Diablero
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[Color Tex N. 28] Cassie la strega e altre storie
Diablero replied to Sam Stone's topic in Le storie inedite
Io continuo a meravigliarmi dell'ingenuità di chi ogni volta teme che una uscita texiana sia soppressa... Il pericolo è che AUMENTINO ANCORA, mica che calino... -
I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Il Kit Carson "storico" nel mondo di Tex Willer NON ESISTE. il pard di Tex è l'unico Kit Carson. (un sacco di volte nelle storie si parla del FAMOSO Kit Carson, e nessuno mai ha chiesto "quale dei due?") -
È sempre stato così dal 1954 (prima raccolta quindicinale in formato albo d'oro). L'ho spiegato in questo post Non hanno tolto i titoli dalle strisce, come hanno fatto successivamente in altre ristampe: non ci sono mai stati.
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Mefisto, Gran Personaggio E/o Gran Cattivo?
Diablero replied to TexFanatico's topic in La Serie e i Personaggi
Come ho detto, è solo questione di tempo. l'unica maniera di impedire davvero che Mefisto torni, è che Tex chiuda prima. E visto che vende (credo) ancora benissimo, Mefisto tornerà. Lo è diventato, purtroppo. il problema del far tornare troppe volte i "cattivi". i fan vogliono sempre "i ritorni", per poi rimanere delusi, ma non imparano mai... -
Mefisto, Gran Personaggio E/o Gran Cattivo?
Diablero replied to TexFanatico's topic in La Serie e i Personaggi
Questo è ovvio. Le vendite di Tex continueranno "fisiologicamente" a calare. La direzione si allontanerà sempre più dalla tradizione per abbracciare, oltre ai crossover e alle raccolte di figurine e le retcon, ogni "marvelata" possibile e immaginabile. E pensi che non torni Mefisto? Sarebbe come promettere che nei Fantastici Quattro non torni più il Dottor Destino. O meglio, per un esempio più calzante: dire che su L'Uomo Ragno non tornerà più Goblin. L'AVEVANO DETTO: 1973, Goblin compie un crimine che va oltre, uccide Gwen Stacy. Deve morire, e muore. E rimane morto per più di 20 ANNI. Con i redattori Marvel che ridevano quando i bimbo##nkia di turno gli chiedevano "tornerà Goblin?", rispondendo "è morto". Poi però le vendite sono calate troppo e hanno fatto una bella retcon, Goblin non era mai morto e oggi è tranquillamente in giro che scorrazza nel marvel universe... Mefisto l'hanno già fatto tornare dalla morte dopo anni. Quel limite l'hanno già superato. Prima o poi i lettori caleranno abbastanza, o un nuovo curatore vorrà "spremere facile" i lettori. Faranno un MEGASUPERCROSSOVER CON COVER MULTIPLE VARIANT in cui tornerà Mefisto, magari alleato con Brennan e Teller e Coffin così fanno i "fantastici quattro del male", per sconfiggerli Tex dovrà allearsi con Zagor e Rin tin tin e Scooby Doo o un'altra puttanata simile, temo che faranno cose che non riusciamo ancora manco ad immaginarci. Ma che tornerà è SICURO. I soldi non hanno odore e i fan abboccano facile. L'unico possibile dubbio è quando. (e quante volte, per me tornerà ancora minimo una ventina di volte, ma dipende da quanto in fretta crolleranno le vendite di Tex e quanto impiegherà a chiudere...) -
Col cavolo! Borden (che era d'accordo con me anni fa e adesso che le retcon le fa lui lo chiama "talebanismo") o Nizzi o la casa editrice possono dire la loro continuity "ufficiale"... che è solo una delle tante possibili, e il marchio di "ufficialità" conta solo per chi dà importanza al "timbrino" dell'ufficialità e si beve qualunque cosa dalla casa editrice... Anche prima del ritrovamento di questa storia, il "seguito" posticcio di Nizzi era da rifiutare perché distruggeva la storia precedente. Esattamente come un altro "seguito" recente di Borden che non sto a citare di nuovo tanto tutti sanno a cosa mi riferisco... Per me certe storie "sbagliate" (ed è un eufemismo al posto del termine che vorrei usare) sono semplicemente da ignorare. E la continuity che preferiamo, ce la facciamo da soli come lettori. Per alcuni è "talebanesimo", ma non si ricordano che i talebani DISTRUGGEVANO IL PASSATO, in favore del loro culto "più moderno", che volevano imporre come "unica storia ufficiale"... ...ma in realtà, è semplicemente quello che fa ogni lettore da sempre. Grazie a questo "ritrovamento", oggi sappiamo come avrebbe proseguito la storia GL Bonelli (e in realtà lo sapevamo anche prima: la storia di Zhenda, quella della Banda Dugan e quella di Marcus Parker sono una il seguito dell'altra, questo ritrovato è il "tassello mancante" fra le prime due: fra di loro sono in perfetta continuity, ed è il seguito posticcio di Nizzi quello fuori continuity), ma non era necessario per giudicare già la storia di Nizzi "fuori continuity". (e questa consapevolezza del fatto che puoi scegliere sarà sempre più utile, man mano che la casa editrice diventa sempre più attiva nel fare retcon o crossover a tutto spiano)
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Non lo so, dovrebbe dirlo chi ce l'ha, ho scoperto che mancano anche nella Tex Classic, ma nella TuttoTex so che c'erano ancora: quindi o li hanno tolti nella Classic o nella CSAC o nella Nuova Ristampa. In ogni caso, questa edizione sarebbe un "ritorno alle origini", con FINALMENTE le stesse copertine della Tex Gigante, orribilmente massacrata nella TuttoTex e nella Nuova Ristampa (o almeno spero che sia così, non siamo ancora arrivati alle copertine davvero massacrate), quindi in ogni caso le testatine ci andavano.
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No, nessun "esperimento", insisto (ma l'avevo già spiegato nel post precedente): i "titoli disegnati" MANCAVANO NELLE STRISCE ORIGINALI. Ecco come funzionava, preso dal thread "[Bufale Texiane] Lilyth serviva solo a far nascere Kit? FALSO!", e precisamente da un post che quoto: Spero che dopo aver visto gli scan delle strisce, sia finalmente chiaro: IN QUELLE STRISCE NON C'ERANO I TITOLI NELLE PAGINE INTERNE, quelle poi ristampate nelle varie Tex Gigante, Tutto Tex, etc, perchè erano negli interni di copertina (che NON venivano ristampati) Nei Tex Gigante numero 6,7 e gran parte del 8 i titoli nelle strisce non c'erano MAI, in NESSUNA edizione. Dove li mettevano allora nella Tex Gigante? Scritti fra una striscia e l'altra! E quei titoli scritti sono rimasti edizione dopo edizione, fino... ad oggi, dove pare che, con il consueto rispetto della "tradizione Texiana" dimostrato da questa dirigenza, li hanno tolti!
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È stato così per tutte le ristampe, dalla Tex Gigante alle tre stelle in poi. Perchè erano così le strisce originali. Non so perchè. Ma nelle strisce dalla 16 della seconda serie in poi (coincidente con la prima del numero 6) spostarono riassunto puntate precedenti e "prossimamente" negli interni di copertina. Per le strisce funziona alla grande (hai più spazio per la storia), il problema arriva quando li ristampi... e non ristampi gli interni di copertina! Per vedere com'erano in originale, l'unica come sempre sono le strisce (originali o anastatiche) Comunque questo "esperimento" cessò in breve tempo (arriva fino alla striscia 57, quindi dura 42 strisce, meno di 3 albi giganti), anche se comprende TUTTA la storia con Lilyth... e quindi nelle ristampe viene sempre tagliato il trafiletto di fine storia molto importante per la cronologia (ne parlo nel thread apposito)
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Mentre ammirate le tavole di presentazione, vorrei che rifletteste su una cosa: sono state scelte fra le MIGLIORI per presentare l'albo: figuratevi le altre...
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E anche questo si lascia in edicola con grande soddisfazione!
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I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
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Storicamente su Tex è stato così, dubito che sarà così su Tex Willer...
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I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
P.S.: Sul fumetto americano si trovano davvero un sacco di articoli ben scritti e ben spiegati, mentre sul fumetto italiano non c'è nulla... quindi io PRESUMO che usassero tecnologie simili. Ecco un bell'articolo che spiega come venivano colorati i fumetti (e le copertine) negli anni 60 negli USA. Ci sono informazioni curiose, tipo che il costume grigio di batman era R2B2 (25 rosso e 25% ciano) mentre il mantello di Superman era 100% rosso e 100% giallo, e che, prima che Neal Adams alla fine degli anni 60 non li spingesse a sperimentare, la DC effettivamente usava solo TRENTADUE colori, non utilizzando mai certe combinazioni (tipo quelle con giallo al 25% o 50%). https://scarysarah.medium.com/a-brief-and-broad-history-of-post-golden-age-pre-digital-comic-book-coloring-9fe9e386149a -
I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
La differenza fondamentale è che quando la separazione era "manuale", si usavano come dicevo percentuali fisse a scaglioni del 25% (questi sono i numeri per le copertine dei comic book USA anni 60 e 70, non so se in Italia si usasse la stessa divisione in scaglioni del 25% ma penso di sì), oggi invece con la stampa in digitale si possono ottenere molte più sfumature di colore che non 125. E sul fatto che le copertine non sono arte... Certo, A RIGORE "l'opera d'arte" è l'originale dipinto a mano (così come nei fumetti è la tavola originale), ma nessuno direbbe che l'arte di un fumetto si può apprezzare solo se appendi l'originale al muro... -
No, Tarantino spiazza, Ruju è sì "tarantiniano", ma nel senso dei tanti, tantissimi che nei fumetti cercano di copiare solo le cose più esteriori. Vista la tamarraggine esibita e il suprematismo femminile, lo assocerei più a Zack Snyder...
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I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
E bisogna ricordare che all'epoca si stampava in quadricromia con quattro lastre (una per il nero e le altre tre per i tre colori primari, per questo stampare a colori costava così tanto) e indicazioni di colore manuali pari a 0, 25%, 50%, 75% e 100%, cioè in pratica avevano SOLO 125 COLORI (5 x 5 x 5) per le copertine, quindi era normale dover "approssimare" i colori dipinti. Mentre oggi con la stampa moderna hai milioni di colori stampabili... -
I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
È ovvio che se fai riconoscere l'albo a chi non legge Tex, e gli chiedi qual è l'albo di Tex più riconoscibile, ti risponde quello dove è scritto bello grande "Tex"... Il senso della colorazione mogia, marroncina, uniforme, monocorde che si vuole su Tex, per me si ricava bene da questo altro confronto: O questo: O... Non è da oggi che la Bonelli rovina le copertine di Tex, e le rovina TUTTE, non solo quelle di Villa. Cosa è successo? Vallo a sapere, ma negli anni 80, con la "TuttoTex"... Sergio Bonelli cambia TOTALMENTE la strategia di vendita di Tex e lo stile delle copertine! Tex aveva avuto per anni copertine D'IMPATTO, con colori FORTI che SPICCAVANO IN EDICOLA. Come un giovane fumetto arrogante che si faceva strada schiantando la concorrenza! In edicola era normale VEDERE SUBITO TEX, e poi tutto il resto. Assurdamente, negli anni 80, Sergio Bonelli si convince che Tex "deve mettere la testa a posto". Basta copertine dai colori vivaci, nelle copertine il cielo deve essere sempre azzurrino, i colori devono essere "realistici", la camicia di Tex deve essere SEMPRE gialla, fino a cambiarle il colore in copertine "storiche"... Di fondo, temo che ci sia la sottovalutazione del lettore di Tex, visto come un vecchietto un po' rimbambito. Avete visto l'opinione che aveva di Tex Guido Nolitta, vero? Un incapace, prepotente e pomposo, che cerca di "nobilitare" con storie "più realistiche". E i lettori reagiscono "male" a storie "più moderne" come le sue? Mi pare comprensibile (anche se totalmente sbagliato) che si sia convinto che i lettori di Tex non volevano nulla di "strano" o di "originale"... o forse anche senza tani discorsi psicologici, magari riteneva che le copertine vivaci avessero fatto il loro tempo e bisognava "darsi un contegno" (quelli sono anche gli anni in cui Dylan Dog finisce sotto accusa, addirittura in parlamento, perchè "diseducativo"...) Di fatto, qualsiasi siano i motivi... inizia sistematicamente a... 1) Rovinare le vecchie copertine, distruggendone ogni aspetto interessante e banalizzandole. 2) Far mettere, nelle copertine nuove, colori e scene più anonime, dimenticabili. Questi sono stati gli "ordini di scuderia" per decenni. E mi sa che vengono seguiti anche adesso. Da chi? A quanto ne so, la scelta delle copertine non la fa il curatore (quindi non la fa Boselli) ma viene fatta ai "piani alti", quindi immagino da Masiero o Airoldi. E nessuno dei due è un grafico o un disegnatore (e nessuno dei due ha mai portato al successo un fumetto, aggiungo un po' velenosamente). Quindi penso che sia una somma di (1) abitudini aziendali ("sempre la cover più banale"), e (2) scarso senso grafico. Queste scelte dovrebbero essere fatte da un art director... se la Bonelli ne avesse uno! -
I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Visto. Quindi è confermato, non si limitano a appiattire i colori, banalizzarli, o a togliere cose, quando serve comunque a rendere più "affollate" e meno d'impatto le copertine, in mancanza di patacche, patacchine e patacchette... aggiungono roba alla ##zzo! -
I colori violentati delle copertine di Claudio Villa
Diablero replied to ymalpas's topic in La Serie e i Personaggi
Questa è una della rare volte in cui, parlando dei Tex recenti, io e Magic Wind siamo totalmente d'accordo su un punto! Questo: Fatto salvo qualche eventuale problema "tecnico" (non è detto che i colori di stampa possano riprodurre quelli ottenuti da Villa), che comunque capiterebbero ogni tanto e non su ogni copertina, l'intento che vedo è davvero "banalizziamo, l'importante è che la camicia di Tex sia sempre la stessa sfumatura di giallo canarino sotto ogni condizione di luce o tenebra". Ma, cari i miei redattori Bonelli evidentemente fan sfegatati della Marvel, vi ha mai spiegato nessuno che quella è una CAMICIA, e non un COSTUME DA SUPEREROE? "I lettori non riconoscerebbero Tex"? Si vede che pensano che davvero siamo diventati tutti arteriosclerotici o in preda a demenza senile, visto che per anni l'abbiamo riconosciuto tranquillamente con la camicia ROSSA... Più in dettaglio: Qui non sono d'accordo con Ymalpas. Le variazioni non solo non "migliorano" la copertina, ma la stravolgono, la macellano, la distruggono, con lo scopo evidente di renderla il più banale e insignificante possibile. La copertina dell'albo in uscita mi era parsa del tutto banale e anonima, unico cosa un minimo "originale" erano Tex e Carson piccoli, anche se comunque centrale. Ma per il resto... anonima, non l'avrei certo votata come una delle migliori. L'originale di Villa, se avessero avuto il fegato di pubblicarla, avrebbe vinto a mani basse come migliore copertina dell'ultimo lustro. Tex e Carson, sempre centrali, sembrano al centro di un uragano, un turbine di fuoco, suggerito ed evocato dalle linee sul terreno. I due sicari colpiti sono molto più dinamici e rappresentati nel momento della morte (forse per minimizzare l'effetto su noi poveri vecchietti li hanno coperti con una cappa scura per non farceli vedere nella copertina pubblicata. Al trimo hanno addirittura TOLTO IL CAPPELLO! E non si capisce PERCHÈ? Non c'era alcuna scritta in quel punto! Hanno l'ordine di creare spazi vuoti dove inserire eventuali "patacche" all'ultimo momento? Il sicario sulla sinistra, nella copertina di Villa, viene mostrato quasi volare all'indietro, si "sente" l'impatto del piombo di Carson. Nella copertina pubblicata sembra gli sia caduta la pistola e sia chinato avanti a cercarla... Villa gli aveva dato una copertina fantastica ed estremamente dinamica, che oltretutto con quei colori avrebbe "spiccato" un sacco di edicola, e magari vendeva qualche copia in più. Ma non sia mai, tutto deve avere gli stessi colori smorti, le copertine non devono mostrare dinamismo (un cappello che vola via, signora mia, poi vengono infarti ai lettori che si svegliano...), per riuscire a banalizzare tutto così devono aver fatto gli straordinari... C'è in generale un desiderio di "cupezza", di buio, come se avessero l'ordine "niente colori accesi e vivi in copertina, questa è la veglia funebre per Tex, mica un matrimonio". Anche in questa... Hanno tolto il nero del cielo per metterci un viola mogio e triste (che hanno ripetuto al suolo, per aggiungere monotonia), ma il nero serviva appunto a contrastare di più l'illuminazione molto forte di Tex e Carson. Il suolo ha un colore innaturale perché MOLTO illuminato da una luce artificiale, il senso della copertina mostra Tex e Carson in azione non nel "normale" buio di un villaggio del Texas ma in una grande città dove c'è già la luce elettrica. E inoltre, la camicia di Tex pur rimanendo del quel tipico "giallo canarino", mostra una TRIDIMENSIONALITÀ data dalle ombre e dalle sfumature, SEMBRA DAVVERO UNA CAMICIA VERA! Quella è la prima cosa che hanno "piallato", hanno tolto tutte le sfumature per ridurla alla solita "camicia da cartone animato di Hanna e Barbera anni 60" (che oggi pure i cartoni animati hanno più sfumature e tridimensionalità della camicia fosforescente di Tex). E poi hanno spalmato del viola monocorde OVUNQUE, per eliminare ogni senso (adesso sembra che Tex e Carson siano in mondo viola, con il cielo viola, illuminato da un sole viola che colora tutto di viola) Ma per la serie "non c'è limite al peggio", vogliamo parlare di questa? La copertina originale è una scena davvero "western", Tex entra, con il viso corrucciato, fuori il tramonto, dentro l'illuminazione del locale. Ti aspetti che dentro, voleranno proiettili. Ti fa pregustare l'azione. E lì per rovinare una copertina così drammatica ci vuole talento, bisogna davvero esserci portati per la banalizzazione. Qui smorzare i colori non basta mica! Bisogna ingrandire l'immagine per TOGLIERLA DAL CONTESTO, togliere il tramonto e ridurla a "Tex passa da una porta" (e gli hanno pure cambiato l'espressione, dovrei mettere le due immagini una sull'altra per esserne sicuro ma non vorrei fossero intervenuti anche sul disegno del viso di Tex e non solo sui colori Ma davvero, ce ne fosse una che si salva... da anni mi lamento che le copertine attuali di Tex (così come le versioni "massacrate" nelle collane Tre Stelle e Nuova Ristampa) siano sempre banali, smorte, dimenticabili, e rimpiango le vecchie copertine degli anni 60-70 che saltavano subito agli occhi in edicola e ti dicevano "comprami, contengo azione, avventura, dinamismo, divertimento!". E davo anche un po' di colpa a Villa (che comunque non sceglie lui i soggetti) E invece è proprio la REDAZIONE che VUOLE E PRETENDE copertine banali, smorte, dimenticabili, al punto di eliminare qualunque elemento che attiri l'attenzione nelle copertine di Villa (pensando allo scempio fatto sulle vecchie copertine nei tutto Tex, non dovrei stupirmi. E questo è un andazzo di cui non posso dare la colpa solo alla nuova direzione, aveva iniziato Sergio Bonelli negli anni 80, e non ho mai capito perché volesse vendere di meno con copertine che si notavano di meno...) -
... però ribadisco che è la striscia numero 16 (della Drago Nero)! Expand Ed io ero sicurissimo di aver scritto 16. E hai tratto in inganno il povero @MacParland che ha messo il numero sbagliato, mentre prima era giusto! Apparentemente sì, ci sono lamentele se Tex appare dopo troppe pagine (intendono con "troppe" una quarantina), ma non so quanto siano diffuse e se davvero oggi i lettori siano così "ossessionati" da contare le pagine in attesa dell'arrivo di Tex... Sulle "32 misere pagine", continuate a non capire che quelle 32 pagine ERANO TUTTO L'ALBO. Per qualcuno poteva essere il primo albo di Tex che leggeva (sì, all'epoca non solo c'erano tanti lettori occasionali, ma erano la maggioranza). Se stiamo a contare le pagine, guarda QUANTE PAGINE SENZA TEX ci sono nel primo albo de "il figlio di Mefisto". Ma anche con quasi 100 pagine senza Tex... quelle 100 pagine non erano un albo intero. P.S.: se vuoi un albo di Tex senza Tex ma con solo Kit Willer, cerca il primo albo della storia "pony express"....
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Arghhh!! Errore imperdonabile!! E avevo pure la striscia in mano davanti, e ho citato il fatto che il nemico era il Drago Nero! Devi smetterla di scrivere di notte quando ho sonno... Qualche moderatore può correggere il titolo del thread per favore? (e magari anche i miei post, ma lì è meno necessario...) P.S.: ... però ribadisco che è la striscia numero 16 (della Drago Nero)!
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Erano i ritmi a cui veniva pubblicato Tex. Centellinato, direi "distillato".... avevi solo 32 strisce alla SETTIMANA (cioè, in media 139 strisce al mese, 46 pagine...), e ti dovevano bastare. Paradossalmente, rispetto alla produzione, quell'assenza di Tex era PIÙ LUNGA... oggi anche se facessero un albo senza Tex, uscirebbe di sicuro un maxi, un color, un Tex Willer con Tex prima del numero successivo, anzi probabilmente entro la settimana successiva... Oggi come lettore patisco un ECCESSO di Tex, all'epoca c'era scarsità. Con sole 45 pagine mensili, un assenza di Tex per un intero albo pesava di più, non di meno. È solo oggi, nelle ristampe successive, che quelle sono "solo dieci pagine in mezzo a tante", ma non furono pubblicate così originariamente. Per me è stato un errore narrativo. È vero che sono alleati, ma prima avevi cercato di instillare almeno un senso di minaccia, alleati sì ,ma PERICOLOSI (e c'è uno "storico" di sette cinesi su Tex ad aiutarti in questo. E poi... tarallucci e vino, atmosfera da film di Bud Spencer e Terence Hill, il sicario a dieta. Per fare la "battuta" (che arriva smorta, poco ritmo e troppo dialogo, addirittura SPIEGHI LA BATTUTA nel balloon successivo spiegando esattamente che dolci mangiava...) in quella pagina distruggi l'atmosfera del racconto. Impossibile poi prenderli sul serio Non è necessario mandare la tensione a donne di facili costumi per fare battute. Ti pare che la storia del Drago Nero di cui si parla (o in generale le storie di GL Bonelli) fossero prive di umorismo e battute? Ma erano più coerenti che il contesto (il tuo boss cinese era addirittura preoccupato per il rapimento della figlia... e si mette a fare scherzi? Pare una scena di Nizzi...) Vedi che tu mi leggi con poca attenzione (e di sicuro con minore attenzione di quella che ci metto io)? C'è scritto papale papale che di storie "decenti" (sufficienti, accettabili, etc.) ce ne sono, quella che manca è una storia BELLA, che si legga con entusiasmo senza "ma però qui..." o parti da ignorare per farsela piacere...
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Con l'uscita numero 210,viene ristampato il sesto blocco della serie Leopardo Nero (bellissima sia nelle storie che nelle copertine, fu la primissima serie che mi comprai originale, all'epoca costavano ancora poco, anche se per le mie tasche dell'epoca non era "poco" per nulla...) E viene ristampato quindi un albo che da solo, distrugge tutte le boiate, le falsità e le pinzellacchere sul Tex "banale" di GL Bonelli. Chi avrebbe il FEGATO, oggi, dopo SESSANTACINQUE ANNI, di pubblicare un albo della serie regolare di Tex in cui... Tex non compare MAI? Nemmeno in copertina? (tranne che nel logo sempre uguale, ovviamente) E non solo non compare Tex: non compare Carson, non compare Kit, non compare Tiger. Non compare nemmeno un alleato, tipo Gros-Jean: NON C'È UN "BUONO" in tutto l'albo! Perché il numero 16 della Leopardo Nero, pubblicato sessantacinque anni fa, "nei vecchi e ingenui fumetti di una volta", È UNA DISCESA ALL'INFERNO! Di cosa parla "La porta delle mille felicità" (il suo titolo originale)? Del capo dei "cattivi" della storia, Don Manuel, che va in cerca di aiuto a Galveston, a conferire con il suo "socio in affari", Wang, detto anche IL DRAGO NERO (uno dei tanti "draghi" che sarà affrontato da Tex). E lì Don Manuel si rende conto che, in fatto di malvagità... è un mero dilettante. Assiste infatti alla "punizione" per i superstiti dell'assalto a Tex... che sono fuggiti davanti alle sue colt invece di morire combattenso. È la punizione è appunto il supplizio della "porta delle mille felocità". In seguito, il Drago Nero affida un pugnale avvelenato a una donna, Minhu, sorella di uno dei sicari ammazzato da Tex. Lei giura di vendicarlo. Il veleno del pugnale, viene detto, è tanto potente che basterà un piccolo graffio per uccidere Tex. L'albo termina con Don Manuel che esce dall'Inferno e torna nella sua città. In sole 32 STRISCE (poco più di dieci pagine attuali) GL Bonelli ha descritto i nemici e i loro piani, ha creato una sequenza di un atmosfera incredibile... e ha "mostrato la pistola di Chekhov". Infatti, diversi albi dopo, Tex e pards si salveranno usando proprio l'infernale meccanismo di tortura usato qui. senza bisogno di spiegarne il meccanismo visto che si era già visto in azione. (oggi l'avrebbero comunque spiegato di nuovo e poi rispiegato in seguito per i non capenti) Per me queste dieci pagine sono un esempio di COME SI SCRIVE L'AVVENTURA, e dubito molto che i lettori all'epoca si siano lamentati "che non c'era Tex". Alla faccia anche della tesi Nizziana secondo cui "i lettori leggono Tex per vedere Tex mangiare patatine e fare battibecchi con Carson, la trama non gli interessa". Forse i SUOI lettori, che infatti penso siano quelli che si lamentano di più se Tex non compare per 20 pagine... (impietoso purtroppo anche il confronto con le sette cinesi "politicamente corrette" di Boselli, in cui la punizione per un sicario che ha fallito è semplicemente... un mese senza dolci, perché sta ingrassando! )
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No... Non lo erano MAI! Metteva quelle "chicche" per suo gusto personale (persino quando prendeva la trama pari pari da un film o da un altro fumetto, lo modificava per far fare figuracce a Tex e pards, non c'erano ovviamente tante scene in cui il protagonista era rappresentato come un buffone nei film western, doveva aggiungerle...)