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TWF - Tex Willer Forum

Poe

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    Maschile
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    Fumetti e cinema
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    Marco

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    187
  • Favorite Pard
    Tex
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    Lucero

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  1. Leggendo un'intervista a Mauro Boselli sul sito "Badtaste" di due mesi fa circa (si trova facilmente su internet) ho trovato una sua risposta interessante sul tema western. Domanda: Quattro sono le storiche penne di “Tex” che hanno interpretato il personaggio secondo le proprie inclinazioni, pur rimanendogli sempre fedele: Gianluigi e Sergio Bonelli, Claudio Nizzi e ovviamente tu, che sei anche il suo attuale editor. Vorrei che ci descrivessi, dunque, le caratteristiche peculiari di ognuno di questi quattro, grandi “Tex”. Risposta: "A mio parere il “Tex” di Gianluigi Bonel
  2. “Pinkerton Lady” è secondo me una delle migliori storie di Boselli in assoluto e la migliore finora della serie “Tex Willer”. I pregi sono tanti, già messi in luce da chi l’ha apprezzata (qui sul forum tutti, mi pare): i meravigliosi disegni di De Angelis, la trama ben orchestrata, il ritmo scoppiettante, la freschezza dei personaggi, ecc. Sottolineo solo alcune cose: 1) L’imprevedibilità della storia. Condivido questo giudizio: Si parla a volte di schemi narrativi ripetitivi, e spesso è così, be’ qui direi che la vicenda non segue nessuno schema abituale per Tex, e l’intre
  3. Visto che l'andamento della serie regolare negli ultimi mesi mi sembra un argomento di discussione molto sentito, ho provato a dare un voto alle storie più recenti per vedere com'è la situazione, secondo me. Premetto che i voti alle storie li do raramente perché: 1) non credo di essere molto bravo a dare una valutazione numerica 2) spesso è impossibile farlo, in certe storie con pro e contro. Comunque ecco qua: L’assedio di Mezcali 5 I forzati di Dryfork 6,5 La rupe del diavolo 6 Netdahe! 7,5 Sulla cattiva strada
  4. Oltretutto - faccio notare - tutto questo nel topic di una storia, l'"Agente indiano", che finora tutti hanno apprezzato ed elogiato. E se ci si lamenta anche quando la storia è bella e bisognerebbe essere contenti e soddisfatti, allora... Per non parlare del fatto che la serie regolare di Tex ha sempre avuto, come tutte le serie longeve, alti e bassi. Forse solo il centinaio 100-200 - non a caso definito periodo d'oro - non ha subito grandi cali (che poi a ben vedere qualche piccolo scivolone l'ha avuto), tutti gli altri presentano un bel po' di storie di qualità non eccelsa mesco
  5. Mamma mia! E' vero che viviamo in tempi difficili ma non pensavo fino a questo punto: qua bisogna toccare ferro! "Morte", "agonia", "malattia terminale", "fine del fumetto", e fra un po' anche la fine del mondo!... Il fumetto sta vivendo un periodo di declino, che dura da parecchio, ma questo non vuol dire che dobbiamo decretarne la fine. A parte che è un po' difficile prevedere il futuro, questi discorsi si facevano già negli anni '80, perché i ragazzini guardavano la tv e basta e non gliene fregava niente della lettura, e poi... poi è arrivato il boom di Dylan Dog! Tutte le
  6. E pensare che all'annuncio dell'uscita di un numero bis quasi tutti avevano (avevamo) storto il naso, pensando a una storia "riempitivo". Invece questa rischia addirittura di essere la migliore storia dell'anno di Tex! (Ma speriamo anche in "Erebus". E senza dimenticare la piccola perla di "Giubba rossa" di Boselli/Biglia vista sul Magazine). Ottima veramente da tutti i punti di vista: sceneggiatura e disegni. Interessante il nuovo personaggio di Hubbell, che si spera di rivedere. Felice di rivedere un Tiger in gran forma! Per quanto riguarda la cronologia, sono d'accordo
  7. Ah, ecco, mi ricordava qualcosa... Me l'ero proprio scordato! Chiamiamolo Bob, allora...
  8. Be' l'azione in realtà c'è: all'inizio quando Tex salva Bierce dall'impiccagione, ma soprattutto la parte centrale quando si scontra con i razziatori sbandati (io l'ho liquidata in una riga ma si può ampliare in una serie di imboscate e sparatorie all'interno della villa e nella piantagione), e poi la parte finale quando Tex fugge dal campo sudista inseguito (anche qui si può allungare a piacimento con scene d'azione). Le citazioni da Bierce si possono ridurre e l'espediente del racconto/flashback - faccio notare - è stato usato anche nel primo Speciale Tex Willer (e con ottimi ris
  9. L’idea di questo soggetto mi è venuta ieri dopo aver letto "Dampyr Color" in cui, tra gli altri, compare il personaggio storico di Ambrose Bierce, scrittore che partecipò da giovane alla Guerra Civile americana. Perché non farlo incontrare con Tex, ho pensato, magari in uno speciale della serie “Tex Willer” quando verrà narrato il suo periodo bellico? E magari ispirandosi proprio ai famosi “Racconti di soldati” (come aveva fatto anche Berardi in Ken Parker)? Però in modo diverso, prendendo spunto dai racconti ma in modo “realistico”, non troppo macabro o stravagante, così da adattarli al mondo
  10. Quante sono le storie in cui Kit Willer ha un ruolo veramente di rilievo nella serie? Secondo me molto poche. Andando a memoria: "Il figlio di Tex" n. 12 di GL Bonelli, "Giungla crudele" di Nolitta, "L'uomo senza passato" di Nizzi, "Morte nella nebbia/Uccidete Kit Willer" di Boselli. Poi ce ne sono tante altre in cui Kit è importante (es. "Salt River", "El supremo", "I rangers di Finnegan"), ma meno. Ecco, sono d'accordo che il ruolo di Kit in questa storia di Monni/Boselli non solo è rilevante, ma anche diverso dal solito (in senso positivo). E secondo me dovrebbe essere
  11. Per le storie di Tex ci puo' anche stare, per il resto delle storie reali, non funziona. Questa è una grande verità filosofica: nel mondo della fantasia, a differenza della realtà, si ricordano soprattutto le storie belle.
  12. Storia indimenticabile, epica, che si legge tutta d'un fiato. Una serie di scene d'azione drammatiche, che si susseguono una dopo l'altra senza respiro, in un crescendo di intensità. Personaggi che si salvano dalla furia degli Apaches per cadere poco dopo vittima del destino, lasciando il lettore amareggiato e sempre più coinvolto nella vicenda. I quattro pards eroici e determinati come non mai, mix di abilità nel combattimento e di intelligenza strategica. Sicuramente una delle migliori storie del primo centinaio, sia per la sceneggiatura di GL Bonelli che per gli splendidi disegni di
  13. Anche a me, guardando l'anteprima, il soggetto fa ben sperare... Così come la scelta di affidare i disegni a Benevento. Che non solo è bravo (vedi "La figlia di Satania") ma mi sembra molto adatto al genere di avventura, visto che ha disegnato anche storie "mostruose" per Dampyr e Lukas, ed è bravissimo a creare atmosfere inquietanti. E quando c'è un ottimo disegnatore, ne hai già più della metà vinta...
  14. A proposito di finali in cui Tex si fa giustizia da solo, c'è anche quello della storia "L'oro del Colorado/Grand Canyon" in cui le carogne che hanno ucciso gli indiani del Pueblo vengono lasciati in balia delle onde, senza pagaie, ad affrontare le rapide del Grand Canyon, senza nessunissima possibilità di salvarsi. E Tex lo dice chiaramente: impossibile che sopravvivano senza pagaie. Non è la stessa cosa che lasciarli in mano a chi li vuole linciare, ma il risultato non cambia. E comunque, era per dire che GL Bonelli non aveva paletti fissi, quando la storia lo richiedeva sceglieva
  15. Mah... non so cosa ti aspettassi, un matrimonio? Un funerale? Una rottura definitiva? E' un finale più originale di altri in situazioni simili, nei fumetti. Kit non scarica Manuela, è una relazione a distanza, diremmo oggi, basata sulla libertà di entrambi. Cosa c'è di male? E cosa c'entra Checco Zalone lo sai solo tu... Be', visto che Boselli è il curatore della serie e l'autore principale da non so quanti anni, non credo debba chiedere il permesso a Nizzi per fare una modifica. Quante volte Nizzi ha cambiato situazioni e personaggi del passato? Forse che "Il ritorno della mano
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