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TWF - Tex Willer Forum

Diablero

Ranchero
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Everything posted by Diablero

  1. Nel sito Bonelli è riapparso, come "novità" con data di uscita l'8 di luglio e con un diverso ISBN il volume "Tex Willer - Vivo o Morto" che raccoglie questa storia, che era esaurito da un po'. Nella prima edizione del marzo 2019 la descrizione diceva: "Dopo essere apparsa in edicola suddivisa in quattro uscite, Vivo o morto! sbarca in libreria raccolto in un volume cartonato, colorato per l'occasione e arricchito da una serie di contenuti speciali." Indicando 256 pagine di lunghezza (248 pagine di storia, 1 frontespizio, un'introduzione di 2 pagine di Borden, la pagina del titolo, 1 tamburino, 2 pagine bianche, 1 indice... alla faccia dei "contenuti speciali, non ci sono manco le copertina degli albi...) In questa edizione la descrizione è semplicemente copia-incollata, cambiando semplicemente "sbarca" con "torna": "Dopo essere apparsa in edicola suddivisa in quattro uscite, Vivo o morto! torna in libreria con la nuova edizione del volume cartonato a colori, di nuovo arricchito da una serie di contenuti speciali" Ora, passi la prima volta in cui l'ignoro redattore magari quando ha scritto il testo non sapeva che di contenuti speciali non c'era manco l'ombra.... ma adesso ristampano il volume, fanno un semplice copia-incolla e si trascinano dietro lo stesso errore? Vabbè, se non lo fa la Bonelli, la dò io una corretta informazione... nella prima edizione l'unico "contenuto speciale" è l'introduzione di 2 pagine di Boselli e la copertina di Carnevale (in compenso mancano le 4 copertine originali e le 4 presentazioni degli albi, che facevano 4 pagine, non 2...), oltre al fatto che le tavole sono sverniciate dagli stessi che hanno colorato la CSAC. il fatto che abbiano semplicemente copia-incollato la descrizione mi fa pensare che questa sia una ristampa pari pari di quel volume. Io continuo a consigliare di seguire la serie regolare e leggerli man mano senza aspettare, poi fate un po' voi...
  2. Io spero che, a suo tempo, ci stiano sopra parecchio sulle avventure di Tex come rivoluzionario in Messico!
  3. Ma perché volete che tutto sia puntigliosamente spiegato? A rischio di trasformare la serie Tex Willer in una serie di "origini" di tutto, come lo Zagor di Burattini? (hanno appena pubblicato pure le origini del Going-Going...)
  4. Segnalo che anche negli USA il fumetto si è accorto di Kate Warne. Sta per uscire (è annunciata per ottobre) una graphic novel per la Boom Comics intitolata "Better Angels: a Kate Warne Adventure" (216 pagine 15x23 a 25 dollari...) E anche lì, salva Lincoln... non gli fanno mai fare altro, povera donna...
  5. Ma forse, in questo caso, sei era meglio di sette... Mentre in generale mi piacciono le "comparsate" di personaggi storici in Tex Willer (quando le scrive Boselli), stavolta mi sono reso conto che la notizia che anche Cigno Bianco lo fosse mi ha un po' contrariato. E mi sono chiesto perché lui mi ha dato fastidio e gli altri sei no. Un po' è la maldestra didascalia a pagina 19, che "buca la quarta parete" in maniera per me goffa e invasiva. Chi ha già letto l'articolo di Boselli a pagina 4 non ha bisogno di quella didascalia, chi non l'ha letto non capisce quello che vuol dire e rimane perplesso. È il punto in cui una cosa divertente diventa molesta mentre ti continuano a sgomitare ripetendo "hai visto? Hai visto? Ma sei sicuro che hai visto? Hai visto come sono bravo?". Era meglio metterci semplicemente "vedere a pagina 4", o non metterci proprio niente, come per gli altri sei personaggi storici presentati. Ma anche se quello è il punto in cui Cigno Bianco è diventato molesto, riflettendoci non è solo quello. Un po' di quella contrarietà ce l'avevo anche prima, da quando ho letto l'articolo a pagina 4. Perchè mentre gli altri sei personaggi sono "giustamente" nella storia, nel senso che le vicende di Tex lo portano ad incontrarli in maniera abbastanza "naturale" (esattamente come appare naturale che Carson incontrando gli altri Ranger incontri anche quelli più noti), Cigno Bianco è un personaggio che funziona nella storia in maniera totalmente scollegata dal suo ruolo storico: gli altri sei sono a fare quello per cui sono noti ed è lì che Tex li trova. Cigno Bianco diventerà noto solo molti anni dopo, altrove e per altri motivi. In pratica Boselli poteva dare quel nome a qualunque altro giovane guerriero incontrato (tranne quelli morti ovviamente) o non usarlo proprio e non cambiava niente. È un po' la sindrome di molte opere recenti ambientate nel passato: contro ogni valutazione statistica, i personaggi incontrano praticamente solo gente famosa. Vanno di qua e ovviamente incontrano Leonardo, mica una persona comune. Vanno di là e incontrano ogni cinque minuti papi, re, noti scienziati, etc, tanto che il lettore rimane molto stupito quando si incontra qualcuno che non sia famoso... (Alan Moore ha portato alle estreme conseguenze questa cosa nella Lega degli Straordinari Gentleman, dove programmaticamente tutti i personaggi, non importa quanto minori o insignificanti, devono venire da opere letterarie, a costo di scomodare opere semisconosciute perché serve proprio un personaggio di un certo tipo. Ma lì Moore cerca proprio l'effetto comico-paradossale che su Tex Willer sarebbe meglio evitare...) Boh, alla fine magari è un dettaglio da poco, ma nell'albo non c'è altro di cui parlare. Bella la storia, interessanti i personaggi, divertenti i dialoghi... insomma, sempre la solita solfa che scrivo tutti i mesi, quando c'è una nota stonata almeno fa notizia e mi dà qualcosa di cui parlare...
  6. Bella manovra, mi intimi in privato di non risponderti più, e poi pubblicamente fai domande contestando i numeri che dico... cioè in pubblico fai "RISPONDIMI SE SEI CAPACE" e in privato "NON TI AZZARDARE A RISPONDERMI PIÙ" (per il resto del forum: non è una citazione esatta, è un sunto mio di un messaggio molto più lungo, ma non vado a postare il testo di messaggi privati) Boh, sono d'accordo con te che risponderti è inutile, ed eviterei volentieri di farlo. Solo che, per non dare l'impressione che non saprei risponderti, ti dispiacerebbe, proprio per semplice cortesia, mettere "Diablero per favore non rispondere" alle tue domande che riguardano direttamente le cose che ho affermato io? Così il resto del forum magari lo sa perché non rispondo? (e io mi posso realmente risparmiare di rispondere che mi sono un po' stufato di ribadire le stesse cifre...) Anzi, non ce n'è nemmeno bisogno, non aggiungere niente: approfitto di questo post per spiegare io il perchè non ti risponderò più su questi argomenti. Così stiamo tutti e due più tranquilli... PS: Concordo con Grande Tex, e lo farebbe chiunque abbia davvero seguito il mercato USA degli ultimi 20 anni, che vede Marvel e DC crollare sia come vendite che come qualità che come quote di mercato, nonostante il successo dei film.
  7. Cioè, cosa dovrebbe fare il marketing Bonelli se la sua "mission" di colpo cambiasse da "far vendere di più Tex" a "far vendere di più Tex SOLO ai 20/30 enni"? Presumo poi che la domanda abbia un presupposto: non bisogna spendere in marketing più di quanto sarebbe plausibile guadagnare (quindi "fare un megacolossal dal costo di 500 milioni di dollari diretto da James Cameron con Tex interpretato da Damiano dei Maneskin, Kit Willer da Sangiovanni, Tiger gender swapped interpretato da Emma Stone e Mefisto da Anthony Hopkins", che sarebbe probabilmente in grado di far guadagnare alla Bonelli 10.000 euro in più a numero e quindi ripagherebbe le spese in qualche milione di anni, lo escludiamo) Direi che nella forbice fra questi due limiti non è che ci siano molte cose fattibili. Può darsi che qualche campagna social possa far guadagnare qualche copia, ma sono cose temporanee, la Ferragni costa troppo e poi dopo due mesi l'effetto svanisce (è questo quello che non capiscono gli esaltati del marketing: poi il prodotto alla fine deve piacere, altrimenti non c'è marketing che tenga). Bisogna associare alla campagna social di marketing un cambiamento del prodotto che possa farlo piacere a quel target. E quindi, visto che in italia c'è sono UN autore che vende bene a quel target, e UNO SOLO, non ci sono tante alternative: Tex lo dovrebbe fare Zerocalcare. Un solo numero all'anno, forse 2. La Bonelli andrebbe a fallire, la mossa gli costerebbe il 90% del fatturato, ma quei 2 numeri venderebbero un botto ai 20/30 enni. Poi, che vantaggio avrebbe la Bonelli a fallire per potersi vantare di vendere di più ai 20/30 proprio con Tex e non magari con una serie nuova fatta apposta per loro, lo chiederei io a te ma non mi aspetto una risposta (non una leggibile almeno)
  8. Ehm... ho una brutta notizia... https://www.ventennipaperoni.com/2020/06/25/topolino-tromba/
  9. Io l'ho interpretata diversamente quella scena. Lo sceriffo sa già tutto dei trascorsi fra Manuela e Kit (probabilmente all'epoca quel flirt aveva dato scandalo anche in paese e se ne era parlato, o forse quello sceriffo era già apparso nella vecchi storia, non ricordo e non è importante, l'importante è Carson non deve dirgli niente, sa già che Manuela è una che Tex e Carson conoscono già). Quindi Carson non sta "spifferando" niente, fa battute come i pards fanno sempre a tavola. È Tex che è "strano". Teso e nervoso, e chiaramente iperprotettivo, ha paura che la bella Manuela faccia soffrire Kit. È una visione del comportamento di Tex in linea con quello che ha detto borden, che ritiene che Kit la prima volta sia stato spinto anche dal padre a lasciare Manuale (oltre che dall'idea di avere poi a che fare con la famiglia del suocero). È una visione che la prima storia non avvalora, ma nemmeno nega, io ancora oggi interpreto la scelta di Kit come più libera, ma sono aperto a vedere come verrà sviluppato questo spunto (abbastanza "rischioso" su una testata come Tex) nella seconda parte della storia.
  10. Semplicemente, se c'è Kit adolescente NON È il "tex giovane", a meno che per voi uno di quasi 40 anni debba avere la stessa faccia che aveva a 20 anni ma essere diversissimo da quella che ha a 45 anni... L'età di Kit Willer è abbastanza vaga e non viene mai detta, secondo alcuni ormai ha passato la ventina da un po', ma per me Boselli lo vede più giovane (cosa confermata anche recentemente quando ha detto che sono passati al massimo un paio d'anni da "i due rivali".... e visto che era la prima "storia romantica" di Kit, all'epoca avrà avuto al massimo 16 anni, forse meno, e quindi oggi al massimo ne avrà 18-19. Cioè, da "Il figlio di Tex" saranno passati non più di 5 anni. Dalle avventure narrate oggi su "Tex Willer", sono passati più di 25 anni. Altro che "a metà strada fra Tex e Tex giovane"
  11. Non ho mai avuto tempo/voglia di controllare pagina per pagina tutta la serie e quindi non sono sicuro al 100%, ma credo che la prima menzione di Tex come agente indiano sia in "Sangue Navajo". Qualcuno ha controllato e può confermarlo? Invece, nella storia (di poco precedente) dell'Uomo del Teschio, Tex non viene MAI chiamato Agente Indiano, ma solo "ranger", e in quella storia se fosse stato agente indiano l'avrebbe fatto pesare di più. Quindi, nel mio "head canon", Tex diventava agente indiano subito dopo la storia dell'Uomo del Teschio, proprio come reazione a quell'invasione della riserva: faceva rimuovere l'Agente indiano precedente per manifesta incapacità e/o complicità con i loschi figuri che avevano falsificato le mappe dei confini della riserva, e prendeva lui il ruolo e l'onere per difendere meglio la riserva se la cosa fosse ricapitata. Guardando la copertina, mi sa che Boselli ha un idea diversa...
  12. Bruttina la riga gialla in cima, che abbassa titolo e logo e contribuisce all'affollamento in quell'area... immagino l'abbiano messa lì perché con gli albi nell'espositore è il punto più visibile, ma esteticamente è un pugno in un occhio...
  13. Più che altro, una cosa mi pare strana... anche se riguarda una parte della storia che ho preferito non commentare perchè ancora troppe cose potrebbero cambiare, e magari dare una luce diversa alla scena... Che Manuela tenti di sedurre Kit per me ci sta. Anche senza altri motivi, se non il ricordo della loro storia. Figurati se di motivi ce ne sono altri. Mi lascia perplesso il COME. Cena a lume di candela, tutta in tiro e profumata 9tanto che il suo profumo "lo stordisce"), cerca di farlo bere... non so, mi sembra si sia dimenticata chi è lui, e non mi meraviglia che lui sospetti che lo faccia per chiedere il suo aiuto, tanto pare "forzata" la cosa. Ma vabbè, come ho detto, ne sappiamo ancora poco, magari c'e una spiegazione...
  14. Che poi, tutte queste critiche alle donne troppo intraprendenti su Tex... parlando di intraprendenza, lo vogliamo ricordare che ancora nessuna a parte la Santa Lilith è arrivata ad usare un palo della tortura e decine di guerrieri minacciosi, per "convincere" il malcapitato che gli era capitato fra le grinfie? (e quell'ingenuo di Kit lo va pure anche a raccontare in giro... non ci pensa che prima o poi qualcuna potrebbe pensare che se ha funzionato una volta...)
  15. Credo che la cerimonia richieda un palo della tortura... (mmm... questo getta una luce inquietante sull'interesse di Manuela sui metodi usati da Lilyth...)
  16. Solo 2 anni? Ohibò, non vedremo mica Kit Willer intonare questa alla fine?! https://youtu.be/Vu005eUjTMI?t=53
  17. Bell'esempio, peccato che, piuttosto che smentirmi, sia invece un esempio di quello che sostengo... Non c'è nessun "dialogo esplicativo" all'inizio del Figlio di Mefisto. C'è un flashback, cioè proprio una di quelle soluzioni migliori che preferirei venissero usate al posto di dialoghi innaturali.
  18. Sì, e si chiama "abuso ormai onnipresente nel fumetto moderno dei cosiddetti "dialoghi esplicativi" e il terrore di usare una nota o una didascalia, rendendo piuttosto pesanti e innaturali i dialoghi dei personaggi"... A cui in questo caso, si aggiunge il "cringe" del dialogo. Ma visto che, applicato a Kit e Manuela pare non si veda, faccio un esempio per farmi capire. Prendiamo lo stesso dialogo, con le minime modifiche per adattarlo a questi nuovi personaggi, e lo applichiamo a Mario e Manuela. Hanno avuto una storia molto breve circa cinque anni fa, poco più di un flirt durato una ventina di giorni, in cui la parte più attiva è stata lei che era abbastanza cotta, mentre lui abbastanza freddo e poco coinvolto, soprattutto per la poca simpatia con la famiglia di lei. Dopo quella ventina di giorni, dopo una litigata con il padre, lui la molla di punto in bianco, con due frasi di circostanza, e se ne va. Non fa più niente per rivederla e nemmeno le scrive (ho riassunto bene la situazione di Kit e Manuela mi sembra, la durata di solo venti giorni dall'incontro al 2 di picche l'ho presa dalla storia originale, i cinque anni da allora sono una supposizione, il fatto che non si siano più visti, sentiti o scritti è implicito nei loro dialoghi in questo ritorno) Dopo tanti anni, i due si incontrano di nuovo, quando Mario interviene contro alcuni bulli che la stavano molestando. E l'accompagna a casa. Manuela "Non farti illusioni! Fare un po' di strada insieme non è una dichiarazione d'amore" Mario pensa "ma che sta a dire questa? Dichiarazione d'amore? Ma quanto è pesante, ho fatto bene a piantarla cinque anni fa" Manuela "Prima di tutto, spetterebbe a te farmela" Mario pensa "stai fresca" Manuela: "ma ormai tra noi è acqua passata, ormai siamo soltanto buoni amici tu e io" Mario pensa "buoni amici? Se ti volevo come amica ti telefonavo qualche volta, siamo stati insieme venti giorni cinque anni fa e questa matta pensa di essere la mia migliore amica..." Cercando di cambiare discorso Mario dice "mi fa piacere... ehm, no, voglio dire, tu adesso pare che te la passi bene..." Manuela "Dove vuoi arrivare? Credi che l'essere ricca mi abbia montato la testa fino al punto di non rivolgere più la parola ad un povero di Catanzaro? (sì, Mario è di famiglia calabrese, ma mica è povero) Mario è ormai lì che conta i minuti fra cui potrà mollare stà cafona che si da tante arie, ma lei imperterrita prosegue... "...al figlio vagabondo di un carabiniere e di una albanese?" Mario è lì che pensa "adesso basta, gli mollo un cartone..." ma gli scappa solo un "Ehi!" Manuela: "Scusa! Non era mia intenzione offenderti! Mi conosci Mario, sono sempre quella di prima, non sono cambiata!" Mario intanto riflette sul fatto che anche quella di prima, gli aveva rotto le scatole in venti giorni, adesso ci riesce in venti minuti... Manuela "Ho sempre trovato romantica la storia dei tuoi genitori, di come tuo nonno fece scegliere a tuo padre fra la lupara e il matrimonio in chiesa con la figlia... pare una bella leggenda" Mario, ormai disperato, pensa "ma che c####o c'entra! Mannaggia a me che gliel'ho raccontato!" Manuela: "forse fu proprio quel tuo racconto, che mi facesti mentre eri a studiare a casa mia... beh, ecco, fece sì che io cominciassi a provare qualcosa" Mario pensa che sì, era davvero meglio che non glielo avesse raccontato (se solo avesse immaginato che Manuela era un appassionata di storie sadomaso non consensuali...), ma cerca di sdrammatizzare "e io che mi ero illuso che ti fossi innamorata di me per il mio bell'aspetto..." Manuela "nemmeno tu sei cambiato affatto! Il solito presuntuoso dalla lingua lunga! Pensavo che i calabresi fossero taciturni!" Mario, ormai sul punto di esplodere, pensa "andiamo bene, matta fanatica, maleducata, irriconoscente e pure razzista... alla prossima che dice la pianto in asso..." ma continua a cercare di fare conversazione... "lo sono, ma io ho preso da mio padre, e dal mio padrino, l'appuntato Esposito Pestalozzi! Se c'è da parlare, loro non si tirano mai indietro!" Manuela: "lo so, li ho conosciuti..." Mario: "ricordo bene quelle due settimane prima dell'esame di maturità, ero scarso in matematica e geografia, non avrei potuto trovare una compagnia di studi più premurosa di te... anche la tua famiglia fu gentile, poi, però..." Manuela: "Non avrebbero mai tollerato il nostro fidanzamento (votavano Lega...)" Mario: "Dì pure che quando lo venne a sapere, il Brambilla mi avrebbe preferito vedere morto..." Manuela: "si diede dell'idiota per avere permesso una simile familiarità, tra noi, mentre studiavamo le derivate e gli integrali... mi disse che il nostro non era amore, ma semplice infatuazione, e forse aveva ragione lui..." Mario pensa "forse? Come forse? Sono passati cinque anni, lo vuoi capire che ti ho piantata??? Ma se un gatto attaccato ai..." [..] Vabbè, insomma... ma ci pensate cosa avrebbe potuto trarre il trio Lopez- Marchesini - Solenghi da un dialogo simile? Altro che "bella figheira"... Non mi sembra per niente spontaneo o naturale... per me è troppo evidente come sia "costruito" per far raccontare ai due un bel "riassunto puntate precedenti", un riassunto nemmeno fedele fra l'altro (l'ho messa in maniera comica nella mia ricostruzione, ma anche nella scena nel fumetto come fa Kit a non rimanere stranito a raccontare come una eterna storia d'amore un flirt durato manco venti giorni in cui alla fine l'ha mollata lui con un certo sollievo? Più che un riassunto dei veri eventi, pare una riscrittura nella speranza che l'overdose di informazioni scoraggi il lettore dall'andarsi a vedere la storia originale) Sulla durata di questo "riassunto puntate precedenti"... solo le pagine dalla 21 alla 24, dite? Allora come mai, dopo che il dialogo prosegue citando la vecchia stanza di Kit, che fine hanno fatto Don Carlos e la moglie (vabbè, queste sono informazioni nuove, ma sono in coda all'info-dump precedente e lo allungano, sarebbe diverso se si iniziasse da qui), e a pagina 28... si raccontano i motivi (già noti a chi ha letto la vecchia storia) del perchè il padre di lei era contrario? poi si tornano a dare informazioni nuove su Pablo... e si arriva a pagina 30. È un dialogo di dieci pagine, in cui le informazioni nuove necessarie sono solo in 3 pagine. L'effetto "pesantezza" in questi casi è dato dalla lunghezza complessiva, non è che il contatore della resistenza agli info-dump nei dialoghi si azzera se arriva un informazione nuova.. Poi ci sono 6 pagine con Tex e Carson... che sono un altro info-dump dialogato sul perchè sono qui, chi stanno cercando e perchè... nulla di strano, sei pagine per dare queste informazioni non sarebbero troppe... ma queste sono subito dopo le 10 precedenti (o meglio, le 13 precedenti, perchè il dialogo inizia a pagina 18, non 21, solo che nelle prime tre pagine l'info-dump riguarda la morte del padre. In totale qui qui siamo a 19 pagine consecutive di dialoghi esplicativi su 36). È vero che non sono tutte informazioni che chi ha già letto il loro primo incontro conosce già. Ma questa è una storia in cui i due gruppi (Tex e Carson e Manuela e kit) hanno ciascuno informazioni da dare al lettore nei dialoghi (e poi ci sono pure le informazioni date dopo dai banditi che non ho contato). Aggiungere "dialoghi esplicativi" per fare il riassunto della storia precedente, proprio IN MEZZO a quelli di questa storia, trasforma quelli che potevano essere due info-dump da 3/5 e 6 pagine, ben staccati, in un unico lungo malloppone di 19 pagine. Boh, per me è stata una scelta sbagliata, e metterci un bel "vedere numero xxx" con dialoghi più naturali e sciolti sarebbe stato meglio... Sul resto della storia, come ho detto, aspetto di vedere come va a finire. Il fatto che Manuela sia cambiata non lo trovo strano, all'epoca della prima apparizione avrà avuto 16-17 anni, ora non è più una ragazzina... Un ultima osservazione: in mezzo ai vari post, non mi ricordo più dove e quando, ho letto l'opinione di qualcuno secondo cui Manuela è importante perchè è stato il primo "grande amore" di Kit, e secondo quel post, era ovvio che sia stato "consumato". È un opinione come un altra, ma non concordo. Perchè questa interpretazione mette Kit in una luce pessima. Nella storia originale non è per nulla preso da Manuela, non somiglia proprio ad un grande amore, e come la pianta in asso (su sua decisione, senza l'intervento di Tex)... se era un flirt innocente era una cosa, ma se c'è andato a letto, magari come vorrebbe Ymalpas mettendola incinta... che uomo si dimostrerebbe Kit? uno che, ottenuto quello che voleva da una ragazzina innamorata e ingenua, la saluta in cinque minuti e se la squaglia? E poi... dove e come lo facevano, se nella storia originale sono praticamente sotto sorveglianza, con mezza casa preoccupatissima per la presenza di Kit? Nella storia originale si dice solo che è la prima volta che Kit si trova ad aver problemi di donne. Cioè, il primo flirt (voi con la prima ragazzina a cui siete stati interessati ci siate andati a letto in meno di venti giorni? Complimenti!) Oltretutto, per me Manuela come "grande amore" perde interesse. Ne abbiamo gia visti. E vorrebbe dire probabilmente che rischia la pelle (i pard non portano molta fortuna ai loro grandi amori... ) Per me è molto più interessante vedere come si comportano i due dopo che si ritrovano da adulti, avendo alle spalle solo un flirt adolescenziale. Non una travolgente passione contrastata dal destino e dalla famiglia, tipo telenovela...
  19. Ma è proprio necessario che lo sappiano? L'esempio contrario che ho fatto, con il ritorno di Mefisto nel numero 39, è un perfetto esempio del contrario. Quando avete letto per la prima volta quella storia, avete sentito la tensione dello scontro con questo potente avversario che si vuole vendicare di Tex... o vi siete annoiati passando il tempo a pensare "ma quand'è che ci fanno uno bello spiegone di 30 pagine per riassumerci tutte le sue apparizioni precedenti?" Una storia deve reggersi sulle sue gambe. Se questa storia non si regge da sola, sapendo solo che Manuela è una vecchia fiamma di Kit (informazione che si poteva dare in poche vignette e un rimando), allora come storia è carente, e non ha altro senso se non un info-dump su una storia che abbiamo già letto. O, peggio ancora, è una scusa per aggiungere informazioni inutili ad una storia precedente (tipo Zagor: Origini) A cosa serve, in questa storia, tutto quel riassunto? A cosa serve riassumere che il padre non voleva, e c'era uno spasimante, e poi lo spasimante è stato sconfitto, e poi il padre si è opposto, e bla bla bla bla... ECCHEPPALLE! Per quello che si è visto finora, tutto quello che serve è sapere che in passato c'è stata una relazione fra Kit e Manuela che non ha funzionato. Chi vuole i dettagli può leggersi una delle duecentomila ristampe di quell'albo (così la Bonelli guadagna pure qualcosa) senza rompere le scatole a chi sa già tutto e vuole semplicemente che la storia vada avanti. Hai mai letto "Born Again" (in italiano "rinascita"), la più bella storia di Daredevil, di Frank Miller e David Mazzucchelli? Lo spunto e la base della storia è il ritorno di Karen Page, la vecchia "fiamma" di Daredevil, che non si era più vista da vent'anni nelle storie del personaggio. Ma non si era vista in precedenza in una sola storia: si era vista in dozzine di albi, migliaia di pagine, in cui erano accadute molte cose che avevano definito la loro relazione, che era finita quando lei aveva scoperto la sua identità segreta. Se ce l'hai quel fumetto, guarda quante pagine Miller dedica al riassunto di quella relazione... (credo che la somma delle vignette non arrivi ad una pagina, su circa 150...) Ed è considerata una delle storie a fumetti più belle del XX secolo (e sicuramente la più bella di quel personaggio) Pensa quanto sarebbe stato più bello Born Again se fossero state aggiunte decine di pagine di spiegazione di tutto quello che avevano passato insieme anni prima... Ma il principale motivo per cui non sopporto "dialoghi esplicativi" di questo tipo è soprattutto il fatto che sono INNATURALI, e in questo caso, DAVVERO CRINGE. Immagina di rivedere, dopo anni, il tuo ex o la tua ex. La prima cosa che gli dici è fargli un RIASSUNTO di quello che avete passato insieme e poi dirgli che "ADESSO SIETE SOLO BUONI AMICI"? Ero in imbarazzo io a leggere la scena, figurati a viverla di persona...
  20. Prima, una brutta conferma: Laurenti è davvero molto peggiorato rispetto a come lo ricordavo su Zagor. Non solo nelle fisionomie dei tre pards, proprio in generale, nella rappresentazione delle persone, specie nelle scene d'azione dove appaiono anatomie improbabili. Dopo questa delusione, arriva subito uno di quei terrificanti "dialoghi esplicativi" che ridicolizzo nei miei post da anni. E qui davvero si va sul ridicolo. Il dialogo-spiegone si sviluppa su più scene per un sacco di pagina. Inizia con Manuela e Kit, a cavallo, che fanno un utile riassunto per il lettore, in cui Manuela si preoccupa (probabilmente per evitare una crisi alle coronarie dei lettori che temono per la virtù di Kit) che loro adesso sono "solo buoni amici", uno dei dialoghi più "cringe" che abbia letto recentemente in un Tex di Boselli (e qui è Boselli, nel soggetto non si mettono i dialoghi...). il dialogo, pesantissimo e spiegonevole, si preoccupa di ricordare chi è lei, perchè si sono lasciati, cosa pensava il padre, e arriva addirittura ad aggiungere nel mega-riassunto dettagli non presenti nella storia originale. Ma metterci solo una didascalia "vedere albo numero..." e basta era troppo old-style? Che nostalgia dei tempi in cui Tex poteva incontrare Mefisto dopo più di 10 anni, e se il lettore si ricordava dove l'aveva già visto, bene, altrimenti erano cavoli suoi, tanto non era importante per la storia... Il mega-riassuntone-spiegone dura tutta la cavalcata, prosegue nel ranch, prosegue a tavola, viene sospeso per far apparire Tex e Carson, riprende in serata, prosegue a cena, e per fortuna viene interrotto dall'ennesimo spasimante di Manuela, altrimenti mi sa che durava tutti e due gli albi... Vabbè, poi per fortuna la storia riprende un po' il ritmo, e quindi sospendo il giudizio sulla storia in generale fino a dopo che avrò letto anche il prossimo albo. Ma tante pagine di "dialoghi esplicatavi" hanno in gran parte ammazzato la curiosità...
  21. Confesso di avere abbandonato l'ascolto quasi subito, non appena ho sentito il racconto delle vecchie ristampe di Tex, le famose "due stelle" e poi "tre stelle" (seguite immagino dalla "quattro stelle" e a proseguire, fino a che non si è abbandonata la numerazione delle ristampe a stelle...) (incredibilmente, non era la prima volta che sentivo cose simile, ricordo un vecchio commerciante di fumetti usati di Bologna che insisteva che c'erano state la una stella e la due stelle prima... eppure era uno che li vendeva! Immagino con quanta passione e interesse...)
  22. Così tocca mettere Nizzi anche qui, vero? Quando lo imparerete che la quantità non va mai a braccetto con la qualità?
  23. E invece è scritto, se invece di una traduzione parziale si va all'articolo in originale, e si fanno due conti... (in generale, MAI fidarsi delle traduzioni dei giornali italiani, non è raro che rovescino il senso) https://www.bbc.com/news/world-us-canada-57291530 Premetto che concordo con Pecos, non è questo il luogo per DISCUTERNE, quindi non ho la minima intenzione di fare accuse, considerazioni, dare colpe o responsabilità, intervengo come Grande Tex solo per correggere affermazioni fuorvianti se non false fatte qui. Dall'articolo della BBC: "Kamloops Indian Residential School was the largest in the residential system. Opened under Roman Catholic administration in 1890, the school had as many as 500 students when enrolment peaked in the 1950s. The central government took over administration of the school in 1969, operating it as a residence for local students until 1978, when it was closed." Il governo canadese non ha MAI gestito la scuola come SCUOLA. La scuola è stata operativa dal 1890 al 1969, arrivando ad ospitare 500 studenti negli anni 50. Poi la SCUOLA è stata chiusa e il governo ne ha preso la gestione come ALLOGGIO PER STUDENTI (di altre scuole locali) per SOLI 9 ANNI fino a quando è stata chiusa... E davvero... ma basta usare un minimo la testa. Davvero, anche leggendo l'articolo italiano, come si fa a pensare che per i 79 anni di gestione della chiesa, non ci sia stato manco un morto, e nei NOVE ANNI di gestione statale siano stati ammazzati 215 BAMBINI???? Cos'era, un campo di sterminio? E negli anni 70, non nel secolo scorso, si pensa fosse possibile ammazzare 24 bambini all'anno (con un plotone d'esecuzione, immagino) per quasi 10 anni senza che nessuno ne sapesse nulla? Ripristinato un minimo di realtà storica e di senso, per me è chiusa qui.
  24. Zagor70, stai facendo domande e considerazioni a cui questo thread ha GIÀ RISPOSTO, in molti post di molti utenti... visto che ancora una volta ci incamminiamo verso l’attorcigliamento e l'eterno ritorno, permettimi di riquotarti quello che avevo scritto io alcuni post fa...
  25. Accidenti, che reazione! Alla sola idea di perdere Ruju... È sempre più chiaro perchè "Nizzi ti serve"... (non che sia mai stato un gran mistero...) Comunque, stà cosa della scarsità di sceneggiatori su Tex mi è incomprensibile. Cioè, mi sarebbe comprensibilissima una scarsità di autori BRAVI, visto quello che offre oggi il convento fumetto italiano, pieno di fenomeni multimediali e scarso di narratori interessanti da leggere, ma non una scarsità persino di volenterosi aspiranti... Il fumetto è in crisi praticamente ovunque, anche se questa "crisi" prende aspetti diversi in vari paesi. In Italia più che una crisi ormai è un ecatombe. Chiunque voglia fare lo sceneggiatore di fumetti dovrebbe porsi seriamente il problema dell'esistenza di fumetti sceneggiabili in futuro. L'unica certezza (e mi sa che purtroppo se n'è accorta anche la casa editrice) è Tex. Che probabilmente continuerà ad essere pubblicato anche quando tutto il resto sarà stato chiuso da anni. in una situazione simile, mi immaginerei gli sceneggiatori italiani mentre cercano di entrare nello staff di Tex con scene tipo l'ultimo elicottero americano in fuga da Saigon, assediando la casa editrice, incatenandosi alle porte, minacciando di buttarsi dal tetto se non gli accettano almeno un soggetto, e invece... Boh, saranno tutti ricchi di famiglia... Tornando a Ruju, è buffo che quando scriveva Dylan Dog era accusato di mettere poca magia e di scrivere mere storie gialle (non so quanto fossero vere queste accuse, all'epoca non leggevo Dylan Dog), mentre adesso su Tex lo stiamo accusando del contrario! Fra un po' ci manda tutti a donne di facili costumi e si mette a scrivere libri di ricette di cucina!
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