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TWF - Tex Willer Forum

gilas2

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Everything posted by gilas2

  1. Beh qualche volta li abbiamo visti sbarbarsi soprattutto Tex (ricordo disegnato da Nicolò, forse era proprio in Gilas?)
  2. Tranne che in rarissime occasioni (Gilas, non a caso, La cella della morte, e poche altre) Tex è sempre stato perfettamente sbarbato...
  3. No, non ho nemmeno gli originali... probabilmente perchè sono di una generazione che le strisce non le ha mai avute in mano e quindi questa proposta non suscita alcun 'effetto nostalgia'... ma proprio pe' gnente
  4. Ehm.... il problema non è la spesa... è che è una proposta che proprio mi suscita interesse zero (ma zero zero proprio)
  5. Proposta che non mi interessa e che rimarrà tranquillamente a disposizione in edicola...
  6. Il soggetto in sè è valido, con echi sia de "Gli eroi di Devil Pass" che "Lo sciamano bianco" Quanto ai disegni, detto in tutta franchezza: non mi interessa sapere chi sia Breccia e che valore abbia nel fumetto internazionale, già avevo espresso le mie critiche ai tempi del Texone, ora dopo questo florilegio di dentoni (ma come gli viene in mente di tratteggiare Lilith in quel modo già nella pagina di apertura?), zigomi sporgenti e nasoni aquilini, spero vivamente che di non vederlo mai più disegnare su Tex. MAI PIU'.
  7. Basta pensare a come si pronuncia William Nessuno dice Villiam Vallace o la scuderia di F1 Villiams...
  8. Già, Oraibi non Kayenta vabbè riprendiamo il discorso tra un mesetto
  9. Come sempre prendo gli albi del mese 'in blocco' dopo l'uscita del Tex Willer quindi commenterò la storia completa il mese prossimo (intanto, i meritati complimenti a @Barbanera) Due domande: - la prima penso abbia già una risposta ma la faccio lo stesso: il Farmington de gli Eroi di Devil Pass è sempre stato quello nello Utah? perchè c'è un altro Farmington in New Mexico, appena a sud della (attuale) riserva Navajo e visto che questo secondo era più vicino al trading post di Big Cisco a Kayenta, ho sempre pensato fosse invece questo il 'Farmington' originale. Il primo invece è letteralmente ad uno sputo di distanza da Salt Lake City e quindi dal Lago Salato stesso - seconda domanda: ma gli Ute non sono sempre stati acerrimi nemici dei Navajos? da Cane Giallo e non solo in poi, se Aquila della Notte fosse entrato in un villaggio Ute altro che fascia di wampum, era subito da metter mano ai clarinetti per conservare lo scalpo e invece qui ricche pipate dal calumet della pace... (d'accordo che i Navajos hanno sempre asfaltato gli Ute, però...)
  10. Boselli ha detto chiaramente che sotto il treno c'è finito Proteus
  11. Di Tesah e Coffin abbiamo già visto 'parecchio' ultuimamente nella serie Tex Willer Servirebbe il figlio di segreto di qualcun altro, che so, il Carnicero...
  12. E' arrivato ad averne ben 30 di trading post l'Hubbell realmente esistito https://en.wikipedia.org/wiki/Don_Lorenzo_Hubbell
  13. Come si è fatto per tradurre il nome (o meglio soprannome) di Hubbell in lingua navajo (o dal navajo all'inglese/italiano)? esiste un traduttore online o cosa?
  14. Arrivo buon ultimo o quasi a commentare questa seconda parte (ormai vado in edicola una volta al mese e prendo quel che devo prendere in blocco ) Sulla storia non c'è molto da aggiungere perchè è già stato detto tutto (ah gli spoiler alert, questi sconosciuti), personalmente l'approvo, le 'scelte' sulla personalità di Manuela (che Kit ormai ha imparato a conoscere e a regolarsi di conseguenza) e sul linciaggio finale ci possono anche stare (Keel è, effettivamente, una carogna doc e se avesse avuto l'occasione ed il motivo avrebbe anche messo un vilaggio a ferro e fuoco sulla falsariga del Fraser di Goldeena, quindi chi è causa del suo mal...). Boselli come al solito tira fuori personaggi a mazzi ma ormai è carta conosciuta (dubito fossero tutti previsti dal soggetto dell'avvocato Monni). Capitolo disegni: criticati quelli del primo albo, anche una buona metà di quelli del secondo albo sono inguardabili (qualche tavola alla fine si salva), soprattutto per volti (pard spesso irriconoscibili) e proporzioni delle figure (spalle oversize in primis). Nel complesso, bocciatura inevitabile.
  15. Per qualche motivo a me ignoto, Carson che tira la dinamite nello sfiatatoio del motore pensando "Y que vaya con Dios" mi è rimasto impresso in maniera indelebile.
  16. Oh! Io ancora lo devo comprare e leggere! COMUNQUE GRAZIE A TUTTI PER AVERE EVITATO GLI SPOILER EHHHHH VE POSSINO ACCIACCAVVE TUTTI QUANTI!
  17. Per quel che mi ricordo, Letteri a colori non 'rende' tantissimo In questo caso starei sul bianco e nero.
  18. Ohh è una battuta! (nel linguaggio 'professionale' del Monni) Una chicca invece: ma Tex che si esibisce con l'espressione "lieti conversari"?? Settant'anni di 'peste!' e 'dannazione!' e all'improvviso diventa Petrarca (anzi, google mi dice Gozzano)
  19. Arrivo come sempre a leggere e commentare a giorni di distanza (vado in edicola una volta al mese quindi ci sono anche il TW e il Texone). Dopo la lettura del primo albo, e recuperato anche la discussione, posso dire che le critiche spuntate qua e là sono del tutto ingiustificate e, come si dice in legalese, anche 'infondate e pretestuose' Se c'è una qualche critica sulla storia forse è che c'è un po' troppa carne al fuoco e un po' troppi personaggi in scena ma con Boselli ormai ci si è fatta ampiamente l'abitudine Non so se sarà un capolavoro ma si fa leggere con piacere e questo alla fine è quel che conta. Sui disegni invece proprio non ci siamo, da nessun punto di vista: la lettura si è dimostrata anche peggiore delle impressioni delle tavole in anteprima. Male i primi piani (irriconoscibile una figura ben nota come lo sceriffo Rupert, altri primi piani anche dei pards usciti persino al limite della deformità), male le figure, male gli interni (la sala da pranzo dei Montoya senza nemmeno un quadro giusto due lampade sembra l'interno di un convento, la 'biblioteca' consiste in uno scaffale con quattro ripiani ed un divano), il tutto accompagnato da un segno molto spesso e pesante.
  20. Copertina: Dovremmo essere in una storia 'a metà' tra le storie narrate in Tex Willer a il Tex 'maturo', ma Villa disegna Tex sempre uguale (ovvero in età matura, forse fin troppo). Quindi Kit: dovremmo vedere un Kit quasi bambino (in "il figlio di Tex" credo Tex fosse già agente indiano dei Navajos) quindi con fattezze più 'morbide', non dico paffute ma non con gli zigomi già da adulto. Sembra di vedere più un quasi nano adulto che un ragazzino di (boh?) 12-13 anni Poi qualche perplessità sulla fascia da 'quasi wampum' (non nel significato 'reale' ma di quello della saga settantennale impostata da GLB) di Kit che nella fiction ovviamente potevano portare solo i capi, non so se anche i figli possano essere 'autorizzati'. Bene invece Tiger che sembra più giovane del solito.
  21. anche perchè questa copertina suscita alcune perplessità....
  22. ci vorrebbe una vignetta del povero Kit in imbarazzo messo in mezzo da Manuela e Donna, mentre sullo sfondo Tex e Carson si gustano la scena fumando una sigaretta... magari @Burningbullet....
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