Diablero
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Beh, almeno per Tex è stata epocale, visto che era LA PRIMA VOLTA dal 1948 (28 anni prima!!!) che un Tex non veniva scritto da GL Bonelli... Poi, purtroppo non è stato un "unicum" (basta fare l'elenco delle storie successive di Nolitta...) ma nemmeno una svolta decisa, visto che per anni le storie d;ell'anti-Tex di Nolitta e quelle di Tex si sono alternate sulla stessa serie...
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[Romanzi A Fumetti 04] Sfida nel Montana
Diablero replied to ymalpas's topic in Romanzi a fumetti di Tex
Il semplice tafazzismno del lettore di fumetti "moderno", il vero mandante delle proprie disgrazie. Adesso vuole tutto spiegato (quindi, o balloon ipertrofici, o pagine e pagine di spiegoni in character), persino cose ovvie che potrebbe capire benissimo da solo. Ma oggi il fumetto Bonelli si legge a cervello spento, volendo tutto spiegato tre, quattro, cinque volte... e poi ci si lamenta di mallopponi troppo lunghi (eh, se magari non dovevi spiegare tre volte anche le cose più semplici, era più corto... idem se accettavi qualche balloon che ti sembrano tanto "fuori moda". I lettori oggi pretendono, ESIGONO, proprio le cose che poi li annoiano e gli fanno pagare più soldi. Tafazzismo allo stato puro. -
Ho guardato la lunghezza delle varie storie dopo "Vendetta indiana" (che quella è chiaro perchè l'hanno pubblicata prima: per fare l'albo autoconclusivo di 126 pagine, oltretutto due numeri dopo le pagine calano a 110...) "Giustizia" dura 5 albi da 80 strisce, all'apparenza esattamente come "vendetta indiana", 400 strisce, 134 pagine compreso il frontespizio aggiunto: ma come mai allora erano riusciti a far stare "vendetta indiana" in sole 126 pagine? Semplice, come scrivevo nel thread su "vendetta indiana": "la quinta striscia che la compone, "Vendetta indiana", non è dedicata completamente a quella storia, che termina prima della fine della striscia, e le ultime 26 strisce sono dedicate a "rinnegati", l'inizio della storia "la carovana dell'oro", quindi la lunghezza dovrebbe essere appunto 80x5-26=374 strisce. Quindi, mentre era possibile far stare "vendetta indiana" in un solo albo, non era possibile per "Giustizia". "Terrore nella Savana" sono 9 strisce a 80 pagine, 720 strisce +4 aggiunte per frontespizi e prossimamente, in tutto 241,3 pagine. "la carovana dell'oro" sono ancora 5 albi, ma bisogna aggiungere le 26 strisce presenti nell'ultimo albo di "vendetta indiana", quindi sono 426 strisce. Ora, "Giustizia" era la storia che sarebbe stata pubblicata prima di "vendetta indiana" quindi è abbastanza ovvio che era da recuperare per prima. Di misterioso rimane solo il famigerato "scambio" fra Terrore nella Savana e La Carovana dell'Oro. Vediamo cosa sarebbe successo se non le scambiavano. Se a pagina 13 del numero 93 fosse partita "la carovana dell'oro", sarebbe stata divisa in 305 strisce nel numero 93, e 101 nel numero 94, e sarebbe terminata a pagina 39. Quindi, non vedo problemi di alcun tipo: se non ci sono cose che al momento non vedo, non c'erano motivi "di impaginazione" per lo scambio. Qualcuno di voi vede qualche motivo, dati questi numeri, per lo scambio?
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[Romanzi A Fumetti 04] Sfida nel Montana
Diablero replied to ymalpas's topic in Romanzi a fumetti di Tex
In che modo? Me la sono persa https://texwiller.ch/index.php?/topic/5195-2933-sullalto-missouri/ Quando è uscita non frequentavo il forum. Ma in generale trovo il formato non adatto a Tex e le storie poco più di "assaggini" costosi. -
[Romanzi A Fumetti 04] Sfida nel Montana
Diablero replied to ymalpas's topic in Romanzi a fumetti di Tex
Boselli ti ha ascoltato e su Tex Willer l'ha allungata! ("correggendo" varie cose citate nel thread, tipo il nome "Montana"..) -
Rassegnatevi, è proprio il tipo di fumetti con disegni "classici" che è in calo in tutto il mondo. Si diffondono stili manga, o cartooneschi, o super-deformed, o simili... quindi oltre alle difficoltà che ci sono sempre state nel trovare autori stranieri disposti a disegnare 224 pagine di Tex, oggi non c'è più nemmeno tanta scelta, e quelli rimasti hanno già detto di no... Quindi, non mi scandalizza per nulla che si scelgano disegnatori italiani o persino altri disegnatori Bonelli. Sempre meglio che farli manga leggibili da destra a sinistra! Quello che mi scandalizza è SPRECARE questi disegnatori, come per me è accaduto con il texone di Palumbo: una banalissima storia "standard" totalmente inadatta al suo stile. Il problema dei texoni, dopotutto, molto raramente sta nei disegni (che a parte poche eccezioni sono generalmente di ottimo livello), è sempre stato nelle STORIE (quanti grandi autori sprecati su storie di Ruju o peggio ancora su indecenti "nizzate"): sono quelle che sarebbero da migliorare...
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Tu vuoi davvero farli chiudere i Texoni...
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Il fumetto è disegno oltre che testo. Fregarsene di come viene stampata una storia è come andare al ristorante, ti bruciano la bistecca carbonizzata, il cameriere la fa cadere per terra, per pulirla la sciacqua dentro al water e te la porta, e tu dici "che problema c'è? A me interessa solo il che prezzo sia abbastanza alto..."
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Vi state concentrando (pure Boselli) solo sulle ombreggiature, che sono solo una minima parte del problema. Anche se Brindisi avesse usato solo righe fatte a mano per simulare le ombre, in piena tradizione Galeppiniana... tanto alla fine sono venute stampate male pure quelle! Al massimo, le ombreggiature rendono EVIDENTE CHE È UN PROBLEMA DI RIPRODUZIONE, perché è evidente che c'è qualcosa che non va, mentre se Brindisi avesse disegnato le righe e fossero scomparse o si fossero impastate... tutti avrebbe semplicemente dato "la colpa" a Brindisi, "che non disegna più con la cura dei dettagli di una volta". Ora, immaginate quante volte può succedere a disegnatori che NON fanno le ombreggiature, e quindi non ve ne accorgete...
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Ad occhio (e tirando un po' a indovinare perché non è che si possa capire molto con un semplice confronto fra le immagini) Brindisi adesso fa una lavorazione "mista" fra china e digitale. Cioè, il primo disegno senza il cielo nero mi pare abbastanza indicativo: i neri li sta mettendo in digitale (con notevole risparmio di tempo rispetto al vecchio e noioso lavoro del riempire a mano tutte le aree nere). Prima fa la tavola a china al tratto senza riempimenti, la scannerizza, e poi in digitale mette le campiture nere e fa eventuali altre correzioni, velocizzando il lavoro. Il dubbio principale è sulla figura di Tex: l'ha rimpicciolita Brindisi o è un intervento redazionale? Boselli è rimasto il curatore della Tex Willer e dice che non ne sa niente, e quindi probabilmente l'ha rimpicciolita Brindisi in digitale, ma pare un intervento "maldestro" tipico dei rattoppi redazionali fatti in fretta e furia... Nell'originale a matita la figura di Tex è troppo grande (a causa di quello "sciaff", la prospettiva andrebbe bene se Tex fosse distante metri dal cavallo, ma se arriva a dargli uno schiaffo tutto salta), ma poi nella versione modificata è troppo piccolo e in basso! La correzione migliore sarebbe stata la prima versione togliendo lo "sciaff"
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Il problema è che non lo sai, quindi parti da premesse totalmente sbagliate, almeno a priori. In tribunale faresti, come avvocato, ben poca strada. Io invece lo so. Non riguardo a Brindisi, che non conosco, ma su altri. Non posso fare nomi, a parte quelli di chi già si è "esposto" come Frisenda, ma conosco molti disegnatori, all'epoca ho chiesto a tanti di loro. La maggior parte di loro non aveva idea di cosa fosse successo (avevano mandato semplicemente gli originali in redazione, come al solito, e SENZA FARE MODIFICHE STILISTICHE come ha fatto Brindisi, e dopo ANNI di ottime riproduzioni si erano ritrovati in edicola albi stampati di ##rda e con fan che davano la colpa a loro (in generale scan fatti male possono facilmente essere scambiati per un disegnatore che "tira via") senza che loro avessero alcuna colpa. L'incazzatura era generale. Alcuni, lavorando in parte in digitale o scannerizzando da soli le loro tavole, mi avevano detto che avevano avuto richieste "strane" su risoluzione e tipo di scan, confrontate con il tipo di scan chiesti da qualunque altro editore con cui avevano lavorato. Uno aveva a sua volta fatto domande e aveva capito, con le sue indagini, cosa era successo alle sue tavole che aveva mandato scannerizzate che si vedevano i dettagli e se le era viste stampate irriconoscibili. Più che incazzato, lui era molto perplesso, nessun editore di sua conoscenza, manco il più scrauso e scalcinato, lavorava così. Mi aveva spiegato i dettagli tecnici, ma io non ho le competenze di Dix Leroy, ci ho capito poco e quel poco non saprei ripeterlo, mi ha fatto un lungo discorso a base di pixel, scan al tratto, modifiche di formato ai files, etc. di cui il succo era: "lavorano in una maniera che non ho mai visto da nessuna altra casa editrice al mondo, i disegni li massacrano". E la colpa era TUTTA di chi trattava i files, erano arrivati in tipografia così (poi non so, e non lo sapeva nemmeno lui se la tipografia ci avesse aggiunto del suo, ma come dicevo si distinguono bene, i "danni" sui files vengono scambiati dai profani per "il disegnatore disegna male", NON da "il tipografo si è messo a cancellare una riga sì e una riga no a mano"... Sono info vecchie, "L'indagine" l'avevo fatta quando ci fu il crollo verticale della qualità degli albi Bonelli poco dopo l'arrivo di Airoldi, circa attorno al 2017-2018 mi pare (ma avevo iniziato a chiedere quando era un bel po' che si vedeva roba riprodotta male), crollo che portò allo "scandalo Deadwood Dick" che per un po' sembrava aver portato un miglioramento. Non so se questi problemi attuali sono causati dagli stessi comportamenti ritornati in auge, ma sul fatto che i problemi dell'epoca fossero causati da chi alla Bonelli faceva gli scan e lavorava i files sono SICURO avendo avuto testimonianze dirette. E questi problemi attuali mi pare che somiglino davvero un sacco a quelli dell'epoca... Ora, la cosa che fa girare le scatole è che per DECENNI la Bonelli ha pubblicato albi che, anche se scontavano il tipo di carta "economica" e le altissime tirature (che portavano a uno scadimento della stampa verso le ultime copie), erano stampati benissimo. In modo quasi miracoloso, confrontato al prezzo (ovviamente, nulla di paragonabile a fumetti venduti in libreria a dieci volte il prezzo dell'epoca di un Bonelli, ma bastava fare un confronto ad occhio con gli altri Bonellidi da edicola di altri editori e la differenza era lampante). Erano cioè stampati BENE, o almeno "meglio di quanto ci si sarebbe potuti aspettare per il prezzo", quando costavano UNA MISERIA. OGGI, che costano molto di più, e sono aumentati molto più dell'inflazione, posizionandosi a livello di prezzo quasi da volumi da libreria... sono stampati PEGGIO, probabilmente per fare economia... Si stanno concentrando sempre di più su speculazioni per collezionisti, spremitura lettori con mille serie spin-off, tirature limitate, gadget, figurine, medagliette, cartoni animati, etc... e stanno ignorando la qualità calante del loro fumetti... Io questo lo trovo inaccettabile. Un artista deve ADEGUARSI A CHI MASSACRA I FILES DELLE SUE TAVOLE? Un conto è fare i conti con le limitazioni di stampa, date dalla tecnologia e quindi non risolvibili (Ferri quando arrivò dalla Francia, e quindi abituato a ben altra qualità di stampa, ebbe problemi all'inizio con Zagor, su quelle economiche strisce molti dei suoi dettagli sparivano o venivano impastati, si dovette adeguare lui perché lì non c'era qualcuno che rovinava le sue tavole, la tecnologia di stampa era quella), ben altro è dire "visto che in redazione gli rovinano le tavole e comunque poi sembra che tiri via... tanto vale che non ci metta tanto impegno..." Anche perché questa "gara al ribasso" NON HA FINE. Noi "vediamo" le ombreggiature che sembrano fotocopiate con una fotocopiatrice scrausa e ci accorgiamo che qualcosa non va, ma se invece di una ombreggiatura, fosse una riga fine? Semplicemente quella riga SCOMPARE, noi NON LA VEDIAMO, non ne sospettiamo minimamente l'esistenza, il disegno ci pare "normale"... ma è danneggiato lo stesso! Alla fine l'unica maniera di "disegnare bene" diventa... disegnare CON UN PENNARELLO BELLO GROSSO, non metterci troppi dettagli, e via... E alla fine di questa "gara al ribasso", in cui i disegnatori man mano tolgono dettagli, chi tratta i files continua a cancellarglieli, e i disegnatori ne mettono ancora sempre di meno... alla fine i danneggiati siamo NOI LETTORI... e dovremmo pure incoraggiare i disegnatori ad "adeguarsi"? Ha fatto BENISSIMO Frisenda piuttosto a incazzarsi e a postare pubblicamente gli scan delle sue tavole, facendo vedere il disastro che avevano combinato alla Bonelli. Così, svergognata, la Bonelli ha ri-scannerizzato le sue tavole, stavolta bene, per il volume (mentre il volume di Ticci di poco precedente era addirittura pixellato da quanto avevano lavorato in maniera maldestra e tirata via), e noi abbiamo potuto leggere la sua storia di Deadwood Dick in maniera decente.
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Ma poi come vengono trattati quei files? Basta che vengano esportati in jpg o in un altro formato "più comodo" in maniera maldestra nel mezzo della lavorazione per provocare gli effetti che si sono visti... È vero che anche la stampa ci può mettere il suo, ma i difetti di stampa sono diversi e si riconoscono (neri sbiaditi, linee che scompaiono, macchie, pieghe, etc.) e quando ci sono disegni pixellati, come ho visto in diversi volumi Bonelli, NON è il tipografo... (a meno che non abbiano alterato i files in tipografia), sono i files di stampa.
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Può darsi, le vie degli scan frettolosi fatti male sono infinite... Se tirano al risparmio, è pure possibile che gli scan li faccia un service esterno che "costa meno", e faccia anche errori... non lo so, non ho idea di chi faccia gli scan alla Bonelli, ma se si parte con l'idea di fare le cose al risparmio "perché tanto i lettori non ci badano" sono possibili anche cose come questa... In ogni caso... se gli scan di un albo sono fatti male può essere un errore, se sono molti albi per mesi, allora qualcuno fa troppi errori e allora o gli insegni a non farli o lo cambi. Ma se per ANNI gli scan peggiorano...allora è policy aziendale. Vuol dire che gli va benissimo così. Dubito. Anzi, a volte non te ne rendi nemmeno conto di come sono scannerizzati/stampati male gli albi (dando la colpa ai disegnatori) finché non vedi gli originali alle fiere... gli albi interessati sono molti più di quelli di cui ci accorgiamo.
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Vero. Come è vero che di certo non commissionavano storie dicendo "falle brutte apposta, va sul maxi"... Però è altrettanto vero che la scelta avveniva A MONTE, affidando le storie del Maxi ai disegnatori considerati "non adatti alla serie regolare" come Diso (o "in prova per la serie regolare", alla prima storia), e SPOSTANDO LÌ le storie per la regolare "venute male". La tua idea che dopo il numero 6 non esistesse più NESSUNA DIFFERENZA a parte il numero di pagine fra la serie regolare e il maxi non è un "fatto", è una tua INTERPRETAZIONE, che personalmente trovo risibile. Ecco i FATTI, cioè i nomi degli autori (metto i miei commenti in corsivo) 7 Figlio del vento ottobre 2003 Nizzi - Diso (secondo Carlo, Diso è nel Maxi "perché è l'unico abbastanza veloce"... anche se poi le sue storie saranno pubblicate dopo ANNI! . in realtà sappiamo che in origine questo doveva essere addirittura un TEXONE, "retrocesso" a Maxi dopo aver visto le tavole di Diso, in particolare quanto poco "somigliante" fosse il suo Tex) 8 Il treno blindato ottobre 2004 Antonio Segura - José Ortiz (qui Carlo si è sbagliato dicendo che erano finite col 5 quelle di Segura, errore veniale...) 9 La pista degli agguati ottobre 2005 Manfredi - Repetto (Manfredi alla sua primissima storia, rimasta nel cassetto per ANNI in quanto ritenuta INADATTA ALLA SERIE REGOLARE, e recuperata molti anni dopo in questo Maxi e fatta disegnare a Repetto) 10 Il veleno del cobra ottobre 2006 Nizzi - Guglielmo Letteri e Raffaele Della Monica (un Letteri ormai purtroppo anziano, morirà prima di finirla e sarà terminata da Della Monica, che era stato "retrocesso" su Zagor quindici anni prima dopo due sole storie su Tex) 11 Fort Sahara ottobre 2007 Nizzi - Diso (ancora Diso, ovviamente solo perchè è "veloce"... gli altri no! ) 12 Lo squadrone infernale ottobre 2008 Nizzi - Cossu (Cossu è un altro che secondo me "costava troppo" e quindi va su Tex, ma non sarà accolto sulla regolare fino al 2018, DIECI ANNI dopo quando ormai è franata la diga) 13 Lungo i sentieri del West ottobre 2009 Antonio - Ortiz (ancora Segura? Ma non era fino al 5? ) 14 La belva umana ottobre 2010 Faraci - Diso (ancora Diso, ovviamente solo perché è veloce...) 15 L'ora del massacro ottobre 2011 Segura - Ortiz (ancora Segura? Deve essere un caso se è sempre sul Maxi e mai sulla regolare...) 16 La legge di Starker ottobre 2012 Faraci - Repetto (Repetto rimane sulla regolare fino al 2007, ma poi sulla regolare non ci va più...) 17 Alaska! ottobre 2013 Boselli - Lito Fernández (doveva essere un Texone, buttata nel "bidone del riciclo storie di Tex" - cioè il MaxiTex - piuttosto che nell'indifferenziata...) 18 L'avamposto dell'infamia ottobre 2014 Ruju - Diso (Diso ovviamente fa solo Maxi perchè è "veloce". Gli altri no...) 19 La giustizia di Tex - (La rabbia di Rick Melville - Il prezzo dell'odio) ottobre 2015 Faraci - Cossu & Ortiz (ancora Cossu e un Ortiz invecchiato alla sua ultima storia) 20 Il ponte della battaglia ottobre 2016 Ruju - Cossu (ancora Cossu? Dev'essere sicuramente solo una coincidenza...) 21 Nueces Valley ottobre 2017 Boselli - Del Vecchio (una storia in cui Tex è un... feto e poi un bambino: chissà perchè non è sulla regolare... ) 22 La grande corsa aprile 2018 Ruju - Diso (ancora Diso? Ma quante "mere coincidenze" sono con questa? E non si può dire che c'è stato bisogno della sua velocità, questa storia era nel cassetto dal 2015...) 23 contiene 2 storie di autori diversi: Deserto Mohave ottobre 2018 Manfredi -Nespolino (era per serie regolare, scartata e messa nel Maxi. Vedi tu cosa dedurne....) L'ultimo treno da Stonewell Tito Faraci - Yannis Ginosatis (era per un almanacco, rimasta nel cassetto per anni, anche qui trai le tue deduzioni. Io deduco che persino l'Almanacco mandava i suoi scarti sul Maxi, che quindi era ancora più sotto...) 24 Il cavallo di ferro - La carovana dei Cherokee aprile 2019 Mignacco - Cossu (Mignacco viene testato... e bocciato!) 25 Il boss di Chicago - Tempesta! ottobre 2019 Pasquale Ruju Repetto -Rossano Rossi (la prima storia doveva andare su un Almanacco, Repetto non riesce a finirla prima di morire, completata viene dirottata sul Maxi insieme a una storia scartata dalla serie regolare) 26 Caccia a Tiger Jack aprile 2020 Pasquale Ruju - Ugolino Cossu / Il veleno della zingara Romano Felmang (Cossu e Felgman...) 27 I tre fratelli Bill ottobre 2020 Boselli - Piccinelli (Crossover, e quindi pensato per un Collaterale. A chi fa il paragone con Rick Master, ribatto che anche Rick Master era per un Maxi e il suo spostamento sulla regolare è stato possibile perchè Tex compare in ogni "fetta", mentre sarebbe stato molto più difficile qui. E dubito molto che Boselli avrebbe scritto direttamente un crossover con Rick Master per la serie regolare) 28 Il segreto della missione spagnola aprile 2021 Nizzi - Torti / Neve Rossa Ruju - Mauro De Luca (storia nel cassetto da anni, era per un Almanacco, De Luca delude e viene "bocciato" per Tex e la storia finire nella raccolta dif... ops, nel Maxi) E così via. Devo continuare? Mi sono stufato, CHIUNQUE leggendo questo elenco capirebbe che la tua idea fissa secondo cui "non c'è alcuna differenza con la regolare" è un TUO pio desiderio che NON HA ALCUNA ATTINENZA CON LA REALTÀ. E il fatto che stai scendendo sempre più spesso all'insulto quando lo dici per me DIMOSTRA che sai quanto sia DEBOLE questa tua affermazione. Ti conosco ormai da più di 20 anni, quando HAI PROVE o almeno porti una posizione solida, non hai nessun bisogno di insultare. il fatto che ne senti il bisogno riguardo a questo per me dimostra ampiamente che non hai altri argomenti, qualunque esempio ti smentirebbe.
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Scan fatti al risparmio per fare prima e quindi spendere meno, probabilmente. La qualità degli scan Bonelli è precipitata a picco negli ultimi anni, e ormai non si può piu considerare un mero "errore": anni fa ci fu il primo crollo qualitativo, con disegnatori come Frisenda che se ne lamentarono pubblicamente (e MOLTI altri che se ne lamentarono in privato) e albi davvero indecenti, e dopo poco probabilmente in seguito a queste reazioni la cosa era migliorata. Poi è ri-peggiorata. Segno che non è un errore, è davvero policy aziendale, ogni tanto la fanno grossa e ci mettono più cura ma poi calmate le acque lo rifanno... Scannerizzare a bassa risoluzione fa risparmiare UN SACCO di tempo (lo scanner va molto più veloce), idem il comprimere i files distruggendo i dettagli, poi i computer li trattano molto più velocemente e occupano meno spazio. Abbassare la qualità RENDE!!!!
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Ok, sei semplicemente in totale disaccordo con l'impostazione che Sergio Bonelli aveva dato alla serie dopo che si era allargato il "parco disegnatori". Un allargamento fatto con ESTREMA prudenza, con pochi disegnatori selezionati e scelti con cura (strappando alla "concorrenza" disegnatori famosi come Nicolò e Fusco, pagandoli di più), e sostituiti man mano con altrettanta prudenza. Tu non condividi questo atteggiamento mentale di Sergio Bonelli (e Canzio), e immagino sei convinto che se avesse risparmiato i soldi invece di dare la caccia al "top" del fumetto italiano, e avesse fatto disegnare Tex ai disegnatori dello staff (tipo Polese, Gamba, Donatelli, la Buffolente, etc, tutti disegnatori di cui mi piacciono tante storie e che non ritengo certo "scarsi" ma che ritengo comunque poco adatti a Tex, e si nota spaventosamente quando Gamba aiutava Galep...), le vendite non ne avrebbero risentito in alcun modo. Così come sei convinto che sia solo un mero caso che Diso non sia mai finito sulla serie regolare... Sono opinioni. Ma l'importante è che non scambi le tue opinioni personali per realtà oggettiva, come fai SEMPRE quando parli di questo argomento, dando esplicitamente dello "stupido" anche a Sergio Bonelli o Canzio che è EVIDENTE che la pensavano diversamente.
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E io concordo: un compitino, una storia scritta unendo i vari cliché da 1 a 47. Sufficiente, non di più. L'ho votata perché invece per me tutte le altre storie dell'anno hanno "sbagliato l'esercizio", e sono insufficienti, o peggio. (E anche per questo ho votato solo quella, non c'erano altre due storie sopra la sufficienza) E anche se è un compitino, è un compitino nuovo: non è un remake o peggio una retcon.
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Infatti, era un discorso che aveva senso una volta, quando si faceva una selezione ferrea e disegnare Tex era visto come un traguardo a cui pochi riuscivano ad arrivare. Oggi, evidentemente, non è più così. Oggi serve macinare pagine. E non si possono certo macinare oltre 4000 pagine all'anno facendo troppo gli schizzinosi... Mi chiedo chi arriverà sulla serie regolare quando raggiungeranno le 6000 pagine annue...
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Ne parlo qui e post seguenti (che è nata la solita stucchevole polemica). Forse la meno peggio del mazzo, ma da qui a dire che meriterebbe il titolo di "storia migliore dell'anno"... però qualcuno bisogna votare... ... ricapitolando... Le storie citate di Nizzi, Ruju e Zamberletti sono una peggio dell'altra. Boselli nel 2024 ha fatto solo remake su Tex Willer regolare (e sono tutte retcon inferiori all'originale) e una delle sue storie peggiori (che oltretutto è una retcon) su Tex regolare. Alla fine le "meno peggio" sono i due speciali Tex Willer, e a pensare che in un anno ci sono solo quelle e che, a differenza del 2025, la maggior parte di queste le ho comprate... quanti soldi buttati, dovevo smettere di comprare Tex molto prima... Visto che il dubbio è fra Jesse James e Stella D'argento, dovrei rileggerle che me le ricordo poco (giusto la trama a grandi linee) ma non ne ho voglia e al massimo dovrei leggere i Tex che non ho ancora letto. Quindi mi sono andato a guardate i miei post dell'epoca. Chiaramente Stella D'argento mi ha fatto girale le scatole di meno, quindi alla fine voto quella come "meno peggio dell'anno"...
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Accidenti! Pensavo che primo anno dove non c'era una storia decente fosse il 2025, ma non è vero, nel 2025 almeno ho trovato quella di Manfredi... rivedendo questo elenco mi rendo conto che il 2024 è stato pure peggio! L'unico Boselli sulla regolare il soporifero Monte Rainer, e sui Tex Willer solo remake... ...non si potrebbe mettere fra le opzioni "preferivo continuare a non assegnarlo, nessuna merita il titolo"?
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Copie fallate come questa capitano ad ogni tiratura, se lo riporti in edicola te la cambiano con una copia buona senza problemi.
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[Romanzi A Fumetti] Tex presenta: L'uomo del Texas
Diablero replied to natural killer's topic in Romanzi a fumetti di Tex
Nolitta era un grande narratore, ma prolisso, con tempi lunghissimi, ci metteva una vita per arrivare al punto, ma su Zagor e Mister No funzionava perché erano personaggi creati così, e piacevano così: con le lunghe gag di Cico ad inizio e fine storia, con Mister No che va in giro a spiegare l'Amazzonia o a ubriacarsi nei bar... su Tex abbiamo visto (oltre alla sua evidente antipatia per il personaggio) il lato peggiore di questa sua caratteristica, con storie inconcludenti che non finivano mai. Nella storia pubblicata su Un Uomo Un Avventura invece vediamo un Nolitta che, per l'occasione "importante"... snatura sè stesso. Il formato è "importante", in Italia sono già state pubblicate graphic novel con messaggi forti, e lui quindi ci mette il messaggio (come faceva spesso in Zagor e Mister No) ma non c'è posto per altro, in così poche pagine. I personaggi sono di cartapesta e incoerenti, e paradossalmente, cercando di fare una "graphic novel d'autore" (anche se il termine ancora non esisteva manco negli USA), ha fatto forse la sua storia più banale e infantile... La trama è presto detta (senza fare spoiler): uno spietato assassino senza scrupoli scopre che i militari (tutti) sono peggio di lui. Fine. -
[Romanzi A Fumetti] Tex presenta: L'uomo del Texas
Diablero replied to natural killer's topic in Romanzi a fumetti di Tex
Stavolta la "ristampa sostitutiva" non ha nulla a che vedere con Tex (a parte un brevissimo cameo in cui Nolitta e Galep anticipano quello che faranno poi in "Cruzado... e uccidono Tex Willer!) , è un albo che non ha il minimo senso nella collana, ma è chiaro che non potevano bucare del tutto l'uscita concordata col distributore... Come giudizio sulla storia, è bruttina e invecchiata malissimo, la consiglio solo ai completisti di Galep e Nolitta. -
Sì. Non so se abbia "direttive redazionali" per usare la sua rubrica per parlare di tutte le altre serie che non siano Tex o se sia una scelta sua, ma rubriche di quel tipo poteva scriverle chiunque tanto sono superficiali. Capisco che si tenga le scoperte o le notizie più specialistiche per i suoi libri, ma ci voleva poco a fare articoli semplicemente con le cose "che sanno tutti" nella comunità dei collezionisti ma che magari sono ignote al grande pubblico, o parlare semplicemente delle modifiche negli albi modificati per la ristampa (e ce ne sono anche negli albi dopo il 40...). Se un lettore si compra una ANASTATICA io darei per scontato che è un lettore curioso su aspetti come questi, mentre gli articoli sembrano rivolti a un lettore di Sorrisi e Canzoni a cui vada spiegato che la Bonelli non pubblica solo Tex...
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Sì, davvero, è una occasione persa, sembra non siano capaci di "vendere" questo "strano" prodotto... avrebbero mille cose da dire sulle censure, le varie modifiche, gli interventi dei vari altri disegnatori che hanno aiutato Galep, sulla vita degli autori (quando GL Bonelli è tornato a Milano, quando se ne è andato Galep, etc.)... ...e non sanno metterci altro che una rubrica cinematografica con giudizi spesso molto discutibili e una rubrica di "propaganda aziendale" che parla di qualunque altra cosa che non sia Tex... Se avessi voglia, ci sarebbe da controllare i vari fascicoli per vedere quante volte in quei redazionali compare il nome "Tex", secondo me passano anche decine e decine di uscite senza mai nominarlo, e quando lo nominano è per una uscita "moderna"...