Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

Diablero

Ranchero
  • Posts

    1,045
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    134

Diablero last won the day on September 16

Diablero had the most liked content!

Reputation

677 Incredible

3 Followers

Profile Information

  • Gender
    Maschile

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    70
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Mitla

Recent Profile Visitors

3,562 profile views
  1. No. All'inizio il Punitore era un "villain" nemico dell'Uomo Ragno, senza origini o backstory, ed era ispirato al protagonista di una serie di romanzi di successo che stavano cavalcando l'onda di film come "il giustiziere della notte". Nella sua prima apparizione si vede solo cercare di uccidere l'Uomo Ragno perchè i giornali l'hanno convinto che è un criminale, poi quando si rende conto che non lo è se ne va. Quasi tutto del personaggio è stato aggiunto negli anni successivi. All'inizio non era italoamericano, e non si chiamava Frank Castle (credo che il nome gliel’abbiano dato circa dieci anni dopo la sua prima apparizione, ma non ho verificato le date, e le origini gliele hanno date solo quando ha iniziato ad essere uno dei "buoni" (e allora bisognava dargli qualcosa che giustificasse le sue azioni) Quindi... ...questo si applica anche al punitore, anzi credo che Lilith sia arrivata prima, in un tempo più breve, della moglie e dei figli di Castle. Ma come spiegavo nel post precedente: i personaggi Marvel sono continuamente reinventati fino a non somigliare più alla versione precedente. Da quando hanno raccontato le origini del Punitore, non c'è albo in cui non pensi alla moglie e ai figli. Anche se non li aveva mai nominati prima. Devil ha avuto poteri dati da un incidente con materiale radioattivo per i primi 20 anni di pubblicazioni. Poi Frank Miller ha fatto una ret-con, perché gli piacevano le storie giapponesi, e gli ha inserito il grande amore della sua vita che ha sempre amato, l'unica davvero, da prima che fosse devil (e non l'aveva mai nominata per 20 anni), un vecchio maestro che gli aveva insegnato tutto (mai nominato per vent'anni), e una setta di nemici mortali che vuole ucciderlo che non è fatta mai vedere per vent'anni. Che problema c'è? Da quel momento Daredevil è diventato un fumetto con arti marziali, ninja, sette orientali ed esoterismo... e questo "in corsa", da un numero all'altro, non è che hanno ripreso un personaggio vecchio con una nuova serie. No, un mese hanno presentato il grande amore, tre mesi dopo la setta nemica, due mesi dopo il vecchio maestro, e in meno di un anno Daredevil era rivoltato come un calzino... Per capirsi, è come se domani Boselli scrive una storia in cui si scopre che Tex in realtà è un mago più potente di Mefisto, e per questo lo batte sempre, Kit Carson è un highlander vecchio mille anni che gli ha insegnato le arti mistiche, e Tiger è un demone evocato dall'inferno sotto forma umana per servirlo.. Aggiungere una grotta in cui Tex "si rifugia da sempre" e non si era mai vista non è una grande ret-con (GL Bonelli ne fece di più importanti quando si inventò che Tex era ricco perchè aveva l'oro dei Navajos, per non parlare del balzo in avanti di vent'anni e delle due guerre di secessione), ma è un passettino in una direzione che non mi piace per niente... .
  2. Temo che il "potere" di un curatore dipenda anche dal "bisogno" che ha di autori, di tavole, di albi da pubblicare. Se la porta è stretta,se uno su mille ce la fa, chi decide chi è quell'uno ha un potere fortissimo. Sa che se caccia un autore ne trova cento disposti a prendere il suo posto, più bravi di lui. Ma quando la casa editrice quella porta la allarga, chiedendo il doppio delle tavole, il triplo, il quadruplo, in un lasso di tempo brevissimo, e gli autori sono pochissimi, è il curatore che deve andare a blandire gli autori, a cercarli, ad accontentarsi anche se avrebbe da ridire, perché se fa ridisegnare trenta tavole, due mesi dopo sul Tex Color Maxi Special bis devono pubblicare trenta tavole bianche. Quando la situazione è tale che devi andare a recuperare un ottuagenario pensionato che non scriveva una storia decente di Tex da vent'anni e più, perché non hai più nemmeno il tempo di seguirli i nuovi autori e quello almeno non dovrai seguirlo da vicino, puoi permetterti di far arrabbiare un autore criticandolo troppo? Poi rischi che il mese dopo devi andare a chiedere un soggetto a Chiaverotti... E intanto, sono sicuro che la casa editrice progetta di aumentare ancora le uscite di Tex. Tranquilli che a Chiaverotti ci arriviamo, prima o poi...
  3. E io che ho detto? Apparizione originale +2 successive, il dubbio era sul fatto che fosse stata usata nel periodo in cui non leggevo Tex.
  4. Il Punisher, come tutti i fumetti Marvel/DC, è come lo scrive lo sceneggiatore di turno in base alle indicazioni dell'editor che si basa su cosa va di moda in quel momento... ho smesso da anni di seguire il personaggio ma si era visto di tutto, dal Punitore che prima di tutto protegge gli innocenti a quello che se ne frega, da quello sempre triste e tormentato a quello che fa le battute ironiche e per far fuori un killer dopo che ha finito i colpi lo prende per i piedi e lo mette in una vasca di piranha tirando fuori poi lo scheletro spolpato senza che si veda una goccia di sangue. Per un po' era persino morto e tornato sulla terra per conto di Dio con pistole magiche... (e dopo che i lettori protestarono, questa cosa venne abbandonata senza nessuna spiegazione, semplicemente si rivide nel fumetto il punitore di prima) (si capisce perché la "marvelizzazione" della Bonelli mi fa temere per il futuro di Tex? Anche la Marvel anni fa era una cosa seria, poi l'hanno ridotta così...) A parte questa informazione, è interessante vedere quanto era "moderno" GLBonelli: in questa storia l'Uomo della Morte serve a spaventare indiani superstiziosi. Ma nella storia originale degli anni 50, gli indiani sanno perfettamente che sotto la maschera ci sono Tex e Tiger, serve per spaventare i bianchi (e per non fare arrestare Tex visto che in quella storia commette vari reati, con la sua banda di predoni navajos...) Con il tempo nelle sue rarissime riapparizioni (due con questa mi sembra) la maschera ha perso purtroppo la sua natura di "identità condivisa" per diventare una maschera del solo Tex (e mi dispiace, che in questa storia si poteva vederla usare da Tiger per far credere che Tex è ancora vivo, per poi far arrivare Tex vivo davvero) e di "maschera per fare il fuorilegge", non per spaventare gli indiani...
  5. Io credo invece che molte persone non arrivino a capire la differenza fra un disegno "esteticamente scarno" (o addirittura brutto) ma EFFICACE e un disegno INEFFICACE perché INCAPACE DI COMUNICARE. Il paragone che vedo fare spesso (tu sei solo l'ultimo di una deprimente fila) fra i disegnatori degli anni 50 come Galep (che dovevano andare in fretta e pensare al sodo) e certi disegnatori attuali che ti fanno leziosi e dettagliatissimi quadretti (producendo magari pochissimo) e comunicando ancora meno, con tavole che non trasmettono nulla ma hanno tutte le colonnine doriche dettagliate, mi fa pensare che sia più il prosciutto che finisce sugli occhi che quello che finisce nello stomaco. Un disegno esteticamente "scarno" può essere efficacissimo, e "funzionare" molto meglio di uno pieno di inutili dettaglietti da un tanto al chilo (anche se oggi, a vedere l'orror vacui che prende i lettori alla vista di un centimetro quadrato vuoto, mi fa pensare che molti valutino i disegni davvero in base alla quantità di segni. Ma questo è un altro discorso, che non hai fatto, quindi lasciamo perdere...). Qualche esempio? Il tratto del Galep che doveva correre, per esempio. Ma Galep manteneva comunque una certa "eleganza", quindi vogliamo parlare di Donatelli? Che non vincerà mai nessun premio come "artista" ma che era una colonna di Zagor, e di cui nessun lettore, mai, ha mai detto "non capisco cosa succede in questa vignetta"? O per fare esempi extra-bonelli, parliamo dei Peanuts, o di Leo Ortolani (di cui una nota occupatrice di sedie in salotti televisivi disse "così so disegnare anch'io", dimostrando in un solo colpo la sua incompetenza fumettistica e la sua arroganza. Ma d'altronde ancora oggi c'è gente che sostiene che Barks fosse scarso perché non faceva i tondi delle teste di papero perfetti...) Parliamo invece dei fulgidi esempi di quelli che vengono esaltati come grandi disegnatori ma che si fa fatica a leggere? Qualcuno ha letto la "graphic Novel" di Silver Surfer di Castellini, che doveva rinnovare i fasti di John Buscema? Non se la ricorda nessuno mentre Buscema è immortale, magari perché Buscema era più frettoloso e metteva meno dettagli, ma sapeva come creare tavole dinamiche, mentre Castellini in quell'albo ha fatto dettagliatissimi quadri scollegati uno dall'altro (altri fumetti li ha disegnati molto meglio, ma lì davvero per la foga di dettagliare tutto si è perso il senso del fumetto per strada). Ma anche senza arrivare ad esempi così eclatanti, temo che potrei fare i nomi di molti disegnatori attuali della Bonelli (non su Tex, almeno questo...) che vengono lodati per le tavole dettagliatissime ma chiaramente non "sanno raccontare". Ma meglio non fare nomi che non voglio offendere nessuno... Ecco, il problema dei disegni di Laurenti in questa storia non è che non aderisce a canoni di bellezza neoclassica, non è che manca di dettagli sopraffini, non è che "non si percepisce la mano dell'artista" o altre cazzate pretenziose. No, è che è proprio disegnato MALE. Non nel senso di "esteticamente brutto" (anche quello, ma non è il problema peggiore) quanto per il fatto che la recitazione dei personaggi è totalmente piatta e "sbagliata" (nelle tavole del bistrattato Donatelli le emozioni le capivi benissimo subito, cavolo se "interpretavano" i suoi personaggi...). I personaggi non recitano, non si muovono in maniera sensata, pare un film interpretato da attori scarsissimi che oltretutto balbettano. Ecco, spero di aver spiegato qual è il problema di quei disegni. Se poi qualcuno sogna un Tex disegnato così tutti i mesi, de gustibus... Io continuo a preferire il Galep degli anni 50, che non era "minimalista", era un disegnatore che doveva produrre e sapeva che la qualità e l'efficacia di un disegno non si misura "a peso" dal numero di righe sulla tavola.
  6. Ecco, pur apprezzando il fatto che vediamo il vecchio cammello prendere a pugni qualcuno senza avere gli altri pards attorno, per me è proprio quello il punto debole della scena (a parte il fatto che pesta innocenti e che non gli serve a niente) Vedere "Kit Carson agire come di solito fa Tex" Quel tipo di reazione incontrollata, dopo aver provocato il comandante, è tipica di Tex. Carson è mostrato di solito come piu riflessivo e paziente (a differenza di Tex lui è stato in servizio come ufficiale per anni, quindi figurati quanti idioti gallonati avrà incontrato, Tex non sarebbe durato un minuto) Persino le frasi, i dialoghi immediati della scena, sono detti con la voce di Tex, potrebbe benissimo essere frasi sue. Avrei preferito che Carson agisse più... da Carson. Che non vuol dire accettare tutto e non picchiare nessuno, ma farlo in modo meno impulsivo e provocatorio. in quella scena sembra che faccia di tutto per farsi sbattere in cella... Comunque lo ritengo un difetto di lieve entità rispetto agli altri che ho già segnalato, ci può stare che per una volta anche a Carson salti la mosca al naso e che in quell'occasione imiti Tex, è solo che per una volta che ha i riflettori addosso fargli fare "il Tex" è un po' deludente.
  7. Guarda, con queste continue e ossessive punzecchiature passivo-aggressive basate su balle e invenzioni, sei riuscito finalmente a farmi davvero girare i xxxxxxxx. Solo che quando me li fanno girare, io non mi metto ad insultare o a fare punzecchiature. No, faccio una cosa molto, molto più devastante per l'immagine e la credibilità del mio interlocutore. Cito le fonti. Cito quello che davvero ho detto io e cosa ha detto lui. lo metto di fronte alle sue balle, pubblicamente. Questo è il mio post in cui ho commentato la storia. Quello che secondo te era pieno di punzecchiature a tutti i lettori a cui la storia era piaciuta: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172589 Ti sfido a citarmi anche una sola punzecchiatura od offesa ad un altro forumista presente in quel post. Quello che secondo te giustificherebbe con le mie fantomatiche "offese" le tre pagine di continue punzecchiature che continui a mettere in ogni singolo post. Ecco invece la tua PRIMA risposta: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172600 Dove ti esibisci subito con: "Posso capire che la strega in "pistolero vudu" sia troppo potente, ma se anche questo Siats é troppo forte non si può inventarsi nessun nemico originale; ci si deve limitare al solito bieco signorotto che vuole spadroneggiare il paese dove ha messo le tende, e ai soliti biechi pistoleri che vengono sfoltiti un po' per volta dai pards. Tex e Carson dovevano attaccare al buio e non uscire allo scoperto come hanno fatto? Ma parliamo sempre di un fumetto, non é una vera azione militare da studiare nei dettagli al tavolino. Ci saranno centinaia di storie anche ai tempi di G.L. Bonelli dove i nostri si lanciano allo sbaraglio e naturalmente tutte le pallottole li sfiorano senza poterli uccidere. Se si boccia questa storia allora si devono bocciare quasi tutte (se ne salvano poche di Boselli, ma solo quelle riuscite particolarmente bene): in questo caso uno si dovrebbe domandare perché continua a leggere Tex." Ecco la tua SECONDA risposte: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172606 Da cui cito (interamente, sono solo queste righe): "Ma sopra il 700 che non sia di Boselli ti è piaciuto qualcosa? O è tutto da buttare al macero come quest'ultima storia, che a leggere il tuo post contiene tutte cose negative ed improbabili, senza neanche un aspetto positivo?" E poi sempre così. Adesso non sto a citare tutti i DIECI post che hai fatto dopo il mio, ma TUTTI contengono frecciatine o attacchi personali. Totalmente gratuiti, senza alcuna provocazione (il mio post è citato sopra per chi volesse verificare), solo perché non sei riuscito a tollerare critiche a questa storia. Per me è un comportamento disgustoso. Continuare a fare continui attacchi personali e a provocare cercando di far perdere le staffe al bersaglio, per farlo arrabbiare e reagire per poi magari segnalarlo ai moderatori. E se questo non accade, INVENTARSI FANTOMATICHE OFFESE. per poter attaccare ossessivamente, continuamente, ossessivamente, ma atteggiandosi a "povera vittima". Sono dieci post consecutivi che insisti. Ecco, alla fine sei riuscito a farmi arrabbiare. Per tua sfortuna. Perché quando mi arrabbio, io non insulto. Io cito i fatti reali e li mostro a tutti. Così ciascuno può vedere con i suoi occhi chi è il vero provocatore.
  8. Sì, però il fatto che senti il bisogno di dire ogni volta che non sei un forumista di serie B fa pensare che ritieni ESISTA una serie B e tu ti ritenga di serie A... La serie B non esiste, siamo tutti nello stesso "campionato" e sullo stesso campo. E veniamo valutati dagli altri in base a quello che facciamo.
  9. Una citazione così palese messa così in evidenza mi fa subito passare qualunque interesse per l'albo. E pensare che, se l'hanno usata come prima tavola promozionale, alla Bonelli saranno convinti che attirerà lettori...
  10. Alla prima occasione ricordamelo! Visto che si sta parlando di versioni alternative della storia, ecco i miei 2 cents. Avrei tolto tutta la parte di Colter. Se vuoi fare una storia dalle tinte fosche, che a tratti pare sovrannaturale (anche se si scopre poi che non lo è) e che finisce in tragedia, non ci sta molto bene l'intermezzo comico con il commerciante disonesto e idiota e la sua scalcinata banda, più adatto per una storia più "leggera". Le pagine risparmiate si potevano usare per approfondire di più la vita di quella strana comunità di predoni, che sembrano apparire sulle pagine quando servono per una scazzottata o una strage e poi spariscono senza lasciare traccia (per gli utes, Tex invece le tracce le trova in cinque minuti... anche qui magari con qualche pagina in più si poteva far vedere che Tex ci metteva più tempo, fatica ed astuzia per ritrovarle), e quindi anche per far vedere qualche "location" meno banale (in questa storia si è andati al risparmio sulle location), il loro nascondiglio adeguatamente oscuro e adatto ad una "setta" così sanguinaria (e se il nascondiglio era ideato bene - una grotta con l'apertura sott'acqua o in una zona disabitata, sinistra e pietrosa dove è facile far perdere le tracce, per esempio - si poteva giustificare meglio l'incapacità degli Utes che invece nella storia pubblicata sembrano ciechi) Visto che non c'era maniera per impedire che il lettore capisse subito chi era il Siats dopo aver letto che il figlio del comandante era stato ucciso dagli Utes, oltre ad essere spostata molto più avanti nella storia quella vicenda sarebbe dovuta essere presentata in maniera magari un po' più drammatica. Non una chiacchierata al bar, ma magari incubi dello stesso Siats (è giusto un idea, eh, i modi potevano essere tanti) con una figura in divisa che solo alla fine si scopre essere il colonnello. Visto che non ha nessuna utilità nella storia (Tex non utilizza l'informazione in alcuna maniera, serve solo a rendere più chiara al lettore l'identità del Siats a quasi 200 pagine dalla fine...), la scena del ritrovamento del dardo poteva benissimo omettere l'errore di sceneggiatura del "cerca il dardo ma per fortuna non ha cercato il dardo" La tragedia finale poteva avvenire comunque. Il colonnello non ha alcun bisogno di essere corrotto per odiare gli indiani, e se il Siats avesse attaccato dei bianchi dando la colpa agli utes sarebbe intervenuto lo stesso. Sarebbe mancata la paura del carcere per corruzione, ma il rischio di essere radiato per il suo comportamento e l'onta per le azioni del figlio sarebbero bastate (oppure, poteva essere il figlio ad uccidere il padre, riconoscendolo solo dopo...)
  11. Ancora????? Provo a spiegarla così, poi ci rinuncio... Me: "Nutella spalmata su bastoncini Findus cotti nell'aranciata? Bleah, che schifo!" Tu "ma la Nutella è buona" Io "non sui bastoncini Findus" Tu: "ma non ti piace nemmeno la Nutella??? Non ti piace proprio niente!" Io "non basta che un ingrediente da solo vada bene, bisogna vedere come sono abbinati, deve essere la pietanza intera che deve essere buona, non basta che lo siano gli ingredienti separati" Tu: "Che poi non si possa scindere all'interno di un piatto gli ingredienti positivi (la Nutella) da quelli negativi (i bastoncini di pesce erano rancidi) mi pare a dir poco bizzarro" Se la critica che faccio fosse che l'albo è disegnato in maniera dilettantesca da più autori, potrebbe avere un minimo senso che mi rispondi "ma l'autore x che ha disegnato da pagina 30 a pagina 70 non è male", perché risponderesti direttamente alla mia critica. Ma se io cerco (inutilmente, vedo) di spiegarti che le scene sono incoerenti, si contraddicono fra di loro e la storia non regge a livello globale, che senso ha che mi rispondi come se ti avessi detto che ogni singola scena funzionava male come singola scena? Perché da diversi post continui a ribattere ad una cosa che non ho detto, ignorando completamente quello che ho detto? Poi ci si stupisce se le mie risposte alla terza-quarta volta che ripeto le stesse cose inutilmente iniziano ad essere un po' irritate... Oppure vedila così: non puoi non essere d'accordo con quello che dico, se hai un minimo di coerenza. Perché? Perché ogni singola parola che sto usando è corretta. Non le sto scrivendo sbagliate. Quindi quello che formo con queste parole corrette non può non essere giusto, secondo la tua logica, no? (e davvero, questa è l'ultima volta che la spiego....)
  12. Non sono snob, sono esausto. Non è possibile che ogni volta che critico una storia parte la solita sarabanda di accuse, e invece di essere chi apprezza la storia a difenderla (troppa fatica magari?) mi trovo ad essere io a dover difendere la possibilità di criticarla... Penso che diversa gente qui ancora non è arrivata ad accettare il fatto che a qualcuno possono non piacere le stesse cose, senza che sia per questo in mala fede, prevenuto, un hater, "un mezzo criminal"...
  13. Io ho parlato della storia in generale. una storia non è un salame da fare a fette. Se prendi le prime pagine, con il primo attacco e la prima strage, è fatto bene, certo, ma deve integrarsi con le altre scene per fare una storia compiuta e sensata. Quello che ho criticato principalmente a Ruju è di sceneggiare per "scene fiche", indipendentemente abbiano un senso o no nel contesto della storia (è fico che il siats spezzi il collo di un uomo con le dita? Vai, facciamolo! È fico che Tex lo sconfigga a pugni? Vai, facciamolo! è fico che nessuno fra centinaia di utes abbia mai trovato le sue tracce, etereo e inafferrabile? Facciamolo! È fico che Tex trovi le sue tracce in cinque minuti? Facciamolo!), e il fatto che risolve le difficoltà per Tex in maniera sciatta e facilona (Colter che si mette a correre per portarlo al punto giusto, lo sceriffo imbelle che non fa niente, tutti che raccontano a Tex ogni cosa che gli serve, compreso Colter che di colpo crede di poter corrompere Tex dopo che si è preso sberle per pagine e pagine credendolo incorruttibile, etc.). inoltre in questa storia si somma una incoerenza generale di tono fra scene diverse. Ora, dopo aver criticato Ruju perché scrive a scene staccate senza pensare alla storia, mi metto a mettere e a commentare l'albo considerando le singole scene staccate senza pensare alla storia? "bella la scena dove spezza il collo drammatica! Bella la scena con Tex che lo stende a pugni! Ah, sono della stessa storia? E chemmifraga, io guardo le scene, mica alla storia". Il tipo di lettore che fa questo è quello per cui Ruju scrive, quello che non si accorge se due scene diverse fanno a pugni fra di loro, basta che siano belle separatamente. io non sono quel lettore. io guardo alla storia nella sua complessità, non le faccio a fette come un salame per dire "storia bella a pagina 2,3,4,5 e 36, 37, bruttissima a pagina 45 e 46, così così nelle altre"
  14. Ma guarda... "disegni a parte". Tanto i disegni non contano niente in una storia... Se invece la storia non piace, bisogna per forza dire che piace, perché altrimenti "non ti piace niente" (che i disegni non contano) Quindi rimangono due alternative per te: o ti piace la storia o non ti piace la storia. Perché non c'è altro che conti. Ma se non ti piace la storia "non ti piace niente". Quindi, o ti piace la storia (cioè tutto. E visto che vale sempre TUTTE LE STORIE) o "non ti piace niente". Ecco, questo processo logico è quello seguito dal 99% dei commentatori online. Per cui infatti, se non ti piace tutto, vuol dire che "non ti piace niente". Vale ovunque e per tutto, dal cinema alla moda alla cucina. Ma non parlavo solo di questa storia. Dal 700 in poi ho lodato storie di altri e ho stroncato storie di Boselli (l'ultima già solo due mesi fa), ma non conta nulla, "o ti piace tutto o non ti piace niente" è la nuova regola, e chi sono io per oppormi alla massa? OK, facciamo che non mi piace niente e sei contento così, OK?
  15. Uno dei motivi per cui non do i voti è il fatto che poi la gente non legge nemmeno il resto del commento, e puoi anche lodare qualcosa più volte ma se dai "4" ti dicono "ma allora non ti è piaciuto niente?" Quindi, niente voti (anche e soprattutto per gli altri motivi che ho spiegato qualche post fa), così (penso io) la gente dovrà leggersi tutto il post. Poi leggo risposte così e capisco che mi illudo e basta... Non sperare di alzare la "media" della serie regolare così, io non lo conto lo stesso! Non so perché te l'avevano bocciata (forse per il fatto storico legato al cannibalismo?), ma a leggerla così mi ispira più quella. Ma dalla storia pubblicata appare il contrario, è l'affarista che è manipolato (al punto che inizia come suo prigioniero) per gli scopi del Siats. Avrà il suo tornaconto (se va tutto bene) ma non è suo il piano. Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Uses asnche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per q [edit, mi è partito il post a metà, adesso vedo se faccio in tempo a terminarlo e a concatenarlo] Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Utes anche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per quanto tempo hanno ammazzato indiani senza che Utes notassero nulla? Ma davvero, come mai gli Utes non sono già stati massacrati tutti se sono così imbelli e incapaci che uno sbandato può creargli una setta di predoni e fare stragi nel loro territorio senza che loro notino nulla e senza che trovino la minima traccia? Il Maggiore è corrotto da Colter e odia già di suo gli ute. Dalla storia non sa nemmeno chi sia a capo dei predoni e comunque non lo riguarda, non ha mai avuto contatti con lui, ciascuno non solo ignora l'identità dell'altro ma nessuno dei due ha fatto fare niente all'altro. Il figlio uccideva già, il piano gli serve solo perché gli Utes anche se indifesi agnellini sono troppi e ammazzarli a dozzine per volta ci metteva troppo tempo, è per risparmiare tempo. il padre sarebbe contento di cacciarli, chi dei due sarebbe stato "rovinato" dall'altro? Se non ci fosse il rischio dell'arresto (che giustifica l'omicidio-suicidio da solo) i due potrebbero bersi una birra al bar ridendo raccontandosi allegramente quanti Utes hanno ammazzato, sai che tragedia...
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.