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TWF - Tex Willer Forum

Leo

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Tutto il contenuto pubblicato da Leo

  1. Leo

    [Color Tex N. 14] L'apache bianco e altre storie

    In Maria Pilar c'era una coprotagonista femminile. Ne Il passato di Carson c'era Lena. Qui c'è un'altra donna procace. Quando Carson ha baffi e pizzetto neri le pagine di Tex pullulano di bellezze (peraltro tutte more, ma si sa che il nostro non disdegna nemmeno le bionde). Purtroppo si trova in queste situazioni, non è che se le va a cercare. È ingiusto chiamarlo "vecchio reprobo" Copertina fantastica!
  2. Leo

    [Color Tex N. 14] L'apache bianco e altre storie

    Non sapevo del giovane Carson! Grande sorpresa
  3. Leo

    Il mio ripensamento sul Tex di Boselli

    Il tuo messaggio meriterebbe una risposta più approfondita, ma ora non ne ho il tempo. Posso solo darti il mio bentornato: i tuoi messaggi mi piacevano, fatta eccezione per la discussione di Jethro da cui è nato tutto e nella quale trovai infelici le tue posizioni sulla storia e sulla visione di Tex. Bentonato Texfan!
  4. Leo

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Peggio, Andrea, molto peggio. Ti è sfuggito il particolare delle motivazioni della liberazione. Non è "Liberatevi e veniteci ad ammazzare", ma è "Liberatevi e venite ad aiutarci - a noi, che abbiamo crocifisso degli uomini - contro quel cattivone del direttore del carcere, che è un bastardone e anche se voi rangers ancora non lo sapete lo capirete presto (non si sa come)". L'ho scritto più volte nei post precedenti, e questo è il particolare peggiore di una storia che non sta granché in piedi nemmeno a livello di personaggi. Qualcosa? Qua bisognava rimettere mano a tutto (non lo dico con piacere eh, a me il Manfredi del Texone e del primo Maxi, ma anche quello de La Grande Sete, è piaciuto). Boselli non ha potuto fare altro che metterla nel Maxi. Credo sia in questa collana non a caso. Questo non lo capisco. Dalle tue parole la storia sembrava insufficiente...
  5. Leo

    I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

    Mi associo ai complimenti per Barbanera. E complimenti anche a Ymalpas che ha ideato un topic così brillante!
  6. Leo

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Affermazione che condivido in parte. Ho capito che lo spirito è quello di scrivere il giovane Tex con lo spirito delle origini, ma questo non vuol dire che siano meno impegnative. Il magnifico fuorilegge, ad esempio, che penso rappresenti il prototipo di ciò che vedremo su Tex Willer, è una storia che sicuramente ha divertito molto anche Boselli durante la scrittura, ma è una gran bella storia, con una trama avvincente. Quindi capisco il senso della tua affermazione, ma non so se risponda al vero.
  7. Leo

    [Tex Willer N.001] Vivo o morto!

    Mistero! Avrà qualche ghost writer? (scherzo eh :D) Anch'io non vedo l'ora che arrivi e anch'io spero che duri...
  8. Leo

    [Tex Willer N.0]

    Beh, nemmeno io l'ho letto, se è per questo
  9. Leo

    [Tex Willer N.0]

    Che se non vado errato è anche quella del tuo romanzo? Intendevo la cronologia, ovviamente. Il messaggio è partito molto dopo che avevo tentato di pubblicarlo...
  10. Leo

    [Tex Willer N.0]

    Sono poco attento alle questioni cronologiche, mi ci perdo. Questa conversazione però mi sta interessando. Io ho sempre avuto la sensazione che la guerra civile (quella di Tra Due Bandiere e di Fuga da Anderville, non quella in cui c'è Kit Willer) fosse successiva a "il totem misterioso" e che si inserisse tra le prime storie di Tex e la sua conoscenza di Lilith. Ripeto, forse farò brutta figura, ma ho sempre ritenuto che fosse così. Quindi le storie della collana Tex Willer dovrebbero essere antecedenti alla guerra, o mi sbaglio?
  11. Leo

    Le collane di Tex

    Per me, oltre alla Regolare, Texone, Tex Romanzi a fumetti, e (spero) Tex Willer (le do fiducia al buio, l'idea è troppo bella). Il Maxi sarebbe potenzialmente una bella collana: quel bel malloppone di pagine, quando propone storie degne, è estremamente appagante. Peccato che la politica editoriale lo svilisca oltremodo. I Tex Color storie brevi sono andati a corrente alternata, ma sostanzialmente li apprezzo. Ritengo inutili i Color Tex lunghi e il Tex Magazine (come il suo predecessore Almanacco).
  12. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Dove l'avrei difeso? Ho detto ciò che penso. Ti do ragione che non ci si debba infastidire se si sviscerano aspetti - anche minimi - di Tex in un forum su Tex, ma se poi l'autore risponde e tu gli dici che non può essere sufficientemente lucido perché troppo coinvolto, io intervengo perché non sono d'accordo IO, non perché voglia difendere Borden, che davvero - concordo - non ne ha bisogno. Anche sul rimprovero da me definito "esagerato", lo trovo tale perché non vedo davvero grosse differenze nelle rappresentazioni grafiche di Buffalo Bill tra le due storie da te citate, ed anzi ho rimarcato che per personaggi ben più importanti come Carson ho assistito a metamorfosi molto più marcate. Anche qui espongo il mio punto di vista, non difendo nessuno, credimi.
  13. Leo

    Antagonisti che potevano essere meglio valorizzati

    Uno dei miei texoni preferiti, invece. Tutta la parte in prigione, e poi la figura dell'ufficiale sudista cinico ma che salta in aria per troppa generosità...lo ritengo memorabile. Lo stesso Nizzi, in Tex secondo Nizzi non ne parla affatto male (cosa che aveva invece fatto per altre sue storie con una certa onestà), per cui mi sorprende ora apprendere che non ne andasse orgoglioso: lo ha detto in qualche intervista? Se anche lo avesse fatto, non sarei d'accordo con lui.
  14. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Su questo siamo d'accordo. Se ne può parlare liberamente, siamo in un forum. Ma se Mauro Boselli ci dice che GLB se ne fregava, io tendo a fidarmi di lui, che ci ha lavorato strettamente per tanti anni. Credo che la scrittura torrenziale di GLB non facesse troppo caso a quelle che Borden ha definito "seghe mentali". Non 'è bisogno di tirare in ballo la poca lucidità o altro, no? Ripeto però che in un forum di Tex sia lecito parlarne, e tu sei circostanziato e preciso. Anch'io ho pensato a Nolitta, tanto che nel mio post ho parlato di atmosfere nolittiane. Aggiungendo però che per me era un gran complimento. Nolitta proponeva un Tex eretico, ha scritto storie meravigliose e altre orribili (non conosceva le mezze misure), ma i suoi siparietti dilatati mi rilassavano, quasi ci fossi anch'io, insieme ai pards, a scherzare e mangiare bistecche e patatine. L'ultima storia di Nolitta, in cui davvero penso non sapesse dove andare a parare (Golden Pass), ha diverse di queste scenette, e mi hanno comunque divertito. Certo, se non fosse intervenuto Borden a rimettere in carreggiata la storia, questa sarebbe stata solo una sequela di scenette e nient'altro... Le rappresentazioni grafiche dei disegnatori sono molto varie, e francamente non ricordo una distinzione così netta tra i Buffalo Bill delle due storie. Non più di quella che deve sorbirsi spesso il povero Carson, a volte un ragazzone dai capelli bianchi e altre un vecchietto attempato. Trovo francamente esagerato il rimprovero. Per la verità è un film popolarissimo, io l'avrò visto dieci volte Perfettamente d'accordo.
  15. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Ma abbiamo più volte detto e ribadito che la cronologia di Tex non rispetta pedissequamente quella della storia. Cochise è già morto nell'epoca di Tex, Ely Parker non è più ministro per gli affari indiani e altre incongruenze ce ne saranno. Segno che questi nomi e questi personaggi sono utilizzati nella saga texiana per la loro valenza simbolica, per quello che hanno rappresentato nella storia americana e del West in particolare, ma di fatto nella storia di Tex sono altra cosa rispetto ai loro omologhi reali: sono personaggi di fantasia. Idem per Buffalo Bill e Annie Oakley. Impuntarsi sugli anacronismi su una collana come Tex è un esercizio sterile, non può portare mai a risultati condivisi o condivisibili, la collana non si presta. È un fumetto, non la realtà. Facciamocene una ragione Sulla base di questa premessa, si potrebbe dire che allora Borden non può trincerarsi dietro l'anacronismo per non pensare a una storia con Joe Petrosino. Ma, al di là del fatto che uno usa i personaggi che gli pare, Joe Petrosino è più un personaggio del novecento che dell'ottocento. Mentre Cochise, Buffalo Bill, Ely Parker sono nomi legati al West, e quindi pertinenti all'epoca di Tex, di cui anzi sono dei simboli, Joe è un personaggio dei primi del novecento, un'icona che nell'immaginario collettivo non è mai associato all'epopea della Frontiera, dentro la quale si colloca Tex. In questo senso Petrosino è anacronistico, gli altri personaggi no, indipendentemente da quando sono vissuti o dalla data della loro morte. Importa l'epoca che hanno caratterizzato (il West ottocentesco), non i confini temporali delle loro esistenze terrene.
  16. Leo

    [16/17] L'enigma Dell'ippocampo

    Inutile l'entrata in scena di El lobo? Al di là del fatto che è un bel personaggio, di fatto con El Lobo comincia la seconda parte della storia, con Manuela Guzman che si trasforma da sadica assassina ad idealista nonché fanciulla da salvare. Se la storia ha lo "splendido finale" di cui parli (la commovente morte di Manuela) lo devi a El Lobo, no?
  17. Leo

    I Nuovi Libri Sbe

    Ma quella di Carlo era un'iperbole. Ha detto "se potessi spenderli SENZA PROBLEMI". E comunque è un periodo ipotetico dell'irrealta', perché non credo che Carlo abbia due milioni di dollari (anche se glielo auguro ;))
  18. Leo

    Il Mercato Di Tex

    Dai, non riattizziamo il fuoco, fate i bboni (come dice Costanzo)
  19. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Posseggo i fumetti di Biagi. Algidi e asettici, e quindi ben poco emozionanti. Un fumetto didattico, per insegnare, dovrebbe anche interessare i suoi fruitori, specie se ragazzini. Un flop.
  20. Leo

    Il Mercato Di Tex

    Hai ragione, stavo per scriverlo io Anche i grandi sbagliano
  21. Leo

    Il Mercato Di Tex

    Hai ragione, stavo per scriverlo io Anche i grandi sbagliano
  22. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Su Ely Parker l'imprecisione di cui parlavo era relativa non alla sua vita ma all'incarico ricoperto per conto del governo, che non è "infinito" come invece sembra che sia nel nostro fumetto. Parlare di imprecisione è esagerato, visto per l'appunto che i personaggi dei fumetti non devono necessariamente ricalcare i loro omologhi della realtà. A me francamente queste "imprecisioni" (che ho già spiegato non essere tali) mi sono indifferenti. Ciò che mi fa "incacchiare" è la mancanza di credibilità o verosimiglianza della singola storia, la sua coerenza intrinseca: a costo di apparire ripetitivo e noioso, sette uomini che terrorizzano un'intera tribù è una situazione che mi infastidisce; un personaggio storico non fedele pedissequamente alla realtà mi colpisce molto molto meno.
  23. Leo

    [696/699] L'ombra del Maestro

    Per rimanere nel mondo texiano, Cochise e Ely Parker (i primi due che mi vengono in mente, ma ce ne saranno sicuramente degli altri)
  24. Leo

    [Tex Willer N.0]

    Non ho mai amato il mese di novembre. Ora solare, buio alle quattro del pomeriggio, temperature che si fanno più fredde. E' il mese più triste, per me, novembre. Ebbene, quest'anno, sto aspettando novembre con trepidazione, manco fossi un bambino che aspetta il regalo di Natale. E c'ho quarant'anni!!!
  25. Leo

    [Maxi Tex N. 23] Deserto Mohave

    Thank's
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