Diablero
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Le storia che iniziano o finiscono a metà albo
Diablero replied to ilpadronedelvapore's topic in La Serie e i Personaggi
Io quello che avevo da dire al riguardo l'ha già detto nel post che quoto: Io lo rimpiangevo un sacco. Voleva dire che ogni Tex che leggevi attendevi con ansia il successivo. Certo, era anche perché (almeno fino all'arrivo di Nolitta) avevi praticamente la certezza che la storia successiva sarebbe stata fantastica, ma comunque, per me quando Tex ha perso questa caratteristica, si è persa una delle tante cose perse nel corso degli anni che hanno finito per snaturarlo. Meno importante di altre cose perdute, ma le perdite si sommano... (e oggi, che fanno i salti mortali per allungare e accorciare storie che passano da regolare a color ad almanacco o viceversa, per me li rimpiangono i tempi in cui Tex pubblicava storie a nastro senza lunghezza fissa... ) Possono dire quello che gli pare, ma SI VEDE, per quanto lo neghino, come le storie vengono "stiracchiate" o "accorciate" per farle stare in tot pagine esatte. Alla fine certi lettori credono di avere un "servizio" - le storie che finiscono esattamente con l'albo così NON DEBBONO avere suspense per un mese intero - e non si rendono conto di QUANTO lo "pagano"... ...è come per dargli "il servizio" di fargli entrare l'auto esattamente nel garage, gli sfondino a martellate il paraurti! E ti confermo che spesso è un fatto "generazionale", ma NON perché "eravamo abituati" (anche all'epoca la stragrande maggioranza delle storie a fumetti era autoconclusiva: Alan Fors, Kriminal, Diabolik, e alla Bonelli non fu per nulla Dylan Dog a portare storie autoconclusive, furono Il Comandante Mark e la Storia del West), anche all'epoca eravamo più "abituati" alle storie che finivano a fine albo. Era Tex che era diverso. In quello, era molto più simile a Corto Maltese, Alack Sinner, Toppi e Battaglia e il resto del "fumetto d'autore" (termine che schifo, ma giusto per farmi capire), un fumetto dove IL CONTENUTO aveva la precedenza sull'ARREDAMENTO. Lo dice bene GL Bonelli: Perché molti (non tutti) quelli che preferiscono quel periodo... preferiscono quel periodo? Non per nostalgia, quindi, come vedi Tex anche all'epoca era L'ECCEZIONE, come lo era gran parte della Bonelli (fino a Martin Mystere). lo stesso Ken Parker, citato a volte come "prova" che la durata fissa non influiva sulla qualità.. quella durata fissa L'AVEVA ABBANDONATA con il passaggio al più "libero" fumetto d'autore (e fra le ragioni Berardi parlava proprio di maggiore libertà creativa) È perché abbiamo visto poi il calo qualitativo della Bonelli. NON solo su Tex: proprio della Bonelli, le serie sempre più ripetitive e "plasticose", per un pubblico che non voleva più fare il minimo sforzo e voleva un "prodotto" bello impacchettato "apri e gusta", scatolette, non bistecche. Con l'idea che il lettore non deve fare il minimo sforzo e tutto deve essere preimpacchettato e predigerito (non è un paragone che faccio a caso e non mi riferisco SOLO alla lunghezza, quello è il periodo in cui arrivano le cose spiegate tre volte, la generale semplificazione delle trame, la ripetitività proposta come "modello" - paradossalmente proprio per il successo di un fumetto complesso come Dylan Dog, ma che però faceva largo uso di ripetizioni e tormentoni) Quello è il periodo in cui, assurdamente, Tex, Zagor, Martin Mystere, etc cercano di... assomigliare di più a Dylan Dog, dove possono. E quello che lo fa in maniera più decisa, Martin Mystere, è quello che ne risente di più. È il periodo in cui pare che la Bonelli pubblichi sono "indagatori di qualche cosa", con persino Tex ridotto da Nizzi all'"investigazione (con origlioni) del mese", in cui si fa purtroppo strada l'idea fra i lettori italiani che "i fumetti Bonelli sono tutti uguali". -
L'ultima sceneggiatura texiana di Sergio Bonelli
Diablero replied to PapeSatan's topic in La Serie e i Personaggi
Apprezzate? Forse giusto "El Muerto", che secondo me comunque deve la sua immeritata fama solo al fatto che fu scelta per Supergulp, le altre storie di Nolitta direi che fino a pochi anni fa erano proprio in fondo alle preferenze dei lettori, che in gran parte preferivano non solo GL Bonelli e Boselli, ma persino Nizzi (persino io preferisco le storie di Nizzi, renditi conto... ) In gran parte lo sono. Pensa alla stessa El Muerto, tutti parlano del duello finale... e non parlano mai dell'estenuante "vado o non vado?" iniziale e delle lungaggini precedenti al duello per allungare il brodo. Ne parlavo proprio all'inizio di questo thread, di come Nolitta dovesse "macinare pagine" per tenere occupati i disegnatori, ed era abituato a cavarsela con il "mestiere" e l'aiuto di scenette di Cico. E anche così il suo stile di scrittura è spesso prolisso. Su Tex questi difetti si accentuano, e la pochissima voglia che aveva di sceneggiarlo si riflette nelle pagine e pagine fatte evidentemente molto di malavoglia e senza un idea. È vero che Nizzi ha fatto di peggio, ma solo quando.. anche lui non ha avuto alcuna voglia di scrivere Tex e lo faceva (per me in maniera più che evidente) solo per i soldi o per la "gloria" dell'essere lo sceneggiatore di Tex. insomma, scende sotto Nolitta... quando anche la sua passione per il personaggio scende sotto quella di Nolitta. I nuovi autori che stanno affollando le pagine? Difficile fare di tutta l'erba un fascio. Alcuni per me sono semplicemente molto scarsi, altri hanno evidentemente poca passione anche loro per Tex, e altri sono semplicemente molto meglio di Nolitta su Tex e quindi non vedo in generale questo fenomeno di cui parli... -
Grazie al video di una recente intervista a Claudio Villa, abbiamo finalmente LA PROVA di una "voce di corridoio" che si sussurrava da anni! La voce? Che il lavoro di "totale sputtanamento e umiliazione" compiuto da Nizzi in questa storia non solo su Tex ma anche su Mefisto, andasse PERSINO OLTRE a quanto abbiamo letto. Che nel finale della storia, Mefisto fosse VESTITO DA DONNA e con quel "divertente travestimento" avesse beffato Tex che non l'aveva riconosciuto. Sempre secondo queste voci, Sergio Bonelli, che non ha mai fatto una piega di fronte a decenni di storie in cui Tex veniva ridicolizzato, umiliato, sconfitto, fatto passare per scemo, per poi dimostrarsi effettivamente scemo, etc, lì ha tirato la riga, per Mefisto era troppo essere travestito da donna! (notare che non ha fatto una piega quando Nizzi ha fatto travestire Kit da donna...), e ha imposto un cambio di sceneggiatura. Io ho sentito all'epoca questa voce, ma quando l'ho accennata ad alcuni "nizziani sfegatati" l'hanno sempre negata come una voce malevola e tendenziosa. E invece, oggi Villa in una intervista video CI FA VEDERE LA SCENEGGIATURA ORIGINALE DI NIZZI! Il video è questo: Andate al minuto 22 circa, e vedete comparire a schermo la sceneggiatura della pagina 351 della storia. Visto che in ogni albo ci sono 110 pagine di storia ma bisogna considerare i raccordi fra un albo e l'altro, ottenuti in questo caso aggiungendo una striscia - e quindi una pagina - fra il 501 e il 502, fra il 502 e il 503 e fra il 503 e il 504, corrisponde alla pagina 28 dell'albo 504. Andate a verificare quella pagina. Pagina 28 del 504. E confrontatela con la pagina della sceneggiatura originale. Non notate nulla di diverso? Alla fine abbiamo LA PROVA! Nella sceneggiatura originale di Claudio Nizzi, MEFISTO SI VESTIVA DA DONNA! E quindi nella scena successiva cinque pagine dopo (da pagina 33 in poi) Tex non incontrava un frate lebbroso, ma incontrava MEFISTO VESTITO DA MAGA E FATTUCCHIERA! E tonto com'è, NON LO RICONOSCEVA! Sergio Bonelli (secondo questa voce, ma questo non è dimostrato dal video e dalla sceneggiatura che non riporta la modifica, quindi potrebbe essere anche stato Canzio) interviene in due maniere: 1) Mefisto non è vestito da donna, ma da frate. 2) È anche travestito da lebbroso, quindi il suo viso è completamente coperto. Ma la maga e fattucchiera del travestimento originale NON POTEVA ESSERE UNA LEBBROSA! Aveva il carro con l'insegna, riceveva clienti, era Mefisto semplicemente Mefisto vestito da donna! Notare che che Villa mostra una sceneggiatura che non presenta correzioni di sorta, segno che lui HA DISEGNATO MEFISTO DONNA, e la correzione è stata fatta successivamente. Fa impressione pensare a che livello arrivava l'ossessione di Nizzi per deridere e svilire ogni singolo aspetto di Tex e del suo mondo, pensare che quello che abbia dovuto vedere per anni era ancora una versione mitigata nei suoi eccessi! Grazie al video di una recente intervista a Nizzi, abbiamo finalmente LA PROVA di una "voce di corridoio" che si sussurrava da anni! La voce? Che il lavoro di "totale sputtanamento e umiliazione" compiuto da Nizzi in questa storia non solo su Tex ma anche su Mefisto, andasse PERSINO OLTRE a quanto abbiamo letto. Che nel finale della storia, Mefisto fosse VESTITO DA DONNA e con quel "divertente travestimento" avesse beffato Tex che non l'aveva riconosciuto. Sempre secondo queste voci, Sergio Bonelli, che non ha mai fatto una piega di fronte a decenni di storie in cui Tex veniva ridicolizzato, umiliato, sconfitto, fatto passare per scemo, per poi dimostrarsi effettivamente scemo, etc, lì ha tirato la riga, per Mefisto era troppo essere travestito da donna! (notare che non ha fatto una piega quando Nizzi ha fatto travestire Kit da donna...), e ha imposto un cambio di sceneggiatura. Io ho sentito all'epoca questa voce, ma quando l'ho accennata ad alcuni "nizziani sfegatati" l'hanno sempre negata come una voce malevola e tendenziosa. E invece, oggi Villa in una intervista video CI FA VEDERE LA SCENEGGIATURA ORIGINALE DI NIZZI! Il video è questo: Andate al minuto 22 circa, e vedete comparire a schermo la sceneggiatura della pagina 351 della storia. Visto che in ogni albo ci sono 110 pagine di storia ma bisogna considerare i raccordi fra un albo e l'altro, ottenuti in questo caso aggiungendo una striscia - e quindi una pagina - fra il 501 e il 502, fra il 502 e il 503 e fra il 503 e il 504, corrisponde alla pagina 28 dell'albo 504. Andate a verificare quella pagina. Pagina 28 del 504. E confrontatela con la pagina della sceneggiatura originale. Non notate nulla di diverso? Alla fine abbiamo LA PROVA! Nella sceneggiatura originale di Claudio Nizzi, MEFISTO SI VESTIVA DA DONNA! E quindi nella scena successiva cinque pagine dopo (da pagina 33 in poi) Tex non incontrava un frate lebbroso, ma incontrava MEFISTO VESTITO DA MAGA E FATTUCCHIERA! E tonto com'è, NON LO RICONOSCEVA! Sergio Bonelli (secondo questa voce, ma questo non è dimostrato dal video e dalla sceneggiatura che non riporta la modifica, quindi potrebbe essere anche stato Canzio) interviene in due maniere: 1) Mefisto non è vestito da donna, ma da frate. 2) È anche travestito da lebbroso, quindi il suo viso è completamente coperto. Ma la maga e fattucchiera del travestimento originale NON POTEVA ESSERE UNA LEBBROSA! Aveva il carro con l'insegna, riceveva clienti, era Mefisto semplicemente Mefisto vestito da donna! Notare che che Villa mostra una sceneggiatura che non presenta correzioni di sorta, segno che lui HA DISEGNATO MEFISTO DONNA, e la correzione è stata fatta successivamente. Fa impressione pensare a che livello arrivava l'ossessione di Nizzi per deridere e svilire ogni singolo aspetto di Tex e del suo mondo, pensare che quello che abbia dovuto vedere per anni era ancora una versione mitigata nei suoi eccessi! Uffahh... volevo editare l'inizio del post, visto che anche se è stata segnalata in questo forum pochi mesi fa, ho notato che l'intervista (e il video) non erano recenti ma di due anni fa. E quindi visto che ancora il forum mi mostrava il tasto "edit", ho cliccato, e cambiato l'inizio in : "Grazie al video di una intervista a Claudio Villa risalente a circa due anni fa, ma che ho visto solo ora" Solo che il tempo per editare deve essere scaduto proprio in quel momento, il forum mi ha dato errore, e mi ha riproposto il testo precedente non editato, io non me ne sono accorto, ho cliccato di nuovo e invece di fare l'edit mi ha ri-postato l'intero post, e poi li ha concatenati insieme. E visto che l'ha concatenato con un post non più editabile, non mi lascia editare più niente... @Mister P puoi sistemare questo casino per piacere?
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I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Ho visto solo ora il video con l'Intervista a Villa postato qualche mese fa... e ho scoperto che C'È LA PISTOLA FUMANTE! La PROVA di una voce sussurrata per anni! Ne parlo più nei dettagli nel post che sto per scrivere nel thread sulla "Mefistolata"... P.S.: nel video fanno vedere anche la copertina originale del color Tex 21 "la gazza ladra" (si vede dal minuto 42 e mezzo circa) e parla delle modifiche successive. Confrontate con la copertina pubblicata e con i ragionamenti in base alle scelte di Villa: le sue copertine vengono rovinate non solo tramite colorazioni sbagliate, ma anche tramite interventi redazionali che le snaturano... -
Le serie successive daranno più soddisfazioni... Questo non le considererei. I pard (e soprattutto Kit Willer) vengono usati spesso come "donzelle in pericolo", con Tex che le deve salvare, e sono copertine in cui c'è l'effetto opposto, di mostrare Tex come salvatore e risolutore, aumentandone la statura. Al limite solo se la copertina rappresentasse anche Tex come disperato o impotente, ma il fatto di mettere in pericolo i pards non mi pare bastare. Questi sì. idem Questa no, se contassimo tutte le situazioni in cui Tex è genericamente "in pericolo" ne escono fuori centinaia... Da dove eri partito?
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Un ottima osservazione. Ammetto che, sarà perché quelle storie non le rileggo mai, di quelle copertine mi ero completamente dimenticato! Come al solito, le "impressioni" (tipo la mia, che di copertine così non ne facciano più) sarebbero da verificare sui fatti: nessuno ha mai fatto un "censimento delle copertine in cui Tex è nei guai", temo...
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Continuo a far notare quanto le "cose che dicono tutti" sul Tex di GL Bonelli siano nel 90% emerite fregnacce sparse da chi non ha mai letto quel Tex. Nelle anastatiche pubblicate questa settimana, ecco le copertina di due strisce consecutive, la 27 e la 28: Notate niente? Una copertina con Tex che si becca una pistola in faccia (e fa una smorfia per il dolore), e una copertina con Tex legato e imbavagliato che sta per venire salvato da Tiger. Sarebbero possibili oggi? Se fate mente locale, anche nella serie "gigante" ai tempi si trovavano un sacco di copertine con Tex in difficoltà. Erano drammatiche, le compravi per sapere come mai si trovava in quella situazione... ma non avevi il minino dubbio sul fatto che il Tex che avresti trovato sarebbe stato il solito granitico ammazzasette che avrebbe fatto piazza pulita di tutti i "cattivi". Oggi Tex è spesso in posa, e raramente viene rappresentato in situazioni di reale pericolo. Sicuramente mai inerme, legato e imbavagliato o picchiato. E la cosa ha un senso, nel fatto che oggi, il lettore che legge le storie successive a quelle di GL Bonelli (soprattutto quelle di Nolitta e Nizzi) deve essere RASSICURATO dalla copertina che no, non ha sbagliato testata... C'è quindi questo strano paradosso, di un Tex eroico e granitico che in copertina viene mostrato non solo in pericolo, ma pure malmenato o inerme, come tutti gli eroi dell'avventura che si rispettino... e Tex rappresentato spesso come imbelle, incapace, sconfitto e inutile, rappresentato "in posa plastica" in copertina, come un attore cinematografico che fa finta di essere chi non è...
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Insomma, dai vostri commenti ho fatto bene a smettere e a lasciare questa storia in edicola! (per i prossimi due lo davo per scontato, Nizzi è una certezza. Il problema è che lo è diventato ormai pure Ruju. Bisogna capire se è sempre stato così e gli "sistemava" le sceneggiature Boselli o se è peggiorato. Il fatto che sbagli sistematicamente proprio le basi (la caratterizzazione dei pard) mi ha fatto propendere per la prima ipotesi, e da qui la decisione di aggiungerlo alla lista di quelli da evitare).
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Leggere io la storia NO! Ma mi incuriosisce questa ricostruzione di un intervento (pasticciato) redazionale, già all'epoca, per mettere una toppa all'eccessivo "piccionismo" del Tex di Nizzi. (se c'è stato intervento comunque sarà stato di Canzio, Sergio Bonelli avrebbe AUMENTATO il piccionismo semmai...). E quindi mi associo alla domanda...
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Infatti Diablo, non dico che non sapesse a chi fossero affidate le sue storie, difatti gli esempi sui "ritorni" che tu fai ne sono una prova, più che altro intendevo dire nel mio commento che c'era meno attenzione agli abbinamenti (dovuta pure a un parco disegnatori molto ristretto sebbene alquanto velocisti). Invece per me è evidente il contrario: avendo SOLO cinque disegnatori (prima Galep, Nicolò, Ticci, Letteri e Muzzi, poi al posto di Muzzi arriva Fusco) sono ben chiare le differenze fra l'uno e l'altro, e un simile livello di "selezione per il disegnatore" non si vedrà mai più nella serie. Quando i disegnatori si moltiplicheranno al massimo rimarrà una qualche blanda preferenza per certi aspetti, al massimo cose tipo il dare sempre storie cittadine a Civitelli (cosa di cui si lamenterà) ma poi a parte questo aveva storie tradizionali o meno, western o horror a seconda dei casi, e poi anche questa cosa oggi non c'è più. Come cavolo fai a fare storie differenziate per 40 disegnatori? Finisce con cose tipo il recente Texone di Palumbo che pare scritto senza avere la minima idea di chi l'avrebbe disegnato, tutto ambientato al sole e all'aperto (e forse anche per questo palumbo l'ha disegnato con la mano sinistra, è irriconoscibile). Oggi si sa che certe storie, finite, sono "assegnate" in seguito a vari disegnatori (Nizzi pare abbia ri-sbattuto la porta perchè non gli era piaciuto a chi avevano assegnato una sua storia già scritta, mi pare), quindi (con l'eccezione di Boselli e Giusfredi immagino) si è proprio totalmente persa questa cosa. Riguardo alle storie "strane" di quell'ultimo perioodo di GL Bonelli, molte sono dovuti ad input "esterni": sia sa che la storia dei cammelli fu su idea del figlio Sergio, la storia degli alieni su input dell'altro figlio, e i casi non finiscono qui... è segno che i vari problemi di salute di GL Bonelli in quel periodo pesavano sulla sua capacità di ideare nuovi soggetti, e quindi o prendeva soggetti di altri (e i due figli gli davano idee assurdamente poco texiane tipo alieni o far perdere Tex...) o anche se li ideava lui, la difficoltà porta ad idee sempre più "strane". Non so se i Vichinghi furono una sua idea o no, ma all'epoca erano una "idea standard" del fumetto d'avventura usabile da sceneggiatori a corto di idee (i vichinghi si erano già visto su Zagor - dove ci sono ancora e sono comprimari e alleati abbastanza frequenti - e sul Piccolo Ranger) Quindi anche se può sembrare "strano" a un lettori di oggi... mettere i vichinghi su Tex all'epoca NON era una cosa "strana", ANZI, era il segno che GL Bonelli stava perdendo la sua "originalità e unicità" e si stava sempre più affidando al "mestiere" e a trope usati e abusati ormai da tutti, tipo appunto i Vichinghi. Il sondaggio appare nel numero 244 (febbraio 1981) riferito ai precedenti 5 anni di storie, quindi i numero dal 184 al 244 (tagliando fuori quindi TUTTO il "periodo d'oro"). Ma anche considerando quel periodo ristretto, i risultati sono davvero stranissimi. Sono fuori storie belle come quelle che hai citato, sono dentro storie come questa o emerite ciofeche come Cruzado... Credo sia un illusione ottico-metematica: non essendo un "torneo a più turni" dove man mano si eliminano le storie deboli per arrivare a quelle davvero più amate (e si è visto che in un torneo simile, fatto nel forum, El Muerto non arriva in semifinale e Cruzado non passa il primo turno), ma essendo un torneo a votazione secca, non vince la storia migliore, ma quella "particolare", più polarizzante. I Vichinghi potranno aver fatto schifo all'80% dei lettori, ma essendo l'unica storia di Vichinghi su Tex... tutti i fan dei Vichinghi hanno votato quella. Se è il voto è stato molto "spalmato" su una quarantina di storie sono il 2,5% dei voti in media a storia, basta essere peculiare o "strana" come Cruzado e El Muerto per arrivare magari al 4% e passare davanti. Mentre invece quelli che apprezzavano si più storie più "classiche" hanno disperso il voto fra decine di storie meno "peculiari"...
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A quanto ne so GL Bonelli sapeva benissimo chi avrebbe disegnato una sua storia (ci sono le testimonianze di Ticci al riguardo oltre alla "prova" della sceneggiatura per Tarquinio dove lo chiama per nome), e infatti basta vedere come le sette cinesi e l'horror capitassero SEMPRE a Letteri, le storie con tribù indiane erano di solito per Ticci, e per Muzzi faceva avventure "urbane". Quando iniziava la sceneggiatura sapeva già chi l'avrebbe disegnata (guarda anche come i "ritorni" di Mefisto e Proteus siano affidati allo stesso disegnatore, così come la parte finale della "saga" della banda Dugan e Marcus Parker, dove torna un vecchio personaggio già disegnato da Nicolò.
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I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Soprattutto c'era quello famoso di Albertarelli pubblicato sul Topolino Giornale di Mondadori dal 1937: E aveva questa faccia: -
I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
In realtà la cosa è abbastanza semplice: il Carson storico non gli somiglia fisicamente, è nato parecchio prima, quando sono ambientate gran parte delle avventure di Tex era già morto, ed era noto come il massacratore dei Navajos. Ergo non ha nulla in comune con il "nostro" Carson. D'altro canto, pare che quando GL Bonelli visitò la casa-museo di Carson e vide il lettino dove dormiva, si stupì di quanto fosse piccolo confrontandolo con la maniera in cui LO avevano rappresentato. Non è una contraddizione: GL Bonelli non ragionava in termini di "universi alternativi" e roba simile, ragionava in termini di "chissenefrega della storia ufficiale, io a kit Carson faccio fare la vita che voglio io"., Per questo non ci sono due Kit Carson, perché QUELLO è Kit Carson. Su Tex. Non ce ne può essere un secondo. Oggi invece si vuole rendere "storico" Tex e quindi si cerca di "razionalizzare questo paradosso" che paradosso non è, semplicemente GL Bonelli se voleva ti metteva una rivoluzione in Messico quando gli pareva con un presidente mai esistito. Così come metteva i totem fra i Navajos. Era avventura, non storia, e le due cose erano rigidamente separate. Oggi che si deve spiegare tutto e la storia va rispettata, bisogna spiegare che Tex è ambientato in un universo parallelo, dove Cochise è morto più tardi, e Kit Carson è nato dopo e ha avuto una vita completamente diversa... -
I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Era ultrachiarissimo, addirittura l'inquadratura della vignetta riprende proprio il NOSTRO kit Carson mentre viene citato, non azzardatevi a mettere didascalie o spiegazioni nelle ristampe! (ho appena visto la ristampa della Grande Scorreria nei Tex Willer Extra.,.. con l'aggiunta delle didascalie che puntigliosamente indicano i numeri delle storie citate ma ancora non pubblicate all'epoca... ) -
Io continuo a meravigliarmi dell'ingenuità di chi ogni volta teme che una uscita texiana sia soppressa... Il pericolo è che AUMENTINO ANCORA, mica che calino...