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Letizia

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About Letizia

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  1. Il formato a striscia a me non interessa, lo trovo anche scomodo. A me interessa la qualità e l'originalità che sicuramente permeano questa anastatica. E' un vero piacere leggere i testi originali del Grande Vecchio e ammirare le originali tavole di Galep non torturate da cancellazioni, ritocchi e rifacimenti assurdi. Ho avuto il piacere di gustarmi tutto questo nella riedizione della Mercury che, ancorché a colori (però mille volte meglio di quelli di Repubblica) e in formato "Bonelli", era fedelissima agli originali. L'unica cosa che mi perdo: la 2a, 3a e 4a di copertina che non suscitano in me il ben che minimo interesse. La forma mi interessa poco, la sostanza molto. Se fossi una fanatica del BN, potrei dire che il colore "rovina" l'opera di Galep, ma a me il colore piace, quindi il problema per me non esiste. Approvo però questa iniziativa e auguro a tutti quelli che l'apprezzano che prosegua con le uscite oltre quanto già programmato. Il problema del surplus di produzione non esiste perchè mi sembra ovvio che una ristampa non richiede alcun intervento degli autori.
  2. Aprile 1948 nasce Pantera Bionda, avvenente fanciulla vestita con un succinto bikini di pelle di leopardo (il bikini nell'Italia degli anni '50 era proibito). In confronto le minigonne di Tesah erano tonache da convento. Complimenti per l'attenta analisi. Ho controllato per curiosità (non certo per incredulità): tutto vero.
  3. Si tratta solo di una svista di nessuna importanza, ma c'è. A pag. 68 Tex dice: "Askook, lo shamano, dovrebbe ricordarsi di me, dai tempi in cui spedii nelle celesti praterie il suo amico e maestro Sokami." L'amico e maestro di Askook non può essere altri che lo shamano Ho-Kuan. Sokami era il sachem, tra l'altro neanche tanto furbo.
  4. Se non me ne è scappato qualcuno, la prima volta che compare il nome Tex Killer è nella prima vignetta di pagina 23 nella striscia n. 5 della prima serie, "La freccia della morte". Ed è evidente che si tratta di una delle poche dimenticanze nelle numerose correzioni da Killer a Willer. Sapevo che la correzione era stata voluta da Tea Bonelli, ma non sapevo se fosse o meno riuscita a far modificare la prima edizione del 1948 prima che andasse in stampa.
  5. Un vero collezionista cerca gli originali e non le anastatiche. La Mercury non ha fatto anastatiche (anche se le ha chiamate così) ed è evidente: formato gigante e colori. Sono riedizioni non censurate e non corrette. Io non so se le edizioni originali contengono il nome primitivo di Tex Killer o se è stato corretto prima di mandarlo in stampa. So però che le Mercury contengono più di un Killer che è sfuggito alle prime correzioni e che è sparito poi nelle edizioni successive. Inoltre la colorazione Mercury e molto meglio di quella di Repubblica che fa veramente piangere. Insomma, a parer mio, la Mercury è un'ottima riedizione non anastatica ma non adatta a un serio collezionista.
  6. E' vero, Sokami era il sachem dei Fox, mentre lo shamano ventriloquo era Ho-Kuan. Si tratta di una svista. Capita.
  7. Nossignore, non è una critica. Sto solo facendo un paragone: quando mi dilettavo con colori e pennelli, amavo fare ritratti presi da fotografie. A mia madre piacevano invece i fiori, specialmente le rose. Quando mi chiedeva di dipingere un mazzo di rose in un vaso e mi dava una settimana di tempo, mi crescevano e mi fumavano i santissimi. Ma non c'era niente da fare: mi venivano delle ciofeche ma lei era contenta. Forse per Tex non è proprio così e non userei parole come "ciofeca" ma volevo solo rendere l'idea. Tra l'altro non sono mai stata troppo severa nei commenti e non boccio assolutamente la serie 700, ma solo qualcosa qui e là e mai una storia intera.
  8. Per me i problemi di Tex sono due. Dopo 1000 numeri tra regolari e speciali, trovare qualcosa che non è già stato scritto diventa sempre più difficile. Tex è un periodico e deve uscire con regolarità. Se un autore scrive quello che gli pare, quando gli pare e se gli pare (magari non ci deve vivere perché ha altre entrate) può anche scrivere dei capolavori. Ma se gli metto una camicia di forza e deve scrivere quello che dico io, quando lo dico io e come dico io, se escono dei capolavori è un miracolo.
  9. Se è la gamba sinistra a "darti l'impressione" di una errata proporzionalità, ti invito a coprirla con un foglio di carta e osservare le proporzioni del corpo con la sola gamba destra. Se ti pieghi, riesci a portare le ginocchia all'altezza delle spalle. Se potessi piegare il Tex di Villa, le sue ginocchia non arriverebbero mai a superare i taschini della camicia. Tutte le parti del corpo umano sono in rapporto aureo tra loro. Tex non arriva neanche al rapporto di latta.
  10. Ce l'avevo con te? Non me lo ricordo ma, se lo dici, sarà sicuramente vero. Io capisco molto poco del senso del discorso, capisco solo discorsi molto semplici. Lasciami però almeno il diritto di pensare se tu possegga o meno e se eserciti l'educazione che tutti meritano. Cos'è che ti dispiace? Sai mi dispiace se sei dispiaciuto. Sono contenta che tu abbia capito il senso del discorso di Virgilio, io non ci sarei mai arrivata.
  11. Secondo me il coautore Barbanera ha agito male. In verità io mi sarei arrabbiata molto più di lui, ma avrei seguito il consiglio di Virgilio a Dante. Vorrei soffermarmi sull'aggettivo coautore. Solo per il fatto che non è la sua professione, Barbanera è un autore di serie B? E Ruju invece sarebbe di serie A solo perché è la sua professione? Già, non ci avevo pensato: un autore in erba scrive solo ciofeche e un navigato professionista solo capolavori. Non voglio giudicare nessuno e non solo perché non conosco e non sono in grado di valutare gli sviluppi e la trasformazione del soggetto in sceneggiatura. Infatti c'è una cosa che non farò mai: giudicare un'opinione (anche se non coincide con le mie) e non riconoscere il diritto altrui di esprimere opinioni. Nessun giudizio ma solo opinioni personalissime: Ruju già mi piaceva anche prima, compresi i suoi "difetti", Barba mi piace solo da ora. Naturalmente mi riferisco alle loro qualità letterarie.
  12. Mi piacerebbe (e penso che piacerebbe non solo a me) leggere il tuo soggetto originale, naturalmente se Ruju e il Bos te ne danno l'autorizzazione.
  13. Ma è mai possibile che Villa non si renda conto delle gambette da neonato di Tex? Perchè continua a ostinarsi a disegnare figure intere quando esistono i piani americani, i medi, primi e primissimi piani che renderebbero ancor più stupende le sue ottime copertine?
  14. Al di là del fatto che le critiche di Diablero possano essere esagerate o meno, con qualche piccola variazione nella sceneggiatura/tavole, si sarebbero potute evitare. Ma a mio avviso ci sono due grossi errori. Il primo riguarda la lunga spiegazione del capitano che praticamente dice a Tex: “Lo sai chi è il Siats? E' il figlio del maggiore sfuggito al massacro in cui è perita la moglie.” Togliete questa telefonata e, al suo posto, metteteci una bella spazzolata al maggiore seguita dalla solita raccomandazione di Tex: “Il maggiore non vuole essere assolutamente disturbato” e dal subitaneo abbandono del forte prima che lo sventurato riprenda i sensi. La spiegazione del massacro, in un paio di scarne vignette nella scena finale nell'ufficio del maggiore, sarebbe stata più che sufficiente. Se poi qualcuno si fosse immaginato ugualmente qualcosa del genere, buon per lui. Il secondo errore è rappresentato dalla sconfitta troppo precipitosa del mostro e la sua incredibile rassegnazione durante la gita, da bravo scolaretto obbediente e che non fa capricci, verso il forte del padre. Alzi la mano chi è rimasto sorpreso quando Tex fa “cucù” ai soldati che aprono la porta. Degno finale della gita scolastica. Senza questi due errori (che sono tali secondo il mio soggettivo parere) e con qualche aggiustamento che rendesse la storia più plausibile (ad esempio Tex che trova le tracce con grande difficoltà, eliminare il dettaglio della raccolta delle punte avvelenate della cerbottana, Colter meno pirla…) la storia sarebbe stata molto bella.
  15. La pronuncia esatta è Tek Suilla.
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