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TWF - Tex Willer Forum

Testa di Vitello

Cowboy
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About Testa di Vitello

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    Timido pubblicatore

Profile Information

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    Maschile
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    Pietro

Me and Tex

  • Number of the first Tex I've read
    302
  • Favorite Pard
    Tex
  • Favorite character
    Pat Mac Ryan

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  1. Eh, beh, allora aggiorno anch'io con la suddivisione serie principale / speciali SERIE PRINCIPALE 1 - Furia Rossa 2 - La Tigre Nera 3 - La Congiura 4 - L'Uomo con la Frusta 5 - Sioux SPECIALI 1 - L'Ultima Frontiera 2 - La Valle del Terrore 3 - Il Cavaliere Solitario 4 - Il Soldato Comanche 5 - L'Uomo di Atlanta
  2. Ho ancora indietro alcune cose da leggere...se posso mi prendo un po' di tempo per dire la mia
  3. 1 - Furia Rossa 2 - La Tigre Nera 3 - La Congiura 4 - L'Uomo con la Frusta 5 - L'Ultima Frontiera Ma 5 sono poche, rimangono fuori troppi capolavori che gridano vendetta !!
  4. Geronimo che muore sfracellato da una rupe in combattimento con Cochise !! Che chicca !!! Penso che mi metterò alla ricerca di qualche ristampa, a prezzi più popolari
  5. Diablero e Dix Leroy, grazie delle delucidazioni Sempre più curioso di leggere qualcosa dei Tre Bill originali, confido magari in un prossimo Avventura Magazine...
  6. Anzitutto, parto dicendo che il solo fatto che questo Maxi sia stato concepito, mi esalta. Non ho mai letto una pagina dei vecchi Fratelli Bill, ma riportare in vita tre creature storiche di Glb per farle muovere nel mondo Texiano moderno costituisce di per suo un omaggio nobilissimo al Maestro. E mi invoglia oltremodo a leggere qualcosa dei Tre Bill -a trovarla- Ne scaturisce un romanzone western-avventuroso, sorretto da una trascinante felicità narrativa. Boselli è ispiratissimo, inserisce spunti innumerevoli, una moltitudine di personaggi, allaccia fili lasciati in sospeso (I Nedtahe), ripesca personaggi (Hashkeday), ne "anticipa" altri (Delkay), e governa una materia narrativa ricca e multistrato, senza che questa risulti mai ingarbugliata, ma mantenendo sempre una limpida scorrevolezza (e questo è proprio solo della GRANDE narrativa avventurosa). Dal punto di vista del crossover : bilanciatissimo... tanto i Fratelli Bill quanto Tex e Carson hanno il giusto peso nella storia, e se i Bill, comprensibilmente, hanno forse nel corso della vicenda i momenti più tonitruanti e spettacolari, a Tex (in combo con Cochise) spetta il Gran Finale, una delle sfide all'arma bianca, nella sua ferina velocità, tra le più epiche forse della storia del Tex. Non so quanto i Tre Bill siano fedeli all'incarnazione originale di Glb, ma vedendo la sentita adesione del suo Tex Willer alle prime storie di Glb, non ho dubbi in riguardo-anche se, ho letto, uno dei punti basilari dei Tre Bill era di uccidere solo se strettamente costretti, e qui fanno una strage va beh che sono tutte emergenze... Inoltre il Maxi propone un susseguirsi di scontri a fuoco semplicemente MAESTOSI, architettati e messi in scena allo stato dell'arte...in questo Boselli continua a ribadire di essere un Maestro assoluto...e per il sottoscritto le sparatorie di livello, sono un ingrediente FONDAMENTALE nella ricetta del Tex perfetto Alcune piccole chicche che rischiano di passare inosservate, ma mi hanno fatto molto piacere : -Carson che toppa clamorosamente la previsione sulla diligenza al sicuro dietro la palizzata del trading post ("ci metto la mano sul fuoco), stacco : panoramica del trading post devastato e gli occupanti trucidati...mi ha fatto molto ridere, ma sono sicuro che se l'avesse fatta un altro sceneggiatore (uno a caso) sarebbero partiti i piagnistei circa quello che vuole distruggere i personaggi, il Carson piccione etc. -Tex ferito di striscio alla tempia (cosa che ormai non sopporto veramente più), ma la scena è poi risollevata da una strizzata d'occhio ironica in cui Carson fa notare come Tex presenti già diverse cicatrici nello stesso punto -La "scena bistecca" tra le più spassose, in cui, una volta tanto, a Carson capita una bistecca dura come una suola, che fa fatica a mangiare, lamenta lui...ma è già la seconda, si affretta a far notare Tex Miglior ammazzamento : Sam Bill uccide lo sgherro Coney usando il cadavere di un Nedtahe come oggetto contundente Difetti : pochissimi, e tutti super-veniali... -soprattutto la tendenza a un certo spiegazionismo logorroico un po' innaturale in certi frangenti-un esempio su tutti : la fuga di Bill, Kid e Cochise, che scappano trafelati dai Netdahe, nel frattempo continuando a dialogare tra loro, con Bill che chiede intanto a Kid di continuare a raccontargli le ultime vicissitudini -oltre al colpo di striscio alla tempia, che poi però diventa pregio con la battuta di Carson Grandi disegni di Piccinelli, particolareggiati, dinamici nell'azione, espressivi nei volti, evocativi nei paesaggi. In sintesi, ottimo Maxi e ottimo crossover...e mi sento di sottoscrivere l'appello di Graziano Frediani : chi sarà il prossimo ?
  7. Esiste il topic "Le 10 migliori storie di Tex per ogni centinaio" se vuoi/volete sbizzarrirti/vi. Dovendone indicare solo 3, dico : Il Figlio di Mefisto Furia Rossa Colorado Belle Ma concordo che tre sono troooppo poche, e potrei cambiare il mio podio, in base al feeling del momento Troppi capolavori nella lunga saga Texiana.
  8. Storia del filone minimale in cui i Nostri incappano in una vicenda di passioni e aspri contrasti, risolvendo da par loro la situazione. La peculiarità è ovviamente la componente melò-sentimentale, fulcro della vicenda, e soggetto usato non così di frequente sulle pagine del Tex, qui declinato in un'intreccio tutt'altro che melenso e idealizzato...anzi, la storia tra il cowboy Tom-risentito ma ancora innamorato perso- e l'ex ballerina Ruby Lane-pragmatica e calcolatrice donna del west pentita- è totalmente credibile nel contesto, e ammantata di disillusione...Bene la caratterizzazione di tutti i personaggi, dai cowboy compagni di avventura (simpatici, e che non dispiacerebbe rivedere in una prossima storia), agli antagonisti, capeggiati da un Don Manuel, fazendero-carogna, veramente insopportabile e mai caricaturale, fino ovviamente, alla coppia di amanti. MOLTO BENE Tex e Carson, arditi e spavaldi come si conviene, con dialoghi e scambi di battute di alto livello, che Rauch dimostra di sapere far muovere in grande scioltezza. Unica nota dolente, a parer mio, la sparatoria iniziale con la banda di Rico Santacruz (un po' troppo Faraciana) e alcuni dei primi scontri a fuoco coi vaqueros di Don Manuel (prima che entri in gioco Garrido), dove Tex e Carson si impegnano a sparare alle pistole degli avversari, e a ferirli solo lievemente...forse è un po' una fissazione mia...ma non penso che i lettori di Tex se la prendano a male se i pards mandano all'inferno qualche sgherro in più...anche se questi non ha la certificazione di carogna di serie A. Capitolo disegni : li ho adorarti...Scascitelli ha un tratto che mi piace moltissimo...particolareggiato e al contempo sempre comprensibile ; morbido ed elegante, ma anche "sporco" e polveroso come l'ambientazione richiede...volti sempre espressivi e ben caratterizzati (a prescindere dal citazionismo degli attori, che non ho avvertito neanche più di tanto nel corso della lettura)...personalmente lo trovo un fuoriclasse totale, e lo metto al secondo posto dopo Villa, nella scuderia dei disegnatori texiani attuali...molto bene anche i colori, che per una volta non depotenziano i disegni, anzi, con le loro tinte delicate e sfumate, ne accrescono spesso la suggestione. Nel complesso : bella storia, piacevolissima...e Rauch per il momento sta facendo decisamente bene sulle pagine del Tex.
  9. Ultimato... Stupendo... avventura d'altri tempi, di quella che ti comunica il senso del viaggio, dove l'ambientazione è viva e pulsante, protagonista centrale della vicenda e non sfondo di cartone. Qua le foreste paludose della Florida avvolgono il tutto nella loro cappa di calore umido e vischioso, pare di sentire il fruscio delle serpi tra l'erba e i nugoli di zanzare che ti ronzano intorno, mentre leggi...una storia dai ritmi piacevolissimamente dilatati, che non sente la necessità di mettere una sparatoria ogni due pagine. Ottimi i fieri Seminole, restituiti a una iconografia scrupolosa e verosimile, ma anche le altre tribù delle foreste lasciano il segno (e quando si abbandona il villaggio dei tetri Cimarron-vudù, vien da pensare che se ne è visto troppo poco !)...Tex inizialmente un po' balia degli eventi (quando si arruola controvoglia, per una guerra che odia fin da subito), quasi Nolittiano...salvo, nella seconda parte, esplodere in un tripudio di eroismo altruista e carisma trascinante (si conquista la stima incondizionata di TUTTI-esclusi gli infami- e pone fine praticamente da solo a una guerra decennale )...La parte finale di questa storia, da quando comincia la guerriglia-non violenta-coi suoi cavalli rubati, i suoi carri incendiati, e il Tex a un tempo stratega finissimo e portatore di pace, l'ho trovata straordinariamente GlBonelliana...quanto di più GlBonelliano visto su "Tex Willer" fin'ora. Tanti personaggi (storia corale a go go), ognuno caratterizzato, ognuno col suo posto. Spicca ovviamente Carswell, il segugio prode e implacabile, ma coscienzioso e dall'onore d'acciaio che-è palese dalle ultime pagine- avrà importanza centrale per l'evoluzione e le scelte future di Tex. Mentre Fairfax è un condensato di tutti gli ufficiali arroganti, inetti e infami, che da Elbert, Arlington in poi hanno popolato le pagine di Tex. Meravigliosi i disegni di Rubini, poesia per immagini.
  10. Ruju prosegue col suo percorso in un western più noir, lineare e psicologico/intimista, in alternanza alle trame elaborate, l'ampio respiro, e l'afflato epico di Boselli. Qui prende il via da un soggetto primigenio, anche se, come immaginavo dalla preview, il modello di riferimento è soprattutto "Fracchia la Belva Umana". Come nel film di Neri Parenti, il criminale infernale si appropria della casa, della vita, del mestiere del suo sosia (qua fratello gemello), senza che fondamentalmente nessuno se ne accorga. Come là, così qua, il sosia "buono", è in tutto e per tutto un ignavo inetto sino alla fine, senza un sussulto di riscatto. C'è la scena in cui la Belva ribalta di botte l'arrogante che vessava l'ignavo (con l'ubriacone Keffer a prendere il posto del principale della ditta cioccolatiera). E c'è anche la Rapa in banca messa in atto insieme al socio psicopatico (là Francesco Salvi, qua Kenneth Montoya). L'unica, ma SOSTANZIALE differenza, è che qui abbiamo Tex e Carson al posto del commissario Auricchio, e non è una differenza da poco. La storia va veloce come una fucilata, e non sarebbe neanche male, ma è purtroppo fortemente penalizzata da sparatorie demenzialmente Faraciane : tutte in campo aperto, con NESSUNO che cerchi un riparo, ma che si corrono incontro sparandosi, e ovviamente Tex e Carson hanno la meglio anche in due contro venti (e c'è pure il milionesimo colpo di striscio alla tempia). Ho particolarmente apprezzato la bistecca e patatine che Tex e Carson degustano nel corso della cena con lo sceriffo : hanno un aspetto decisamente appetitoso. Citazioni grafiche di Dylan Dog e Groucho. E un richiamo fugace a Martin Mystere con un passante che esclama : "Per tutti i diavoli dell'inferno".
  11. Finito. Come sempre arrivo per ultimo, quando tutti gli altri hanno finito da mo', quindi non mi dilungherò. Potenzialmente una grande storia ("Nedtahe" e "La signora di Rancho Verde" volano a livelli altissimi per tutta la durata dell'albo) ma, come già detto da più di uno qui sopra, penalizzato da una parte finale troppo compressa e frettolosa. Ne risentono il dipanarsi del romance tra Castillo e Ramona (tanto che le frasi enfaticamente melò che si dicono quando circondati dai Comancheros, suonano un po' stucchevoli, e avrebbero necessitato di una relazione mostrata/indagata un po' di più, e qualche ulteriore precedente battibecco per acquistare di credibilità), sia proprio lo "scontro finale", che invece ne risulta eccessivamente tirato via, tanto da arrivare a una ingiustificata ellisse sull'assedio di Tiger e le donne nella grotta, e sulla cattura di Nantan, che, invece, a parer mio, avrebbero aggiunto climax avventuroso, ad essere mostrate. Nel complesso rimane una buona storia, ma con qualche pagina in più (tipo : con tutto l'ultimo albo a disposizione) e una conclusione che si fosse presa i "giusti tempi", avrebbe potuto essere molto più che "buona". Tex e Kit un po' defilati. Carson & Webster hanno poco "minutaggio", ma quando agiscono in coppia fanno faville. Tiger e Nantan i veri boss della storia, arditi, silenziosi e letali. Castillo se la cava bene, districandosi dalla rete della maliarda (almeno all'inizio), e non era facile. Ramona gran bel personaggio, e sappiamo che tornerà. Un grande Seijas ai disegni.
  12. Non lo conoscevo, anche se adoro John Ford...grazie della segnalazione. Cerco di recuperarlo...
  13. Mai letto "I tre Bill", ma questo Maxi si preannuncia molto molto interessante...
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