercarla. Degno dei Goonies.

     

    Questi sono punti che non convincono neanche me. Sul disgelo già pecos ha proposto una spiegazione, tuttavia ho ancora delle riserve sul punto. Sulle passeggiate, anch'io ho parlato di "jogging domenicale" nel mio post, di distanze che sembravano infinite e che si rivelano poche miglia, di campane e di spari che si sentono con un po' troppa facilità. Come ho detto, sarebbe da leggere meglio, ma ho paura che, anche ad una seconda lettura, mi ritroverei d'accordo con te. 

    Sulla nave che affonda, non ne ho parlato nel mio post perché mi sembrava un particolare poco importante: visto che ne hai parlato tu, dico che anch'io ho trovato la scena infelice, sarebbe stato meglio che la nave restasse li dov'era, troppo cinematografico il fatto che, dopo quaranta anni, decida di scomparire proprio davanti agli occhi dei nostri.

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    Nuovamente alcuni personaggi rubano la scena ai nostri nei momenti clou, osservate: Tex e Tiger Jack arrivano in ritardo per salvare la metà dell'accampamento di Hillary, inseguono i restanti in condizioni proibitive, ma anche risibili (Tornuak sta seguendo da vicino i corridori Mahaha eppure non perde terreno anche se si ferma ogni tot metri per erigere ometti di pietra alti un metro), dopodiché è Tornuak ad abbattere l'orso e di fatto a distogliere i cannibali dal loro intento di pasteggiare coi restanti membri della spedizione. Tex e soci arriveranno solo in quel momento, sostanzialmente a dar man forte. Kit Carson arriverà ancora dopo

     

    Già nel tuo post precedente a questo, parlavi dell'assenza di Tex per larghi tratti, e del fatto che questa storia sia la versione di Boselli sulla Erebus nella quale ha dovuto ficcarci Tex per giustificare il nome sulla costa degli albi. Probabilmente è così, anche perché lo scenario è talmente inconsueto che metterci dentro Tex non è una cosa del tutto naturale. Tuttavia, se anche fosse così, se anche Tex risente in questa avventura dei tanti personaggi a cui si lascia spazio, a mio parere questo non è un motivo che mi fa andare di traverso la storia. Come ho detto altre volte, se la storia è bella, mi sta bene un parziale sacrificio dei nostri: se questa è la storia dei Tornuak, della spedizione di scienziati, delle navi scomparse, di Dawn e Dallas, dell'Orso mostruoso, dei mahaha, e poi anche di Tex, a me va bene anche così. È un grande romanzo, è una storia insolita, per la serialità c'è sempre tempo... ;)

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    Sono convinto di aver tralasciato diversi altri aspetti che fanno sì che quest'albo imbarchi più acqua della Terror, ma mi soffermo un attimo sul finale: Tornuak ha colpito l'orso al cuore prima e al cervello poi. L'orso giace morto, nella vignetta successiva. Accanto a indigeni cannibali che si aggirano a torso nudo per i ghiacci abbiamo anche un orso zombie?

    Il finale potrà anche esser stato diverso dal solito, però è sembrato chiaverottiano più che boselliano o texiano.

     

    B-movie, mi ha molto sorpreso questa scelta di Boselli. È come se il nostro avesse perso qualche freno inibitore e si sia dato al più "sfrenato" divertimento. A me la scena dell'orso ha sconcertato. Ma subito dopo mi ha divertito! 

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, Vecchio Serpente dice:

    Rileggo sempre i miei messaggi perché ogni volta che esprimo critiche temo di aver ecceduto in irrispettosità in qualche modo. Non mi è parso, ma non ho messo faccine, quindi la accludo ora, per rammentare a tutti che in fondo sto esprimendo, seppur con forza, un parere personale su un personaggio che amo.

     

    Ed è un bel parere, per quanto io non sia d'accordo su tutto, scritto bene e con un bel post :)

     

    <span style="color:red">1 ora fa</span>, valerio dice:

    Tuttavia leggendo un fumetto bisognerebbe mettere un attimo da parte la realisticità totale della vicenda. Persino su Tex accadono spesso cose irrealistiche, e qui si, ce ne sono tante. Ma a me pare che la storia sia talmente godibile e con alcune scene così epiche che tutto ciò vada in secondo piano, almeno per me ovviamente.

     

    Io sono tra quelli che purtroppo non riesce a mettere del tutto da parte la sospensione dell'incredulita'. Una storia esagerata per me è una storia che non funziona. Per il mio personale gusto, intendo. Per questo concordo con alcune riserve di Vecchio Serpente. Così come non mi piace vedere scene come quella della parte iniziale della storia, quando Tiger uccide lo sciamano Fox con un colpo perfetto rischiando di uccidere Mingan, o come quando Tex devia una lancia con i proiettili: farei volentieri a meno di tali assurdità, mi fanno storcere il naso senza che possa dominare una sensazione di disappunto... 

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