Arthur_Morgan
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About Arthur_Morgan
- Birthday 03/09/1997
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Sport, Musica, Arte, Architettura, Cinema, Libri
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Marco Savina
Me and Tex
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Number of the first Tex I've read
642
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Favorite Pard
Tex
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Glenn Corbett
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L’avevo letta dieci anni fa e ne conservavo un buon ricordo, ravvivato dall’averla recuperata sul Tutto Tex. É una di quelle storie senza troppi fronzoli, con trama ridotta all’osso. Dove la storia è imperniata sulla coralità, sul senso di continua tensione. È stata da molti definita come “storia di transizione”, con accezione negativa. Come se ogni storia dovesse vedere Tex che fa l’impossibile. Invece sono anche queste piccole storie, e questa in particolare, che mi piace leggere su Tex. Non fraintendete, mi lascio coinvolgere anche dalle storie più impegnate, ben fatte s’intende, come quelle di @borden (finisco ora di ri-leggere l’eccellente “Sulla pista di fort Apache” e come ho già detto in altre occasioni ti sono grato per “La grande invasione” e il suo seguito spirituale, “Jethro”… oltre che per tutto il resto) Tornando alla storia in questione, é stata godibile e avvincente. Con un vero Tex, caratterizzato benissimo, come tutti i comprimari presenti. Un plauso a Barbieri e Faraci, con cui sono stato spesso duro. Dotti ai pennelli una garanzia come sempre. Più storie di transizione così per il futuro
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[Color Tex N.29 La legge dei Wingate
Arthur_Morgan replied to MacParland's topic in Le storie inedite
Storia gradevole del, per ora, buon Barbieri. Qualche guizzo, qualche inciampo, soprattutto nell’affrettato finale (stona anche la ricerca a tutti i costi in 5 pagine dei colpo di scena a raffica) ma tutto sommato un albo che si fa leggere volentieri. Disegni promossi, anche se alcuni corpi sembrano talvolta legnosi nei movimenti più dinamici. Voto 7 -
Ultimamente non mi sono risparmiato nel criticare Ruju sulla regolare. Ma stavolta ragazzi, che albo! Questa prima parte mi è piaciuta tantissimo. Soggetto valido, personaggi subito ben caratterizzati, atmosfere delle paludi e dei campi di cotone del sud (che mi hanno riportato alla mente quel capolavoro di @bordenche é “Jethro”, a proposito recuperatelo se potete tra poco sul Tex Willer Extra) Che dialoghi. Duri, netti, scorretti e propri del periodo. La parola con la n mancava da tempo. Ad un certo punto ho esclamato incredulo “Ma siamo sicuri che sia Ruju?” Tex e Carson, al momento, molto buoni. Nessuna piccionata o nessuna tamarrata. Invece sempre sul pezzo e granitici come dovrebbero sempre essere. Sceneggiatura attenta, anche nei dettagli, montaggio, regia delle scene e inquadrature. Tutto incalzante e di mio gusto. Non mancano colpi di scena e situazioni forti, fortissime anzi. Lascio a voi scoprire quali. Insomma un ottimo primo albo, con una storia che non mi prendeva così da tempo. Anche i disegni di Rotundo sono promossi. Attendo le vostre prime impressioni, e speriamo bene per il prossimo albo!
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Mi ricorda la tecnica della copertina di “Guardia rural”
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Forse non si è capito il mio pensiero. Intendevo dire che la storia é forse stata penalizzata PER i disegni di Diso, che non ho mai trovato adatto a Tex, (pur essendo un maestro) e destinata al maxi. Peccato perché la sceneggiatura era invece valida. Come quella dell’ultimo maxi di Ruju
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Spero che sia per la prima ipotesi, i disegni sono effettivamente ottimi in entrambi i casi. Forse i disegni pesano di più in fase di scelta? Ricordo un’ottima storia recente, “Laramie County” di Ruju. Non avrebbe sfigurato per nulla sulla regolare. I disegni erano di Diso
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La storia di Nizzi e Volante smentisce la tua tesi… peccato perché il primo albo era carino Credo che il primo pensiero di Rick sia stato questo. Ha accettato quello a cui sarebbe andato incontro perché non avrebbe mai avuto il coraggio di macchiarsi di un’azione così spregevole. Rick è un buono fondamentalmente. La scoperta starwarsiana lo sestabilizza un po’, ma non lo muta nell’essenza.
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Chiedi pure e facci sapere Perché al netto delle osservazioni, per me in gran parte giuste, che gli esperti pard hanno scritto… é un autore che ha la mia timida fiducia per il futuro della serie. Magari non sarà l’autore principale, ma un valido collaboratore per la regolare Cazzata che forse era difficile da evitare… si sta prendendo la rincorsa per arrivare precisi al numero 800. Forse era l’unica mossa possibile. Confidiamo nelle storie da maggio in avanti, si preannunciano molto appetitose!
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Penso anch’io fosse per la regolare. Peccato perché é la migliore di Ruju degli ultimi due anni
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Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex
Arthur_Morgan replied to Anthony Steffen's topic in La Serie e i Personaggi
Bellissimo intervento il tuo, @valerio E concordo totalmente anche sul tuo pensiero per Kit Willer -
Integralismo E Avanguardismo Dei Lettori Di Tex
Arthur_Morgan replied to Anthony Steffen's topic in La Serie e i Personaggi
Sono d’accordo con voi pards @Tracce358 @Angelo1961 e @frank_one. Avete espresso perfettamente quello che è il mio pensiero sulla questione. A me importa leggere storie avvincenti, di qualità, che ti venga voglia di rileggere e che si lascino ricordare. Il mio unico “paletto”, la cosa che per me conta davvero, é che non venga tradita, toccata, compromessa L’ESSENZA del nostro eroe di carta. Valori e caratteristiche inviolabili, motivi per cui dopo svariati anni ancora lo amiamo e leggiamo. Per rispondere a @frank_one Non vedo l’esigenza di altri pard. É difficile già gestirne quattro… anzi a volte preferisco avventure condue pards alla volta o addirittura storie di Tex in solitaria. Possono però benissimo esserci comprimari ben caratterizzati, amo le storie corali di @borden. Sul matrimonio sono contrario. Tex potrebbe concedersi delle “serate distensive”, passatemi la citazione, ma la fedeltà profonda, diciamo spirituale a Lilith non andrebbe per me contraddetta. Kit poi per quanto mi riguarda può fare quel che vuole -
Quando seppi che il maxi avrebbe ospitato nuovamente l’accoppiata Ruju/Ramella, un brivido ha percorso la mia schiena. Sono tornati alla mente tutti i brutti ricordi del loro precedente, una delle peggiori storie mai lette, “Il pistolero Vudù”. Fu tutto orribile all’epoca. La storia, l’aumento di prezzo concomitante, il gadget orrendo. Ma… devo ricredermi. Questa storia, seppur con un soggetto abusatissimo,(ma è difficile dopo 80 anni) mi è piaciuta molto. Da bocciare solo il modo in cui Quintero riacquista la memoria (orribile), e il fatto che a Tex (tipico di Ruju) viene sparato, lui schiva e colpisce a sua volta. Tex per me dovrebbe essere così fulmineo che senza perdere tempo in frasi da gradasso anticipa l’avversario nelle intenzioni, non dandogli tempo nemmeno di estrarre. Tempi che non possono più tornare, forse. Comunque… Meglio, molto meglio, delle prove di Ruju sulla regolare degli ultimi due anni. Sono quindi d’accordo con @Doudousulla prima storia. Ma per me Poker Alice, per essere una breve, é una buona prova. Come ho già scritto altrove, Eccher mi fa ben sperare
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Poker Alice comunque non male per essere una storia breve… Eccher mi fa ben sperare.. P.S. Poker Alice tornerà in futuro, sicuro
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Caro Frank, se questa ti da fastidio… che ne pensi allora delle didascalie lunghe e spoileranti di Bonelli senior decenni fa? Pur trovandole ben scritte e poetiche, le trovo più “invadenti” di un “E così…” Non vorrei sembrare eretico, proprio giorni fa ho scoperto il capolavoro “Santa Cruz” (di cui ho lasciato recensione nell’apposito thread) ma, ogni tanto, alcune didascalie spezzano negativamente il ritmo o la suspance. Ditemi la vostra
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@frank_oneottima recensione. Concordo con tutte le tue osservazioni, soprattutto quelle nella sezione spoiler. Con le tue direttive sarebbe stata una storia da 8 e mezzo. Invece per me si ferma a 7- Vignetta superba Comunque una buona prova, può solo migliorare col tempo. Sto per leggere la sua breve sul Maxi.