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Diablero

Ranchero
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Posts posted by Diablero

  1. 15 hours ago, Il Berna said:

    La lettura, che ho intenzionalmente effettuato ad un ritmo rallentato rispetto alle mie abitudini, mi ha riservato due grosse sorprese.


    La prima è un apprezzamento maggiore dei disegni di Galep. La mancanza delle censure rende davvero onore ad alcune rappresentazioni di Tesah, ma più in generale (probabilmente per la forma mentis con cui ho approcciato la lettura) ho gradito di più il tratto e l'abilità con cui pochissime pennellate trasmettono l'azione e il movimento. Emblematica per me già la prima striscia, coi cavalli lanciati al galoppo in fondo alla valle: una manciata di segnetti neri ed è tutto lì.


    La seconda sorpresa riguarda il ritmo della storia. Noi siamo abituati a ragionare a tavole e la sceneggiatura inevitabilmente è guidata dalla gabbia a 3 strisce. Le pause, i cambi scena, il "montaggio" è legato indissolubilmente al concetto di pagina.

    Con la striscia vera il ritmo cambia, le pause hanno una cadenza diversa e "mini cliffhanger" sembrano guidare il lettore paginetta dopo paginetta.

    Non so se è solo una mia suggestione ma si è trattata di un'esperienza di lettura nuova e gradevole.

     

    Confermo. È la stessa sensazione che provai all'epoca quando provai a leggere le vecchie storie sulle strisce originali (quelle poche che ho) o sulle anastatiche di Piacentini.

     

    Quando lo fai, ritrovi finalmente il giusto ritmo di lettura.

     

    Quando leggiamo quelle storie sugli albi giganti, sono accelerate, come un film messo ad una velocità tale che tutti si muovono come Ridolini. Mentre con le strisce la narrazione scorre lineare, come un film, senza distrazioni e con il tempo di girare la pagina, con il gigante vediamo a colpo d'occhio 6 strisce. È una lettura MOLTO più veloce.

     

    La critica che vedo spesso fare sul ritmo delle prime storie sarebbe da ritornare al mittente. Non è GL Bonelli che sceneggiava con un ritmo esagerato, è il lettore moderno che non sta leggendo nel modo giusto.

     

    Io invito ancora tutti non solo a comprare queste strisce, ma a LEGGERLE, man mano, settimana dopo settimana. E riscoprire un esperienza di lettura di Tex che abbiamo perso. (e quando vi capiterà più nella vita di leggere una storia di GLBonelli e Galep che vi possa sorprendere?)

     

    19 hours ago, ComixComunity said:

    - il raccoglitore dovrebbe contenere 13 fogli. Sono tutti dedicati alle strisce?

    Nel mio ce ne sono 14. E sì, sono tutti per strisce.

     

    Ho già stroncato questo pessimo contenitore nel thread apposito, qui:

    https://texwiller.ch/index.php?/topic/5281-raccoglitori-strisce/&do=findComment&comment=173574

     

    Ma fra i tanti difetti mi ero dimenticato di questo: non hanno nemmeno messo lo spazio per i fascicoli!

     

    Io continuo a sconsigliare quaderni ad anelli e simili, e a consigliare invece la soluzione più semplice e pratica: scatola da scarpe e eventualmente le buste apposite per strisce, che proteggono molto di più dei fogli ad anelli

     

    Se per qualche motivo non volete usare scatole da scarpe, ci sono scatole apposite per strisce che trovate online o in qualunque fumetteria.

     

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  2. Per curiosità ho comprato il primo contenitore. Sarà anche l'ultimo (e questo lo rivenderò su ebay)

     

    Tutta la sciatteria della Bonelli recente che temevo potesse infettare le strisce si è invece riversata sul progetto dei contenitori (il che mi sta anche bene, preferisco avere strisce anastatiche fatte bene e contenitori fatti male che posso lasciare in edicola piuttosto che il contrario). Questi sono contenitori ideati da qualcuno che non ha idea di come si conservino le strisce e non ne abbia mai avute, o qualcuno che ha pensato solo al massimo risparmio, o entrambe le cose.

     

    Iniziamo dal materiale:si tratta di un semplicissimo quaderno ad anelli, di quelli che trovi in ogni cartoleria, con l'immagine di Tex sopra. Se la Bonelli cedesse a qualcuno l'autorizzazione a farli con l'immagine di Tex invece che con gattini, fiori o altri personaggi, costerebbero 3-4 euro l'uno. Dentro ci sono 14 fogli di plastica per 3 strisce ciascuno, non chiuse e ad apertura laterale. Di quelli che con una decina di euro ne compri pacchi da 50. Oltretutto sono troppo sottili per essere utilizzati per le buste (sotto il peso si piegano), sono proprio del tipo più economico in circolazione, così come il quaderno.

     

    Io mi sarei aspettato, in un contenitore "ufficiale":

    1) una migliore grafica, dedicata alle strisce contenute volta per volta, non un disegno standard con squallidi quadratini adesivi come unico elemento per differenziali

    2) un contenitore esterno chiuso, come hanno i classici faldoni da ufficio, per proteggere dalla polvere (la plastica attira polvere per carica elettrostatica, un quaderno aperto come questo agisce da aspirapolvere, pulendovi parte della libreria perché attirerà la polvere sulle vostre strisce). Ci pensano quelli che devono proteggere ricevute e scartoffie, e non ci pensano per proteggere il controvalore di 70 Euro (14x5) di materiale collezionabile?

    3) Fogli di plastica di spessore decente, che non si deformano. Se volevano potevo dire io alla Bonelli dove comprarli, se loro non lo sanno... (di solito sono nella stessa cartoleria, nello scaffale di fianco. Certo che costano qualche centesimo in più...

     

    Fatti così, questi contenitori sono IL POSTO PEGGIORE POSSIBILE PER CONSERVARE LE STRISCE. Davvero, si conserveranno meglio se le tenete sfuse.

    Infatti:

    1) Così aperti, attireranno polvere.

    2) i fogli si piegheranno all'interno lasciando cadere le strisce o deformandole.

    3) Come contenitori, sono di una scomodità assurda: è praticamente impossibile metterli di fianco il libreria (dopo 2-3 contenitori praticamente sono 45 gradi con le pareti...) e comunque per evitare le deformazioni andrebbero messi in orizzontale l'uno sull'altro

    4) Occupano troppo posto, sono alti 30 cm, larghi 26 cm, e spessi 6 cm. 6 in fila o in pila fanno 30 x 26 x 36, quanti di noi hanno librerie ancora libere con tanto spazio?

     

    Insomma, bocciate su tutta la linea! 10 euro buttati!

     

    E la mia preoccupazione è che, per speculare su una cosa simile, finiscano per danneggiare le vendite e quindi la durata della serie. Chi userà questi contenitori li troverà così scomodi che potrebbe smettere di comprare le strisce, non sapendo che ci sono alternative migliori più economiche!

     

    ----------------

    "Ma Diablero, allora come li tengo"

     

    La risposta è già stata data, ma aggiungo conti e dettagli.

     

    Un pacchetto da 100 buste per strisce costa meno di 10 Euro. Se avete una fumetteria in zona con 15 Euro vi comprate 200 buste che proteggeranno benissimo le 198 strisce previste al momento, proteggendole sia dalla polvere che dal rischio di piegature molto meglio di quei ridicoli foglietti di plastica. Se non avete una fumetteria in zona comunque con una ventina di euro ve ne procurate per posta (ce ne sono di varie dimensioni, quelle per le strisce da 32 pagine sono le più piccole quindi entrano in tutte, ma se comprate buste per la Serie Rossa queste strisce staranno un po' larghe). E poi le mettete, una dietro l'altra in verticale tipo schedario, dentro una scatola.

     

    E se vi scoccia anche spendere quei 15-20 euro invece dei 60 dei raccoglitori, sono abbastanza rigide da poterle mettere in scatola senza busta (sulle strisce originali ovviamente non mi azzarderei mai, a parte il valore sono più "floscie" e senza la rigidità delle buste si afflosciano). Altrimenti un buon compromesso è metterne 2 per busta, con le copertine verso l'esterno, occupano ancora meno spazio e a 2 per due sono ancora più rigide, e spendete meno di 10 euro per 200 strisce.

     

    Come scatola per contenerle, vanno davvero più che benissimo le scatole da scarpe, in particolare quelle per numeri piccoli, da donne, in cui le strisce stanno perfettamente e con il coperchio (davvero, dopo averne provate tante di scatole, comprese quelle apposite delle fumetterie... scatola da scarpe tutta la vita, economiche, ecologiche (ricicli...) e sembrano fatte su misura, mentre quelle di fumetteria sono un po' basse e se la busta è troppo grande tocca il coperchio.  In una scatola da scarpe ce ne stanno più di 100, tranquillamente!  In ogni caso, anche se comprate scatole di fumetteria, con meno di 10 euro prendete una scatola da 150 strisce...

     

    E in questa maniera, oltre ad essere molto più protette, e a stare in uno spazio minimo (tutte le 198 strisce occuperebbero 2 scatole da scarpe piccole, che puoi anche mettere sopra l'armadio), danno anche più soddisfazione! Un fumetto non è un francobollo, da guardare nel raccoglitore senza toccarlo. Con la scatola puoi toccarli, riguardarteli aprire e chiudere la busta è un attimo. Con il raccoglitore ad anelli invece al massimo te lo sfogli, ma prendere in mano una striscia è un operazione più complicata (e pericolosa, è un attimo fare una piega).

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  3. 3 hours ago, Letizia said:

    Epperché?

    Tex, in una delle sue tante avventure giovanili, incontra Tesah dalle suore benedettine e se ne va.

    Lilyth arriva e chiede a Tesah: è il tuo uomo?

    E tesah: oh no, è solo un amico. E' Tex il fuorilegge... ecc...:indiano:

     

     

    Eh, solo che...

    1) In questo caso Lilith avrebbe visto Tex, anche se non gli ha parlato.

    2) Sia Tesah che Lilith non sono piu scolarette da tempo, da prima del "Totem misterioso", quindi questa scena dovrebbe avvenire prima di quella data, quando sono entrambe dalle suore.

     

    Per fortuna, ho una soluzione!  B)

     

    Prendiamo questi fatti:

    1) Tesah ha visto Tex, anni prima, quando era poco più che una bambina.

    2) Tex è stato fuorilegge per un breve periodo anche prima, e i sduoi avvisi di taglia erano ovunque.

    3) Mi pasre sia stato detto in una storia che quegli avvisi avevano un ritratto poco riconoscibile (per giustificare immagino anche il fatto che molti non lo riconoscono.

     

    Ora, Tesah era una teenager. Era in collegio. Magari ancora pensava a quel cowboy che aveva incontrato. Per un breve periodo è un ricercato (e ovviamente la notizia di un simile feroce assassino arriva anche in collegio, compreso il nome). Alla prima occasione recupera uno dei poster "wanted" su Tex, e...

     

    HA IL POSTER DI TEX NELLA CAMERETTA AL COLLEGIO! TIPO QUELLO DI UNA BOY BAND :laugh:

     

    (ovviamente, ben nascosto dalle suore, magari dietro ad un ritratto di madonne e santi).

     

    Probabilmente ha scritto pure fanfiction su lei e Tex, e ha fatto una testa così alle sue compagne di classe, fra cui la povera Lilith, che per la disperazione è tornata dal padre a cercarsi un marito! :laughing:

     

    Ovviamente, questa storia non è adatta a Tex, ma sarebbe adattissima a UNA NUOVA SERIE SPIN-OFF, CHE SI POTREBBE PROPORRE AD AIROLDI!  Con le avventure in collegio di Tesah e Lilith! Uno Shojo! :P

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  4. 2 hours ago, borden said:

    Ma non storie con due ragazze, con tutto il rispetto.

     

    Lilith avrà sentito parlare di Tesah e di Tex da quando Tesah viveva in territorio apache, punto. Ci sarà una battuta di spiegazione, non una storia.

     

    Anche perché ogni storia che comprenda sia Tesah che Lilith, se avviene prima del patto di sangue, non può contenere Tex...  :P

  5. Non voglio prendermi meriti che non ho, come tutti i collezionisti ho elenchi delle censure nei vecchi albi per riconoscere i Tex censurati, e ho usato quelli! Se qualche modifica è troppo lieve per essere presente in quegli elenchi e non è menzionata mi sarebbe probabilmente sfuggita.

     

    E infatti, ho visto post altrove dove si segnalavano altre differenze. Tipo che avevano ridisegnato persino la cosa del cavallo di Tesah nella striscia 13 del primo albo (la coda del cavallo? Ma perché?) e qui ha di nuovo la sua bella coda galeppiniana.

     

    E nella seconda vignetta della seconda striscia pare che ci siano state "censure" ulteriori DOPO la TuttoTex che non conosco. (Ma ho notato che in quella vignetta un "alle calcagne" che era stato corretto nelle edizioni successive con "alle calcagna".

     

    Quindi, in realtà le differenze sono più di quelle che ho segnalato. Quelle erano le differenze macroscopiche che i collezionisti usano per verificare i presunti non censurati.

     

    (non parliamo poi di quando nella TuttoTex hanno iniziato il folle spostamento di tutti i balloon, in quegli albi tutte le vignette saranno differenti)

     

    (e poi ci sono anche i riassunti e i prossimamente, cancellati nelle ristampe successive)

  6. 2 hours ago, PapeSatan said:

    Perciò, per leggere il vero originale non modificato di G.L.Bonelli si devono avere o i non censurati seconda serie gigante

    Che non coprono tutte le storie censurate. Se la serie quindicinale ha qualche censura qua e là, la seconda serie gigante è censuratissima e dopo il numero 14, non ci sono più prime edizioni non censurate. E le censure sono andate avanti parecchio (le modifiche della TuttoTex anche di più, sono arrivati ben oltre il numero 100)

     

    2 hours ago, PapeSatan said:

    o le strisce:

    Che è quindi l'unica serie senza censure.

  7. 9 hours ago, PapeSatan said:

    Quindi nel passaggio [strisce ==> albi d'oro ==> prima serie gigante 1/29 ==> seconda serie gigante] si trovano censure via via crescenti? I primi 14 numeri della seconda serie gigante esistono in versione non censurata: deriverebbero quindi dalle strisce e non, come ho sempre letto, dalle rese rilegate degli albi d'oro? Perché  altrimenti anche i cosiddetti non censurati sarebbero in realtà già parzialmente censurati rispetto alle strisce.

    In realtà la sequenza è piuttosto strana...

     

    Prima di tutto, il "formato gigante" (oggi chiamato "formato Bonelli") nasce come raccolta di ristampe (fa un po' ridere il fatto che una raccolta di ristampe sia più quotata dai collezionisti degli originali)

     

    La pubblicazione originale delle storie di Tex, fino a "la caccia", avviene settimanalmente nella collana a striscia, di cui esistono 36 serie pubblicate sin dal 1948 fino al 1967: per un totale di 973 strisce:

    http://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/8539

     

    Visto il successo di Tex (che per anni è stata davvero l'unica testata della Bonelli di un certo successo, mentre le altre aprivano e chiudevano continuamente, anche se facevano disegnare le copertine a Galep per "spingerle), già nel 1952 si mise in cantiere la ristampa della serie nel più costoso ed elegante formato chiamato all'epoca "Albo D'oro" (dal nome della collana di maggior successo che lo utilizzava), ristampando le strisce nelle stesse identiche dimensioni, ma a tre per pagine.  Il nome esatto della collana comunque è "Tex Quindicinale", e ne escono 205 divisi in 8 serie, dal 1952 al 1960

    http://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/7076

    Le prime censure avvengono in questa collana, a partire dal 1953. Dopo il trionfo della Democrazia Cristiana alle elezioni del 1948 in pochissimi anni l'Italia fu attraversata da una fortissima ondata di censure bacchettone, che si applicarono a tutto, dai film (rendendo la vita difficile ai film neorealisti fino a stroncarli), alla musica, al teatro, e ovviamente anche ai fumetti.In pochissimi anni la povera Pantera Bionda fu obbligata a passare da

    questo costume in bikini ad un abito decisamente ridicolo per una eroina tarzanide, ma considerato più consono ad una donna  onesta...

     

    Albi a striscia di 32 pagine ristampati a tre per volta nel formato Albo D'oro diventavano albetti albo d'oro da 32 pagine. All'epoca con le rese dei fumetti si facevano le "raccolte", più albi raccolti indieme e rimessi in vendita. Il "formato Bonelli" nasce con le raccolte degli albi d'oro, la prima serie "Tex Gigante", chiamata oggi "serie 1-29" perchè ne uscirono solo 29 numeri (poi si concluse con la conclusione della collana quindicinale, mancando altri albi da raccogliere) dal 1954 al 1961:

    http://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/7077

    Raccogliendo gli albi d'oro, questa serie è, almeno parzialmente, CENSURATA.

     

    Visto il grandissimo successo di questi volumi, che erano pubblicati per forza di cose in tirature limitate come tutte le raccolte (e per questo sono tanto rari), ma che andavano a ruba, Sergio Bonelli ebbe l'idea di lanciare una NUOVA serie di RISTAMPE (e non più di raccolte), la Tex Gigante (seconda serie), che è quella che prosegue anche adesso e che portò Tex al definitivo grande successo, e che iniziò nel 1958:

    http://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/8500

     

    La cosa strana è che i primi Tex Gigante 2a serie sono non censurati. Cioè, non presentano le censure presenti negli albi d'oro. (ed è l'ultimissima volta che quelle storie furono pubblicate non censurate fino ad oggi). Da alcuni "indizi" presenti negli albi, che indicherebbero la presenza di modifiche attaccate alle tavole e poi cadute o tolte, l'ipotesi è che le censure nella serie Albo D'oro furono fatte senza modificare le tavole originali, ma semplicemente attaccandoci sopra le modifiche fatte su un foglio diverso (è un sistema che si usa a volte ancora oggi, e che se fosse stato usato sempre avrebbe salvato le tavole originali). Nel 1958 si erano dimenticati o non se ne curarono e ristamparono le tavole originali senza modifiche, fino al numero 14. (c'è un equivoco su questo: molti pensano che le censure siano presenti solo nei primi 14 albi. No, è il contrario: i primi 14 albi originali sono quelli senza censure, poi dal 15 le censure ci sono eccome, ma non c'è più la prima edizione non censurata)

     

    Dopo un po' si accorsero dell'errore e fecero nuove censure, stavolta massacrando direttamente le tavole originali...

     

     

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  8. È uscito un video di presentazione della collana:

     

     

    La cosa che mi ha fatto drizzare le orecchie è il fatto che Bono ha parlato del recupero di "tavole originali".  Parti dell'opera comprenderanno nuove scansioni delle tavole originali non censurate? Mi piacerebbe saperne di più sulla cosa...

     

    Per chi vorrebbe vedere un "unboxing" per decidere se comprarle o meno, ecco un video dal canale you tube "Le Nuvole di Anakyn" dove si motrano bene anche gli interni e i fascicoli allegati:

    https://www.youtube.com/watch?v=AOBaPc9CikY

     

     

     

     

     

     

     

     

  9. 2 hours ago, PapeSatan said:

    - la possibilità di avere comunque i testi e i disegni originali non censurati, se è vero che gli Albi d'Oro sono la semplice ristampa in grande formato delle strisce;

    In realtà negli albi D'oro iniziano le prime, ancora limitate, censure.

     

    È l'errore che fece Piacentini: aveva già fatto le anastatiche degli Albi D'Oro (la più bella serie texiana, esteticamente, Galep con quelle copertine si era superato), quando fece le anastatiche delle strisce nelle prime serie utilizzò le stesse scansioni. Se per la prima serie andò bene, visto che non c'erano ancora censure nei primi Albi D'Oro, quando arrivò alla seconda serie utilizzando gli albi d'oro introdusse alcune censure, sui testi. (anche per questo per anni si era creduto che gli Albi D'Oro non fossero mai stati censurati).  Dalla terza serie fece le scansioni direttamente delle strisce (utilizzo "scansioni" per semplicità ma ovviamente all'epoca non usavano il computer...)

  10. 4 hours ago, Angelo1961 said:

    Avevo già sottolineato che non mi riferisco a questa pregevole ristampa, ma alle nuove proposte, non quella allegata ora di Burattini, ma a quelle ipotetiche e future di cui è stato accennato.

    Avevo iniziato a scrivere prima che tu postassi quel chiarimento, e ho cross-postato senza leggerlo. inoltre nei tuoi riferimenti a chi criticava la proliferazione di uscite ho visto un chiaro riferimento ai miei post, visto che sono quello che più batte la grancassa su questo tema da mesi. Ma io sono anche fra quelli che avrebbe preferito che ci fossero solo le anastatiche senza inediti, quindi non ci ho proprio pensato che potessi parlare di quelli.

     

    Vabbè, è stato tutto un equivoco, scusami anche tu...

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  11. 43 minutes ago, Angelo1961 said:

    Però... Su altri topic ho letto in passato (anche recente) la contrarietà a nuove uscite (o all'intensificazione di quelle già in atto) perchè aumentando la quantità cala la qualità

     

    Angelo... com'è POSSIBILE che tu NON CAPISCA LA DIFFERENZA fra il produrre 86 albi al mese di Tex, facendoli sceneggiare a Recchioni e Chiaverotti perchè non c'è nessun altro rimasto, e disegnati da Chiarolla e Cassaro per lo stesso motivo...  e fare LA PRIMA RISTAMPA DI TEX FATTA BENE MAI REALIZZATA DALLA BONELLI???

     

    Davvero non so... chiarolla e cassaro, contro Gelep...   Chiaverotti e GL Bonelli...  le storie classiche di Tex e spazzatura buttata fuori per riempire pagine...non vedi proprio la differenza?

     

    O per essere più chiari... ci sei o ci fai? Perchè qui siamo a livello di trolling,...

     

    43 minutes ago, Angelo1961 said:

    (io non sono di questa idea... melius abundare...).

     

    Boh, c'è gente convinta che la terra sia piatta, e come livello di evidenza pratica e palese la cosa sarebbe persino meno dimostrata del fatto che all'aumentare della quantità la qualità cala sempre... 

     

    Ma se godi all'idea di comprare il Tex di Chiaverotti e Cassaro, anzi ne vorresti di più, tutti così, il 99% della produzione di Tex di quel livello, cento volte quello che riescono a produrre Boselli e Ruju, mentre ti fa assolutamente schifo l'idea di comprare il Tex di GL Bonelli e Galep...  boh, fai pure, ciascuno ha le sue perversioni. Solo non meravigliarti quando gli altri la pensano diversamente...

     

    43 minutes ago, Angelo1961 said:

    Ora leggo entusiasmo generale all'idea di una nuova proposta a strisce. Mi sembra un controsenso

    Angelo, tu il senso per me non sai nemmeno dove sta di casa. Mi pari quello che va in autostrada, sente alla radio "attenzione, un pirata della strada ha imboccato la corsia contromano" ed esclama "UNO??? È DA QUANDO SONO ENTRATO AL CASELLO CHE VEDO TUTTI ANDARE CONTROMANO"!!!

     

    Se per te il senso è "andare in brodo di giuggiole all'idea di pagare 1500 Tex al mese sceneggiati e disegnati ormai a livello di scuola elementare", e "che schifo, leggere per la prima volta nella mia vita le vere storie di GLBonelli e Galep", mi sa che davvero quello che ha preso il forum contromano sei tu...

     

    PS: Dimenticavo...

    43 minutes ago, Angelo1961 said:

    dico: se ci va bene una ulteriore nuova proposta deve andarci bene ogni ulteriore nuova proposta. 

    Altrimenti facciamo valere la forma più del contenuto.

     

    Cioè, se ti piace una nuova proposta devono piacerti tutte? Cioè se un film nuovo ti piace devono piacerti tutti? Se ti fanno un buon piatto al ristorante da quel momento ti dovranno piacere tutti? Se ti piace una storia di un autore deve piacerti anche quella del più cane dei cani che fa la sua ciofeca peggiore, perchè altrimenti "facciamo valere la forma più del contenuto"?

     

    Cioè, tu che dici "basta che ci sia il marchietto Tex sopra, e mi piace, ma solo se non è a striscia, sennò non lo compro" saresti quello che pensa al "contenuto", mentre chi guarda all'autore e alla QUALITÀ, pensa solo alla "forma"?

     

    Boh, insisto sull'ipotesi del trolling. Non ci credo che un essere umano possa davvero dire con sincera convinzione una puttanata simile (oltretutto con un tono sprezzante e offensivo per chi non ripete simili assurdità)

     

  12. A quanto ne so, le strisce di Zagor sono andate bene (o almeno penso, guardando alle cifre per cui si vendono su ebay essendo andate esaurite), dimostrando secondo me l'errore che hanno fatto relegandole in fumetteria.

     

    Ma all'epoca le consideravano roba tipo gadget, curiosità da fan sfegatati. Suppongo che ormai non ci sia più nessuno ai piani alti che abbia la minima nostalgia o curiosità per la vecchia Bonelli, quindi non ci hanno creduto fino in fondo, hanno fatto una tiratura minima per le fumetterie...  e adesso le prime si vendono a 30-40 euro su ebay.

     

    Visto che sono andate bene, hanno fatto una seconda serie e dovrebbe uscire poi una terza.  E chissà che il vedere come alla fine la curiosità ci fosse non abbia avuto un ruolo nel convincerli, finalmente dopo decenni, a ristampare il Tex a striscia.

     

    Facile pensare che possano essere in cantiere altre iniziative simili. Non ho mai pensato che potessero allegare altre inedite all'anastatica di Tex (dopo 66 uscite, o sta su con lle sue gambe o non ha senso continuarla). Penso che sicuramente Burattini e/o altri zagoriani staranno progettando le serie a striscia di Zagor anche per i prossimi anni. Ed è facile prevedere che se le anastatiche di Tex andranno bene si faranno anche quelle di Zagor.

     

    E visto lo sfruttamento intensivo di Tex, troverei strano che non facciano una serie a striscia analoga a quelle di Zagor per il nostro ranger (dandomi ragione sul fatto che prima o poi alle 40 uscite annuali inedite ci arrivano, quest'anno ci sono arrivati con le 6 strisce inedite...)

  13. Penso che la cosa migliore sia spostare questo thread direttamente lì. Visto che la sezione è già dedicata alle strisce anastatiche vedi se vuoi (o puoi) modificare il titolo lasciando solo l'indicazione delle strisce. O anche no, vedi tu.

     

    Sulla divisione dei thread, farne uno per ogni striscia mi pare eccessivo, vorrebbe dire fare fra qualche settimana 3 thread diversi ogni uscita. Si potrebbe fare per uscite (quindi un thread ogni 2 e poi 3 strisce) ma si rischiano titoli lunghi e più thread per la stessa storia, tutto sommato penso sia meglio fare una divisione per storie o per serie.

  14. Salve a tutti!

     

    Non trovo corretto parlare della ristampa anastatica del Tex originale di GL Bonelli e Galep (finalmente libera da interventi successivi di mani ignote) nel thread dedicato alle strisce inedite di Burattini e Torti. Va bene finché si parla del "packaging" generale delle varie uscite, ma quando si va nei dettagli dell'anastatica, ci vorrebbe un topic dedicato. Io intanto apro questo, poi vedranno i moderatori se va bene, se va spostato in un altra sezione, etc (io suggerirei di creare un nuovo sotto-forum dedicato alle anastatiche con un thread per ogni serie, o magari per ogni avventura).

     

    Volevo avere un thread dedicato anche perché questa iniziativa (la prima vera ristampa fedele di Tex dopo più di 60 anni... cioè, l'ultima volta che la Bonelli ha ristampato Tex correttamente non ero ancora nato!), è una buona occasione per rileggere la serie dall'inizio, una striscia per volta come facevano i lettori dell'epoca (vabbè, con 3 strisce alla settimana andiamo a velocità tripla rispetto a loro, ma è anche vero che oggi i tempi sono più frenetici di allora).

     

    Quindi, vorrei commentare con voi non solo la qualità dell'anastatica, ma anche le storie, striscia per striscia e settimana dopo settimana.

     

    (riguardo comunque alla differenza fra le edizioni: ho provato a fare delle foto ma mi sono venute tutte mosse o con il riflesso del flash, non sono un gran fotografo...)

     

    Vediamo la prima striscia, IL TOTEM MISTERIOSO, pubblicata il 30 settembre 1948 (la guerra era finita da tre anni, meno del tempo passato da Tex Willer 1). Tea Bonelli dopo aver pubblicato per un po' ristampe dei vecchi fumetti del marito (immagino che all'epoca anche se separati fossero ancora sposati, non esistendo ancora il divorzio civile e non me lo vedo GL Bonelli rivolgersi alla Sacra Rota...) l'ha ricontattato per lanciare nuovi personaggi.

     

    In quarta di copertina c'è la pubblicità di 4 serie, che immagino siano le sole che pubblicava all'epoca: la collana Audace con Furio Mascherato (ristampe), Frisco Bill (una serie di Baglioni e Zamperoni di albi di 8 pagine partita ad aprile 1948 che durò poco, rimanendo interrotta con il numero 32 a novembre 1948), la Serie D'Oro Audace (che pubblicava l'altra serie di Bonelli e Galep, quella più ambiziosa, Occhio Cupo) e infine la "Collana del Tex"

     

    Chi è questo "Tex" che ci viene subito presentato in azione?

     

    È un fuorilegge, ma con una buona reputazione. È inseguito da sceriffi con i loro "scagnozzi", ma la gente sa che "uccide solo chi merita di essere ucciso". Mentre per Occhio Cupo furono riservate origini che mostravano come fosse caduto in disgrazia per varie macchinazioni, per Tex non si spendono molte parole: è un giustiziere, un "punitore" ante litteram, che vaga per il west "uccidendo chi merita di essere ucciso", i deboli si rivolgono a lui e gli sceriffi lo inseguono.

     

    Notiamo subito alcune cose:

     

    1) Tex è amico degli indiani. Mentre gli sceriffi e la legge lo inseguono, lui è ospitato come un amico dalle tribù indiane, tanto da aver visto Tesah da bambina. Molti settagli differiscono dalle vicende che saranno narrate sessant'anni dopo su Tex Willer: la conoscenza di Tex con il padre di Tesah, Orso Grigio, non è data da un unico breve incontro. I due sono "buoni amici". Si sono visti molte volte in passato (Tex ha visto Tesah l'ultima volta 10 anni prima, ma ha visto Orso Grigio l'ultima volta solo 2 anni prima...). Tesah chiaramente non è una ragazzina, ha già i lineamenti di una donna. La reputazione di Tex fra le tribù indiane è tale che Tesah, saputo il suo nome, gli svela subito il suo segreto, fidandosi totalmente di lui.

    Anche se non è vero che all'epoca gli indiani fossero davvero sempre rappresentati come selvaggi e nemici (anche nei fumetti italiani, anzi chiaramente presentavano un certo fascino esotico fra lettori e spettatori cinematografici), una simile decisa scelta di campo non era consueta: Tex Willer è da subito dalla parte degli indiani, senza se e senza ma, con la stessa decisione con cui mostra disprezzo per "la legge" e gli sceriffi.

     

    2) Collegata all'osservazione precedente: questo Tex non è un giovanotto. Era amico del padre di Tesah da più di dieci anni (anche se da come ne parla descrivendo la sua saggezza, era più giovane di Orso Grigio). È un famigerato giustiziere famosissimo. Direi che si intuisce essere sulla trentina, e non può avere meno di 27-28 anni

     

    3) Il west di Tex è il west dei fumetti italiani dell'epoca: una terra esotica piena di tesori favolosi, esotici indiani (e soprattutto indiane. In minigonne ante litteram a cui i lettori italiani non erano certo abituati, e di cui finalmente questa ristampa ci ridà le formosità originali), fuorilegge giustiziere amici dei deboli e nemico giurato e sterminatore dei banditi che spadroneggiano ovunque (nella figura dei malviventi che spadroneggiano e dei "banditi" che invece sono gli eroi che difendono la povera gente diversi commentatori hanno visto richiami alla Resistenza. Non lo so, non c'ero, e non mi azzardo a fare affermazioni così perentorie su periodi storici che non ho vissuto. Chi lo ha affermato però c'era...)

     

    4) Il west di Tex non è un west "morigerato" o edulcorato per bambini. Anzi, il livello di allusioni sessuali e di sadica violenza sarebbe inaccettabile oggi in un fumetto "per bambini". Anche se non può ovviamente mostrare nulla di esplicitamente sessuale, GL Bonelli indugia in una vignetta sulla "perquisizione" di Coffin a Tesah, mostrando chiaramente la ragazza semisvestita dopo.  E dopo aver trovato il medaglione, legano e imbavagliano Tesah seppellendola fino al collo, condannandola quindi ad una morte lenta per sete, o per il sole, o causata dagli animali. (come dice Coffin, "anche se gli sciacalli non la scoveranno questa notte, il sole del deserto la ucciderà domani"

    E anche Tex, si capisce che non si fa tanti scrupoli ad "uccidere chi merita di essere ucciso" (come si vedrà alla fine di questa storia). Insomma, si capisce come mai Tex finirà "all'indice" delle parrocchie, sconsigliato (bollino rosso!) come una lettura violenta e diseducativa...

     

    Censure che si notano nelle edizioni successive: non starò a citare le censure presenti nelle ristampe Tex Gigante e Tre Stelle che sono troppe, confronto direttamente con la TuttoTex:

    1) La famosissima frase "con i suoi scagnozzi" subito nella prima striscia

    2) Nella terza striscia Tex dice "non temere, amico!", e non "non temere, sono un amico!"

    3) Nella quarta striscia Tex dice "Fuori legge", non "giustiziere"

    4) Tesah qui è decisamente più sexy, per tutto l'albo. Negli anni 50 le avevano disegnato braghettoni sopra la minigonna e le avevano messo praticamente un maglione girocollo per non far vedere nemmeno un cm di pelle scoperta, e quando hanno fatto la TuttoTex, non potendo togliere semplicemente quelle aggiunte (fatte direttamente sulla tavola originale) hanno semplicemente cancellato Tesah e l'hanno fatta ridisegnare. Il nuovo disegnatore l'aveva "appiattita" riducendole soprattutto il culo in modo evidente, e come ulteriore ingiuria le hanno spostato un grosso balloon di testo coprendole le cosce...

    5) ci sono punti dove il lettering è diverso, anche se il testo è lo stesso: probabilmente è dove il testo fu alterato nelle ristampe precedenti e ripristinato nella TuttoTex, ma scritto da una mano diversa.

    6) striscia 10, una strana modifica, in originale è orso Grigio e dire a Tex che Tesah è andata a scuola a Denver ("tuo padre mi disse"), nella tuttoTex diventa "qualcuno mi disse"

    7) sempre nella striscia 10, terza vignetta "Il tempo di trovare mio padre" invece di "il tempo di trovarlo"

    8) striscia 18, il "le darò io stesso una frugatina addosso" diventa nella tuttotex "la perquisirò io stesso"

    9) striscia 19, Coffin in originale dice "Zitta, cornacchia!", nelle ristampe dice "zitta, squaw". Sadico torturatore sì, ma non insulta una donna!

    10 striscia 30, Tex chiama dente di lupo "pelle sporca". Non sta bene! Nella tuttotex è "e tu, compare"

     

    Passiamo alla seconda striscia, LA ROCCIA PARLANTE, del 7 ottobre 1948.

    11) Striscia 4, Tex in originale dice "figli di cani". Non si fa, un fuorilegge (pardon, giustiziere) educato non si esprime così. E quindi nella tuttotex dice "furfanti"

    12) striscia 6, qui è Coffin a lanciare un "Perdio!" che non si confà ad un bandito beneducato. Nella tuttotex è "mm...", da bandito riflessivo e timorato di Dio.

    13) striscia 12, seconda vignetta, Tex è così emozionato che dice "Tesak"...

    14)striscia 14, Dente di Lupo in originale era un sachem dei Pinte, nella tuttotex era un sachem dei piute (questa e la precedente penso siano sviste del frettoloso letterista dell'epoca)

    15) striscia 14, vignetta 3, Tex la chiama "Tesach", poi nella vignetta successiva "Tesah" e nella vignetta dopo di nuovo "Tesach".  Si capisce come dopo decenni Sergio Bonelli ancora ricordasse quanto era scarso il letterista...  :laugh:

    16) Striscia 32, Coffin mentre spara a tradimento nella pancia a Dente di lupo lo chiama "sporco pellerossa". Saranno cose da fare??? Nella ristampa, da vero gentiluomo, lo chiama "vecchio mio" mentre lo riempe di piombo...

    17) Stessa striscia, stessa vignetta, stesso balloon: Coffin gli dice pure "bastardo rosso". Va bene ucciderlo, ma perché queste microagressioni razziste? Questo Coffin inizia a darmi l'idea di non essere una brava persona...  per fortuna nella tuttotex dice solo "muso rosso"...

     

    L'albo ovviamente si conclude con un cliffhanger: Tex e Tesah legati, alla mercè di Coffin che gongola! Come ne usciranno vivi? "Quale sorte attende Tex e Tesah? leggete il prossimo numero, "Terrore a Calver City"

     

    PS: tratto dal racconto "la radura delle orchidee" di Franco Baglioni, pubblicato a puntate in terza di copertina: "con l'oro e con la persuasione aveva indotto tre dei giovani del villaggio ad accompagnarlo, tre che animosi alla partenza si eran fatti sempre più spaventati a guisa che si avvicinavano alla radura". Credo che fosse un linguaggio troppo antiquato già allora, qualcuno sa chi era Franco Baglioni? (che scriveva anche i testi di Frisco Bill, e quindi era l'unico altro sceneggiatore della Redazione Audace)

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  15. Io sono uno di quelli che una ristampa simile la attendeva da quarant'anni (anzi, no, ad essere sinceri non la attendevo più, pensavo che la Bonelli non l'avrebbe mai fatta o se la faceva l'avrebbe fatta male) ma capisco perfettamente le considerazioni sul prezzo delle inedite per chi non è interessato alle anastatiche.

     

    Io credo che la Bonelli si sia trovata di fronte ad un problema reale: come comunicare ai lettori il senso di questa iniziativa, riproponendo il Tex originale... dopo che per decenni hai rintronato i lettori insistendo sul fatto che le altre ristampe erano meglio, che le "migliorie" erano tali, che prima la TuttoTex poi la nuova ristampa e poi Tex Classic erano "l'edizione definitiva", etc?

     

    Credo altresì che abbiano INGIGANTITO nella loro percezione questo problema... perché essi stessi in primo luogo sono quelli che, almeno a giudicare dalle passate iniziative, vorrebbero un Tex "moderno", a colori, magari ridisegnato, censurato e politicamente corretto. E non capiscono come mai la gente apprezzi ancora quelle "vecchie storie di GL Bonelli". Tanto che pare che si fossero convinti che il successo della CSaC fosse dovuto solo al colore...

     

    Non capendo probabilmente l'interesse dei lettori, o comunque sottovalutandolo, hanno cercato di "spingere" questa iniziativa mettendoci una storia inedita. Così riescono a spingere il lettore completista all'acquisto, gli fanno vedere QUANTO le vecchie ristampe erano modificate, e sperano così di acchiapparlo.

     

    È probabilmente funzionerà. Spingerà molta gente che non avrebbe seguito la serie a comprare almeno i primi 6 albi. Ma è un piano molto pericoloso, perché, come troppe iniziative recenti, rischia di far incazzare i lettori. "costringere" i lettori a pagare 30 euro per una storia di Tex di 192 strisce (64 pagine) è una "spremitura" che la vecchia Bonelli non avrebbe mai fatto.

     

    E probabilmente, a vedere il successo dell'iniziativa (per ora solo in testimonianze locali, ma penso saranno confermate dai numeri generali), non ce n'era nemmeno bisogno.

     

    Come si poteva far capire ai lettori il senso dell'operazione senza "prenderli per il collo" con un inedito che altrimenti non avrebbero potuto avere? Se fosse stata una pubblicazione della Sergio Bonelli Editore forse si poteva allegare le prime strisce a Tex Gigante, non so, forse si potevano presentare con articoli ed esempi, chissà. Certo che questa commistione fra inedito e ristampe è una cosa un po' antipatica che sarebbe stato meglio evitare (dandoci quindi tre strisce anastatiche invece di 2 anastatiche e 1 di Torti)

     

    Detto questo, spero che quelli "presi per il collo" leggendo le anastatiche si rendano conto dell'errore che avrebbero fatto a non comprarle... almeno per ridurre l'incazzatura!

  16. Al primo impatto le strisce sono approvate, non le ho (ancora) guardate con la lente e non ho potuto ancora fare il confronto con quelle di Piacentini, ma mi sembrano fatte molto bene, su carta di un certo spessore (sembrano più solide sia delle vecchie anastatiche che delle originali)

     

    Alcune note:

     

    1) il contenitore è ENORME, volevano proprio che fosse impossibile non vederlo in edicola! Ma non è servito perché nell'edicola dove l'avevo prenotata TUTTE le copie sono andate via in prenotazione, senza lasciarne nemmeno una esposta. Non so quante copie abbiano distribuito, ma ne dovevano distribuire di più...

     

    2) Mi è piaciuto che nel fascicoletto allegato, oltre a dire le cose che sappiamo tutti sulle varie censure, abbiano anche confrontato i disegni originali con i "restauri" fatti nella TuttoTex e nelle edizioni successive, fino alla CSAC e a Tex Classic. Facendo vedere come l'ignota mano che ha "corretto" le censure non è stata in grado di ristabilire la morbidità delle forme disegnate da Galep (insomma, Galep disegnava donne con le curve, un ignota mano negli anni 50 ha coperto i suoi disegni originali con braghettoni direttamente  sulle tavole, un'altra ignota mano nel 1988 ha cancellato sia le curve che i braghettoni ridisegnandole sempre sulle tavole originali con linee abbastanza diritte senza rispettare molto le forme originarie... inoltre il nuovo piazzamento dei balloon che fecero nella TuttoTex copre parti dei disegni, che si vedono invece in questa edizione.

     

    Fa capire bene come quando in apparenza "tolsero le censure" nel 1988 in realtà CANCELLARONO IL DISEGNO DI GALEP facendo "ridisegnare" da altri le parti all'epoca censurate...

     

    3) La striscia inedita soffre molto i disegni di Torti (ormai con il proliferare di uscite iniziano a scarseggiare pure i disegnatori, non solo gli sceneggiatori) e una grafica "urenda", ma dimostra ancora una volta (almeno per adesso) che sceneggiare albi brevi a striscia fa bene a Burattini, costringendolo ad una maggiore concisione: non ricordo di aver mai letto tante cose avvenire in un suo fumetto in sole 10 pagine...

  17. 7 minutes ago, Angelo1961 said:

    Scusate se parlo da profano, ma è una curiosità personale. Quindi, se "Killer" anzichè "Willer" è semplicemente dovuto alla leggerezza del letterista e non a una volontà dell'autore o della casa editrice o spinto dalla censura, mi pare che non abbia peso nella riscoperta filologica dell'originale stesura. Per la quale, è interessante la volontà effettiva dell'autore, non gli errori di uno sconosciuto, oscuro, distratto letterista.

    Quindi cos'è più opportuno che compaia in questa nuova proposta? 

     

    La risposta alla tua domanda, e a domande simili, sta in un'altra domanda.

     

    Stai pubblicando un anastatica dello storico primo albo di Tex del 1948, come fu pubblicato e letto allora, o stai facendo un edizione riveduta e corretta?

     

    Ken Parker per esempio, se facessi un "anastatica" della prima serie degli anni 70, metteresti i disegni con le "correzioni" fatte dalla Mondadori nella sua edizione? Secondo Berardi sono correzioni di errori che meglio rappresentano le sue intenzioni dell'epoca.

     

    Oltretutto l'intenzione dell'autore era che si chiamasse Killer: dovremmo quindi correggere tutti i "Willer" in "Killer", non viceversa.

     

    Davvero, mi pare che i lettori italiani siano così disabituati all'idea di leggere qualcosa senza "correzioni" (e le censure nei dialoghi e nelle minigonne non erano altro che correzioni, tipo il cambiare Killer in Willer: si adeguava il pubblicato nel passato al Tex del presente, dove minigonne non ce n'erano. È la stessa cosa), che l'idea di ristampare un albo così com'era senza cambiare qualcosa li sconvolge...

  18. 29 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

    Quì in queste anastatiche tex viene chiamato Willer non Killer

    È ovvio, nelle prime strisce viene chiamato Willer.

     

    Cosa era successo? Probabilmente nelle prime sceneggiature GLBonelli l'aveva chiamato "Killer", e un tot di storie erano state sceneggiate quel nome. Poi in redazione PRIMA della pubblicazione del primo numero si decise di cambiare il nome in "willer". E visto che l'avevano appena deciso, è normale che nei primissimi albi quella decisione venisse ricordata ed eseguita.

     

    L'errore venne DOPO, quando si DIMENTICARONO di far corregge STRISCE SUCCESSIVE, e visto che del letterista di allora in seguito dissero peste e corna (pare che tagliasse i dialoghi per far prima) avrà lavorato tanto distrattamente da scrivere "Killer" senza ricordarsi che nelle storie precedenti era chiamato "Willer".

     

    Dovrei riguardare le vecchie anastatiche per saperti dire esattamente in quali strisce appare "killer", e non ho tempo di tirarle fuori, ma sta tranquillo che nelle prime due DEVE esserci scritto Willer.

     

     

  19. 18 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

    Diablero ti chiedo scusa per l'ennesima citazione

    Le tavole originali,una casa editrice come Bonelli le avrà conservate nel migliore dei modi

     

    Scusa, Andrea, ma di che cavolo stai parlando????  :blink:

     

    Le tavole originali vengono restituite ai disegnatori. Fai una ricerca con google sulla vendita delle tavole originali. Ti si aprirà un mondo...   :rolleyes:

     

    All'epoca della TuttoTex la casa editrice se le fece ridare dai disegnatori (quelle che avevano ancora), non so se erano tenuti a darle per contratto o se fecero nuovi accordi, o se all'epoca ancora non le restituivano ma ne dubito vista la quantità di tavole sul mercato a quei tempi, e le tagliuzzarono con il cutter, le cancellarono con il bianchetto, ci ridisegnarono sopra, insomma le massacrarono in ogni modo.

     

    Le prove? Metti il naso in una mostra di fumetti e vai a guardare le tavole originali di Tex in vendita. È tutto molto evidente e palese, nessun mistero, nessun dubbio, il bianchetto lo tocchi con mano. così come le copertine ritagliate.

     

    Ai vecchi disegnatori del passato andò anche peggio, tutte le tavole originali Disney di Carl Barks vennero passate nel trinciacarta distruggendole (a parte poche rubate prima della distruzione, e oggi valgono decine di migliaia di dollari l'una), mentre un sacco di tavole originali Disney di Romano Scarpa fu trovato in una discarica, la Mondadori le aveva buttate in pattumiera.

     

    Sì, le tenevano davvero "con ogni cura" le tavole originali le case editrici come la Bonelli o la Mondadori...  :laughing:

     

    Beata ingenuità...  :laugh:

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  20. Purtroppo le vecchie tavole originali, anche se fossero tutte reperibili, sono state rovinate facendo le censure e i vari "miglioramenti" direttamente su di esse (e se la cosa era comprensibile negli anni 50, farlo negli anni 80 per la Tutto Tex è un insulto che chiede vendetta). Ho diverse tavole originali dell'epoca e in tutte il vecchio lettering è stato sbianchettato e rifatto. (non parliamo delle copertine di Zagor ritagliate per la tutto Zagor, uno scempio, che temo abbiano compiuto anche su quelle di Tex ma quelle sono più rare e non le ho mai avute fra le mani).

     

    Quindi l'unica maniera di stampare le pagine originali è scansionare gli albi (ed eventualmente rimuovere i difetti di stampa, sbavature, colore di sfondo della carta etc intervenendo sul file digitale, ma è un lavoro certosino che richiede un sacco di tempo se fatto bene, e se fatto da inesperti o frettolosamente può provocare disastri)

     

    La TuttoTex e le ristampe successive hanno in genere una resa di stampa migliore rispetto alle ristampe da 350, 400, 500, 600 lire etc precedenti perchè per quanto possibile usarono le tavole originali (modificandole prima), mentre per le ristampe precedenti credo usassero gli albi stampati (si vede chiaramente un crollo della qualità della riproduzione salendo con il prezzo, come se per fare le ristampa dal 1000 lire invece di usare l'albo originale avessero usato quello da 600 lire, e per fare quello abbiano usato quello da 350 lire, etc etc.). Se è così, fare la scansione degli albi a striscia originali dovrebbe dare risultati migliori delle ristampe degli anni 70-80 e delle pagine della TuttoTex dove non avevano le tavole originali.

     

    Sulla carta... guarda che quella che usavano all'epoca per le strisce non era mica tanto pessima, le strisce dell'epoca in genere si trovano messe meglio degli albi giganti dei primi anni 80 (stampati quelli sì su carta pessima piena di gesso che oggi è quasi friabile). Piacentini all'inizio aveva cercato di usare se possibile la stessa carta e le stesse stamperie (almeno così sosteneva, poi non credo che qualcuno abbia mai controllato le tipografie... La carta si vede che è un po' differente, ma ci sono 50 anni di differenza e forse è quello, e comunque è meglio che una anastatica sia riconoscibile per evitare che commercianti senza scrupoli le spaccino come originali), poi nelle ultime ristampe (perché quelle anastatiche hanno avuto diverse ristampe non dichiarate, si vede chiaramente la differenza fra diverse ristampe dello stesso albo) ha utilizzato una carta all'apparenza più bianca, ma il risultato era peggiore... (non per il fatto che era più bianca, probabilmente era meno adatta per la stampa)

  21. Non sono errori. È storia.

     

    Prova magari a insegnare la battaglia di Waterloo cancellando e correggendo tutti gli errori di Napoleone, facendolo vincere. Meglio, no?

     

    Una ristampa come la vuoi tu esiste già, (anzi, e esistono diverse, dalla Tex Gigante ai tutto Tex alla Nuova Ristampa). Le stesse "censure" non sono altro che "correzioni di errori". Perchè negli anni 50 mettere una donna in minigonna era un errore (poi ti mettevano all'indice in chiesa).  Con tutte quelle decine di ristampe come vuoi tu, potresti accettare UNA, DICO UNA ristampa FEDELE ALL'ORIGINALE???

  22. 22 minutes ago, andreadelussu74@gmail.com said:

    Perciò questa è ristampa anastatica senza la correzione nelle tavole e nei testi dove Tex si chiama Killer e non Willer

    Ovvio! (O almeno, spero che sia ovvio anche alla Bonelli). Se leggi l'edizione di Piacentini trovi i "killer", gli errori di ortografia, gli "ti ammazzo come una vecchia cavalla", la sequenza originale in cui Tex spara per primo prima che scambiassero le vignette (e i redazionali dove dicono che il fumetto è tratto dalle memorie del famoso ranger Tex Willer...)

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