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TWF - Tex Willer Forum

Leo

Ranchero
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  1. C'è da dire che Brazer non sa di essere stato visto, pensa non ci siano testimoni, e da qui la leggerezza che gli costerà la vita. Ancora? Caspita, non me l'aspettavo proprio...
  2. Tex è sempre stato un buon giudice di uomini e la topica in cui incappa in questa storia è plateale e poco rispettosa del personaggio. Una riflessione. Nizzi e Ticci hanno firmato Fuga da Anderville, Sioux, Furia Rossa, La leggenda della vecchia missione, Il ragazzo selvaggio... risultati alla mano, sono stati una coppia formidabile, come il duo Boselli/Marcello degli anni novanta. Mi fa piacere, al netto delle pecche di questa storia (che non trovo scandalosa, solo troppo nolittiana), che Nizzi chiuda la sua storia sulla regolare con l'autore con cui ha realizzato i suoi più grandi capolavori. È un commiato forse amaro per i contenuti della storia, non in linea con i canoni del ranger, ma dall'alto contenuto simbolico. È l'addio di un Grande, con il suo co-autore preferito ai disegni. Onore ai loro meriti, e grazie. A entrambi.
  3. Il Texone di Palumbo non mi ha entusiasmato, forse anche per i disegni, troppo diversi dal consueto. Rivedere Ticci, invece, sulla regolare mi ha talmente ben disposto, mi ha talmente allietato l'animo, da rendermi ben gradevole anche la lettura della storia e l'abbandonarmi alle virtù della trama. Le virtù, certo, perché credo che la storia possa dirsi bella: drammatica nell'eccidio iniziale, divertente con la scazzottata e con la performance di Carson contro il cercatore d'oro che lo aveva appeso a testa in giù, nuovamente cupa sul finire, col tradimento del Colonnello. Ora c'è una tribù in fuga, braccata dai soldati e con Tex nuovamente in mezzo. Staremo a vedere, ma il secondo albo promette bene. Come storia di Nolitta, penso sia bella, Nizzi è ispirato. Come storia di Tex (perché quello di Nolitta era un altro fumetto, non era Tex - e lo dico da amante di Nolitta anche su Tex, perché a volte mi piacciono i reboot), naturalmente non va, non può andar bene. Me la godo comunque, perché mi ha divertito. E' tornato Nolitta nel XXI secolo inoltrato...
  4. Non dico questo, dico che trovo esagerati i tuoi toni e che mi dispiacerebbe se ti sanzionassero per una tempesta che siete riusciti gratuitamente a scatenare davvero in un bicchier d'acqua. Ribadisco che non ho dimestichezza con l'utente joe7, del quale semplicemente non ho apprezzato l'intervento su Ombra Silenziosa. Ma, pur discordando con lui in maniera netta, in questo topic non mi è parso così offensivo da generare una tale reazione, sia da parte tua che di Magic Wind. Poi voi potreste essere sanzionati, d'accordo, ma nemmeno questa è una bella cosa per il forum. Non sarei certo felice di un allontanamento, sia pure temporaneo, di Letizia! E' possibile che ci siano vecchie ruggini con il forumista in questione (non ho letto molti topic recenti perché sono in arretrato con le storie, sia di Tex che di Tex Willer), ma se devo giudicare solo da questo, le vostre risposte erano sprezzanti, irrispettose e per me sorprendenti. Da qui il mio invito alla calma.
  5. D'accordo, ma sono esagerate anche le reazioni successive. Si passa dalla ragione al torto.
  6. Ma era un esempio (infelice quanto vuoi, ma non e' che stesse parlando proprio e letteralmente della madre di Letizia) e tu, in risposta, sei stata molto più offensiva di lui, cosa non da te. Passare dalla ragione al torto è un attimo.
  7. Non sto frequentando assiduamente nell'ultimo periodo, ma nella presente discussione non mi pare che Joe sia stato offensivo. Nemmeno a me è piaciuto il suo intervento sugli autori nei forum, ma ha espresso un parere personale senza offendere nessuno (non so se altrove abbia fatto di peggio). Ma tu passi automaticamente dalla parte del torto con il tuo ultimo sprezzante post. C'è un confine da non valicare anche se gli altri lo fanno (e ripeto che qui non ho visto Joe esagerare). Anche l'intervento di Letizia mi è parso spropositato, e conoscendone lo stile mi ha sorpreso e deluso. Sarebbe bene che si tornasse nei ranghi della buona educazione. Questo topic non è degno del forum che conosco io, e i vostri ultimi messaggi non sono in linea con il tipo di utenti che siete sempre stati.
  8. Ragazzi, credo che il caldo stia facendo brutti scherzi. O mi sono perso qualcosa nel frattempo, ma tutte queste offese gratuite nei confronti di un utente per me sono inspiegabili. Questi toni sprezzanti, questi aggettivi offensivi in libertà... ma che succede?
  9. L'approfondimento crea empatia tra i personaggi e il lettore, arricchendo e valorizzando la storia. Non è questione di spazio, Boselli in poche vignette di flashback disegnava personaggi memorabili. È questione, credo, di ispirazione, che magari nello specifico caso non c'è stata, e ci sta. Non mi ha mai convinto la distinzione tra storie di Tex e storie con Tex, tante volte ascritta ad esempio al primo Borden: se la storia è bella e funziona, non ci perde dalla caratterizzazione dei personaggi, può solo prendere punti. Può solo far bene a Tex Qui credo che Selina avesse le potenzialità per bucare lo schermo. All'apparenza dark lady, inizialmente infida, poteva ritagliarsi un posto da antagonista ma finisce per diventare una preda da salvare.
  10. Il soggetto aveva del potenziale, in parte non valorizzato dalla sceneggiatura. Dopo il suo esordio sulla regolare, Rauch dimostra di prediligere le storie con molti personaggi, con più fronti, con cattivi veramente cattivi e con altri cattivi dal tratto boselliano. Con queste premesse, imbastisce una buona storia, ai miei occhi priva dei difetti che in questo topic gli si imputano (ma ammetto di aver letto i post precedenti "a volo d'uccello", senza soffermarmici granché anche perche arrivo molto in ritardo), eccetto uno: una certa freddezza. I personaggi non "fioriscono", restano un bocciolo chiuso. Eppure tutti i personaggi avrebbero le caratteristiche per restare impressi, e bene ha fatto mi pare Poe a richiamare il Jesus Zane de L'ultima Frontiera quale esempio di sceneggiatura in cui questo accade. Invece lo sviluppo della trama, condita da tanta azione anche ben messa ma forse troppa, ha compresso le possibilità di uno sviluppo arioso dei personaggi, virando più verso l'occasione sprecata del Capitan Jack faraciano che verso il modello ideale nizziano prima citato. Ed è un peccato, perché i Texoni sono appuntamenti da non sbagliare. Non escludo che le caratteristiche del disegnatore abbiano potuto contribuire a questa mia sensazione di freddezza, né escludo che ad una seconda rilettura io possa apprezzare di più un'avventura in cui ci ho visto comunque del buono, tanto da confermarmi nella testa che Rauch possa essere davvero un buon acquisto per la testata in ottica futura.
  11. Non è escluso che i due, sceneggiatore e disegnatore, non fossero d'accordo. Nizzi adora Ticci, lo ha detto chiaramente in Tex secondo Nizzi, e magari è ricambiato dall'artista senese, che forse per una delle sue ultime fatiche avrà voluto lavorare con l'autore per cui ha disegnato le sue storie più significative (escluso Glb, ovviamente).
  12. E già che ci sono, ne approfitto per dire che DISSENTO anch'io con la mia stessa affermazione del 2012... Ah, vedo che avevo già dissentito
  13. Non escludo che possa aver influito anche questo meccanismo. Tuttavia, tra le storie che mi ero rifiutato di acquistare c'era ad esempio Le colline del Vento, che veniva dopo una storia di Boselli (vado a memoria, spero di non sbagliare) che mi aveva entusiasmato. Quando vidi che la successiva era di Nizzi sbottai, perché ero affamato di Boselli. Leggendo però Le colline del vento dopo tanti anni, l'ho trovata una storia bella in sé stessa, e non credo che abbia influito il fatto che in qualche modo mi fossi disintossicato da Nizzi. Questo è un aspetto che tu mi hai aiutato a mettere a fuoco. Tuttavia, io non credo che Nizzi lo facesse apposta. Era semplicemente il suo modo di scrivere, il modo in cui le storie gli venivano in testa. Oltre a quello di Glb, Nizzi ha conosciuto anche il Tex di Nolitta: chissà che, inconsciamente, non abbia finito per fondere i due characters (perché i Tex di padre e figlio sono proprio due personaggi diversi). E questo suo modo di scrivere, per quanto non del tutto nel canone texiano (che evidentemente Nizzi era incapace di replicare), poiché riusciva a produrre comunque buone o ottime storie e un Tex comunque riconoscibile, per quanto a volte un po' più fallibile e meno ispirato di quello di Glb (ma non era una regola), è stato apprezzato dai lettori dell'epoca (parlo sempre del Nizzi pre-crisi). Chi, poi, come me, ha conosciuto per primo il Tex di Nizzi, non ha vissuto quello stacco che altri, come te per ragioni anagrafiche, avete sofferto. Tuttavia, anche in questo caso, non so se non aver vissuto la cosa in presa diretta abbia davvero cambiato la mia percezione in questo senso. Io le storie di Glb poi le ho lette, e credo di poter giudicare le differenze, anche se a posteriori. Semplicemente, le vedo (anche grazie ai tuoi post), le peso, e ci do probabilmente meno importanza di quanta ne dai tu. Soprattutto gliene do molta poca se le storie mi piacciono. E torniamo nel campo del soggettivo, del gusto, della percezione, del peso. Elementi che tu tranci via col bisturi, perché la tua è l'analisi asettica e perfetta dello scienziato. Dello studioso. In questo senso, spesso non hai torto. In altri, però, credo che la tua intransigenza non sia sempre giustificata
  14. Non l'ho fatto per due ragioni: 1) non è il topic giusto 2) ne abbiamo parlato, proprio io e te, a iosa, di quella storia. Penso di averne parlato con Diablero e con te più che con chiunque altro. E siamo talmente teste dure che non troviamo una sintesi. Mi sono ripromesso di non parlare mai più di quella storia qua dentro, voglio serbarne un ricordo immacolato e non deturpato da voi criticoni che volete distruggermela, cattivi!
  15. Ok, se astio si usa solo nei confronti delle persone, non è il termine corretto, d'accordo, anche se rende l'idea. Poiché il tuo non era un post dai toni simpatici verso Piombo Caldo, pensavo avessi voluto consentirti un puntiglio verso di lui. Anche se era solo a fini didattici, non mi è sembrato simpatico. Ma adesso che mi hai manifestato le tue intenzioni, non dubito che fossero quelle Credo che un po' tutte le opere di genere possano essere viste come una sorta di puzzle di altre opere di genere. Spesso si trae ispirazione per raccontare, magari con situazioni simili, una storia diversa. Una storia bella, in questo caso, per i miei gusti. Il grande paese non lo ricordo, provai a leggerne il libro, anni fa, ma non mi prese. Dovrò riprovarci.
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