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TWF - Tex Willer Forum

Diablero

Ranchero
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Everything posted by Diablero

  1. No. All'inizio il Punitore era un "villain" nemico dell'Uomo Ragno, senza origini o backstory, ed era ispirato al protagonista di una serie di romanzi di successo che stavano cavalcando l'onda di film come "il giustiziere della notte". Nella sua prima apparizione si vede solo cercare di uccidere l'Uomo Ragno perchè i giornali l'hanno convinto che è un criminale, poi quando si rende conto che non lo è se ne va. Quasi tutto del personaggio è stato aggiunto negli anni successivi. All'inizio non era italoamericano, e non si chiamava Frank Castle (credo che il nome gliel’abbiano dato circa dieci anni dopo la sua prima apparizione, ma non ho verificato le date, e le origini gliele hanno date solo quando ha iniziato ad essere uno dei "buoni" (e allora bisognava dargli qualcosa che giustificasse le sue azioni) Quindi... ...questo si applica anche al punitore, anzi credo che Lilith sia arrivata prima, in un tempo più breve, della moglie e dei figli di Castle. Ma come spiegavo nel post precedente: i personaggi Marvel sono continuamente reinventati fino a non somigliare più alla versione precedente. Da quando hanno raccontato le origini del Punitore, non c'è albo in cui non pensi alla moglie e ai figli. Anche se non li aveva mai nominati prima. Devil ha avuto poteri dati da un incidente con materiale radioattivo per i primi 20 anni di pubblicazioni. Poi Frank Miller ha fatto una ret-con, perché gli piacevano le storie giapponesi, e gli ha inserito il grande amore della sua vita che ha sempre amato, l'unica davvero, da prima che fosse devil (e non l'aveva mai nominata per 20 anni), un vecchio maestro che gli aveva insegnato tutto (mai nominato per vent'anni), e una setta di nemici mortali che vuole ucciderlo che non è fatta mai vedere per vent'anni. Che problema c'è? Da quel momento Daredevil è diventato un fumetto con arti marziali, ninja, sette orientali ed esoterismo... e questo "in corsa", da un numero all'altro, non è che hanno ripreso un personaggio vecchio con una nuova serie. No, un mese hanno presentato il grande amore, tre mesi dopo la setta nemica, due mesi dopo il vecchio maestro, e in meno di un anno Daredevil era rivoltato come un calzino... Per capirsi, è come se domani Boselli scrive una storia in cui si scopre che Tex in realtà è un mago più potente di Mefisto, e per questo lo batte sempre, Kit Carson è un highlander vecchio mille anni che gli ha insegnato le arti mistiche, e Tiger è un demone evocato dall'inferno sotto forma umana per servirlo.. Aggiungere una grotta in cui Tex "si rifugia da sempre" e non si era mai vista non è una grande ret-con (GL Bonelli ne fece di più importanti quando si inventò che Tex era ricco perchè aveva l'oro dei Navajos, per non parlare del balzo in avanti di vent'anni e delle due guerre di secessione), ma è un passettino in una direzione che non mi piace per niente... .
  2. Temo che il "potere" di un curatore dipenda anche dal "bisogno" che ha di autori, di tavole, di albi da pubblicare. Se la porta è stretta,se uno su mille ce la fa, chi decide chi è quell'uno ha un potere fortissimo. Sa che se caccia un autore ne trova cento disposti a prendere il suo posto, più bravi di lui. Ma quando la casa editrice quella porta la allarga, chiedendo il doppio delle tavole, il triplo, il quadruplo, in un lasso di tempo brevissimo, e gli autori sono pochissimi, è il curatore che deve andare a blandire gli autori, a cercarli, ad accontentarsi anche se avrebbe da ridire, perché se fa ridisegnare trenta tavole, due mesi dopo sul Tex Color Maxi Special bis devono pubblicare trenta tavole bianche. Quando la situazione è tale che devi andare a recuperare un ottuagenario pensionato che non scriveva una storia decente di Tex da vent'anni e più, perché non hai più nemmeno il tempo di seguirli i nuovi autori e quello almeno non dovrai seguirlo da vicino, puoi permetterti di far arrabbiare un autore criticandolo troppo? Poi rischi che il mese dopo devi andare a chiedere un soggetto a Chiaverotti... E intanto, sono sicuro che la casa editrice progetta di aumentare ancora le uscite di Tex. Tranquilli che a Chiaverotti ci arriviamo, prima o poi...
  3. E io che ho detto? Apparizione originale +2 successive, il dubbio era sul fatto che fosse stata usata nel periodo in cui non leggevo Tex.
  4. Il Punisher, come tutti i fumetti Marvel/DC, è come lo scrive lo sceneggiatore di turno in base alle indicazioni dell'editor che si basa su cosa va di moda in quel momento... ho smesso da anni di seguire il personaggio ma si era visto di tutto, dal Punitore che prima di tutto protegge gli innocenti a quello che se ne frega, da quello sempre triste e tormentato a quello che fa le battute ironiche e per far fuori un killer dopo che ha finito i colpi lo prende per i piedi e lo mette in una vasca di piranha tirando fuori poi lo scheletro spolpato senza che si veda una goccia di sangue. Per un po' era persino morto e tornato sulla terra per conto di Dio con pistole magiche... (e dopo che i lettori protestarono, questa cosa venne abbandonata senza nessuna spiegazione, semplicemente si rivide nel fumetto il punitore di prima) (si capisce perché la "marvelizzazione" della Bonelli mi fa temere per il futuro di Tex? Anche la Marvel anni fa era una cosa seria, poi l'hanno ridotta così...) A parte questa informazione, è interessante vedere quanto era "moderno" GLBonelli: in questa storia l'Uomo della Morte serve a spaventare indiani superstiziosi. Ma nella storia originale degli anni 50, gli indiani sanno perfettamente che sotto la maschera ci sono Tex e Tiger, serve per spaventare i bianchi (e per non fare arrestare Tex visto che in quella storia commette vari reati, con la sua banda di predoni navajos...) Con il tempo nelle sue rarissime riapparizioni (due con questa mi sembra) la maschera ha perso purtroppo la sua natura di "identità condivisa" per diventare una maschera del solo Tex (e mi dispiace, che in questa storia si poteva vederla usare da Tiger per far credere che Tex è ancora vivo, per poi far arrivare Tex vivo davvero) e di "maschera per fare il fuorilegge", non per spaventare gli indiani...
  5. Io credo invece che molte persone non arrivino a capire la differenza fra un disegno "esteticamente scarno" (o addirittura brutto) ma EFFICACE e un disegno INEFFICACE perché INCAPACE DI COMUNICARE. Il paragone che vedo fare spesso (tu sei solo l'ultimo di una deprimente fila) fra i disegnatori degli anni 50 come Galep (che dovevano andare in fretta e pensare al sodo) e certi disegnatori attuali che ti fanno leziosi e dettagliatissimi quadretti (producendo magari pochissimo) e comunicando ancora meno, con tavole che non trasmettono nulla ma hanno tutte le colonnine doriche dettagliate, mi fa pensare che sia più il prosciutto che finisce sugli occhi che quello che finisce nello stomaco. Un disegno esteticamente "scarno" può essere efficacissimo, e "funzionare" molto meglio di uno pieno di inutili dettaglietti da un tanto al chilo (anche se oggi, a vedere l'orror vacui che prende i lettori alla vista di un centimetro quadrato vuoto, mi fa pensare che molti valutino i disegni davvero in base alla quantità di segni. Ma questo è un altro discorso, che non hai fatto, quindi lasciamo perdere...). Qualche esempio? Il tratto del Galep che doveva correre, per esempio. Ma Galep manteneva comunque una certa "eleganza", quindi vogliamo parlare di Donatelli? Che non vincerà mai nessun premio come "artista" ma che era una colonna di Zagor, e di cui nessun lettore, mai, ha mai detto "non capisco cosa succede in questa vignetta"? O per fare esempi extra-bonelli, parliamo dei Peanuts, o di Leo Ortolani (di cui una nota occupatrice di sedie in salotti televisivi disse "così so disegnare anch'io", dimostrando in un solo colpo la sua incompetenza fumettistica e la sua arroganza. Ma d'altronde ancora oggi c'è gente che sostiene che Barks fosse scarso perché non faceva i tondi delle teste di papero perfetti...) Parliamo invece dei fulgidi esempi di quelli che vengono esaltati come grandi disegnatori ma che si fa fatica a leggere? Qualcuno ha letto la "graphic Novel" di Silver Surfer di Castellini, che doveva rinnovare i fasti di John Buscema? Non se la ricorda nessuno mentre Buscema è immortale, magari perché Buscema era più frettoloso e metteva meno dettagli, ma sapeva come creare tavole dinamiche, mentre Castellini in quell'albo ha fatto dettagliatissimi quadri scollegati uno dall'altro (altri fumetti li ha disegnati molto meglio, ma lì davvero per la foga di dettagliare tutto si è perso il senso del fumetto per strada). Ma anche senza arrivare ad esempi così eclatanti, temo che potrei fare i nomi di molti disegnatori attuali della Bonelli (non su Tex, almeno questo...) che vengono lodati per le tavole dettagliatissime ma chiaramente non "sanno raccontare". Ma meglio non fare nomi che non voglio offendere nessuno... Ecco, il problema dei disegni di Laurenti in questa storia non è che non aderisce a canoni di bellezza neoclassica, non è che manca di dettagli sopraffini, non è che "non si percepisce la mano dell'artista" o altre cazzate pretenziose. No, è che è proprio disegnato MALE. Non nel senso di "esteticamente brutto" (anche quello, ma non è il problema peggiore) quanto per il fatto che la recitazione dei personaggi è totalmente piatta e "sbagliata" (nelle tavole del bistrattato Donatelli le emozioni le capivi benissimo subito, cavolo se "interpretavano" i suoi personaggi...). I personaggi non recitano, non si muovono in maniera sensata, pare un film interpretato da attori scarsissimi che oltretutto balbettano. Ecco, spero di aver spiegato qual è il problema di quei disegni. Se poi qualcuno sogna un Tex disegnato così tutti i mesi, de gustibus... Io continuo a preferire il Galep degli anni 50, che non era "minimalista", era un disegnatore che doveva produrre e sapeva che la qualità e l'efficacia di un disegno non si misura "a peso" dal numero di righe sulla tavola.
  6. Ecco, pur apprezzando il fatto che vediamo il vecchio cammello prendere a pugni qualcuno senza avere gli altri pards attorno, per me è proprio quello il punto debole della scena (a parte il fatto che pesta innocenti e che non gli serve a niente) Vedere "Kit Carson agire come di solito fa Tex" Quel tipo di reazione incontrollata, dopo aver provocato il comandante, è tipica di Tex. Carson è mostrato di solito come piu riflessivo e paziente (a differenza di Tex lui è stato in servizio come ufficiale per anni, quindi figurati quanti idioti gallonati avrà incontrato, Tex non sarebbe durato un minuto) Persino le frasi, i dialoghi immediati della scena, sono detti con la voce di Tex, potrebbe benissimo essere frasi sue. Avrei preferito che Carson agisse più... da Carson. Che non vuol dire accettare tutto e non picchiare nessuno, ma farlo in modo meno impulsivo e provocatorio. in quella scena sembra che faccia di tutto per farsi sbattere in cella... Comunque lo ritengo un difetto di lieve entità rispetto agli altri che ho già segnalato, ci può stare che per una volta anche a Carson salti la mosca al naso e che in quell'occasione imiti Tex, è solo che per una volta che ha i riflettori addosso fargli fare "il Tex" è un po' deludente.
  7. Guarda, con queste continue e ossessive punzecchiature passivo-aggressive basate su balle e invenzioni, sei riuscito finalmente a farmi davvero girare i xxxxxxxx. Solo che quando me li fanno girare, io non mi metto ad insultare o a fare punzecchiature. No, faccio una cosa molto, molto più devastante per l'immagine e la credibilità del mio interlocutore. Cito le fonti. Cito quello che davvero ho detto io e cosa ha detto lui. lo metto di fronte alle sue balle, pubblicamente. Questo è il mio post in cui ho commentato la storia. Quello che secondo te era pieno di punzecchiature a tutti i lettori a cui la storia era piaciuta: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172589 Ti sfido a citarmi anche una sola punzecchiatura od offesa ad un altro forumista presente in quel post. Quello che secondo te giustificherebbe con le mie fantomatiche "offese" le tre pagine di continue punzecchiature che continui a mettere in ogni singolo post. Ecco invece la tua PRIMA risposta: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172600 Dove ti esibisci subito con: "Posso capire che la strega in "pistolero vudu" sia troppo potente, ma se anche questo Siats é troppo forte non si può inventarsi nessun nemico originale; ci si deve limitare al solito bieco signorotto che vuole spadroneggiare il paese dove ha messo le tende, e ai soliti biechi pistoleri che vengono sfoltiti un po' per volta dai pards. Tex e Carson dovevano attaccare al buio e non uscire allo scoperto come hanno fatto? Ma parliamo sempre di un fumetto, non é una vera azione militare da studiare nei dettagli al tavolino. Ci saranno centinaia di storie anche ai tempi di G.L. Bonelli dove i nostri si lanciano allo sbaraglio e naturalmente tutte le pallottole li sfiorano senza poterli uccidere. Se si boccia questa storia allora si devono bocciare quasi tutte (se ne salvano poche di Boselli, ma solo quelle riuscite particolarmente bene): in questo caso uno si dovrebbe domandare perché continua a leggere Tex." Ecco la tua SECONDA risposte: https://texwiller.ch/index.php?/topic/5258-730731-il-mostro-del-gran-lago-salato/&do=findComment&comment=172606 Da cui cito (interamente, sono solo queste righe): "Ma sopra il 700 che non sia di Boselli ti è piaciuto qualcosa? O è tutto da buttare al macero come quest'ultima storia, che a leggere il tuo post contiene tutte cose negative ed improbabili, senza neanche un aspetto positivo?" E poi sempre così. Adesso non sto a citare tutti i DIECI post che hai fatto dopo il mio, ma TUTTI contengono frecciatine o attacchi personali. Totalmente gratuiti, senza alcuna provocazione (il mio post è citato sopra per chi volesse verificare), solo perché non sei riuscito a tollerare critiche a questa storia. Per me è un comportamento disgustoso. Continuare a fare continui attacchi personali e a provocare cercando di far perdere le staffe al bersaglio, per farlo arrabbiare e reagire per poi magari segnalarlo ai moderatori. E se questo non accade, INVENTARSI FANTOMATICHE OFFESE. per poter attaccare ossessivamente, continuamente, ossessivamente, ma atteggiandosi a "povera vittima". Sono dieci post consecutivi che insisti. Ecco, alla fine sei riuscito a farmi arrabbiare. Per tua sfortuna. Perché quando mi arrabbio, io non insulto. Io cito i fatti reali e li mostro a tutti. Così ciascuno può vedere con i suoi occhi chi è il vero provocatore.
  8. Sì, però il fatto che senti il bisogno di dire ogni volta che non sei un forumista di serie B fa pensare che ritieni ESISTA una serie B e tu ti ritenga di serie A... La serie B non esiste, siamo tutti nello stesso "campionato" e sullo stesso campo. E veniamo valutati dagli altri in base a quello che facciamo.
  9. Una citazione così palese messa così in evidenza mi fa subito passare qualunque interesse per l'albo. E pensare che, se l'hanno usata come prima tavola promozionale, alla Bonelli saranno convinti che attirerà lettori...
  10. Alla prima occasione ricordamelo! Visto che si sta parlando di versioni alternative della storia, ecco i miei 2 cents. Avrei tolto tutta la parte di Colter. Se vuoi fare una storia dalle tinte fosche, che a tratti pare sovrannaturale (anche se si scopre poi che non lo è) e che finisce in tragedia, non ci sta molto bene l'intermezzo comico con il commerciante disonesto e idiota e la sua scalcinata banda, più adatto per una storia più "leggera". Le pagine risparmiate si potevano usare per approfondire di più la vita di quella strana comunità di predoni, che sembrano apparire sulle pagine quando servono per una scazzottata o una strage e poi spariscono senza lasciare traccia (per gli utes, Tex invece le tracce le trova in cinque minuti... anche qui magari con qualche pagina in più si poteva far vedere che Tex ci metteva più tempo, fatica ed astuzia per ritrovarle), e quindi anche per far vedere qualche "location" meno banale (in questa storia si è andati al risparmio sulle location), il loro nascondiglio adeguatamente oscuro e adatto ad una "setta" così sanguinaria (e se il nascondiglio era ideato bene - una grotta con l'apertura sott'acqua o in una zona disabitata, sinistra e pietrosa dove è facile far perdere le tracce, per esempio - si poteva giustificare meglio l'incapacità degli Utes che invece nella storia pubblicata sembrano ciechi) Visto che non c'era maniera per impedire che il lettore capisse subito chi era il Siats dopo aver letto che il figlio del comandante era stato ucciso dagli Utes, oltre ad essere spostata molto più avanti nella storia quella vicenda sarebbe dovuta essere presentata in maniera magari un po' più drammatica. Non una chiacchierata al bar, ma magari incubi dello stesso Siats (è giusto un idea, eh, i modi potevano essere tanti) con una figura in divisa che solo alla fine si scopre essere il colonnello. Visto che non ha nessuna utilità nella storia (Tex non utilizza l'informazione in alcuna maniera, serve solo a rendere più chiara al lettore l'identità del Siats a quasi 200 pagine dalla fine...), la scena del ritrovamento del dardo poteva benissimo omettere l'errore di sceneggiatura del "cerca il dardo ma per fortuna non ha cercato il dardo" La tragedia finale poteva avvenire comunque. Il colonnello non ha alcun bisogno di essere corrotto per odiare gli indiani, e se il Siats avesse attaccato dei bianchi dando la colpa agli utes sarebbe intervenuto lo stesso. Sarebbe mancata la paura del carcere per corruzione, ma il rischio di essere radiato per il suo comportamento e l'onta per le azioni del figlio sarebbero bastate (oppure, poteva essere il figlio ad uccidere il padre, riconoscendolo solo dopo...)
  11. Ancora????? Provo a spiegarla così, poi ci rinuncio... Me: "Nutella spalmata su bastoncini Findus cotti nell'aranciata? Bleah, che schifo!" Tu "ma la Nutella è buona" Io "non sui bastoncini Findus" Tu: "ma non ti piace nemmeno la Nutella??? Non ti piace proprio niente!" Io "non basta che un ingrediente da solo vada bene, bisogna vedere come sono abbinati, deve essere la pietanza intera che deve essere buona, non basta che lo siano gli ingredienti separati" Tu: "Che poi non si possa scindere all'interno di un piatto gli ingredienti positivi (la Nutella) da quelli negativi (i bastoncini di pesce erano rancidi) mi pare a dir poco bizzarro" Se la critica che faccio fosse che l'albo è disegnato in maniera dilettantesca da più autori, potrebbe avere un minimo senso che mi rispondi "ma l'autore x che ha disegnato da pagina 30 a pagina 70 non è male", perché risponderesti direttamente alla mia critica. Ma se io cerco (inutilmente, vedo) di spiegarti che le scene sono incoerenti, si contraddicono fra di loro e la storia non regge a livello globale, che senso ha che mi rispondi come se ti avessi detto che ogni singola scena funzionava male come singola scena? Perché da diversi post continui a ribattere ad una cosa che non ho detto, ignorando completamente quello che ho detto? Poi ci si stupisce se le mie risposte alla terza-quarta volta che ripeto le stesse cose inutilmente iniziano ad essere un po' irritate... Oppure vedila così: non puoi non essere d'accordo con quello che dico, se hai un minimo di coerenza. Perché? Perché ogni singola parola che sto usando è corretta. Non le sto scrivendo sbagliate. Quindi quello che formo con queste parole corrette non può non essere giusto, secondo la tua logica, no? (e davvero, questa è l'ultima volta che la spiego....)
  12. Non sono snob, sono esausto. Non è possibile che ogni volta che critico una storia parte la solita sarabanda di accuse, e invece di essere chi apprezza la storia a difenderla (troppa fatica magari?) mi trovo ad essere io a dover difendere la possibilità di criticarla... Penso che diversa gente qui ancora non è arrivata ad accettare il fatto che a qualcuno possono non piacere le stesse cose, senza che sia per questo in mala fede, prevenuto, un hater, "un mezzo criminal"...
  13. Io ho parlato della storia in generale. una storia non è un salame da fare a fette. Se prendi le prime pagine, con il primo attacco e la prima strage, è fatto bene, certo, ma deve integrarsi con le altre scene per fare una storia compiuta e sensata. Quello che ho criticato principalmente a Ruju è di sceneggiare per "scene fiche", indipendentemente abbiano un senso o no nel contesto della storia (è fico che il siats spezzi il collo di un uomo con le dita? Vai, facciamolo! È fico che Tex lo sconfigga a pugni? Vai, facciamolo! è fico che nessuno fra centinaia di utes abbia mai trovato le sue tracce, etereo e inafferrabile? Facciamolo! È fico che Tex trovi le sue tracce in cinque minuti? Facciamolo!), e il fatto che risolve le difficoltà per Tex in maniera sciatta e facilona (Colter che si mette a correre per portarlo al punto giusto, lo sceriffo imbelle che non fa niente, tutti che raccontano a Tex ogni cosa che gli serve, compreso Colter che di colpo crede di poter corrompere Tex dopo che si è preso sberle per pagine e pagine credendolo incorruttibile, etc.). inoltre in questa storia si somma una incoerenza generale di tono fra scene diverse. Ora, dopo aver criticato Ruju perché scrive a scene staccate senza pensare alla storia, mi metto a mettere e a commentare l'albo considerando le singole scene staccate senza pensare alla storia? "bella la scena dove spezza il collo drammatica! Bella la scena con Tex che lo stende a pugni! Ah, sono della stessa storia? E chemmifraga, io guardo le scene, mica alla storia". Il tipo di lettore che fa questo è quello per cui Ruju scrive, quello che non si accorge se due scene diverse fanno a pugni fra di loro, basta che siano belle separatamente. io non sono quel lettore. io guardo alla storia nella sua complessità, non le faccio a fette come un salame per dire "storia bella a pagina 2,3,4,5 e 36, 37, bruttissima a pagina 45 e 46, così così nelle altre"
  14. Ma guarda... "disegni a parte". Tanto i disegni non contano niente in una storia... Se invece la storia non piace, bisogna per forza dire che piace, perché altrimenti "non ti piace niente" (che i disegni non contano) Quindi rimangono due alternative per te: o ti piace la storia o non ti piace la storia. Perché non c'è altro che conti. Ma se non ti piace la storia "non ti piace niente". Quindi, o ti piace la storia (cioè tutto. E visto che vale sempre TUTTE LE STORIE) o "non ti piace niente". Ecco, questo processo logico è quello seguito dal 99% dei commentatori online. Per cui infatti, se non ti piace tutto, vuol dire che "non ti piace niente". Vale ovunque e per tutto, dal cinema alla moda alla cucina. Ma non parlavo solo di questa storia. Dal 700 in poi ho lodato storie di altri e ho stroncato storie di Boselli (l'ultima già solo due mesi fa), ma non conta nulla, "o ti piace tutto o non ti piace niente" è la nuova regola, e chi sono io per oppormi alla massa? OK, facciamo che non mi piace niente e sei contento così, OK?
  15. Uno dei motivi per cui non do i voti è il fatto che poi la gente non legge nemmeno il resto del commento, e puoi anche lodare qualcosa più volte ma se dai "4" ti dicono "ma allora non ti è piaciuto niente?" Quindi, niente voti (anche e soprattutto per gli altri motivi che ho spiegato qualche post fa), così (penso io) la gente dovrà leggersi tutto il post. Poi leggo risposte così e capisco che mi illudo e basta... Non sperare di alzare la "media" della serie regolare così, io non lo conto lo stesso! Non so perché te l'avevano bocciata (forse per il fatto storico legato al cannibalismo?), ma a leggerla così mi ispira più quella. Ma dalla storia pubblicata appare il contrario, è l'affarista che è manipolato (al punto che inizia come suo prigioniero) per gli scopi del Siats. Avrà il suo tornaconto (se va tutto bene) ma non è suo il piano. Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Uses asnche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per q [edit, mi è partito il post a metà, adesso vedo se faccio in tempo a terminarlo e a concatenarlo] Nemmeno questo c'è nella storia pubblicata. il figlio uccide gli Utes anche prima di conoscere Colter. Ha già radunato la banda di fanatici assassini prima di conoscere Colter (e questa cosa lascia davvero molto perplessi: dove li ha radunati? Per quanto tempo hanno ammazzato indiani senza che Utes notassero nulla? Ma davvero, come mai gli Utes non sono già stati massacrati tutti se sono così imbelli e incapaci che uno sbandato può creargli una setta di predoni e fare stragi nel loro territorio senza che loro notino nulla e senza che trovino la minima traccia? Il Maggiore è corrotto da Colter e odia già di suo gli ute. Dalla storia non sa nemmeno chi sia a capo dei predoni e comunque non lo riguarda, non ha mai avuto contatti con lui, ciascuno non solo ignora l'identità dell'altro ma nessuno dei due ha fatto fare niente all'altro. Il figlio uccideva già, il piano gli serve solo perché gli Utes anche se indifesi agnellini sono troppi e ammazzarli a dozzine per volta ci metteva troppo tempo, è per risparmiare tempo. il padre sarebbe contento di cacciarli, chi dei due sarebbe stato "rovinato" dall'altro? Se non ci fosse il rischio dell'arresto (che giustifica l'omicidio-suicidio da solo) i due potrebbero bersi una birra al bar ridendo raccontandosi allegramente quanti Utes hanno ammazzato, sai che tragedia...
  16. Non fa mica parte della serie regolare, è uno speciale una tamtum
  17. Tranquillo che QUESTO Tex smetterei presto di leggerlo. Per fortuna di solito (almeno fino all'anno scorsoi) è scritto molto meglio... (anche Ruju, non se se è perché ormai ho notato certe sue brutte abitudini e le noto subito, o se davvero sta scrivendo peggio, ma le sue storie fino a poco tempo fa non mi erano così indigeste...) Più che altro, se piace questo livello di scrittura, non capisco perché prendere PROPRIO Tex... di fumetti scritti così, con trame così scombiccherate e personaggi che fanno cose senza senso, è pieno il mondo, andrebbe bene un qualunque altro fumetto Bonelli... Io prendevo Tex proprio perché cercavo cose migliori... Comunque, mi hai convinto su una cosa: un personaggio che spezza il collo di un altro con una mano sola (quindi, senza alcun punto dove poter torcere, a meno di non farlo con pollice e indice mentre il resto della mano sta ferma), cioè in grado probabilmente di sollevare un cavallo con due dita (cioè due cavalli, uno per mano), è davvero tipicamente western. Come cavolo faceva John Ford a fare i film senza? Normallissimo poi che lo stesso personaggio non riesca ad impedire a Tex di muoversi con entrambe le mani, ma si sa che Tex può sollevarne quattro, di cavalli... La prossima volta che ci mettiamo, uno che corre come Flash? Tanto è normalissimo che qualcuno corra veloce, nel west, no? Non sarei in grado. Non ho classifiche di opere, non ne faccio mai, a parte che non mi ricorderei tutti i titoli, se vedi non metto mai nemmeno i voti alle storie. Non ha senso per me mettere tutte le storie in una scala unica, come se ci fosse un unica maniera di sbagliarle o di farle bene. Preferisco spiegare le cose che mi sono piaciute e quello che non ho gradito. Oltretutto, se mi chiedessero di fare una classifica di "tot cose che preferisco", (cibo, film, fumetti, etc) so che subito dopo avrei solo voglia di mangiare o vedere qualcosa FUORI da quella classifica... (provaci a mangiare sempre i tuoi 3 cibi preferiti e vedi poi quanto tempo rimangono preferiti). La mia storia preferita è, ogni volta, quella che ho voglia di leggere in quel momento... Però posso dire che dubito molto che avrò mai voglia di rileggere le ultime storie pubblicate sulla serie regolare...
  18. Perché tu non trovi nulla di sbagliato (o forse sei abituato così, perché purtroppo è come sceneggiano in troppi oggi) nel fatto che la storia nell'insieme (e quindi tono, intreccio, sense of wonder, avventura, etc.) venga piegata e sacrificata alla singola "scena fica" (cioè, alla quotabilità di una singola immagine sui social, o una sboronata di cui vantarsi o di una "citazione" che da punti...) Oggi hai un sacco di "scene citabili", e la gloria degli autori viene da quanto te le citano, ma non hai più storie memorabili. Perché la "frase ganza" (o l'equivalente, in certi generi si punta allo schock, in altri alla frase moraleggiante) è considerata più importante dell'appassionare il lettore. Se poi gli attuali lettori con un cortissimo attention span siano la causa o l'effetto di questo, non lo so.
  19. Beh, la lama nel tacco è un elemento che si era già visto in diverse storie del Tex "classico" di GL Bonelli, quindi il vederla riapparire un po' mi ha fatto piacere. Ma solo un po', perché effettivamente mi pare anche quella usata male in questa storia. Se ricordo bene (qualcuno ha un elenco di tutte le storie in cui viene usata per verificare?), ha un meccanismo di "sblocco" che impedisce di perdere il tacco camminando che la rende poco pratica per un emergenza come quella che si vede qui, non è una semplice lama nel fodero al posto del tacco. Oltretutto è un escamotage usato raramente per levarsi dai guai in situazioni ben più disperate che non "oh, oggi ho dimenticato il coltello" durante una lotta... che Tex, in quella situazione, invece di colpirlo direttamente con le mani alla gola, o negli occhi, o di afferrare un sasso, o anche di fregare il coltello direttamente al suo avversario, si metta a fare il contorsionista piegando la gamba abbastanza da sbloccare il tacco, mi pare un po' arzigogolata come cosa... Sai che impressione mi ha dato? Che invece dell'uso che ne faceva GL Bonelli, che era "Ho in mente un idea per una situazione davvero drammatica per Tex, ma come lo faccio fuggire? Mmm... non mi viene in mente altro, userò il trucco del tacco" (e la rarità con cui l'ha usato fa pensare che fosse proprio l'ultima cosa se non gli veniva in mente niente di meglio), questa sia stata una mera "citazione": "mmm... voglio fare una citazione della lama del tacco, che manderà in sollucchero i lettori... facciamo che durante una lotta Tex non possa sparare, non possa usare una lancia che ha buttato via, non possa usare un suo coltello, gli metto un avversario forzuto che non possa battere a pugni, lo faccio disarmare così non può sparargli manco dopo, così giustifico l'uso del tacco...")
  20. Ennesima delusione di un annata davvero mesta (almeno finora) per la serie regolare. Stavolta almeno i disegni si salvano. Benevento si conferma un ottimo disegnatore. Anche se ci sono vignette che mi hanno fatto un po' sorridere, tipo a pagina 20 con gli indiani che si materializzano magicamente in mezzo all'erba bassa a 2 metri da Colter senza che lui li veda prima. Va bene che Colter sarà rappresentato per tutta la storia come un emerito imbecille, ma la scena così, non è drammatica, è ridicola. Il senso di ridicolo aumenta a vedere gli indiani, disegnati più grandi dei cavalli, minacciare i bianchi da un metro (è un arco, mica un lancia, a che serve avvicinarsi così rischiando una reazione?), oltretutto mettendosi in maniera che se mancano il bersaglio si ammazzano fra di loro... (Lo segno fra gli errori del disegnatore perché, anche se magari la descrizione di Ruju era proprio quella, per me un bravo disegnatore li segnala i problemi come questi o ci pone un po' di rimedio, e dubito che Ruju abbia dettagliato la scena al punto di indicare l'esatta posizione di ogni indiano). Ma comunque a parte qualche inciampo come quello la prova di Benevento è più che buona e non è certo lui che affossa la storia... Non so quanto sia presente nel soggetto di Barbanera e quanto sia farina del sacco di Ruju, ma la storia mi è sembrata un accozzaglia di parti diverse per tono e senso. Confesso che sono rimasto sorpreso leggendo il post precedente di Barbanera in cui dice che l'ispirazione gli è venuta dai Berserker, i guerrieri-orso... il comportamento dei "cattivi" in questa storia mi fa pensare più ad una setta di assassini tipo Thugs, si avvicinano silenziosi, guardinghi, attaccano di sorpresa solo piccoli gruppi non in grado di difendersi ed evitano a tutti i costi lo scontro frontale con i loro nemici, la loro forza sta nello stare nascosti e non farsi trovare, cancellando le tracce e stando rintanati al sicuro fra una strage e l'altra. Astuzia, tattica e pianificazione, attacchi a tradimento, nascondersi, combattere in assoluto silenzio... non sono certo queste le cose che mi vengono in mente leggendo la parola "Berserker" E cosa centra tutto questo con piani di speculatori, manovrati dagli indiani stessi (che per essere un gruppo di sbandati che non conosce nessuno conoscono davvero tanta gente...), con militari corrotti e trafficanti? Ma non era una storia d'atmosfera? Invece diventa una storia quasi comica con il commerciante che si fa infinocchiare come un pollo da Tex dimostrandosi un avversario ridicolo. Ma poi cambia ancora e diventa una tragedia greca (telefonatissima e prevedibile dall'inizio del primo albo) con padre e figlio che si incontrano senza riconoscersi e si portano alla morte e alla rovina a vicenda... insomma "facciamo una storia che è un horror con un nemico quasi sovrannaturale, ma comica con avversari da operetta, che finisce in tragedia quando verrà svelato un segreto che tutti indovineranno da subito"... Come ho detto, non so se il soggetto fosse già così incoerente o se è colpa di Ruju, ma tendo a dare più la colpa a quest'ultimo. Non tanto per "partigianeria da forum () che non mi fa attaccare un "collega", quanto per il semplice fatto che il professionista con decenni di carriera alle spalle è lui. Se questi problemi erano già nel soggetto originale, avrebbe dovuto mitigarli, magari facendo qualche cambiamento. È normale che il primissimo soggetto pubblicato di un non professionista possa avere qualche problemino, sta al professionista poi correggerli invece di amplificarli. E qui mi sa che una certa "faciloneria" di Ruju invece i problemi li ha amplificati. Dubito che il soggetto originale specificasse che l'avversario dovesse avere la forza di Hulk (ma avete presente che forza ci vuole per rompere il collo di un uomo grande e grosso con le DITA di una sola mano?), e che lasciasse tracce che Tex trovava in cinque minuti facilmente ma tutti gli Utes non fossero capaci di trovare... Già, gli Utes... ma che figura ci fanno in questa storia? i loro avversari sono degli sbandati fanatici, nel loro territorio, guidati da un folle che ha sì la superforza di Hulk (Ruju davvero a queste esagerazioni non rinuncia mai, gli sarà rimasto l'imprinting da Dylan Dog, fra campi di forza antiproiettili, superpoteri vari, superforza, etc...), ma che non è capace di nascondere decentemente le sue tracce (Tex le trova ogni volta in cinque minuti, "dimentica" un dardo su una collana anche se si era avvicinato apposta per quello, etc.). Eppure sono tanto fifoni, cagasotto e terrorizzati da perdere immediatamente qualunque capacità, si fanno sistematicamente fregare, non sanno trovare tracce facilissime, e tremano ad ogni rumore pensando subito agli spiriti maligni... la storia li presenta davvero come poveracci indifesi che senza Tex e Carson potrebbero essere sbaragliati da chiunque, basta che gli dica "buh! Sono uno spirito cattivo..." Infatti, di fronte a questo problema... CHIAMANO TEX (non passa di lì per caso, vanno proprio a cercare Tex in un altro stato e a chiamarlo perché sono troppo terrorizzati per cercare tracce...) E parlando del ritrovamento del dardo... non è un palese ed evidente errore di sceneggiatura? Autoquotandomi dal post in cui parlavo delle magagne del primo albo, "Pagina 45. Aneesha si salva perché il mostro non si accorge che il dardo ha colpito la collana, e infatti è ancora piantato lì. Per fortuna lui non ha raccolto i dardi, altrimenti l'avrebbe scoperta di sicuro. Lei però ha visto che ha i capelli rossi, mentre lui... si chinava sui corpi a raccogliere i dardi???". E la faciloneria con cui Colter svela tutto a Tex perchè crede di poterlo corrompere? (ma prima si fa pestare, e allora davvero la scena è totalmente incoerente), e poi... corre gentilmente a far strada a Tex? Non so, sarebbe diverso se Tex gli avesse dato dei motivi, avesse architettato un piano articolato... ma no, basta che gli dica "adesso abbiamo tutto quello che ci serve", per spedirlo come un pirla a cercare i suoi complici? E Tex LO SAPEVA? (e che è, un indovino?) Sono tutte scene singole, senza un collegamento logico fra di loro... le prima scene con l'assalto sono drammatiche, e "prendono" il lettore, ma finita la scena per attaccarcene un'altra ci sono gli Uteh che non trovano tracce che Tex trova in 5 minuti. Ma una storia non si fa con scene appiccicate assieme! Le scene devono essere al servizio della storia! Tipo a pagina 62, L'Incredibile Hulk si avvicina al campo dei coloni, e al combattimento, e si prepara a colpire... a prima vista parte una scena drammatica, ma dopo mezzo secondo ti rendi conto che è ridicola... si stanno sparando con dei fucili, e dovrebbero avere paura del pirla che avanza allo scoperto in mezzo alle pallottole armato solo di una cerbottana? Se voleva usare la cerbottana non era meglio se la usava PRIMA del combattimento per far fuori le sentinelle, non dopo allo scoperto facendosi sforacchiare da tutti. Solo che fare così sarebbe stato un piano ragionato, e davvero, per essere dei cospiratori, non ce n'è uno che ragioni in questa storia... Subito dopo Tex e Carson irrompono sparando... ah, che scena fica, non si era mai vista prima in Tex (sono ironico se non si capisse), solo che andrebbe fatta con un senso. E lì, in quella situazione, che senso ha che Tex e Carson arrivino in mezzo alla luce dei fuochi, facendosi vedere bene che sono solo in due, invece di attaccare dal buio? Ma anche qui, vorrebbe dire che Tex e Carson si comportano da esseri umani e non da eroi da fumetto "postmoderno" attuale, consapevoli del fatto che hanno la plot armor e sono invincibili, e quindi è più importante combattere in maniera "fica" che non farlo in maniera intelligente... Boh, dopo i fasti delle passate "nizzate", mi sa che conio il termine "Rujate", riguardo a scene apparentemente "cool" ma totalmente prive di senso... tipo a pagina 83 quando due indiani arrivando correndo completamente allo scoperto con Tex in guardia... percorrono tutta la strada fino a lui prima che lui riesca a sparare il secondo colpo, solo perché serve a Ruju per fare la scazzottata e poi la scena dell'indiano che non sta giù... lo stesso risultato si poteva ottenere ideando uno straccio di metodo, di trucco, che gli indiani usano per arrivare addosso a Tex. un buon nascondiglio, un trucco per distrarlo, qualcosa... e invece no, Ruju conta sul fatto che "scena fica basta e avanza", ed ecco che Tex non riesce a premere il grilletto due volte nel tempo che i due impiegano ad arrivare da lui (10, 20 secondi?) semplicemente "perchè si"... No, Ruju, non basta. Fai scene che abbiano un minimo di senso, per cortesia. Non credo di chiedere troppo, no?
  21. In Virginia nel 1800 si parlava inglese. E persino un inglese un po' diverso da quello attuale. Quindi il fumetto (Bonelli) dovrebbe avere i dialoghi in inglese? Ma anche rimanendo in Italia e con l'italiano: un fumetto attuale su Dante e la sua vita dovrebbe essere scritto in volgare fiorentino dell'epoca? È ovvio che un fumetto (o più in generale un opera) scritto oggi, essendo "tradotto" nel linguaggio corrente, deve utilizzare appunto il linguaggio attuale. Se ci sono parole tanto desuete che un lettore non capirebbe più, non si usano. E se ci sono parole oggi... "proibite", non si usano nemmeno quelle. Semmai, sarebbe da discutere se debbano esistere parole "proibite" indipendentemente dal contesto, ma non solo questa è una discussione più "filosofica" sul linguaggio, ma è anche una discussione (purtroppo0 ormai persa e superata: nella mentalità comune oggi ci sono "parolacce" che non possono essere usate senza commettere Peccato Mortale, indipendentemente dall'uso e dal contesto (come nell'Italia bigotta degli anni 50, a cui stiamo tornando ma con diverse parole proibite). Ma una volta che il linguaggio corrente ha preso una certa piega, chi deve "tradurre" la parlata di un virginiano del 1800 in "italiano corrente", si adatta e scrive in Italiano corrente. E quindi si adatta alla lingua attuale, senza voler "fare la rivoluzione" con un fumetto... Diverso è il caso di opere create per un pubblico diverso e tempi diversi. Lì l'opera esiste già. Già scritta. E si rispetta. Se un lettore attuale si offende per qualcosa scritta negli anni 50, si attacca, può arrabbiarsi e offendersi, è suo diritto, ma l'opera esiste già e non va cambiata per adattarla a lui (e non sto dicendo che abbia per forza torto il lettore, eh, che ci sono opere davvero offensive, ma lo erano già all'epoca. Ma cosa facciamo, pubblichiamo il "Mein Kampf" sostituendo alle idee di Hitler altre idee più moderne e non razziste? Andiamo...) Quindi è ovvio che certi Tex, se fossero scritto ora, sarebbero scritti in un linguaggio diverso. Adatto ai tempi. Ma guardate che questo lo faceva già GL Bonelli, da solo! Negli anni 70 mica scriveva come negli anni 50! Ma il fatto che la Bonelli continui a pubblicare solo versioni censurate e riscritte delle sue opere continua a farmi girare le palle... (frase che oggi si può usare tranquillamente, ma che negli anni 50 sarebbe stata censurata...)
  22. Piccola aggiunta riguardo ai giornalisti e alla cultura del fumetto in generale in Italia: cinque minuti fa, servizio del TG1 su una mostra di fumetti con intervista agli autori, ma ovviamente invece di farli parlare in prima persona il giornalista gli fa dire mezza frase e per il resto "riassume lui". Di uno dice che da piccolo si è appassionato ai fumetti leggendo le avventure dei Supereroi pubblicate dalla "Editoriale CORVO"! Ma ve lo immaginate un giornalista Francese sbagliare il nome di Uderzo o della Dargaud? L'italia è il paese dove, a differenza che negli USA, i quotidiani hanno solo raramente pubblicato fumetti. E già negli USA gli autori si lamentano di come vengono pubblicati, con zero rispetto (rimpiccioliti, rimontati, con salti, etc.), in Italia manco quello, per decenni i fumetti sui giornali ci finivano solo se un assassino ne aveva uno in casa (e quindi ovviamente era colpa di quelli). Ma la colpa, ovviamente, è di Bonelli. La Bonelli è un anomalia, un impossibilità. Le vendite "normali" fisiologiche in un paese di semianalfabeti come l'Italia sono quelle degli altri editori. Più basse, come più basse sono le vendite dei libri. Che un fumetto Italiano venda un ventesimo di uno francese, considerando la considerazione, la pubblicità, e in generale il tasso di analfabetismo (un tempo popolare, oggi funzionale, ma sempre in ogni caso culturale) in Italia, è assolutamente prevedibile. Ci si dovrebbe stupire del contrario. Come c'è da rimanere stupiti, invece, a vedere come in questo ambito culturale sia potuto nascere un fenomeno come Tex (e, in misura minora e molto trainata da Tex, Dylan Dog). Che straccia come vendite e durata le serie di punta di paesi dove li legge molto più che da noi. Essendo un anomalia, dipende da circostanze particolari e da persone (autori ed editori) eccezionali. Mi sa che stiamo vedendo come, man mano che cambiano le condizioni che hanno generato l'anomalia, la Bonelli stia rientrando nella "normalità" italiana...
  23. Poche note rapide, tanto ormai ho capito che parti da una tua conclusione (fissa) e "adatti" la realtà (ignorandola o inventandola) per "dimostrarla", quindi non ci sarà mai nessun fatto o osservazione, non importa quanto evidente, che potrà mai farti cambiare idea... Zerocalcare è proprio la dimostrazione che si può avere successo anche senza il traino di film, telefilm, cartoni, videogiochi, etc. Credo oltre un milione di copie vendute, a botte di oltre 100.000 copie a volume (per volumi da venti euro o più), e un successo costruito SOLO sui fumetti (cartacei o online) Chi sono gli altri autori italiani che vendono di più? Gipi e Manara. Che hanno avuto successo solo con i fumetti (Quando Gipi si è avventurato a fare film, hanno incassato pochissimo, anche se è vero che erano in partenza film a bassissimo budget e quindi non è detto siano andati tutti in perdita, considerando anche eventuali finanziamenti di enti statali) Con il traino di 22 film che incassano miliardi di dollari, la Panini vende... a quanto siamo adesso? A 2.000 copie per i supereroi marvel? A mille? O anche meno? Devono continuamente alzare i prezzi per non chiudere... Dirai che i fumetti possono pure andare aff****lo, che i soldi li fai con i film (che mi sembra il fulcro della tua argomentazione, "non me ne frega nulla dei fumetti, penso ai soldi!!!". Solo non capisco cosa dovrebbe fregarmene a me dei soldi che guadagnano gli altri...), però i soldi li fa la Disney. Non li fa non dico la Panini, ma nemmeno la Marvel americana (la Marvel Cinematografica ormai è totalmente indipendente da quella fumettistica), che come la panini deve continuamente alzare i prezzi e è sempre a rischio di chiusura (la DC intanto ha dato un taglio drastico alle uscite ed è da mesi che circolano voci sulla sua chiusura o sulla sua vendita) Gli autori Marvel direi che non dormono tranquilli per niente, che sia una barca che stia affondando è palese. Come ti ho già spiegato ormai infinite volte, il successo della Disney con quei personaggi non ha portato a nessun aumento sostanziale delle vendite. Quindi i soldi li fa la Disney, a vantaggio di chi va al cinema, non di chi fa o legge fumetti. E quindi gli autori di fumetti di quei soldi non vedono un centesimo. Ma d'altronde, già solo il fatto di considerare la Marvel (che negli anni 90 ha fatto bancarotta (con gli azionisti che hanno ricavato meno di 1 dollaro per azioni che avevano pagato cento volte di più) rispetto alla Bonelli che per decenni è stata un azienda più che florida che rendeva miliardi, fa capire il labile contatto con la realtà di certe affermazioni. È una costante dei tuoi post. Pare che per te tutti quelli che sono falliti, hanno fatto bancarotta, sono finiti sul lastrico, nel corso degli ultimi decenni siano stati abilissimi, un esempio da seguire, rispetto a quel poveraccio di Bonelli che non è riuscito nemmeno a fallire e anzi ha fatto una barca di soldi! Mi ricordi i "manager" che sono arrivati a gestire uno stabilimento in cui lavoravo negli anni 90, pieni di sicurezza, che "sapevano loro come fare" e consideravano i vecchi quadri con decenni di esperienza degli incapaci perché non parlavano il loro gergo. Ovviamente, in pochi anni la produzione è precipitata, e uno stabilimento che un tempo era uno dei più redditizi nel suo settore oggi è chiuso da tempo (è una costante di certi "manager" il far chiudere e fallire tutto quello che toccano, e il bello che i continui fallimenti non li smuovono mai dalle loro certezze...) ...ed è fallita trent'anni fa, perdendo tempo e denaro dietro iniziative velleitarie mentre proprio nel periodo in cui Bonelli faceva i miliardi con Dylan Dog... Ti svelerò un segreto. La Corno non "ha portato al cinema" proprio niente. Così come non l'ha portato l'Astorina. Non sono le case editrici che facevano quei film, erano i produttori di Cinecittà che gli davano quattro spiccioli (ci sono diverse leggende su quanto poco offrivano per i diritti) per prendersi i personaggi. Oltretutto con scarso successo: è solo oggi che per esempio il film di "Diabolik" è considerato un cult (del trash, negli USA è famoso perchè accostato a cose tipo i telefilm camp di Batman), ma all'epoca, in un periodo in cui il cinema italiano era attivissimo, producendo centinaia di film all'anno e sfruttando i personaggi con diversi film... i film con Diabolik, Kriminal o Satanik non hanno avuto seguito o ne hanno avuto uno e basta, segno che hanno incassato davvero poco. Mi meraviglia comunque il fatto che, nel ricostruire una realtà fittizia, tu abbia deciso di cancellare anche la memoria del film di Tex (e in questo saresti stato d'accordo con Bonelli che avrebbe preferito che tutti se lo dimenticassero... ). La logica di questa affermazione è davvero attorcigliata anche per i tuoi standard. La Bonelli sarebbe stata monopolista perchè i suoi concorrenti sperimentavano? Ma non dicevi che a sperimentare si fanno i soldi? Quindi la tua definizione di "monopolista" è "chi fa meno soldi dei suoi concorrenti?" Non mi pare la definizione del vocabolario... d'altronde già parlare di "Monopolista" i mezzo ad un post dove esalti i suoi concorrenti fa ridere, un monopolista è tale solo se non ha concorrenti... Ancora più ridere fa l'idea che la Bonelli a quell'epoca fosse una che non innovava rispetto agli altri... Visto gli esempi che fai (tutti degli anni 70), parliamo di Mister No, di Ken Parker, degli Un uomo un Avventura, dei Protagonisti, della Collana America, della distribuzione degli arretrati direttamente in edicola, dei "fumetti in TV" prima in rai in prima serata e poi nelle TV locali... Maddai, cosa vuoi che sia come "innovazione" Ken Parker o gli Uomo un Avventura rispetto alle "mitiche caramelle del Lupo Blu"??? E riguardo al titolo dell'articolo di Fumettologica, fattene una ragione. Stai lì ad attorcigliarti, tirando fuori che se poi uno andava a leggere l'articolo... (certo, come ho fatto io, scoprendo che il titolo è una balla).. Basta, smettila di attorcigliarti: un affermazione o è vera o è sbagliata, o è la verità o è una falsità. E un titolo dovrebbe riassumere un articolo, non dire qualcosa che nell'articolo non c'è. L'affermazione ""Nel 2021 in Italia le vendite di fumetti sono triplicate" è una emerita balla! E il dire "ma se leggi poi la parte sotto lo spiega meglio" è uno dei tipici "trucchetti" usati dai truffatori (vedi le famose "clausole scritte in piccolo". Altrimenti, posso fare un titolo di fumettologica così: "NESSUNO, MA PROPRIO NESSUNO, FRA CHI CONOSCE I FUMETTI, CREDE CHE JOHNNY COLT ABBIA RAGIONE". E secondo il tuo attorcigliato "ragionamento" che hai tirato fuori per negare l'evidenza, quel titolo è verissimo, verità sacrosanta, indiscutibile: basta che poi, più avanti, se vai a leggere l'articolo, dopo 4-5 pagine, ci aggiunga "fra gli abitanti di casa mia", e nel titolo posso scrivere quello che mi pare...
  24. Secondo te accettare la maniera in cui Tex si libera dal totem equivale a "misurare la storia col metro del capolavoro"? Tanto per capire... se un lettore non vuole sentirsi accusare di essere un criticone snob che pretende solo capolavori... a che punto può smettere di applaudire e segnalare una cazzata? Cioè, se Tex bloccava due indiani, uno per gamba, era accettabile criticare, o ancora non basta? E il cannone... se seppellivano lì una corazzata lunga 200 metri, trascinata sui muli per il deserto (che quanto a logica, non fa alcuna differenza con il cannone, cambia solo il numero dei chili e le dimensioni) andava bene criticare? A che metraggio scatta il termine del "cercare solo il capolavoro"? Ad una buca di 5 metri per seppellire l'oro che sta in una sacca? Ad una buca di 20 metri? Ad una buca di 250 metri? No, tanto per capire come regolarmi nelle prossime storie, che qui a far notare le cazzate si rischia che dicano che è colpa nostra che le notiamo... (per capirsi: non sto parlando del sacrosanto diritto del farsi piacere una storia, sto parlando della solita storia che per giustificare i propri gusti personale invece di parlare delle proprie motivazioni si vanno ad accusare quelli che fanno notare magagne evidenti, come se la colpa non sia dello sceneggiato che scrive minchiate, ma del lettore che le nota...)
  25. Ti do ragione sul fatto che invece di fare le solite geremiadi sulla crisi GENERALE del fumetto, bisognerebbe guardare al perché certi fumetti (dici Bonelli, ma io parlerei proprio singolarmente testata per testata) siano più in crisi di altri (altrimenti non si spiegherebbe perché certi fumetti perdano l'80% dei lettori e altri il 15% nello stesso periodo di tempo, se e genericamente "colpa della crisi" senza responsabilità degli autori e delle scelte editoriali il calo dovrebbe essere uguale per tutti). Non sul resto perché continui a non vedere le cose più lampanti ed evidenti, persino nei link che citi tu stesso. Guarda quanti di essi parlano di manga (cioè di fumetti importati dall'estero, che non danno lavoro nemmeno ad un singolo disegnatore o sceneggiatore italiano) o di vendite all'estero tipo in Francia dove il mercato del fumetto è completamente diverso... E quelli che rimangono? Puri clickbait, titoli che fanno vedere come ormai il "giornalismo" in generale e i siti che ti dovrebbero dare le "notizie" fanno semplicemente clickbaiting con titoli fuorvianti, senza più la minima vergogna. Prendiamo ad esempio questo, perché è un titolo che dice una cosa EVIDENTEMENTE falsa (se fosse vera sarebbe la notizia del secolo nel mondo del fumetto e non si parlerebbe di altro, farebbe più rumore del boom di Dylan Dog trent'anni fa): "15/07/2021, Fumettologica.it: "Nel 2021 in Italia le vendite di fumetti sono triplicate" Titolo che dice una emerita balla, puro clickbaiting, perchè omette di aggiungere una parte molto importante, che devi leggere l'articolo per scoprire: parla di vendite: "nelle librerie online e fisiche e nella grande distribuzione" Ma se ometti quella parte, il titolo dice una cosa FALSA, perché NON È VERO CHE LE "VENDITE DEI FUMETTI" IN ITALIA SI SONO TRIPLICATE Non so quanto sia adesso la percentuale di vendite dei fumetti nelle librerie: tempo fa era meno del 5%, anche ammesso che una percentuale simile sia triplicata, arriva al 15%, e se le vendite del fumetto da edicola sono calate anche solo del 10%, ecco che ti sei mangiato tutto il guadagno. Notare inoltre che stiamo parando di un periodi pandemia, in cui saranno aumentate le vendite di fumetti online (contate in quella cifra) comprati su Amazon invece che nell'edicola in centro (NON contata in quella cifra), quindi quanto di quell'aumento è un semplice spostamento di copie da un canale all'altro? La vera notizia sarebbe "Amazon aumenta le vendite di fumetti su cui praticamente non paga le tasse togliendo altro mercato alle edicole", ma come titolo non avrebbe attirato tanti click...
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