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TWF - Tex Willer Forum

Diablero

Ranchero
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Everything posted by Diablero

  1. Secondo me il punto chiave è che alla Bonelli ormai impera il regime reazionario filo-marvel dei "pataccari". Non importa la ricorrenza specifica, imposta avere una scusa per l'amata patacca. Idealmente lo scopo finale è avere una patacca ogni singolo albo (come appunto ala Marvel degli anni 90), e pian piano ci arriveranno. Hanno già sdoganato le patacche con i nemici tipo Mefisto e le patacche sugli anniversari. La prossima volta faranno una patacca i 75 anni di Tex, in tutti gli albi del 2023, poi patacche se torna un nemico, patacche se c'è un disegnatore, Patacche se compare Carson... la scusa volta per volta conta poco, l'importante è far contento il bambino pacioccoso che adora le patacche coprendo il più possibile quelle copertine che altrimenti sarebbero troppo eleganti...
  2. Ritengo che questo sia vero solo se viene promesso esplicitamente dalla casa editrice. Se una casa editrice ti promette che di un volume stamperà solo 666 copie, se poi si rende conto che ne poteva vendere il doppio e ne stampa altre 666, ha violato una sua promessa. Se pubblichi una miniserie di 3 volumi promettendo un finale, e invece la trasformi in corsa in una serie regolare, hai violato la tua promessa. Ma già se la miniserie non promette un finale definitivo, la cosa cambia ("Orfani" era una miniserie di 12 numeri, ma già da subito fu dichiarato che se c'erano le vendite se ne sarebbe fatto una secondo ed eventualmente potevano farne cinque.) Se poi, come in questo caso, si dice da subito "ne facciamo 66x3 e vediamo come va", sapendo da subito che le strisce in realtà sono 973, non vedo nessuna violazione: anzi, la violazione ci sarebbe stata se NON avessero proseguito anche con buone vendite, nonostante le premesse...
  3. Io invece i salti di gioia li faccio. Nonostante ci siano stati diversi errori (a cui sarebbe sperabile pongano rimedio, invece di sprecare una striscia in più per una inutile "variant" potevano mettere strisce corrette a sostituire quelle sbagliate), per adesso per le strisce ristampate è la migliore ristampa che abbiano mai fatto di Tex. Ristampa materiale che in originale avrebbe prezzi proibitivi (se riesci a trovarlo). Il prezzo è alto rispetto alle cose nuove in edicola (e ormai neanche tanto, con il mensile a 4.40, e comunque se devo risparmiare 10 euro preferisco prendermi 6 strisce rinunciare, con sommo dolore, all'ennesima maxi-nizzata...), ma rispetto ai prezzi tipici delle anastatiche è bassissimo (la piacentini vi sarebbe costata, all'epoca, almeno quattro volte tanto). Finalmente con l'immagine postata da Zeka si svela il mistero del nuovo "punto di arrivo". La 22-ma con l'Incendio allo Star-O. Riposo i conti che avevo già fatto quando se ne era iniziato a parlare (con le correzioni successive): 197-66 sarebbero 131 uscite extra, 393 strisce Le 66 uscite previste arrivavano a coprire 4 serie le successive sono: 5a serie: 46 strisce 6a serie: 48 strisce (e siamo a 94) 7a serie: 24 strisce (e siamo a 118) 8a serie: 14 strisce (e siamo a 132) 9a serie: 18 strisce (e siamo a 150) 10a serie 27 strisce (e siamo a 177) 11a serie: 18 strisce (e siamo a 195) 12a serie: 15 strisce (e siamo a 210) 13a serie: 21 strisce (e siamo a 231) 14a serie: 15 strisce (e siamo a 246) 15a serie: 21 strisce (e siamo a 267) 16a serie: 15 strisce (e siamo a 282) 17a serie 12 strisce (e siamo a 294) 18a serie: 12 strisce (e siamo a 306) 19a serie: 18 strisce (e siamo a 324) 20a serie: 14 strisce (e siamo a 338) 21a serie: 29 strisce (e siamo a 367) con il ritorno di Mefisto 22a serie: 16 strisce (e siamo a 384) Mancano 9 strisce, saranno inedite? Spero vivamente di no, ho trovato inutili e fastidiose le 6 strisce inedite iniziali (come ho detto, un conto è pagare costose anastatiche questo prezzo basso, bel altro è pagare comuni storie moderne a prezzi maggiorati), visto che ci tocca questa altra "tassa" delle inutili strisce inedite spererei che non ce ne siano ben 9, e che ci siano invece altre cose (sarà difficile, ma come sarebbe bella una anastatica della prima edizione del romanzo su Goldeena?) Questo "blocco" coprirebbe sia l'aumento di pagine sia le strisce "a colori", spero che siano riprodotte nello stesso modo allo stesso prezzo Eh, la gente non segue mai i miei consigli... Ti consiglio di rivendere in blocco i raccoglitori su ebay, prima che la notizia dell'allungamento della serie si diffonda. Se li hai tenuti in buone condizioni dovresti riuscire a recuperare gran parte della spesa, e poi con le scatole da scarpe (e le buste per strisce) risolvi (almeno un po') il problema dello spazio che occupano.... Per me ancora adesso su ebay dovresti riuscire a recupare almeno parte dei soldi che hai speso per i raccoglitori. In alternativa puoi tenere le prime 4 serie nei raccoglitori e usare le scatole (molto più comode e pratiche IMHO) solo per le successive. L'unico problema per me è.... dove lo trovo il tempo di vedermi altri 131 film western consigliati da Colombo?
  4. Ansia del debutto? Mario Atzori è più vecchio di me (è del 1963) e disegna per la Bonelli dal 1995! È stato pure il copertinista di "Legs" (e ha scritto pure articoli interessanti per Lo Spazio Bianco, l'ho scoperto cercando conferma delle date per non sbagliarmi, ecco la lista: https://www.lospaziobianco.it/author/marioatzori/ ) Comunque, è su Tex dal 2018 (o almeno, è la data in cui è stata pubblicata la sua prima storia sul Color). E a meno che questa storia non sia stata pubblicata molto tempo dopo essere stata finita, o che abbia dovuto interromperla per un po', ha una produzione di tavole molto bassa (in effetti anche guardando ai numeri di Nathan Never o Legs che ha disegnato, non sono molti...)
  5. Ma l'avevo scritto, che... ...in pratica dopo, a leggerle, la differenza si nota. E non è solo una differenza di "qualità" fra una storia e l'altra come su Tex. Si nota subito che sono storie meno legate alla continuity, tanto che a volte non è chiaro dove piazzarle, e se fossero state pubblicate prima o dopo era lo stesso... E credo sia una cosa abbastanza spiegabile e prevedibile: non so quanto condividi dei tuoi "piani" con Ruju e Rauch, ma personalmente anche io al loro posto starei più sul "generico" senza andare a toccare personaggi storici o già apparsi nella saga: rischierebbero di dover cambiare la storia diverse volte perchè quel tal personaggio dovrebbe apparire in una tua storia, in quella tale città hai già sceneggiato una storia dove si vede uno sceriffo diverso... chi glielo fa fare quando possono stare più tranquilli scrivendo storie come questa? Con Giusfredi credo sia più semplice e immediato... alza la testa dalla scrivania, ti chiede "posso fare una storia dove Carson uccide Cochise?", vede la tua faccia e capisce subito la risposta! Più rapida dell'email! Sigh, mai una gioia... Stavolta almeno assicurati che disegni i calci dei fucili... (e magari dei fucili che non siano dei rettangoli...) E in generale, le anatomie e le posture...
  6. Mi sa che ormai questa frase possiamo mettercela tutti nella firma, di questo passo sarà buona per tutti gli albi di tutte le collane in tutti i mesi... ormai alla Bonelli si è imposto il regime dei "bollinatori indefessi" (o più correttamente, dei "pataccari"), probabilmente ormai c'è un "responsabile della bollinatura" e ha il compito di cercare motivi per appiccicare patacche in ogni copertina...
  7. In un altro thread si discuteva dei vari tipi di continuity e delle differenza fra il tipo di continuity di Tex Willer e quella di Tex, e di cosa comporta la scelta di avere una continuity di un certo tipo. Nel caso di Tex Willer, la scelta di Boselli di una continuità cronologica precisa fra le storie, collegata in maniera molto esplicita alla Storia con la S maiuscola (Tex Willer non è "solo" ambientato nel 1859-1860, è pure invischiato nei maggiori fatti storici del 1959-60), associata al fatto che Boselli non può materialmente scrivere tutte le storie, ha portato ad un fenomeno nuovo in una collana di Tex: sono arrivati i "fill-in". -------------Apro una parentesi con lo spiegone, chi sa già la storia può saltarlo... ------------------ Cos'è un fill-in? In inglese significa letteralmente "sostituto, rimpiazzo, tappabuchi", si usa nel linguaggio comune per indicare un sostituto che prende il posto per una partita o un lavoro di un "titolare" temporaneamente assente. Ma nel "gergo" dei fumetti si è diffuso come termine per indicare un tipo di storie, e si è diffuso dall'arrivo di Jim Shooter alla Marvel negli anni 70. Per tutti gli anni 60 e inizio dei 70, la Marvel pubblicava fumetti seguendo i metodi collaudati del suo scrittore capo, Stan Lee: lui "scriveva" tutte le storie di una serie (e ci riusciva tramite il famigerato "metodo Marvel" che è il motivo per cui ho messo "scrivere" fra virgolette), quindi TUTTE le storie dell'Uomo Ragno o dei Fantastici Quattro, mentre li scriveva lui, sono in continuity (e in tempo reale. il tipo di continuity attuale con tempo fermo, i personaggi non invecchiano, man mano si aggiornano le origini per spostarle avanti nel tempo con continue retcon, che i fan oggi affibbiano a Stan Lee, in realtà Stan Lee NON L'HA MAI USATO, fu istituzionalizzato anni dopo che aveva smesso di scrivere, all'epoca di Stan Lee i suoi personaggi invecchiavano in tempo reale, si diplomavano, i figli crescevano, le zie invecchiavano, etc.) Arrivano gli anni 70. Senza più gente che Kirby o Ditko il metodo Marvel non funziona più tanto bene, i nuovi disegnatori vogliono vere e proprie sceneggiature, scritte con tutti i dettagli, e ci vuole tempo per scriverle. E gli sceneggiatori della Marvel dell'epoca erano in gran parte degli hippy sempre in trip con le più svariate sostanze (se pensate che esageri, leggetevi i racconti dell'epoca di chi frequentava Starlin o Gerber o Englehart...) e che nei momenti di lucidità scrivevano cose che variavano in modo abbastanza random fra i capolavoro assoluto e la peggiore robaccia. Diventa molto comune il caso in cui, quando è ora di stampare l'albo, le tavole non sono pronte perchè il disegnatore non ha finito di disegnarle perchè la sceneggiatura gli arrivata in ritardo o perchè anche lui è un hippy fancazzista (l'umorismo sottinteso di questo paragrafo sarà compreso solo da chi conosce la mia personale storia di ritardi nelle consegne, e non ho manco la scusa della droga, la sostanza più forte che assumo è la red bull, soprattutto quando sono appunto in ritardo nelle consegne... ) Insomma, l'albo non è pronto, ma va pubblicato, il contratto con i distributori va rispettato (la Bonelli all'epoca quando aveva a che fare con i ritardi di Ken Parker si limitava a far passare 7 mesi fra un albo mensile e l'altro...). Quindi, che si fa? RISTAMPAVANO un vecchio albo al posto del nuovo! (l'Editoriale Corno, che all'epoca pubblicava quei personaggi in Italia, a volte saltava queste ristampe, che quindi non sono arrivate tutte da noi, ma anche così chi leggeva gli albi dell'epoca si ricorderà la rottura di scatole del vedere continuamente ristampate vecchie storie nel mezzo degli albi, con i personaggi che nel mezzo di un avventura hanno flashback di un albo intero sulle loro origini) Dopo un periodo di casino organizzativo in cui in pochissimi anni si succedono un sacco di Editor-in-Chief, che subito gettano la spugna vedendo quel caos, Stan Lee in partenza per la California decide di tagliare la testa al toro e visti i ripetuti fallimenti nel cercare un successore fra i "veterani", nel 1978 decide invece di affidare la Marvel all'ultimo arrivato, assunto come redattore solo 2 anni prima, un giovane di soli 26 anni di nome Jim Shooter che si era già fatto notare per i suoi modi da "sergente di ferro" con gli autori (sì, Jim Shooter è del 1951 e divenne editor-in-chief alla Marvel a 26 anni, d'altronde è sempre stato precoce, iniziò la sua carriera di sceneggiatore professionista - regolarmente pagato - a 13 anni...) E Shooter agì davvero con il pugno di ferro, imponendo "ordine und disciplinen": basta ristampe, basta ritardi! Ogni singolo fottuto mese chi comprava un numero di Thor doveva avere un albo che usciva in perfetto orario con una nuova storia di Thor! E come riuscirci, se come autori hai una massa di hippy stralunati? Semplicemente istituzionalizzando la pratica dei "fill-in": in ogni serie il curatore doveva commissionare alcuni albi autoconclusivi ad autori DIVERSI da quelli regolari (così da aggiungersi alla loro produzione regolare), da tenere nel cassetto "per le emergenze". Non dovevano cambiare nulla di nessun personaggio e dovevano essere abbastanza "generici" da poter essere usati anche dopo anni (il problema era che se per esempio un personaggio doveva cambiare costume erano costretti a pubblicare di corsa tutti i fill-in nel cassetto e a farne fare di nuovi con il nuovo costume) Il problema di questi "fill-in" era che in genere arano di scarsa qualità, non si affidavano agli autori migliori storie destinate a rimanere nel cassetto, quindi per esempio ti stavi seguendo un ciclo di storie di Thor realizzato da Roy Thomas e John Buscema e poi di punto in bianco proprio nel mezzo trovavi una storia autoconclusiva di Bill Mantlo disegnata da Herb Trimpe! Con il tempo i lettori sono sempre stati più consapevoli del "trucchetto" e oggi è stato in gran parte abbandonato (le testate utilizzano cicli di autori diversi o sono pubblicate a stagioni, per esempio) ---------fine del lungo e palloso spiegone ---------------- Ora, ho detto che il termine è stato diffuso dalla Marvel,ma non è che non esistessero cose simili in precedenza. Chi leggeva i vecchi "Kriminal" si ricorderà che c'erano le storie di Magnus & Bunker, quelle "che contavano", e poi per riempire una pubblicazione SETTIMANALE (52 albi all'anno...) si pubblicavano un sacco di scorie scritte da chissà chi e disegnate tanto in fretta e per così poco che i disegnatori usavano pseudonimi (si vergognavano più di fare quelle tavole realizzate in fretta e furia per cifre ridicole che più tardi per fare anche fumetti porno, dove l'uso di pseudonimi era meno unanime...). Anche i testate più "prestigiose" tipo Ken Parker si vede subito che c'erano storie "di serie A" di Berardi e Milazzo e altre di Mantero che erano considerate più dei "tappabuchi" Perché ho detto che il vero e proprio fill-in alla Bonelli arriva solo con Tex Willer (anche se ovviamente questa storia di Rauch non è stata tenuta nel cassetto per anni e non è autoconclusiva)? Perchè in generale nelle serie Bonelli o si è usato un altro tipo di continuity in cui tutte le storie erano in teoria "alla pari" e la differenza la faceva la qualità (come nel caso di Kriminal: ovvio che i cambiamenti epocali avvenivano nelle storie di Magnus & Bunker, ma avvenivano in così poche storie da essere l'eccezione, in generale sia le storie del duo titolare che quelle dei rimpiazzi erano "colpi" autoconclusivi). Un tipo di continuity così "stretta" come su Tex Willer si è già vista finora alla Bonelli solo su miniserie (Volto Nascosto per esempio) o su serie divise in "stagioni" tipo Orfani, dove non c'era bisogno di fill-in. Anche La Storia del West, che per tanti versi è simile (un unica storia divisa in più avventure con collocazione storico-geografica precisa), aveva il vantaggio di essere ospitata dentro la Collana Rodeo (e quindi lì si sono avute SIA le ristampe, all'inizio, SIA i fill-in in seguito, ma in quel caso i fill-in erano storia proprio di altri personaggi o dei "liberi" che non facevano parte della Storia del West). Ken Parker non aveva una continuity così rigorosa nelle date e anche lì quando hanno avuto problemi hanno saltato le uscite. Ora, sono abbastanza sicuro che Boselli insisterebbe che non è vero che siano dei fill-in, che le storie sue e di Ruju o Rauch nella collana "Tex Willer" sono di pari dignità e tutte in continuity, e TECNICAMENTE e UFFICIALMENTE è così, ma in pratica... 1) Boselli sta raccontando la "vita" di Tex Willer con un idea precisa della successione di eventi, con una sua direzione e una cronologia. Le altre storie pubblicate sembrano "infilarsi nei buchi dove capita" ma se dovessimo "riassumere la vita di Tex Willer" si possono saltare tranquillamente 2) Le storie di Boselli sono le più complesse e quelle in cui il carattere e la personalità di Tex si sviluppano, nelle altre si tende ad andare più sul bang bang bang sei morto te la sei cercata senza tanto approfondimento. 3) Persino nella selezione per i cartonati, si sta ristampando la cronologia di Boselli saltando i "fill-in"... e infine... 4) lo fanno disegnare ad un Atzori che fra anatomie improbabili e dettagli tirati via in certo punti è davvero inguardabile (con cosa sta sparando Tex nell'ultima vignetta di pagina 27? Dovrebbe essere un fucile quello? E Tex ha davvero il polso più grande della testa, o quella prospettiva ardita indica che in realtà il polso di Tex è molto più avanti e quindi il fucile ha il calcio invisibile?) Tutto questo lungo e prolisso spiegone per dire cosa? Che non puoi giudicare un fill-in con il metro delle storie nella continuity principale. Se dovessimo giudicare questa storia con il metro delle "principali" sarebbe da bocciare totalmente. Tre albi praticamente di soli "bang bang", una storia totalmente priva di ambizioni che non aggiunge nulla. Tre albi che si potevano tranquillamente lasciare in edicola e non cambiava niente. Se ci rendiamo conto che era un fill-in, ci rendiamo conto che gran parte di questi "difetti" sono in realtà proprio quello che si chiedeva a Rauch: una storia senza tante ambizioni, che non cambia nulla, che serve solo a "tappare il buco" fra una storia di Boselli e l'altra. Il "colpevole" non è Rauch, che fa un onesto lavoro facendo quello che gli si chiede, ma è la casa editrice che pubblica tante collane di Tex da dover "spalmare" Boselli su tante collane diverse imponendo l'uso di fill-in su Tex Willer. Dovendo fare un fill-in, si vede che invece Rauch fa un lavoro egregio: una storia veloce, che si legge rapidamente e che alla fine comunque funziona. Come fill-in fra una storia "importante" e l'altra. Invece, da bocciare Atzori, che spero non vedremo spesso su Tex Willer. Nemmeno nei fill-in P.S.: aggiungo: Macheccaz.... Mi citi una storia di GL Bonelli di 180 pagine semplicina come questa? Concordo sul "ritmo", ma non è che adesso ogni storie con del ritmo è una storia GLBonelliana... e speravo che, se non la lettura più approfondita, almeno la massa dei miei post nel forum dove distruggo storia per storia questa "vulgata" superficiale del GL Bonelli che scriveva storie fatte solo di bang bang avesse messo una pietra (tombale) sopra questa idea... GL Bonelli è la persona che in 180 pagine (circa) ha infilato "San Francisco", "una campana per Lucero", "Arizona" e in 160 pagine "massacro" e "il fiore della morte". Vorrei che i suoi stessi lettori non se lo dimenticasse con tale facilità...
  8. Eleuteri Serpieri è un gigante del fumetto, quindi il suo cartonato di Tex NON PUÒ non rappresentare un Tex perfettamente "canonico"... (e poi diciamocelo, come si permetteva Decio Canzio di correggere i testi di un Gigante del Fumetto come Segura solo perchè non sapeva che Tex era capo dei Navajos? Hanno fatto bene invece a non correggere Nizzi che era convinto che Tex fosse nato a Calver City, se lo dice lui deve essere vero... )
  9. Opinione legittima, ma smentita molto facilmente semplicemente prendendo ad esempio le due collane "Tex" e "Tex Willer": dire che "esiste un solo tipo di continuity" implica che DEVONO avere lo stesso tipo di continuity, visto che per te NE ESISTE UNO SOLO, no? Credo che l'esistenza di diversi tipi di continuity sia PLATEALMENTE OVVIO semplicemente leggendo fumetti diversi. Non voglio ripetere tutta la trattazione più precisa fatta nel post precedente, ma ci sono personaggi inseriti in un contesto storico-geografico in cui le loro storie sono datate e poste in una cronologia precisa (Storia del West, Ken Parker, Tex Willer, I Protagonisti, Magico Vento), altri per cui non solo questa cosa non si fa, ma sarebbe IMPOSSIBILE (provaci tu a inserire 800 albi di Tex in un paio d'anni per impedire che i personaggi invecchino troppo), per esempio In realtà l'ha data, anche se vaga e non molto precisa. Tex ha conosciuto Tesah una decina di anni prima, quando era già in giro per il west. E se guardi i disegni delle prime storie, non è certo raffigurato come un giovanotto. Direi che il Tex delle prime storie di GL Bonelli indicativamente dovrebbe avere fra i 25 e i 35 anni, anche se non viene mai indicata un età esatta. Anche dopo la nascita di Kit si può continuare a considerare quell'età per le prime storie, visto che un Kit quattordicenne non farebbe comunque invecchiare troppo Tex. La necessità di "ringiovanire" il Tex di quelle prime storie è dovuta al voler infilare anche gli avvenimenti di "fra due bandiere" DOPO "il totem misterioso", e quindi far passare molto più tempo fra quella storia e la nascita di Kit. Dipende. Proprio dal fatto che... CI SONO DIVERSI TIPI DI CONTINUITY! Come hanno fatto con "Gasoline Alley"? Semplicemente i personaggi sono invecchiati in tempo reale. (il 14 febbraio 1921 su Gasoline Alley appare Skeezix, un neonato abbandonato sulla porta di Walt Wallet che era il protagonista della serie. Nel giugno 1942 Skeezix, ormai maggiorenne, si arruola per combattere nelle II guerra mondiale. Oggi, Gasoline Alley è ancora pubblicato. Skeezix ha più di 100 anni, la sua madre adottiva è morta nel 2004, e dopo aver trovato Skeezix ha avuto altri figli che a loro volta hanno avuto figli. Anche Skeezix si è sposato (con Nina) e ha avuto figli, nipoti e pronipoti. E Gasoline Alley prosegue. Come hanno fatto con i Paperi? L'ho spiegato qualche post fa. La continuity nei paperi esiste (da quando sono arrivati Qui Quo e Qua Paperino vive con loro, non può dire che vive da solo. Da quando è apparso Paperone ha uno zio ricco, e ha un cugino fortunato, Gastone, che è sui rivale per l'affetto di Paperina. Nessuna di queste cose c'era all'inizio. Quando è apparso Gastone era solo un cugino antipatico, è solo dopo che è diventato fortunato, e ancora dopo ha iniziato a fare la corte a Paperina. Ma non c'è un "eccesso di continuity" perchè le storie possono essere ignorate: si possono fare storie di Paperino dove non è Paperinik. Si possono fare storie dove non esiste Paperoga. Ci sono storie italiane dove Paperone e Nonna Papera sono fratello e sorella, ma Don Rosa le ha totalmente ignorate. È la maniera più semplice ed efficace di trattare la cosa. Ci sono tantissime soluzioni per ogni tipo di continuity. L'unica per cui è vero quello che dici è la continuity stile Marvel: da una parte tutto deve essere successo, dall'altra i personaggi non possono invecchiare e il tempo non può passare (mi sto riferendo solo alla versione attuale, ovviamente,con Stan Lee il tempo passava praticamente "in tempo reale", Peter Parker fa tre anni di superiori in 3 anni, Franklyn Richards ha circa tre anni circa tre anni dopo l'albo in cui nasce, etc.) È una visione molto limitata della retcon, e anche qui, i FATTI ti smentiscono tranquillamente: ci sono Retcon volume per una gran varietà di ragioni (se ne è parlato recentemente nel forum persino con l'autore!), mica solo fatte "per errore"... anzi, direi che quelle fatte per errore sono più l'eccezione che la regola. Un esempio lo citi anche tu... In "nueces valley" Boselli ha spostato il ranch dei Willer di centinaia di miglia a sud est. Non è stato un errore, ma una decisione dovuta alla maggiore precisione "storica" che ha voluto dare all'albo (e poi successivamente alla serie Tex Willer). Si potrebbe forse dire che allora "l'errore" l'ha fatto GL Bonelli, ma non mi pare sensato dire nemmeno questo: GLBonelli scriveva un fumetto in cui queste "necessità storiche" non c'erano, e andava bene così. Scusa, ma questa "ricostruzione storica" non corrisponde per nulla alla storia reale dei fumetti! Ti ho già fatto l'esempio di un fumetto IN STRETTA CONTINUITY e IN TEMPO REALE dal 1920 (Gasoline Alley), se vuoi ne posso aggiungere quanti altri ne vuoi. Prince Valiant è in stretta continuity dagli anni 30 (e anche lì Valiant è invecchiato e si sono viste le avventure delle generazioni successive), Terry e i Pirati di Milton Caniff era in strettissima continuity con un cast di decine di personaggi. Anche fra i supereroi, PRIMA che la Marvel prendesse persino quel nome, c'era già continuity nelle storie di Superman, Batman, Wonder Woman. Se in una storia arrivava la cugina di Superman, poi nelle storie successive cresceva e poi ancora in una storia successiva iniziava ad agire come Supergirl. Addirittura abbiamo crossover fra eroi appartenenti ad "universi" e continuity separate che viaggiano fra un mondo e l'altro prima del numero 1 dei FQ! ("Flash of two worlds") Le innovazioni di Stan Lee non hanno NULLA a che vedere con il concetto di "continuity"! (era molto più innovativo il fatto che fossero ambientate a New York, per esempio) Oltretutto, visto che stiamo parlando di vari tipi di continuity.... COME CAVOLO DOVREBBE ESSERE FATTO UN FUMETTO PRIVO DI CONTINUITY? Un fumetto totalmente privo di qualunque continuity (cioè di qualunque "continuità" nella narrazione) non deve assolutamente tenere in minimo conto quello che è stato pubblicato nei numeri precedenti. Esistono? Sì, ma sono serie totalmente diverse da quelle con protagonisti ricorrenti. Sono le serie di "liberi" autoconclusivi pubblicate da Intrepido, Monello o Lanciostory. Rimanendo in ambito Bonelli, parliamo di Un Uomo Un Avventura o Le Storie. Se invece hai una cosa tipo Zagor, dove nel numero 1 Zagor incontra Cico e nel numero dopo CICO C'È ANCORA (e c'è pure ancora Zagor), allora certo che c'è continuità narrativa! La continuity non l'ha inventata la Marvel! Esisteva già ai tempi dell'"Odissea" (che riprende la continuità narrativa dell'Iliade...) Altre inesattezze: Boselli stesso ha negato che il suo romanzo sia "canonico" per la serie, e la serie Tex Willer seguirà una cronologia diversa... Riguardo alla famigerata "retcon" della guerra di secessione... posso dire che le ipotesi che si fanno allegramente a destra e a manca sulle "ragioni" mi sembrano campate per aria? E qui rispondo anche a Poe: Da quel che so GL Bonelli scrisse "Tra due bandiere" dimenticandosi che Tex aveva già partecipato alla Guerra civile, non lo fece apposta per effettuare una retcon (oltretutto a che scopo? In quel periodo Tex non aveva una sua continuity, ogni storia era staccata l'una dall'altra e Tex e i pards erano sempre uguali a se stessi). Secondo me, sbagliate entrambi! Alcuni punti fermi: 1) Trovo molto improbabile che GLBonelli si fosse "dimenticato" della guerra di secessione: le storie iniziali di Tex erano continuamente ristampate e la ristampa gigante di quegli albi era avvenuta non più di dieci anni prima, inoltre proprio in quel periodo GL Bonelli stata riprendendo un sacco di trame dell'epoca (riprese la morte di Lilith, fece riapparire un personaggio di contorno apparso in "fuorilegge", fece tornare Montales dopo decenni, etc. Credo che quando un autore fa una scelta, PRIMA di considerarlo distratto o smemorato bisognerebbe vedere se quella scelta può avere motivazioni o scopi precisi. Allo stesso tempo 2) Dubito molto che GL Bonelli abbia fatto quella retcon per adeguare meglio la storia di Tex alla Storia: se ne è sempre fregato, e oltretutto.... è proprio "Fra Due Bandiere" che INCASINA in maniera assurda la storia di Tex, che altrimenti sarebbe molto più semplice... No, credo che vi sfugga una cosa, forse perchè è plateale, troppo evidente, e non ci si riflette. Il fatto che Tex all'inizio di "Fra due Bandiere" sia un tranquillo e pacifico allevatore, e non un ranger o un fuorilegge, è perfettamente funzionale al TIPO DI STORIA CHE VOLEVA RACCONTARE. Mentre Nizzi nella sua sopravvalutatissima "fuga da Anderville" racconta una favoletta di buoni buonissimi contro cattivoni cattivissimi, in cui la guerra non fa nemmeno una vittima civile e non c'è manco un muro sbreccato (e Tex fa discorsi retorici in cui esalta la guerra dicendo che combatterà fino alla vittoria finale dei buoni), GL Bonelli con "fra due bandiere" vuole parlare soprattutto dei DANNI ALLE VITTIME INNOCENTI CAUSATI DALLA GUERRA. Non solo Rod. Si vedono soldati razziare e depredare povere donne. Si vedono semplici soldati di leva massacrati a migliaia. Per una storia come questa, TEX DEVE ESSERE UN CIVILE COME GLI ALTRI. Una persona tranquilla (per quanto possa esserlo un attaccabrighe come Tex...) che sta cercando di campare con un lavoro onesto (fateci caso, è l'UNICA storia di Tex scritta da GL Bonelli in cui Tex lavora davvero per guadagnarsi da vivere. Ne "il passato di Tex" lavora prima nel ranch e poi nel rodeo ma non dà mai l'impressione di farlo per soldi). E ha un gruppo di amici. GL Bonelli vuole farci vedere l'effetto PRATICO di una guerra civile, come quella che LUI HA VISSUTO (fuggendo all'estero e in pratica dovendo chiudere la sua attività commerciale come editore). Il gruppo di amici si rompe, quando la retorica guerrafondaia spinge Rod contro gli altri. I militari arrivano a rubargli le bestie (come non vedere un parallelo con le bande nazifasciste che depredavano i contadini nella pianura padana? Mia madre ancora si ricorda la paura che aveva allora ogni volta che passavano a portare via qualcosa...), praticamente entro le prime pagine Tex e Dick perdono ogni cosa! Io credo che questa fosse una storia "speciale" per GL Bonelli, e che abbia per questa storia deciso di usare Tex in una veste "diversa", coscientemente, non per errore, e per l'effetto che ha nella storia, non per velleità fanzinare. In generale, credo che bisognerebbe smetterla di assumere praticamente per scontato che GL Bonelli fosse ingenuo, o che scrivesse sempre la stessa storia, o una qualunque della altre sciocchezze sparse da Nizzi e da fanzinari e pseudo-critici cecati. Più rileggo le sue storie più vedo quanto senso avessero le sue scelte. GL Bonelli era bravo. Rassegnatevi!
  10. Tex ha SEMPRE avuto una continuity. Solo che oggi si è perso completamente il senso della parola, e per continuity si intende un UNICO, ASSOLUTO, SPECIFICO TIPO di continuity, come se non ne esistessero altri. Ne avevo già parlato qui: Da cui cito (è il brano di cui parla F8OT quando parla del confronto con i paperi) Andiamo più in dettaglio sulla continuity di Tex a striscia. All'inizio, dopo la primissima storia, sembra che le avventure siano una dietro l'altra in una sequenza ininterrotta. Certo, le date non corrispondono e non vengono dati i tempi (cosa che consente oggi a Borden di infilare altre avventure in mezzo), ma uno stacco indefinito come quello fra la "morte" di Coffin e l'inizio dell'avventura della Mano Rossa (in cui Boselli finora ha infilato qualcosa come 60 albi di Tex Willer e ce ne sono ancora...) non si ripete più per un bel po'. Fra l'avventura della Mano Rossa e quella di El Diablo passa "una settimana" (una finisce l'altra inizia nello stesso albo a striscia, cosa non rara all'epoca) ed è durante l'avventura di El Diablo che viene contattato prima da Jeff e poi entra a far parte dei rangers. Durante l'avventura conosce Florecita, che viene subito dopo rapita nell'avventura di Bill Mohican... insomma, le avventure si susseguono in un unica narrazione senza "stacchi" (fra l'avventura "uno contro venti" e quella contro Kid Billy passano TRE GIORNI... non so come farà Boselli ad infilarci nuove avventure in mezzo senza fare delle retcon...) A volte lo stacco fra un avventura e l'altra è più "lento", e non vengono indicati i tempi (per esempio fra la fine dei Fratelli Benton e l'avventura con Lupe), ma è sempre una unica storia (inizia con "qualche tempo dopo", fino all numero 56 della seconda serie a striscie (quindi per 116 albi settimanali, poco più di 2 anni, fino al dicembre 1950) quando c'è il primo vero grande "salto": fra la striscia 56 (in cui Tex lascia i rangers per tornare da Lilith) e la 57 (in cui Lilith è morta e Tex conosce già Tiger Jack) passa un anno (il tempo è indicato nel "prossimamente" della 56 che già anticipava la morte di lilith, nella finzione (ad uso e consumo del giovani lettori dell'epoca) per cui Tex era un personaggio storico reale di cui si narravano le avventure. Alla fine della seconda serie c'è un nuovo stacco, più lungo, e la terza serie è ambientata alcuni anni dopo ("il tranello"), idem per la quarta serie, c'è uno stacco e si ritorna a vedere Tex con Kit Adolescente. Insomma, in questo periodo le strisce raccontano una cronologia, la VITA di Tex! Anche se con date e riferimenti molto "laschi" (se non davvero contraddittori, tipo passare dal 1898 alla guerra di secessione...) c'è una progressione di aventi e la vita di Tex CAMBIA ogni tanto Nello stacco fra la quarta e la quinta serie passa del tempo (Carson scompare) ma non è indicato quanto, ed è già l'inizio del cambiamento. Inizia un "viaggio" di Tex e Kit per "fargli conoscere i luoghi più caratteristici del Texas" che è un po' una scusa per avere una serie di avventure con loro due protagonisti, fino all'avventura nell'utah (numero 31 quinta serie, nel 1953) in cui la formazione cambia con Tex che viene chiamato da Carson e Kit rimane al villaggio perchè Freccia Rossa è malato (la morte di Freccia Rossa è l'ultimo degli "eventi" che plasmano Tex nel capo dei navajos). Dopo, si arriva all'enigma dell'ippocampo e... alla guerra di secessione! Anche se sono avventure sempre collegate, la cronologia diventa sempre meno "stretta", diventano man mano sempre più avventure separate collegate solo da qualche didascalia tipo "qualche mese dopo, dopo il ritorno di Carson al comando, Tex e Tiger vanno a...", e anche questo ultimo filo sottile alla fine si interrompe. Alla fine della nona serie ("serie gialla"), maggio 1955 (corrispondente a pagina 130 di Tex gigante 23), l'avventura successiva (albi 1 della serie Smeraldo) inizia semplicemente "in un giorno d'estate" con Tex, Carson e Kit Willer che sono in un bivacco. Ma è solo un anomalia, subito dopo si ricomincia (l'avventura successiva addirittura inizia nello stesso luogo in cui è termina questa), cn avventure comunque collegate in qualche maniera e la stessa "formazione" (quindi quando Kit viene tolto dalla squadra danno una spiegazione, e quanto Pat l'irlandese si unisce a loro lo fa per una serie di avventure). Ma non c'è più quel senso di "vita che avanza", Tex ormai è già entrato nell'eterno presente. L'ultimo velo cade a pagina 56 del numero 37 gigante, cioè all'inizio del numero 19 della serie "Pecos" (la 19sima), uscito nell'agosto del 1958 (quindi, quasi 10 anni dopo il primo albetto), e la cosa probabilmente è causata da un problema logistico: l'avventura che inizia è disegnata interamente da Gamba. Se le avventure non sono più disegnate in fila da Galep, non è più possibile garantire l'ordine preciso. Da quel momento, caduto l'ultimo tabù, le avventure sono scollegate una dall'altra. Si passa quindi da queste fasi: 1) primissima avventura, fatta senza pensarci troppo, un giustiziere, tre albi e via 2) avventure successive, dal 1948 al 1950, in rapida successione con pochi cambiamenti (Tex diventa Ranger e conosce kit Carson) fino al matrimonio 3) un rapido avanzamento del tempo con molti eventi in successione, presentati ai lettori come "la vita di Tex Willer il famoso ranger", fino alla fine della quarta serie (1952), con la situazione quasi simile a quella definitiva 4) Avventure collegate una all'altra temporalmente e con spiegazioni quando un pard arriva o se ne va, ma con pochi avvenimenti che cambino la vita di Tex, fino alla morte di Freccia Rossa (1953) e alla guerra di secessione (1953-1954) 5) Avventure ormai entrate nell'"eterno presente" senza più cambiamenti a Tex, ma con collegamenti "di facciata" nella prima striscia, fino al 1958 6) dal 1958, eterno presente e avventure scollegate, disegnate da autori diversi, fino ad oggi (64 anni dopo) (a rigore non è corretto dire che la situazione di Tex non cambia più: nel numero 51 viene detto che è agente indiano, nel numero 83 si raccontano le sue origini, nel numero 104 con una ret-con si cambia la durata e la natura del suo rapporto con Llilith, poi nel 121 si stabilisce dove trova i soldi con l'introduzione della caverna piena d'oro dei Navajos, insomma qualche cambiamento ancora arriva, ma sempre più di rado) Anche se è solo dal 1958 che Tex entra in una continuity ad avventure staccate tipo Disney, era già da alcuni anni che il legame fra le avventure era solo formale, e anche nella continuity Disney i personaggi si modificano (pensate a quando si introduce Paperone o Gastone...) Come dicevo nel post quotato, GL Bonelli ha fatto UN SACCO di Retcon, non solo la guerra di secessione (il Giuramento è una retcon su lilith, il Passato di Tex non è una retcon su Tex ma lo è su Coffin), ma MOLTE MENO di quelle che ho visto citare in questo thread: far vedere la morte di mefisto non è assolutamente una retcon, nell'avventura precedente si dice che è morto sotto al castello, e muore sotto al castello. Cambiare o ignorare date non è una retcon, quindi il 1898 non c'entra nulla. E soprattutto... le retcon di GL Bonelli servivano AI FINI DELL'AVVENTURA CHE STAVA NARRANDO. Non ha cambiato la guerra di secessione perchè non gli tornavano le date, l'ha fatto perchè voleva scrivere quell'avventura in cui Tex ripudia la guerra. Alcune retcon di Boselli sono dello stesso tipo, ma altre sono legate a fattori di "verosimiglianza storica" esterni (tipo lo spostamento del ranche dei Willer da Rock Spring - contea disabitata all'epoca e troppo distante dal Messico - alla valle del Nueces, oppure il fatto che lo sceriffo più vicino fosse a Corpus Christi) E, purtroppo... abbiamo visto anche ret-con come l'ultima, su Padma-Mefisto, che non hanno alcuna utilità nella storia raccontata, e servono solo a correggere "l'errore" che fece GL Bonelli all'epoca nel non seguire le "regolette moderne" tipo che dovrebbe sempre essere il villain più importante a telefonare a quello meno importante... (non so voi, ma a me continuano a cascare le sfere ogni volta che penso a questa motivazione...) Come ormai ho detto infinite volte (ma tanto non serve a un tubo...) le retcon non sono un male assoluto, dipende sempre il perchè si fanno. Non ho nulla in contrario a retcon fatte per scopi validi e che migliorano le storie. Sono decisamente contrario a retcon fatte solo per "correggere" GL Bonelli e che peggiorano le storie, questo sì...
  11. Anche io in quella storia ci leggo Tex che vuole rimanere fedele a Lilith e, per fuggire all'occasione, fa il finto tonto Siete liberi di raccontarvi tutte le favolette che volete se può farvi dormire meglio, ma come tesi non sta in piedi. 1) Quando gli dicono che Alyson non ha chiuso occhio e si aggirava per il campo, Tex non è con Alyson. Non deve fare il "finto tonto". È con il suo fratello di Sangue Tiger Jack. Pensate che Tex debba fare moine strane e fingersi tonto... con Tiger Jack? Tiger Jack ha capito benissimo la situazione, e ha osservato la donna. È Tex, non lui, a dire che se Alyson non dorme... È PER LA PUZZA! Cos'è Tex, un bambino dell'asilo? Che si vergogna ad ammettere con i suoi amichetti che c'è una bambina a cui piace? Come toppa è peggiore del buco... Tex non sarebbe tonto, sarebbe timidissimo e infantile, tanto di vergognarsi con Tiger Jack del fatto che una donna pensi a lui... 2) Tex, ancora convinto che se Alyson non dorme è per la puzza... la ospita NEL SUO HOGAN! Cioè, Tex secondo voi "finge di essere tonto" per non dare speranze ad Alyson... E POI LA INVITA A DORMIRE A CASA SUA? In quella scena semmai Tex (agendo da tonto che non ha capito ancora nulla, nonostante quello che gli ha detto Tiger Jack) ALIMENTA le speranze di Alyson (al punto che probabilmente lei passa sveglia un altra notte, poverina, aspettando che lui torni e si infili nel letto... come può immaginare che sia davvero così tonto?) No, cito quello che scrisse Ymalpas su questa storia, che descrive benissimo quello che tutti abbiamo letto... "Perchè, diciamocelo, da questa avventura Tex ne esce scornato, facendo la figura di un coglione che di umano ha poco, e come fa notare giustamente Anthony Steffen, è un tipo chiuso e riservato, tormentato nell'anima come Tiger Jack, a farglielo notare. La figura peggiore che Tex poteva fare l'ha fatta in questa storia e sarebbe bastato poco per farla diventare quello che potenzialmente poteva essere: una pietra miliare della serie."
  12. Su una cosa che qualcuno ha detto di aver sentito che tu avresti detto... quindi su qualcosa di assolutamente certo e dimostrato! (Però già che ci siamo, fra di noi che non ci sente nessuno... ma l'hai detto davvero?) In realtà su quello che è stato PUBBLICATO fare l'obiezione opposta... non so se è stato per non turbare i "tradizionalisti" o no, ma nell'albo del ritorno di Lupe, Tex è tinco come un pesce lesso, immobile... non credo che nessuno, incontrando dopo anni anche un semplice AMICA, sia così rigido e anaffettivo... È un problema ricorrente dai tempi di Sergio Bonelli e Nizzi, e che speravo di non vedere più e invece... nelle storie di GL Bonelli si vede un Tex molto più sciolto e tranquillo con le donne (anche se, dopo i primissimi anni dove si circondava di donne scostumate e indiane discinte, aveva un po' messo la testa a posto). Certo, dopo i primissimi anni le donne che incontra sono soprattutto "cattive" o vittime da salvare, e non c'è mai il minimo accenno a qualche tipo di relazione anche con quelle che sembrano "alleate"... ad esempio, Janet Brent, bella ragazza che vediamo spesso in abiti discinti, non penso che nessuno mai abbia minimamente immaginato che fra lei e Tex ci sia stato qualcosa, anche se l'ha "protetta" (o almeno così credeva) per giorni...perchè NULLA nei loro comportamenti avrebbe dato adito all'idea. Poi arrivano Nolitta e Nizzi, e Tex cambia. Da una parte Nolitta per paura di scandalizzare i lettori impone che mai e poi mai Tex mostri il minimo apprezzamento, anche totalmente platonico, per una donna (e poi è lui che gli fa invocare le ballerine in una scena famigerata.. mah..) e dall'altra Nizzi punta soprattutto a fare scenette comiche, quindi far vedere un Tex imbranato e timido, o che non capisce niente di donne, e quindi A QUESTO SCOPO mette diverse donne in contatto con Tex solo per far renderlo ridicolo (vedere per esempio la storia con la vedova nel campo Navajo, e come Nizzi faccia vedere più volte come lui cerca Tex e Tex non capisce un tubo...) Speravo di non vedere più certe scene perchè Tex risulta francamente ridicolo. Ora, a parte Nizzi scene così PLATEALMENTE ridicole su Tex non ne ho più viste, ma si è sdoganata l'idea che i più puritani (e ultra-maliziosi, come tutti i puritani, che vedevano tentazioni peccaminose nelle gambe delle sedie...) debbano essere RASSICURATI, con dialoghi inascoltabili e scenette penose, sul fatto che assolutamente certe cose Tex non le fa. Quindi, se GL Bonelli nei dialoghi mostrava Tex e Carson parlare il giorno dopo della serata che Carson aveva passato al saloon con una "povera orfanella" mentre Tex dormiva (scena simpatica che non dice NULLA sul fatto che in altre occasioni non sia accaduto invece il contrario, o sui motivi per cui Tex fosse a dormire - magari era solo stanco - e sul suo comportamento con le donne) si è passati a scene incredibilmente "cringe" dove si ribadisce, più volte, insistentemente, che Tex mai e poi mai rimarrebbe la sera nel saloon con delle donne, che va a letto tutte le sere presto mentre persino sul figlio è in giro a divertirsi, e che anzi li prende in giro perchè frequentano quelle donnacce (magari per qualcuno dei puritani questo Tex mostra forte fibra morale. Credo che a me come al 99% dei lettori ricordi invece le reazioni alle donne che avevano Albin e Renato ne "Il Vizietto", e portino a pensare che Tex sia ormai stabilmente nell'altra sponda...) In cosa questa cosa è in topic? Nel fatto chE HO VISTO RETCON PER PORTARE IL DOGMA "TEX NON HA FATTO NIENTE" ANCHE NELLE STORIE DEL PASSATO! Persino in storie dove di Tex Willer dove va chiaramente a letto con altre, si certifica che con i personaggi "storici", i puritani possono stare tranquilli! Prima retcon: Tesah è stata ringiovanita di parecchio. Nella storia di GL Bonelli è alta quasi quanto Tex, con il seno già sviluppato e Tex "non la vede da dieci anni", ma lei si ricorda bene di lui tanto da riconoscerlo dal volto. Quindi dovrebbe avere sui 18-22 anni (visto che lui invece non la riconosce da cresciuta e dice che "eri la piccola Tesah"?). la versione su Tex Willer è molto più giovane e si viene rassicurati sul fatto che ovviamente Tex non va con le bambine... Quella con Lupe invece non ricordo se comportava retcon o no, dovrei rileggerla, ma anche lì Tex faceva dialoghi totalmente innaturali per GARANTIRE ai lettori che non c'era stato assolutamente nulla! Ora, secondo me, come già spiegato prima, mentre su altri incontri dell'epoca si potrebbero avere dubbi (Marie Gold, anche Tesah prima del ringiovanimento), che con Lupe non avesse "fatto l'irreparabile" , come dicevano all'epoca, mi pareva chiaro e ovvio dal suo comportamento quando praticamente fugge di nascosto. NON C'ERA BISOGNO DI RIBADIRLO. Insomma, ai tempi di GL Bonelli, ogni lettore era libero di pensarla come voleva. Adesso mi pare invece che la frangia più bacchettona venga continuamente blandita con dialoghi innaturali e un po' ridicoli che li rassicurano che mai e poi mai Tex ha guardato una donna con occhi lussuriosi... (sulla serie regolare, poi Tex Willer a donne ci va, basta che i puritani non l'abbiano mai vista fuori da Tex Willer) ------------------ Come la penso io? Come GL Bonelli: "Tex a donne ci va, fra una storia e l'altra". Senza stare a specificare se ci sono magari vedove Navajo con cui è "friends with benefits", se ha avuto altre relazioni vere e proprie o se a volte si unisce a Carson nella ricerca di povere orfanelle nei saloon. La cosa non riguarda il lettore, sono fatti privati di Tex. È una forma di rispetto PER TEX, perchè per GL Bonelli l'eroe non doveva essere mostrato in situazioni simili. Pare che molti lettori "puritani" NON ABBIANO LO STESSO RISPETTO PER TEX. Che preferiscano vederlo fare dialoghi spaventosamente "cringe" che certificano che è in astinenza da più di 20 anni e alle donne ormai manco ci pensa più. E il peggio è che la casa editrice LI HA ACCONTENTATI. Invece di lasciare quel "velo di rispetto" per Tex, ormai si certifica apertamente in diverse storie che lui è totalmente disinteressato alle donne. E questo non solo riempie Tex di dialoghi innaturali e cringe, peggiorando le storie, ma associata al fatto che ormai su Tex si vedono molte più donne, rende Tex un po' ridicolo. Non perchè non vada a donne ma perchè pare debba certificarlo ogni volta. ----------------- Capitolo "Allattamento"... "allattare" non vuol dire niente. Dipende sempre da come lo mostri (come nella vita reale, del resto). Visto che dubito che facciano vedere la tetta di Lylith in ogni dettaglio in una splash page, ho abbastanza fiducia che la cosa sarà fatta senza scandalizzare i puritani. Visto oltretutto come li blandiscono in generale mi meraviglia che non venga specificato invece che Kit è stato allevato con biberon e latte in polvere perchè Lilyth era tanto santa da non avere tette...
  13. A proposito di Lupe, anche se è un po' off-topic (come dici tu, GL Bonelli non ha detto nulla al riguardo e quindi non è una retcon in ogni caso), però non concordo con l'idea che Tex possa essere andato con Lupe. Per una ragione molto semplice e che mi pareva ovvia: la maniera in cui se la fila alla chetichella, praticamente fuggendo da lei. Lupe non è una ballerina o una ragazza da saloon, è una contadina orfana, ed è innamorata cotta di Tex. Questo GL Bonelli anche se non lo dice lo mostra chiaramente. Così come mostra che Lupe sogna di SPOSARLO (addirittura glielo chiede...). Ora, le ipotesi sono praticamente solo due: 1) Lupe è cotta di Tex e lo seguirebbe ovunque, Tex non vuole approfittarsene di lei, e sa che non riuscirebbe a convincerla, quindi se la squaglia di nascosto. oppure: 2) Lupe è cotta di Tex e lo seguirebbe ovunque, Tex ci si è divertito ma adesso vuole mollarla, e sa che non riuscirebbe a seminarla, quindi se la squaglia di nascosto. Una di queste due ipotesi non mi sembra decisamente qualcosa che Tex farebbe...
  14. Sui Maxi: sono numeri "speciali" dello stesso personaggio. Non è strettamente necessario che siano nella stessa continuity (il primo cartonato, quello di Serpieri, per esempio, chiaramente NON LO È) ma nel caso di Tex se non è chiaramente detto da qualche parte tutte le storie si presumono essere avvenute alla stessa persona nello stesso universo. Perchè Tex Willer farebbe eccezione? Non fa eccezione, visto che anche lì si "presume" sia la stessa persona nello stesso universo. Ho detto che a rigore non è detto che sia così SEMPRE, per TUTTE LE SERIE di TUTTI I PERSONAGGI, semplicemente per spiegare che appunto, è così. Ci sono serie dedicate a Peter Parker che dichiaratamente non sono su QUEL Peter Parker (Ultimate Spider-Man per esempio), ci sono serie dedicate a Martin Mystere che non sono su QUEL Martin Mystere. Etc etc Nel mondo della narrativa funziona così. Non capisco lo stupore e lo scandalo... Per fare un altro esempio: quando hanno fatto "Zagor: le origini", all'inizio hanno detto che "non era una retcon" perchè era una serie "alternativa", una specie di "ultimate Zagor" (e in effetti, il progetto iniziale di Airoldi prevedeva un reboot, cioè UNA CONTINUITY NUOVA DI ZECCA SENZA NESSUNA DELLE VECCHIE STORIE). E se fosse rimasta tale sarebbe stata effettivamente una "versione alternativa", un reboot, un what-if, un alternate zagor o ultimate Zagor o qualcosa di simile, non una retcon. Ma poi in un albo di Zagor hanno fatto esplicitamente riferimento a cose avvenute in "Zagor: Le origini", sancendo che erano tutte cazzate, e che la serie è in continuity, e quindi è una retcon. ul fatto che qualunque storia ambientata nel passato è una retcon: è una posizione assurdamente integralista. Se TUTTO è retcon, allora è come se NIENTE fosse retcon, il termine sarebbe totalmente inutile: perchè stare a specificare che una storia è una retcon se tutte sono retcon? Avrebbe senso una categorie di storie ambientate nel passato che sono ambientate nel passato? Non sarebbe un doppione? Oltretutto, se tutte le storie che AGGIUNGONO continuity fossero Retcon, allora il Tex mensile della serie regolare è una serie di Retcon, ogni singola storia mai pubblicata di Tex sarebbe una retcon, visto che cambia la continuity "passata" di Tex aggiungendo un altra avventura... I termini si usano per definire sotto-insiemi, per separare "fa parte" dal "non fa parte", il termine retcon si usa appunto per separare le storie che alterano retroattivamente storie già pubblicate da altre che non lo fanno, quindi se usi il termine ammetti che queste ultime esistono. Se non esistono non ha senso che usi il termine.
  15. Se vogliamo metterla sul piano della semantica, "retcon" è l'abbreviazione di "RETroactive CONtinuity": noun The depiction of fictional events, as in a television series or comic book, that entail a revision of the narrative presented in an earlier installment. transitive verb To modify (a fictional character, for example) in this manner. Quindi, se su Tex Willer fai un avventura in cui fai vedere Rod Virgil giovane, non è una retcon: per la serie ex Willer quella continuity NON È RETROATTIVA, ma la vedi "in diretta" La RetCon si causa solo nella serie "Tex" regolare quando qualcosa che avviene su Tex Willer cambia qualcosa di mostrato su Tex. 1) A rigore, questo avviene solo quando la collana Tex "PRENDE ATTO" della modifica, visto che Tex Willer è una testata separata che vive in un ambientazione diversa e più "storica" (per fare un esempio non texiano, The Killing Joker era una storia fuori continuity di Batman e quindi non ha fatto una retcon, la retcon è avvenuta quando, visto il successo della storia, alla DC hanno deciso di dire che sì, quella storia è il passato del Joker che appare sul Batman mensile), ma visto che si presume a priori che quello sia lo stesso Tex, questo passaggio avviene automaticamente. 2) C'è una retcon SOLO se si MODIFICA o si NEGA qualcosa già descritto su Tex, non se la continuity viene lasciata tale e quale. Esempio: Mefisto. il farlo vedere con i poteri già in "Pinkerton Lady" NON È una retcon. Perchè nella serie di Tex non si è mai detto che Mefisto non avesse alcun potere prima di "fuorilegge" (anzi, quando parla con Myriam ne "il figlio di Mefisto", già lì dice che facevano "esperimenti infernali", prima del suo incontro con Tex. La Retcon ci sarà SE avrà ancora quei poteri nel momento in cui sarà narrata nuovamente "Fuorilegge". Invece, la "nuova e inedita versione" dell'incontro fra Mefisto e Padma è una chiarissima Retcon perchè stravolge totalmente una cosa raccontata QUATTRO VOLTE in una storia PRECEDENTE (quindi è certamente retroattiva) e VISTA in una storia successiva, cambiando il momento in cui avviene, la modalità con cui avviene, il luogo in cui avviene, e anche COSA avviene... non c'è alcun modo di conciliare "Il Drago Rosso" e quella scena, non possono essere avvenute nello stesso universo (tecnicamente invece è possibile conciliare la mefistolata parte 2 con la parte 1: basta pensare che Mefisto abbia mentito spudoratamente alla sorella sul suo incontro con Padma, anche se non se ne capisce il motivo...non è possibile fare lo stesso esercizio di contorsionismo mentale sul Drago Rosso perchè lì Mefisto sta parlando all'unica altro testimone, non sta "raccontando una storia", sta parlando di fatti a cui hanno assistito entrambi)) Ma a parte queste divagazioni... il punto è che anche l'esistenza di una testata come "Tex Willer" non è un automatica retcon. Aggiungere "storie mai narrate prima" non è una retcon, è scrivere Superboy. La retcon avviene quando, effettivamente, cambi RETROATTIVAMENTE cose già descritte non precedenza. Non quando aggiungi cose nei buchi. GLBonelli non ha mai detto che Tex non ha fatto nulla fra l'incendio del ranch di Coffin e La Mano Rossa, quindi inserirci storie non nega nulla di quello che aveva scritto. ,
  16. Spero proprio di no. Cioè che Boselli non pensi di "dare un senso di completezza" alla continuiry di Tex con le sue iniziative. Vorrebbe dire snaturare il personaggio. Non è che Tex Willer è "completo" o "fatto bene" o che Tex Gigante è "incompleto" o "fatto senza cura". In realtà hanno semplicemente due tipi di continuity DIVERSE. (alcune settimane fa ho elencato i vari tipi di continuity in un altro thread, dò per scontato che sia un fatto acquisito) Anzi, la continuity "selettiva" di Teg Gigante è MIGLIORE, e di gran lunga, per una serie che debba durare decenni. Perchè il tipo di continuity di Tex Willer RICHIEDE UNA FINE. E Boselli credo ne sia ben cosciente, visto che fa Dampyr, e si renderà conto benissimo che prima o poi una serie in stretta continuity DEVE avere un finale,. per non deludere i lettori (che poi le tue serie successive non te le comprano più. Tex Willer un finale in un certo senso ce l'ha, e anzi è già noto: ad un certo punto quando confluisce nella serie regolare dovrebbe cessare le pubblicazioni. Solo che, se venderà ancora bene, dubito che la casa editrice ne abbia molta voglia. Che faranno allora? Non avranno molte alternative, o faranno cessare lo scorrere del tempo in Tex Willer, congelato in un "eterno presente" come il Tex regolare (e quindi sarà Tex Willer che DOVRÀ COPIARE LA CONTINUITY DELLA SERIE REGOLARE, cambiando natura), o se continueranno a far passare il tempo, non solo arriveranno prima o poi ad avere le avventure di Tex con tutti e quattro i pards, ma... addirittura sorpasserà Tex narrandone LA VECCHIAIA! (quasi 800 albi del Tex regolare avvengono infanni nello stesso periodo di pochissimi anni, appunto un "eterno presente") Ovvio che sono problemi che arriveranno molto più avanti (e magari Boselli conta di lasciarli in eredità ad altri mentre si gode la pensione... ) ma fanno capire bene come non ci sia nulla da "sistemare" o "completare" nella cronologia di Tex, visto che il tipo di continuity che ha adesso è molto più adatto, per il tipo di serie, di qurlla "con l'orologio che segna la fine che si avvicina" di Tex Willer. Cos'è quindi Tex Willer? Per me, e spero tanto anche per Boselli (altrimenti prepariamoci ad un sacco di retcon...) non è una serie che deve "sistemare" o "correggere" le vecchie avventure: è una serie parallela che prende spunto dalla "storia" di Tex per raccontarne le avventure in un altro modo. Sta probabilmente alla serie regolare come la miniserie "Marvels" stava alle avventure regolari dei supereroi Marvel ("storicizandone" le avventure con gli avvenimenti storici contemporanei) E raccontando in pratica la "vita" di un uomo e non le infinite avventure di un eroe, è molto più limitata in quello che può mostrare o fare (poi è vero che "restriction foster creativity" e lo stiamo vedendo proprio su Tex Willer). Il fatto che su Tex regolare non sei schiavo della "storia ufficiale" è una libertà dai vincoli storici, non un errore.
  17. Beh, ha una reputazione come "donnaiolo" (su cui Tex lo prendeva in giro già ai tempi di GL Bonelli, anche se la cosa non era accentuata tanto come oggi - succede un po' come per il cibo, un aspetto caratteriale che arricchiva il personaggio tende con il tempo a definirlo crescendo d'importanza tramutandolo in una parodia) e come romantico (il che tende ad escludere il frequentare direttamente bordelli di ultima), e come ha sottolineato diverse volte Borden, all'epoca le "brave ragazze" avevano la reputazione rovinata ad avere avventure e di certo Carson non è il tipo che le inganna illudendole per poi abbandonarle. Cosa rimane? Le donne relativamente "libere" di dubbia reputazione, cantanti, ballerine, donne da saloon, che almeno nella finzione "pseudostorica" texiana possono scegliere con chi passare la serata. Quindi è ovvio che la maggior parte delle sue "avventure" (di quel tipo) le ha avute con donne simili È un equilibrio sottile, in cui è meglio non far vedere troppo, e far vedere Carson con gli occhi da pesce lesso quando due ragazze arrivano al tavolo evidentemente pagate a percentuale su quello che gli fanno bere, non è il Kit Carson che conosciamo (ad essere fuori luogo non è tanto il fatto che beva con loro, quanto appunto la faccia da pollo preso all'amo...)
  18. In questo primo albo un insieme di cose positive e di cose che mettono un po' in allarme... di buono c'è che per adesso non si rischia la noia (anche se certe scene purtroppo sono telefonatissime, tipo la doppia scena del mettere via le pistole nello stesso albo, e le metto fra le cose allarmanti). Il ritmo è lento, tanto che Ruju inserisce due scazzottate totalmente gratuite come per far fare qualcosa ai pards. Quindi: positivo il fatto che si prenda il suo tempo, ma con il rischio dell'allungare il brodo. Di buono c'è che a differenza delle ultime cose che ho letto di Ruju, non pare esserci l'ossessione per il "colpo di scena" telefonato (non che non ce ne siano, tipo il salvataggio "ovviamente imprevisto" ma in realtà telefonatissimo dall'attacco del Grizzli, ma non ce n'è uno ogni scena come nelle storie precedenti), di brutto che fa combattimenti così standard che appunto si ripete in meno di 110 pagine... Ma andiamo a segnalare le cose un po' per volte, perchè appunto per adesso il giudizio complessivo è sospeso. Capitolo disegni: Fosse solo Carson... le due "giovani amiche" a pagina 15-16 hanno gli occhi così spalancati e un espressione così innaturale da sembrare sotto controllo mentale... In generale Mastantuono fa in questa storia un ottimo lavoro., e lo trovo persino migliorato rispetto alle prove precedenti su Tex... TRANNE quando usa quell'espressione. La mette in faccia a Carson e alle "giovani amiche", con effetti abbastanza ridicoli. In generale, "carica" molto le espressioni, e questo è un suo PREGIO: i suoi personaggi "recitano" con la faccia, dimostrano emozioni, abbandonando magari un "realismo fotografico" oggi troppo comune, e questo è un pregio di Mastantuono: ma deve stare attento a non esagerare, e quando mette gli occhioni spalancati come fanali esagera. Quindi, anche sui disegni, difficile dare un voto univoco, in un albo dove i disegni generalmente sono ottimi, e poi ogni tanto trovi quei fanali... Passando alla trama... Inizia bene, prima con la classica prepotenza che dà il via all'avventura, poi con una situazione... "delicata" (con le ballerine) che attrae sempre di più gli sceneggiatori moderni ma è sempre a rischio di scandalizzare i lettori (o perchè si fa vedere qualche pard interessato alle donne, o - per me peggio ancora - perchè poi non si ha il coraggio di farli comportare diversamente da dei capitan Miki). Qui per me Ruju se la caverebbe abbastanza bene, se non fosse che i fanaloni descritti prima fanno sembrare Carson un po' un allocco che non è abituato ad avere donne al tavolo. Ma qui è più colpa di Mastantuono, senza i fanaloni la scena non darebbe quell'impressione. Il lungo flashback con la presentazione del rapporto fra Angela e Carson funziona e scorre bene, nonostante riappaiano i fanali a Carson (ma in quella situazione hanno più senso, Carson viene sorpreso dalla bellezza di Angela, mentre non avevano senso nella scena precedente con ballerine che aveva visto ballare tutta la sera). Fa un po' ridere il fatto che nei dialoghi si sottolinei chiaramente che Carson è rimasto tutta la sera a PARLARE con Angela. Di nuovo l'ombra di Capitan Miki... La scena successiva al flashback, quando si torna a vedere la situazione di Angela e del marito, mi ha piacevolmente sorpreso. Forse perchè sono malfidente, stavo dando per scontato l'ennesimo "colpo di scena" alla Ruju con i pards che arrivano "ovviamente" all'ultimo momento (e il fatto che la scena sia ambientata "qualche giorno più tardi" e non contemporaneamente mi fa pensare che la cosa sia voluta), e invece la scena arriva alla conclusione senza l'intervento dei pards, e persino senza particolari "colpi di scena" (la scena non ne aveva assolutamente bisogno, ma ormai quando leggo una storia di Ruju me li aspetto sempre...) Ecco, questo è il punto in cui il mio giudizio sulla storia (per ora) è stato più positivo: dimenticati i fanaloni, vedevo una trama coinvolgente portava avanti in maniera sensata (e anche "dura", senza tanti sconti) e senza il solito abuso di colpi di scena. Purtroppo la scena successiva (quella del cercatore d'oro) raffredda subito il mio entusiasmo, facendo subito tornare alcuni tipici difetti del Tex "moderno": non solo Ruju ritorna al clichè di Tex che arriva ("colpo di scena") ovviamente all'ultimo momento per salvare tutti, ma c'è la solita, stucchevole "presentazione del personaggio storico": quando Joe si mette praticamente in posa tanto che sembra di sentire il colpo di grancassa quando dice il suo nome, ho subito detto "eccolo qua, questo è un personaggio storico": e infatti basta una rapida ricerca su Wikipedia... davvero, non è la presenza di personaggi storici in se che è fastidiosa, quanto questo sottolineare la cosa, questo strizzare l'occhio con rullo di tamburi: trovavo MOLTO più onesto e narrativamente efficace la maniera in cui ai tempi di GL Bonelli entravano in scena senza tante grancasse e ci si metteva al massimo la didascalia sotto per dire che era un personaggio storico, piuttosto che vedere tutti gli "attori" in scena mettersi in posa per la rivelazione... (tutta la scena del cercatore d'oro, comprese le chiacchiere successive al tavolo, sembrano non avere alcuna utilità, ma non lo considero un difetto perchè mi pare ovvio che è tutta roba che sarà ripresa e servirà a qualcosa nei prossimi albi...) Si torna ad Angela, e la scena con l'arrivo di Bailey permette a Mastantuono di fare di nuovo sfoggio della sua capacità di caratterizzare i personaggi con volti ed espressioni@: anche troppo, qui fa un po' ridere che dopo Angela spieghi che non si è fidata perchè sa giudicare gli uomini, Bailey praticamente poteva girare con il cartello "attenzione, farabutto, non fidatevi" e sarebbe stato meno evidente della faccia che gli ha dato Mastantuono... L'arrivo in città dei pards, l'incontro con Angela, la presentazione del "corpo di polizia" (anche qui, una situazione abbastanza inedita, ed è difficile presentarne ancora dopo quasi mille albi), va tutto bene e fa tornare le aspettative per una grande storia, ma poi... Ross, l'ultimo degli scagnozzi del boss, tanto in basso nella catena decisionale che manco l'hanno invitato a fare il lavoro pesante, vede i pards e di punto in bianco si mette a pagare LUI alcuni disperati per intervenire. Contro dei tizi dall'aria poco raccomandabile appena arrivati in città e armati. Boh, la cosa ha così poco senso che appare il cartello con il neon "poche botte e pochi spari in questo albo, Ruju si deve inventare qualcosa". E passi, tanto se leggi fumetti d'avventura a puntate alle Tigri di Martini ti ci devi rassegnare, se ti danno fastidio meglio cambiare letture. Ma non è il fatto che è una ovvia Tigre di Martini ad indispettire, quanto COME viene raccontata. - A "formuletta": la scena a parte il numero di avversari è praticamente uguale alla "tigre" precedente nel flashback: almeno cambiagli le strisce alla tigre se la usi due volte nello stesso albo, no? - Stile "tamarrata come se piovesse tamarraggione": e davvero, l'inflazione di tamarrate su Tex sta diventando davvero fastidiosa. Quando, in precedenza, Carson nel flashback mette via le armi, ha un senso: ha a che fare con un solo ubriaco molesto, disarmato (e lo era dall'inizio), che vuole riempirlo di botte e basta. È la classica scena della rissa da saloon, Carson ci fa bella figura nell'accettare un combattimento leale. Ma Tiger e Kit hanno a che fare con un gruppo di QUATTRO persone, ARMATE, che li seguivano nei vicoli con pessime intenzioni. Riescono a prenderli di sorpresa e che fanno? Mettono via le armi per risolverla a pugni? Ha ragione Ross a dire che hanno "poco sale in zucca" (e infatti, a dimostrarlo, se non arrivasse Tex si farebbero impiombare da Ross che ovviamente ha ripreso la sua arma). Il segno distintivo, caratteristico, dell'autore che scrive tamarrate, è il NON RIUSCIRE A CAPIRE LA DIFFERENZA FRA CORAGGIO, ONORE E IDIOZIA. Quando Tex nelle risse da saloon mette via le armi, non lo fa per fare una tamarrata idiota: lo fa per senso dell'onore e per avere uno scontro "ad armi pari", senza il vantaggio della pistola spianata. Rifare la stessa scena, pari pari, in una situazione simile, vuol dire (1) non capire la differenza fra tamarraggine e senso dell'onore, e (2) non dare la minima importanza all'intelligenza dei personaggi, tanto da considerare "fico" il mostrarli come idioti integrali. E purtroppo, questi sfoggi di idiozia tamarra sono diventati sempre più frequenti su Tex: questa scena, quella di Carson nel Cartonato, il ridicolo "duello indiano" di Tiger nella storia di Ruju ambientata in sudamerica, gli esempi stanno diventando fin troppo numerosi... Con questa ridicola scena tamarra e idiota (i due termini sono sinonimi, il personaggio tamarro fondamentalmente è un personaggio idiota, che dimostra con la tamarraggine la sua capacità di vincere anche facendo sempre la cosa più idiota), Ruju si gioca tutti i "punti benevolenza" che aveva preso prima, e le speranze di vedere finalmente una "grande storia" da Ruju naufragano. Ha ancora due albi per tornare a prendere quota, ma sinceramente la delusione di questa ennesima scena tamarra non dà grandi speranze... Borden, per favore digli qualcosa a questo stuolo di tamarri, che tamarri per tamarri a questo punto tanto valeva tenersi Faraci...
  19. In Italia, per ovvi motivi commerciali (chi comanda si arricchisce vendendola...) c'è una assurda sopravvalutazione della pubblicità. Su ogni cosa e ogni argomento l'ossessione è su come "pubblicizzarla". Certo, è un aspetto importante il farsi conoscere, ma poi.. se il prodotto non piace, non c'è pubblicità che tenga. La Bonelli dovrebbe PRIMA concentrarsi su prodotti che PIACCIONO (e non a spremere come limoni lettori completisti e collezionisti sempre più delusi), POI magari si può porre il problema di come farli conoscere in giro... (anche perchè, finché restiamo nelle vendite medie dei fumetti... davvero si crede che i fumetti Bonelli non siano conosciuti? Davvero si pensa che CHI LEGGE FUMETTI non conosca almeno a grandi linee TUTTI i fumetti Bonelli? I primi numeri degli albi Bonelli anni fa vendevano oltre centomila copie solo per il marchietto "Bonelli" in un periodo in cui altri "bonellidi" pubblicizzati con annunci sulle riviste di settore non arrivavano a diecimila... se oggi le nuove uscite Bonelli non vendono più così tanto è perchè i prodotti precedenti HANNO DELUSO, non perchè oggi la Bonelli non fa più la pubblicità dell'epoca (in realtà oggi ne fa di più) Pensate davvero che, per esempio, quando mettevano le figurine di Sandokan nei grissini (qualche secolo fa, ormai), lo facevano per... promuovere Sandokan? Uno sceneggiato TV che stava GIÀ facendo ascolti clamorosi, monopolizzando il pubblico televisivo sullo stesso canale? Pensate che la gente si guardava a gennaio le puntate di uno sceneggiato perchè a febbraio trovava le figurine nei grissini? Era ovviamente il contrario: le figurine erano per far vendere I GRISSINI. Cioè l'immagine (Sandokan) doveva farti comprare il prodotto che stavi acquistando (i grissini). Quale folle e assurda strategia sarebbe stata FARTI PAGARE LA PUBBLICITÀ per farti vedere GRATIS uno sceneggiato? Mettere figurine di Tex su altri prodotti non venderà mai una sola copia di Tex. Servirebbe solo a vendere gli altri prodotti. E questo anni fa, quando Tex era un grande successo e i lettori erano appassionati e compravano contenti. Oggi per me ogni cosa texiana in più fa PERDERE sempre più lettori stanchi di essere spremuti. E in ogni caso quale pazzo pagherebbe per metterci le fugurine di Tex (meno di duecentomila lettori) e non quelle di Harry Potter (decine di milioni di lettori in tutto il mondo, milioni in italia)? -------------- Capitolo "mettere i gadget texiani direttamente su Tex" Chi dice che "comunque sono un regalo, è un di più"... scusate, ma davvero non ha capito un tubo di marketing. (non che io sia un esperto, eh, ma queste cosa da abc dell'argomento le conosce pure un babbano come me...). Il gadget proposto in una pubblicazione contribuisce a dare l'immagine della rivista. Pensate che allegare preservativi a "famiglia cristiana" farebbe aumentare le vendite perchè "tanto è un regalo, se non ti interessa buttalo"? Gadget per bambini dicono della tua rivista "questa è roba da bambini" Magari così qualche dozzina di bambini, attirati dal gadget, lo provano. E scoprono che non è davvero da bambini e non ne comprano più un altra copia (vedi il discorso di prima, se vuoi vendere ai bambini prima FAI UN PRODOTTO CHE PIACE AI BAMBINI, altrimenti non ottieni nuovi lettori, ottieni solo più persone che andranno in giro a dire che quella pubblicazione non adatta a loro è una schifezza). Ma in compenso, sai quanti lettori che non vogliono essere trattati da bambini smettono?
  20. Però mi chiedo se le proteste siano davvero tutte di gente che ha letto solo da Nizzi in poi e non conosce le storie classiche o che ha poca memoria. In genere io ho sempre visto che è come dal dottore: se ti fa male un braccio lo sai tu ed è vero, poi se il paziente si mette a fare ipotesi sul perchè finisce che dà la colpa al malocchio. E purtroppo non esistono i "dottori" sul perchè una storia non ti è piaciuta: la maggior parte della gente ci va molto sul grossolano, se è una storia di Mefisto vuol dire che non va bene Mefisto, quindi bastano poche storie che non piacciono con componenti sovrannaturali e si convincono che la colpa è di quello. Io una differenza la vedo fra QUESTO sovrannaturale e quello che permeava la storie di GL Bonelli, e ne ho già parlato. Il sovrannaturale di Bonelli era sempre presente e quindi NORMALE. Nella storia che ho citato "la montagna misteriosa" ad un certo punto il grande sacerdote ipnotizza la gente, ed è normalissimo, sono cose da gran sacerdote, non parte subito uno spiegone a raccontare come funziona, dove ha imparato, sa che range funziona, quanto dura, etc. Nelle storie di GL Bonelli quando appare il sovrannaturale (o il fantascientifico) è accettato (dall'autore e dal lettore, ovviamente non dai personaggi) come normale parte del "mondo di Tex", quindi gli stregoni indiani fanno riti e hanno visioni? Ordinaria amministrazione, è il loro lavoro! Anche quando arriva un alieno, nessuna spiegazione, è alieno a fa cose da alieno, ma si "integra" in questa meccanica, e l'azione NON VIENE INTERROTTA. Il sovrannatura ultraspiegazionista che ha preso piede con gli autori "moderni" (che sembrano spesso meno moderni di GL Bonelli su queste cose...) è INTRUSIVO, perchè CAMBIA LA NARRAZIONE, che diventa lunga, pesante, pallosissima, mentre tutto deve venire spiegato e rispiegato. E ovviamente non mi riferisco solo all'ultima storia di Boselli, fanno TUTTI così, da Burattini a Ruju fino agli ultimi arrivati che imparano queste "regole" deleterie. Mi capita di leggere ogni tanto (sempre meno spesso perchè ormai gli articoli di "critica" sui vari siti li salto) pezzi su come le storie di GL Bonelli fossero "ingenue" anche perchè, persino di fronte ad un alieno, Tex si fa strada come al solito senza cambiare nulla. E lo considerano un DIFETTO. GL Bonelli era così avanti che oggi si vede che non sono più nemmeno in grado di capire come faceva... Oggi, dire "vuoi il sovrannaturale in Tex" in realtà è una domanda trabocchetto, in realtà la domanda vera è "vuoi interminabili spiegoni su come funzionano i superpoteri di un supercriminale e quali tecniche da supereroe deve usare Tex per sconfiggerlo?" e a questo ovviamente la risposta è NO. Ma chiudiamo la parentesi (cioè il rant) e torniamo a parlare del tema del topic. Quando è che il "weird" sovrannaturale o fantascientifico diventa rilevante per la storia? Per me anche se poi non appare più, lo spetrro del frate caratterizza la storia, visto che da quel momento Tex letterarlmente agisce per conto di un uomo morto. Il caso del Il Grande Re lascia più perplessi: quando viene presentata la sfera è MOLTO strana, anche nell'aspetto, nel peso, fa rumore, etc... secondo me nelle intenzioni iniziali di GL Bonelli avrebbe dovuto avere un peso maggiore nella storia, ma poi scrivendo a braccio la storia deve aver preso un altra strada, ed è rimasta uno dei tanti "misteri non spiegati" nelle sue storie, che aggiunge fascino e non inutili spiegoni...
  21. C'è anche la prima apparizione del Maestro, però è da dividere fra GL Bonelli e Boselli (io la assegnerei a Boselli visto che il soggetto iniziale e l'idea sono suoi) Secondo me già il tesoro del Pawnee nella primissima storia la rende "misteriosa" (una mappa, un tesoro sacro custodito da uno sciamano e poi dalla bella figlia, siamo già ben lontani dal western storico...) , poi dopo pochissime storia già c'è un altro tesoro e una principessa, Yogar, nel "mistero dell'Idolo d'oro". e infine arriva Satania, che addirittura controlla un mostruso scimmione gigante. Direi che se non bastavano profezie, tesori sacri, culti nascosti con sacrifici umani, etc, lo scimmione di Satania è decisamente qualcosa di non naturale...
  22. Non li rileggo da decenni, all'epoca le avventure di Yanez (che preferivo a Sandokan) in solitaria erano quelle che mi piacevano di più, ma avevo 10 anni, non so cosa ne penserei adesso (ogni tanto mi riprometto di rileggerli, ma c'è ancora troppa roba che non ho mai letto prima...) In generale comunque ho ri-scoperto Salgari negli ultimi anni e ho visto che è molto meglio di come viene descritto dai critici modaioli... dovrei fidarmi di più dei miei gusti da bambino, ero un critico migliore di molti snob che straparlano di autori che non conoscono... Anche su Pippo... non leggo più topolino dagli anni 70, ma già all'epoca c'erano storie brevi sue (pensa solo agli scontri con la strega Nocciola...)
  23. Come ha scritto molto recentemente qualcuno nella discussione dell'ultimo ritorno di Mefisto, nelle storie di GL Bonelli c'era molto spesso non tanto magia conclamata quanto un mondo in cui presagi, maledizioni, visioni, sono cosa praticamente di tutti i giorni, anche se in alcuni casi hanno anche spiegazioni razionali. Quindi la magia nelle storie di GL Bonelli si può dire sia sempre presente, sottotraccia, anche se le storie in cui è plateale sono una minoranza. (mi è piaciuto ritrovare questo aspetto anche in alcune storie di Boselli, tipo "Luna insanguinata", dove in una storia già piena di sogni e di feticci Tex ha addirittura una visione in cui vede il volto del suo nemico) Poi su Tex ci sono tutta una serie di storie "misteriose", un tempo si sarebbe detto del tipo "weird" magari senza sovrannaturale evidente, ma con scimmioni assassini (Satania), città perdute anacronistiche (la città d'oro), sette segrete, etc ed è difficile stabilire un confine fra queste e quelle che hai elencato. Secondo me comunque sono da aggiungere almeno - "la montagna misteriosa" (numero 15, guarda a pagina 95 i poteri del gran sacerdote che anticipano Mefisto) - "il grande re" con il castello nella foresta, le armature e soprattutto la sfera misteriosa rubata ai mohicani - "il segno di Zhenda", cavolo, come fai a non contare Zhenda la strega? - "l'enigma della lancia" (numero 83), con la lancia maledetta che ipnotizza Carson. - "santa cruz" con lo spettro del frate che parla con Tex.
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